Calcio / Prima Categoria, 150 presenze alla Falconarese per il capitano Mario Bertotto

La nostra intervista al capitano tuttofare della difesa biancoverde: “In 7 anni ho vissuto tante emozioni”
FALCONARA MARITTIMA, 6 dicembre 2023- Quando si parla di Falconarese, uno dei nomi che viene in mente non può non esser quello di Mario Bertotto. Lasciata la Castelfrettese a seguito della stagione 2016/2017, da quando è approdato in quel di Falconara Mario non si più staccato dai colori biancoverdi. Fino alla 150esima, fortunata, presenza di due settimane fa in casa del Castelbellino.
Con tanto di consegna da parte del presidente Concettoni di una targa commemorativa a celebrarne il traguardo durante la settimana di avvicinamento alla sfida di domenica scorsa contro la Castelleonese. 150 e oltre quindi…Mario non vuole certo fermarsi qui. C’è un campionato da giocare in cui difendere con tenacia ed abnegazione, come ha ben dimostrato di saper fare nelle tante battaglie a difesa della ‘Falco’ negli anni.
Benvenuto Mario. E Congratulazioni ancora per il raggiungimento e superamento delle 150 presenze in biancoverde.
“Un saluto a tutti e innanzitutto grazie a te e alla redazione per avermi dato l’opportunità di raccontarmi”.
Qual’è il primo ricordo che colleghi alla maglia della Falconarese?
“Il primo ricordo sicuramente lo devo ricollegare al luglio del 2017. Venivo dall’ultima stagione in Prima Categoria, culminata poi con una bella salvezza, a Castelferretti. A quel tempo la Falco si apprestava a disputare invece il campionato di Seconda Categoria dopo aver vinto quello di Terza nella stagione precedente. All’incontro con il presidente ed il mister di allora (Bussoletti, alla guida della Falco anche nella scorsa stagione 2022/2023) ero stato avvicinato da mio cognato che lavorava in società allenando la juniores. Non senza qualche dubbio nel pensare a come sarebbe stato scendere di categoria cambiando squadra. Il fatto è che ho capito subito quale sarebbe stata l’impronta della società. Una società ad immagine e somiglianza del presidente Mirko Concettoni. Seria ed affamata, capace di trasmettere sicurezza al ragazzo. Dopo l’incontro tornato a casa avevo già deciso”.
Quando sei approdato dalle parti di Falconara, ti aspettavi che saresti arrivato ad esser capitano, superando così le 150 presenze?
“In cuor mio, vista la storia centenaria della società, sicuramente era una speranza che coltivavo. Almeno quella di diventar capitano. Per me che sono falconarese e che abito da queste parti ormai con le mie tre figlie ogni giornata in cui scendo in campo con la fascia rappresenta un motivo d’orgoglio enormemente grande. Mi ricordo le sensazioni che, al mio arrivo, provavo a rapire ai più grandi in squadra, per cercare di capire al meglio cosa significasse vestire la maglia. Aver raggiunto le 150 presenze non è cosa da tutti giorni, ma è stretta conseguenza di quest’abnegazione che ho impiegato negli anni per una causa che ho sentito sempre sotto pelle”.
In sette stagioni sempre sulla stessa sponda qualche emozione l’avrai vissuta. La più forte, sia positiva sia negativa, che ti viene in mente?
“Direi proprio di sì. Di emozioni in sette anni ne ho vissute tante. Tra alti e bassi, vittorie e sconfitte. Se devo riflettere a riguardo delle più forti, mi viene sicuramente in mente il percorso play-off della stagione 2018/2019 per accedere alla Prima Categoria. Nello spareggio contro il Pietralacroce, prima di battere in finale la Vadese, giocammo addirittura al Del Conero. Poi la promozione contro la formazione pesarese il 26 maggio 2019 rappresentò una vera e propria apoteosi. A riguardo del peggior ricordo… purtroppo è un po’ più fresco e si rifà alla sconfitta all’ultimo minuto nella finale play out contro il Colle ‘06 di due anni fa. Un dolore lancinante al sol pensiero di quell’epilogo. Per fortuna ci siamo rifatti subito ed oggi la Prima Categoria vogliamo continuare a dimostrare di poterla mantenere”.
Parliamo un po’ del campionato in corso. Quella contro il Borghetto sarà una trasferta crocevia per quanto riguarda la vostra salvezza?
“Il campionato è lungo, ma di sicuro la gara di sabato sarà importante. Noi siamo un gruppo giovane e ben affiatato, grazie alle idee di un mister che sta cercando di costruire assieme a noi un identità di gioco precisa. Veniamo da una settimana positiva anche perché come sapete abbiamo riottenuto i tre punti che ci eravamo sudati nella gara con la Sampaolese. Vedremo sabato cosa accadrà. Quel che è certo è che ogni gara che affronteremo da qui alle prossime tre saranno tutte molto importanti perché affrontiamo delle potenziali dirette concorrenti per il nostro obiettivo”.
Nella foto il presidente Mirko Concettoni assieme al capitano Mario Bertotto in occasione della consegna della targa per il raggiungimento delle 150 presenze.
Samuel Miani
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