Serie D / L’Ancona prende forma: sei colpi di mercato e due conferme per la squadra di mister Maurizi

Con una società ancora in piena evoluzione, in attesa di scoprire chi saranno i nuovi soci, si lavora per dar vita alla nuova squadra di mister Maurizi. Otto i giocatori ad oggi al servizio del cavaliere armato: due conferme e sei new entry tra cui due under. Ritiro a Sefro dal 21 luglio

ANCONA, 27 giugno 2025 – Prosegue la costruzione della futura squadra in casa SSC Ancona, ufficializzati altri quattro giocatori.

Sarebbe più appropriato dire due ultimi nuovi arrivi  e due le conferme totali dato che uno è stato un punto fermo della difesa dalla scorsa formazione.

Dopo Pecci, anche Enrico Rovinelli sarà ancora in biancorosso.

Il classe 2002 originario di Fano lo vedremo ancora per un’altra stagione con la maglia del cavaliere armato Le sue 25 presenze coronate con 3 reti della scorsa stagione, gli sono valse la conferma. Difensore giovane ma dalla collaudata esperienza. 89 le presenze totali in questa serie e 5 reti ne fanno un perno irrinunciabile anche per mister Maurizi.

Il mercato dell’SSC Ancona continua serratissimo. Altro colpo messo a segno dall’area tecnica, un giocatore d’esperienza: il difensore centrale Luca Sparandeo, ex Nocerina. Il giocatore compano di Benevento classe ‘96 è un conoscitore della categoria e vanta esperienze  anche nel professionismo tra cui una presenza in serie A e una in serie B con la maglia della sua città natale, Benevento. Un bottino di 60 presenze  e 4 reti in Serie C con le maglie di Viterbese, Lecco e Virtus Francavilla e altrettante in quarta categoria. 60 gare con la Vibonese, Trapani e Nocerina e 2 reti. Intervenuto a RadioTua, si è presentato alla piazza e si è detto entusiasta e deciso del progetto, avendo avuto garanzie di affidabilità.  

Altro annuncio quello di Marco Teraschi. Centrocampista nativo di Pescara classe ‘01, lo abbiamo già visto nel girone scorso inizialmente con la maglia del Roma City, disputando 8 gare e 1 gol. Successivamente è passato alla Puteolana 1902 nel girone G sempre di Serie D. Nella stagione antecedente Teraschi ha militato nel Pineto in Serie C girone B mettendo a referto 30 partite e 2 reti. Giocatore di altre categorie, il giovane pescarese vanta un buon bottino nel professionismo con un palmares di 64 presenze in C e 3 gol e altrettanti assist.Conoscitore anche della categoria, 46 presenze in serie D per lui, accompagnato da 4 reti e 6 assist. Un valido aiuto nella parte nevralgica del campo il quale va ad unirsi agli altri giocatori già presentati  per una rosa, seppur in fase di rifondazione, che potrebbe abere tutti i presupposti per poter dire la sua.

Ricapitolando sono otto ad oggi i giocatori ufficializzati dall’SSC Ancona: due confermati dello scorso anno, Cristian Pecci e Enrico Rovinelli rispettivamente centrocampista e difensore, ai quali si aggiungono le sei new entry: l’esterno d’attacco ex recanatese Andrea Zini; il mediano difensivo dall’Isernia Alessandro Miola; il difensore centrale Luca Sparandeo dalla Nocerina; il giovane centrocampista romano classe ‘07 Matteo Attasi “il Puma” (foto primo piano). Infine il centrocampista ex Roma City Marco Teraschi e in ultimo l’under laterale difensivo dal Sora, Alessandro De Luca.

A proposito di Attasi, giovane di buone prospettive, è già stato convocato nella Rappresentativa Nazionale Dilettanti U19 ed è stato tra i protagonisti della conquistata  promozione in serie D con la maglia della squadra molisana, il Vastogirardi. Promozione centrata tra l’altro con qualche giornata di anticipo.

L’ultimissimo arrivo porta il nome di Alessandro De Luca. Altra new entry tra le file under, De Luca originario di Frosinone classe 2006, è un laterale difensivo destro che può essere impiegato su entrambe le fasce. Nella stagione scorsa lo vediamo nel Sora, squadra dello stesso girone dei biancorossi. È cresciuto   nelle giovanili della Roma dove è stato impiegato sia nell’ Under 17 che 18.

La futura Ancona sta prendendo sempre più forma, in attesa di scoprire quali saranno le prossime mosse prima di partire per il ritiro, previsto per il 21 luglio a Sefro.

Restano in stand by le posizioni dei due protagonisti della scorsa stagione il bomber Martiniello e il difensore centrale Roberto Codromaz. Entrambi ancora starebbero aspettando alla finestra in attesa della proposta giusta. Entrambi hanno più volte espresso il desiderio di voler restare ad Ancona con le giuste garanzie, ma dalla società  dorica, ancora non nessuna proposta ufficiale perlomeno per quel che riguarda il difensore friulano.

Indiscrezioni di mercato vogliono ad un passo dal sì decisivo anche l’under classe 2006 ex Real Monterotondo  Alessandro Ceccarelli e Lorenzo Filippini. Difensore centrale o terzino sinistro romano  classe ‘95 ex nazionale Under 20 cresciuto nel vivaio della Lazio. Tanto si è parlato del centravanti ex Fermana Andrea Bianchimano, anche in questo caso, al ritorno dalle vacanze, dovrebbe mettere infine  nero su bianco. Così come per l’attacco, continua ad essere nel mirino l’attaccante  ivoriano d’esperienza Daniel Zinon Kouko ex maceratese e il classe 2001 dall’Aquila Nicolas Belloni. Buone chance  anche per l’ex dorico Luca Gelonese classe ‘95 ed ex Roma City (fonte il Resto Del Carlino).

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Serie D / Silvetti parla alla piazza: essenziale l’iscrizione in D da parte di Polci

Il primo cittadino fa il punto della situazione e mette in linea le priorità. Il progetto SSC Ancona prosegue ma continua il braccio di ferro tra Polci e la tifoseria, rimasta scettica circa l’affidabilità delle mosse future dell’attuale gestione. In arrivo il centrocampista Miola

ANCONA, 24 giugno 2025 – Sala gremita ieri sera al cinema Italia presso corso Carlo Alberto.

All’assemblea pubblica indetta da Curva Nord la tifoseria ha risposto presente e, in presenza del Primo Cittadino Daniele Silvetti e anche dell’assessore con delega all’Ancona Calcio Daniele Belardinelli, e una rappresentanza del comitato dei marchi, si è cercato di fare chiarezza circa la delicata situazione in casa SSC Ancona.

In un clima rovente dove l’incertezza misto a rammarico per le sorti sempre agognate del cavaliere armato, si è svolto senza filtri e a viso aperto  il dibattito tra la piazza, che ha risposto presente, e il primo cittadino. Cercando di far luce sul futuro dei colori biancorossi. Ricordiamo che dal 4 al 10 luglio la squadra deve essere iscritta al prossimo campionato di Serie D ed entro la metà dello stesso mese il passaggio a Srl dove, una volta per tutte, verranno per forza di cose scoperte le carte circa i futuri soci che faranno di fatto il loro ingresso nella squadra dorica. Attraverso l’acquisto delle quote societarie. E sono proprio questi i temi scottanti: da una parte, la parte più calda di tifo decisa a proseguire nella contestazione all’attuale Presidente e unica figura ad oggi rimasta al timone per traghettare l’Ancona verso il prossimo campionato, Massimiliano Polci. Dall’altra, c’è la figura del sindaco a svolgere il ruolo di mediatore verso possibili altri interessati a rilevare la società, ma sempre dovendo interfacciarsi con l’attuale proprietà che a quel punto, dovrebbe mettersi da parte e cedere tutte o quasi, le proprie quote.

Una situazione che, via via passano i giorni, diventa sempre più torbida con poca chiarezza. Quella poca trasparenza che è venuta a mancare dall’inizio con una comunicazione inesistente e che nel tempo ha logorato in modo definitivo i rapporti con la tifoseria. Quello che si contesta in modo particolare a Polci, oltre l’incapacità economica di prendersi a carico le sorti di una squadra come l’Ancona che mira ad un ritorno nel professionismo, sono le figure di cui sembra si stia circondando per far fronte a spese e budget, finora rimaste nell’ombra e che non sembrano rassicurare in quanto a continuità e sicurezza. Primo su tutti la figura di Manolo Bucci, l’imprenditore romano che in passato era al vertice di due società senza però figurare in nessuno dei quadri organici e che costò allora l’iscrizione in D alla Sambenedettese.

“Polci è l’unico che può garantire l’iscrizione in serie D ricorda il sindaco – se dovesse ritirarsi prima dell’iscrizione, non ci sarebbe più nulla. Quello che posso dire di lui, è che non ha pendenze. Non mi preoccupa lui ma piuttosto chi voglia eventualmente inserire, dato che a quel punto potrebbe diventare un problema di ordine pubblico e non solo calcistico. E’ mio interesse perciò sincerarmi di chi voglia immettere. Sto monitorando la questione giorno su giorno e sto tutt’ora avendo avendo incontri verso altri interessati che vorrebbero rilevare le intere quote o quasi”.

Riguardo appunto la trattativa in piede da mesi con la Top Five ha confermato l’interesse, attraverso summit e visita alle strutture, ma mai la chiusura approssimativa della trattativa. “Se si arriverà all’accordo? Me lo auguro. Ho tutti gli interessi affiche ci sia un gruppo solido, anche per il discorso che riguarda l’ex area del centro sportivo e le infrastrutture. Ad oggi Polci è vero che ha preso l’impegno con altre figure anche se ha dovuto prendere in considerazione anche Top Five, ma credo stia aspettando il passaggio a Srl. di Di Paolo posso dire che sia una figura affidabile finanziariamente, altri se non affidabili, non avranno il mio ok. Ci sono pronti una decina di sponsor pronti a dare una mano, sia come main sponsor che per entrare in società in caso di affidabilità. La trattativa con Top Five? E’ reale ma richiede dei determinati tempi tecnici. Penso che per settembre potrebbe essere già completato il business plan da presentare alla società, ovvio che però vorrebbero l’intero pacchetto incluso, l’intera o la maggioranza delle quote societarie insieme alle strutture”.

Silvetti rispondendo alle varie domande poste, tra cui se Polci sarebbe disposto a fare un passo indietro davanti un’offerta seria, ribadisce che costui ammette ad oggi di voler cedere il 50% e l’altra metà tenersela, a meno che ci sia una buona offerta proposta.

Per concludere, il primo cittadino ribadisce l’importanza di dover garantire l’iscrizione in D, unico vero valore della società, e questo può essere fatto solo attraverso il Presidente Polci, è ormai chiaro, che necessita di forze fresche per far fronte alle spese varie. Verranno allo scoperto i nuovi ingressi in società dopo il passaggio a società di capitali sotto la supervisione del sindaco, che monitorizza l’affidabilità dei nuovi soci.

Nel frattempo, proseguono i contatti con la Top Five che entro settembre potrebbe avanzare proposte concrete alla società davanti un piano all inclusive che preveda anche gli impianti, tra cui l’ex area Thiong, e la prima squadra del capoluogo chiedendone probabilmente l’intera gestione.

A quel punto, l’imprenditore di Belforte si troverà con il pallino del gioco in mano, avendo già dichiarato massima disponibilità ad un’eventuale cessione davanti ad una proposta seria.

Resta ora da vedere quali saranno i prossimi sviluppi. Intanto prosegue l’allestimento della squadra con l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo ex Isernia il classe 2001 Alessandro Miola. Giocatore duttile, impiegato come mediano difensivo, conosce bene la categoria dove ha disputato 156 gare e siglato una rete. Il laziale, cresciuto nelle giovanili del Perugia, ha disputato 26 partite con i molisani nella scorsa stagione e precedentemente, 4 stagioni consecutive al Team Nuova Florida nella quarta serie.

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Serie D / Ancona: primo arrivo in attacco, Zini si presenta alla piazza

Annunciato il primo colpo di mercato. L’attaccante esterno ex Recanatese, dopo la cnferma di Pecci, farà parte dello scacchiere di mister Maurizi. La Curva Nord chiama l’assemblea pubblica ma il progetto tira dritto. Polci paga le ultime scadenze e pensa all’ iscrizione  in serie D

ANCONA, 21 giugno 2025 – Dopo la conferma di Pecci, primo nuovo acquisto a dare forma all’attacco biancorosso. Andrea Zini, ala destra classe 1998 è un nuovo giocatore dell’SSC Ancona.

Mister Maurizi punta su un gioco offensivo incentrato sugli esterni e quindi l’ex Recanatese sembra proprio fare al caso giusto.

Nella scorsa stagione tra le file giallorosse Zini, arrivato a gennaio inoltrato, dopo aver iniziato il campionato al Follonica Gavorrano ( 1 rete e 1 assit in 14 gare giocate), sigla 4 reti e 3 assist tra i leopardiani in 13 partite per un totale di 1.074 minuti giocati.

Giocatore di velocità e garante di una certa versatilità adattandosi anche a seconda punta e punta centrale, l’attaccante di origine Toscana cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, vanta nel proprio curriculum una buona conoscenza della categoria con le maglie della Pianese, San Donato Tavarnelle, Pistoiese anche se una sola presenza, Ghiviborgo, Piacenza e Follonica Gavorrano per un bottino complessivo di 121 gare in D, 34 reti e 17 assist. Anche 16 esperienze in Serie C con la maglia dell’Arezzo e una piccola parentesi al Latina. Il neo biancorosso si è già presentato alla piazza con un video messaggio di saluti pubblicato sui social della società.

Una rosa che via via sta prendendo più forma, in attesa di ulteriori conferme e nuovi arrivi.

Sempre nel reparto offensivo, mister Maurizi sembra gradire parecchio anche l’ex Fermana Bianchimano e il bomber della passata stagione biancorossa Martiniello. Quest’ultimo sembra aver espresso la propria volontà di rimanere nella città del capoluogo marchigiano ma con le dovute garanzie, sia a livello economico che progettuale. Vedremo nei prossimi giorni gli ulteriori sviluppi.

Intanto lunedì 23 giugno Curva Nord ha indetto l’assemblea pubblica presso il Cinema Italia alle ore 21 per discutere circa la delicata situazione in casa Ancona, in vista anche degli imminenti nuovi arrivi.

Anche se sarebbe più appropriato parlare di ufficializzazioni (almeno con l’imprenditore romano Di Paolo il Presidente Polci è in trattativa da parecchio tempo) nell’assetto dirigenziale societario. All’assemblea di tutti i tifosi, sarà presente anche il sindaco Daniele Silvetti verso il quale, sicuramente verrà chiesto il reale punto della situazione anche circa l’altra trattativa da lui intervallata e finora rimasta in stato piuttosto nebuloso con la Co.mo Group /Top Five. Insomma, il futuro del cavaliere armato non appare affatto nitido, è come fosse sotto una lama che ogni giorno che passa, è sempre più rovente per un’Ancona che ancora viaggia due binari paralleli.

Il progetto targato Polci intanto continua dritto per la propria strada, rispettando le tabelle di marcia. Annunciato ufficialmente il pagamento delle scadenze previste per i compensi dei tesserati ed è stato avviato l’iter burocratico per garantire l’iscrizione valevole per la prossima stagione in serie D.

A seguire, il comunicato dell’ufficialità di Andrea Zini in biancorosso. ”La Ssc Ancona comunica l’ingaggio dell’attaccante esterno classe 1998, Andrea Zini. Nato a Pisa, alto 178 cm e cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, Zini ha chiuso la scorsa stagione nella Recanatese (squadra partecipante allo stesso nostro campionato) segnando 4 gol e fornendo 3 assist nelle 13 partite disputate. Nella sua esperienza in Serie D, Zini ha giocato 121 gare, segnato 34 reti e fornito 17 assist. Nel dettaglio, l’attaccante toscano ha segnato 10 gol e fornito 5 assist nelle 32 partite giocate nella stagione 2020/’21 nella Pianese, ha segnato 3 gol e fornito 1 assist nelle 8 partite giocate nella stagione 2021/’22 nel San Donato, ha disputato una sola gara nella Pistoiese per poi accasarsi, sempre nella stagione 2022/’23, al Ghiviborgo squadra con la quale ha segnato 12 gol e fornito 5 assist nelle 30 partite giocate. Nella stagione 2023/’24, Zini ha giocato a Piacenza dove ha messo a segno 4 gol e fornito 2 assist nelle 23 gare disputate mentre, la scorsa stagione, l’ha vissuta prima al Follonica Gavorrano (sodalizio nel quale ha realizzato una rete e fornito un assist nella 14 gare giocate) e poi come già citato a Recanati. L’attaccante toscano ha collezionato in carriera anche 16 presenze in Serie C”.

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Serie D / SSC Ancona: arrivata la prima conferma, Pecci rinnova

Il centrocampista classe ‘03 ancora tra le file biancorosse anche per la prossima stagione 2025/26 targata Agenore Maurizi. Un giocatore versatile che ben si adatta al modulo del nuovo allenatore

ANCONA, 20 giugno 2025 – Inizia a muoversi il mercato in casa SSC Ancona.

Mister Agenore Maurizi subito al lavoro e insieme al Responsabile dell’Area Tecnica Gaetano Iossa inizia l’allestimento della futura squadra.

Tante le voci di mercato tra nuovi arrivi e uno sguardo all’ossatura della rosa della scorsa stagione  targata Gadda. Era nell’aria da tempo e oggi, è arrivata la prima conferma ufficiale: Cristian Pecci vestirà la maglia del cavaliere armato anche per la prossima stagione 2025/26.

Il giovane centrocampista classe 2003 si era distinto nella scorsa stagione quale pedina irrinunciabile nell’11 biancorosso titolare a centrocampo e apprezzato anche dalla nuova direzione Maurizi per la sua versatilità sia come interno che come laterale. Un giocatore che ben si adatta quindi al modulo pensato dal nuovo mister, ossia il 4-2-3-1 come dichiarato dallo stesso nel corso della puntata di Radio Tua. Intervenuto come ospite, ha dichiarato di voler impostare il modulo schierando in campo quattro difensori, due mediani, un trequartista due esterni e una sola punta centrale. Un tipo di gioco più d’esterno dove il giovane giocatore marchigiano ha ottime possibilità di inserirsi al meglio. A seguire, il comunicato ufficiale:

”La Ssc Ancona comunica che Cristian Pecci farà parte della squadra che parteciperà al prossimo campionato di Serie D. Il giovane centrocampista marchigiano classe 2003, impiegabile a sia come interno che come laterale, è il 1° giocatore riconfermato della rosa della scorsa stagione. Pecci è stato un punto cardine della squadra che ha chiuso l’annata 2024/’25 al 6° posto e la nuova area tecnica ha deciso che il progetto sportivo ripartirà da lui”.

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Sport e Formazione / Pistoni fa il bis: riproposto il suo short book ad Ancona

Dopo i consensi raccolti al Comunale di Chiaravalle, Massimo Pistoni da storico preparatore atletico ormai anche in veste di scrittore, ripropone domani il suo “Chi resta nascosto gioca solo a metà” anche nel cuore del capoluogo. Presente  il Presidente del Consiglio Regionale Marche Dino Latini

ANCONA, 18 giugno 2025 – Dopo il successo della presentazione allo stadio comunale di Chiaravalle, Pistoni ripropone, domani giovedì 19 giugno alle ore 17, questa volta ad Ancona presso il Palazzo delle Marche sala “Pino Ricci” in Piazza Cavour il suo short book. Breve di stesura ma ricco di contenuti, “chi resta nascosto gioca solo a metà. Relazione adulti/bambini”.

Riflessioni e metodi di formazione pensati su misura per il ragazzo attraverso la scoperta delle mille sfaccettature, anche dei lati più inediti dell’inconscio dei nostri ragazzi attraverso il classico gioco del nascondino. Ogni fase del gioco, pone il bambino a mettere in atto un determinato comportamento che può dire molto circa la propria percezione di se e del mondo esterno.

A presentare l’evento, oltre l’autore, interverrà il Presidente del Consiglio Regionale Marche, Dino Latini. Un iniziativa promossa dal Consiglio Regionale Associazione Legislativa delle Marche “libri fuoriteca”.

Massimo Pistoni, docente di formazione professionale, chinesiologo, criminologo clinico con una specializzazione in psicologia infantile e adolescenziale, da anni è attivo nel campo della preparazione atletica e assieme suo padre Mario, fondatore dell’Atletica Chiaravalle che ogni anno vede incrementare il numero di iscritti.

Una cultura dello sport la sua, frutto di anni di esperienza alle spalle che parte prima di tutto dalla preparazione mentale e dal benessere psicofisico dei giovani atleti, punto fermo della sua metodologia e che cerca di trasmettere a tutti. Ai genitori, ma anche ai futuri formatori e allenatori. Futuri adulti sani e consapevoli di se, genereranno a loro volta un tipo di sport e una società si spera, più evoluta. Più sana, fatta di individui migliori.

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Collezionismo / Un viaggio tra ultras e subbuteo: la seconda mostra di collezionismo old style ad Ancona

A promuoverla il club anconetano amante delle mitiche miniaturine. Un tuffo nel passato e nelle realtà  del tifo del calcio nazionale tra fanzine e la presentazione del libro di Lamberto Ciabatti dedicato alla parte più calda del tifo di ogni piazza d’Italia

ANCONA,  17 giugno 2025 – A dispetto delle roventi temperature estive, molte le persone accorse domenica scorsa al secondo raduno di collezionismo, esposizione e scambio di materiale ultras e subbuteo al circolo Germontari di Ancona.

Un’iniziativa, promossa dall’Insomma OldSubbuteo Club Ancona aperta a tutti gli amanti del calcio a tinte biancorosse e non solo.

Un tuffo nel recente passato del calcio dorico e oltre attraverso l’esposizione di maglie, cimeli, sciarpe e una ricca esposizione di intere formazioni anche di squadre di serie A, attraverso le mitiche miniature del subbuteo.

Tra i banchi esposti, non sono passate inosservate delle belle e dettagliate locandine d’impatto.

Tutte prime pagine stampate delle Fanzine. Cosa sono le fanzine? Riviste amatoriali e indipendenti prodotte da tifosi per tifosi offrendo contenuti più personali, critici e creativi spaziando dalla passione per la squadra alla critica sociale legata al calcio, trattando vari temi. Il magazine esposto, il “Vladigans” dall’ideatore Vladimir Cialini: “un’idea nata da un gruppo facebook di collezionismo a livello internazionale sei anni fa. Un nostro amico vignettista all’interno del gruppo un giorno ideò un adesivo, un disegno fatto in modo ironico del marinaio presente in copertina mettendogli il nome Vladigans. Da li, decidiamo di intitolarci la nostra fanzine, cercando di includere nei contenuti anche le tifoserie e appassionati di calcio anche delle categorie minori e da ogni parte del mondo. Interviste, racconti di persone di calcio anche quello meno conosciuto come quello ellenico o cipriota. Angoli amarcord e altro ancora il tutto gratuitamente. Lo scopo è creare una rivista per la gente e quindi di libero accesso a tutti. In futuro mi piacerebbe scrivere qualcosa anche sulla piazza anconetana. Anzi, chiunque fosse interessato puo’ contattarmi, magari per un numero speciale Marche”.

Arrivando alla parte clou dell’evento, dopo un momento dedicato in ricordo allo storico supporter biancorosso e noto collezionista Gianluca Giardini recentemente scomparso, la presentazione del libro “Ultras” dello scrittore, autore tv e documentarista Lamberto Ciabatti. Un libro che vuole andare oltre le apparenze e scavare più a fondo, ribaltando le prospettive di quello che è e che rappresenta il mondo ultras. Il libro raccoglie testimonianze, aneddotti, fatti e curiosità, in poche parole storie di vita vissuta dalle curve più calde del nostro paese per un periodo che abbraccia dagli anni 70 fino agli anni 2000.

“Il libro nasce dalla curiosità circa il mondo ultras pur non facendone parte esordisce l’autore- Avendo delle conoscenze all’interno di alcune tifoserie, specie quella laziale, ma anche in quella della Roma. Un terreno, specie dalla metà anni 80 -90 che al di fuori delle contese, dal mio punto di vista lo trovavo molto creativo. Ho raccolto un bel bagaglio di esperienze e amicizie anche a livello personale che mi hanno arricchito. Ma soprattutto, volevo sdoganare il concetto di ultras in un periodo dove se ne parla perlopù in termini di magistrature e con una connotazione negativa quando invece rappresenta molto altro, con mille altre sfaccettature da far conoscere. Cosi’ ho raccolto una serie di racconti dai diretti interessati, da ogni parte d’Italia. Perché in fondo anche la storia del movimento ultras fa parte della storia del nostro paese e merita di essere raccontata attraverso le loro dirette testimonianze”.

E cosi ci parla di “Passarella” alias Stefano Sartoni della Fiorentina passando per il “Parigino” Alberto Savarese del Bari e l’origine dei soprannomi. Stralci di vita e abitudini, luoghi di ritrovo e differenze sociali e di mentalità anche tra quartieri come la “Bari Vecchia” e la più residenziale “Barialto” dove nonostante le singolari differenze, alla fine è la passione per il calcio a fare da sfondo. Sempre e in ogni dove.

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Serie D / SSC Ancona: Polci va oltre, presentati nuovi mister e responsabile area tecnica

Nonostante la forte contestazione in atto, prosegue il percorso della nuova Ancona di Polci. Tra ieri e oggi presentati il nuovo mister Agenore Maurizi e l’ex dorico Gaetano Iossa come responsabile dell’area tecnica

ANCONA, 12 giugno 2025 – L’SSC Ancona di Massimiliano Polci tira dritto e inizia l’allestimento del prossimo team di lavoro nell’attesa di scoprire i volti che andranno a comporre la futura dirigenza (l’iter necessario per la trasformazione dell’attuale società a srl, il passaggio decisivo, dovrà avvenire tra il 10 giugno e il 15 luglio).

Solo allora verranno definitamente scoperte tutte le carte della nuova compagine societaria con l’effettiva spartizione delle quote azionarie.

C’è anche l’attuale stagione da concludere, pagare le ultime mensilità e fornitori vari, e subito dopo l’iscrizione per la prossima serie D, una cifra che si aggira intorno ai 55mila euro.

Polci è in attesa di un ulteriore incontro con la Top Five, l’agenzia francese del ramo Co.Mo Group specializzata in ambito sportivo che sarebbe dovuto avvenire già a inizio settimana e in attesa di nuovi sviluppi.

Il Primo Cittadino Daniele Silvetti, la figura tramite a favorire il gruppo di Singapore, per ora rimane in posizione apparentemente più defilata e intanto il tempo passa. Nonostante la forte contestazione da parte di buona parte della piazza, l’attuale Patron di Belforte in mancanza di proposte alternative concrete, prosegue per la sua strada e guarda all’assetto di staff tecnico e squadra in vista dell’iscrizione nella quarta serie che dovrà avvenire tra il 4 e il 10 luglio.

Nella giornata di ieri, è stato ufficializzato il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica l’ex dorico classe ‘79 Gaetano Iossa. Inizialmente si pensava alla sua figura come Direttore Sportivo, è il primo tassello del quadro dirigenziale in attesa dell’ormai imminente ufficializzazione del nuovo mister Agenore Maurizi, ufficializzato proprio  in queste ore, ex Roma City.

Due annunci che di certo non passano inosservati dopo l’altro post ufficiale uscito ieri dei saluti definitivi alla precedente area tecnica capeggiata dalle tre storiche bandiere Guerini, Gadda e Bruniera con tutto il resto dello staff, il ds Tamai e l’ormai ex dg Ancarani.

Scelta di certo impopolare che non ha fatto che infervorire il già clima rovente in casa biancorossa che si auspicava un’uscita di scena dell’attuale presidente rimettendo in mano eventuali decisioni di gestione a colui che aveva creato il progetto, il sindaco Daniele Silvetti. Senza contare tra le varie, che i marchi sono di proprietà dei tifosi e depositati in Comune ma con la consapevolezza dall’altra, della necessità della presenza di una figura dell’attuale dirigenza che garantisca quantomeno l’iscrizione e il passaggio a srl.

Insomma, un braccio di ferro tra tifosi, società e primo cittadino destinato ad infiammare l’ennesima estate sofferta della prima squadra del capoluogo che sembri proprio non trovare mai sicurezza e stabilità.

 

A seguire, i due comunicati delle ufficialità di mister e responsabile tecnico.

Polci

“La SSC Ancona comunica con grande piacere che Agenore Maurizi è il nuovo allenatore della squadra che parteciperà al prossimo campionato di Serie D. Nato a Colleferro nel 1964, a Maurizi nel 2007 la Federazione affida l’incarico di Direttore tecnico e selezionatore della Rappresentativa di Serie D. Dopo aver conseguito il patentino Uefa A a Coverciano, nella stagione 2007/’08 diventa allenatore della Massese in Serie C1 raggiungendo la salvezza. Agli inizi della sua carriera Maurizi guida prima la Scafatese, poi la Cavese, successivamente il Pergocrema, il Viareggio e il Treviso tutte società nelle quali fa’ esordire molti giovani prerogativa che diverrà un marchio di fabbrica del mister laziale.Nel 2013 viene ingaggiato dalla Paganese in Lega Pro Prima Divisione e l’anno successivo diventa nuovo allenatore dell’Ischia Isolaverde in Lega Pro società che riesce a portare alla salvezza grazie alla vittoria ai playout ottenuta contro l’Aversa Normanna. Importante è anche l’esperienza che Maurizi vive sempre in Lega Pro alla Lupa Roma che allena in 2 esperienze successive a cavallo tra il 2015 e il 2016. A giugno 2017 Maurizi consegue l’abilitazione al master Uefa pro di Coverciano diventando così l’unico allenatore al mondo ad aver conseguito la massima riconoscenza per poter allenare in tutte le nazionali sia nel Calcio a 11 che nel Calcio a 5. Tra il 2017 e il 2018 Maurizi è alla Reggina militante in Lega Pro per poi proseguire, negli successivi, la sua lunga avventura professionale sulla panchina del Teramo militante nel girone B della Lega Pro conducendo gli abruzzesi a un passo dai playoff. Il 22 ottobre 2019 accetta l’offerta del Latina in Serie D squadra con la quale ottiene il 6° posto finale con il campionato interrotto a causa Covid. Nell’estate 2020 viene nominato nuovo allenatore della Viterbese in Serie C raggiungendo la salvezza e, addirittura, sfiorando i playoff. Nel 2021 viene nominato tecnico del Grosseto ultimo in classifica in Lega Pro ma non riesce a salvare la squadra dalla retrocessione. Nel 2022 viene ufficializzato come nuovo allenatore dei laziali della Vis Artena in Serie D e li conduce alla salvezza piazzandosi 11esimo in campionato; nel 2023, a seguito della cessione del titolo sportivo della Vis Artena al Roma City vive, fino ad ottobre 2024, la sua ultima esperienza sulla panchina dei laziali. Una carriera lunghissima quella di Maurizi al quale non mancano competenza e esperienza da mettere ora al servizio anche dei nostri colori. Del curriculum di Maurizi, va ricordata anche la lusinghiera carriera da giocare di Calcio a 5 tanto da arrivare a far parte, nel ’92, della spedizione “Azzurra” che partecipò al FIFA Futsal World Championship. Da allenatore di Calcio a 5, lo stesso Maurizi ha vinto ben 3 Campionati e 5 Coppe Italia raggiungendo anche le fasi finale della Coppa UEFA. Benvenuto alla Ssc Ancona mister Agenore Maurizi”.

Iossa

“La SSC Ancona annuncia con estremo piacere che Gaetano Iossa è il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica Biancorossa. Nato a Somma Vesuviana nel ’79, per Iossa si tratta di un ritorno nella compagine Dorica: il campano ha, infatti, vissuto con i nostri colori l’esperienza da giocatore nella stagione 2001/’02 quando la squadra militava in Serie B; Iossa allora collezionò 7 presenze sotto la guida di mister Fabio Brini. Nel suo trascorso da Dirigente, Iossa è stato Club Manager della Cavese, del Taranto e della Reggina. Nell’estate 2023 torna alla Cavese come dirigente dell’area tecnica vincendo il campionato di Serie D.La stagione scorsa svolge il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica del Ragusa: la squadra, impegnata nel girone I della Serie D, raggiunge l’obiettivo societario prefissato.Ora la grande occasione con i Nostri colori! Benvenuto in Biancorosso, Gaetano Iossa”.

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Serie D / SSC Ancona: Polci contestato ma va avanti, i tempi stringono

Il Presidente guarda oltre: “davanti a proposte concrete non mi tiro certo indietro ma la verità è che ad oggi alterative reali a stretto giro non ci sono e i tempi stringono. La Co.mo Group? Proseguono i contatti ma occorre concretezza perciò mi vedo costretto a proseguire per la mia via per garantire un futuro al calcio biancorosso”

ANCONA 8 giugno 2025 – Caldo torrido in casa SSC Ancona.

Non parliamo di temperature climatiche ma del clima che, giorno dopo giorno, si sta inasprendo in casa biancorossa.

La stagione 2024/25 è praticamente già archiviata e dal 5 luglio, potrà essere presentata la domanda per l’iscrizione in Serie D.

Con quale società? Questo è in primis il dilemma maggiore, perché dopo l’uscita di scena di Stefano Marconi è rimasto solo l’altro socio, Massimiliano Polci: alle redini della società dorica, e nel bel mezzo di una pesante contestazione tutt’ora in atto.

Curva Nord ha già espresso chiaramente il proprio dissenso nei confronti dell’attuale Presidente.

Nella giornata di ieri ql PalaPrometeo Estra lo stesso Polci aveva chiesto formalmente un incontro chiarificatore circa la situazione con i rappresentanti dei club della tifoseria.

Invito rispedito al mittente: non appena sceso dalla vettura, Polci accampanato dal Tesoriere Gianluca Brilli e il Segretario Andrea Manciola è stato rifiutato da una rappresentanza della Curva, negandogli il confronto. Toni accesi e aria tesissima, la parte calda del tifo dorico rifiuta in modo categorico la figura dell’attuale Presidente rinnovando l’esortazione a dimettersi anche lui. In un secondo momento, Polci ha affidato le proprie dichiarazioni alla stampa sviscerando uno ad uno i temi caldi del momento. “Vengo contestato ma la verità è che abbiamo sempre operato per poter garantire il miglior risultato per l’Ancona Calcio – parlando di cifre specifiche – questa societa spende ad oggi due milioni e centomila euro, il budget è stato sforato nelle spese gestionali della squadra, non sui servizi. La società, ad oggi ha avuto una gestione fallimentare sotto questo aspetto. Per quanto riguardante i due soci, Polci e Marconi, da parte loro hanno sempre dato la massima disponibilità economica”. Riguardo le sue intenzioni, dichiara: “Mi sento responsabile e in obbligo sia moralmente che imprenditorialmente. Perché la realtà è che nell’immediatezza non ci sono reali investitori, perciò che altro dovrei fare?”.

