Eccellenza / Giuliodori: “dopo cinque partite e cinque sconfitte ci davano tutti per spacciati”

“Nelle prime otto gare abbiamo avuto nove rigori contro ma fondamentalmente ci abbiamo creduto sempre, io ed i ragazzi”
JESI, 2 maggio 2023 – Il Castelfidardo ha conquistato la salvezza senza passare per i play out vincendo l’ultima di campionato contro il Fabriano Cerreto per 2-1.
Gran parte del merito è senza dubbio da attribuire a mister Marco Giuliodori al debutto su una panchina di Eccellenza, quella di una squadra che era reduce dalla retrocessione dalla serie D.

Mister quando ha capito che ce l’avrebbe fatta?
Ci ho sempre creduto sin dall’inizio. Mi aspettavo certo una situazione meno difficile di quella che invece abbiamo dovuto far fronte ma le difficoltà non mi hanno mai spaventato in generale. Anzi, alla fine, è stata una sfida presa con me stesso per portare a termine il lavoro e centrare l’obiettivo
E’ stata comunque difficile, una impresa?
Non è stata dura ma durissima. Gli imprevisti e le problematiche sono state tante, sarebbe riduttivo elencarle tutte, ancora di più di quelle che dall’esterno si poteva intuire. Nonostante tutto abbiamo centrato la salvezza
I meriti?
Il tutto è stato frutto del lavoro fatto sul campo, sei giorni su sette, con tutti i ragazzi ai quali va un ringraziamento speciale per quello che hanno prodotto, per la dedizione messa con continuità e per essersi messi tutti a completa disposizione del sottoscritto. Un gruppo fantastico al quale sarò sempre riconoscente. Abbiamo fatto davvero qualcosa di importante. Penso che nessuno poteva immaginarselo considerato che già ad ottobre ci davano per spacciati. Questa è la verità
Adesso tutti a festeggiare?
E’ troppo facile salire sul carro dei vincitori alla fine del campionato ad obiettivo raggiunto. Però, fondamentalmente, ci abbiamo creduto sempre io ed i ragazzi. Ci sono stati momenti difficilissimi dove abbiamo preso batoste incredibili, mazzate che avrebbero fermato chiunque ed invece non ci siano mai arresi. Abbiamo sempre ripreso a lavorare a testa basta con continuità, a lavorare ancora più duramente e con impegno perché l’unica strada da seguire per raggiungere l’obiettivo era il lavoro ed il sacrificio. Questo è stato fatto da me, dal mio staff e dai ragazzi tutti. Va dato atto a tutti!
All’inizio però la salita non lasciava scampo?
Gradualmente siamo andati avanti nonostante le prime cinque partite abbiamo subito cinque sconfitte e nonostante le prime otto partite ci hanno dato nove rigori contro. Noi non ci siamo mai fermati. Mattone dopo mattone ci siamo costruiti questa salvezza che ad oggi, sinceramente, anche quando mi sono svegliato questa mattina ancora mi sapeva di impresa, di incredibile. Sappiamo di aver fatto qualcosa di grande e di importante. Chi sa quello che abbiamo passato, sa quanto è grande l’azione che abbiamo portato a compimento
Adesso?
Ce la godiamo tutta e festeggeremo insieme con i ragazzi e la società e poi vedremo. Adesso è il momento dei festeggiamenti. Dopo tanti sacrifici e tante delusioni, ma anche dopo grandi prestazioni e relative prese di coscienza che non eravamo proprio inferiori a tanti viste le tante partite importanti vinte come quelle col Gallo in casa, a Macerata, in casa contro la Jesina, le partite importantissime contro l’Atletico Ascoli sia in casa che fuori, col Fossombrone, a Chiesanuova in trasferta, ci renderemo conto, con il passare del tempo, di ciò che siamo riusciti a fare. Godiamocela!
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