ECCELLENZA / IL FABRIANO CERRETO CERCA GLORIA E PUNTI CONTRO LA CORAZZATA ANCONITANA

FABRIANO, 5 ottobre 2019 – Il Fabriano Cerreto avvicina la partita più attesa del campionato con la fame di punti in corpo.
Domenica allo stadio Aghetoni, alle 15.30, arriverà l’Anconitana, con il suo carico di storia e di passione: un test di fuoco, dopo un avvio di campionato stentato, per la squadra di Gianluca Fenucci, che osserverà i suoi dalla tribuna a seguito dei quattro turni di squalifica inflitti.
Ottenuto un punto in tre partite, i biancorossoneri fanno parte del gruppo che chiude la classifica e il calendario non porge la mano perché l’Anconitana, oltre ad avere l’organico più completo dell’Eccellenza, è reduce dal rallentamento casalingo col Grottammare e sarà a sua volta a caccia del bottino pieno.
Un campionato che i dorici vogliono senza mezzi termini vincere, sebbene le avversarie siano tante e attrezzate.
Per il Fabriano Cerreto la montagna da scalare sarà ripida ma Cusimano e compagni potrebbero scendere in campo con la testa sgombra e la leggerezza di chi ha poco da perdere, trasformando la difficoltà della partita in un’energia positiva per prendersi un risultato positivo che sarebbe rivitalizzante.
La prossima partita a Fossombrone, seguita a stretto giro di posta dal ritorno casalingo in Coppa Italia contro la Vigor Senigallia, rendono ricchi di insidie i prossimi dieci giorni del Fabriano Cerreto, chiamato a superare un primo vero esame di maturità dal quale potrebbe uscirne rinforzato.
Saranno in campo due freschi ex: in casa Anconitana William Bordi, laterale 27enne autore di 37 partite un anno fa col Fabriano Cerreto, nei padroni di casa Elias Marengo, centrocampista classe ’96 reduce dai successi con i dorici in Prima Categoria e in Promozione.
L’ultimo confronto diretto fra le due squadre avvenne nella stagione 2010/11 ma entrambe le società erano differenti: i dorici si imposero 2-1 allo stadio Aghetoni e poi 3-0 ad Ancona sulla Fortitudo Fabriano.
Arbitrerà Saverio Esposito di Ercolano, coadiuvato da Giacomo Caporaletti e Nello Grieco della sezione di Macerata.