Mercoledì scorso gli stessi Polci e Manciola si erano recati a Roma e, assistiti dai propri legali di fiducia, come in seguito riportato in una nota ufficiale, è confermata la prosecuzione degli incontri con il gruppo manageriale ( la Co.mo Group / Top Five Management gruppo asiatico) mentre sono in atto le operazioni per la trasformazione dell’attuale sodalizio in società di capitali. Ma a che punto sono le trattative? “Non abbiamo ricevuto ad oggi un interesse effettivo e concreto per l’acquisizione della società. Le figure con cui ci siamo interfacciati nell’incontro a Roma non ci hanno mostrato alcune credenziali ne presupposti per una trattativa concreta a stretto giro e alla luce di ciò, mi vedo costretto ad andare avanti con le persone che ho individuato per poter garantire un futuro all’Ancona calcistica”.

L’imprenditore di Belforte Del Chienti in caso potrà fare affidamento sulla figura dell’imprenditore del jet set romano Alessandro Di Paolo affiancato non più da Roberto Felleca (ex Patron di Como e Foggia) pista raffreddatasi nel frattempo, ma di un altro imprenditore di cui ancora non ha svelato il nome anche se rumors indicavano l’altro imprenditore Romano Danilo Mariani. Già amministratore della Health Factory Spa, ad oggi una pista senza riscontro ma a sua detta, con idee ben chiare circa la prossima stagione. Puntare ad una squadra che miri alle prime posizioni con figure di allenatore e ds già inquadrate (la panchina dovrebbe essere affidata ad Agenore Maurizi ex Roma City, Teramo , Latina, Viterbese per citarne alcune).

Non mancano frecciatine verso il Primo Cittadino Daniele Silvetti, finora rimasto nell’ombra come figura intermediaria con l’interessata Co.mo Group – “chiedo maggior trasparenza anche dal sindaco stesso nelle operazioni in atto. Chiedo più trasparenza e soprattutto concretezza. Se si vedrà una certa concretezza, Polci non sarà sicuramente un ostacolo alla trattativa”.

Nel corso della settimana entrante, è previsto un altro summit, in particolare con l’agenzia Top Five Management che si occupa nello specifico del settore sportivo all’interno della Co.mo. Group in data non ancora fissata. E il tempo stringe..

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Arrampicata Sportiva / Chiaravalle: trionfo Stella Giacani, è oro nella categoria Boulder U19

Consacrazione per lo stambecco di Chiaravalle, sbaraglia la concorrenza e si laurea Campionessa Italiana Giovanile categoria Boulder Under 19 ai campionati ad Arco di Trento

CHIARAVALLE, 1 giugno 2025Stella Giacani, è ufficiale: Campionessa Italiana Giovanile U19.

Nel corso della seconda e ultima giornata utile dei campionati giovanili U21 ad Arco di Trento, lo “stambecco di Chiaravalle” militante nella The Change SSD, ha conquistato il massimo podio nella categoria Boulder U19.

Nelle qualificazioni si era già contraddistinta con un eccelso 5 flash staccando tutta la concorrenza mentre nella finalissima, nonostante sia stata più combattuta, ha saputo mantenere egregiamente altissimo il livello conquistando meritatamente il podio: oro nella specialità Boulder a consacrazione del talento della giovane promessa classe 2007.

Come coronamento finale di questo esaltante periodo, la Federazione ha convocato la climber di Chiaravalle in occasione della prima tappa di Coppa Del Mondo nella categoria assoluta che si svolgerà a Praga. Partenza prevista giovedì prossimo per Giacani. Alla sua prima esperienza in una competizione simile dove avrà l’occasione di cimentarsi contro mostri sacri della specialità. Un’occasione che vale oro dove lo “stambecco” si giocherà tutte le sue carte per poter, ancora una volta, fare la differenza così da introdursi a pieno titolo tra le “stelle” dell’arrampicata sportiva.

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Atletica Chiaravalle / Spalti dello Stadio Comunale gremiti e tanti applausi per la festa di fine anno

Grande successo per il saggio di fine anno organizzato dall’ASD Atletica Chiaravalle. Una gestione familiare a cura di Mario e Massimo Pistoni che da oltre 50 anni educa i ragazzi alla cultura dello sport e del benessere psicofisico

CHIARAVALLE, 31 maggio 2025 – Stagione terminata anche per l’Atletica Chiaravallese, e nel migliore dei modi.

Martedì scorso si è svolta allo stadio comunale la festa di fine corso. Il giusto coronamento di un’altra annata ricca di soddisfazioni davanti ad un pubblico acceso e veramente numeroso. Tribuna  gremita e tanti applausi per il saggio che ha visto all’opera tanti giovani atleti di tutte le età, dai 5 ai 15 anni. Una sana giornata di sport che rende soddisfatti in primis gli organizzatori. Ne parliamo con l’Educatore Al Movimento e Formatore Massimo Pistoni, figlio del Tecnico e Fondatore dell’ASD Atletica Chiaravalle, Mario Pistoni.

I due pilastri in pratica, dal quale tutto è cominciato fino ai risultati odierni.

L’Educatore Al Movimento e formatore Pistoni Massimo, l’Assessore allo Sport Eleonora Chiappa, il tecnico e fondatore della ASD Atletica Chiaravalle Pistoni Mario

Finale di stagione con il pubblico delle grandi occasioni, lo stadio comunale era gremito. Vi aspettavate tutto questo affetto dalla cittadinanza?

“La festa di fine stagione dell’atletica Chiaravalle si é conclusa nel migliore dei modi, dando vita ad una giornata di grande spettacolo a partire dalla tribuna dello stadio comunale piena zeppa di spettatori. Non è la prima volta che succede: oramai da diversi anni, proprio per questa occasione, i dirigenti della società organizzano un vero e proprio evento aperto a tutta la cittadinanza e ogni anno che passa la risposta é sempre più sentita. Del resto l’atletica a Chiaravalle porta da sempre la firma del “casato” Pistoni. Una gestione a livello familiare che dura da più di 50 anni, che però ha saputo evolversi ed assicurare un servizio alla comunità al passo con i tempi”.

Quale è la vostra formula vincente nel far avvicinare ogni anno sempre più ragazzi di tutte le fasce d’età?

“L’atletica Chiaravalle non si limita all’avviamento della disciplina atletica e alla mera pratica agonistica, ma assicura a tutti gli iscritti un percorso basato sul rispetto del sano sviluppo psicofisico, introducendo il concetto di “scelta consapevole”. Solamente dopo una certa età gli iscritti possono decidere di gareggiare, oppure mantenere un rapporto meno impegnativo a carattere di mantenimento”.

spalti gremti

È questo aspetto dunque, una formazione libera e consapevole adatta a tutte le necessità dei ragazzi, la vostra più grande  soddisfazione?

“Resta il fatto che tutto inizia sotto forma di gioco spontaneo, quello che una volta si faceva per strada e che per ovvi motivi oggigiorno non è più fattibile. Al campo è possibile vedere bambini dai 4 anni giocare a “nascondino”, “rubabandiera”, “un due tre stella” o “palla capitano”. Liberi ognuno di sfogare e sviscerare le proprie tensioni. Per le gare c’è tempo. La specializzazione precoce non é contemplata: innanzitutto i bambini devono godere appieno della fanciullezza ed imparare a riconoscersi nel proprio corpo per relazionarsi adeguatamente con il mondo esterno. Nessuna forzatura dunque,  nessuna falsa aspettativa, i ragazzi sapranno valutare in autonomia il proprio percorso e tutto sotto gli occhi attenti degli Educatori Al Movimento prima e degli Allenatori poi”.

Avere la piena collaborazione di uno staff tecnico qualificato sicuramente è un altro tassello importante…

“Questo dello staff é un altro prezioso ingrediente che vede il ricircolo degli ex praticanti divenire istruttori certificati. Segno  evidente di un ambiente positivo all’interno del quale i ragazzi si trovano bene e  si identificano. E quanti pensano che i risultati agonistici non vengano si sbagliano di grosso: è noto quanto la società sia blasonata a livello di vittorie. Non sono da meno i successi personali, quelli intesi dal punto il di vista dello sviluppo cognitivo individuale, indipendentemente dal diventare o meno un bravo atleta. L’atletica a Chiaravalle non lascia indietro nessuno, nei gruppi sono inclusi ragazzi con diversità e bisogni particolari. Non c’è da stupirsi dunque dell’affetto che le persone nutrono per questa società che continua silenziosamente a formare e crescere una marea di bambini con l’unico scopo di educarli alla vita, ancor prima che allo sport”.




Motociclismo / Il Motogiro d’Italia nelle Marche: la famosa parata di moto d’epoca a Monte San Vito

Tappa finale per la 34º edizione organizzato dal Moto Club Monsanvitese, una kermesse tra moto di tutti i tipi, vecchie glorie, appassionati da tutto il mondo e persino una visita alla scoperta delle chicche storiche del borgo marchigiano

MONTE SAN VITO, 26 maggio 2025 – Ritorna il tradizionale tour a tappe di moto storiche di ogni annata e di ogni tipo il “Motogiro d’Italia” arrivato a ormai alla 34º edizione.

Un must irrinunciabile per tutti gli amanti dei motori a due ruote per una tradizione iniziata dal lontano 1914, promotore il MotoClub Terni in collaborazione con il FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo).

Un’edizione nata agli inizi del 900 per poi toccare i vertici negli anni ’50 ed essere interrotta nel 1957. Ritornata dal 1967 al 1969 per poi essere rilanciato dal Moto Club di Terni nel 1989 ed arrivare ai nostri giorni con una certa regolarità.

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Quest’anno anche il MotoClub di Monte San Vito ha dato il suo valido contributo, organizzando la sosta della sesta e ultima tappa del giro, andata in scena sabato scorso. Partenza da San Benedetto Del Tronto per poi toccare i comuni di Ripatransone, Fermo, Monte San Vito, proseguire per Senigallia, San Lorenzo In Campo e infine nastri di arrivo a Pesaro, sede della prima tappa inaugurale.

Un tour che tocca ogni parte del bel paese e quest’anno ha toccato la zona centrale patendo da Pesaro passando per Terni, San Benedetto , tanti comuni limitrofi fino a terminare di nuovo a Pesaro. Una kermesse che richiama ogni anno appassionati di ogni parte d’Italia e non solo. Tanti anche i piloti stranieri, squadre accorse dall’Argentina, dalla Germania (una pilota proveniente dalla California) e ancora altre nazioni.

“Soddisfazione da parte della società motociclistica monsanvitese per il lavoro svoltocome fa notare Riccardo Mancinelli Il Motogiro è un organizzazione internazionale, per la prima volta organizzata anche dal nostro MotoClub di Monte San Vito in collaborazione con il MotoClub di Terni, la Federazione Internazionale di Motociclismo, quella nazionale e la Commissione d’epoca internazionale e italiana. Abbiamo allestito il centro di controllo orario all’interno della piazza principale, incluso un angolo ristoro. Il comune di Monte San Vito inoltre, ha dato la possibilità di effettuare una vista guidata gratuita su richiesta, alla scoperta delle varie chicche artistiche e storiche che caratterizzano il borgo marchigiano”.

Espressioni di soddisfazioni anche da parte del Presidente Gabriele Polzonetti: “la Federazione Italiana e il Presidente del MotoClub organizzatore ci avevano contattati per chiedere se fossimo stati disposti a collaborare all’iniziativa, cosa che ci è da subito piaciuta anche per dare nuovo slancio al paese di Monte San Vito, ed eccoci qua. 130 circa le moto presenti al giro con piloti provenienti da quasi tutte le parti d’Italia e tanti altri oltre confine. Mi ritengo molto soddisfatto, è stato un lavoro di squadra sia con l’amministrazione, avendo avuto un buon riscontro, sia per la pronta disponibilità da parte di tutti. Ringrazio infine tutti gli sponsor che ci hanno sempre sostenuto”.

Un impegno che richiede tanta organizzazione, voglia di fare, di partecipare ma che ne vale sempre la pena come afferma Maurizio da Terni, uno dei piloti del motogiro, arrivato alla sua terza esperienza: “l’anno scorso abbiamo fatto la parte centrale dell’Emilia Romagna. L’edizione precedente la bassa Liguria e Toscana ma in passato la Sardegna, tocchiamo ogni parte d’Italia. Una iniziativa che consiglio per tutti gli amanti delle moto d’epoca e attuali. Una settimana speciale all’insegna anche dell’amicizia, convivialità e una preziosa occasione di confronto con gli amanti dei motori da ogni parte del mondo tra cui anche donne, conto almeno sette o otto pilote. Un numero ad ogni modo di tutto rispetto considerando anche il dispendio di energie. Una bella iniziativa”.

Tra i piloti, presente anche l’ex tre volte campione del mondo di motociclismo nella classe 125 nelle annate 1976, 1977 e 1980, 27 Gran Premi vinti e un bottino totale di 61 vittorie in 125 GP, il riminese Pierpaolo Bianchi. “Sempre in sella ad una moto, qui ritrovo in compagnia la passione di un tempo. Una passione condivisa da otto anni consecutivi, da quando mi hanno invitato la prima volta non ho ancora smesso e mi chiedo il perché nonostante la fatica fisica inizi a farsi sentire, affrontare otto ore di viaggio in moto ogni giorno in strade aperte non è semplice, ma credo sia la passione e il clima amichevole che trovo a farmi sempre rimettere in gioco. Qui al Motogiro mi trovo bene e ogni volta è una bella esperienza che condivido con tanti appassionati come me.- Riguardo il mondo della MotoGP tra ieri e oggi – oggi noto molto più marketing. Sono due mondi completamente diversi. Ai miei tempi era importante solo il circuito, si pensava a fare bene e a vincere, oggi è tanto palcoscenico in più. Sotto tanti aspetti noto molta più autenticità e concretezza nei tempi addietro”.

La grande carovana ha approfittato per una visita nei posti caratteristici di Monte San Vito. Dall’antico palazzo sede del municipio con all’interno della sala consiliare, dove ci sono le tele custodite del pittore marchigiano Lorenzo Daretti, attivo nella seconda metà del diciottesimo secolo. Poi un giro tra le vie del centro storico fino al Teatro Condominiale “La Fortuna” costruito nel 1758 e restaurato nel 1928. Un piccolo e accogliente gioiellino dalle sfumature rosa tutt’ora attivo con esposte anche locandine d’epoca. Infine, visita all’antico frantoio, ancora perfettamente intatto. Una giornata all’insegna dei motori, storia, cultura e curiosità per una tradizione divenuta ormai patrimonio nazionale per tutti gli irriducibili delle moto di tutte le età, dove i confini stanno a zero.

Prossimo appuntamento sabato 5 luglio, il Motoclub Monte San Vito ospiterà dalle ore 14, la  quinta prova categorie Mini Enduro, Enduro sprint e Quad sprint Marche Umbria nella frazione di Borghetto. 

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foto primo piano – Tra glia altri il presidente Motoclub Monte San Vito Gabriele Polzonetti insieme ad altri membri del club tra cui il pilota di Quad Riccardo Cerasa e il vice Sindaco di Monte San Vito Elisa Coacci.



Serie D / SSC Ancona: prima svolta, via Marconi la società torna a Polci

Dimissioni dal Consiglio Direttivo di tutta l’area che fa capo Stefano Marconi. Polci solo al timone della società biancorossa in mezzo a mille incognite ed un clima ostico. L’imprenditore maceratese afferma di avere idee chiare e soluzioni all’orizzonte. Atteso per la prossima settimana un colloquio con il sindaco  Silvetti

ANCONA, 25 maggio 2025 – A seguito del Consiglio Direttivo riunitosi venerdì scorso, attraverso un post publicato sui propri canali social, l’SSC Ancona fa sapere che l’intera ala di maggioranza con a capo Stefano Marconi (il Presidente Antonio Recchi, il vice Robert Egidi e i consiglieri Massimo Bugari, Andrea Marconi e Giuliano Santinelli) rassegano le proprie dimissioni con l’accordo della suddivisione delle spese residue per terminare la stagione, in attesa della modifica in società di capitali per agevolare altri ingressi.

La società, ritorna dunque in mano all’altro socio Massimiliano Polci che ritorna di nuovo Presidente con Andrea Manciola Segretario e Gianluca Brilli con la carica di Tesoriere.

Una decisione drastica ma nell’aria già da giorni a seguito delle contestazioni da parte di Curva Nord con tanto di striscioni apparsi nei giorni scorsi davanti la sede Rays di Stefano Marconi ma anche contro Antonio Recchi e pure lo stesso Polci. Tutti nel calderone insomma, la parte più calda del tifo biancorosso chiede un reset totale dei vertici societari con eventuale intervento del Primo Cittadino Daniele Silvetti il quale a sua volta si sta muovendo nel cercare nuovi investitori dal doppio interesse società / infrastrutture.

Gia, perché l’ex “area Tiong”, ossia quel sito nei pressi dello stadio Del Conero dove sarebbe dovuto sorgere il centro sportivo, non è certo un progetto accantonato dal primo cittadino dorico e avrebbe trovato pure un gruppo, presumibilmente laziale, pronto a rilevare entrambi.

Sembrerebbe già pressoché risoltasi la situazione, invece no.

Intervenuto ieri nella trasmissione di RadioTua “Punto Biancorosso”, il neo Presidente Polci ha detto essere pronto a farsi carico della situazione avendo già in mente quali carte spiegare. Conferma l’interesse tanto chiacchierato da settimane, dell’imprenditore cinematografico romano Alessandro Di Paolo già ex Patron dell’Ostia Mare, accennando anche a figure a lui vicine anche nel territorio che potrebbero investire nell’Ancona, senza specificare oltre. Riguardo i rapporti con Palazzo Del Popolo: “non c’è mai stata chiusura con il Comune. Spero a stretto giro, magari la prossima settimana, di avere un colloquio con il sindaco per spiegare le idee. I temi da trattare con lui saranno diversi: dal passaggio a Srl che permetterà l’ingresso di nuovi soci alla necessità di disporre dei campi di allenamento e altro ancora. Abbiamo sempre avuto la massima disponibilità da parte dell’amministrazione comunale, mi auguro di trovare la giusta quadra con tutte le parti”.

Nuovi ingressi dove l’attuale area tecnica con le tre bandiere Gadda, Guerini e Bruniera non sarebbero contemplate stando alle parole di Polci – “ci sono state delle complicazioni, specie nel finale di stagione, ma voglio fare scelte importanti perciò vorrei voltare pagina senza guardare al passato”.

In conclusione, che scenario potremmo aspettarci nelle prossime settimane? In attesa dell’effettiva spartizione delle quote societarie, previste per termini burocratici a metà giugno, continua la ricerca di possibili investitori. Lo stesso Polci, dichiara infine di avere un altro incontro a breve con un ulteriore investitore con esperienze maturate nel mondo del calcio non escludendo neanche una sinergia con le idee del sindaco Silvetti. Tradotto: saranno settimane di fuoco le prossime settimane a venire dove gli scenari possibili sono molteplici.

Intanto il tempo scorre e c’è una piazza, già martoriata dalle troppe delusioni e dall’incertezza dilagante, che ancora non accenna a schiarirsi con l’ennesima ricostruzione all’orizzonte. Ogni volta è un voltare pagina continuo ma di certezze e stabilità, sempre decisamente poche, sperando sempre che sia per l’ultima volta.

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Calcio Giovanile / I baby biancorossi dorici campioni: la parola ai due mister

Allievi U17 e Giovanissimi U15  del settore giovanile SSC Ancona campioni dei rispettivi campionati provinciali. Un anno travagliato fatto di rinascita, passione, lavoro e tanta voglia di crescere insieme tra difficoltà e pure qualche rammarico per le occasioni negate. La parola ai due mister Stefano Belardinelli e Yuri Bugari

CHIARAVALLE, 22 maggio 2025 – Alle fasi conclusive ormai questa tormentata stagione 2024-25.

Per l’SSC Ancona Settore Giovanile tiriamo le somme di un’annata quanto mai complicata nella ripartenza ma abbondantemente ricompensata dai risultati in campo, per quella che era una vera e propria scommessa: far ripartire il calcio biancorosso.

Già, perché non solo la prima squadra ma anche un intero settore giovanile era andato distrutto dopo il crack del 4 giugno scorso, le ceneri rimaste erano molte e garanzie di riuscita poche a inizio anno. Un lavoro di squadra che, step by step, ha portato a dei risultati finali sorprendenti culminati con le ultime recenti vittorie nel weekend scorso dei neo campioni dei rispettivi campionati provinciali per le categorie Allievi Under 17 dei ragazzi di mister Stefano Belardinelli e i Giovanissimi Under 15 di mister Yuri Bugari.

Dell’Under 17 abbiamo già parlato nei giorni scorsi.

Calcio / L’Ancona di Stefano Belardinelli campione provinciale Under 17

Oggi la disamina di mister Stefano Belardinelli.

“Sabato 17 maggio abbiamo chiuso il campionato con la finale vinta contro i Portuali. Una stagione importante quella appena conclusa, sia per il settore giovanile

Belardinelli a colloquio con la squadra

che per le note vicende societarie che hanno allungato i tempi di ripartenza con conseguenti ritardi. Sia per quanto riguarda la programmazione che per la costruzione dei gruppi. Un’ottima stagione per tutto il settore giovanile, sia nelle prestazioni, che nella metodologia  che nella mentalità richiesta. Si richiede quel qualcosa in più attuo ad aiutare il giovane giocatore a crescere e a responsabilizzarsi  in vista degli obiettivi. La vittoria di questa finale è il coronamento di tutto l’ambiente. A partire dal direttore Matteo Bartoloni che ci ha scelto nei ruoli, la continua presenza dei responsabili Bellavista e Pizzi ha fatto si che ogni settimana il tutto sia stato seguito, monitorato e ben guidato. Essendoci riattivati in tempi ristretti a inizio anno, la difficoltà maggiore è stata quella di assemblare la mentalità di ragazzi  che venivano da realtà diverse. Ma grazie alla disponibilità di tutti, nel tempo ci si è allenati sia nell’atteggiamento agli allenamenti che nella propositività  alle partite che nell’affrontare le situazioni. La metodologia era nuova per molti giocatori ma nel tempo siamo cresciuti molto bene e i dati lo dimostrano. La determinazione nel perseguire gli obiettivi con responsabilità e maturità crescenti è stato un forte segnale. Una vittoria dai molti significati e grazie a più parti. Alle famiglie in primis, che hanno creduto in noi, per una stagione ancora non terminata negli impegni. A breve parteciperemo al torneo Velox, e ci hanno sempre seguito ovunque.  Per non parlare dei test match con squadre professionistiche e delle convocazioni  a seguire. Di questo anche la società ha avuto un ruolo determinante nel provvedere alle necessità, gettando ottime basi in vista della prossima stagione. “Sapremo farci apprezzare” era lo slogan che a inizio anno credevo fosse più indicato, oggi credo lo abbiano rispettato e anche oltre. Una bella stagione con l’augurio di poterla ripetere”.

La finale dell’Under 15 ha visto l’Ancona battere 2-1 la Vigor Castelfidardo.  

Le dichiarazioni di Yuri Bugari: “I miei ragazzi dell’U15 hanno giocato domenica mattina, presso lo stadio comunale di Chiaravalle. In un campo trovato in

Yuri Bugari

condizioni trascurateesordisce mister Bugari pur ammettendo tutte le difficoltà nel dover ospitare due finali consecutive nel corso del weekend. Faccio questa premessa senza voler criticare nessuno ma solo per dichiarare la realtà oggettiva.Parlando dell’incontroaffrontavamo una squadra ben organizzata reduce da un buon campionato. Ci siamo aggiudicati un premio prestigioso, dovendo però togliere il sogno ad altre formazioni, come una Vigor Castelfidardo, di poter vincere un trofeo che può significare molto per tante realtà locali. La partita è stata direi dominata dai miei ragazzi, sia nel possesso palla che nelle occasioni create. Il match poteva terminare con un gap ben più dilatato. Complici le condizioni del campo, più qualche errore sotto porta da parte nostra hanno permesso che ci fosse più vivacità all’incontro con più equilibrio. Risultato finale  2-1 a nostro favore dopo due gol di scarto messi a referto nella prima frazione. Durante la ripresa, gli avversari sono riusciti ad accorciare sfruttando un errore difensivo nostro e creando almeno un paio di occasioni pericolose negli ultimi minuti. Una giornata di sport complessivamente soddisfacente ma, lo rimarco, andava disputata in altri campi. Solitamente le finali si svolgono in campi sintetici, come poteva essere il Dorico, quello di Castelfidardo, così come tanti altri e ciò è andato a discapito della qualità del gioco, a mio parere. Riguardo la vittoria, c’era molta tensione ovviamente, eravamo chiamati a vincere e non era affatto scontato. Abbiamo vissuto anche momenti di tensione quando gli avversari incalzavano in avanti nel rush finale, ma nel complesso i miei ragazzi sono stati bravi a gestire il match”.

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Chiaravalle / Arrampicata sportiva, Campionato Europei Curno 2025: Giacani sfiora l’impresa

È mancata la consacrazione finale allo stambecco di Chiaravalle nella categoria Under 19. Dopo una progressiva escalation, manca la prova finale e arriva ultima tra le otto finaliste, ma entra a pieno titolo tra le prime 10 migliori giovani  arrampicatrici internazionali

CHIARAVALLE, 20 maggio 2025 – Stella Giacani tenta il colpaccio ma non riesce ad agguantare la sua scalata più ripida.

Appena conclusi i Campionati Europei Giovanili di Arrampicata Boulder con la terza e decisiva tappa svoltosi proprio in Italia all’Orobia Climbing di Curno (BG), dal 15 al 18 maggio.

L’evento ha visto impegnarsi i giovani categorie under 17, 19 e under 21 della Nazionale Italiana contro i migliori arrampicatori del panorama internazionale. Un banco di prova essenziale per questi atleti emergenti in vista dello step successivo, la consacrazione definitiva nelle competizioni di prim’ordine delle categorie senior, la scalata più ambita.

Non poteva mancare al richiamo anche lo stambecco di Chiaravalle Stella Giacani, partecipante nella categoria femminile Under 19.

La Giacani stacca il pass per le fasi finali (5º posto. 134,4 punti con 5 top e 1 zona) alle semifinali chiude terza con 84,7 punti realizzando 1 zona e 3 top di cui 1 flash. Meglio di lei, solo l’israeliana Halevi e la spagnola Martin con 4 top. E si va alla fasi conclusive. Alla finalissima di domenica, tra le otto migliori atlete annesse c’era anche la nostra Giacani. Purtroppo come a volte accade, non sempre le imprese riescono e nonostante le progressive buone performance precedenti, la chiaravallese sbaglia alcune manovre decisive nella gara clou non riuscendo più a recuperare terreno, terminando in fondo alla graduatoria finale, ottavo posto.

Un risultato ad ogni modo di tutto rispetto per una giovanissima atleta classe 2007 che nonostante abbia ancora tutta una carriera davanti da costruire, è già entrata a pieno titolo tra le prime migliori dieci atlete emergenti dell’arrampicata sportiva internazionale.

“Viste le premesse e il progresso di giorno in giorno fatto, ciò lasciava presagire che avesse mantenuto le energie per la finalecommenta il Preparatore Atletico Massimo Pistoni che ne ha sempre curato la condizione fisica e atletica e così è stato, lei si sentiva bene e in forma. Ma non tutte le giornate sono uguali e non sempre si riesce a sopperire alle aspettative iniziali, specialmente nell sport. Stella, avendo sbagliato delle posizioni gli sono risultate poi fatali e non è riuscita a recuperare. Consideriamo che il livello della competizione era altissimo. Un campionato europeo under 19, è quasi un settore assoluto. Ciò significa interfacciarmi contro le migliori atlete del panorama internazionale con un esito lo stesso complessivamente positivo. Lei ha capito perfettamente quali sono stati gli errori commessi nonostante abbia mantenuto una condotta da atleta mantenendo i parametri per tutto il periodo, a iniziare dalla preparazione. Prende tesoro degli errori per il futuro e la consapevolezza, aggiungo io, di essere comunque entrata ormai nella top 10 europea e anche oltre”.

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Chiaravalle / Massimo Pistoni e la sua idea degli adulti del domani: presentati i due ultimi libri

Preparatore atletico di campioni, docente formatore, e una vita dedicata allo sport inteso anche come potente mezzo di formazione degli adulti del domani. Una missione, quella di Massimo Pistoni, che passa attraverso il ruolo chiave delle figure genitoriali. Lo descrive bene nelle sue ultime due fatiche presentate alla comunità promosse da OPES Marche e dal Comune di Chiaravalle

CHIARAVALLE, 19 maggio 2025 – Un pomeriggio tra sport, informazione, confronto, famiglia e pure l’angolo ristoro. Non è mancato nulla ieri pomeriggio presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle alla presentazione dei due ultimi libri di Massimo Pistoni: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale” accompagnato dallo shortbook “chi resta nascosto gioca solo a metà. Relazione adulti/bambini.”

Il preparatore atletico, docente di formazione motoria professionale specializzato in psicologia infantile e adolescenziale chiaravallese nonché preparatore di atlete internazionali come l’astro nascente dell’arrampicata sportiva Stella Giacani (impegnata in questi giorni dal 15 al 18 maggio alla terza tappa dei Campionati Europei Giovanili Boulder a Curno) ha presentato, con il patrocinio del Comune di Chiaravalle, promosso da Opes Marche e dal Panathlon Senigallia, due libri con dentro tante tematiche da scoprire, e soprattutto da affrontare.

Al centro, lo sviluppo di relazioni autentiche e consapevoli tra bambini e genitori per favorire un sano sviluppo psicofisico e garantirne il benessere emotivo. Strategie educative ed efficienti costruendo connessioni autentiche e benefiche  è l’obiettivo del libro “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”. Perché il bullismo genitoriale, di cui poco se ne parla, rappresenta tutta quella serie di comportamenti messi in atto dalle figure di accudimento del bambino, in apparenza per tutelarlo, ma in realtà attui a scalfirne la sicurezza e la costruzione del proprio io.

Inizio con gli omaggi di alcune cariche istituzionali presenti come l’Assessore Allo Sport del comune di Chiaravalle Eleonora Chiappa e del Consigliere Regionale di maggioranza Marco Ausili e poi via alla trattazione.

Il primo libro come presenta lo scrittore, basandosi dalla propria esperienza genitoriale, nasce dalla necessità di voler far capire, specie alle famiglie, di quanto bullismo inconsapevole si faccia quotidianamente sui propri figli. Un “lavoro” quello del genitore, non facile, dove l’errore è sempre dietro l’angolo ma prendere consapevolezza dei propri errori che quotidianamente mettiamo in atto è altresì importante per crescere bambini sani e sicuri di se. Uno degli esempi più  incisivi è quando si tende a servire troppo il bambino, dando tutto a portata di mano senza abituarlo a compiere piccole mansioni come ad esempio permettergli di riempire una borraccia d’acqua da solo anziché imboccarlo. In questo secondo modo si sta trasmettendo il messaggio inconscio che il piccolo non sia in grado, non abbia i mezzi e le capacità di poter fare da solo, trasmettendo così un senso di inadeguatezza. Altro tema, il controllo psicologico. Come far fronte allo stress  dall’iperattività del bambino o dovuto ad altri fattori esterni? “Spessocome prosegue Pistonisi cerca di compensare con un regalo, come fosse  un baratto, ma quanto può durare simile patto? Non è di certo una soluzione a lunga durata o che possa dare benefici nel tempo. Spesso il problema – come sottolinea – è la mancanza di coordinazione tra le figure adulte, come tra nonni e genitori, nella gestione del bambino. Dare risposte chiare e sicure al piccolo attraverso una comunicazione attiva con prese di posizioni coerenti tra le varie parti, è sicuramente il metodo più efficace”.

Lo shortbook “chi resta nascosto gioca solo a metà” nasce invece da una riflessione dopo la stesura di “educazione al movimento” ed è pensato, come per il precedente libro, ‘a creare un’alleanza tra istituzioni, famiglie e sport verso un unico obiettivo: formare degli adulti sani’. “Chi resta nascosto gioca solo a metà: spero che l’adulto torni bambino, questo è l’obiettivo.Prosegue Pistoni nella seconda presentazione analizzo  il gioco del nascondino, che tutti abbiamo conosciuto  da piccoli. I giochi di una volta  sono un’arma utile contro i gingilli tecnologici di oggi, a differenza di come molti credono definendoli anacronistici. Se pensiamo a quello che faceva la conta e sbirciava, aveva in realtà paura di non saper gestire le proprie emozioni e voler controllare senza contare e la “paura” dall’altra parte di essere scoperti. Il bambino che non si spostava tanto della tana aveva paura di esplorare, in realtà. Tutte emozioni e sensazioni che i piccoli di oggi non conoscono più. I parchi sono vuoti oggi.  Perché i nostri bambini non devono più  provare le esperienze che abbiano vissuto noi? I bambini sono sempre uguali in realtà nelle generazioni. Se proviamo a chiedere  ad un bambino come stia,  ne sarebbe compiaciuto, se invece lo sgridiamo sempre, diventerà apatico. Se oggi i giovani non hanno stimoli, li vediamo svogliati ecc, la colpa non è dei bambini ma della generazione precedente di come li ha trattati”.

La conferenza, termina con un confronto diretto con il pubblico. Tra le domande: Come rimediare agli errori fatti da parte di un genitore? La risposta è diretta e chiara: “un dialogo aperto e franco è la cosa migliore anche se il figlio dovesse essere ormai grande. Ammettere di aver sbagliato quando serve, è sempre l’opzione più onesta e apprezzata”.

