Prima Categoria / Sampaolese, il portiere Filippo Buriani segna da calcio di rigore: “Il primo di una lunga serie” (video)

Il classe 1994 regala il pari ai biancorossi: “Mister Moretti è stato il primo a fidarsi e a farmi battere il penalty. Dedico il gol alla mia compagna e alle mie figlie, al ds Montesi, a Daniele Api e alla mia squadra. E pensare che nella stessa porta l’anno scorso avevo parato un rigore: ho vissuto un’emozione unica”. Nell’articolo il video del gol
SAN PAOLO DI JESI, 9 dicembre 2024 – Il primo gol, come il primo amore, non si scorda mai, è vero, ma in questo caso se sei un portiere assume tutto un altro sapore. Filippo Buriani, infatti, sabato scorso 7 dicembre ha segnato il rigore della Sampaolese (come potete vedere anche nel video nel prossimo paragrafo) che ha permesso alla banda di Moretti di pareggiare al “Petraccini” di Jesi contro il Borgo Minonna, nella 12^ giornata del girone B di Prima Categoria.
“Ho realizzato un sogno che avevo sin da bambino – spiega il classe 1994 -: ringrazio mister Moretti per la fiducia, è il primo allenatore che si è fidato di me. Tra le tante persone a cui dedico il gol, ci sono soprattutto la mia compagna e le mie figlie che mi sono sempre vicino”.
La storia di Filippo Buriani: “Sognavo questo momento sin da bambino”
Buriani, 30 anni, è cresciuto nel settore giovanile del Modena. Dopo aver vestito le maglie prestigiose di Chiavari, Ancona e Asti, arriva nel girone B di Prima Categoria nel 2015-206 al Borghetto. A parte una piccola parentesi alla Real Metauro, in Promozione, ha giocato nel raggruppamento della Vallesina e della provincia di Ancona anche con MonSerra, Staffolo, Sassoferatto Genga e Castelbellino.
Da luglio 2024 veste la maglia della Sampaolese. Sabato, come detto, sull’1-0 per il Borgo Minonna, ai biancorossi di Moretti viene concesso un penalty. Sul dischetto si presenta, a sorpresa, Buriani. “Battere un calcio di rigore – racconta Filippo – era un sogno che avevo sin da bambino. Nessun allenatore fino a oggi si è mai fidato di farmelo calciare, perché gioco in porta: qualora lo sbagliassi, dovrei fare metri e metri di campo per recuperare la posizione tra i pali.
A tutti i mister, però, ribadivo sempre che in questa categoria sono uno dei pochi portieri con piedi forse da attaccante. Nessuno si è mai fidato, prima di sabato: ringrazio mister Gionata Moretti, perché ha avuto la freddezza di farmi calciare questo calcio di rigore”.
“Per 10 minuti credo di non aver respirato: un’emozione unica”
Fortunatamente Filippo non è dovuto tornare immediatamente in porta e ha segnato l’1-1, correndo sotto il settore dei tifosi ospiti, festeggiato dai compagni di squadra. “L’emozione di segnare – prosegue Buriani – è stata molto grande e per 10 minuti credo di aver perso anche il respiro. Fare gol da portiere non è come segnare da giocatore. In quella porta l’anno scorso avevo parato un rigore (quando giocava nel Castelbellino, ndr), quest’anno l’ho segnato, portando un punto d’oro alla Sampaolese. Abbiamo dominato la sfida, soprattutto nel primo tempo, per poi combattere alla pari nella ripresa. Un’emozione unica che spero di poter rivivere, perché ho dimostrato di saper calciare i rigori e di avere la freddezza necessaria per calciarli”.

Filippo Buriani
I ringraziamenti: “Dedico il gol alla mia compagna, alle mie figlie, al ds Montesi, a Daniele Api e alla Sampaolese”
Filippo Buriani ci tiene a ringraziare quelle persone che gli sono state vicino in questi anni. “Dedico questo gol– spiega – alla mia compagna e alle mie figlie, che mi sono state sempre vicino nei momenti difficili che ho avuto. Lo dedico al mio direttore sportivo Marco Montesi, una persona che porto dentro il cuore per quello che ha fatto per me e per la mia famiglia. Lo dedico anche a un mio caro amico, Daniele Api (con cui ha giocato al Castelbellino l’anno scorso, ndr), che mi è stato vicino anche lui nei momenti bui che ho avuto. Ringrazio, infine, la società della Sampaolese, com’è giusto che sia, in particolare il capitano Tiziano Cocilova per la fiducia”.
Con questo pareggio, la formazione biancorossa resta all’11° posto con Castelbellino e Labor, a cavallo tra la zona salvezza e quella play-out, con l’ultimo posto distante solo una lunghezza. “Non è stato un inizio di campionato facile per noi – commenta Buriani -. La squadra è discreta, è vero, ma non è completa in tutti i reparti. Si tratta di un girone difficile: sono tanti anni che ci gioco e so che per vincere ci vuole molto di più di quello che abbiamo fatto finora.
So anche, però, che in queste ultime partite ho visto una squadra diversa: a Filottrano e a San Biagio ho visto una squadra che aveva voglia di agguantare il pari, a Jesi avevamo voglia di vincere. Credo che questo cambiamento si sia visto dalla partita contro lo Staffolo.
Tuttavia non abbiamo fatto ancora niente: il campionato è lungo e ci saranno sfide dove non si può sbagliare, come quella di sabato prossimo. Ci vediamo sabato a Castelbellino! Spero che questo rigore segnato sia il primo di una lunga serie!”. Filippo Buriani è deciso, dunque, a diventare il rigorista della Sampaolese, seguendo l’esempio di grandi portieri come l’ex Bayern Butt, il colombiano Higuita, il messicano Campos, il paraguaiano Chilavert e il brasiliano Rodrigo Ceni.
Giacomo Grasselli
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