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Eccellenza / Jesina, Pieralisi furibondo: “tutti episodi giudicati ai danni dei leoncelli”

Il gol del pari, 1-1, di mercoledì sera in Coppa Italia contro il Fabriano Cerreto è regolarissimo. Sui quaquaraqua ancora una volta è il caso di soprassedere

JESI, 22 settembre 2022 – Ritorna il campionato e dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, primo obiettivo di stagione raggiunto, la Jesina punta ad un altro obiettivo che è quello della prima vittoria in Eccellenza 2022-2023 dopo il pari interno contro l’Atletico Ascoli e la sconfitta di Fabriano.

Cercherà di farlo ospitando l’Azzurra Colli allenata dall’ex leoncello Nico Stallone.

Il gol del pari della Jesina in zona Cesarini nella partita di Coppa Italia ha creato un dibattito sul conto del quale sono entrati a gamba tesa i soliti quaquaraquà, che senza aver visto niente e senza essere presenti dal vivo alla partita, prendendo a pretesto chiacchiere da bar ed opinioni dei tifosi sui social, si sono gettati a gamba tesa per costruirci un caso che le nostre immagini, talmente chiare ed evidenti di come si sono sviluppati i fatti, smentiscono e riportano le cose alla verità e alla realtà.

La qualità e la professionalità non si svendono, è ora di dire basta a chi vuole solamente confondere le idee.

Qualcuno ha anche tirato fuori il fatto che un guardialinee, Anthony Cerca, è stato classificato di Jesi e dunque avrebbe favorito la squadra leoncella.

Le immagini lo premiano. Ad onore di verità poi Cerca è di Cingoli e non di Jesi (sezione unica della Aia per la zona della Vallesina ed anche del fabrianese; ndr).

Andrea Pieralisi

Gli episodi delle prime due partite di campionato invece, tutti a sfavore della Jesina, confermati anche qui dalle immagini, rigore non dato nella prima partita per fallo su Giovannini ed espulsione di Cameruccio nel derby, hanno fatto alzare la voce ad Andrea Pieralisi che alla vigilia del terzo impegno torna a dire la sua dopo averlo fatto nei giorni scorsi e rilancia: “Quando accadono episodi come l’espulsione di Cameruccio anche i giocatori si scoraggiano perché dà l’impressione che stia andando tutto storto e tutto, non solo l‘avversario di turno, ti è contro. La squadra gioca, costruisce, prova a fare la partita e prima un rigore non visto, poi un doppio cartellino giallo che ha dell’assurdo: cosa debbo pensare! Si sappia che siamo qui per confrontarci e provare a vincere e che accettiamo come avversario solo la squadra che abbiamo di fronte. Se l’arbitro del maggio scorso ha sbagliato, e giustamente la Jesina ha fatto allora le sue rimostranze, e ha già pagato anche con tante giornate di squalifica ai suoi tesserati che allora avevano come ‘perso la testa’ adesso è un altro campionato e non si possono accettare alcun tipo di penalizzazioni. Tutti, e dico tutti, dobbiamo sforzarci a far bene. Due episodi in due partite sono ancora indizi, spero che non arrivi il terzo che certifichi la prova. Non vorrei che la Jesina paghi per errori altrui: ha già dato in quella maledetta domenica di maggio. Ci dimostrino tutti, anche noi ci sforziamo a farlo, che è acqua passata: non possiamo scontare gli errori che non ci competono”.

 

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