In risposta a chi chiede consigli pratici  per voler invertire la tendenza attuale nei sistemi educativi:Ci vuole forza e volontà per cambiare il sistema attuale e coltivare il potenziale del bambino, senza imporre la stessa cosa a tutti. Occorre fare educazione prima che sport. Altro concetto interessante, avete mai stabilito quando vostro figlio possa avere il tempo per poter giocare al parco e svagarsi o piuttosto vi accorgete che sono i grandi a imporre aspettative che il ragazzo si aspetta di dover soddisfare ad ogni costo e magari con il tempo ne potrebbe risentire?”.

Momenti interessanti per trovare spunti di riflessione con rinfresco finale a base di prodotti del territorio. Un pomeriggio formativo per costruire gli adulti del domani e una società migliore attraverso l’educazione, lo sport e..  il nascondino.

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Serie B Nazionale / Jesi termina una stagione da applausi, in gara-4 vince Treviglio 69-78

I lombardi passano al Palatriccoli, chiudono la serie sul 3-1 e vanno in semifinale play off. Bene Berra, sottotono Cena

JESI, 18 maggio 2025 – La General Contractor Jesi esce sconfitta dal PalaTriccoli anche al termine di gara-4, 69-78 contro Tav Treviglio Brianza Basket e termina al quarto turno valevole per i quarti di finale l’avventura ai Playoff Serie B Nazionale e la stagione 2024-25.

Jesi riesce a portarsi avanti soltanto nei primi 10’ poi gradualmente cede il passo ad una Brianza più motivata ad arrivare fino in fondo pagando pegno per le tante palle perse e qualche imprecisione di troppo al tiro ma anche con alcune note positive. Berra miglior realizzatore di serata in assoluto con i suoi 20 punti e i 12 rimbalzi di Petrucci sono dei piccoli record di giornata per una stagione chiusa non di certo in negativo, complessivamente parlando, per gli arancioblu i quali escono a testa alta davanti agli applausi del proprio pubblico.

Tra le file avversarie, migliori realizzatori la Guardia Sergio e il regista Restelli, 14 punti ognuno e le incursioni di Vecchiola, a risultare letali ai padroni di casa.

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Inizio sul filo dell’equilibrio per una partita dai ritmi serratissimi come da fotocopia del precedente turno. Situazione +2 per i padroni di casa a fine primo quarto con firma finale di Berra a suonare la prima carica dei locali, già in doppia cifra, 23-21.

Nei secondi 10’, gli ospiti tentano la prima mini fuga. Dal 12’ per quattro minuti Jesi non vede più la via del canestro, 25-33 al 16’. Jesi non ci sta, stringe le maglie e incrementa l’intensità offensiva con i canestri di Di Emidio e Petrucci. Berra infine aggancia il 34-35 a meno di 2’. Zanetti ricaccia indietro gli avversari con la bomba del + 4, e complice qualche imprecisione al tiro nelle battute finali e le varie palle perse fanno pagare dazio ai leoncelli.

Si va all’intervallo lungo con Treviglio a dirigere +4. Firma negli ultimi secondi da sotto le tabelle di Sergio, 36-40.

Al rientro Brianza riparte con il piede sull’acceleratore. Mini parziale 0-5 in apertura terzo quarto con Alibegovic e Vecchiola dalla lunga, 36-45 al 22’. Marulli cerca di arginare i danni dalla lunga ma il Brianza risponde con un altro mini parziale di 0-8 in tre minuti, 42-53. Jesi inizia ad essere in debito di ossigeno sparacchiando dalla lunetta e il divario si allunga sempre più, Restelli sigla il +13 44-57. Capitan Valentini e Petrucci tentano di far rimanere in partita Jesi ma Vigevano rimette subito il naso avanti e un seppur volenteroso Zucca sul finale accorcia ma a poco serve. 54-64 al 30’.

La fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti negli ultimi 10’ la via del canestro si allontana ma Vettori in un ultimo slancio al 35’ tiene ancora in partita i suoi, 63-70. Le squadre esauriscono i bonus, gli ultimi minuti si svolgono pressoché dalla lunetta ma la partita è già praticamente andata in ghiaccio. Vecchiola mette il sigillo finale negli ultimi minuti a Gara 4 e Brianza stacca il pass così per le semifinali vendendo 3 gare su 1, 69-78 al 40’.

Termina ai quarti di finale l’avventura della General Contractor nei playoff. Quattro giornate dove Valentini e compagni hanno saputo giocarsela a viso aperto contro un’avversaria ostica dando battaglia per tutti e quattro i turni giocati. I lombardi gioiscono davanti ai propri supporter mentire Jesi esce comunque a testa alta, tra gli applausi del proprio pubblico.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Bruno, Vettori 10, Di Emidio 8, Berra 20, Valentini 3, Marulli 7, Cena, Petrucci 15, Zucca 6. All. Ghizzinardi

TAV TREVIGLIO BRIANZA BASKET: Sergio 14, Alibegovic 9, Reati 2, Vecchiola 13, Cagliani 11, Manenti 2, Zanetti 9, Abega 4, Sissoko, Restelli 14. All. Villa

PARZIALI –  23-21, 13-19, 18-24, 15-14.

Arbitri: Guarino di Campobasso. Manco di San Giorgio a Cremano (NA)

NOTE: 1032 spettatori, uscito per 5 falli Abega

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Serie B Nazionale / Jesi, Treviglio vince gara-3 (93-95) e riconquista il fattore campo

La General Contractor Jesi battuta dopo due overtime. Adrenalina e ritmi serratissimi per Valentini e compagni. Domenica alle 18, ancora sul parquet del PalaTriccoli per la Gara 4 playoff

JESI, 16 maggio 2025 – Tanti applausi dal sapore agrodolce finale per la General Contactor Jesi, che si arrende 93-95 contro la Tav Treviglio Brianza Basket al terzo turno valevole per la gara dei tre quarti di finale playoff.

Jesi cede soltanto ai secondi supplementari, dopo aver garantito spettacolo a colpi di canestro per tutti i 50’.

Di Emidio e Marulli sfiorano il colpaccio mancando i colpi del ko finali ma i padroni di casa escono a testa altissima dal PalaTriccoli tra gli applausi del proprio pubblico. Vettori e Berra migliori realizzatori di serata per i locali, Vecchiola e Marcius tra le file avversaria. Fermo Bruno ai box per un grattacapo fisico.

La gara non delude le aspettative: ritmi serratissimi dalle prime battute di gioco davanti ad un pubblico infuocato dove le due contendenti rispondono canestro su canestro e battendosi su ogni rimbalzo per una partita sul filo dell’equilibrio, anche se Jesi chiude avanti 21-18 nei primi 10’.

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Il secondo quarto prosegue sulla falsa riga del primo, e si rivede anche Ponziani rientrare in azione riuscendo anche lui a contribuire da sotto le tabelle. Ma gli ospiti non ci stanno e al 16’ Reati suona la carica da oltre l’arco e il Brianza sigla un mini parziale di 0-8 in 2’, allungando la forbice 30-40 a meno di 2’ dal riposo lungo, massimo vantaggio di serata. Sale la tensione, il match diventa incandescente dove si cerca di imporre anche il fisico alla tecnica. Alle battute finali scontro tra registi, alla tripla di Vecchiola risponde Di Emidio con la stessa moneta ma si torna negli spogliatoi con i ragazzi di coach Villa ancora avanti +7, 37-44.

Al rientro è Jesi a voler mettere il naso avanti. Berra sale in cattedra e immagazzina 6 punti in 1’ giocato, 43-48 al 22’. Gli ultimi 3’ sono al cardiopalma, alla tripla di Vecchiola risponde Vettori. Il play ospite continua a portare avanti i suoi ma  Di Emidio e Vettori tutto cuore e i rimbalzi di capitan Valentini a stringere le maglie in difesa, riagganciano nelle battute finali a suon di triple e rimandano all’ultimo periodo le sorti finali del match, 60-61 al 30’.

Negli ultimi 10’ è Jesi show. Vettori tra i protagonisti di serata, sorpassa 70-67 al 34’. Il subentrato Zucca dalla lunga e capitan Valentini allungano +5, 75-70 al 36’. Vecchiola, altro protagonista tra le fila avversarie, mantiene in partita i suoi ma la fatica inizia a farsi sentire e Jesi ne approfitta. I leoncelli incalzano la continuità offensiva, Berra negli ultimi secondi sembra aver messo il sigillo finale ma il lungo Marcius impone la sua fisicità e dalla lunetta impatta, tutto rimandato agli over time, 81-81 al 40’.

Gara combattuta, adrenalinica fino all’ultima battuta, dove i punti vengono racimolati tuttalpiù dalla linea della carità. Di Emidio e Zucca mancano il ko finale, Vecchiola da sotto le tabelle sorpassa a 29” Berra risponde nei secondi finali. 89-89 al 45’, si va ai secondi supplementari.

Le due compagini sono ormai a corto di energie e la via del canestro si allontana. Reati fa la voce grossa a inizio supplementari ma poi entrambe si spengono pagando i tanti ferri presi. Negli ultimi secondi Di Emidio ha la palla che scotta tra le mani, dalla lunga prende il ferro, la palla finisce nelle mani di Marulli che dai 6,75 sbaglia anche lui il colpo del ko e consegna di fatto la vittoria finale agli avversari.

Al 50’ il terzo turno dei playoff se lo aggiudica Treviglio. Jesi esce lo stesso a testa altissima dal PalaTriccoli 93 -95 applaudita dal proprio pubblico, nulla da recriminare.

Domenica 18 maggio, gara 4 dei playoff di nuovo al Palatriccoli alle ore 18.

 

GENERAL CONTRACTOR JESI: Ponziani 4, Vettori 24, Di Emidio 15, Berra 27, Valentini 2, Marulli 5, Petrucci 2, Zucca 14. All. Ghizzinardi

TAV TREVIGLIO BRIANZA BASKET: Sergio 8, Alibegovic 4, Reati 14, Vecchiola 27, Cagliani 4, Manenti 1, Zanetti 5, Abega 14, Marcius 18. All. Villa

PARZIALI: 21-18, 16-26, 23-17, 21-20, 8-8, 4-6

NOTE: 856 spettatori, usciti per 5 falli Ponziani, Berra e Sergio.

Arbitri: Calella di Bologna, Forni di Cervia

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Chiaravalle / Massimo Pistoni presenta la sua sesta fatica letteraria

Venerdì 16 maggio alle 18 presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle, Massimo Pistoni presenta alla comunità le sue due ultime opere letterarie: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale” e “Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini”

CHIARAVALLE, 12 maggio 2025 – Due libri tra sport e tante riflessioni, ecco la missione del chiaravallese Massimo Pistoni.

Sportivo, preparatore atletico, docente di formazione e anche scrittore, una figura professionale multitasking per una visione a tutto tondo circa tutte quelle sfaccettature e problematiche che riguardano lo sport legato in particolare al contesto giovanile.

Venerdì 16 Maggio, presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle alle ore 18, presenterà le sue ultime due creazioni, sesto lavoro letterario per Pistoni,  due libri figli del precedente successo letterario ”Educazione al movimento, giovani, benessere e inclusione” ossia: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale“ e anche ”Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini”.

Un evento a ingresso libero con degustazione finale inclusa, promosso dal Panathlon Senigallia e Massimo Pistoni Formatore, con il patrocinio del Comune di Chiaravalle e di OPES Marche. Un occasione di confronto e informazione aprendo una finestra sul microcosmo dei più giovani come illustra l’autore: “Nello specifico: nel libro “Maledetti genitori, storie di sport e bullismo genitoriale” descrivo i comportamenti genitoriali che quotidianamente vengono espressi anche in maniera involontaria, ma che di fatto intralciano e modificano lo sviluppo caratteriale armonioso dei ragazzi: sia le attenzioni marcate che le disattenzioni provocano nei giovani disequilibri prestativi a danno dello sviluppo cognitivo e delle relazioni interpersonali. Nel testo “Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini” evidenzio con critica pedagogica l’immenso potere educativo del gioco spontaneo, quello contrastante dei cellulari e delle moderne tecnologie, che allontanano i giovani dal mondo reale. Il libro “nero” é uno shortbook (letteralmente libro corto) che in ambito editoriale rappresenta una riflessione che nasce durante la stesura di un libro. Troppo lunga da poter essere contestualizzata all’interno della stessa opera, ma meritevole di essere approfondita. É stato durante l’elaborazione del  mio 5° libro pubblicato lo scorso anno, ora alla 2^ ristampa, dal titolo ” Educazione Al Movimento, giovani, benessere e inclusione” che si è sviluppata l’idea di dedicare a all’argomento un indirizzo a parte. Ringrazio il Consoglio Regionale delle Marche per aver incluso nella sua collana editoriale questo saggio. Può essere considerato quindi il mio 6° lavoro letterario, mentre attraverso il libro “bianco” prosegue il mio progetto pedagogico/motorio cominciato nel 2012 a favore dei più giovani, basato su un programma  rispettoso dello sviluppo psicofisico dei soggetti”.

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Beach Volley / Marco Bonacci e la Beach Volley Istitute campioni d’Italia Over 43

Altro traguardo per la Monte San Vito sportiva. Esempio eccellente di come l’età non deve rappresentare un limite ma un’evoluzione, diventando sinonimo di nuove opportunità

MONTE SAN VITO, 9 maggio 2025 – Il beach volley non ha età, e Marco Bonacci lo dimostra alla grande.

Il cittadino di Monte San Vito, insieme al team del Beach Volley Institute Falconara e al Mamabeach31, ha conquistato per la terza volta il titolo italiano, oggi nella categoria Over 43, alle finali nazionali Club Series 2025 organizzate dall’AIBVC (Associazione Italiana Beach Volley Club).

Una competizione che ha visto protagoniste 79 società tra dilettantistiche e professionistiche, con oltre 550 squadre e più di 3000 atleti provenienti da tutta Italia. Un trionfo, quello di Bonacci e compagni, che va oltre la semplice performance sportiva: è il simbolo di un percorso fatto di passione, sacrificio e costanza.

“L’età è solo un numero”, si dice spesso, ma vederlo messo in pratica su un campo da beach volley, ai massimi livelli, è tutt’altra cosa. Marco Bonacci e il suo team lo hanno fatto, regalando emozioni e dimostrando come la determinazione e l’amore per lo sport possano superare ogni barriera.

Grande orgoglio per la città di Monte San Vito, che vede uno dei suoi concittadini brillare ancora una volta nel panorama sportivo nazionale.

Un plauso speciale va anche al Beach Volley Institute, che continua a essere fucina di talenti e riferimento per la disciplina.

Complimenti ai nuovi campioni d’Italia Over 43: un esempio per tutti, dentro e fuori dal campo.

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Serie D / Vincenzo Guerini e il ciriachino d’oro: tra passato e (forse) un futuro

Consegnata la speciale onorificenza al mister della prima serie A dell’Ancona Calcio dal Sindaco Daniele Silvetti nel giorno di chiusura delle fiere del patrono. Un premio arrivato in un momento sul futuro

ANCONA, 6 maggio 2025 – Un riconoscimento che vale oro.

Domenica scorsa, in occasione dell’ultima giornata delle tradizionali fiere di San Ciriaco dal 1 al 4 maggio, è avvenuta la consueta cerimonia di consegna delle civiche benemerenze in Pizza Della Repubblica, davanti il teatro Delle Muse.

Assessori, tutte le maggiori cariche nonché il Primo Cittadino in persona a consegnare le speciali onorificenze a tutti quei cittadini comuni e tutte quelle entità selezionati che si sono contraddistinte contribuendo a dare lustro o meriti alla città del capoluogo.

Attestati, e soprattutto i Ciriachini d’oro e d’argento, le medaglie con il simbolo della città.

Premiato per l’occasione con il Ciriachino d’oro, il Presidente Onorario dell’SSC Ancona, Vincenzo Guerini dal Sindaco Daniele Silvetti in persona. La scelta è ricaduta sul mister della storica prima Serie A del ‘92 per lo storico traguardo raggiunto con la conquista della massima serie, prima volta nella storia dell’Ancona Calcistica.

Una mossa non di certo casuale, nel momento più delicato che tra attraversando l’SSC Ancona.

La squadra ha terminato di fatto la stagione domenica scorsa perdendo 0-4 sul campo dell’Avezzano ed escludendo così l’accesso ai playoff, chiudendo alla sesta posizione. Una prestazione, quella al Dei Marsi, sorella dell’ultima in casa contro Castelfidardo: senza grinta, senza movente, mai realmente aggressiva. In pratica, la prestazione non c’è stata. Squadra assente, mai scesa in campo sotto ogni punto di vista. 8 gol subiti in 2 gare e 0 reti effettuate, per un finale a specchio riflesso del caos che regna internamente in primis ai vertici.

Giorni cruciali per le sorti della prima squadra dorica, ancora una volta costretta a vivere una situazione di stallo dopo la ripartenza a seguito del crack del 4 giugno e che ha visto la nascita (l’ennesima) di una nuova società con a capo i due soci Stefano Marconi e Massimiliano Polci per una sinergia mai avvenuta e che ha portato ad oggi la situazione sull’orlo di un nuovo baratro di incertezza. Era prevista una conferenza per domani da parte della società, annullata tramite comunicato scegliendo, almeno per ora, di chiudersi nel silenzio stampa e fare il punto della situazione al suo interno, in attesa di notizie ufficiali.

“Condivido questo premio con tutta la squadra del 92, la società e tuti i miei collaboratori ma anche con i tifosi e la stampa, un onore e un’emozione per mele parole di un commosso Guerini al momento della premiazione del Ciriachino d’oro e riguardo il futuromi piacerebbe avere la possibilità di poter proseguire quello che abbiamo in mente. Sono a disposizione dell’Ancona per aiutare e migliorare, spero di poterlo fare ancora. A stretto giro incontrerò il sindaco”.

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli: è oro all’European Cup Baku 2025

La campionessa olimpica di Chiaravalle impone  il suo talento indiscusso brillando anche alla prima tappa dei campionati europei di Baku in Azerbaigian. È medaglia d’oro alla Cross Battle. L’European Cup 2025 lascia emozioni di gioia ma anche malinconiche. Al termine, annunciato l’addio di Martina Centofanti alle sue “farfalle”

VALLESINA, 5 maggio 2025 – Altro successo per l’esplosiva campionessa olimpica di Chiaravalle, Sofia Raffaeli.

Presentatasi in rappresentanza dell’Italia assieme all’altra atleta Tara Dragas alla Milli Ginnastika Arena di Baku in Azerbaijan, in occasione dell’European Cup 2025 si riconferma quale talento indiscusso. Alla prima tappa dei campionati europei di ginnastica ritmica, Sofia Raffaeli chiude con un oro nella Cross Battle dopo altro primo podio alla palla nella prima giornata.

La Raffaeli apre la gara  al meglio con un’ottima prova alla palla ottenendo un punteggio di 27.900 che le vale la medaglia d’oro nella specialità dell’attrezzo. Purtroppo non riesce a ripetersi nell’esecuzione al cerchio dove incappa in in due perdite sui rischi nel secondo esercizio che le vanno a inficiare il punteggio dell’esecuzione e il riconoscimento di alcune difficoltà. Ad ogni modo, riesce comunque a qualificarsi alla Cross Battle categoria Senior svoltasi il giorno seguente nella giornata conclusiva. Alla prima rotazione della giornata conclusiva, valevole come prima tappa della competizione europea, la farfalla di Chiaravalle vince la sfida al cerchio con 29.200 punti superando la rivale estone Valeria Valasevits (26.200). Esce vittoriosa anche nella prova alla palla realizzando 28.100 punti lasciandosi alle spalle la bulgara Shalueva e anche alle clavette superando con 27.300 punti l’ucraina Onofriichuk (27.050). Infine, altro centro al nastro concludendo la cross battle primeggiando ancora con il primo podio totalizzando 28.700 punti contro i 27.250 dell’uzbeka Djuraeva.

La prossima tappa dei campionati europei 2025, si svolgeranno dal 15 al 18 maggio a Burgas in Bulgaria.

Al termine della competizione, a seguire, un importante annuncio dal sapore agrodolce. Martina Centofanti e Daniela Mogurean già campionesse olimpiche a Parigi 2024 con il bronzo di squadra conquistato, attraverso i propri social, annunciano il loro ritiro.

Martina Centofanti. Figlia dell’ex calciatore professionista Felice Centofanti ed ex Ancona ai tempi della prima Serie A e della finale di Coppa Italia, come la collega Raffaeli milita in pianta stabile nella Ginnastica Fabriano dal 2014. Dopo una carriera costellata da tanti successi con le “farfalle” della squadra di ginnastica ritmica tra mondiali, europei e olimpici, arriva l’annuncio che lei stessa non definisce un “abbandono” ma una scelta di vita. Presa a seguito di un ultimo intervento al ginocchio e per la Mogurean, un infortunio al piede a farle prendere la fatidica decisione.

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Pattinaggio / Memorial Ponzetti: brillano ancora il monsanvitese Piergigli mentre si affaccia l’astro nascente Zingaretti

Weekend ricco di emozioni a Rovigo. Vittoria e podio per Piergigli tra i Senior. Ottime prove anche per la concittadina Rebecca Zingaretti nelle lunghe distanze Junior

MONTE SAN VITO, 29 aprile 2025 – Weekend di gare e podi per la LunA Sports Academy ASD e per il monsanvitese Alessio Piergigli al Memorial Ponzetti di Rovigo, appuntamento prestigioso del panorama nazionale del pattinaggio.

A dominare la scena tra la categoria Senior è stato Alessio Piergigli. Protagonista assoluto della categoria con un 2° posto nel “giro atleti contrapposti” e una straordinaria vittoria nella 500 m sprint, confermandosi uno degli atleti più in forma del momento.

Buoni piazzamenti anche tra gli Junior. Ottima prova anche per l’altra  monsanvitese in gara Rebecca Zingaretti. 6ª posizione nella 5000 m a punti e 9ª nella 1000 m sprint.

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Un weekend da incorniciare per la squadra e per i due giovani atleti monsanvitesi ma già grandi atleti che continuano a crescere e a lasciare il segno in ogni competizione.

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Rugby / Monte San Vito e il Tag Rugby: la parola all’allenatrice Maria Landi

Una disciplina, quella del Tag Rugby, introdotta ai giovani studenti dell’Istituto di Scuola Media “Dante Alighieri” di Monte San Vito. Ma che cos’è il Tag Rugby? Cosa lo differenzia dal classico Rugby e qual è ad oggi la sua diffusione a livello locale? Un percorso appena iniziato che potrebbe portare lontano, a cominciare dalle prossime fasi regionali del 15 maggio ad Ancona dei campionati  studenteschi

MONTE SAN VITO, 28 aprile 2025 – Il Tag Rugby, una disciplina che forse ai più potrebbe risultare insolita o addirittura del tutto nuova, sta ottenendo importanti consensi, soprattutto tra i ragazzi delle scuole medie del comune di Monte San Vito.

La recente partecipazione ai campionati studenteschi con primo e terzo posto nelle categorie Cadetti, maschili e femminili, lasciano presagire un evoluzione in ambito  scolastico  e non, dell’inserimento di uno sport come il rugby, sempre di più nella cultura sportiva territoriale.

Facciamo il punto della situazione con l’allenatrice di rugby e insegnante di educazione fisica Maria Landi, che ci parlerà della nascente sinergia tra Tag Rugby e scuola.

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Professoressa Landi, partiamo dal principio: si presenti parlandoci innanzitutto del ruolo che svolge all’interno dell’ambito scolastico e da cosa nasce l’iniziativa dei campionati studenteschi?

“Sono l’insegnate di educazione fisica dell’istituto Dante Alighieri di Monte San Vito, delle scuole medie praticamente. Di base sono allenatrice di rugby, il pomeriggio lavoro in una società sportiva, la Sena Rugby di Senigallia. Ci è stata la possibilità di prendere parte ai giochi studenteschi e quindi con i miei studenti di Monte San Vito abbiamo partecipato. Li ho allenati io in più sono stati allenati usufruendo del progetto Scuola Attiva Junior, il progetto ministeriale sport e salute, in tal caso dai tecnici del Falconara Rugby, la società più vicina alla scuola. Prima di tutto questo ho istituito l’ente scolastico sportivo, il progetto della FIR, dove si istituisce una società di rugby all’interno della scuola su ispirazione del modello anglosassone. In questo modo, abbiamo la possibilità di tesserare i ragazzini per la società della scuola, in più essere tutelati dalla società di Falconara”.

Avete partecipato ai recenti campionati studenteschi di Tag Rugby, ci vorrebbe parlare di come si sono svolti?

“Si, vi hanno partecipato i ragazzini della categoria Cadetti, seconda e terza media. I ragazzi sono arrivati primi mentre le ragazze cadette, terze. Giovedì  15 maggio ci sarà la fase regionale ad Ancona presso il campo Nelson Mandela in via della Montagnola”.

Come è stato l’approccio verso un tipo di disciplina, il Tag Rugby per l’appunto, che a differenza del classico rugby, non prevede scontri fisici?

“Il Tag è la versione a 5 della FIR. 5 contro 5 e il placcaggio viene sostituito dallo strappo del tag, due nastrini colorati messi alla vita dei ragazzini. Come si ferma il portatore di palla invece di placcarlo come nel rugby si strappa il tag. Non c’è contatto, non ci sono cadute a terra, lo hanno ideato per poterlo praticare anche a scuola dato che è facilmente praticabile anche in palestra. L’ho svolto allenamento sia in palestra che nel sintetico di Monte San Vito che nel pomeriggio al campo da rugby di Falconara. La risposta è stata positiva perché da li, ai pomeriggi sportivi, abbiamo avuto 38 presenze. In più 4 ragazzi e 1 ragazza ora giocano a rugby nell’under 14 di Falconara. Una bella sorpresa”.

Passando dal Tag al rugby vero e proprio nel campo di Falconara, un avviamento quindi partendo in punta di piedi per poi aprire le porte alla disciplina classica.

“A Falconara si partica il rugby con il contatto. Chi avesse voluto, aveva la possibilità, a titolo gratuito, in quanto rientrante nell’ente del progetto sportivo scolastico, di poter giocare a rugby. Una bella possibilità grazie al profetto della FIR con il Ministero Della Pubblica Istruzione. Un collegamento tra il rugby educativo e la scuola dove si trasmettono comunque valori come il rispetto dell’avversario, l’avanzare e il sostegno. I principi del rugby”.

Qual’è stato il fattore più incisivo che ha contribuito al successo dei sui studenti?

“Il divertimento. E’ uno sport molto divertente e che più si avvicina agli schemi motori dell’essere umano cioè correre, afferrare e lanciare. Chiunque in modo basilare o da principianti lo possono praticare. Il tag inoltre rimane più veloce rispetto al classico rugby perciò ci si diverte di più con pochi tempi morti, più stimolante”.

Quali sono state invece le difficoltà maggiori riscontrate?

“Il rugby è l’unico sport dove per proseguire avanti, bisogna passare la palla indietro. C’è tutta una riprogrammazione rispetto a chi ha praticato altri sport come basket ecc. Non esiste contropiede nel rugby, bisogna riabituarsi ai passaggi indietro per avanzare, ed è la cosa più difficile”.

Ha notato sostanziali differenze tra il maschile e il femminile a partire dall’approccio?

“La collaborazione c’ è stata da parte di tutti. Nessuno, ad eccezione di un ragazzino, ci aveva già giocato. Sono tutti partiti dallo stesso livello e quindi è stato più semplice. Molte ragazze provenivano dalla danza ma nonostante tutto, l’approccio anche da parte loro è stato ottimo”.

Come è nata l’dea di aderire come istituto scolastico a tale iniziativa e che valore aggiunto ha apportato?

“E’ stata una novità, tra i vari progetti in cantiere. Per fortuna abbiamo una dirigente scolastica molto aperta a nuove iniziative, grazie anche al sostegno di tutti gli altri insegnanti. Così come è stata ottima l’accoglienza e l’aiuto ricevuto dalla società di Falconara, ad averci messo a disposizione i tecnici e l’impianto”.

Vede buone prospettive future per il Tag Rugby all’interno delle scuole?

“I numeri stanno aumentando, segno di evoluzione. Il tag rappresenta un buon collante tra gli studenti e questa disciplina. Per fare un esempio: in Inghilterra è la normalità giocare a rugby tra i più giovani come giocare a calcio. In Italia è visto ancora come lo sport violento, ma non è così. Non si limita solamente a buttare a terra l’avversario, ci sono anche dei valori e delle tecniche specifiche”.

Crede in Italia siamo ancora aggrappati ad una mentalità retrograda circa la concezione del rugby?

“Sicuramente è uno sport giovane per noi. Essendo nato in Inghilterra, si è poi diffuso molto anche in Francia. In Italia è ancora uno sport solo per appassionati anche se in diverse regioni esistono belle realtà come in Veneto, Lombardia, Lazio e Abruzzo.  Ancora rimane ad oggi una diffusione a macchia di leopardo nel nostro territorio nazionale. All’ingresso delle sei nazioni che è un grande torneo a livello europeo svoltosi in Italia, si ha contribuito alla sua popolarità come anche le mini olimpiadi a livello nazionale Juniores, dove c’è il Tag rugby. Passi in avanti si, le società stanno aumentando, anche nel settore femminile, ma non siamo certo ai livelli del calcio”.

Per concludere, che prospettive avete per le prossime fasi regionali e oltre?

“Per quest’anno, i giochi studenteschi del Tag si fermano alle fasi regionali mentre l’anno corso si è arrivati fino alle fasi nazionali, ma questo è un fattore che dipende dall’ufficio scolastico. Continueremo a fare tornei dell’ente scolastico, siamo una delle poche realtà a livello regionale, e proseguiremo negli allenamenti con lo scopo di inserire tale sport nel programma scolastico: il tag rugby affiancato ai classici sport basket o pallavolo. Una maggior diffusione, in poche parole”.

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Serie D / L’Ancona affonda, il Castelfidardo brinda alla salvezza 0-4

Crollo dei dorici. Un pasticcio su tutti i fronti. L’undici di mister Gadda paga una delle prestazioni più sottotono e meno produttiva dell’intera stagione


ANCONA, 27 aprile 2025 – “La fine naturale per un’annata in mezzo a mille difficoltà. I playoff sono più lontani ora ma oggi abbiamo sbagliato partita. Non ho idea cosa sarà del futuro, avevamo tante idee ma servono le persone giuste. Ho visto chiusura specie da una parte della società. Non è semplice fare calcio poi i social amplificano tutto, ma nonostante ciò Ancona è una città con molte potenzialità e un tifo caloroso che non molla. I tifosi ci hanno ringraziato, ma giustamente vorrebbero vedere una bella partita nel finale ad Avezzano. Abbiamo grandi responsabilità verso questa maglia”.

Così si esprime uno sconsolato mister Massimo Gadda al termine dell’ultima gara casalinga di stagione persa con un severo 0-4 nel derby contro il Castelfidardo che, invece, brinda alla salvezza. I biancorossi nell’ultima giornata casalinga, davanti un Del Conero semivuoto a seguito della contestazione della Curva Nord contro la società, offre la prestazione più sottotono dell’intera stagione tra le mura amiche. Zero mordente senza alcuna voglia di giocarsela, per il Castelfidardo di mister Giuliodori è tutto fin troppo facile. Nanapere e compagni scendono in campo, come da aspettative, cioè pronti a dare battaglia spinti dalla forte motivazione di blindare la permanenza in quarta serie. Così è stato, e complice una squadra dall’altra parte alle prese dal proprio caos societario, i biancorossi hanno pagato dazio sul campo con una prestazione lenta e macchinosa, senza motivazione, improntata soltanto a contenere, e neppure tanto.

I playoff ora sono più lontani. I dorici scendono in sesta posizione in graduatoria, raggiunti dal Fossombrone e davanti per differenza reti, e i giochi sono tutti rimandati nell’ultima di campionato sul campo dell’Avezzano. Ma la vera partita tuttavia rimane quella extra campo, più passano i giorni, e sempre più diventano roventi per il futuro della cavaliere armato.

Castelfidardo subito aggressiva. Doppia parata di Bellucci al 4’ abile a scongiurare le iniziative avversarie, fin dalle prime battute utili è assalto biancoverde all’interno dell’area dorica cercando di sfruttare un approccio poco grintoso dei locali. La prima, prevedibile svolta, arriva al 25’. Barconi se ne va sulla sinistra, cross in mezzo per Nanapere fermato ma non bloccato dalla difesa locale che riesce a tirare in mezzo alla mischia. Ultimo tocco di Fabbri,che risolve con un diagonale velenoso dove Bellucci appena sfiora. Un Castelfidardo deciso, dirige le manovre di gioco con dei propositivi Gambini e Baldini in testa contro un’Ancona dall’approccio distratto con la testa già altrove.

D’altronde difficile non risentire delle amare vicende extra campo che stanno mettendo nel caos in queste ore tutto l’ambiente dorico. Alla mezz’ora Castelfidardo vicino anche al raddoppio. Cotugno dalla bandierina tira in mezzo deviato sulla barriera da Bellucci, ancora una volta chiamato in causa a salvare sul tap in finale di Nanapere. Ancona fatica a imporsi dalla cintura in su, optando per un tipo di gioco contenitivo offrendo azioni spezzettate e manovre lente, fin troppo macchinose e pagando anche pegno. Come da copione già scritto, arriva il raddoppio ospite con la testata di Nanapere al 39’. Baldini in pieno recupero trovando vita facile in area davanti una difesa del tutto dormiente, insacca il tris facile.

Si ritorna negli spogliatoi tra la contestazione e i fischi del ridotto pubblico del Del Conero.

Al rientro, Gadda inizia il giro di carambola cercando di arginare i danni. Entrano Battstini davanti, Bellucci in difesa, il giovane Bugari infine Gianelli. Ma al 6’ è subito poker biancoverde, servito da Vecchio depositando in rete sfruttando un’uscita scomposta di Bellucci. E la frittata è servita. Un’Ancona sempre più arrendevole sembra giocare per sfizio con zero idee. Le azioni doriche sono sempre facilmente leggibili contro un Castelfidardo che dall’altra mantiene il pallino del gioco.E anche mister Giuliodori opta per i primi cambi. Dentro Caprari e Miotto al posto di Braconi e Cotugno. L’Ancona si affaccia dalle parti del portiere avversario solo al 31’ della ripresa, con un’iniziativa di Bellucci ma a poco apporta.

Al triplice fischio, è disfatta biancorossa. Il Castelfidardo gioisce tre punti preziosi.

