Serie D / Ancona e Fossombrone: sfida decisiva al “Bonci”

Fossombrone-Ancona vale una stagione. Dorici obbligati a vincere per la vetta. Padroni di casa a caccia della salvezza matematica

ANCONA, 11 aprile 2026 – Domenica 12 aprile, ore 15, lo stadio “Marcello Bonci” si trasforma in un crocevia decisivo per il campionato: Fossombrone-Ancona arrivati a quattro giornate dalla fine del campionato con un primato conteso a tre con Ancona e Teramo appaiate e la ripristinata capolista Ostiamare a +2, non può essere una partita come le altre, ma uno snodo che può indirizzare il finale di stagione di entrambe.

LA SFIDA

I metaurensi arrivano all’appuntamento con il bisogno immediato di riscatto dopo il pesante 3-0 incassato sul campo del San Marino. Una battuta d’arresto per gli uomini allenati da Giuliodori che ha evidenziato difficoltà di gioco e qualche assenza di troppo, utili per poter mettere la salvezza definitamente in cassaforte. L’appuntamento cruciale, quello con la cosiddetta certezza matematica per scongiurare ogni minima evenienza arrivati ormai alla nona posizione a 40 punti con quasi 10 lunghezze dai play out è dunque solo rimandato, e il match di domani contro i dorici viene inteso come quello potenzialmente decisivo. Inutile dire che il tecnico dei bianco azzurri impronterà la gara soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della fisicità, per archiviare definitivamente il traguardo salvezza.

LE DUE CONTENDENTI

Dall’altra parte, c’è un’Ancona ferita ma tutt’altro che ridimensionata. Il ko interno contro il Teramo è costato la vetta della classifica a quattro giornate dal termine, ma la corsa alla Serie C resta apertissima. I dorici a -2 dalla capolista Ostiamare, condividono punti proprio con gli abruzzesi avanti in graduatoria per differenza reti. Facile intuire che vincere a Fossombrone diventa quindi un imperativo per Gelonese e soci se vogliono continuare a inseguire il salto di categoria per direttissima.

La gara si preannuncia intensa anche sugli spalti, con circa 400 tifosi ospiti attesi al seguito, pronti a sostenere una squadra che fuori casa cerca risposte pesanti. Il “Bonci”, però, si conferma terreno arduo: qui il Fossombrone ha già costruito piccole imprese importanti (solo 4 sconfitte interne nell’arco di stagione, l’ultima proprio contro la capolista Ostia in data 22 febbraio) senza contare l’ostica vittoria al “Del Conero” nella gara d’andata.

I precedenti recenti parlano chiaro: equilibrio, tensione e partite spesso decise dagli episodi. In Coppa Italia, l’Ancona si è imposta solo ai rigori dopo un confronto tiratissimo. In campionato, invece, il “Fosso” ha dimostrato di poter colpire anche le grandi con un gioco maschio seppur con l’ultimo attacco del girone (soltanto 23 centri all’attivo).

I PROTAGONISTI 

Tra i protagonisti più attesi c’è Enrico Rovinelli, difensore dell’Ancona, ex Forsempronese e autentica sorpresa del torneo. Sette reti in campionato, numeri da attaccante per un centrale cresciuto proprio a Fossombrone. Per lui sarà una sfida speciale: tornare al “Bonci” da avversario, con l’obiettivo di trascinare i suoi verso la Serie C. Vicecapitano e leader silenzioso, Rovinelli rappresenta una delle armi principali della squadra di mister Maurizi, soprattutto le sue “incornate” vincenti davanti la porta. Il tecnico Maurizi, scontate le due giornate di squalifica, potrà tornare a dirigere la panchina biancorossa con quasi tutta la rosa a disposizione: out oltre il baby mediano Proromo che sta ancora seguendo il suo percorso di recupero, resterà fermo l’altro difensore centrale Bonaccorsi per recidività di ammonizioni. Capitan Gelonese, il portiere Salvati e il terzino destro Cecarrelli nella lista dei diffidati.

Il Fossombrone, però, non parte battuto. Anzi. La squadra di Giuliodori ha dimostrato di poter competere con chiunque e, sospinta dal proprio pubblico, proverà a giocarsi ogni centimetro. Tra le file locali, non mancano singolarità interessanti come i due bomber il giovane attaccante ‘06 scuola Cesena Giometti e Kyeremateng 4 gol ciascuno all’attivo. Quest’ultimo seppur nell’ultimo periodo non è sceso in campo dal 1’, resta ad ogni modo una pedina esenzione nel reparto offensivo metaurense. Senza contare non per ultimo, l’affidabilità dell’esperto Casolla, che nella scorsa estate venne monitorato dallo stesso Maurizi per vestire in biancorosso.

LA QUESTIONE PREVENDITA

Non sono mancate infine le polemiche circa la gestione della prevendita dei biglietti del settore ospiti. Una capienza limitata a soli 400 posti per la curva ospite e inizialmente biglietti messi a disposizione solo fisicamente presso la ricevitoria di via Urbani come per il derby a Senigallia, per poi fare dietrofront a due giorni dal match e inserire infine il tagliando nominativo su circuito online. Decisione improvvisa quanto inusuale, se non altro per modalità e tempistiche, che ha fomentato malcontento in tutti i supporter dorici in primis Curva Nord, con tanto di comunicato di disappunto.

Situazioni che, seppur nel cosiddetto calcio dilettantistico, non dovrebbero verificarsi se si punta a far tornare tale sport “il calcio della gente” ma tant’è e non resta ormai che attendere il fischio di inizio della terzultima giornata di campionato e vedere quale sarà il prossimo momento destino della squadra con il cavaliere armato. Arbitra Tassano di Chiavari.

Valentina Triccoli 

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