Promozione / Stagione al giro di boa, il punto della situazione con Marco Sassaroli

Il giocatore del Moie Vallesina fa il bilancio di metà annata. Le sue considerazioni sulla Prima Categoria e sulla Jesina
MOIE, 10 gennaio 2024 – Si riprende a giocare. Dopo le festività natalizie tanta era la voglia di tornare a masticare calcio mentre si vanno definendo via via i bilanci di metà stagione degli addetti ai lavori.
Proprio nel match di riavvio dopo la pausa, che ha visto il Moie Vallesina affrontare in trasferta la Pergolese, è arrivato il primo gol stagionale in campionato per Marco Sassaroli.
Con lui abbiamo fatto il punto della situazione al giro di boa delle varie competizioni.
Sassaroli. avendo ormai affrontato tutte le squadre di questa Promozione parte proprio da qui, con una panoramica generale sulla categoria, con particolare attenzione al suo Moie.
“Questa Promozione descrive sicuramente un campionato competitivo, con squadre impegnative e ben strutturate. Non ci sono per quel che mi riguarda squadra materasso e quindi le gare sono sempre aperte con il risultato che quindi non è mai scontato. A Moie mi sono subito ambientato alla grande, è una bella società, un ambiente molto stimolante ed è veramente gratificante giocare a calcio qui. Per quanto riguarda il campionato stiamo facendo bene e credo che, se tutto dovesse proseguire nel giusto modo, a fine stagione potremmo dirci tutti soddisfatti”.
L’attaccante rossoblù offre le sue considerazioni anche in merito alla situazione della Prima Categoria, da lui definita di livello e che vede combattuta fino alla fine.
“Il livello della Prima Categoria negli ultimi anni si è notevolmente alzato. Attualmente vedo una Filottranese che potremo dire favorita, ma come successo lo scorso anno credo che si preannuncerà una dura battaglia con il Sassoferrato, che è l’altra formazione molto in forma, che sa il fatto suo e sta giocando bene”.
Infine, Sassaroli, ha parole anche per la Jesina, dov’è cresciuto rimanendo indubbiamente legato all’ambiente leoncello.
“Rispetto alla Jesina, considerati quelli che sembravano i presupposti iniziali, ho visto fin qui un buon atteggiamento sia sportivo che caratteriale. Sono riusciti ad incrementare nel gruppo un forte senso di appartenenza trascinati da Kevin Trudo che, oltre a trasmettere fiducia sul campo, è riuscito a far capire anche ai più giovani cosa significa indossare la maglia della Jesina, con i suoi valori e ciò che si porta dietro per storia e tradizione”.
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