SSC ANCONA: 3-5-2 Bellucci, Rovinelli, (1’st Bellucci) Pecci, Alluci, Martiniello (1’st Battistini), Magnanini, Codromaz, Useini (21’st Merighi), Sare, Varriale (10’st Gianelli), Marino (1’st Bugari). A disposizione Laukzemis, Boccardi, Bikovskis, Azurunwa. All. Gadda

CASTELFIDARDO CALCIO: 3-4-1-2 Osama, Morganti (37’stMadonna), Fabbri, Gambini (41’st Marzuolo) Imbriola, Vecchio, Fossi, Baldini, Braconi (24’st Caprari), Cotugno (28’st Miotto), Nanapere (37’st Ausili).A disposizione Munari, Garbattini, Dovhanyk, Carano. All. Giuliodori

RETI: 25’ Fabbri, 39’ Nanapere, 47’ Baldini, 51’ Vecchio,

Arbitro – Buzzone di Enna, assistenti Gasparini e Illuminati di Macerata

NOTE: 389 tagliandi venduti di cui 119 nel settore ospiti, ammoniti Fossi

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Serie D / SSC Ancona: arrivati alle battute finali, domani l’ultima in casa contro Castelfidardo

Obiettivo  playoff per i padroni di casa e salvezza per gli ospiti in un clima surreale e in piena contestazione in casa Ancona. Nessuna conferenza stampa pre match ma un post dal sapore amaro da parte dell’eterno numero 8 e attuale tecnico, Massimo Gadda

ANCONA, 26 aprile 2025 – Siamo alle battute finali. Il campionato di Serie D girone F è ormai arrivato alla resa dei conti, due giornate soltanto al termine della regular season e tante situazioni ancora in ballo.

Lo sa bene l’SSC Ancona, chiamata all’ultima giornata in casa della stagione nell’ultimo derby, quello contro la vicina di casa GSD Castelfidardo domani allo stadio Del Conero ore 15, con un presente e, soprattutto, un futuro in bilico tra inferno e paradiso.

I biancorossi di mister Massimo Gadda possono dire di aver disputato un campionato più che dignitoso nell’anno zero della loro storia, a poco meno di un anno dal crack del 4 giugno a seguito della clamorosa mancata iscrizione in C.

Attualmente 5º posizione a 47 punti in classifica, come obiettivo sul campo l’accesso ai playoff, se non per un effettiva utilità, perlomeno come degna conclusione di una ripartenza in mezzo a mille difficoltà.

Marco Giuliodori

Di contro, un Castelfidardo determinato con il cosiddetto coltello tra i denti approderà domani allo Stadio Del Conero con un solo pensiero in testa: ottenere i tre punti e festeggiare quanto prima la salvezza.

I bianco verdi allenati da mister Marco Giuliodori sono attualmente 10º a quota 39 punti. Due lunghezze soltanto a separarli dai play out con davanti le dirette contendenti con il piede pronto sull’acceleratore per il rush finale e con l’altra “cugina”, la Recanatese, a pari punti ma attualmente dietro in graduatoria per gli scontri diretti a favore dei fidardensi. L’ultima severa sconfitta 4-0 contro l’Avezzano (che l’Ancona affronterà nell’ultima giornata domenica 4 maggio), ha lasciato l’amaro in bocca, per un risultato che non rende giustizia alla prestazione di base sempre propositiva seppur poco fortunata di Nanapere e compagni i quali hanno pagato nella ripresa i troppi spazi lasciati agli avversari durante le fasi di pressing e le diverse occasioni perse dopo un primo tempo equilibrato.

I dorici, invece, sono reduci da una mini striscia di 3 risultati utili consecutivi, due vittorie rispettivamente contro Roma City e Notaresco e un ultimo pareggio 1-1 nello scontro diretto in casa del Fossombrone, rimasto una lunghezza indietro. Un obiettivo, quello dei play off, che al di là dell’effettiva utilità sarebbe il degno coronamento di un anno più che mai agognato, soprattutto fuori dal campo. I giocatori devono ancora percepire l’ultima mensilità di marzo anche se, stando alle ultime indiscrezioni, si sarebbe trovato un accordo a riguardo ma il clima resta comunque molto teso. Il gruppo ultras Curva Nord resta in piena contestazione verso l’attuale proprietà e anche domani, come dichiarato tramite comunicato, rimarrà al di fuori dell’impianto in segno di protesta ed esortando tutta quanta la tifoseria a fare altrettanto come segnale di voler navigare tutti verso un’unica direzione.

Un’area tecnica, capeggiata dal dt Vincenzo Guerini, che aspetta, ormai imminenti, risposte da parte della società circa le proposte avanzate ossia la completa fiducia nella gestione della società per poter ripartire il prossimo anno in maniera più competitiva. Prendere o lasciare insomma, le alternative non sembrano essere molte in attesa anche del meeting a Palazzo Del Popolo dove il sindaco Daniele Silvetti, dichiaratosi garante del progetto a inizio anno, potrebbe fungere da ago della bilancia in tutto ciò. La speranza è l’ultima a morire, come si usa dire in questi casi. Il tempo ancora c’è concretamente parlando ma occorre al più presto avere le idee chiare altrimenti, lo spettro di un altro 4 giugno, potrebbe presto ripresentarsi come una maledizione senza fine per il cavaliere armato, ormai ridotto allo stremo delle forze.

Mister Gadda, data la situazione, ha rinunciato alla consueta conferenza pre match e ha invece affidato ad un post su Facebook le sue parole di gratitudine per la stagione quasi terminata in un video dal retrogusto, così sembrerebbe, di un addio. Anche se, l’ultima capitolo di questo libro, ricordiamolo, deve essere ancora scritto.

In ultimo, tornando al match di domani, a disposizione di mister Gadda non ci sarà il trequartista Luca Belcastro, out per un giorno di squalifica rimediato dall’ultima ammonizione contro Fossombrone, e in cabina di regia Alessio Gulinatti per i soliti problemi alla caviglia. Problemi ancora a centrocampo con Matteo Alluci, in condizioni non ottimali, nella rifinitura di stamattina al Del Conero, Gadda avrebbe valutato se schierarlo dal 1’ minuto o meno.

Nel fronte opposto, mister Giuliodori non potrà usufruire del giovane fuori quota Costanzi squalificato per recidività di ammonizione mentre recupera l’esperto centrale difensivo Vecchio, rientrato dalla squalifica.

Arbitra Buzzone di Enna, assistenti Gasparini e Illuminati di Macerata.

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Calcio Femminile / Ancona Women: “siamo pieni di iniziative e voglia di fare ma occorre chiarezza e fatti”

Parole di Alessio Abram, fondatore nonché pilastro della società femminile che attende risposte e soprattutto un piano concreto dqo vertici del club dorico

ANCONA, 24 aprile 2025 – In questi giorni cruciali per le sorti dell’SSC Ancona, in bilico tra presente e futuro prossimo, il Consiglio Direttivo si è riunito martedì pomeriggio dove la società ha potuto mettere  sul tavolo tutti gli argomenti topics.

In primis, impellente,  la chiusura della stagione attuale. Versare quindi tutte le pendenze rimaste in sospeso incluse l’ultima mensilità ai giocatori e pensare già alla prossima stagione.

Ossia come voler proseguire, con quale budget e soprattutto con chi. Con quale forze economiche e organizzative a fronte delle richieste avanzate dall’area tecnica che aspetta ancora delle risposte. Una matassa diventata ormai parecchio  intrecciata  che deve assolutamente essere districata. E in fretta.

Ad attendere alla finestra, c’è un’intera piazza ma non solo. Oltre al vivaio, la società biancorossa ha un’altra branchia che necessita di risposte e garanzie per garantire un proseguo. Stiamo parlando del settore femminile delle Ancona Women che tra mille difficoltà è ripartita dalle macerie ottenendo importanti traguardi. Tanto è stato fatto ma tanto c’è ancora da fare guardando avanti.

Ne parliamo con il fondatore nonché pilastro della società femminile, Alessio Abram.

Alessio, innanzitutto vogliamo fare un breve recap della situazione?

“Negli ultimi anni avevamo visto una crescita esponenziale, specie nella precedente gestione dato che vigeva l’obbligo in serie C di avere anche il settore femminile. In quel frangente avevamo avuto una grossa mano specie per quel che riguardava l’aspetto tecnico, allenatori, trasporti ecc. le ragazze si sentivano realmente appartenenti all’Ancona Femminile. Il crack del 4 giugno è stato letale anche per noi. Siamo ripartiti in mezzo a mille difficoltà, e purtroppo tutte le lacune createsi non sono mai state realmente arginate ad oggi”. 

Cosa è stato fatto per l’Ancona Women in questo cosiddetto “anno di transizione?”

“Sono state spese tante belle parole e promesse dall’attuale società, ma di iniziative poco o nulla per noi. Nel contempo continuiamo a fare risultati lo stesso, sia individuali che collettivi. Ma per fare calcio come si sa, servono fondi e strutture. A fatti purtroppo non siamo stati affatto supportati. Abbiamo un’ottima sinergia con i ragazzi del settore giovanile, collaborando per alternarsi circa l’impiego dello stadio Dorico ma da parte della società, nessun aiuto di tipo tecnico, ne incontri con figure professionali come ad esempio il preparatore atletico e dei portieri. Per non parlare poi della gestione dell’impianto”. 

La gestione e manutenzione dello stadio Dorico è un altro tassello importante quanto molto dolente ..

“Esatto. Come tu sai, la gestione è stata assegnata a noi, insieme alla società, ma ad oggi è tutto in alto mare. Nonostante ciò, abbiamo sempre cercato di tenere un profilo molto basso non avendo esplicitato mai nulla. Per quel che riguarda i risultati, mi riferisco ai traguardi raggiunti dalle ragazze, sia nelle varie categorie che in convocazioni individuali importanti, di tutto ciò, dobbiamo ringraziare soltanto noi e tutto il nostro duro lavoro. Abbiamo sempre chiesto di essere considerati membri effettivi di un’unica “famiglia” esattamente come il settore giovanile che è un altro aspetto essenziale. Siamo due matricole diverse, così da riuscire a mantenere una nostra autonomia e identità, ma occorre comunque un badget a nostra disposizione, voler credere in noi e nel nostro operato, proprio come è successo per il vivaio che dispone di uno sponsor”. 

La vostra è una storia d’altronde che parte dal lontano 2001 attraversando un percorso complesso ma anche ricco di soddisfazioni, ce lo vorrebbe ricordare?

“Nel 2001 abbiamo iniziato esclusivamente con il calcio maschile. E dopo tanti anni di “Mundialiti”, dei tornei organizzati ogni anno cui partecipavano le squadre delle varie comunità straniere della zona e provincia di Ancona, arriviamo alla svolta nel 2010. In quell’anno siamo entrati a far parte ufficialmente del mondo del calcio, con una matricola approvata dalla FIGC. Nel 2017 ci siamo infine evoluti in esclusivo settore femminile. Otto anni di attività saranno quest’anno, da che siamo operativi nell’ambito del calcio femminile”. 

Otto anni costellati da tante soddisfazioni a partire dall’ultima convocazione del giovane talento Sophia Lisica nella Nazionale Italiana Femminile U16. Ci parli del suo percorso..

“Sophia è subentrata inizialmente con la formula del prestito dal Marina Calcio, poi è diventata nostra tesserata questo è il terzo anno, e ha potuto muoversi in diverse categorie tra U15, U17 che in prima squadra e ciò le ha portato grandi benefici e una crescita esponenziale. Questa convocazione ha lasciato sbalorditi anche noi dato che la stragrande maggioranza delle convocate, sono giocatrici provenienti dai grandi club di Serie A. Un vanto e motivo di orgoglio non solo per noi, ma per tutta la città di Ancona”. 

Trova che siano stati fatti ad oggi passi in avanti, anche per quel che riguarda aspetti come la mentalità e l’approccio circa il calcio femminile, o riscontra ancora una certa chiusura?

Temi come l’integrazione e l’inclusione sono sempre stati i nostri principi cardine.  Nonostante i passi avanti fatti, avverto ancorauna buona dose di pregiudizio, purtroppo. Esistono ad oggisituazioni di genitori che non vogliono far iscrivere le figlie a calcio perché fanno l’associazione ai gusti sessuali, quando sono situazioni personali che anche all’interno di uno spogliatoio, si gestiscono. Ma queste situazioni accadono anche all’interno del calcio maschile poi si viene a sapere. Ormai superato invece il pregiudizio che voleva compromettere l’estetica della figura femminile a causa del tipo di allenamento, vedendo giocatrici che fanno anche le modelle. Difatti, il tipo di preparazione è diversadal maschile. Sotto l’aspetto tecnico/tattico è uguale, ma differente per quel che riguarda l’aspetto fisico e psicologico”. 

Parlando di inclusività, uno dei vostri capisaldi, come non citare ad esempio la storia di uno dei vostri talenti emergenti, Omaima Nefzi?

“Omaima è nata ad Ancona da famiglia tunisina. Nel suo caso, parliamo di un vero e proprio cambiamento culturale. Suo padre, di fede musulmana e abbastanza conservatore, appena arrivata non poteva nemmeno giocare con i pantaloncini corti. Ora, non solo si è emancipata a livello sociale, ma soprattutto a livello tecnico è cresciuta molto. Gioca nella rappresentativa ed è una delle nostre giocatrici cardini. Se potessi citare un esempio perfetto di rivalsa, direi sia lei. Continua ad essere una devota musulmana ma allo stesso tempo, un’atleta. Quando ci sono le partite, ad esempio, sospende il Ramadam e suo padre oggi è molto orgoglioso di lei, è il suo primo sostenitore. Classico esempio di come ci si può evolvere, pur conservando i propri valori e la propria entità. Una bella storia”.

 Oltre la trasmissione dei valori etici puntate molto anche sulla formazione e iniziative varie, che curate molto. Ci vorrebbe fare degli esempi?

“Sia a livello federativo che quando organizzano i corsi d’aggiornamento l’Ancona, partecipiamo sempre. Abbiamo sei tecnici abilitati Uefa B che possono allenare sia il settore giovanile che le prime squadre.  Ci stiamo avvalendo anche di una esperta dottoressa psicologa che ci fa da Mental Coach, ha già avuto modo di parlare sia con la squadra che con le singole giocatrici ed è un valore aggiunto. Abbiamo promosso iniziative come il “progetto playmakers”. Un progetto europeo in collaborazione con la Disney. Attraverso il racconto di fiabe, si cura l’avviamento allo sport del calcio, a cura di Veronica Antonucci, nostra calciatrice e attualmente in federazione. Poi a breve il “torneo magico” con le U10. Per due anni consecutivi abbiamo rappresentato le marche a Coverciano. Quest’anni ci riproveremo,  e per il terzo anno consecutivo abbiamo ricevuto l’appello segnalativo di scuola calcio puro settore femminile di secondo livello, fatto unico nella nostra regione. Tante soddisfazioni come pure in cantiere abbiamo un camp tutto al femminile presso lo stadio Dorico che dovrebbe svolgersi a luglio. Ci stiamo lavorando”.

 I risultati poi si sono visti sul campo, direi. Basti citare le sei vittorie su sei dell’U17?

“In campionato avevamo già fatto molto bene. Poi molte volte capita che giochi bene poi perdi una partita per una disattenzione. Ci sforziamo di insegnare alle nostre ragazze a giocare senza buttare mai via la palla e questo può  compromettere a volte il risultato, ma la cosa più importante pe noi, è che loro giochino divertendosi. Nella fase che stiamo attraversando oggi, la Coppa Marche Umbria, girone b, con 3 squadre umbre abbiamo fatto l’unplain di sei vittorie consecutive e questo è sorprendente considerando che giochiamo in un campionato oltretutto riservato alla categoria 2008/09 senza alcuna giocatrice 2008 in squadradove 12 ragazze su 17 che sono classe 2010, un buon auspicio per il futuro. Ora ci sarà la semifinale, il 10 maggio. Si, qualche avversaria più ostica tipo l’Arzilla, nostra bestia nera, ma anche la Jesina o la Recanatese. Ci sarà una delle due tra Arzilla e Recanatese che incontreremo in semifinale ma in genere sono sempre belle partite”.

Infine, un accenno alle altre categorie non può mancare?

“Anche le categorie delle più piccole stanno crescendo molto anche a livello numerico. In prima squadra abbiamo disputato un campionato molto bello con 14 squadre ma sotto il profilo dei risultati magari qualche delusione circa le aspettative. Ma è pur vero che vincere un campionato d’eccellenza prevede anche costi maggiori, inclusi un’organizzazione societaria diversa e aiuti maggiori. Qui si riallaccia al discorso circa cosa vorrà fare la dirigenza dell’Ancona riguardo il settore femminile. Se ci sarà la volontà di includerla come oggetto di interesse oppure no”.

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Calcio / Ancona calcistica piange Gianluca Giardini: storico supporter biancorosso

Si è spento ieri pomeriggio, stroncato da un tumore contro cui combatteva da tempo, Gianluca Giardini, storico supporter dell’Ancona Calcio e aggregato al club di tifo moderato “Noi Biancorosse”. Il ricordo di tutta l’Ancona sportiva, amici e conoscenti

ANCONA, 22 aprile 2025 – Ancona calcistica in lutto. Si è spento ieri nel primo pomeriggio a causa di un brutto male cui era affetto da tempo, Gianluca Giardini, storico supporter biancorosso.

Classe 1965, a luglio avrebbe spento 60 candeline e, da oltre 45 anni, sostenitore delle vicende del cavaliere armato. Presente sugli spalti sia dello stadio Dorico prima che al Del Conero dopo, ha vissuto gioie dolori dell’Ancona Calcio. Entrambe le storiche promozioni, dal ritorno in Serie B nel 1988 che la prima storica promozione in A nel 1992. E poi i fallimenti e le varie rinascite, non è mancato nulla nel taccuino di “Gianlu” come era conosciuto da amici e conoscenti. Da anni, puntualmente ogni stagione, abbonato alla tribuna del Del Conero, era sempre presente alle partite casalinghe e conosciuto da tutti come una persona sempre solare e gentile con chiunque.

Nel pomeriggio di Pasquetta, si è mosso il tam tam dei social tra amici, colleghi di lavoro e chiunque lo avesse conosciuto per esprimere il proprio dolore e ricordi legati a lui. Anche la società SSC Ancona ha pubblicato un post di condoglianze sui propri canali social”La Ssc Ancona esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Gianluca Giardini grande tifoso Biancorosso da sempre e per sempre vicino ai nostri colori”.

Giardini, oltre che lavorare come dipendente della CNA di Ancona, era conosciuto in città anche per l’esercizio commerciale di idraulica gestita da papà Gianfranco e al quale quando poteva, andava ad aiutare. Sportivamente era aggregato al gruppo di tifo moderato dell’AnconaNoi Biancorosse” dove gestiva anche una rubrica Amarcord nella pagina Facebook del club. Precedentemente tra i fondatori di un altro clubi cammelli biancorossi” era conosciuto come l’anima allegra delle trasferte in bus, che amava particolarmente per il clima di aggregazione che regnava e al quale contribuiva, come lo ricordano gli amici e la pagina Club Noi Biancorosse: “Una notizia che MAI avremmo voluto scrivere. Gianluca, il mitico Gianlu, proprio oggi ci ha lasciati. Gravemente malato, fino all’ultimo aveva continuato nella maniera più spensierata possibile, la sua vita. Sempre in prima fila nel sostenere il cavaliere armato, nel suo posto in tribuna ogni domenica casalinga, rigorosamente abbonato, era sempre aggiornatissimo sulle vicende della dorica e dotato di una memoria e di una cultura impressionanti. Avevamo riservato a lui uno spazio all’interno della pagina: “l’angolo Amarcord di Gianluca Giardini” che curava personalmente con passione e grande accuratezza. Se ne è andato in punta di piedi, proprio come era lui. Sempre discreto ma propositivo verso tutti. Era l’anima gioiosa del club e delle trasferte in bus, che amava particolarmente. Non possiamo credere che tu non sia più con noi, un fulmine a ciel sereno. D’ora in poi, non sarà più domenica. Ciao Gianlu, già ci manchi da morire”.

I funerali, non sono stati ancora ufficializzati.

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Ginnastica Ritmica / Strepitosa Sofia Raffaeli: oro a Baku

Primo podio per la stella della ginnastica ritmica nazionale originaria di Chiaravalle. Dopo il bronzo olimpico di  Parigi 2024 arriva l’oro nell’all around Coppa Del Mondo svoltasi a Baku

CHIARAVALLE, 19 aprile 2025 – Sofia Raffaeli incanta Baku: oro nell’All-Around di Coppa del Mondo

Sofia Raffaeli continua a scrivere la storia della ginnastica ritmica italiana. A Baku, nella seconda tappa di World Cup, l’atleta chiaravallese delle Fiamme Oro ha conquistato la medaglia d’oro nel concorso All-Around con un punteggio complessivo di 113.400, superando una concorrenza stellare in quella che è l’unica prova del circuito riconosciuta ai fini della qualificazione olimpica.

Dopo il bronzo ottenuto a Parigi, la Raffaeli ha alzato l’asticella nella Milli Gimnastika Arenası, incantando con le sue esibizioni su tutti e quattro gli attrezzi. La due giorni azera l’ha vista protagonista con prestazioni solide: terza al cerchio (29.300) e seconda alla palla (28.050) nella prima giornata, terza alle clavette (28.550) e quarta al nastro (27.500) nel “day2”. Il totale le ha permesso di scalzare le rivali e salire sul gradino più alto del podio.

Dietro di lei si è piazzata l’ucraina Taisiia Onofriichuk, seconda con 113.250 punti, seguita dalla bulgara Stiliana Nikolova con 113.150. Grande assente dal podio la campionessa olimpica Darja Varfolomeev, protagonista di una gara sottotono: dopo un errore al cerchio e un’esecuzione opaca alla palla, ha tentato il recupero vincendo alle clavette e classificandosi terza al nastro, ma il suo 111.300 finale non è bastato per entrare tra le medagliate.

Per Sofia Raffaeli si tratta di una vittoria importante, non solo per il prestigio del palcoscenico, ma anche in vista dei Giochi Olimpici. La ginnasta marchigiana ha inoltre conquistato l’accesso a tutte le final eight di specialità, a cui si aggiunge la qualificazione della squadra italiana alla finale dei 5 nastri.

Prossimo appuntamento per le farfalle azzurre sarà l’epilogo del circuito a Milano, dal 18 al 20 luglio all’Unipol Forum, dove la Raffaeli potrà puntare a confermare il suo dominio e affinare la preparazione olimpica.

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Basket B Nazionale / Giornata out per Jesi contro la Virtus Roma: 58-73

Squadra di Ghizzinardi poco incisiva, a corto di energie e imprecisa al tiro. Virtus Roma volenterosa e lucida. Valentini e compagni arrivano al rush finale con la sola chance a Montecatini per giocarsi il miglior piazzamento in ottica play in 

JESI, 19 aprile 2025 – Una General Contractor apparsa a corto di energie e poco incisiva, soccombe 58-73 davanti ad una Virtus GVM Roma più motivata e lucida al tiro (36,7%- 50%).

Valentini e compagni non riescono mai ad entrare in partita faticando ad imporsi in difesa e non trovando mai continuità offensiva seppur dei volenterosi Vettori e Zucca provano ad arginare i danni, miglior realizzatori tra le file locali. A far male ai padroni di casa, sempre avanti per tutti i 40’, i canestri di Conti e le incursioni di Visitin.

Ora Jesi si gioca la miglior posizione in chiave play in, nell’ultimo round di stagione domenica prossima in casa della Gema Montecatini.

Approccio goffo e macchinoso da porta dei locali, poche le sfiammate da sotto il pitturato e passato il 1’, per due minuti consecutivi, Roma firma un mini parziale di 0-10, 2-11 al 4’. Capitan Valentini sblocca soltanto dopo 5’ ma i laziali mettono subito il naso avanti. Caversazio al 6’ sigla da due il vantaggio in doppia cifra (6-16). Il primo periodo si chiude sul 9-16 e nella colonna delle valutazioni c’è scritto tutto l’approccio alla partita: 3-31.

Arrivati al 10’, Jesi paga la differenza di percentuale la tiro (9-23). Nel secondo quarto continua la carestia al tiro dei padroni di casa. Jesi fatica a trovare la via del canestro e Roma approfitta del calo degli avversari, non ancora di fatto entrati in partita, per allungare la forbice, 16-30 al 16’. Zucca dall’arco prova a dare nuova linfa all’attacco, finora troppo flebile ma Roma fa ancora la voce grossa a rimbalzo e da sotto le tabelle. Al termine del primo tempo, il divario rimane sempre in doppia cifra, 25-39.

Al rientro Jesi tenta il rilancio con un contro mini parziale di 6-0, 31-44 al 24’. Dopo la sfiammata di Bruno da sotto le tabelle, Roma riprende le redini e seppur dei volenterosi Di Emidio e qualche incursione di Zucca tentano di arginare i danni, il divario rimane invariato in doppia cifra, 41-56 al 30’.

Negli ultimi 10’ i leoncelli approcciano il finale con il giusto piglio. Vettori sale in cattedra piazzando due triple consecutive, accorciando le distanze, 50-57 al 33’. I laziali ricacciano subito indietro gli avversari, spegnendo ogni speranza. Conti risponde con altre due bombe, le incursioni del numero 6 ospite fanno malissimo e al suono della sirena, a gioire, sotto la curva dopo ci sono i tifosi di parte (in totali le presenze sono state 557), è solo la Virtus Roma 58-73 al 40’.

Prossima giornata, ultima della regular season, domenica 27 aprile in casa del Gema Montecatini.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Carnevale o, Bruno 4, Vettori 16, Di Emidio, 7, Berra 8, Valentini 5, Cena 2, Zucca 11, Petrucci 5. All. Ghizzinardi

VIRTUS GVM ROMA 1960: Conti 17, Valentini 3, Visitin 16, Zoffoli 4, Caversazio 5, Siberna 6, Ancellotti 0, Santiangeli 12, Radunic 10. All. Calvani

PARZIALI: 9-23, 16-16, 16-17, 17-17.

NOTE: usciti per 5 falli Cena e Berra

 

RISULTATI CLASSIFICA

37° GIORNATA diciottesima girone di ritorno: Rieti – Gema Montecatini 70-83, Luiss Roma – Juve Caserta 82-87, Ravenna – Salerno 86-84, Fabriano – Chiusi San Giobbe 80-56,  Ruvo di Puglia – Sant’Antimo 73-65, Jesi – Virtus Roma 58-73, Livorno – Latina 73-71, Piombino – Herons Montecatini 76-67, Cassino – Roseto 63-88

CLASSIFICA Roseto punti 60Ruvo di Puglia 50;  Gema Montecatini 48; Luiss Roma, Virtus Roma 46; Herons Montecatini,  Livorno 44; Chiusi San Giobbe, Fabriano, Jesi 36;  Sant’Antimo 32; JuveCaserta, Ravenna 30; Salerno 28; San Severo 26; Piombino 24; Cassino 20; Latina 18, Rieti 12, Chieti 0

38° GIORNATA diciottesima girone di ritorno – domenica 27 aprile –  Herons  Montecatini – Luiss Roma, Virtus Roma – Ravenna, Roseto – Ruvo di Puglia, Juve Caserta – Piombino, Salerno – San Severo, Chiusi San Giobbe – Livorno, Sant’Antimo – Rieti, Latina – Fabriano, Gema Montecatini – Jesi  (sabato 26 aprile)

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa (domenica 4 maggio) della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica (mercoledì 7 maggio) e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE (11, 13, 16, 18 , 21 maggio)

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI (25, 27, 30 maggio 1, 4 giugno) 
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE (8, 10, 13, 15, 18 giugno)
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, già individuata nel Chieti, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / 1-1 pari e patta tra Fossombrone ed Ancona

Dorici in quinta posizione con due giornate alla fine del campionato. Una buona prova di campo in risposta all’incertezza societaria che ci si aspetta venga a breve risolta

ANCONA, 17 aprile 2025 – Termina 1-1 allo stadio Marcello Bonci di Fossombrone il derby valevole per la terzultima giornata di campionato Serie D tra FC Forsempronese e SSC Ancona.

Un pari che non fa male ai dorici, per un derby giocato ad armi pari e un risultato onesto.

I biancorossi approcciano bene al derby seppur con sporadiche iniziative dai 16 metri. Martiniello sblocca la partita al 23’ della ripresa ma i suoi pagano la poca lucidità nelle retrovie con il riaggancio dei locali dopo soli due minuti. Il bomber campano, arrivato al 15º centro stagionale, è ormai una pedina irrinunciabile all’interno dello scacchiere biancorosso offensivo, e tra i principali marcatori del girone. Una risposta dal campo che compiace mister Gadda, come dichiara nel post gara: “Soddisfatto della prestazione, una bella gara combattuta dopo soli 4 giorni di nuovo in campo. Ho ricevuto una buona risposta dalla squadra nonostante il clima del momento, peccato non aver gestito il vantaggio ma anche l’avversaria ha saputo giocarsela. Ora mi aspetto risposte anche dalla società al nostro appello, perché realmente il nostro intento è solo voler migliorare le cose, null’altro”.

Massimo Gadda ritorna al classico modulo 3-5-2 con la coppia d’attacco riproposta Varriale e Martiniello. Al posto di Gulinatti in regia, fermo ai box per un problema alla caviglia, ancora Sare assieme a Alluci e Useini, e lungo le fasce, Marino e Pecci. Il trio difensivo Rovinelli, Codromaz e di nuovo Bellucci e anche in porta, riproposto il giovane Bellucci Filippo.

In un clima teso, la Curva Nord presente stavolta sugli spalti, è in piena contestazione, con cori lanciati contro la proprietà e altri a sostegno invece del tecnico biancorosso.

Dopo i primi minuti di studio, arrivati quasi alla mezz’ora i dorici spingono pressoché sulla destra, cercando di alzare il baricentro di gioco ma i locali di contro, pressano alto per un derby come da pronostico, giocato a viso aperto. Al 24’ Camilloni interviene scomposto dentro l’area di rigore contro Pecci che finisce a terra, ma per il giudice di gara, non è rigore. L’Ancona è ben disposta in campo, fraseggia bene, si mostra propositiva, ma serve la classica incisività davanti contro un Fossombrone che mette davanti il il fisico più che la tecnica, a contrastare le sfiammate avversarie. Al 34’ primo tiro in porta, seppur telefonato, di Martiniello a impegnare concretamente il portiere. Allo scadere del prima frazione Casolla raccoglie il lancio di Pandolfi e sfruttando un attimo di passività delle retrovie doriche batte Bellucci, ma per il guardalinee è in posizione irregolare e l’arbitro annulla l’iniziativa.

Si torna infine negli spogliatoi a reti bianche, al termine di un primo tempo equilibrato e combattuto.

Al rientro, Fossombrone alza i ritmi, Kyeremateng impegna Bellucci per un derby con relativi pochi slanci finora verso i 16 metri. Mister Fucili inizia il giro di carambola inserendo Amerighi e Procacci al posto di Urso e Fraternali. Pandolfi a guidare le iniziative locali, recupera palloni in quantità industriale.
Al 23’ si sblocca la partita: Codromaz di girata sinistra tira, Bianchini devia a mano aperta e da vero rapace, Martiniello infine trova il tap in vincente firmando il 15º centro stagionale. Ma la festa dura poco, tempo un giro di lancette e prima la traversa colpita di Casolla a sfiorare il pareggio e subito dopo l’uscita a vuoto di Bellucci chiamato in causa, permette ad Amerighi di scodellare, a porta lasciata sguarnita, il pareggio facile.

La partita si infiamma e salgono le tensioni in campo. Non mancano gli scontri fisici e arrivati ormai al 40’, la fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti, anche sei i ritmi sono sempre serrati. E terminati i 5’ di recupero, la due contendenti si dividono la posta in palio per un derby combattuto, tirato dal punto di vista agonistico senza troppi sussulti, sbloccato nella ripresa con le due azioni decisive.

Prossima giornata, domenica 27 aprile, si ritorna al Del Conero ancora un altro derby, ospite il Castelfidardo.

FC FORSEMPRONESE: Bianchini, Bianchi, Camilloni (45’st Pagliari), Pandolfi (37’st Conti), Urso (16’st Procacci), Giunchetti, Fraternali (15’st Amerighi), Pandolfi, Casolla, Thiane, Kyeremateng (21’st Broso). A disposizione Amici, Bucchi, Podrini, Satalino. All. Fucili

SSC ANCONA: Bellucci F, Bellucci N, Rovinelli, Pecci (27’st Gianelli), Alluci, Martiniello, Codromaz, Useini (27’st Bugari), Sare, Varriale (36’st Magnanini), Marino (36’st Merighi). A disposizione Laukzemis, Belcastro, Polenta, Battistini, Bikovskis. All. Gadda

RETI: 23’st Martiniello, 26’st Amerighi

Arbitro: De Paolis di Cassino. Asssitenti Martino di Cassino e Gneo di Latina.

NOTE: ammoniti Fraternali, Marino, Amerighi, Alluci

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Pattinaggio / Piergigli sprint: medaglia d’argento a Lagos

Ennesimo trionfo dell’atleta Monsanvitese Alessio Piergigli  nella finale mondiale Coppa Europa Lagos 2025. Secondo podio conquistato nella 100 metri

MONTE SAN VITO, 17 aprile 2025 – Torna il grande spettacolo del pattinaggio di velocità a Lagos: andata in scena la 20ª edizione del Torneo Internazionale “Terras do Infante – Lagos dos Descobrimentos” e un Alessio Piergigli ancora protagonista.

A confermare il prestigio della manifestazione sono i numeri e i nomi: circa 700 atleti iscritti  tra i migliori pattinatori del mondo, un parterre di partecipanti che include alcuni dei più rinomati pattinatori di velocità su rotelle del pianeta, tra cui diversi campioni europei e mondiali in carica.

Il clou del torneo è rappresentato dalla Finale Mondiale di Coppa Europa, un momento attesissimo in cui il livello tecnico tocca le vette più alte e gli atleti si sfidano al massimo delle loro possibilità.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: spalti pieni, entusiasmo contagioso e un clima di sportività che da vent’anni fa di questo torneo uno degli appuntamenti più attesi del calendario europeo.

Tra le grandi prestazioni di giornata, spicca quella dell’atleta monsanvitese Alessio Piergigli. Punta di diamante della Luna Sports Academy asd di Senigallia, ha lasciato il segno con un secondo posto straordinario nei 100 metri e sesta posizione nella 500 metri sprint.  Una prova da applausi per l’atleta marchigiano, che conferma il suo talento e la crescita costante nel panorama internazionale.

