Calcio / 20 anni di Ediartis Cingvlvm: il 6 giugno 2006 nasceva la società cingolana

A 20 anni esatti dalla sua fondazione, riviviamo la storia di questa gloriosa società di Cingoli attraverso le parole di Iwan Fortunato, Andrea Mogianesi, mister Kekko Fabrizi, Diego Mazzieri e Paolo Baleani
CINGOLI, 6 giugno 2026 – Il calcio cingolano oggi celebra la nascita di una società che, in poco tempo, ha segnato comunque la storia dello sport made in Balcone delle Marche. Il 6 giugno 2006, infatti, nasceva l’Ediartis Cingvlvm, club calcistico che giocò per 7 anni nei campionati FIGC, tra 4 di Terza e 3 in Seconda dalla stagione 2006-2007, con l’apice della storica vittoria dei play-off di Terza nel 2009-2010. Per celebrare quell’importante data, abbiamo raccolto le dichiarazioni di dirigenti, allenatori e calciatori che hanno fatto la storia dell’Ediartis Cingvlvm.
La storia dell’Ediartis
Come ci racconta la memoria storica Iwan Fortunato, la sera del 6 giugno 2006 in via Cerquatti 20 nasce l’Ediartis Cingvlvm. Erano 6 i soci fondatori: il presidente Giuseppe Fortunato, il compianto Niccola Tomassoni Compagnucci Spagnoli, Gino Mosconi, Gianni Latini, Andrea Mogianesi e appunto Iwan Fortunato. “Eravamo – spiega – tutti già impegnati con ruoli diversi nel calcio, appassionati e con la volontà di creare uno spazio per i ragazzi cingolani, che non trovavano spazio in un momento calcistico molto competitivo anche a livello locale”. Siamo nel clou, infatti, delle partecipazioni della Cingolana all’Eccellenza per 8 stagioni di fila.
Sono stati tanti i dirigenti, collaboratori, sponsor, gli allenatori e calciatori che hanno reso questo percorso meraviglioso nei 7 anni di storia della società. Alla quarta stagione nel 2009-2010 l’Ediartis Cingvlvm guidata dal tecnico Kekko Fabrizi vinceva i playoff e lo spareggio promozione (al “San Giobbe” di Filottrano contro Macerata 1921, ai calci di rigore). Seguiranno, poi, 3 stagioni in Seconda Categoria, prima dello scioglimento alla fine della stagione 2012-2013.
“Un pensiero va di cuore – prosegue Fortunato – va a Niccola Tomassoni, persona simpatica e socievole, socio fondatore e punto di riferimento per i ragazzi. Era una grande portiere della Cingolana degli anni ’60 che ci ha lasciato alcuni anni fa. Ai tempi, quando non c’erano ancora i social network com li conosciamo ora, avevamo un sito web, con centinaia di migliaia di visualizzazioni, dove ogni settimana facevamo post. I colori sociali giallo e verde sono una idea di mio padre, il presidente Giuseppe Fortunato, che già da bambino sognava una sua squadra di calcio con quei colori”.

