Jesi / Premio Cesarini parata di campioni: Spalletti, Orsolini e Gabrielloni (fotogallery)

L’applausometro per ‘Ale’: “Orgoglioso della mia jesinità” e per il Ct della nazionale: “a Jesi venivo per evadere da Ancona quando allenavo i dorici”
JESI, 27 maggio 2024 – Teatro Pergolesi sold out per la 9° edizione del Trofeo Cesarini il talk show che ha assegnato il premio a tanti campioni del calcio di oggi.
Tante le presenze di calciatori nostrani e di quelli del tempo che fu.
Presenti e premiati anche tanti jesini che hanno scritto pagine di sport ‘leoncello’ e tra questi Peppe Cormio, Stefano Cerioni, Valentina Vezzali.

Gabrielloni, Vezzali, Cormio, Cerioni
Oltre ad Alessandro Gabrielloni, decisamente il più applaudito, che con i suoi gol ha contribuito alla conquistata della serie A del Como. “Sono ovviamente soddisfatto di essere qui tra la mia gente in questo teatro – ha detto Ale – e mi fa enorme piacere essere premiato dal Sindaco della mia città. Sono orgoglioso della mia jesinità”.

Gabrielloni
“L’Italia è la cosa più bella del mondo, la nazionale il mio momento più alto, dobbiamo vincere per i tifosi” – le prime parole del Ct Luciano Spalletti alla vigilia del raduno per gli Europei – “per far bene devo dare il meglio di me stesso e sin da subito dovranno essere messi in charo dei punti. Abbiamo calciatori forti a disposizione e dobbiamo diventare squadra. Se ci riusciremo andremo a giocarcela alla pari. Abbiamo la nostra storia a cui fare riferimento. Un po’ di storia la porteremo a Coverciano dove avremo questi fantastici ‘dieci’: Baggio, Del Piero, Totti, Antognoni, quelli che la squadra conosce di più ma ne ho voluto uno anche mio, che è Gianni Rivera. Averli tutti insieme con noi sarà un bel colpo d’occhio emozionale che farà subito chiarezza su quello che è il nostro comportamento. A volte servono scorciatoie per far capire ai ragazzi alcune sensazioni”.

Orsolini – Spalletti
Sul palco anche Riccardo Orsolini, attaccante ascolano, protagonista nel Bololgna: “L’obiettivo è far parte della squadra che andrà all’Europeo. E’ stata per me una grande annata e spero di concluderla nel migliore dei modi e cercare di dare una mano alla nazionale per difendere il titolo. Sono pronto e carico e non vedo l’ora di iniziare. La chiamata è frutto della stagione del Bologna. Abbiamo raggiunto un gran traguardo, trascinato un intero popolo dall’inizio alla fine. Quando tutti pensavano che a gennaio saremmo crollati, poi a febbraio, poi a marzo, poi in aprile ed invece siamo stati bravi a restare nella zona calda della classifica. Siamo stati costanti e poi è arrivata la conclusione magnifica che ci ha portato ad un traguardo storico. L’unione del gruppo ci ha permesso di vincere le partite oltre al bel gioco. Erano quasi 60 anni che il Bologna non andava nell’allora coppa dei campioni”.
Tra gli ospiti Arrigo Sacchi, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, il presidente di Interporto Marche Massimo Stronati.
Sul palco per i saluti di benvenuto il dott. Marcello Magagnini e lo scultore Massimo Ippoliti che da sempre crea la scultura del premio.
Ricordato anche che Jesi ha dato tanto al calcio nazionale italiano come Sergio Paolinelli, Roberto Mancini, Luca Marchegiani, Mauro Bertarelli.
Ricordata la figura di Ermanno Pieroni che lo stesso Spalletti ha avuto presidente in Ancona: “viveva completamente la squadra dalla mattina alla sera, dava consigli: grazie Ermanno!”.
A condurre la giornalista Simona Rolandi e Marco Lollobrigida oltre a Paolo Assogna.
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