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Serie D / bufera SSC Ancona: Gadda, Guerini e Ancarani lanciano l’ultimatum alla società

“O dentro o  fuori”. Fiducia, organizzazione e chiarezza le cose richieste ma sopratutto una reale volontà da parte della proprietà di voler riportare l’Ancona nel calcio che conta con una società alle spalle che sia  consolidata e ben strutturata

ANCONA, 16 aprile 2025 – L’Ancona tornerà di nuovo in campo nell’anticipo di domani alle 17, allo stadio comunale “Marcello Bonci” di Fossombrone valevole per la terzultima giornata di campionato. Obiettivo: blindare la quinta posizione e dunque l’accesso ai playoff.

Dopo l’ultima giornata positiva di domenica vinta 3-1 contro Notaresco, i dorici sono nuovamente quinti a – 1 dalla sesta Fossombrone reduce da una sconfitta 2-1 ad Avezzano, e domani sostanzialmente si giocheranno l’ultima posizione utile per gli spareggi in alta classifica.

Snodo cruciale quindi il derby di domani e ricco di significato, soprattutto per gli ospiti.

Infatti la vera partita per i dorici si sta affrontando fuori dal campo. Le diatribe e soprattutto il clima di incertezza e poca chiarezza che regna in casa SSC Ancona inizia a farsi sentire pesantemente. E dall’altra parte c’è una piazza nonché un’area tecnica che ad oggi, attende ancora alla finestra di sapere quale sarà il futuro del cavaliere armato. Quest’oggi in tarda mattinata, si è svolta una conferenza  stampa speciale dove a prendere parola sono stati Massimo Gadda, Vincenzo Guerini e Francesco Ancarani.  Dopo il colloquio di martedì  scorso scuro con la dirigenza in testa il Patron Stefano Marconi, aspettano ancora delle risposte concrete in merito alle specifiche richieste avanzate per programmare  la prossima stagione.

“Quello che abbiamo fatto quest’anno è stato veramente tanto e ringrazio tutti i dirigenti, che hanno permesso di disputare un campionato dignitoso in Serie Desordisce il Presidente Onorario Vincenzo Gueriniricordiamo tutto ciò che è stato fatto ma è bene ricordare anche cosa avevamo promesso per il prossimo anno. Siamo qui oggi per illustrare tutto ciò che secondo noi serve, per poter garantire una squadra e società competitiva. In ogni società i proprietari o fondi, fanno gestire di fatto la società a figure professionali di fiducia, dovendo poi rendere conto del loro operatoGuerini arriva poi allo snodo crucialeda parte nostra, è questo che abbiamo chiesto alla proprietà, come succede da qualsiasi altra parte: poter aver piena gestione autonoma della società, sia tecnica che finanziaria con ognuno un ruolo ben specifico. Io Presidente, Francesco Ancarani Direttore Generale con piena autonomia e Massimo Gadda ancora allenatore. Attendiamo risposte in merito. La società ha tutto il diritto di prendere le proprie decisioni, ma solitamente danno potere a persone di cui si fidano. Dai giornali ho letto che noi dovremmo gestire solo le cose inerenti l’area tecnica ma se dovessimo ripartire in queste condizioniammette senza mezzi terminisarà un disastro. Impossibile iniziare la nuova stagione in un clima poi in piena contestazione. Non chiediamo chissà quali lussi, come qualcuno erroneamente potrebbe pensare, ma soltanto cose essenziali per il buon funzionamento della squadra. Mi faccio garante di questo, ma chiediamo di poter lavorare in piena autonomia, per poterlo fare in maniera efficiente. Impossibile ripartire ad oggi in un ambiente del genere. Se non saranno accolte le nostre richieste, saremo pronti a metterci da parte a fine stagione”. Considerazioni supportate anche da mister Gadda: “dopo otto mesi di lavoro soprattutto con la squadra sul campo, c’è un immobilismo (a livello societario) totale. È vero non ci ha scelto questa società ma il sindaco, per poter ripartire e lo abbiamo fatto volentieri. Ad oggi dopo nove mesi, ci ritroviamo con il nulla, nessun passo in avanti. Credo che ciò derivi da una mancanza di stima alla base verso di noi. Il segreto di una proprietà efficace, è mettere le persone giuste al posto giusto. Altrimenti non esiste crescita. Occorre delineare una chiara linea societaria, altrimenti ce ne andremo tutti a casa perché sarà impossibile proseguire. Non esiste una figura professionale specifica in nessun settore, attualmente”.

Infine, prende parola il Dg Francesco Ancarani. “Ribadisco il concetto di chiarezza. Un requisito essenziale che ad oggi è assente completamente e senza la quale non sarà possibile iniziare un campionato. Servono ruoli specifici per ogni figura indipendentemente da chi rimarrà o chiameranno, abbinato ad un rapporto di fiducia”.

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Calcio Giovanile / La Juniores del Borghetto celebrata dal Comune: gli omaggi del sindaco

Celebrato il successo dei giovani della Juniores della squadra del paese marchigiano, accolti ieri pomeriggio in comune dal Primo Cittadino di Monte San Vito Thomas Cillo. A 30 anni dall’ultima volta che i baby bianco azzurri hanno vinto il campionato di categoria, per un settore rinato da poco e subito vincente, oltre ogni difficoltà.

MONTE SAN VITO, 16 aprile 2025 – Il Comune di Monte San Vito accoglie i baby campioni dell’SSD Borghetto. Ieri pomeriggio il Primo Cittadino del piccolo borgo marchigiano ha accolto nella sala principale del municipio i ragazzi della Juniores vincitori  del campionato di categoria Under 19 Provinciale Marche, Ancona Girone A. Un traguardo raggiunto dopo oltre 30 anni e che il Sindaco Thomas Cillo, da sempre promotore dello sport giovanile, ha voluto enfatizzare attraverso un riconoscimento ufficiale.

“A nome dell’intera comunità, intendiamo congratularci per la vittoria del Campionato Juniores Provinciale Stagione 2024/2025. Grazie per aver portato in alto il nome del nostro paese e per aver lottato per la maglia e per i nostri colori”. Così recita la targa celebrativa donata dal Comune di Monte San Vito a squadra e staff delle Juniores dell’SSD Borghetto 1972.

Un momento voluto e ricercato da parte dell’Amministrazione Comunale per congratularci in maniera formale per questo traguardo – le parole del Sindaco Thomas Cillo -, vincere un campionato significa varie cose. Include determinazione, impegno, concentrazione e passione, il tutto esteso non ad un’unica partita, ma per tutta la stagione. La Juniores è stata riallestita e tornata in campo dopo un lungo periodo di assenza, culminato con questa vittoria in campionato. Questo  traguardo è giusto sia celebrato dall’intera comunità, un  lavoro di squadra, incluso tutti i membri dello staff tecnico e dirigenza, premiato dall’unità di intenti, dopo 30 anni dall’ultima volta”.

Anche mister Emanuele Polzonetti ha voluto esprimere la propria soddisfazione: “Il fatto di essere oggi qui, accolti in municipio assieme a tutta la squadra a ricevere tale riconoscimento, non capita tutti i giorni. Se siamo qui, è grazie al nostro lavoro ma anche per merito della dirigenza che ci ha permesso di affrontare il campionato. In ultimo, non per ordine di importanza, vanno ringraziati i ragazzi della squadra, ad averci sempre messo cuore e impegno per tutto l’anno. Ci sono stati anche dei momenti di difficoltà, nel calcio come nella vita non sempre si può andare a mille, ci sta. Ma è stato proprio nel momento quando c’è stato maggiore bisogno che abbiamo insistito, ed eccoci al risultato di oggi”.  

Infine, intervenuto anche il capitano Lorenzo Petrucci:All’inizio è stata una missione ardua. Dover rimettere in piedi una categoria non è semplice. Il nostro approccio è stato umile, a piccoli passi. Al termine della prima parte di campionato però, abbiamo iniziato a crederci veramente e anche dentro lo spogliatoio il clima era cambiato. Non eravamo più solo la piccola squadra umile ma abbiamo iniziato a sentici come la squadra che poteva effettivamente vincere il campionato. Ringrazio tutti i miei compagni per averci creduto“.

A seguire, la consegna della targa celebrativa e le foto di rito con la rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Valentina Triccoli

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Motocross / Motoclub Monte San Vito: seconda tappa Campionato Regionale

I piloti del Moto Club Monsanvitese presenti anche alla seconda tappa di Pievebogliana valida per il Campionato Regionale di Enduro Marche Fmi

MONTE SAN VITO, 16 aprile 2025 – Continuano le folate a tutta velocità.

Il Motoclub Monsanvitese presente anche a Pievebogliana in provincia di Macerata per la seconda tappa del Campionato Regionale Enduro Marche Fmi.

Disputata la seconda prova del campionato regionale organizzato dal Motoclub Amatori Fuoristrada Sibillini lo scorso 13 aprile, in collaborazione con il Comune di Valfornace e la Federmoto (FMI). La competizione prevedeva il trasferimento di 25 km più Enduro Test per 4 giri. Una gara divertente caratterizzata da una prova speciale tecnica che ha visto portare al termine della giornata un’ottima prestazione per il motoclub di Monte San Vito.

Massimo Lampa arrivato quarto nella territoriale 2t. Buon test anche per Riccardo Mancinelli nella categoria training. Una giornata proficua per testare ulteriormente le abilità dei piloti e per tutti gli amanti del motocross in generale.

Il Motoclub di Monte San Vito in una nota, ringrazia tutti i partner e i soci che sostengono le loro attività e chiunque segua il paddok. In attesa della prossima sfida, a tutta velocità.

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Serie D / Ancona ricorda Totò Mazzarano attraverso i figli Luigi, Lucia e Fabiana

Consegnata la maglia numero 5 in onore del compianto Salvatore “Totò” Mazzarano in occasione della presenza dei figli al Del Conero. Un legame tra l’ex difensore della prima serie A dei biancorossi e la dorica che dura da oltre 30 anni

ANCONA, 14 aprile 2025 – La partita di domenica, la 31esima di serie D, girone F, conclusasi per l’SSC Ancona con una vittoria finale 3-1 contro Notaresco, oltre ad un ritorno ai tre punti dopo oltre due mesi tra le mura amiche, è stata caratterizzata da un altro momento clou. Oltre l’insolito scenario di vedere la curva nord quasi completamente vuota a causa della contestazione in corso contro la società, pochi minuti prima del fischio d’inizio, l’Ancona ha ricordato Totò Mazzarano.

L’ex difensore biancorosso originario di Massafra scomparso poco più di un anno fa a soli 58 anni, stroncato da un male letale, non se ne è mai andato in realtà da quello stadio. Il Teatro della prima storica Serie A, quella storica impresa dove il giocatore pugliese era presente, collezionando 29 presenze soltanto nella stagione 1992-93. Un legame non di sangue ma di cuore che da sempre lo teneva unito al capoluogo dorico, come ripetuto da lui stesso in varie occasioni: “Ad Ancona ho vissuto gli anni migliori. Ogni volta è come tornare a casa, in una città dove ho lasciato un pezzo di cuore e legami indissolubili”.

Quei legami a tenerlo unito fino alla fine anche ai suoi ex compagni di squadra in primis Massimo Gadda, Andrea Bruniera e l’ex mister Vincenzo Guerini (dai più chiamato ancora oggi, il mister). Proprio loro in primis, hanno voluto ricordarlo accogliendo i suoi tre figli Luigi, Lucia e Fabiana al Del Conero in occasione della partita contro il Notaresco.

Un omaggio da parte della società intera ad una bandiera del calcio dorico con la consegna della maglia biancorossa numero 5, che ne ha contraddistinto la carriera, ben 92 presenze, da parte di Vincenzo Guerini, Presidente Onorario e a nome anche degli ex compagni. Un legame indissolubile che continua a vivere anche oltre la morte, attraverso Luigi, Lucia e Fabiana, i tre figli dell’indimenticabile giocatore biancorosso. “Siamo cresciuti ascoltando tutti i racconti e i ricordi di papà, che ad Ancona ha lasciato un pezzo di cuore. Per cui, tornare qui fa sempre un certo effetto. Al Del Conero soprattutto, uno stadio che fu mio padre a inaugurare insieme ai suoi compagni, è qualcosa che non si può descrivereesordisce il figlio Luigi – la nostra emozione era evidente. Per il riconoscimento della società e della città ma anche per l’affetto di tutte le persone che abbiamo incontrato. Persone di cui papà ha sempre avuto ricordi meravigliosi”.

Non poteva mancare un pensiero, verso la situazione delicata che sta attraversando il tifo dorico: “l’atmosfera, ovvio, poteva essere diversa. Speravamo tanto di poter canticchiare anche noi qualche coro con la curva. Sicuramente avrebbe dato una carica diversa ai ragazzi in campo. Ma la partita alla fine ha regalato un risultato soddisfacente per tutti – circa il rapporto mantenuto con gli ex compagni di campo di suo padre – il rapporto con i vecchi compagni di nostro padre e con mister Guerini rispecchia un po’ quello che c’era tra di loro. Per noi, sono parte della famiglia. Non era la prima volta, da quando papà è venuto a mancare, che avevamo avuto la possibilità di passare del tempo assieme e posso confermare che ogni volta è come rivedere dei familiari lontani. Per papà erano come dei fratelli, per noi, come se fossero i nostri zii. Sono persone fantastiche e condividere tempo e ricordi con loro non ha prezzo. Ci riempie di gioia e di bei ricordi. Ci fanno sentire come a casa e rivedersi ad Ancona e soprattutto su quel campo, rende tutto più speciale – per concludere, un pensiero dal sapore di promessa – ritorneremo sicuramente nella dorica. A rivivere ancora vecchi ricordi, a ritrovare degli amici, e a tifare il cavaliere armato sperando la prossima volta, di poterlo fare assieme a tutti i tifosi”.  “Mi sono sentita parte di un qualcosa che non ho mai vissuto, in realtà. È difficile da spiegare, entrare in quello stadio così importante per mio padre mi ha fatto sentire ancora più vicina a lui. Leggere quel nome e quel numero sulla maglia mi ha tolto il fiato per qualche secondoprende parola anche Lucia, sorella di Luigi, circa la giornata di domenica al Del Conero – avevamo promesso agli ex compagni di papà che saremmo venuti a trovarli, dopo che ci eravamo visti in Puglia in occasione del ricordo della sua scomparsa, e così abbiamo fatto. Ci sono state come delle combinazioni di eventi  assurdi tali da pensare che fosse un segno. Ma al di là di tutto, credo che domenica saremmo dovuti essere proprio lì ed è stato proprio come se nostro padre fosse stato insieme a noi, l’ho percepito. Ho sentito proprio la sua presenza in quel campo da lui così amato. Un’emozione che non riesco a descrivere. Massimo, Vincenzo e Andrea (Gadda, Guerini e Bruniera) ci hanno fatto sentire come a casa, ci hanno fatto rivivere nostro padre per qualche giorno. Sia io che i miei fratelli siamo stati molto felici di questo tempo prezioso  trascorso  insieme. Torneremo di nuovo ad Ancona, proprio come faceva e avrebbe continuato a fare papà Totò”.

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Pattinaggio Corsa / Santa Maria Nuova su rotelle: una realtà a tutta velocità

Da oltre 50 anni fa incetta di campioni, trofei e ospita eventi di caratura  internazionale. L’allenatrice Elena Ciavattini: “tramettiamo entusiasmo e voglia di fare in un clima sereno e sempre gioioso per atleti di tutte le età. La sfida più grande? Tramettere ai più  giovani il concetto di costanza”. Il parere del presidente Roberto Paciarotti

SANTA MARIA NUOVA, 14 aprile 2025 – Una piccola ma grande realtà del territorio che va velocissima a tutto sprint. Stiamo parlando del Gruppo Sportivo Pattinaggio di Santa Maria Nuova.

Una realtà in pista nel panorama locale marchigiano da ben oltre 50 anni, ma con ancora tanta voglia di diventare grande. Recentemente distintosi ai Campionati Regionali su strada  a Fabriano, facciamo il punto della situazione circa gli sviluppi e prospettive future di questa bella realtà nata nel piccolo borgo dell’entroterra della Vallesina. Una storia fatta di passione, tanto lavoro, costanza e legami che merita di essere raccontata. Ne parliamo con la prima allenatrice Elena Ciavattini, ex campionessa italiana e internazionale pluripremiata con riconoscimenti anche dal CONI medaglia d’argento al merito sportivo, e attualmente alla guida delle attività su pista.

Siete reduci da un recente proficuo torneo a Fabriano. Come giudica la performance della sua squadra?

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Quest’anno abbiamo lavorato molto bene durante la stagione invernale, ottenendo un riscontro positivo. Una buona base di partenza per andare avanti, considerando che siamo ad un primo campionato regionale chiuso positivamente. Questo ovvio, per noi è solo un incentivo per migliorare ancora, vale sia per chi ha già ottenuto riconoscimenti come per chi deve ancora raggiungere alti livelli. Il concetto base è che si lavora per la squadra”.

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Come si è svolta la preparazione, e quali sono stati i punti chiave sui quali avete focalizzato l’attenzione?

“Già da un anno e mezzo lavoravamo con questi ragazzi e la cosa principale che rimarcavamo spesso, è il concetto di avere costanza. Una caratteristica basilare che se applicata, poi i benefici si vedono non solo in ambito sportivo, ma anche nella vita quotidiana. Chi è riuscito ad applicarsi con costanza, ha poi ottenuto maggiori risultati. In più, abbiamo integrato strategie e lavori nuovi che hanno contribuito ad avere risultati maggiormente efficaci. Ma in primis è quando si lavora all’interno di un gruppo unito e affiatato, creando un bell’ambiente sereno, che i ragazzi sono maggiormente incentivati ad allenarsi regolarmente, mettendoci più entusiasmo”.

Quali sono state invece le difficoltà o le insidie maggiori alle quali avete dovuto far fronte?

“Le difficoltà e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Il fatto che la preparazione inizia a settembre e le prime gare si svolgono non prima di febbraio/marzo, in effetti è un periodo molto lungo cui i giovani atleti sono chiamati all’impegno continuo, senza però confrontarsi mai in competizioni per mesi. E noi dobbiamo cercare nel contempo di mantenere in loro sempre alta l’attenzione verso l’impegno richiesto in fasce d’età molto differenti. La nostra scuola di pattinaggio include bambini di 7 anni, passando per adolescenti di 15, fino ai ragazzi adulti di 25 anni, ognuno con necessità ed esigenze diverse. Il tutto, dovendo portare avanti contemporaneamente anche gli altri impegni, come ad esempio la scuola, sinonimo quindi di impegno e sacrificio per loro. Non mancano neanche i momenti di scoraggiamento come le improvvise malattie a ridosso delle gare, l’importante è saper reagire. Li sproniamo tanto sotto questo aspetto, stimolandoli in continuazione”.

Come è strutturato, andando nello specifico, il Gruppo Sportivo di Pattinaggio di Santa Maria Nuova e quanti iscritti contate ad oggi?

“Abbiamo i ragazzi dell’agonismo a partire dai 7 anni, fino alla categoria Senior dai 19 anni in poi. 22 atleti in tutto. Poi c’è la scuola pattinaggio che è in crescita, contando ad oggi 15 bambini circa. Senza contare gli interessati che frequentemente vengono a provare. Numeri che possono sembrare di poco conto per qualcuno, ma per noi invece sono molto importanti, considerando la piccola realtà in cui viviamo di circa 4000 abitanti. Speriamo possano aumentare sempre più”.

A prendere parola, anche il Presidente Paciarotti Roberto. Patron della società di pattinaggio del piccolo borgo marchigiano dal 2004, esprime il proprio punto di vista, tracciando il punto della situazione

“La società nasce il 20 maggio 1968, un’attività in corso quindi da oltre 50 anni, lo dico con un certo orgoglio. Ho visto la nostra realtà crescere, in particolar modo nell’ultimo anno e mezzo e di questo devo ringraziare soprattutto Elena che con costanza e impegno allena i nostri ragazzi, avvalendosi del prezioso aiuto del suo vice, Stefano Mazzarini. Figura di riferimento essenziale per la prima allenatrice Elena con il quale ha un rapporto speciale dato che precedentemente era il suo allenatore, e che ha fortemente voluto anche qui, potendo attingere ai suoi oltre 40 anni di esperienza alle spalle. Come società, possiamo ritenerci molto soddisfatti del lavoro svolto, dei risultati finora ottenuti, e di quelli che speriamo di ricevere a cominciare dalla prossima sfida”.

Quale sarà dunque la prossima corsa?

“A Pollenza gareggeremo le gare regionali su pista. Ci presenteremo con la squadra agonistica quasi al completo, dunque una 20ina di ragazzi più sei o sette bambini della scuola pattinaggio che disputeranno delle piccole gare amatoriali, adatte ovviamente alla loro età. Andando avanti con questi ritmi, sono fiducioso, andrà sempre meglio e cresceremo sempre più”.

Qual è la vostra massima aspirazione?

“Puntare ai campionati italiani e internazionali. Abbiamo altre competizioni in cantiere più su ampia scala, lavoriamo ogni giorno per inseguire i nostri traguardi e crescere ancora, con sempre più iscritti. Speriamo che la trasmissione dei nostri valori e il clima gioviale e accogliente che lavoriamo per creare, sia da incentivo per attirare sempre più giovani a questo sport”.

Dal 6 al 10 agosto 2025 il Gruppo Sportivo di Pattinaggio organizza a Santa Maria Nuova la “sei giorni rotellistica”. Un trofeo internazionale dove verranno coinvolti atleti e atlete di tutte le categorie. Dai Giovanissimi U9-10 agli Esordienti U11-12 passando per gli Allievi fino alle categorie Master Over. Inoltre, l’assegnazione al leader della classifica combinata nell’ultima giornata di gare, dell’immancabile Maglia Aragosta: il simbolo della “sei giorni international”. In poche parole, una kermesse sportiva di rilievo, ad alta velocità in tutti i sensi. Gare, spettacolo, divertimento, medaglie e trofei con tanto di diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della società.

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Serie D / L’SSC Ancona urlo di rivalsa: battuto in casa 3-1 il Notatesco

L’undici biancorosso torna a gioire al Del Conero dopo oltre due mesi dall’ultima vittoria in casa. Riaggancio dei playoff e, soprattutto, un messaggio forte arrivato dal campo che grida una gran voglia  di futuro nel momento più delicato

ANCONA, 13 aprile 2025 –  L’SSC Ancona ritrova la vittoria al Del Conero battendo 3-1 il Notaresco 1924 e ritrova anche  i playoff con il riaggancio della quinta posizione (complice il ko del Fossombrone 2-1 ad Avezzano).

Un’Ancona tutto cuore con le giuste motivazioni, ed è durante la ripresa che tira fuori il meglio dando una bella prova di determinazione. Un chiaro messaggio arrivato dal campo come segno di continuità e voglia di futuro.

Dopo un primo tempo dai ritmi macchinosi, è durante la ripresa che i dorici trovano il giusto piglio. Prima Martiniello, per lui 14º centro in campionato, poi i subentrati Battistini e Bellucci a completare un’opera che urla rivalsa. Una risposta, arrivata nel momento più delicato dell’Ancona calcistica, davanti ad una curva nord quasi vuota, a seguito della protesta contro la società del tifo organizzato. Per una piazza, oltre che l’area tecnica, in attesa di risposte concrete circa l’attuale programmazione.

Cambio modulo per i biancorossi di casa. Non il classico 3-5-2 ma date le assenze di Pecci e Allluci nell’undici titolare, mister Gadda opta per una difesa a 4 e con il ritorno di Belcastro trequartista alle spalle delle due punte, Varriale e Martiniello e il ritorno del giovane Bellucci Filippo in porta.

Partita bene l’Ancona nelle prime battute, con varie occasioni ed un paio di strappi dì Varriale, prova a farsi sotto dopo il quarto d’ora per cercare i tre punti casalinghi che mancano dal 26 gennaio. Niente tifo della curva nord, sciopero in atto come segno di dissenso verso la dirigenza.

Al 24’ risultato bloccato contro una formazione ospite propositiva e abile a raddoppiare sugli attaccanti biancorossi. Arrivata alla mezz’ora la partita rimane bloccata, l’Ancona fatica ad imporsi dai 16 metri per un match dai ritmi macchinosi, contro un Notaresco protagonista di alcune iniziative in contropiede. Dopo 1’ di recupero si torna negli spogliatoi. Al rientro, i dorici alzano i ritmi e al 51’ arriva la svolta. Bomber Martiniello in mischia trova il guizzo vincente e sblocca la partita. 14º centro per lui di stagione. 1-0 per i locali. I locali acquistano fiducia e al 17’st Gianelli dalla tre quarti con un tiro deciso sfiora il bis, deviato dal difendente abruzzese in corner. Alla mezz’ora arriva, ancora una volta da calcio piazzato, la prima rete del difensore Bellucci, appena subentrato a Magnanini e raddoppio dorico. Tutto da rifare per il Notaresco che si rende partecipe di qualche iniziativa riuscendo a dimezzare le distanze con Ferri. I locali non si perdono d’animo e ritrovano il gol col subentrato Battistini che al 48’st con un bel fendente dal limite dell’area insacca.

I biancorossi possono tornare a gioire in vista dell’anticipo di giovedì 17 aprile nel derby, scontro diretto, a Fossombrone.

SSC ANCONA: Bellucci F, Rovinelli, Martiniello (79’ Battistini), Belcastro (72’ Alluci), Magnanini (67’Bellucci N), Codromaz, Useini (72’ Marino), Sare, Bugari, Gulinatti (56’ Gianelli), Varriale. A disposizione Laukzemis, Merighi, Bikovskis, Azurunwa. All. Gadda

NOTARESCO 1924: Cervellera, Ferri, Formiconi, Arrigoni, Forcini (87’ Intinacelli)Pellacani (67’ Loukaris), Di Cairano, Granicelli (81’ Di Pasquale), Infantino, Osei (41’pt Taddei), Quacqarelli. A disposizione Pappalardo, Intinacelli, Felici, Simonini, Mascioli, Alimenti. All. Silva

RETI: 51’ Martiniello, 74’ Bellucci N, 81′ Ferri, 94’ Battistini

NOTE: ammoniti Belcastro, Pellacani, Osei, Useini, Marino, Gianelli, Battistini,

Arbitro Bassetti di Lucca. Assistenti Guerra di Nola e Chiarillo di Moliterno

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Serie D / SSC Ancona a caccia di conferme contro Notaresco

I biancorossi di mister Massimo Gadda vogliono ripetere il successo di domenica scorsa contro Roma City. Una dose di fiducia recuperata da consolidare, anche se la partita più impegnativa è quella che si sta vivendo al di fuori del campo.

Un malumore creatosi nell’ambiente a seguito delle continue diatribe societarie che rattrista anche il tecnico dorico ma lascia spazio pure a tanta speranza: “I problemi ci sono, ma sono certo e fiducioso che si riuscirà a trovare una quadra. Non ho visto chiusura da parte della società ma io come sempre, penso in primis al campo. Saranno presenti domani alla partita anche i figli del compianto Totò Mazzarano, che accoglierò con grande affetto”.

ANCONA, 12 aprile 2025 Archiviata o quasi la salvezza, l’SSC Ancona si appresta a disputare le ultime 4 gare di stagione. Rush finale con obiettivo, non ancora accantonato, di centrare i playoff. Distanti a sole due lunghezze a seguito del sorpasso del Fossombrone (attuale quinta e ultimo posto utile).

Alluci e compagni, dopo la positiva trasferta a Riano contro Roma City, tornano alla vittoria. Dopo un digiuno di oltre 2 mesi, cercano ora conferme nella partita di domani allo stadio Del Conero ore 15 contro SSD Notaresco Calcio 1924. Impresa non di certo data per scontata. Il Notaresco, la prossima avversaria, è reduce da 2 ko consecutivi, l’ultimo nello scontro salvezza interno contro l’Isernia, ed è l’attuale quartultima a 31 punti. 3 sono le lunghezze a separare dalla salvezza gli abruzzesi. 3 punti che gli ospiti faranno di tutto per strapparli ai dorici di casa per un match che si prospetta, di certo combattuto. Diverse saranno le assenze importanti da ambo le parti. Il Notaresco dovrà  fare a meno  degli squalificati Sirimarco, Di Sabatino e Pulsoni mentre fronte dorico, una giornata di squalifica per Pecci. Nel  libro dei diffidati troviamo inoltre Gulinatti, Boccardi, Martiniello e Codromaz.

Situazione che mette alla prova la formazione biancorossa, già alle prese con una delicata situazione societaria che ha generato non poco malumore nell’ambiente (la Curva Nord rimarrà domani fuori dallo stadio per protesta) cui il tecnico Massimo Gadda dovrà fare i conti e trovare le giuste soluzioni.

La partita vinta domenica scorsa in casa del Roma City è stata fondamentale per risollevare il morale – esordisce Massimo Gadda nella conferenza pre gara – ci voleva, è arrivata nel momento opportuno dopo un lungo digiuno di tre punti. Domani, dobbiamo cercare di confermarci. Incontreremo una squadra, il Notaresco, che ha fame di punti e lotta per evitare i play out. Sarà una sfida difficile, ma sappiamo cosa ci aspetterà”.

Circa la presa di posizione della Curva nord, che ha deciso di rimanere domani al di fuori dal proprio settore come segno di dissenso verso l’attuale proprietà il tecnico biancorosso esprime, comprensibilmente, il proprio dispiacere. Ma allo stesso tempo, pieno rispetto, nel non ricevere il prezioso sostegno della parte più calda del tifo:

Sarà un ambiente un pò surreale, lo so. La curva finora c’è sempre stata e ci ha sempre supportato.Non entro nel merito di tale scelta che va in primis rispettata. So benissimo il grande impegno messo finora da loro, i km macinati, le trasferte fatte sempre e ovunque e comprendo che le loro scelte sono ben ponderate. Un pò di dispiacere? Sì, ma per i miei ragazzi”.

Preoccupazione misto a speranza, questo trapela dalle espressioni di mister Gadda circa la delicata situazione societaria che si sta vivendo in casa SSC Ancona: “Indubbiamente ci sono dei problemi da mettere a posto. Ma non sono preoccupato per la gara di domani, per tutta la stagione abbiamo cercato di mantenere una mentalità mirata soltanto al fare il nostro dovere, ossia pensare al campo. Certo per il futuro c’è da lavorare sodo, ma dobbiamo riuscire ad ogni costo a trovare una soluzione che sia decorosa”.

A proposito di squadra. Aria di cambiamenti in vista, data l’assenza forzata di Pecci. Pedina ormai essenziale a centrocampo all’interno dello scacchiere biancorosso, out per una giornata di squalifica, più altre possibili indisposizioni. “Perdiamo Pecci e anche Alluci non è molto in forma, temo non possa partire da titolare. Anche Bugari ha saltato un giorno di allenamento a causa di una piccola influenza ma ha già recuperato. In più abbiamo Boccardi, fermo ancora ai box per i soliti problemi alla caviglia”.

Probabile pensare a tali condizioni oltre che proporre il classico 3-5-2, anche degli stravolgimenti tattici. “Le alternative posso essere varie, sto ancora valutando. Di sicuro, non il 4-3-3 visto domenica scorsa in mancanza del sostituto di Pecci come di Varriale davanti ,se dovesse mancare – il tecnico dorico sembra avere trovato finalmente la giusta soluzione in attacco, reparto finora risultato un pò stagnante – la coppia offensiva Martiniello-Varriale funziona bene. Si completano a vicenda con caratteristiche tecniche e modo di giocare differenti che compensandosi sono in sintonia. Poi sono entrambi partenopei, quindi se la intendono alla grande”.

In occasione della partita di domani contro Notaresco, saranno presenti sugli spalti i figli del compianto Salvatore “Totò” Mazzarano. Recentemente scomparso a causa di un brutto male, l’ex difensore della storica formazione della prima Serie A era rimasto molto legato all’ambiente dorico e ai suoi ex compagni di squadra di quella storica impresa. Un legame indissolubile, anche oltre la morte. “Quando noi eravamo andati a trovarli mesi fa in Puglia, ci eravamo promessi che avrebbero ricambiato venendoci a trovare qui ad Ancona. Arrivano oggi, ceneremo insieme e domani assisteranno alla partita. Siamo molto felici di accoglierli, peccato solo non possano vedere e sentire il calore della curva”.

Come finirà allora tutto questo marasma che si è venuto a creare? Si può sperare in un futuro sicuro per il calcio dorico?La sensazione anzi, la voglia è che si trovi la soluzione migliore per rimettere le cose a posto. Io onestamente non vorrei neanche entrarci in merito. Faccio l’allenatore e il mio compito è pensare al campo. Nonostante i problemi siano diversi, posso assicurare che ci sono persone che si stanno prodigando per rimettere i tasselli a posto e trovare la via giusta. Rimango ottimista. Credo che la stessa dirigenza, a cominciare dal Patron Stefano Marconi a Robert Egidi eccetera siano essi stessi dei tifosi. La voglia di far bene c’è, dopo mettere insieme tutti i pezzi non è semplice ma la sensazione che avverto è di ottimismo e speranza, guardando al futuro”.

Arbitra: Bassetti di Lucca. Assistenti Guerra di Nola e Chiarillo di Moliterno.

Valentina Triccoli 

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Serie D / SSC Ancona: clima di bufera: “liberate l’Ancona”, tuona Curva Nord

“Liberate l’Ancona. Vogliamo tornare a sognare”. Il duro sfogo da parte di Curva Nord, esprime il totale disappunto circa la “kermesse societaria” in scena da mesi, che non lascia certezze e prospettive limpide per il futuro. Tra promesse e ricerche di aiuti esterni, veri o presunti, il cosiddetto “zoccolo duro” del tifo prende posizione e domenica nel match contro il Notaresco, il settore curva nord del Del Conero rimarrà pressoché vuoto. Il messaggio è chiaro: fuori questa società dall’Ancona calcistica

ANCONA, 11 aprile 2025 – Aria sempre più calda in casa SSC Ancona.

Dopo la riunione del Consiglio Direttivo risoltasi con un nulla di fatto circa la situazione interna societaria e dopo l’incontro di martedì scorso della dirigenza (rappresentata da Patron Stefano Marconi, il Presidente Antonio Recchi e il Vice Presidente Robert Egidi) con l’area tecnica e lo stesso mister Gadda, circa la programmazione della prossima stagione, sono tutti ancora in cerca di risposte e fatti concreti.

