Calcio Serie D / Altra sentenza favorevole alla società rossoblù, Robert Lewis definitivamente fuori dalla Vigor Senigallia

Anche nel merito il tribunale di Ancona dà ragione alla Vigor con l’ex socio, che potrebbe fare appello.
Ma una parentesi, che davvero non può lasciare rimpianti pure tra il popolo vigorino, intanto è chiusa: “non è stato facile, avevamo una spada di Damocle, ora siamo più sereni”, sottolinea Luca Meggiorin
SENIGALLIA, 13 Maggio 2026 – Istep Italia, società riconducibile all’ex Ceo della Vigor Senigallia Robert Lewis, è definitivamente fuori dalla società rossoblù.
Dopo le prime due sentenze favorevoli nella causa con l’ex socio di maggioranza (al 55%) anche la terza ha dato ragione alla Vigor, la cui esclusione di Lewis, nel febbraio 2025, fu dunque pienamente legittima per ben quattro giudici (quelli chiamati a decidere nei vari pronunciamenti): l’avvocato statunitense può appellarsi entro sei mesi, ma fino ad ora i fatti parlano di 3 sentenze tutte favorevoli alla Vigor, ora anche nel merito.
Il legale della Vigor Senigallia Roberto Paradisi sottolinea: “vittoria definitiva in primo grado con una sentenza di 66 pagine da parte del Tribunale di Ancona Sezione Impresa con decisione della Giudice Gabriella Pompetti.
Legittima l’esclusione del socio di maggioranza per non aver corrisposto 200.000 euro come da accordi.
Legittimo l’articolo 11 dello Statuto vigorino, contestato da Lewis, che prevedeva la possibilità di escludere il socio anche se di maggioranza, per giusta causa.
Rigettate le richieste di reintegro e di risarcimento danni da parte di Lewis. E’ stato un iter complesso e duro, ma il cui esito è netto e senza ambiguità: da parte mia, soddisfazione come legale ma anche come senigalliese per aver ridato la Vigor, un pezzo importante di Senigallia, a chi davvero la ama, come dice lo slogan societario”.
Come aggiunge l’avvocata Genny Giuliani “Istep in un primo momento aveva richiesto la sospensione dell’esclusione in via cautelare, prima che arrivasse la decisione nel merito, ma anche allora il Giudice e poi il Collegio dei Giudici in due casi avevano rigettato la richiesta”.
Sarebbe stato un grosso problema avere una causa in corso con un socio in quel momento reintegrato dal tribunale.
Alla fine dunque sono tre le pronunce favorevoli alla Vigor e Istep Italia dovrà pagare anche 30.000 euro di spese legali.
“L’articolo 11 ci ha permesso di escludere Lewis e di fare andare avanti la società nonostante l’esclusione del socio di maggioranza. Quell’articolo 11 dello Statuto della società si è rivelato fondamentale”, sottolinea il commercialista Andrea Nardella che di fatto in questo modo conferma che i dubbi sulla figura di Robert Lewis si fossero palesati fin dal principio, in un rapporto in ogni caso durato pochi mesi e per meno di una stagione, la 2024-25.
Il presidente vigorino Franco Federiconi evidenzia:
“la scelta di Lewis nasceva dalla volontà di strutturare meglio la società in un campionato i cui costi sono alti.
Tentativi che stiamo portando avanti anche adesso: le porte della società, ad altri sponsor e dirigenti, non sono aperte, sono apertissime. Ringraziamo quelli che ci sono, che hanno un valore inestimabile, senza i quali non potremmo essere qui, ma chiunque abbia voglia e passione per fare parte della Vigor è ben accetto.
E’ chiaro alla luce dei fatti che Robert Lewis non fosse il profilo giusto, ci siamo accorti e grazie a Paradisi, Giuliani e Nardella siamo riusciti a escluderlo”.
“Ora siamo più sereni – ammette Luca Meggiorin, vicepresidente – E’ stata dura: la Vigor è un patrimonio che esiste da più di 100 anni ed è chiaro che avere questa spada di Democle sopra la testa togliesse serenità a noi e magari tenesse lontano che avrebbe potuto avvicinarsi.
Ora che è finita, credo che con chi voglia aiutare davvero la Vigor, chi la abbia davvero a cuore, si possa interloquire con maggiore serenità.
Non abbiamo risorse enormi, ma continueremo sempre a migliorarci, dalle piccole cose, per la prima squadra e non solo, anche per i nostri tanti giovani.
Anche loro sono la Vigor”.
Capitolo staff tecnico: sembra scontato il proseguo del rapporto col diesse Roberto Moroni, di fatto già operativo, mentre il presidente Franco Federiconi ribadisce la ferma volontà di proseguire anche con mister Aldo Clementi.
Jacopo Colombo, direttore generale arrivato alla Vigor l’estate scorsa ma da tempo lontano da Senigallia e nella sua Lombardia per motivi familiari invece non rimarrà, quantomeno non ci sarà con un ruolo ufficiale nei quadri come era nella stagione appena conclusa.
Ma la notizia del giorno è l’esclusione definitiva di Robert Lewis dalla Vigor: certo, l’ex Ceo del Cesena potrebbe fare appello – e non ci sorprenderebbe – entro 6 mesi ma con 3 sentenze totalmente favorevoli alla società rossoblù – l’ultima nel merito – l’impressione è che questa parentesi – su cui fin dal principio siamo stati scettici – si sia definitivamente chiusa.
Senza, su questo davvero dubbi non ce ne sono, anche testando il polso del popolo vigorino, lasciare alcun rimpianto nel cuore di chi la Vigor la ama davvero.
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