Jesi / Ufficiale, ritorna il 19 marzo la Caminada de San Giuseppe

Dopo tre anni di sosta forzata causa Covid l’evento verrà riproposto dall’attuale gruppo dirigente della Spes. La storia del club jesino
JESI, 17 gennaio 2023 – Riecco la ‘Caminada’ de San Giuseppe.
Dopo tre anni di stop forzato a causa del Covid si torna a camminare, e correre per chi lo vorrà, perchè alla fine, come sempre è stato, sarà stilata una classifica, per le strade del quartiere che fa capo alla parrocchia di San Giuseppe, con la 41esima edizione in programma domenica 19 marzo.
La pausa legata alla pandemia non ha cambiato le finalità dell’evento nato nel 1980 con l’obiettivo di mettere insieme tanta gente e la volontà, da sempre dichiarata, che l’eventuale utile dovrà essere impegnato per sostenere le spese ed i costi dell’Unione Sportiva Spes Jesi.

punto di ristoro caminada de san giuseppe
In tanti, negli anni, hanno scelto di partecipare tanto che nell’ultima edizione, quella del 2019, hanno partecipato oltre 3000 persone di varie età: dai bambini ai giovanissimi e ragazzi, dai nuclei familiari ad intere scolaresche, dai gruppi sportivi associati ai singoli maratoneti.
Anche la 41esima edizione si correrà per tali scopi perchè l’intenzione è quella, dopo alcuni anni di sosta forzata, di costruire ed iscrivere di nuovo la squadra di calcio ad un campionato della Figc sperando che matricola e anzianità possano essere recuperate e mantenute per far si che la Spes Jesi resti a livello storico la società più datata di Jesi.
Ma come nacque nel 1980 l’idea di questa manifestazione?
In un documento, quasi storico, si legge che alla vigilia della festa religiosa di San Giuseppe, appunto il 19 marzo, a suo tempo anche festa civile, il parrocco aveva la consuetudine di convocare i responsabili dei gruppi parrocchiali per organizzare al meglio la festa, a suo tempo anche festa dell’intero quartiere e della città stessa.
“Oltre alla particolare cura e rispetto della festività religiosa – si legge nel documento – venivano promosse molte iniziative tra le quali la pesca di beneficenza, la rottura delle pigne, l’albero della cuccagna, il tiro della fune, il gioco delle bocce ed altro”.

Ceppi Mario
Nell’anno 1980, nel corso della riunione del Consiglio direttivo della Spes, composto da don Giuseppe Quagliani, Mario Ceppi (presidente), Paolo Pirani, Giuseppe Gagliardini, Stefano Gasparetti, Claudio Ceciliani, Danilo Cardinali (gli ultimi due attuali presidente della Spes e coordinatore del comitato della ‘Caminada’: ndr) a Paolo Pirani venne in mente che si poteva tentare di organizzare una manifestazione sportiva dal titolo ‘la caminada de san Giuseppe’.
Il direttivo approvò l’idea e venne convocata una riunione generale al teatro parrocchiale, oggi Teatro il Piccolo, per coinvolgere tutti nell’organizzazione che non poteva assolutamente fallire. Da quella riunione scaturì l’impegno che l’utile della manifestazione venisse sempre impiegato per l’attività della società sportiva.

Paolo Pirani
E così è stato per tutti i 40 anni e lo sarà anche in futuro perchè, si legge sempre nel documento, “si è fermamente convinti che la manifestazione resta fortemente legata alla Spes, venendo meno l’una si corre il rischio del venir meno l’altra”.
Non è una novità che la caminada ha fatto da apripista per molti altri eventi simili nati poi a Jesi e nella Vallesina diventando un simbolo di forza di volontà, di amicizia, di voglia di farcela, di voglia di fare qualcosa per il quartiere e per lo sport.
Dunque il 19 marzo l’appuntamento si perpetuerà con una nuova emozionante edizione con lo scopo anche di chiamare a raccolta tutti gli spessini che hanno scritto la storia della società nata nel 1945 e che si iscrisse per la prima volta ad un campionato di calcio della Figc nel 1967.
A sostegno dell’appuntamento di inizio primavera, a fianco degli organizzatori, sarà ancora una volta presente l’Avis di Jesi e numerose ditte locali perchè a tutti i partecipanti verranno donati prodotti alimentari ed altri premi.
I percorsi saranno come sempre tre, sulle distanza di 3, 6 e 12 km, in una gara non competitiva, a passo libero. Per la prima volta il percorso della 12 km subirà una leggera modifica. La quota di iscrizione resterà inviariata: 5€.
CHI È LA SPES JESI
La USD SPES Jesi nasce nel 1945 dall’iniziativa di Don Arduino Rettaroli (allora parroco della parrocchia S. Giuseppe di Jesi) con l’aiuto dei giovani di Azione Cattolica. Inizialmente era solamente il calcio ad essere praticato, in quegl’anni la compagine spessina si confrontava con altre realtà locali di estrazione politica quali: La Mazzini, La Libertas, Il fronte della Gioventù e La Fortitudo, incontri spesso disputati presso il campo di calcio del Collegio Pergolesi. Successivamente tramite il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano), la Spes prende parte a regolari tornei, offrendo ai giovani del popoloso quartiere S. Giuseppe l’opportunità di un sano divertimento. Da lì la nascita all’interno del club di altre attività sportive come atletica e ciclismo (primi anni ‘50), pallavolo femminile (1975) e basket (1985), poi per mancanza di fondi tutte queste discipline sono state dismesse.

momenti di storia calcistica della Spes Jesi comprendente anche una foto della squadra della Gherardi. I due club avevano allacciato un rapporto di collaborazione molto proficuo
La disciplina trainante praticata rimarrà comunque quella calcistica ed infatti nel 1967 avviene l’affiliazione alla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) – Matricola Federale n. 50180, l’esperienza maturata grazie ai vari tornei disputati, consentirà di elevare a più alti livelli tale disciplina e di creare un proprio settore giovanile. Con quest’occasione l’Unione Sportiva Dilettantistica Spes Jesi s’è data un proprio statuto societario, regolarmente registrato e conforme alle disposizioni emanate dalla stessa Figc, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Traguardi sportivi (massimo campionato di calcio disputato la Prima Categoria), ma ancor più amicizia e solidarietà hanno animato da sempre lo spirito della società ed è grazie a questi episodi che tanti ricordi rimarranno nella mente e nel cuore dei tanti spessini fino ad età adulta. La Usd Spes Jesi è vissuta sempre e vive tuttora grazie al volontariato dei propri dirigenti e collaboratori succedutesi poi nel tempo, ricordado in particolare il compianto Paolo Pirani, punto focale per moltissimi anni.
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