Il clima di incertezza e poca chiarezza respirato fino ad ora, lascia interdetto l’intero l’ambiente. Ci si aspetta una programmazione chiara e mirata, soprattutto in vista della prossima stagione, affinché si possa puntare al vertice per un ritorno nel professionismo, e un finale dell’attuale che sia decoroso.

Decoroso non tanto per quel riguarda le vicende di campo o la classifica, che attualmente non guarda a sfavore della formazione biancorossa (sesta posizione a meno 2 punti dai playoff con ancora 4 partite da disputare) bensì per le vicende interne.

Antonio Recchi

L’attuale società è composta dai due attuali soci: Stefano Marconi, detentore della maggioranza all’interno del consiglio, e dall’altra quello di minoranza Massimiliano Polci. Una sinergia mai trovata, dove nel corso della stagione anzi, sono emerse sempre più prorompenti le continue diatribe tra le due componenti, perennemente in contrapposizione tra loro. Una situazione di lotte intestine continue che non accennano a trovare soluzioni a riguardo, creando sempre più incertezza e malcontento circa la gestione attuale che soprattutto, in vista di quella futura. Entrambi i soci si stanno muovendo autonomamente per cercare forze fresche che possano aiutarli o entrare eventualmente in società dopo il passaggio definitivo a societa di capitali previsto in estate. Tanti i nomi accostati, alcuni eclatanti come Riccardo Gaucci, il figlio di “big Luciano”. L’ex Presidente di Perugia con il quale “l’ala Marconi” avrebbe avviato trattative già avanzate. Trattative però già smentite categoricamente dai diretti interessati via social. Ancora, si parla di un interessamento dell’ormai ex comproprietario della Vigor Senigallia Robert Lewis o l’imprenditore campano Mario Russo attuale presidente dell’Aquila e assai discusso ex proprietario del Fano o da un imprenditore del settore cinematografico laziale, per quanto riguarda la sponda Polci.

Non sarebbero ancora arrivate proposte concrete da nessuna delle parti in causa, ma si tratta solo di colloqui. Ad oggi. Così come è ritirata in auge nelle ultime ore la figura dell’ex Patron anconetano Andrea Marinelli. Attuale sponsor del Südtirol, non ha mai dimenticato le sue origini, non solo territoriali ma anche calcistiche, e nonostante le difficoltà e le problematiche riscontrate durante la sua gestione del club dorico, vede ad oggi difficile ma non impossibile tornarne alla guida ma con le giuste garanzie e condizioni. Garanzie e sinergie che in primis dovrebbe trovare con Palazzo Del Popolo, circa la gestione e le condizioni degli impianti.

Il tutto supportato da una società sana, seria e ben strutturata, come lui stesso ha rimarcato.

Insomma, un groviglio di situazioni con due fazioni che si stanno muovendo su binari paralleli, quasi come ci fossero due micro società, che lascia nello sconforto e nell’incertezza una piazza sofferente che chiede invece unità di intenti e sopratutto, fatti concreti.

Martedì sera, sono apparse anche scritte sui muri in varie parti della città a reclamare senza mezzi termini, l’uscita dell’attuale dirigenza, in primis il Presidente Recchi.

A questo punto, il gruppo organizzato Curva Nord prende l’iniziativa in modo deciso e nella giornata di ieri, pubblica un lungo comunicato dove viene impugnata una netta presa di posizione. Tra le altre cose, chiamando in causa anche il Primo Cittadino Daniele Silvetti:

COMUNICATO CURVA NORD ANCONA

“Alla luce degli ultimi avvenimenti emersi che caratterizzano le sorti societarie della SSC Ancona, Curva Nord vuole chiarire con assoluta fermezza che attuerà ogni qual tipo di iniziativa di protesta affinché la proprietà attuale venga allontanata nella completezza del suo CDA. Inizieremo questa domenica in casa contro il Notaresco, RIMANENDO FUORI DAL SETTORE per tutta la partita. Con questo gesto FORTE vogliamo che tutti capiscano, guardando quella curva vuota per 90 minuti, che questa Società non la vogliamo, perché è inadeguata per la nostra storia ed il nostro blasone e che meritano una curva VUOTA come la loro programmazione e gestione annuale. Ad inizio anno ci era stato fatto capire che si sarebbe lavorato per rafforzare l’organigramma societario sia economicamente che strutturalmente e ci era stato fatto capire da parte del SINDACO, che il progetto fosse ambizioso e corposo; “Se dipendesse da me” disse Daniele Silvetti “firmerei subito sulla credibilità di questa SSC Ancona”. Queste parole noi non le dimentichiamo e non dimentichiamo che dovevano essere inseriti nuovi imprenditori che avrebbero dato una mano consistente alle sorti della maglia Dorica. Invece da Dicembre assistiamo soltanto all’allestimento del teatrino della megalomania di questa maggioranza societaria che cambia lo scenario e le carte in tavola per i propri interessi, con frasi del tipo…”La proprietà è forte” o “La proprietà non ha bisogno di nessuno”. Purtroppo con le chiacchiere e i “garantirò io” siamo falliti 4 volte, ora basta, è giunto il momento anche per IL COMUNE DI ANCONA di tenere fede alle promesse fatte questa estate in fase di progettazione e presentazione della nuova società aiutando e agevolando una continuità e una crescita societaria, facendo chiaramente SPAZIO a quegli imprenditori che sappiamo tutti essere interessati manifestando apertamente le loro CONDIZIONI con idee chiare per poter fare veramente e in modo serio, il calcio in ANCONA. La curva VUOTA di Domenica sarà il simbolo degli eventi…dai più di 2 mila cuori DORICI scesi in piazza questa estate, ai pochi che ci saranno domenica in curva, questa sarà la nostra risposta a questo “progetto”….questo è il risultato di questo “progetto” !!! Basta giochetti, che si scoprano finalmente le carte…qualcuno ieri sera l’ha fatto in maniera chiara e noi saremo sempre dalla parte della chiarezza e della trasparenza, per il bene del nostro cavaliere armato. LIBERATE L’ANCONA VOGLIAMO TORNARE A SOGNARE!”

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Arrampicata Sportiva / Stella Giacani risplende con un secondo posto in Coppa Europa

Lo stambecco di Chiaravalle colpisce ancora a Roma. Un traguardo, una conferma delle doti della giovanissima atleta chiaravallese a pieno titolo astro nascente della disciplina

CHIARAVALLE, 7 aprile 2025 – Lo stambecco di Chiaravalle, seconda in Coppa Europa.

Tra sabato 5 e domenica 6 aprile 2025 si è appena concluso a Roma il circuito di Coppa Italia Boulder.

Nella città capitolina una kermesse sportiva che ha richiamato 150 atleti specialisti nell’arrampicata sui blocchi provenienti da oltre 31 nazioni. Un’altra città italiana designata a tale importante evento direttamente dalla Federazione Internazionale (Ifsc) dopo la positiva edizione a Genova nell’ottobre scorso. Nella rosa femminile, era presente anche la quotatissima chiaravallese Stella Giacani. Campionessa Italiana U18 e finalista nella prima tappa di Coppa Europa.

Lo Stambecco di Chiaravalle va sempre più in alto e alla seconda tappa di Coppa, conquista infine la seconda piazza. Avanti a lei solamente la francese Lily Abriat, Campionessa Mondiale Giovanile U20 in carica, anche se la giovanissima  chiaravallese ha saputo destreggiarsi egregiamente guadagnandosi a pieno merito il secondo podio.

Dopo l’apparente affannosa qualificazione di sabato chiusa con il 12° ed ultimo ingresso, lo stambecco di Chiaravalle dimostra in semifinale di avere ancora tanta benzina nel corpo, spinta anche da una buona dose motivazionale. Sopratutto, esprime di aver calibrato bene le energie e non cadere nel tranello di disperderle inutilmente tutto e subito, risultato: staccato il pass  per la finale con la sesta piazza su 8 disponibili. 

L’approccio in finale é devastante. La sequenza delle 4 pareti da superare é sicura e precisa. Come risultato finale, Stella non ancora diciottenne é seconda in Europa, consolidando sempre più prepotentemente la sua supremazia in campo nazionale. Lo stambecco di Chiaravalle colpisce ancora, per un futuro sempre più in ascesa e di cui sentiremo ancora parlare a lungo. Una carriera sportiva appena decollata per una piccola ma grande campionessa pronta a scalare letteralmente tutti le pareti del mondo per rincorrere i propri sogni.

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Serie B Nazionale / Per Jesi giornata no, al Palatriccoli passa Montecatini 73-88

Ospiti sempre in avanti. Ora necessita stringere le maglie e ritrovare l’inerzia necessaria per il finale di stagione. Domenica prossima trasferta a Caserta

JESI, 6 aprile 2025 – Non ce la fa la General Contractor Jesi, non si ripete come nella precedente vittoria interna contro Piombino nello scontro in ottica play in e soccombe nella seconda giornata  interna consecutiva contro la Fabo Herons Montecatini 73-88.

Una sfida che si sapeva prospettarsi ardua contro la settima del girone, reduce da quattro successi e confermandosi anche contro Jesi.

I padroni di casa non emergono realmente in nessuno dei quattro tempi non riuscendo di fatto mai a decollare e subendo per quasi tutti i 40’ le continue incursioni avversarie. 26 i punti a segno soltanto dall’ala /centro Paesano, seguiti dal compagno di reparto Sgobba e la guardia Kupstas, 18 ognuno. Tra le file leoncelle, tra i migliori a tenere in partita i locali, Bruno e Zucca. Adesso c’è da serrare i ranghi a cominciare dalla prossima, la trasferta a Caserta, terzultima di campionato, la prima delle ultime due esterne del rush finale.

I leoncelli iniziano a soffrire già nel corso del primo quarto. Le incursioni di Paesano e una certa precisione al tiro ospite mettono a dura prova la difesa locale. 14-21 al 10’. Durante i secondi 10’ i toscani continuano a tenere il naso avanti. Natali a quasi metà secondo quarto, chirurgico dalla lunga (18-30) surclassando i locali nei duelli a rimbalzo ma negli ultimi 4’ Jesi sembra ritrovare l’inerzia sfruttando un calo avversario. Zucca sale in cattedra e con due fiammate decisive da sotto le tabelle, colma buona parte del gup a meno di 2’ (27-30). Montecatini non molla. I canestri di Kupstas e la tripla a pochi secondi di Sgobba, fanno tenere agli ospiti ancora le redini del match (30-39 al 20’).

Il secondo tempo si apre con i toscani con il piede sull’acceleratore. In 3’ confezionano un primo mini parziale di 4-10, chirurgici dalla lunga, 34-49. Arrigoni allarga la forbice a +15 al 24’ (36-51) mentre i padroni di casa soffrono le continue sfiammate avversarie sparacchiando dalla lunetta. Vettori alla scadere dalla lunga prova a riardere la miccia ma non basta, 52-65 al 30’.

Valentini e compagni sono chiamati a stringere le maglie negli ultimi 10’. Nel rush finale l’Academy appare sempre più stanca e disorientata. Poco aggressiva in difesa, molta fatica a trovare continuità in attacco contro un’avversaria ben strutturata e organizzata in campo, aggressiva dietro e precisa sotto al pitturato. Dei volenterosi Zucca e Bruno provano ad arginare i danni ma a poco serve.

Termina 73-88 e ad esultare è solo Montecatini e con la squadra anche i propri sostenitori presenti al Palatriccoli (715 le presenze totali).

Prossima giornata, terzultima della stagione regolare, domenica 13 aprile la General Contractor avrà la trasferta a Caserta.

 

GENERAL CONTRACTOR JESI: Carnevale 0, Bruno 19, Vettori 5, Di Emidio, 8, Berra 9, Valentini 2, Cena 9, Petrucci 0, Zucca 21. All. Ghizzinardi

FABO HERONS MONTECATINI: Rattazzi 0, Kupstas 18, Chiera 4, Aminti 2, Natali 9, Trapani 0, Arrigoni 6, Dell’Uomo 5, Giannozzi 0, Sgobba 18, Paesano 26. All.Barsotti

PARZIALI: 14-21, 16-18, 22-26, 21-23.

 

RISULTATI e CLASSIFICA

35° GIORNATA sedicesima girone di ritorno  Cassino – Chiusi San Giobbe 56-81, Rieti – Latina 67-64, Livorno – Gema Montecatrino 77-94, Piombino – Salerno 81-92, Ravenna – Sant’Antimo 64-73, Ruvo di Puglia – Virtus Roma, 77-59 Fabriano – Juvecaserta 84-66, San Severo – Roseto 93-85, Jesi – Herons Montecatini  73-88

CLASSIFICA Roseto punti 56; Luiss Roma, Ruvo di Puglia 46; Gema Montecatini 44; Visrtus Roma, Livorno, Heron Montecatini 42; Jesi, Chiusi San Giobbe 36; Fabriano 34;  Sant’Antimo 30; Juvecaserta, Ravenna, Salerno 26; San Severo 24; Piombino 22; Cassino 20; Latina 18, Rieti 12, Chieti 0

36° GIORNATA diciasettesima girone di ritorno – domenica 13 aprile –  Virtus Roma – Piombino (sabato 12 aprile), Roseto – Livorno, JuveCaserta – Jesi, Salerno – Cassino, Chiusi San Giobbe – San Severo, Sant’Antimo – Luiss Roma, Latina – Ruvo di Puglia, Herons Montecatini – Ravenna, Gema Montecatini – Fabriano  

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, già individuata nel Chieti, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / L’SSC Ancona torna a sorridere: 1-2 in casa del Roma City

I dorici tornano alla vittoria con i gol di Martiniello e Rovinelli. Risultato sofferto che dimostra la capacità della formazione biancorossa di saper trovare la soluzione giusta quando le motivazioni hanno la meglio sulle difficoltà. La salvezza ora, è ad un passo. Esordio in panchina del giovane Giordani, il bomber delle Juniores, altro talento ad unirsi alla prima squadra

ANCONA, 6 aprile 2025 – Ritorna a sorridere l’SSC Ancona, esce vittoriosa dal Riano Athletic Center contro Roma City per 1-2 grazie alle reti di Martiniello al 22’ del primo tempo e infine la testata vincente quasi al termine. Interrotto un prolungato digiuno di vittorie per i dorici e ritrovata fiducia nei propri mezzi nel momento più indicato.

Un risultato utile a risollevare l’umore dell’ambiente e la classifica al termine di una prestazione a tratti sofferta, che nonostante le sbavature, ci si è creduto fino alla fine non perdendo l’inerzia. Quota 43 i punti immagazzinati ad oggi per i biancorossi. 4 sono le gare davanti al termine della stagione regolare, ma la salvezza a questo punto, possiamo dirlo, è veramente a portata di mano. Si può fare.

Nei primi 10’ le due squadre si studiano, seppur sono i padroni di casa ad essere maggiormente manovrieri e a creare le prime occasioni. Primo squillo al 19’ di Pecci ma il tiro di sinistra deviato da un difensore colpisce il palo ma i biancorossi provano ad alzare il baricentro in fase offensiva. Al 22’ gli ospiti sbloccano la partita: sfruttando una dormita difensiva, Martiniello in agguato sfrutta l’occasione e di diagonale, insacca la prima rete di serata firmando il primo vantaggio.

Al 31’ per un soffio i padroni di casa non trovano il pareggio su un uscita scomposta di Laukzemis, salvato in extremis da Gulinatti che spazza via sulla linea della porta. Subito dopo i locali ci riprovano e questa volta, complice una sbavatura difensiva, i laziali centrano il pari al 32’ con la firma di Meola. Al 40’ l’ex dorico Gelonese di piatto, sfiora il raddoppio ma la conclusione colpisce incredibilmente il palo facendo sospirare gli spalti.

Si torna negli spogliatoi con risultato 1-1.

Al rientro, l’Ancona approccia la seconda parte di gara spingendo in avanti. Dopo il diagonale provato da Alluci al 5’, bella iniziativa ospite su progressione di Varriale. Involandosi verso l’area avversaria, dribbla l’avversario, tira sulla destra, Martiniello gira veloce su Useini che tempestivamente non prende bene le misure e la conclusione termina fuori. Al 63’ la difesa dorica, troppo prevedibile, perde il duello con il numero 6 e ormai solo solo davanti a Laukzemis, sbaglia clamorosamente ricambiato subito dopo da Varriale in diagonale, ma Salvati manda in angolo.

Al 65’ inizia il giro di carambola e Gadda non rischia il già ammonito Pecci e al suo posto, entra Bellucci a supporto difensivo. Doppio cambio sulla mediana, dentro anche Sare al posto di capitan Alluci. Tolto anche l’ormai affaticato bomber Martinello e al suo posto, Battistini.

Anche mister Boccolini opta per Costa e Hernandez al posto di Calisto e Marchi. Ma i colpi di scena non finiscono qui. All’82’ Rovinelli in mezzo all’area, da azione nata da calcio piazzato di Gulinatti, trova la testata vincente e insacca il vantaggio del 2-1.

I biancorossi, con rinnovato entusiasmo aggrediscono la metà campo avversaria e sfiorano il tris con Sare in un paio di occasioni, sbagliando ancora clamorosamente davanti la porta.

Nelle ultime battute, il Roma City cerca di prendere l’ultimo treno pressando in avanti ma al fischio finale, è vittoria biancorossa.

Tre punti che valgono oro per i biancorossi uscendo dal Riano Athletic Center con una vittoria ritrovata, terminando un digiuno che dura dal 26 gennaio. Una bella iniezione di fiducia arrivata nel momento giusto e un gran passo in avanti verso la salvezza matematica, a questo punto più che tangibile.

Prossima giornata domenica 13 aprile, si ritorna al Del Conero contro il Notaresco.

ROMA CITY FC: Salvati, Delmastro, Calisto ( 70’ Hernandez) Marchi (60’ Costa), Spina (45’ Alari), Trasciani, Bonello ( 84’ Omohonria), Gelonese, Meola (57’ Giorgini), Icardi, Limongelli. A disposizione Merlini, Battistoni, Bamba, Ofoma. All. Boccolini.

SSC ANCONA: Laukzemis, Rovinelli, Magnanini, Codromaz, Alluci ( 65’ Sare), Gulinatti, Pecci (65’ Bellucci N), Bugari, Useini, Varriale, Martiniello (71’ Battistini). A disposizione Belllucci F, Giordani, Gianelli, Belcastro, Boccardi, Azurunwa. All.Gadda

RETI: 22’ Martiniello, 32’ Meola, 82’ Rovinelli.

Arbitro Palma di Napoli. Assistenti Pisani di Nocera Inferiore e Rocco di Castellammare di Stabia.

NOTE: ammoniti Pecci, Marchi, Magnanini, Calisto, Costa, Limongelli, Gulinatti.

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Serie D / SSC Ancona: a Riano contro Roma City a caccia di punti e certezze

L’undici biancorosso pronto alla trasferta romana. Servono almeno 3-4 punti per blindare la salvezza. A stretto giro l’inizio della programmazione per la stagione 2025-26

Si avvicina inesorabilmente il rush finale di stagione.

5 le partite davanti fino al termine del campionato di Serie D, l’ultima giornata il 4 maggio.

L’SSC Ancona è chiamata, ora più che mai, a serrare i ranghi e a stringere i denti per poter blindare quanto prima la permanenza nella categoria.

Attuale sesta in classifica a 40 punti, i dorici di Massimo Gadda sono reduci da un ultimo deludente ko interno contro l’Atletico Ascoli 0-2. E con esso il distacco di 4 lunghezze da parte del Fossombrone. Le preoccupazioni principali non sono di certo ì playoff in questo momento. Nell’ultimo periodo, domenica scorsa si è visto in particolar modo, la squadra appare decisamente demotivata in campo. Non più brillanti prestazioni come si era abituati a vedere nel girone di andata ma come contro gli ascolani, manovre sempre più lente e prevedibili, poco propositive e soprattutto troppo Martiniello dipendenti.

Un eventuale sesto posto finale sarebbe ad ogni modo un traguardo di tutto rispetto, considerato l’anno zero dell’Ancona calcistica e la pressoché nulla utilità dei playoff. Di certo le vicende interne societarie non aiutano. Martedì scorso si è riunito il Consiglio Direttivo con un face to face tra le due anime della società, quella di maggioranza con a capo il Patron Stefano Marconi e dall’altra quella di minoranza con l’ex presidente Massimiliano Polci. Quattro ore e mezzo circa di confronti e dibattuti risoltosi però con un nulla di fatto. Se da una parte, tra i vari temi trattati, si chiedeva di votare la mozione di sfiducia ossia le dimissioni dei consiglieri Brilli e Manciola di sponda Polci, ideatori del famigerato “caso delle maglie” donate ad esponenti politici alla convention di Forza Italia, dall’altra si è passati al contrattacco difendendo la loro posizione con tanto di presunte prove presentate della non estraneità ai fatti della presidenza, e chiedendo a loro volta le dimissioni del Presidente e Vice Antonio Recchi e Robert Egidi. Una vicenda degna insomma delle migliori telenovele, ma non essendoci obbligo di dimissioni (in attesa di diventare società di capitali) anche in caso di mozioni di sfiducia di maggioranza come in questo caso, rimane tutto come è. Due fazioni che si guardano soltanto da lontano ma, in comune, hanno una stagione da terminare e un’altra davanti da programmare, e la prossima, dovrebbe essere quella decisiva per puntare al salto di qualità. E a stretto giro, l’area tecnica è attesa in società per mettere sul tavolo le idee, quindi il futuro budget a disposizione e tutto ciò che serve per la ss 2025/26.

Ma torniamo alla partita di domani. L’Ancona è attesa a Riano all’Athletic Center inizio del match alle 15, contro il Roma City FC reduce da un ultima sconfitta a Fososmbrone 3-2. Una prestazione dove i laziali hanno saputo giocarsela a viso aperto, mettendo a più riprese in difficoltà le retrovie avversarie. Una formazione, quella allenata da mister Boccolini che necessita di punti per tirarsi fuori dal pantano dei play out (4º ultima posizione a 30 punti, – 3 dalla salvezza) e che finora ha reso maggiormente davanti il proprio pubblico. Dei 30 punti in cascina, 11 realizzati in trasferta e 19 in casa. Così come 17 gol realizzati in casa contro 12 fuori. Tra i principali marcatori, il centrocampista Luca Gelonese e l’attaccante Perez Killian, 3 centri ciascuno. Ma stando alle statistiche, è la difesa la vera arma su cui poggia la squadra. 32 i gol incassati, nona miglior difesa, contro 29 soltanto, quintultimo attacco, realizzati ad oggi.

Ma come ben sappiamo, sarà soltanto il campo il sommo giudice e ogni singola gara è un caso a se. Dalla sua, mister Gadda potrà avere a disposizione Magnanini a proposito di difesa, che tornerà probabilmente nell’11 titolare, scontata la giornata di squalifica scorsa. La squadra biancorossa dovrebbe essere a disposizione al completo, salvo accertare le condizioni di bomber Martiniello e i soliti problemi alla caviglia di Boccardi.

Diretta streaming gratuita sul canale ufficiale YouTube del Roma City oltre che live sulle frequenze radio e canale YouTube nonché nella pagina Facebook di RadioTua Ancona, per seguire la radiocronaca integrale del match.

Arbitra Palma di Napoli, assistenti Pisani di Nocera Inferiore e Rocco di Castellammare Di Stabia.

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Calcio Giovanile / La Juniores del Borghetto è campione provinciale, mister Polzonetti celebra la vittoria

La Juniores della società di calcio monsanvitese vince il campionato provinciale dopo oltre 30 anni e dopo aver rimesso in piedi la categoria nell’estate scorsa. Un traguardo fondamentale ad aprire la strada al calcio giovanile e al futuro calcistico in ottica prima squadra.

Mister Emanuele Polzonetti, ex calciatore della Jesina: “All’inizio nessuno ci avrebbe scommesso, ma noi ci abbiamo sempre creduto, il lavoro costante di squadra  ripaga sempre. E ora, dritti verso il Campionato Regionale”. Venerdì 11 aprile, squadra e staff verrano ricevuti in Comune dal Primo Cittadino Thomas Cillo.

MONTE SAN VITO, 3 aprile 2025 – Aria di festeggiamenti in quel di Monte San Vito, anzi Borghetto. La frazione del borgo marchigiano riparte dai giovani e lo fa nella maniera migliore possibile. Vincendo il campionato  di categoria Juniores Provinciale. Un successo accolto dalla comunità con tutti gli onori e un gran tifo a sostegno dei baby campioni del domani. Ne parliamo assieme all’autore principale, mister Emanuele Polzonetti, ex giocatore della Jesina nel 2007-2008 in Eccellenza

Mister Polzonetti, come si sente passata ormai l’euforia dei festeggiamenti e soprattutto, quale è stato il percorso che ha portato oggi a tale importante risultato?

Sono una persona che tende a rimanere molto con i piedi per terra. È stato un cercare qualcosa cui nemmeno noi sapevamo dove ci avesse portato. Ma ci abbiamo sempre creduto, e alla fine il duro lavoro ripaga sempre. Tutte le componenti, dal primo giocatore al magazziniere, hanno dato il massimo, mettendoci tanto impegno. Ne sono veramente molto soddisfatto, oltre che grato. La prossima settimana, l’11 aprile alle 18 siamo attesi in Comune dal Primo Cittadino Thomas Cillo che ci riceverà per porgerci i propri complimenti”.

Mister Emanuele Polzonetti

Quindi per il vostro successo sono stati determinanti elementi come l’unita di intenti e la sincronia tra tutte le parti, in primis.

“Sicuramente. Considerando che il Borghetto non allestiva tale categoria da almeno 12-13 anni, è stato notevole. L’ultimo campionato vinto dalle Juniores risale a intorno al 1990, quindi un titolo che mancava da ben oltre 30 anni. All’inizio eravamo anche un po’ snobbati, lo dico molto chiaramente. Io e i miei collaboratori eravamo da sempre consapevoli del valore della nostra squadra, ma è da dicembre in particolar modo, che si è presa maggior consapevolezza dei propri mezzi. Da metà ottobre a metà febbraio non abbiamo mai perso una partita, e da li, abbiamo spinto sull’acceleratore”.

Quali stati i momenti topic, sia positivi che negativi cui avete dovuto far fronte?

“In alcuni frangenti, nei ragazzi ho notato quel pizzico di emotività in più e negatività che di certo non servivano. Giornata dopo giornata e dopo aver battuto diverse squadre, allora hanno iniziato ad assumere maggior sicurezza ed è scoccata la scintilla. Ma noi li abbiamo sempre sostenuti”.

Quale è stata la partita decisiva che ha fatto scoccare appunto la scintilla?

“La gara chiave è stata quella di andata contro le Torri Castelplanio. Nel primo tempo, abbiamo sofferto tantissimo ma eravamo sotto solo di un gol. Ma la squadra è rimasta compatta, sempre in partita, e durante la ripresa in un campo al limite dell’impraticabilità, l’abbiamo infine vinta per 2-1 contro la squadra che alla fine si è piazzata seconda della classe. L’avversaria era ben attrezzata e non era affatto facile spuntarla, ma ci siamo riusciti quando tutto sembrava perso. Questo episodio lo rimarcavo spesso in spogliatoio. Comunque, devo dire che i giocatori hanno sempre manifestato un atteggiamento collaborativo, adattandosi di buon grado ad eventuali cambiamenti che inserivo riguardo schemi di gioco, eccetera”.

Quali sono state le altre figure di riferimento che l’hanno supportata e che hanno contribuito al risultato di oggi?

Ringrazio tutto lo staff, in primis il dirigente responsabile della Juniores Francesco Frulla. Inoltre tutta la società a partire da Luca Gabbanini, il responsabile in carica del settore giovanile. È stato proprio lui a credere in me fin dall’inizio, promuovendo la mia carica alla guida della squadra di categoria. Considerando che la Juniores si accosta alla prima squadra, occupa uno snodo importante per l’inserimento e la crescita dei campioni futuri. Un incarico e responsabilità che ho assunto cercando di metterci serietà e dedizione”.

Il percorso però è appena cominciato. Ora vi attendono altre sfide in un altro tipo di campionato.

“Ci prepariamo ora alla prossima avventura, ossia il Campionato Regionale Juniores nel 2025-2026. Un campionato di livello superiore a seguito della conquista del titolo provinciale, lo affronteremo senza dubbio con la stessa determinazione di quest’anno. Crederci è fondamentale e lo abbiamo visto”. 

I numeri e i protagonisti della vittoria del campionato 

La Juniores del Borghetto ha vinto il girone B Provinciale Ancona con 39 punti, frutto di 11 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. I biancazzurri hanno anche la miglior difesa, con appena 21 reti subite, 9 in meno della Filottranese seconda in questa speciale graduatoria. Alex Dayamba è il miglior marcatore della squadra con 6 gol segnati. 

La formazione, allenata da Emanuele Polzonetti, è composta da Francesco Medi, Jacopo Petrucci, Matteo Paoletti, Federico Bolli, Tommaso Nicolini, Tommaso Borra, Demetrio Barchiesi, Fabrizio Costantini, Aly Kourduma, Islam Sayem, Francesco Gramellini, Emanuele Pisa, Thomas Mengoni, Tommaso Bernotti, Francesco Bolletta, Davide Giulianelli, Fabio Correrrella, Lorenzo Burattini, Lorenzo Petrucci, Nicola Polzonetti, Edoardo Medici, Riccardo Moretti, Riccardo Giuliani, Michele Starna, Cristian Tesei, Kanol Scarpini, Ruben Re, Alex Dayamba e Alessio Frulla. 

Polzonetti è affiancato dai dirigenti Francesco Frulla, Simone Petrucci, Alessandro Bolli, Renato Correrella e Massimiliano Petrucci. 

Si ringrazia Lorenzo Taddei – ultimo paragrafo a cura di Giacomo Grasselli 

Valentina Triccoli 

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Calcio Giovanile / La Juniores dell’Ancona verso i playoff, la gioia di mister Gianluca Dottori

Un traguardo di tutto rispetto raggiunto dai baby dorici della Juniores Nazionale nell’anno zero dell’Ancona calcistica. Mister Dottori: “Non avete idea di cosa significhi questo traguardo per noi, che siamo ripartiti dalle macerie del 4 giugno.  La nostra formula? Sacrificio e soprattutto tanto entusiasmo da parte di tutte le parti. Come vedo il futuro? Vorrei tanto che il prossimo fosse l’anno uno e che il nostro vivaio diventi sempre più una fucina di campioni per la prima squadra”

ANCONA, 1 aprile 2025 – Un importante traguardo raggiunto dal sapore di riscatto, a seguito della ripartenza di questa estate. Inoltre a titolo personale, ennesima riconferma a coronare anni di lavoro.

Stiamo parlando di Gianluca Dottori, allenatore e dell’Ancona. Come si sente?

“E’ il nono anno consecutivo che riesco a centrare i playoff da allenatore e questo a titolo personale, mi riempie di gioia. Per quanto riguarda la squadra, centrare tale obiettivo con due giornate di anticipo, potrebbe magari risultare banale ad alcuni, ma molti non hanno idea di cosa significhi tale termine, per noi. Significa sacrificio e la scelta di ripartire, di lavorare, in un contesto dove praticamente non c’era più nulla, neanche i materiali. Detto ciò, arrivare a due giornate dalla fine e raggiugere i playoff a 46 punti, terzo miglior attacco nonché terza miglior difesa, che altro aggiungere? Solo che applausi a questi ragazzi”.

Un traguardo, a conferma di quanto soprattutto il lavoro di squadra e di unità di intenti, siano le componenti fondamentali per raggiungere successi?

“Sicuramente. Devo ringraziare lo staff tecnico che mi ha sempre aiutato in questo cammino. Da Matteo Troncon a il prof. Giacomini Tommaso al preparatore dei portieri Daniele Martino e tutti coloro che ci hanno sostenuto nella gestione. Il Team Manager Franco Lucchetti, il Segretario Paolo Felicetti e Giacomo Millozzi che cura l’area social. Senza contare, non per ordine di importanza, la preziosa presenza di Pietro Massaccesi, il custode. Una unione di intenti, una famiglia allargata, che infine hanno portato a tali risultati”.

Nei vostri canali social vengono spesso mostrati video e reel delle vostre sedute di allenamento. Ciò che trapela, oltre che una comunicazione di impatto, è proprio l’entusiasmo e tanta motivazione. È questa in realtà la vostra  ricetta vincente?

“In un settore giovanile occorre lavorare sulla crescita dei ragazzi. Vincere fa sempre piacere, perdere mai. Abbiamo cercato di trasmettere il concetto che dalle sconfitte, bisogna solo imparare, sono occasioni di crescita. Abbiamo reagito con il sorriso, sia per le sconfitte che le vittorie. Ho sempre detto dall’inizio che l’obiettivo sarebbe stato quello di allenarsi, giocare a calcio divertendosi. Quando questo lato viene a mancare, significa che qualcosa non va”.

Tornando alla gara decisiva, come descrive la sfida presso lo stadio Gran Sasso D’Italia oltre a fare un bilancio complessivo della stagione?

“Devo dire che tutto il campionato è stato molto equilibrato. Ancora ci si sta giocando la vittoria del campionato. È vero, abbiamo centrato i playoff ma abbiamo ancora una piccola opportunità di arrivare primi, anche se sarà ardua. Ma ci proveremo, così ci proveranno quelle squadre che ancora lottano per rientrare nei playoff. Tornando al match contro l’Aquila, guardando la classifica sembrava essere una gara ampiamente alla nostra portata, invece gli avversari hanno giocato egregiamente. Mettendoci varie volte in difficoltà. Abili i nostri ragazzi a sapersi districare e a portare infine il match dalla loro parte”.

Cosa si aspetta per il futuro prossimo del settore giovanile?

“Spero che il prossimo, sia l’anno Uno. In questa stagione, abbiamo cercato di impostare tutto il vivaio. Da Matteo Bartoloni a Stefano Pizzi e Alessandro Bellavista hanno tutti lavorato sodo per aiutarci a selezionare i giocatori e organizzare il tutto. E ai quali sono riconoscente. Professionisti veri, ci tengo a precisare, anche dal lato umano oltre che lavoratori abili a curare molto l’aspetto professionale”.

 Si sono già visti i primi frutti, con alcuni giovani aggregati in pianta stabile in prima squadra. Un lavoro avviato che necessita però di evolvere..

