Eccellenza / Civitanovese, è tua la festa! Sette stagioni dopo, sarà Serie D

I rossoblù completano il quadro di una stagione sofferta ma vincente allo stesso tempo, battendo la Jesina ed incoronandosi campioni delle Marche. A chiudere l’O di Giotto ci ha pensato Stefano Spagna dal dischetto degli undici metri. Strappini e i suoi attraccano verso il play-out: ora una tra Monturano e Azzurra Colli per iniziare il processo di mantenimento della categoria. Il Castelfidardo raggiunge il Chiesanuova per i play-off battendo il Colli, ma il risultato non basta ai leoncelli che avrebbero avuto bisogno dei tre punti per scongiurare l’avvenire

VALLESINA, 29 aprile 2024 – Otto anni dopo l’ultima, la Civitanovese ha inciso per la terza volta la propria nomenclatura nell’albo d’oro dell’Eccellenza Marche.
L’ultima di campionato, dinnanzi ad un ‘Polisportivo’ garantista di quelle pulsazioni ferventi nel sentimento rossoblù, ha dato la ragione definitiva che Sante Alfonsi e i suoi si erano gradualmente presi durante la stagione.
L’allenatore sambenedettese, arrivato a ridosso dell’avvio di campionato come conseguenza del tumultuoso addio di Nocera, si è reso l’artefice perfetto nella continuazione del percorso di risorgimento che la società di Profili aveva installato a partire dalle ceneri della 1^Categoria nel 2017.
Con 59 punti, 35 gol fatti e la miglior difesa con appena 15 subiti, capitanati nella sfida alla Jesina dal proprio attaccante principale Stefano Spagna, i rossoblù hanno salpato definitivamente verso l’interregionale 356 giorni dopo il salto dalla Promozione a questa Eccellenza. Vinta in maniera indimenticabile, visti i diversi passaggi critici che comunque si sono dovuti attraversare strada facendo.
Da quella partenza sconquassata dall’addio del precedente (e altrettanto trionfante) allenatore, al rischio di scollamento dovuto a quello del d.s. Crocetti dopo neanche tre giornate. Fino ai passaggi a vuoto con cui capitan Paolucci e i suoi hanno comunque fatto i conti sul campo.
Anche se restio nel prenderseli, gran parte dei meriti si poggiano proprio sull’ormai santo, Sante Alfonsi, eccellente nell’aver saputo compattare dopo ogni bivio un gruppo prestatosi a pieno al suo condottiero e al suo staff.
Testimonianza diretta, la risposta a caldo dopo il triplice fischio su quale sia stato il vero crocevia durante la cavalcata – “abbiamo vinto tramite la risposta alla sconfitta con la Maceratese – ha dichiarato sull’orlo della commozione il tecnico rossoblu – quando da questo gruppo di ragazzi di cui mi sono a mano a mano innamorato, non ho visto nessun segnale di disunione, anzi. Nonostante lo smacco di aver perso davanti alla stessa gente che c’è stata oggi, ci siamo ripresi subito proprio tra le mura amiche contro un Azzurra Colli che proprio da quel periodo aveva iniziato la rincorsa, riacquisendo subito la vetta. Oggi c’è la godiamo, poi realizzeremo solo con il tempo quanto di strepitoso è stato fatto”
Con la Jesina, il compito è stato portato a termine da grande squadra: ancora senza subire spauracchio alcuno lì dietro, accorciando puntualmente su ogni avversario, non concedendo spazi superflui, ruggendo a più riprese sulla carcassa di un leoncello che non potrà ulteriormente decomporsi nella fase successiva al campionato.
L’euforia della marea campione ha infatti trovato dinnanzi a se il netto contrasto dello sconforto jesino.
Per Lucarini e soci, il campionato continuerà passando da un playout ancora tutto da scrivere, visto il posizionamento a pari punti all’ultimo posto di Monturano Campiglione ed Azzurra Colli.
I risultati di queste contro Maceratese e Castelfidardo avrebbero anche favorito il raggiungimento della salvezza diretta per la Jesina. Ma dinnanzi all’annunciata festa avversaria, Strappini e i suoi non hanno neanche lontanamente sfiorato l’impresa.

L’abbraccio pre-gara tra i due tecnici di Civitanovese e Jesina, catturato da Enrico Libani
Il tourbillon di emozioni contenute al ‘Polisportivo’ è andato propagandosi anche negli altri campi. In quello dell’Urbania su tutti, dove il Montefano, forse consapevole di come stessero andando le cose dalle parti Civitanova dopo dodici minuti, ha come seppellito l’ascia di guerra a gara in corso. Conseguenze? Il 2 a 0 durantino, che però non omette il passaggio come seconda classificata ai playoff dei viola. Valorosi nell’aver addirittura migliorato, tramite la seconda qualificazione consecutiva agli spareggi, la posizione raggiunta nella scorsa stagione da record. In calendario ora c’è la sfida secca da lanciare all’Urbino.
Poi ci sono stati altri modi per emozionarsi in giro per le Marche. Perché come ogni finale di stagione che si rispetti, c’è stato spazio per gli addii al calcio giocato.
Dai saluti di Guido Marilungo dopo Montegranaro-Sangiustese, a quelli di Claudio Labriola, tornando a prendere in questione la gara in cui sono stati coinvolti proprio i ducali. Contro i senza testa, oltre al bel momento finale dedicato al difensore 41enne in passato tra le fila di Sampdoria, Olbia, Lugano, Pro Vercelli, Avellino, Ancona, Fermana, Castelfidardo, Vis Pesaro, Montegiorgio, Jesina, Fabriano, Tolentino ed appunto Osimana, i ragazzi di mister Ceccarini hanno staccato con un pareggio per 2-2 l’ultimo pass destinazione playoff.
K Sport lasciato alle spalle, gli accademici hanno completato la griglia con sopra di loro Castelfidardo, Chiesanuova, e il loro futuro avversario: il Montefano.
Per le fantastiche quattro sopracitate, la data utile per conoscere chi andrà avanti nel sentiero verso la Serie D sarà il 5 maggio. Stesso giorno in cui, la Jesina dovrà adocchiare lo spareggio tra Monturano e Azzurra Colli per sapere chi avrà da affrontare invece il 12 del mese.
In contemporanea all’altro playout già noto, ovvero Montegiorgio-Sangiustese.
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