Il commento di Andrea Mogianesi
“Vent’anni di passione e comunità – racconta, invece, Andrea Mogianesi –: il mito intramontabile dell’Ediartis Cingulum Calcio. Ci sono storie sportive che non si misurano in bacheche colme di trofei professionistici o copertine patinate, ma nei sorrisi, nei ricordi e nel senso di appartenenza che hanno saputo seminare sul territorio. Quella dell’Ediartis Cingvlvm Calcio A.S.D. è esattamente una di queste storie. Quest’anno ricorre il ventennale dalla sua fondazione e il ricordo di quell’avventura calcistica è più vivo che mai nel cuore degli appassionati locali.
Per anni, l’Ediartis Cingulum non è stata semplicemente una squadra di calcio; è stata un’autentica realtà di aggregazione, un punto di riferimento sociale in cui i sani valori dilettantistici e l’amicizia venivano prima di ogni diagonale difensiva o schema tattico. C’è un dettaglio fondamentale che definisce la vera identità dell’Ediartis fin dal suo primo giorno di vita: lo spirito della sua nascita. Nel 2006, la società venne fondata con un obiettivo politico e sociale ben preciso: dare spazio, voce e maglia ai ragazzi del posto.
In un panorama calcistico locale dove le altre società tendevano a cercare il risultato immediato ingaggiando giocatori da fuori zona – spesso attirandoli con rimborsi spese e ingaggi decisamente ‘saporiti’ per la categoria –, l’Ediartis scelse la via più difficile, ma più pura. Si decise di puntare esclusivamente sul senso di appartenenza, sull’orgoglio di difendere i colori del proprio paese e sul piacere di giocare a pallone tra amici. Una vera e propria contrapposizione romantica contro il calcio del “business locale”, che ha reso ogni singola partita una questione di cuore e identità.
Questo approccio a chilometro zero non ha solo creato un gruppo granitico, ma ha portato anche risultati straordinari sul rettangolo verde.
Il percorso nei campionati regionali FIGC di Terza e Seconda Categoria ha regalato emozioni fortissime alla comunità cingolana, toccando il suo apice nella leggendaria stagione 2009-2010. In quell’anno memorabile, quel gruppo di ragazzi locali conquistò un glorioso secondo posto nel campionato di Terza Categoria, centrando il salto ufficiale in Seconda Categoria. Un traguardo che proiettò l’Ediartis in una dimensione di sfide accese e sentite su tutti i campi delle province di Macerata e Ancona, dove la squadra ha poi militato stabilmente per diverse stagioni, dimostrando che la passione e l’unione valevano più di qualsiasi budget.
Ma la versatilità dell’Ediartis Cingvlvm è andata oltre, dando vita a una doppia anima sportiva. La società, infatti, ha saputo sdoppiarsi portando avanti parallelamente al calcio a 11 anche una competitiva squadra di Calcio a 5. Le partite di Serie D regionale, disputate sul parquet del Palazzetto dello Sport di Cingoli, sono entrate di diritto nella memoria collettiva: match vibranti, tesi, spinti dal calore di un pubblico che accorreva numeroso proprio perché in campo vedeva giocare i propri figli, amici e vicini di casa.
Dietro i successi sul campo e la perfetta tenuta di questa macchina emotiva c’era un gruppo di figure storiche del territorio. Guidata dal presidente Giuseppe Fortunato, la società ha sempre potuto contare su un nucleo dirigenziale affiatato, instancabile e fermo nei propri principi.
L’Ediartis non era solo una società, era una famiglia.
Si vinceva e si perdeva insieme, ma la soddisfazione più grande era dimostrare che con i ragazzi del nostro territorio potevamo giocarcela a testa alta contro chiunque. Oggi, a vent’anni da quel battesimo del 2006, il nome dell’Ediartis Cingvlvm Calcio rievoca ancora quel calcio genuino e pionieristico. Non è un caso che, ancora oggi, le vecchie glorie della squadra tornino a vestire idealmente quegli storici colori in occasione di tornei e memorial locali, a testimonianza di un legame umano che il tempo e la fine delle attività ufficiali non hanno minimamente scalfito. Buon ventesimo anniversario, Ediartis Cingvlvm. Cingoli non dimentica la tua impronta sul campo, ma soprattutto la tua lezione di lealtà e orgoglio locale”.
Il commento di Kekko Fabrizi
“Nel febbraio 2010 – spiega, invece, mister Kekko Fabrizi – fui chiamato da Gino Mosconi (allora dirigente) per allenare la squadra, perché l’allenatore che avevano si era dimesso per motivi extra-calcistici. Non esitai un attimo, una stretta di mano con il presidente e subito in campo. La squadra era a ridosso dei playoff. A quei tempi ero un allenatore abbastanza duro, ma ho trovato subito ragazzi che mi seguivano e accettavano il mio modo di vedere ‘u pallò’. La società fece la stessa cosa.
Siamo entrati nei playoff e dopo è storia, con la storica data del 05/06/2010. La mia, la nostra vittoria più bella ed esaltante per tanti motivi: tutti cingolano, senza nessun pronostico a favore, venuta dopo i calci di rigore e soprattutto ‘un branco di amici’ che stavano bene insieme ed avevano un obbiettivo comune: la vittoria!”.

Le parole di Diego Mazzieri
“Sono stati anni bellissimi – conferma l’ex calciatore Diego Mazzieri, ora allenatore di calcio a 5 -, che porto dentro con grande affetto. All’Ediartis Cingvlvm si è creato qualcosa di speciale: un gruppo solidissimo, unito da divertimento, passione per il calcio e da uno spirito di squadra raro da trovare.
Gran parte del merito va a una figura fondamentale come il presidente Giuseppe Fortunato, una persona straordinaria che non ci ha mai fatto mancare nulla. Eravamo una squadra di Terza Categoria, ma con un’organizzazione e una cura dei dettagli che avevano poco da invidiare a categorie ben superiori. Il ricordo più emozionante resta senza dubbio la vittoria dei playoff e la promozione in Seconda Categoria, conquistata ai calci di rigore. Una partita indimenticabile, resa ancora più speciale dal mio gol durante la finale.
Da quell’esperienza sono nate amicizie vere, che sono andate oltre il campo da gioco e si sono consolidate nel tempo. Penso al presidente, agli allenatori che si sono susseguiti — Simone Sbaffo nel primo anno e Kekko Fabrizi, protagonista nella stagione della promozione — e a tutti i compagni con cui ho condiviso questo percorso. Tra questi, voglio ricordare in particolare Paolo Baleani: un vero uomo spogliatoio, capace di tenere unito il gruppo come pochi. Con lui abbiamo condiviso momenti di grande divertimento, ed è stato senza dubbio l’anima della squadra. Sono stati anni indimenticabili, che porterò sempre con me”.
La chiusura di Paolo Baleani
Chiudiamo il nostro ricordo proprio con le parole di Paolo Baleani, attuale ds del Villa Strada. “Dall’idea di Giuseppe Fortunato – conclude -, una società per i calciatori cingolani. Siamo partiti dalla Terza categoria e siamo riusciti a vincere, da amici e concittadini. L’apice del percorso è rappresentato dalla vittoria del campionato, ma anche dalle salvezze in Seconda Categoria. Tra gli allenatori ricordo con affetto Natale Vitali, Checco Fabrizi, Enea Marchegiani; tra i calciatori Juri Fortunato, Diego Polita, Diego Mazzieri, Matteo Penna, Cristian Loroni, Omar Piccinini, Giacomo Bolletta, Cristian Latini, i gemelli Gagliardini. Tra i dirigenti Gianni Latini e Niccola Tomassoni”. Perché sono gli uomini e le donne a rendere grandi le società: e l’Ediartis Cingvlvm non fa eccezione, anche nel ricordo di chi scrive, all’epoca giovanissimo appassionato di sport che seguiva con entusiasmo questa realtà.
Giacomo Grasselli
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