“Quest’anno, abbiamo già iniziato ad inviare i giocatori 2007 ad allenarsi in prima squadra vedi Polenta, Giordani e Lamine. Ragazzi classe 2008 che stanno iniziando ad integrarsi con noi delle Juniores e quindi anche loro, pronti per il prossimo salto di qualità. Le premesse ci sono tutte per un futuro. Lavoriamo per poter dare sempre più un’impronta locale anche alla prima squadra, considerando che la Serie D prevede la regola di schierare almeno tre under. Trovare giovani abili a km 0, prevede oltretutto spese maggiormente ridotte per una società. È un aspetto molto importante”.

Per concludere, quali saranno le vostre prossime sfide per il rush finale?

“Sabato attendiamo il Pescara, partita se da una parte non utile in chiave classifica, sarà ugualmente un buon test match contro una società professionistica. Ragion per cui, chiederò il massimo. L’ultima giornata, sarà in casa dell’Atletico Ascoli, snodo cruciale per entrambe le formazioni”.

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Serie B Nazionale / Jesi torna alla vittoria contro Piombino: 83-65

Punti importanti in ottica play in che interrompe un digiuno di tre turni di sconfitte consecutive. Prossima giornata, domenica 6 aprile sempre al Palatriccoli, contro Gema Montecatini

JESI, 30 marzo 2025 – Ritorno alla vittoria per la General Contractor Jesi al PalaTriccoli.

Battuta la Solbat Golfo Piombino 83-65 dopo tre turni consecutivi di digiuno.

Due punti per Valentini e compagni preziosi in questo rush finale di stagione in ottica play in. L’obiettivo per la squadra allenata da coach Ghizzinardi è centrare una buona posizione al termine della regular season nella griglia play in, per poter accedere poi ad eventuali playoff.

Traguardo sempre più vicino per i leoncelli con una buona iniezione di fiducia arrivata al momento giusto. 5 giocatori in doppia cifra e a fare la differenza ai liberi e dalla lunga, oltre che da una inerzia mai venuta meno.

Jesi inizia bene. Poi Piombino si aggiudica il secondo periodo, seppur di misura, per poi nel corso del terzo cedere il passo ai padroni di casa, pur rimanendo in partita per buona parte del match.

I locali approcciano con il giusto piglio mettendo il naso avanti già dopo i primi minuti. A meno di 2’ dal primo gong, primo vantaggio in doppia cifra (16-6) con buona precisione dei tiri dal campo specie dalla media. Al 10’, Jesi è avanti 17-8.

Piombino recupera terreno nel corso del secondo quarto. Al 14’ Sipala centra la tripla accorciando a -5 (22-17). Continuano le folate ospiti e a meno di 3’ Longo da buona Guardia, raccoglie rimbalzi utili e firma il sorpasso da sotto le tabelle (28-29). Ianuale e Longo salgono in cattedra ma Jesi insegue abilmente. Le fiammate di Berra e Bruno sul finale, abile a centrare il canestro con 2/2 liberi conquistati a valere il vantaggio seppur di misura (34-33) ma proprio allo scadere, Piombino con la regia di Ortiz centra dal lato sinistro il canestro del nuovo sorpasso confezionando un secondo parziale di 17-27 per gli ospiti.

34-35 è il risultato al termine del primo tempo.

Al rientro dall’intervallo lungo, Jesi inverte ben presto il trend. Berra sale in cattedra inseguito da un volenteroso Bruno e il tiro da tre di Cena a rovesciare indietro gli ospiti al 25’ (44-40). Piombino non molla la presa. A meno di 2’ dalla fine Di Emidio conquista altri due liberi ed impatta: 50-50.

Sul finale uno scatenato Cena e il subentrato Carnevale, centra la schiacciata del +6 (56-50) a 1,46 dal terzo gong. Piombino arranca dalla linea della carità ma il solito Carnevale ci mette una pezza ricambiando i liberi 2/2 (58-52).

Dopo un piccolo blackout a interrompere il match, si riparte con le ultime battute.

Zucca fa incetta di punti e sia nei liberi che con un siluro dalla lunga, chiude il terzo periodo avanti in doppia cifra, 63-52 al 30’.

Negli ultimi 10’ la stanchezza inizia a farsi sentire. Calano un po’ i ritmi con Jesi che prova a stringere le maglie in difesa e a dare continuità in attacco. Vettori e Zucca allungano il gup. Piombino sparaglia nei liberi ma a parte qualche sporadica iniziativa, la partita è ormai andata in ghiaccio. Nelle ultime battute, Jesi amministra il risultato dalla lunetta. 83-65 al 40’.

Prossima giornata domenica 6 aprile, altro turno, il secondo consecutivo in casa, ospite la T Gema Montecatini.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Carnevale 3, Bruno 11, Vettori 12, Di Emidio 12, Berra 12, Valentini 5, Cena 9, Petrucci 10, Zucca 9. All.Ghizzinardi

SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Casero 11, Castellino 6, Forti 3, Longo 11, De Zardo 4, Onojaife 7, Sipala 9, Nicoli 3, Ianuale 11. All. Conti

PARZIALI: 17-8, 17-27, 29,17, 20-13.

NOTE: usciti per 5 falli Sipala e Forti. Spettatori presenti 691

Arbitri: Alessi di Lugo (RA) e Forni di Cervia (RA)

 

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

34° GIORNATA quindicesima girone di ritorno – domenica 30 marzo 2025 –  Virtus Roma – Cassino 80-73, Gema Montecatini – Luiss Roma 74-82, Juvecaserta – Ravenna 60-73, Salerno – Livorno ore 20,30, Chiusi San Giobbe – Rieti 80-61, Sant’Antimo – Roseto 66-88,  Jesi – Piombino 83-65, Latina – San Severo 88-75, Herons Montecatini –  Fabriano 74-71

CLASSIFICA Roseto punti 56; Luiss Roma 46; Ruvo di Puglia 44; Gema Montecatini, Visrtus Roma 42; Livorno 40; Herons Montecatini 40; Jesi 36; Chiusi San Giobbe 34; Fabriano 32;  Sant’Antimo 28; Juvecaserta, Ravenna 26; Salerno 24; San Severo, Piombino 22; Cassino 20; Latina 18, Rieti 10, Chieti 0

35° GIORNATA sedicesima girone di ritorno – domenica 6 aprile –  Cassino – Chiusi San Giobbe (sabato 5 aprile), Rieti – Latina (sabato 5 aprile), Livorno – Gema Montecatrino (sabato 5 aprile), Piombino – Salerno, Ravenna – Sant’Antimo, Ruvo di Puglia – Virtus Roma, Fabriano – Juvecaserta, San Severo – Roseto, Jesi – Herons Montecatini  

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, già individuata nel Chieti, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / Ancona, scivolone interno nel derby contro l’Atletico Ascoli: 0-2

Brutta prestazione dei dorici che escono sconfitti. L’Ancona non approccia bene e non riesce a decollare mai nel corso della partita. Poche iniziative e poca reattività

ANCONA, 30 marzo 2025 – Esce sconfitta l’SS Ancona 0-2 dal Del Conero contro l’Atletico Ascoli.

Prova da parte dei locali decisamente sottotono e poco, troppo poco, propositiva da parte dei dorici, davanti il proprio pubblico.

Un Atletico Ascoli che passa subito in vantaggio con un approccio aggressivo e un Ancona che fondamentale non decolla mai. Ci si aspettava battaglia sul campo e la volontà di tornare alla vittoria che manca da ormai due mesi, e invece arriva una pesante sconfitta. Una negativa prestazione arrivata in un momento difficile ma da resettare subito. L’Ancona deve pensare ora a ricompattassi a partire dalla prossima giornata e ritrovare fiducia, in vista del rush finale di stagione. Un clima teso che, inevitabilmente, risente in qualche modo anche delle vicende societarie interne, che necessitano di essere appannate quanto prima. Per il presente, e sopratutto per il prossimo futuro.

È L’Atletico Ascoli ad approcciare aggressivamente al derby mentre i locali tendono più a subire, nelle battute iniziali. Al 10’ i bianconeri trovano anche la prima rete di vantaggio, Olivieri approfitta di una distrazione difensiva avversaria e dal al limite dell’area, batte con un tiro deciso Laukzemis di destra. Tutto da rifare per l’Ancona. Da subito chiamata a invertire il ruolino di marcia con un ritmo espresso macchinoso e impreciso, anche nei passaggi. Varriale inizia a spingere, contrastato da Mazzarani di testa in mezzo all’area tira alto, ma per il giudice di gara non è angolo. Belcastro ha l’occasione ghiotta, ma sbaglia clamorosamente davanti la porta scivolando e mangiandosi un gol fatto. Un gol cestinato dal trequartista dorico, servito su un piedistallo dalla sbavatura di Pompei. Gli ospiti si chiudono ora in difesa, i biancorossi provano a pressare ma la difesa bianconera fa muro complici, tante sviste arbitrali. Si torna negli spogliatoi, con gli ascolani avanti di una rete, complice un pasticcio delle retrovie biancorosse. Un’Ancona vista dall’approccio mai graffiante e poco propositiva.

Al rientro, mister Gadda cambia spartito tattico. Dentro Battistini a rinforzare le manovre offensive al posto del regista Gulinatti. Cambio anche modulo a 3-4-3 con gli altri due ingressi. Azurunwa e Gianelli al posto di Bellucci in difesa e Useini a centrocampo. Al 63’ altro episodio. D’Alessandro in area tocca di braccio il tiro di Belcastro in rovesciata ma ancora una volta, l’arbitro lascia correre. Gli ospiti, forti del vantaggio, calano i ritmi contenendo le manovre contro un’Ancona più propositiva, ma non ancora incisiva. E anche mister Seccardini inizia il giro di carambola con forze fresche in attacco. Il colpo d testa di Codromaz al 40’, primo vero tiro in porta dei dorici, e finito stampato sul palo, fa sospirare per una partita dove la fatica inizia a farsi sentire. Minicucci raddoppia all’89’ su ennesimo errore della difesa dorica. Laukzemis respinge di prima indeciso ma a quel punto per il giocatore bianconero è tutto facile con il tap in del raddoppio.

Termina 2-0 per l’Atletico Ascoli. I dorici escono tra i fischi del pubblico al termine di una match dove l’Ancona ha dimostrato decisamente troppo poco.

Prossima giornata, domenica 6 aprile in casa del Roma City.

SSC ANCONA: Laukzemis, Bellucci (57’ Gianelli), Rovinelli, Pecci, Alluci, Belcastro (70’ Martiniello), Useini (57’ Azurunwa), Codromaz, Gulinatti (53’ Battistini), Varriale, Marino (83’ Merighi). A disposizione Bellucci F, Boccardi, Sare. All.Gadda

CALCIO ATLETICO ASCOLI: Pompei, Mazzarani, Severini (71’ Scimia), Olivieri, Maio (77’ Minicucci), Vechiarello (90’ Baraboglia), Feltrin, Valentino, D’Alessandro, Didio (65’ Coquin), Ascoli. A disposizione Galbiati, Ceccarelli, Clerici, Antoniazzi. All.Seccardini

RETI: 10’ Olivieri, 89’ Minicucci

Arbitro: Rashed di Imola. Assistenti Annoni di Como e Bonicelli di Bergamo.

NOTE: ammoniti mister Gadda, Alluci

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Serie D / L’Ancona punta dritta alla vittoria, sia dentro che fuori dal campo

Attesa per il derby di domani alle 15 al Del Conero contro un Atletico Ascoli in cerca di riscatto.  Mister Gadda: “sarà una buona occasione per cercare la vittoria, che manca da troppo”. Non ci sarà Martiniello nell’11 titolare per un affaticamento muscolare. Al suo posto Varriale e uno tra Battistini e Belcastro. Il 1 aprile, si riunirà il Consiglio Direttivo dove verranno sciolti tutti i nodi. Importanti convocazioni per le biancorosse dell’Ancona Women e traguardi importanti per l’ex dorico  Massimiliano Favo con l’Italia U17

VALLESINA, 19 marzo 2025 – L’SSC Ancona ritorna sui campi del Del Conero, e lo fa con un obiettivo in testa: ottenere 3 punti. Una vittoria che manca ormai dal lontano 26 gennaio, il  derby interno contro la Vigor Senigallia. Da lì in poi, un bottino di 4 pareggi e 3 sconfitte. L’ultimo, seppur risultato positivo 0-0 contro la terza l’Aquila fa perdere la quinta posizione e i playoff ai dorici, seppur di misura, ma cosa più importante è indubbiamente la vittoria da ritrovare. Sia sul campo che fuori. Complice intricate vicende societarie che ormai da settimane tengono banco, il 1 aprile ci sarà, la cosiddetta resa dei conti. Ossia, la riunione del Consiglio Direttivo, con lo scopo di mettere nero su bianco una volta per tutte alle diatribe interne, e iniziare sopratutto a pensare, alla programmazione della prossima stagione.

Ma il focus è tutto sul derby di domani. L’Atletico Ascoli è reduce da un inaspettato ko interno contro il fanalino di coda l’Isernia di 1-3 e arriverà al Del Conero con l’intenzione di dare battaglia per strappare tre punti attui a invertire il ruolino di marcia. Attuale settima posizione a 36 punti, necessita  di almeno  5/6 punti per lasciarsi alle spalle definitamente lo spauracchio play out. Una formazione quella ascolana che finora, come indica mister Seccardini, ha saputo creare tante occasioni, ma racimolare decisamente meno di quello che si sarebbe meritato.

Anche il tecnico dorico è deciso a recuperare il terreno perso, come dichiara nel pre match: “l’occasione è  da sfruttare per tornare alla vittoria, contro un Atletico Ascoli che ha bisogno di punti. Ci vorrà molta attenzione, sacrificio e aver voglia di centrare il risultato. Una formazione, quella di mister Seccardini, che non da punti di riferimento. Servirà un approccio umile e ci sarà da lottare ma anche noi abbiamo tutte le armi necessarie per lottare e metterli in difficoltà”. Gadda fa un bilancio positivo della seconda parte di campionato: “il girone di ritorno è molto differente rispetto a quello di andata, c’è in realtà molto più equilibrio di quello che dice la classifica – rispetto le vicende societarie che hanno tenuto banco in questi giorni – chiaramente non fa piacere sentire certe notizie, ma la squadra rimane concentrata esclusivamente sull’aspetto tecnico, operando all’interno di un ambiente tranquillo”.

Dubbi circa la presenza del principale realizzatore tra le file biancorosse, Antonio Martiniello. Nei giorni scorsi durante gli allenamenti, aveva riscontrato un affaticamento muscolare a mettere in forse la sua disponibilità per il match di domani – “questa mattina ha svolto un piccolo allenamento ma è stato un po’ fermo nei giorni scorsi, al massimo, partirà dalla panchina. Decideremo domani mattina, dopo esserci consultati con il dottore”. Pienamente recuperato dopo i grattacapi della settimana scorsa, il difensore Bellucci Niccolò e domani nell’11 titolare del trio difensivo assieme a Codromaz e Rovinelli in sostituzione dello squalificato Magnanini. Nulla da fare invece per capitan Boccardi. Non ancora completamente ristabilito e alle prese ormai da settimane con i suoi soliti problemi alla caviglia, partirà eventualmente dalla panchina. Ballottagio tra gli under lungo le fasce, tra Marino e Bugari. Quest’ultimo nell’ultimo match all’Aquila, non era stato convocato dovendo selezionare tra under, e dal 1’ venne schierato Azurunwa. A completare il quintetto a centrocampo, Useini ormai irrinunciabile insieme ai due centrali Alluci e Gulinatti, e l’esterno destro Pecci. Con Martiniello probabilmente fermo ai box, ci sarà da rivedere la coppia d’attacco. La prima scelta come conferma il tecnico biancorosso, sarà su Varriale, che anche nell’ultima gara contro gli abruzzesi ha dato prova di una certa progressione. Da decidere chi affiancargli, tra il veterano trequartista Belcastro o il centravanti di struttura, Battistini.

Rimane in auge l’obiettivo playoff. Dopo essere usciti seppur di misura momentaneamente dalla griglia spareggi, il tecnico biancorosso ci spera. Centrarli, rappresenterebbe la degna cornice finale del cosiddetto anno zero, per la società dorica.

L’anno zero, già. Perché l’SSC Ancona dopo essere ripartita in extremis quest’estate, necessita di una solida programmazione che deve inziare già da ora e invece messa in stand by dalle lotte intestine societarie che tngono banco ormai da settimane intere. Il primo aprile alle 14,30, il Presidente Antonio Recchi avrebbe sottoscritto in forma definitiva, la convocazione del Consiglio Direttivo. Una decina i punti da mettere sul piatto tra cui votare la mozione di sfiducia dei due consiglieri sponda Polci, Andrea Manciola e Gianluca Brilli, autori della contestata maglia regalata a esponenti politici. Tra cui, senza obbligo di dimissioni anche in caso di votazione sfavorevole quindi la situazione si preannuncia, scoppiettante. Innegabile però che la situazione così non potrà andare avanti, quindi le due parti in qualche maniera dovranno trovare una quadra. Per il bene della programmazione per il prossimo anno, senza la quale, non potrà esserci futuro. “Abbiamo lavorato quest’anno in mezzo a tante difficoltàconclude mister Gadda ma è proprio da ciò che dobbiamo ripartire per migliorare. Per poter dare a questa società un lustro più importante, sia a livello tecnico che organizzativo. Sono qua per il bene dell’Ancona, rappresentiamo una società importante e dobbiamo fare le cose per bene. Perciò, o si fa qualcosa di buono, altrimenti sarebbe meglio optare per la chiarezza”.

Intanto notizie buone arrivano sia da ex dorici che sul fronte femminile. Le due biancorosse dell’Ancona Women Respect Sophia Lisica e Omaima Nefzi, hanno raggiunto importanti riconoscimenti. La prima, convocata tra le 24 azzurrine dal CT Jacopo Leandri per lo stage con la nazionale Under 16 dal 22 al 27 marzo, si è distinta firmando una doppietta nell’amichevole contro la Nazionale U15 femminile al CPO di Tirrenia. La seconda, convocata nella Rappresentativa Regionale Femminile. Non nuova nel giro della Rappresentativa già dallo scorso anno, per un’amichevole contro la Rappresentativa Comitato Regionale Emilia Romagna Femminile presso lo stadio San Giorgio Calbi di Cattolica. Terminata 2-1 per le locali, Frezi si è ugualmente messa in luce. L’unica rete del match, porta la sua firma. Un banco di prova essenziale in vista della prosima sfida, al Torneo Delle Regioni in Sicilia dall’11 al 18 aprile 2025.

Doppio successo per i futuri campioni del calcio nazionale, con in più, un tocco di vernice “biancorossa”. Gli azzurrini della Nazionale Italiana Under 17 allenata dall’ex dorico Massimiliano Favo, escono vittoriosi dal match contro la Croazia 1-2 strappando il pass per la finale dell’Europeo, in scena in Albania dal 19 maggio al 1 giugno. In aggiunta al doppio traguardo della qualificazione ai mondiali di Quatar, dal 3 al 27 novembre.

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli risplende al Gran Prix Marbella 2025

Inaugurata la stagione internazinale della ginnastica ritmica. Al Gran Prix Marbella, oro al cerchio e al nastro e argento alle clavette per la campionessa olimpica chiaravallese, medaglia di  bronzo Parigi 2024

CHIARAVALLE, 25 marzo 2025Incetta di medaglie per la campionessa olimpica, Sofia Raffaeli.

Torna vincente dal Gran Prix Marbella 2025, con tante consacrazioni per il giovane talento chiaravallese, la farfalla della ginnastica ritmica nazionale.

Una kermesse sportiva, quella andata in scena nel fine settimana scorso in Spagna inaugurando di fatto, la stagione internazionale di questa disciplina, con al cospetto le migliori ginnaste a livello mondiale.

La chiaravallese Raffaeli ha affrontato la sua prima competizione categoria All Around del nuovo ciclo olimpico. La medaglia di bronzo olimpico Parigi 2024 ha dato prova, per l’ennesima volta, di classe, tecnica, interpretazione, precisione e carisma in un mix perfetto ben calibrato svoltosi in pochi essenziali minuti, di esecuzione. Anche se l’oro nell’All Around è andata all’atleta ucraina Taisiia Onofriichuk (totale di 116.100) Sofia Raffaeli le contende fino all’ultimo il massimo podio, chiudendo con un minino distacco di 0.100 e un meritato argento.

Dopo essersi distinta nei singoli attrezzi ottenendo ottimi punteggi, Raffeli conquista l’accesso a tutte e quattro le finali primeggiando in particolare modo alla palla. Primo posto provvisorio nella sua prima uscita stagionale. Ottime risposte anche negli altri attrezzi, secondo posto provvisorio nel cerchio, clavette e nastro.

Ed è la competizione finale a fare la differenza. È oro al cerchio con un punteggio di 30.600 a seguito di un esecuzione impeccabile sulle note di “tu si na cosa grande” di Domenico Modugno. Ottimi i punteggi: 13.800 nelle Difficoltà, 8.450 nell’Artistico e 8.350 nell’Esecuzione a tenerla in pole alla graduatoria. Alla palla invece, Sofia resta infine fuori dal podio chiudendo con 27.750 e quinto posto, pur dando dimostrazione di carattere e interpretazione sulle note di un un inedito remix di “A Nightmare Before Christmas”. Le soddisfazioni non terminano qui. Altro argento alle clavette con punteggio 29.850 sulle note della canzone siciliana “Cu ti lu dissi” dando prova di grande espressività oltre che di tecnica. La giornata si chiude per la Raffaeli con un oro al nastro, 29.050 punteggio. Anche qui, spettacolo assicurato sulle note di Tango de Roxane con una coreografia studiata nei minimi dettagli. Strabiliante l’effetto “wow” con un boomerang in rotazione lanciato coi il piede.

Inutile dire che siamo davanti ad una vera e propria fuoriclasse della ritmica, tanto da vantare un movimento a lei intitolato. “il Raffaeli” ossia un pivot in relevè con gamba libera a 180º, una flessione della stessa di 45º e il busto inclinato lateralmente. Un movimento, a dir poco articolato, inserito come nuovo elemento nel codice dei punteggi internazionale guadagnatosi ai mondiali giapponesi Kitakyushu 2021. Null’altro da aggiungere. Attendiamo soltanto di stupirci ancora davanti il prossimo spettacolo offerto, come sempre fatto finora, dalla farfalla di Chiaravalle.

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Serie D / Aquila e Ancona: 0-0 senza troppe emozioni

L’Ancona ottiene un  punto utile contro la terza della classe al termine di un match dove nessuna delle due contendenti ha effettivamente prevalso. I dorici escono dalla zona play off. Mister Gadda: “sono complessivamente soddisfatto data la caratura dell’avversaria. Certo, manca la vittoria da troppo tempo e riscontro ancora delle lacune, ma la squadra c’è e può tener testa a chiunque. Non mi preoccupa troppo la classifica, il mio obiettivo è il campo”

ANCONA, 23 marzo 2025- L’SSC Ancona esce dallo stadio Gran Sasso D’Italia con un punto in tasca.

0-0 risultato finale nel match contro L’Aquila al termine di una prestazione non negativa nel complesso, ma sottotono soprattutto nelle fasi offensive e a tratti affannosa anche lungo la mediana. I padroni di casa dall’altra non hanno saputo sfruttare le varie occasioni create pur facendo un buon pressing specie nella prima frazione, andata scemando nella ripresa.

Pareggio onesto che mette in evidenza ancora le lacune offensive dei biancorossi, ma anche le capacità contenitive per una formazione pronta a tener testa a qualsiasi formazione.

“Sono contento perché abbiamo racimolato un punto prezioso contro una contendente temibileesordisce mister Gadda nel post matchsapendo tenere il risultato pur soffrendo nella prima frazione. Meglio nel secondo tempo, abbiamo tenuto bene il gioco. Gli avversari non sono riusciti mai ad incidere, ma anche noi potevamo graffiare di più davanti – riguardo il quinto posto perso – Non guardo troppo la classifica, non avremo più il quinto posto ma per me contava garantire una buona prestazione in campo e fare bene. Posso ritenermi contento dei miei ragazzi perché si sono difesi bene e la squadra dimostra di esserci. Ovviamente, vorremo tornare al più presto alla vittoria, a comunicare dal prossimo derby interno contro l’Altetico Ascoli.”

Pronti, via. All’8’ prima azione pericolosa di Brunetti. Varriale prova a porsi avanti ma l’azione sfuma senza riuscire a superare il difensore aquilano. Ancona che nei primi minuti avanza ancora con capitan Alluci ma solo al 14’, ci sarà il primo vero e proprio tiro nello specchio della porta da parte di Useini, seppur telefonato. Un giro di lancette e arriva un’altra occasione ghiotta per gli ospiti. Martiniello passa il cross velenoso ma la staccata finale di Varriale in area viene abilmente murata. Al 20’ la situazione è stazionaria, con buone azioni da ambo le parti. Al 21’ Banegas si invola pericoloso dalle fasce, lancia per il compagno ma Rovinelli mura. Subito dopo replica l’ex dorico Giampaolo, che da ottima posizione tenta ancora il blitz ma la palla finisce di poco al lato.
Aquila che arrivati quasi alla mezz’ora incalza il pressing con un Banegas corsaro oltre la metà campo, a mettere più volte in difficoltà le retrovie doriche. Al 36’ Giampaolo di testa avrebbe pure trovato la giocata vincete ma per il guardalinee è in posizione irregolare, annullato il gol quindi per fuorigioco. Padroni di casa che incalzano notevolmente, alzando prepotentemente il baricentro con di contro i biancorossi che faticano soprattutto nella metà campo con una prestazione non molto dinamica. Costretta perlopiù a chiudersi, difendere e a contenere e con poche azioni in avanti viste.

Si torna negli spogliatoi con una situazione a reti inviolate, ma con il pallino del gioco tenuto saldamente in mano ai locali, davanti ad un Ancona poco aggressiva in questa prima parte di gara.

Al rientro in campo, si prosegue sulla falsa riga del primo tempo. Continuano le incursioni aquilane senza però riuscire a capitalizzare, complice qualche sbavatura dalle retrovie avversarie. Inoltre manovre poco fluide e confuse sopratutto nella metà campo biancorossa nonché poche idee in attacco. Inizia il giro di carambola da entrambe le panchine a cercare di cambiare il canovaccio della partita. Al 30’ la partita è ancora bloccata, senza stravolgimenti nelle manovre da ambo le parti. Ancona che tende ora a difendere meglio incalzando sull’avversaria ma senza mai trovare il graffio decisivo a creare nuovo slancio. Gadda opta per fer entrare forze fresche anche davanti. Dentro Battistini e Belcastro per Varriale e Martiniello così come De Feudis cambia assetto specie lungo la mediana. A meno di 4’ alla fine del tempo regolare, la fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti. Calano i ritmi e pochi i sussulti e al triplice fischio, ci si divide onestamente la posta in palio.

Ancona che racimola un punto meritato davanti i circa 200 tifosi dorici accorsi, ma perde la quinta posizione in classifica. Fuori dunque momentaneamente dalla griglia playoff, scansata dalla diretta contendente Fossombrone. Appena una lunghezza sotto, uscita vincente 0-1 dal derby a Fermo.

Prossima giornata, domenica 30 marzo, si ritorna al Del Conero nel derby contro l’Atletico Ascoli.

L’AQUILA 1927: Michielin, Gueli, Di Santo, Scognamiglio, Del Pinto, (18’st Maglione), Banegas, Persano (18’st Belloni), Alessandretti, Zuccherato (20’st Misuraca), Giampaolo (38’st Russo), Brunetti (35’st Aversa). A disposizione Negro, Tropea, Mantini, Savor. All. De Feudis

SSC ANCONA: Laukzemis, Codromaz, Magnanini, Rovinelli, Alluci, Useini, Gulinatti (41’st Gianelli), Pecci, Azurunwa (17’st Marino), Martiniello (34’st Battistini), Varriale (34’st Belcastro). A disposizione Bellucci F, Bellucci N, Sare, Bikovskis, Merighi. All. Gadda

Arbitro: Morello di Tivoli

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Motocross / Piloti montesanvitesi, altri podi e soddisfazioni al Campionato Regionale Umbria Marche

Gare di Enduro Sprint, Mini Enduro e Quad svoltosi a Città Della Pieve. Secondo e terzo posto per i giovani Morichelli e Brazzini

MONTE SAN VITO, 23 marzo 2025 – Ancora buone prestazioni e podi per il Motoclub Monsanvitese nelle gare svoltosi ieri al Campionato Regionale Umbria e Marche di Mini Enduro, Enduro Sprint e Quad. 15 giri all’interno del cross test di 3800 metri.

Seppur le competizioni si sono svolte su un terreno bagnato causa maltempo a rendere tutto più arduo, i giovani piloti marchigiani si sono vatti valere con un buon secondo posto di Romeo Morichelli e terzo di Alessandro Brazzini nella categoria Senior Minienduro.

Nelle gare Sprint Marche il MotoClub Monsanvitese schierava Mancinelli, quarto classificato con 24’17.91 di tempo, appena un gradino sotto l’altro pilota della scuderia Monsanvitese, Andrea Degli Emili (25’05.48). Inoltre Jacopo Ancona settimo classificato, tempo 35’23.64 e in fondo alla graduatoria, Sofia Stella. C’era anche Riccardo Cerasa a rappresentare la categoria Quad, finito fuori pista.

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Una competizione per riassumere, riguardante tra Marche e Umbria complessivamente 47 Sprint, 37 Mini e 1 Quad per un club dai giovani talenti che per merito della loro passione ed energia costanti, ne sentiremo ancora parlare, a tutto sprint.

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Serie D / Ancona a caccia dei tre punti all’Aquila

Archiviata la settimana di stop, si riparte. Massimo Gadda: “la riconferma per il prossimo anno? Ora mi concentro solo sul campo, affronteremo una delle squadre meglio attrezzate in attacco. Certo che vorrò proseguire, ma occorrerà mettersi a tavolino e programmare bene il tutto se si punta ad un’evoluzione”

ANCONA, 22 marzo 2025 – Archiviata la domenica di sosta, con annesse vicende societarie, si ritorna sui campi da calcio per riprendere il gioco ed il campionato.

Siamo alla 28º giornata e i dorici si preparano alla difficile trasferta direzione stadio Gran Sasso d’Italia quando domani alle 14,30, affronteranno l’Aquila di mister Michele De Feudis. Biancorossi, che dopo il fortunato derby pareggiato al Del Conero in extremis contro la capolista Sambenedettese 2-2, difendono la quinta posizione in classifica, l’ultima utile per poter centrare i playoff. L’Ancona che necessita di tornare alla vittoria dopo ben sette turni e che troveranno come avversari tre ex ma anche lo stesso mister De Feudis, collaboratore di mister Donadel durante la passata stagione in C oltre Sereni e Giampaolo. Senza contare l’under Savor per la prima parte di stagione tra le file dell’SSC Ancona.

Una sfida per Alluci e compagni di tutto rilievo, considerando la caratura dell’avversaria. Terza della classe a quota 49 punti, dieci lunghezze a dividerla dai biancorossi, quinta posizione ancora blindata, ma da salvaguardare. La compagine abruzzese, allestita durante l’estate per puntare ai vertici non ha centrato ancora gli obiettivi programmati. La squadra abruzzese vanta uno tra i migliori marcatori del girone con Ezequel Banegas con 14 centri all’attivo. 

Un campionato segnato ma non ancora  concluso. La capolista Sambenedettese avrà lo scontro diretto contro Chieti e se ne uscisse sconfitta, ciò potrebbe aprire diversi scenari in ottica primato che potrebbe coinvolgere altre protagoniste, tra cui anche l’Aquila in caso di vittoria.

Dopo la sosta mister Gadda parla del match: “Riprendiamo il campionato contro una delle migliori squadre del girone. Ma la mia preoccupazione riguarda solo il campo, pensare a fare una buona partita. Soltanto Boccardi sarà out  per un problema fisico mentre tutti gli altri saranno a disposizione. La buona prestazione contro la Sambenedettese è un’iniezione di fiducia, ma va confermata”. 

Massima concentrazione a questo finale di campionato, ma con uno sguardo anche alla programmazione futura. Le recenti dichiarazioni del Presidente Recchi circa una scontata conferma alla guida della panchina dorica anche per la prossima stagione, non fanno perdere razionalità alla  bandiera biancorossa – “sarei contento di dare un seguito a questa annata di ripartenza. Poi dopo, occorre sedersi a tavolino e programmare bene il tutto. Quest’anno abbiano navigato in mezzo a tantissime difficoltà, se ci sarà la volontà di voler fare qualcosa di migliore per il futuro, benvenga. Per ora, penso solo a finire bene questa stagione”. Tornando alla sfida di domani“all’andata potevamo ottenere di più, nonostante ciò siamo di fronte ad una formazione attrezzata con forti singolarità come il capocannoniere Banegas, e altri come gli ex dorici Giampaolo e Sereni tanto per citarne alcuni. Fondamentale sarà il tipo di approccio, dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi, mettendoci forza e coraggio”.

L’attacco dorico sarà affidato al duo Martiniello/ Varriale. Il tecnico biancorosso è pienamente convinto delle doti tecniche dell’ex Ravenna e con il suo conterraneo crede che abbiamo entrambi le giuste caratteristiche. Tra le file degli under, in ballottaggio tra Marino e Bugari sulle fasce. Per il resto, alla mediana Gulinatti, Alluci, Useini e l’immancabile Pecci oltre il solito trio difensivo Codromaz, Rovinelli, Magnanini e tra i pali, Laukzemis.

Arbitra Giuseppe Morello di Tivoli. Gli assistenti saranno Filippo Todaro di Finale Emilia e Dragos Alexandru Mariut di Asti.

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Chiaravalle Sport / La propriocettività negli sport individuali e di squadra” l’iniziativa per lo sport giovanile

L’evento promosso da OPES Marche e patrocinato dal Comune di Chiaravalle e da importanti enti come il CONI e il CIP Marche supportato anche dall’Ufficio Scolastico Provinciale, pensato per esperti ed operanti nell’ambito dello sport giovanile. Il formatore ed esperto tecnico Massimo Pistoni: “Un’occasione unica. Un clinic dettagliato e gratuito con le migliori certificazioni di formazione. Già oltre 70, le adesioni”.

