Jesina / Bomber Trudo: «c’è sempre stato il sogno di tornare. Pronto a dare il 300%»

Autentica sorpresa del mercato leoncello Kevin torna con la maglia che gli ha regalato le migliori soddisfazioni in carriera
JESI, 14 luglio 2022 – Da sempre idolo della tifoseria jesina, che lo ha apprezzato sia per le sue qualità tecniche che, soprattutto, per quelle umane, Kevin Trudo sembrava aver detto la parola fine con la Jesina dopo la stagione 2018/19, con la squadra ancora in Serie D.
Kevin, invece, tornerà a Jesi per portare il suo contributo e la sua grandissima esperienza, in una stagione che si preannuncia importantissima.

Strappini Trudo
Una carriera lunghissima, iniziata in Francia e sviluppatasi soprattutto in Italia con esperienze anche nei professionisti, con le maglie di Vittoria, Carpi, Biagio Nazzaro, Fano, Elpidiense Cascinare, Matelica, ancora Biagio, Jesina e Moie Vallesina.
Kevin, quanto avresti scommesso su un tuo ritorno a Jesi dopo l’addio nel 2019?
«Se devo dire la verità, nella mia testa c’è sempre stato il sogno di tornare, ma più passavano gli anni e più pensavo fosse ormai un sogno irrealizzabile. Ho continuato a seguire la Jesina spesso allo stadio in questi 3 anni, appena ho potuto. La Jesina è la Jesina. L’amore della città nei miei confronti, pur essendo arrivato a Jesi non giovanissimo, dopo esser nato e cresciuto lontanissimo da qui, mi riempie di orgoglio. Da parte mia, ho sempre cercato di dare tutto quel che potevo in campo. Ne è nato un amore reciproco, una vera e propria simbiosi che dura ancora dopo tanti anni. Ci tengo comunque a dire che anche nella mia esperienza a Moie, appena conclusa, sono stato benissimo. A Moie infatti, ho trovato una società seria, preparata, che non mi ha fatto mancare niente, una dirigenza che meriterebbe almeno una categoria in più».
Questa è la tua sesta stagione personale con la maglia della Jesina, quali sono i momenti che ricordi con più affetto di questa lunghissima esperienza?
«Indubbiamente, la mia prima stagione è stata la più esaltante. Mi viene subito in mente il mio gol alla Samb al “Carotti”, quel giorno pieno come non mai, contro un avversario forte e blasonato, in un periodo in cui far punti a Jesi era veramente dura per tutti. Altro gol importantissimo, fu quello con il Campobasso nell’1-1 finale, il mio primo gol con la maglia della Jesina. Infine, metterei la rete alla Civitanovese, allora capolista, che battemmo 5-2 dopo essere passati in vantaggio per 4-0, dopo un primo tempo perfetto».
Ritrovi ora mister Strappini, con cui hai condiviso tantissime battaglie in campo. Che impressione ti fa vederlo in questo nuovo ruolo?
«Con Marco c’è un rapporto di amicizia profondo. Anche se ho giocato solo alcuni anni con lui, si è instaurato un rapporto fortissimo. Ricordo che fece tanto per aiutarmi al mio arrivo alla Jesina. So che dovrò guardarlo ora non più come un compagno di squadra, ma come il mio allenatore. Ma fuori dal campo, il nostro rapporto di amicizia resta».
Cosa ti hanno chiesto mister e società?
«Ci siamo parlati molto. Entrambi sappiamo che non sarò il Kevin Trudo di 4 anni fa. Sarò uno dei tanti del gruppo, pronto a dare il 300% ogni volta che sarò chiamato in causa. Poi, sarà il mister a scegliere chi schierare in base a quello che vedrà durante la settimana».
Che effetto ti fa rientrare ora nello spogliatoio che hai lasciato, con un nuovo ruolo di “chioccia” nei confronti dei più giovani?
«Non può che farmi grandissimo piacere. Sono felice che la società si sia affidata a me anche per questo motivo. Vorrei infatti aiutare i più giovani, così come sono stato aiutato io nei miei primi anni a Jesi. Già nell’ultima stagione comunque, ero uno dei più anziani, ed avevo iniziato a dare il mio piccolo contributo, anche in quel senso. So che ora dovrò farlo ancor di più. È una responsabilità che non mi pesa assolutamente».
Che campionato ritroverai, rispetto alla Serie D che avevi lasciato?
«Anche se parliamo di Eccellenza, negli ultimi anni ho visto un torneo molto competitivo e difficile, con giocatori importanti scesi da categorie superiori. Penso che quest’anno lo sarà ancor di più. Anche se ci sono a volte delle squadre in difficoltà, ce ne sono altrettante valide sotto ogni punto di vista».
Michele Grilli
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