Jesi / Non posso crederci!

Il gioco del calcio è imprevedibile ed il risultato di una partita dipende da mille fattori. Non è dello stesso parere la Corte Sportiva d’Appello
JESI, 1 novembre 2023 – Premesso che non tifiamo per nessuno e amanti di uno sport che viviamo da vicino da oltre 60 anni (giocatore, allenatore, dirigente, giornalista) ci dispiace quando per determinare il punteggio di una partita si deve far ricorso ad un Giudice.
Siamo tra coloro che ritengono giusto che le sentenze debbano essere rispettate!
Siamo anche dell’opinione che il gioco del calcio è uno sport affascinante perché è imprevedibile e l’esperienza ci porta ad affermare che i risultati, alla fine, dipendono da tanti fattori oltre che alla superiorità di una squadra sull’altra.
Dipendono, ad esempio, da una giornata storta di un giocatore, dalla bravura di un altro, da un fischio arbitrale, condivisibile o meno, da una zolletta di terra o d’erba che favorisce o impedisce un gol, dal vento, dagli infortuni e da tanti fattori come ad esempio lo sfortunato, quanto singolare autogol, del giocatore della Juventus Gatti in Sassuolo – Juventus.
L’antefatto – Campionato di Promozione. Si attende il fischio finale sul risultato di 1-0 a favore della squadra di casa. L’arbitro estrae il cartellino giallo per ammonire il portiere locale che tiene il pallone in mano al limite dell’area per perdita di tempo e fa proseguire il gioco con la rimessa del numero uno stesso. La partita termina 1-0. La società perdente fa ricorso al Giudice Sportivo per errore tecnico dell’arbitro, sostenendo che doveva far riprendere il gioco con una punizione indiretta contro la squadra del portiere. Il Giudice Sportivo accoglie il ricorso decidendo per la ripetizione della gara.
Controricorso e risultato del campo confermato: 1-0.
A fronte di tutto ciò siamo rimasti sbalorditi, da non crederci, dalle motivazioni che abbiamo letto e riletto, perchè non credevamo a quello che si stava leggendo.
La Corte Sportiva d’Appello Territoriale ha infatti scritto, prendendo le sue decisioni. La Corte ha scritto che “Risulta notorio che una punizione indiretta in area di rigore raramente porta ad una segnatura di una rete e che pertanto – ove si dovesse ritenere che l’arbitro ha commesso un errore tecnico teoricamente idoneo ad adottare la decisione di far ripetere la gara – appare evidente che lo stesso non abbia inciso o potuto incidere in maniera determinante sulla regolarità della gara. La Corte – prosegue la sua decisone – ritiene che la regolarità della gara per la mancata concessione di una punizione indiretta al limite dell’area di rigore non possa essere ritenuta un danno rilevante che abbia inciso o potuto incidere in maniera decisiva sull’esito finale dell’incontro”.
Non ci posso credere anche se, purtroppo, è così!
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