ECCELLENZA / Ripartire subito o rimandare tutto a settembre?

Venerdì 5 febbraio a Roma riunione della Lnd; lunedì 8 Comitato Figc Marche; mercoledì 10 incontro con le 18 società

JESI, 2 febbraio 2020 – Si gioca o non si gioca? Il campionato di Eccellenza nei prossimi giorni vedrà sciolto il nodo con tre precisi appuntamenti che stabiliranno il da farsi.

VENERDI’ 5 FEBBRAIO

Si parte venerdì 5 febbraio quando a Roma la Lnd (Lega Nazionale Dilettanti), con tutti i presidenti dei Comitati regionali ai quali spetta il compito organizzativo del campionato, deciderà se e come ripartire.

Dovrà essere una decisone unanime e condivisa che prevede ogni pur minimo dettaglio ad iniziare da come affrontare, in tempo di Covid, la sicurezza degli impianti, la salute dei tecnici, dei giocatori, degli arbitri.

Ci sono società che vogliono tornare in campo, altri che non lo vogliono fare, altre ancora incerte.

Tutte soluzioni da confrontare ed accettare con il massimo del rispetto perché oltre alle società ci sono pure i pareri degli allenatori e dei giocatori che corrispondono alle incertezze generali.

Infatti in alcune zone d’Italia non c’è tanta voglia di tornare in campo per rimandare tutto al prossimo campionato interrompendo e chiudendo di fatto quello già fatto.

Venerdì dunque si decide. Il Ministro dello Sport Spadafora sembra aver previsto un protocollo sanitario simile a quello per la serie D e già questo, di per se, è un segnale. Nel senso che verranno effettuati tamponi a tutti ed i costi rimborsati alle società.

Ma come eventualmente ripartire? La proposta prevalente è quella di riprendere da dove ci si è fermati e di concludere il girone d’andata ed eventualmente playoff senza retrocessioni. Ma c’è anche chi vorrebbe azzerare tutto, cambiare format e comunque senza retrocessioni.

Ovvio poi che sarebbero zero o quasi le speranze di rivedere in campo le categorie dalla Promozione alla Terza.

LUNEDI’ 8 FEBBRAIO

Dopo la riunione romana il Comitato della Figc Marche si riunirà lunedì 8 per prendere atto di quanto deciso nelle stanze della capitale e convocare per mercoledì 10 febbraio tutte le 18 squadre dell’Eccellenza per discutere il da farsi e, se si ripartirà, come.

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO

Qui le difficoltà sono tante ed evidenti. Molte società sono preoccupate per le “defezioni” da parte di molti atleti e ci sono anche club che già hanno manifestato l’intenzione di non pensarci proprio a ripartire e di rivalutare il tutto per la prossima stagione.

Se questo verrà confermato cosa accadrà?  Qualcuno avanza anche l’ipotesi di lasciare libere le squadre che non vogliono ritornare in campo, farlo senza alcuna penalizzazione.

Se si ripartirà potremmo assistere pure, sempre se possibile, ad un mini campionato con meno di 18 squadre ed a giocare saranno solo quelli che decideranno di farlo.

Idea ragionevole?

In periodo Covid tutto deve essere equilibrato, ponderato, adeguato alle necessità di ognuno.

Staremo a vedere ma la matassa non è facilmente dipanabile. Anche perchè, quelli che non vogliono riprendere a giocare, e gli verrà imposto, qualora si decidesse per il no alle retrocessioni, si presenterebbero con delle formazioni ‘molto’ giovanili, per nulla competitive, e questo creerebbe ulteriori problematiche.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA