Eccellenza / Jesina, Stefoni: «D’ora in poi vincerà chi sbaglierà meno. Daremo l’anima»

Il difensore leoncello, autore della rete che ha regalato domenica il pareggio in extremis col Matelica, affronta il momento delicato della formazione biancorossa, in vista del rush finale

JESI, 11 marzo 2026 – Punto fermo della difesa leoncella, più volte rivoluzionata nel corso della stagione, Mattia Stefoni ha regalato domenica scorsa alla Jesina, un pareggio quasi insperato col Matelica per come si erano messe le cose in campo anche se, ai punti, meritato. Nato a Recanati, classe 2003, Stefoni è cresciuto nel Ponte Morrovalle passando successivamente alle giovanili del Tolentino. L’esordio in prima squadra in Serie D nella stagione 2020/21 prima di andare al Montevarchi in quella 2023/24, e ritornare in maglia cremisi l’anno dopo. L’approdo alla Jesina infine, nell’estate scorsa.

Mattia Stefoni in occasione della sua presentazione (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Mattia, domenica è arrivata una rete importantissima che ha salvato la Jesina da una sconfitta che sarebbe stata durissima da digerire

«Sono molto contento per il gol di domenica, perché venivo da una settimana non molto positiva a livello personale. È stato una sorta di liberazione, in una partita che non ha visto certamente una delle nostre migliori prestazioni. Credo che la gara col Matelica non rappresenti quello che siamo. Si è trattato di un episodio isolato, che non ha mostrato il nostro reale valore. È arrivato comunque un punto pesante che ci tiene attaccati al Matelica, e che ci ha portato momentaneamente fuori dai Play-Out. Con un torneo così equilibrato, anche un punto può essere a volte importantissimo».

il difensore leoncello Mattia Stefoni in allenamento (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Da inizio stagione, sei stato un po’ l’unico punto fermo di un reparto che ha però registrato sempre problemi, lo dimostrano i numeri impietosi che evidenziano la nostra difesa come la peggiore del torneo

«Secondo me, il motivo principale sta nel fatto che siamo una squadra che fa del gioco la sua arma principale e, giocando, prendi ovviamente dei rischi con l’idea però, che questi rischi possano essere superati dai benefici nell’offendere. Qualche errore di troppo ci può portare, di conseguenza, a subire. Il reparto è spesso cambiato anche con l’idea di avere più persone possibili con qualità, per poter costruire il gioco anche da dietro, penso ad esempio a Davide Paglialunga o Amedeo Massei, che sono stati spesso impiegati in difesa. La scelta del mister va sempre in direzione della costruzione del gioco, cercando di proporre un calcio offensivo».

Tornando sempre alla difesa, vista la tua esperienza, pensi si tratti di un problema solo tecnico o anche mentale?

«Non credo assolutamente nell’aspetto mentale, perché quando si va in campo si dà sempre il 100%. Forse qualche errore individuale di troppo e la mancata esperienza per un squadra giovane come la nostra, ci impedisce di gestire certi momenti. Vogliamo sempre cercare di giocare la palla, muovendoci tanto, e tutto questo porta a volte a scoprirci. Da ora in poi, la tensione dovrà essere ancor più alta. Vincerà chi sbaglierà meno, chi farà maggior attenzione anche ai più piccoli dettagli».

Domenica sul terreno del Chiesanuova ci sarà il primo di 5 spareggi, l’ennesima sfida-verità

«Domenica sarà un altro scontro diretto. Affronteremo ora tutte formazioni in lotta per la salvezza, che giocheranno alla morte. Ripeto, chi farà meno errori, avrà la meglio. Il loro campo lo conosco, è una sorta di fortino. Credo sarà una battaglia sotto tutti i punti di vista, che dovremo cercare in tutti i modi di fare nostra. In queste ultime partite occorrerà esser più concreti in tutte le zone del campo, cercando quel pragmatismo necessario per portare a casa più punti del bel gioco, contro quella che è magari la nostra natura. Sappiamo che la gente ci segue comunque, anche se a distanza, e da qui alla fine cercheremo di dare l’anima anche per chi ora non viene allo stadio, ma da lontano fa il tifo per noi. Ci fa molto piacere lottare per loro. Per me è un onore giocare a Jesi».

©riproduzione riservata