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Calcio

Prima Categoria / Il cingolano Ciattaglia dietro la cavalcata della Settempeda: “La strada è ancora lunga”

La nostra intervista all’allenatore dei biancorossi: “Abbiamo fatto un grande lavoro. Spero che la Cingolana SF possa salvarsi: che bello vedere una tifoseria organizzata a Cingoli! Al Barbara ho trovato una famiglia: l’esperienza più gratificante della mia carriera. A Sassoferrato devono fare una statua a Simone Ricci. La tifoseria dell’Osimana è il dodicesimo uomo in campo: sono contento possano tornare al Diana all’inizio della prossima stagione” 

CINGOLI e SAN SEVERINO MARCHE, 21 marzo 2024 – Se la Settempeda sta volando verso uno storico ritorno in Promozione, il merito è anche di un allenatore cingolano. Lorenzo Ciattaglia, infatti, ha preso in mano a dicembre il club di San Severino Marche, subito dopo la sfida dello “Spivach” contro la Cingolana SF, nel girone C di Prima Categoria.

All’11^ giornata la squadra era quarta in classifica, a -2 dalla vetta: oggi i settempedani sono al primo posto con 8 punti di vantaggio su quella Vigor Montecosaro che sembrava a un passo dalla promozione.Abbiamo vinto 11 partite di fila, è vero – spiega Ciattaglia in esclusiva a VallesinaTV -, ma la strada da fare è ancora lunga”.

Ciattaglia: “Quando sono arrivato c’erano tanti problemi: abbiamo fatto un grande lavoro”

Classe 1976, Lorenzo nella sua carriera ha allenato Cingolana, Sassoferrato Genga, Barbara, Le Torri Castelplanio, Osimana e Matelica. A San Severino si tratta di un ritorno, dato che aveva guidato i biancorossi nel 2005-2006 in Promozione. È stato richiamato nel club settempedano dopo le due batoste subite tra novembre e dicembre 2023 contro la Vigor Montecosaro, prima in Coppa e poi in Campionato, sostituendo Ferranti.

Dopo la sconfitta in casa contro la Folgore Castelraimondo, la Settempeda non si è più fermata, mettendo in fila 11 vittorie consecutive. Approfittando del calo della Vigor Montecosaro, i biancorossi sono attualmente in testa a +8 proprio dagli avversari per la promozione. Con lo scontro diretto che si giocherà dopo Pasqua, il 6 aprile, a Montecosaro Scalo.

Abbiamo fatto 11 vittorie di fila, è vero – spiega Ciattaglia – ma la strada a mio avviso è ancora lunga.Quando sono arrivato i problemi erano molti secondo me, assolutamente non per colpe  del mio predecessore, ma, come ho sempre detto ai giocatori, i responsabili di quella situazione erano loro stessi. Abbiamo fatto un grosso lavoro tattico, lavorando sugli equilibri e sulla qualità delle giocate ed infine, l’impegno più grande, sulle teste e sull’imprescindibile rispetto delle regole e dei ruoli”.

A 6 giornate dalla fine, non bisogna abbassare la guardia. “Devo essere sincero – aggiunge il tecnico cingolano -, temo tutte le squadre che andremo ad affrontare. Innanzitutto sono tutte ottime formazioni, poi perché temo cali di tensione da parte dei miei. Vedo, infatti, che non abbiamo ancora acquisito a pieno la maturità giusta”.

“Spero che la Cingolana SF si salvi: sono molto felice che abbia una tifoseria organizzata”

Parlando con Ciattaglia, residente a Troviggiano di Cingoli, è inevitabile parlare della Cingolana San Francesco, che sarà avversaria della sua Settempeda al “Soverchia” sabato 13 aprile. “A mio avviso – dichiara – i biancorossi sono più di una buona squadra, allenata da un allenatore molto valido e preparato. Spero vivamente con tutto il cuore che arrivi alla salvezza diretta: ne sono certo perché lo meritano lo staff tecnico, i ragazzi e la società, che nel tempo sta facendo grandi sacrifici per riportare un calcio di buon livello a Cingoli. Lo meritano anche i tifosi che seguono con grande calore la squadra: mi rende molto felice vedere che per la Cingolana SF si è creata una tifoseria organizzata ed è veramente bellissimo, onore a questi ragazzi”.

“Barbara è stata una famiglia per me: siamo arrivati sesti in Promozione partendo dal penultimo posto”

Ciattaglia, in anni recenti, ha legato le sue fortune a quelle dell’Ilario Lorenzini Barbara, società che ha allenato tra il febbraio 2015 e il luglio 2018 e tra il 2020 e il 2022, tra Promozione ed Eccellenza. “Barbara– racconta l’allenatore cingolano – è stata l’esperienza più gratificante nel mio percorso da allenatore. Ho conosciuto una famiglia ed un’isola felice: sono arrivato a febbraio ed abbiamo centrato un sesto posto partendo penultimi. La stagione seguente abbiamo stravinto il campionato di Promozione e siamo approdati in Eccellenza: un risultato bellissimo per una piccola società ed un paese di appena mille abitanti. A Barbara si lavora molto bene e porterò sempre questa società nel cuore, insieme a ttuti i ragazzi con cui abbiamo fatto questo percorso e a tutti i dirigenti, persone veramente belle e fantastiche”.

“A Sassoferrato ho allenato mister Simone Ricci: la società gli deve una statua per quello che sta facendo”

Nel 2013-2014, inoltre, Lorenzo Ciattaglia ha allenato il Sassoferrato Genga in Prima Categoria.Anche se è durata una sola stagione – spiega – anche quella è stata una bellissima esperienza. Quest’anno stanno facendo un grande lavoro: Simone Ricci, che è stato mio giocatore, è un allenatore molto preparato e riesce a trasmettere ai suoi ragazzi la sua grande passione. Sassoferrato deve una statua a Simone”.

“I tifosi dell’Osimana sono il dodicesimo uomo in campo: non hanno nulla da invidiare a tifoserie di Serie C”

L’ultimo argomento che abbiamo affrontato con mister Ciattaglia riguarda l’Osimana, società che ha allenato per un breve periodo nella stagione 2019-2020. “E’ una grande società che rappresenta una grande città– chiarisce il tecnico della Settempeda -. Quando ci sono stato io ad allenarla, purtroppo, le cose non sono andate come avrei voluto perché il momento era difficile. Per quanto riguarda i fatti di Massa Martana, sono felice che la squalifica sia stata ridotta perché la ritengo forse eccessiva. I tifosi osimani sono veramente il dodicesimo uomo in campo, un calore che non avrebbe nulla da invidiare ad una tifoseria di Serie C. Bene così: sono felice che la prossima stagione possano ritornare al Diana a spingere la propria squadra, come hanno sempre fatto”.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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