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CALCIO DILETTANTI / Il bel tacer non fu mai scritto

Dal Palazzo si da l’impressione che non si percepisce fino in fondo la drammaticità della situazione

JESI, 3 aprile 2020 – Lo avevamo scritto e titolato, lo ripetiamo a distanza di poche settimane: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata.

Qualcuno vuol ripartire e qualcuno che conta, addirittura, vuol far ripartire tutto fino alla Terza categoria compresa.

Parliamo ovviamente del calcio dilettanti. Ieri avevamo messo insieme la chiusura ufficiale della pallacanestro, determinata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, dalla serie B fino a tutto il settore giovanile, i dilettanti insomma, con la Lega Nazionale Dilettanti del calcio dove molti dei suoi dirigenti che siedono nelle varie stanze dei bottoni sembrano fare a gara a chi la indovina prima: la data di ripartenza, ovviamente.

Ci eravamo anche interrogati circa la curiosità e il piacere di conoscere come questi dirigenti pensino di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale.  

Puntualmente, nella giornata odierna, abbiamo letto tutto ed il contrario di tutto.

Avventurarsi ad immaginare in un periodo in cui continuano a morire decine e decine di persone, si fatica veramente a capire certe dichiarazioni.

In un momento in cui a Jesi, ad esempio, la Marina Militare ha messo in piedi in questi giorni un imponente ospedale mobile da campo per far fronte evidentemente a giornate che devono venire e che si preannunciano molto difficili, a dimostrazione e conferma che siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria e che la situazione è drammatica, sembra davvero immaturo e poco intelligenze il solo parlare di ripresa dei campionati di calcio e che fra un mese e mezzo circa si possa tornare in campo.

Eppure dai ‘salotti’ qualcuno continua a parlarne e sembra addirittura credibile e convincente.

Dal Palazzo si da l’impressione che non si percepisce fino in fondo la drammaticità delle periferie.

Ancor oggi nel bollettino quotidiano delle 18 il capo della Protezione Civile Borrelli ha invitato tutti a stare in casa.

Eppure qualcuno parla di date e come completare la stagione a giugno, luglio, agosto, al mare, in montagna.

Fatelo per tutti i tesserati: la bellezza del saper tacere sarà sempre lodata.

Non mettiamo la data della ripartenza. Diciamo invece che quando la situazione non sarà così drammatica le soluzioni da adottare saranno già scritte e ben precise.

Per far questo serve un Governo del calcio autorevole che purtroppo non c’è.

Chi può e deve abbia il coraggio e la capacità di mettere la parola fine a tutte le chiacchiere.

E se ne riparlerà a settembre!

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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