CHIARAVALLE, 21 marzo 2025 L’11 Aprile 2025 Chiaravalle ospiterà un iniziativa interessante dedicata a tutti gli amanti dello sport, figure professionali ed esperti del settore. Un clinic completamente gratuito dedicato a tutti gli addetti che operano nel settore giovanile, durante il quale si parlerà di esercitazioni e tecniche applicative, ma anche di approcci metodologici mirati allo sviluppo della corporeità. Il focus del programma sarà: “La propriocettività negli sport individuali e di squadra, settore giovanile”.

Questo il format del meeting, al quale è stato impressa particolare importanza considerando le tante agenzie educative che patrocinano l’evento: l’incontro è promosso da OPES Marche (Organizzazione per la Promozione all’Educazione allo Sport). É patrocinato dal Comune di Chiaravalle, dal CONI Marche che di fatto garantisce la qualità delle tematiche trattate, dal C.I.P. Marche (Comitato Paralimpico Marche) che avalla le delicate nozioni relative le sfide della diversità.

Non per ultimo, questo seminario vede la fondamentale collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e ciò permette di inquadrarlo come aggiornamento per i docenti delle scuole. Oltre a figurare come momento di rinnovo delle qualifiche dei tecnici e allenatori Opes. A sigillare l’incontro aderisce la FIDAL Marche, la Federazione di Atletica Leggera che per antonomasia è considerata la regina degli sport per le sue caratteristiche multidisciplinari.

Le dichiarazioni di Massimo Pistoni 

Il Formatore nominato é l’esperto tecnico Massimo Pistoni, poliedrico allenatore con esperienze in campo internazionale di alto livello, Preparatore Fisico Esperto CONI e Responsabile Marchigiano per la Formazione OPES, che da sempre si concentra sulla sana crescita psicofisica dei ragazzi e sottolinea come il settore giovanile nella sua globalita’ abbia bisogno di questi momenti di crescita, abbinando la condivisione delle idee e l’aggiornamento delle tecniche.

Con enfasi ci dice: “Non capita tutti i giorni di partecipare a un clinic completamente gratuito al quale si riconoscono unitamente tutte queste certificazioni di formazione, spero che il pubblico ne prenda coscienza e che partecipi numeroso. L’iscrizione é aperta a tutti gli appassionati e già oltre 70 posti sono stati prenotati, ma attenzione, é obbligatoria la prenotazione perché il clinic è a numero chiuso.

Un’iniziativa che mi da tanta soddisfazione, anche perché grazie alla OPES, altri enti si sono inseriti in quanto hanno avvalorato la qualità dell’evento nonché la qualità della certificazione che rilascia. Il mio intento come dichiarato, è poter svolgere attività a livello giovanile ed espanderne le nozioni fondamentali. Incrociare le varie didattiche ed esperienze tra docenti e uomini di sport. Un connubio attuo a una formazione completa ed efficace”. Per partecipare basta inviare una mail al seguente indirizzo: partecipazionecorsi@gmail.com.

Ogni partecipante riceverà, oltre al materiale di cancelleria e l’attestato di partecipazione, un piacevole gadget offerto da un noto brand sportivo che interverrà come partner ufficiale per questa imperdibile giornata di formazione. Come location é stato scelto il parco dell’Istituto Comprensivo Rita Leci Montalcini, ma in caso di cattivo tempo sarà spostata all’interno della adiacente palestra.

Il programma 

A seguire, il programma della giornata:

  • Ore 17-17,30- registrazione, consegna del materiale di cancelleria e sistemazione corsisti.
  • Ore 17,30- inizio attività teorica. Fondamentali di neurofisiologia e percezione corporea.
  • Ore 18,30 – inizio attività pratica. Esempi sul campo, spiegazione e dibattito istantaneo.
  • Ore 20- temine dei lavori. Consegna dei gadget e dell’attestato di partecipazione.

Un evento dall’ampia risonanza, si attendono le presenze delle maggiori istituzioni partecipanti. Dal Primo Cittadino chiaravallese Cristina Amicucci, il Presidente del CONI Marche Fabio Luna, Il Presidente del Cip Marche Luca Savoiardi e la Referente per l’Ufficio Scolastico dott.ssa Rigillo Margherita. Inoltre il Consigliere Regionale Ausili Marco, l’Europarlamentare Luciana Sbarbati. Il Presidente Regionale Fidal Marche Romagnoli Fabio nonché la massima carica OPES, Ascani Vincenzo e il Referente Provinciale, Michele Gagliardi.

Valentina Triccoli 

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Monte San Vito / Premiati Pieralisi e Favi: leader nella pesca sportiva

Riconoscimenti dalla Fipsas per i successi conseguiti nella pesca sportiva del 2024. I monsanvitesi Pieralisi e Favi campioni delle rispettive competizioni. Gli elogi da parte del comune dell’entroterra marchigiano

MONTE SAN VITO, 16 marzo 2025 – Monte San Vito sul podio, della pesca.

Piovono i riconoscimenti derivanti dal piccolo borgo dell’entroterra marchigiano. Questa volta la disciplina interessata, è la pesca sportiva.

A salire sui massimi gradini del podio, i monsanvitesi Pierluigi Pieralisi e Matteo Favi in rappresentanza della PescaSport Polverigi, l’associazione dove sono attualmente iscritti. Il primo Pieralisi, vincitore del campionato provinciale individuale e il secondo Favi, classificato primo al campionato provinciale promozionale.

Un riconoscimento assegnato dalla Fipsas Ancona a seguito della manifestazione dell’8 marzo scorso, a premiare i risultati ottenuti nel 2024.

La società di Polverigi, come l’anno precedente, si è nuovamente conferma leader della pesca sportiva conquistando quasi tutti i gradini più alti di ogni podio. Un successo meritato, grazie anche all’apporto dei due campioni monsanvitesi. Il comune attraverso un post sulle proprie pagine social, si congratula pubblicamente e gioisce per l’ennesimo risultato positivo.

Un ulteriore capitolo da aggiungere al libro delle eccellenze del borgo di Monte San Vito, sempre più incentrato sulla cultura dello sport. In tutte le sue sfaccettature.

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Serie D / SSC Ancona: Brilli si difende e chiama in causa il Presidente Recchi, il caso delle maglie prosegue

Il Consigliere dopo il caso delle maglie  donate a dei vertici politici si difende asserendo di non aver fatto nulla meritevole di dimissioni e chiama in causa Recchi. Sarebbe stato lui a dare il consenso. La società dorica risponde e prende provvedimenti  tramite comunicato

ANCONA, 16 marzo 2025 – Prosegue quella che sta diventando una vera e propria telenovela in casa SSC Ancona.

Dopo il comunicato degli ultras a chiedere una seria programmazione e condannando in primis la consegna delle maglie a esponenti politici: “fuori la politica dall’Ancona, chi ha osato pagherà” come recitava lo striscione esposto da Curva Nord, arriva la seconda parte.

Dopo essere stato chiamato in causa in quanto comparso nelle foto “incriminate” nell’ormai arcinoto convegno politico che ha scatenato l’affaire, ecco la risposta del diretto interessato attuale membro del CDA nonché ex Presidente pro tempore, Ginaluca Brilli. “Tutti sapevano che sarebbero state consegnate queste maglie. La consegna non l’ho fatta io, è stato solo un omaggio a due cariche dello stato intervenute a quel convegno e amanti della nostra regione. La mia colpa, quella di farmi fotografare in quell’occasione”.  Si difende Brilli in un’intervista rilasciata al Resto Del Carlino.

la foto della consegna delle maglie nella manifestazione politica

L’intervista prosegue, dichiarando di non aver fatto nulla di male ne tantomeno meritevole di dimissioni visto il lavoro svolto finora e la richiesta da parte della società di poter collaborare. L’iniziativa afferma, essere partita da un altro consigliere, Andrea Manciola e di aver chiesto il permesso al Presidente stesso Antonio Recchi.

Lo stesso Recchi che intervenuto di persona nel corso della diretta di RadioTua venerdì scorso, aveva tuonato la sua estraneità ribadendo l’iniziativa esclusivamente a titolo personale dello stesso Brilli e ad oggi, smentito. Dove si trova allora la verità? Quale è la reale responsabilità della società biancorossa in questa vicenda? Attraverso un comunicato dall’ufficio stampa, arrivata oggi la risposta da parte della dirigenza dorica  che riportiamo integralmente. “In merito all’intervista rilasciata dal consigliere Gianluca Brilli e pubblicata oggi sul quotidiano “Il Resto del Carlino”, nella quale il medesimo afferma come il presidente Antonio Recchi fosse a conoscenza dell’iniziativa, si ribadisce che la consegna della maglia ufficiale della Ssc Ancona ad un’importante carica dello Stato durante la manifestazione partitica tenutasi la scorsa settimana, e’ stata fatta dal consigliere Gianluca Brilli a mero titolo personale, tenendo all’oscuro i vertici societari. Costatato pertanto che quanto dichiarato pubblicamente dal Consigliere Brilli non corrisponda a verità, il Presidente si riserva di adire le vie legali a tutela della propria immagine nonché di quella dell’intera società. Inoltre, il consiglio direttivo della Ssc Ancona a larga maggioranza, auspica le immediate dimissioni dall’organo societario sia di Gianluca Brilli che dell’altro consigliere Andrea Manciola, anch’egli presente a detta manifestazione e salito sul palco durante le fasi di consegna della maglia al Ministro. Nel caso tali dimissioni non dovessero prevenire nella giornata odierna, i consiglieri a maggioranza provvederanno a convocare quanto prima un direttivo onde sfiduciare i predetti consiglieri ed invitarli alle dimissioni”.

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Serie D / Recchi: “lavoriamo per garantire un futuro, progetti e strutture inclusi”

Malumori in casa SSC Ancona. La Curva Nord si espone  con un comunicato in cui chiede chiarezza, e sopratutto fatti, ad una società nata da poco ma che ha ancora davanti un percorso tutto in salita per garantire un futuro alla prima squadra del capoluogo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, le maglie donate da una figura societaria a delle entità politiche. “Fuori la politica dalla nostra Ancona. Chi ha sbagliato, paghi”. Tuona Curva Nord. Il Presidente Recchi risponde  punto per punto. Dal caso delle maglie alla questione impianti ed altro

ANCONA, 15 marzo 2025 – Niente partite per una settimana.

Un turno di sosta per il campionato di serie D in occasione della Viareggio Cup ma non manca certo il da farsi in casa SSC Ancona.

La squadra si avvia al rush finale di questa stagione con davanti sette gare da disputare. L’SSC Ancona tornerà in campo per la precisione domenica 23 marzo in occasione di un altro big match dai risvolti interessanti, presso il Gran Sasso D’Italia contro la terza della classe l’Aquila.

Una breve sosta, utile a concentrarsi totalmente sulla preparazione attua a replicare la positiva prestazione scorsa, contro la capolista Sambenedettese. 5º posto ad oggi blindato per Alluci e compagni a garantire teoricamente una certa tranquillità in questo “anno di transizione”. Così come era stato presentato a inizio stagione dopo un’estate travaglia sfociata con una rinascita, e a seguire, la fortunata iscrizione in Serie D.

Antonio Recchi

Invece no, le cose non stanno così. La situazione, soprattutto a catterete societario sembra tutt’altro che limpida e i malumori della piazza sono nel frattempo fomentati sempre più. Ma entriamo nel dettaglio.

IL CASO

A seguito delle pubblicazioni via social della donazione delle maglie della squadra da parte di un consigliere della società biancorossa a delle personalità di spicco in occasione del convegno di un partito politico tenutosi nel capoluogo, sono scatenate le polemiche. La cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una promiscuità inaccettabile tra sport e politica che non è passata inosservata e che ha portato: prima ad uno striscione di protesta domenica scorsa in occasione del derby contro la Samb e successivamente, ad un comunicato da parte di Curva Nord. Una voce di dissenso forte e decisa, che non si limita soltanto al singolo episodio, ma trattando uno per uno tutti i topic del momento, non tralasciando nulla e nessuno. A cominciare dalla progettualità ad oggi non così limpida passando per il caso della “maglia” prima descritto, reclamando la responsabilità dell’accaduto. Inoltre, la mancanza di un campo sportivo adeguato nonché le riconferme di staff (non ancora neanche menzionate) e squadra per la prossima stagione. Tutti chiamati in causa, dalle parti societarie a Palazzo Del Popolo. Il sindaco Daniele Silvetti aveva garantito sostegno attraverso l’aggiunta di nuovi imprenditori a dare man forte, non ancora visti. Uniche note positive, mister Gadda e appunto la squadra, che hanno sempre cercato di dare il massimo, come viene esplicato. Il comunicato termina, con la richiesta esplicita di fatti concreti da parte della società a tutte queste incognite.

A risposta del comunicato della Curva, il Presidente Antonio Recchi è intervenuto ieri sera di persona nel corso della trasmissione “Punto Biancorosso” di RadioTua Ancona, cercando di trattare ogni punto.

“Stefano Marconi è l’imprenditore che ha garantito in primis l’iscrizione in D, non dimentichiamolo dato che è stato il punto di partenzaesordisce Recchi, e prosegue a cominciare dal caso degli imprenditori “mancanti” il Caso “Team System?Non abbiamo fatto scappare di certo nessuno. Quella società ricordo essere stata acquistata da un fondo estero ed è emerso che non è la piazza, ma piuttosto la categoria a non essere allettante per un investimento del genere. Non escludo però altri contatti in futuro, la porta è sempre aperta. Circa l’appello della Curva Nord – il comunicato? Uno sprono a fare ulteriore chiarezza, e per tanti versi stimolante. Non ci siamo mai tirati in indietro, personalmente ci ho messo sempre la faccia”. Riguardo in progetti per la prossima stagione: “Guerini e tutta l’area tecnica sono già al lavoro. La programmazione è già avviata, in realtà. Il fatto che non sempre esterniamo non significa che non ci stiamo affatto muovendo, anche in vista della prossima stagione. Sappiamo che dovremo aumentare il bilancio per essere competitivi per il prossimo anno e sappiamo che l’Ancona non può rimanere a lungo in questa categoria. Il nostro obiettivo è crescere, quindi ovvio che siamo favorevoli anche a nuovi ingressi”. A proposito dell’incertezza circa la conferma di mister Gadda e dello staff tecnico, Antonio Recchi non ha dubbi: “Nessuno ha mai pensato di mettere in discussione il buon lavoro fatto da Gadda e il suo staff nonché di Guerini e il resto dell’area tecnica. La stima è sempre stato massima. Poi ovvio che ci riuniremo come CDA per le decisioni finali ma da parte mia, confermo piena fiducia a tutte queste figure. Per la prossima stagione, voglio rimarcare la mancanza del versamento della tassa di iscrizione che quest’anno abbiamo dovuto sopperire. Tradotto, soldi in più che riverseremo sulla squadra per renderla più competitiva – circa l’ingresso di nuovi soci – noi siamo sempre disponibili e vogliamo crescere, purché non si tratti di avventurieri. Di quelli, Ancona ne ha avuti fin troppi”. Altro tema spinoso, l’impiantistica. Da sempre nota dolente della squadra biancorossa “attualmente i campi disponibili sono tre, il Del Conero, Stadio Dorico e il Coppo di Sirolo. Cercheremo di far fronte anche a ciò con una struttura adeguata. Abbiamo fatto richiesta scritta al comune per il campo di Brecce Bianche, l’ex campo da baseball. Ci stiamo lavorando assiduamente, così come per stabilire una futura sede”.

Arriviamo al caso delle “maglie”. Quello che è diventato un vero e proprio affaire, ossia le maglie donate dal consigliere Brilli al convegno politico tenutosi recentemente nel capoluogo. “Ci tengo a ribadire che siamo una società completamente al di fuori della politica. Mi ritengo estraneo ai fatti. È stata un’iniziativa esclusivamente personale e lo conferma il fatto che presente non c’era alcuna delle cariche societarie. Le dimissioni? Dovrebbe essere lui a darle di sua iniziativa. Noi possiamo riunirci come CDA e valutare, ma sono questioni che affronteremo nelle sedi opportune”.

Una situazione, emerge dal quadro complessivo, sicuramente articolata. Tanti i punti che dovranno venire al pettine a fine stagione davanti ad una piazza oltremodo stanca, che chiede soltanto un futuro dignitoso. Un futuro, ad oggi ancora incerto che si augura possa diventare, step by step, sempre più nitido e sicuro.

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Ginnastica Artistica / Inarrestabile Brugnami: bronzo ai campionati italiani di Ancona

La stella della ginnastica artistica monsanvitese ancora sul podio con un terzo posto assieme alla sua squadra della Ginnastica Giovanile Ancona. Una kermesse di prestigio con quattro formazioni marchigiane e tante stelle olimpiche: dalle “fate” della ginnastica artistica a Sofia Raffaeli

MONTE SAN VITO, 10 marzo 2025 – Tommaso Brugnami sul terzo gradino dei Campionati Italiani.

Un successo dietro l’altro inanellato dal talento della ginnastica artistica mostrano. Di nuovo distintosi, stavolta con un bronzo, assieme alla sua squadra dell’Associazione Ginnastica Giovanile Ancona alle ultime competizioni nazionali tenutesi recentemente ad Ancona, venerdì e sabato scorsi.

Il PalaPrometeo “Liano Rossini” teatro della kermesse sportiva, ospitando la seconda prova del Campionato Nazionale Serie A1-A2/B di ginnastica artistica femminile e maschile. Il venerdì dedicato alle gare di Serie B e il sabato alle Serie A2 e A1.

Ben quattro le squadre marchigiane protagoniste, in particolare l’Associazione Ginnastica Giovanile Ancona dove milita il campione monsanvitese, a distinguersi ancora una volta. Il già campione mondiale al volteggio juniores, al corpo libero e agli anelli nonché vice campione agli all around europei, conquista stavolta un bronzo di squadra di tutto rispetto.

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Un fine settimana all’insegna dello sport ad altissimi livelli, nel capoluogo marchigiano.

Tante le stelle a sfilare sul parterre del PalaPrometeo. A cominciare dalle campionesse olimpiche Alice D’Amato e Manila Esposito, bronzo a Parigi 2024. Inoltre, la squadra nazionale maschile al completo e un saluto dalla campionessa olimpica chiaravallese, Sofia Raffaelli. Quattro le associazioni sportive marchigiane presenti all’evento. Oltre quella anconetana dove milita Brugnami anche la Virtus Pasqualetti Macerata, l’Asd World Sporting Academy di San Benedetto e infine l’Asd Ginnastica Fermo 85.

Un evento di grande lustro, ormai da tradizione, reso possibile dall’impegno in primis della stessa Associazione Ginnastica Giovanile Ancona e della Federginnastica Marche. Con la piena collaborazione e supporto del Coni Marche dove nelle sue sedi l’evento è stato presentato, e del Comune di Ancona.

Per concludere. Un percorso totalmente in ascesa di questo piccolo ma grande atleta, Tommaso Brugnami che da un piccolo comune dell’entroterra marchigiano come Monte San Vito, passo dopo passo ha già raggiunto traguardi importanti.

Una carriera in pieno decollo di cui sentiremo sempre più parlare anche su larga scala. Le premesse ci sono tutte.

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Basket B nazionale / Derby da brividi, a Jesi festeggia Fabriano 77-80

I cartai si impongono al termine di una prova di personalità da ambo le parti. Una gara capace di regalare sempre forti emozioni giocato alla presenza di 2173 spettatori. Fabriano ottiene due punti oro in chiave play in, per Jesi si allontana la zona play off

JESI, 9 marzo 2025 – Termina 77-80 al Palatriccoli, con la presenza di 2173 spettaori, il derby storico tra General Contractor Jesi e e Ristopro Fabriano. Un match ad alta intensità per tutti i 40’ tra due contendenti che hanno dato prova di gran cuore e personalità.

Vince Fabriano, imponendosi nelle battute finali, quelle decisive, dopo un match inseguito dove nessuna delle due ha realmente prevalso. Un derby bello da vedere, giocato a viso aperto.

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Fabriano la spunta con le sfiammate sul finale di Molinaro e capitan Pierotti che insieme a Hadzic, sono stati i migliori realizzatori tra le file dei cartai.

Jesi si tiene sempre in partita uscendo a testa alta che coincide però con la seconda sconfitta consecutiva casalinga dopo quella con Ravenna.

I cartai, invece, esultano per la quarta vittoria consecutiva e 2 punti utili in chiave play in. Per il quintetto di Ghizzinardi si allontana la zona play off ed ora si dovrà fare di tutto per conquistare il miglior piazzamento play in. 

Tra le file leoncelle miglior realizzatore Zucca con 15 punti, ma pure buone iniziative da parte dei pur volenterosi Di Emidio, Bruno e Cena.

Ritmi elevatissimi dalle prime battute: le due contendenti se la battono rispondendo canestro su canestro e a suon di liberi. 18-19 al 10’. Il secondo periodo prosegue sulla stessa falsa riga del primo. La regia di Valentini, i rimbalzi di Ponziani e le incursioni di Bruno e Zucca tengono in partita i locali ma dal 15’ a seguito della tripla di Dri, Fabriano alza il tiro e le sfiammate di Scanzi e a Pierotti firmano la mini fuga dei biancoblu al 17’, 27-34.

Zucca cerca di fare la voce grossa dalla linea della carità ma Scanzi fa la differenza da sotto il pitturato, 33-41 nell’ultimo minuto utile. Non mancano i falli e nelle battute finali prima dell’intervallo lungo, i punti si realizzano tutti dai liberi. Al 20’ Fabriano resta avanti +5, 38-43.

Dopo l’intramezzo, dove a prendere la scena è il neo settore giovanile della Basket Jesi Academy Taurus, con la sfilata di tutte le categorie dai più piccoli ai più grandi, si prosegue con la seconda parte di derby.

Fabriano continua a condurre ma i leoncelli di casa non demordono: al 25’ Cena sale in cattedra, piazza la tripla e poi 2/2 portandosi a -2. Berra e Bruno siglano il vantaggio al 27’ 55-52 ma Fabriano rimane li. Complice qualche ferro preso di troppo, la situazione rimane invariata sul 58-55 negli ultimi 2’ fino alla bomba di Pierotti che negli ultimi secondi, impatta 58-58. Gli ultimi punti sono per i locali con Di Emidio, che con il 3/3 nei liberi chiude il penultimo periodo avanti +3, 61-58 al 30’.

Ultimi 10’, da derby vero! Dri impatta nel primo minuto dalla lunga, Vettori replica sorpassando ma Fabriano non molla l’inerzia e al 34’ Pisano da oltre l’arco sorpassa, 64-66. Jesi stringe le maglie e aumenta l’intensità offensiva per una gara di personalità e una prova di cuore, ovviamente da ambo le parti.

Nessuna delle due sembra aver la capacità di prevalere, si gioca con fisicità e si arriva allo sprint finale col punteggio in discussione.

Molinaro si impone sotto canestro e con meno di 1’ da giocare, fa mettere il naso avanti alla sua squadra con la schiacciata del 71-75.

Bruno riaccende la miccia nei suoi a pochi secondi dalla sirena, Valentini commette fallo e Pierotti non sbaglia il 2/2 dalla lunetta.

Sbaglia invece la tripla del pareggio Cena e al 40’ il derby è di Fabriano, che può esultare davanti al proprio numeroso pubblico accorso, 77-80 al 40’.

Adesso il campionato osserverà una settimana di pausa per la Coppa Italia, si torna sul parquet sabato 22 marzo con Jesi ospite della Luiss Roma mentre Fabriano domenica 23 marzo ospiterà Salerno.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Ponziani 1, Bruno 12, Vettori 6, Di Emidio 12, Berra 9, Valentini 5, Cena 13, Petrucci 4, Zucca 15. All. Ghizzinardi

RISTOPRO FABRIANO: Carta 3, Pierotti 15, Dri 12, Centanni 4, Hadzic 14, Gnecchi 4, Molinaro 13, Pisano 8, Scanzi 7. All. Niccolai

PARZIALI: 18-19, 20-24, 23-15, 16-22

ARBITRI:  Giambuzzi di Ortona, Correale di Roma.

NOTE: uscito per 5 falli Molinaro, Berra.

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

32° GIORNATA tredicesima girone di ritorno  JuveCaserta – Gema Montecatini 92-69, Virtus Roma – Livorno 84-74, Cassino – Latina 68-72, Herons Montecatini – San Severo 73-72, Salerno – Rieti (lunedì 10 marzo), Chiusi San Giobbe – Luiss Roma 70-72, Jesi – Fabriano 77-80, Piombino – Sant’Antimo 69-77, Ravenna – Ruvo di Puglia 80-75 

CLASSIFICA Roseto punti 54Gema Montecatini, Ruvo di Puglia 42; Livorno, Luiss Roma** 40; Virtus Roma* 38; Herons Montecatini 36; Jesi 34; Chiusi San Giobbe 32; Fabriano 30; Sant’Antimo 28; Juvecaserta 26; Ravenna* 24; Salerno*, San Severo 22; Piombino 20; Cassino 18; Latina 14, Rieti* 8, Chieti 0

  • * una partita in meno
  • ** due partite in meno

33° GIORNATA quattordicesima girone di ritorno – domenica 23 marzo 2025 –  Luiss Roma – Jesi (sabato 22 marzo), Ravenna – Piombino (sabato 22 marzo), Fabriano – Salerno, San Severo – Cassino, Latina – Chiusi San Giobbe, Sant’Antimo – Herons Montecatini, Rieti – Juvecaserta, Ruvo di Puglia – Gema Montecatini, Roseto – Virtus Roma

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, già individuata nel Chieti, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / Emozioni da derby: l’Ancona pareggia in extremis contro la Samb 2-2

Pareggio sofferto ma ampiamente meritato quello trovato dai dorici nel derby contro la capolista Sambenedettese. Un’Ancona di gran cuore e decisione pareggia in pieno recupero quando la gara sembrava già segnata. Un punto dal sapore di vittoria

ANCONA, 9 marzo 20205 – ”Un buon primo tempo da parte della squadra ma è soprattutto nella ripresa che abbiamo creato e attaccato tanto. Un pareggio prezioso per la squadra dal sapore di una vittoria, contro la prima della classe. Non perdere era importante per il morale, dopo due sconfitte consecutive. Credo che la nostra gente abbia capito l’impegno e il cuore che mettono i nostri ragazzi”. Un commosso mister Massimo Gadda commenta così il 2-2 ottenuto dall’SSC Ancona al Del Conero contro la capolista US Sambenedettese.

Una prestazione di carattere e decisa quella dei dorici contro un’avversaria che poteva far male. Così non è stato e nonostante il vantaggio di Eusepi a primo tempo inoltrato, in pieno recupero sul finale è ancora Martiniello a togliere le castagne dal fuoco per i dorici mostrando di crederci fino alla fine.

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5º posto invariato e ora un turno di riposo, in attesa della prossima trasferta all’Aquila.

La partita si sblocca dopo pochi minuti. All’8’ Orsini nella progressione dentro l’area avversaria, travolge Pecci senza lasciare alcun dubbio. È rigore. Martiniello si presenta su dischetto e centra cinicamente la prima rete del derby. Ed è subito vantaggio Ancona. Subito dopo Varriale, per la prima volta in campo dal 1’, si rende protagonista di due belle volate in contropiede fermato di forza da Gennari che rimedia la prima ammonizione di giornata. La conclusione di Useini subito dopo su sponda di Codromaz fa tremare le retrovie ospiti per uno scontro dai ritmi elevati fin dalle prime battute e con un approccio aggressivo, da ambo le formazioni. I dorici di casa in particolare, contrastano le iniziative avversarie con un forte pressing per un derby scoppiettante, come da pronostico.

Altro colpo di scena al 23’. Martiniello replica su Battista in area ed è di nuovo rigore. Eusepi tira dal dischetto, Laukzemis blocca ma la palla accidentalmente gli scivola di poco oltre la linea e il gol è convalidato.

Conti pareggiati, tutto da rifare. Al 30’ arriva anche la doppietta di Eusepi, tap in su sbavatura difensiva. Laukzemis si limita a smanacciare sul tiro arrivato dall’area e per il numero 9 rossoblu, insaccare è facile. I rossoblu progrediscono sistematicamente e chiudendosi efficacemente nelle retrovie. I dorici ora faticano di più ad imporsi oltre la metà, e si torna negli spogliatoi dopo 1’ di recupero con la Samb avanti di una rete.

Al rientro in campo, l’Ancona riparte. Alluci ceca lo spazio per il tiro, parte il cross di Gulinatti ma la palla finisce oltre il fondo. Ancona che cerca di imporsi nella tre quarti avversaria con buone iniziative come quelle di Variriale che conquista l’angolo ma occorre maggior cinicità, dato che la Samb sembra concedere qualche spazio. Pecci in area ha l’occasione ghiotta ma si lascia sfuggire il pallone grazie anche all’intervento di Zoboletti, che tempestivamente sventa. Belcastro replica con una buona girata ma Orsini ci mette una pezza. I biancorossi pressano con la Samb costretta a chiudersi in difesa ma la gara non si sblocca. I dorici come da copione corrono e creano tanto, ma manca la solita stoccata finale.

Sei i minuti di recupero assegnati da Raineri. La partita sembrava già segnata ma al 3’ di recupero ennesimo colpo di scena. Su cross di Bugari, Martiniello in area di rigore da vero rapace, insacca clinicamente il pareggio tanto agognato facendo esplodere lo stadio.

Al triplice fischio, risultato finale 2-2 agognato, ma ampiamente meritato.

Prossimo turno, domenica 23 marzo con la trasferta all’Aquila.

SSC ANCONA: Laukzemis, Bellucci N (1’st Belcastro), Pecci, Alluci (43’st Gianelli), Martiniello (50’st Sare), Magnanini, Codromaz, Useini (17’st Azurunwa), Bugari, Gulinatti (32’st Battistini), Varriale. A disposizione Bellucci F, Merighi, Marino, Bikovskis. All.Gadda

US SAMBENEDETTESE: Orsini, Gennari, Keryota (24’st Moretti), Eusepi (13’st D’Eramo), Battista (38’st Chiatante), Sbaffo (38’st Baldassi), Zoboletti, Pezzola, Paolini, Guadalupi, Toure. A disposizione Semprini, Orfano, Fabbrini, Bouha, Tataranni. All. Palladini

RETI: 8’ Martiniello, 23’ Eusepi, 30’ Eusepi, 93’ Martiniello.

Arbitro: Raineri di Como. Assistenti Scafuri di Reggio Emilia, Fumagallo di Novara.

NOTE: Ammoniti Gennari, Pezzola, Zoboletti, Pecci.

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Serie D / L’Ancona festeggia 120 anni ma arriva il big match Sambenedettese

Tante le iniziative a seguito dei 12o anni di storia biancorossa a cominciare con le speciali maglie celebrative con le quali i giocatori scenderanno in campo domani contro la Sambenedettese. Un derby che attira curiosità  per una sfida difficile e da sempre molto sentita. Mister Gadda: “La Samb è solida sotto tutti i punti di vista. Sarà arduo ma anche una bella partita combattuta. Come vincere? Solo se riusciremo a mettere altrettanta decisione e personalità”

ANCONA, 8 marzo 2025 – La 27esima  giornata arriva nel momento più importante per l’SSC Ancona.

120 anni appena celebrati di storia e tante iniziative, sia da parte dei tifosi, come quella organizzata dalla Curva Nord con l’esposizione di video, foto d’archivio e coreografia finale con tanto di fuochi d’artificio, che da parte dei mezzi di comunicazione.

Come la puntata speciale andata in onda mercoledi’ scorso su Radio Tua Ancona interamente dedicata all’evento, che dalla società stessa.

Conferenza tenuta ieri di tutte le micro iniziative promosse dal club biancorosso che si prlolungheranno nel corso dell’anno. Il Vice Presidente Robert Egidi a prendere parola, in presenza del Patron Stefano Marconi e del Presidente in carica Antonio Recchi, a illustrare il progetto.

In primis, la maglia commemorativa dei 120 anniold style” con i laccetti davanti, lo stemma e il logo “120th” dorato davanti e dietro con la quale i giocatori scenderanno  in campo domenica. Verrà successivamente messa in vendita, (solo 200 a disposizione di cui 66 con la numerazione e 6 quelle dei portieri ). Inoltre, una bottiglia di prosecco celebrativa a cura di Maurizio Coppa di Promo Leonardo con locandina apposita. Anticipato inoltre, anche un docufilm in lavorazione, in uscita per maggio/giugno e l’uovo di pasqua, in collaborazione con l’industria dolciaria Giampaoli. Tutte iniziative attue a rendere omaggio alla prima squadra del capoluogo, con l’augurio di un futuro migliore.

Noi biancorosse

Ma torniamo al derby di domani. Arriva la capolista US Sambenedettese che domani alle 15, scenderà in campo al Del Conero per affrontare i dorici guidati da mister Massimo Gadda. Samb prima della classe a 58 punti e regina incontrastata del girone (le due seconde Chieti e L’Aquila distano 10 lunghezze) reduce da un ultima vittoria casalinga 1-0 contro l’Isernia, dopo 4 turni a secco di 3 punti, quindi in pieno slancio. Anche se finora ha perso soltanto due volte in tutta la stagione, entrambe contro Avezzano (sia nel turno di andata che di ritorno).  Una sfida interessante e allo stesso tempo intrinseca sotto tutti i punti di vita.  Lo sa bene mister Gadda, come dichiara alla vigilia del derby: Un derby, quello contro la Samb prima, nel mezzo di un momento particolare. Arriva la capolista, fino ad oggi la squadra migliore del girone un momento prima della sosta, occasione in cui potremo fare le dovute riflessioni circa il punto della situazione. Ci sarà da soffrire, ma è pur vero che in 90’ può accadere di tutto. Riguardo la ricorrenza dei 120 anni dalla nascita dell’Ancona calcistica, mister Gadda non si sofferma troppo pur ammettendone l’importanza. La sua principale preoccupazione è il derby di domani: “un anniversario importante soprattutto per una piazza come Ancona, che ne ha passate tante. Fondamentale è stato aver ripreso per poter proseguire il cammino. Ma la nostra concentrazione ora è totale sulla prossima sfida, sappiamo che non sarà facile ma ci teniamo e siamo determinati”.

Una Samb che domani arriverà al Del Conero, senza il supporto dei suoi tifosi, dovuto al solito divieto da parte della Prefettura diventato fin troppo comune (quest’oggi durante la rifinitura di allenamento con tanto di coreografia, i supporter sono intervenuti a sostenere la squadra) ma da cui si potrebbe guardare con un occhio di ammirazione per l’efficace scalata verso la C – “uscire da questa categoria è difficileprosegue il tecnico doricosoprattutto se riparti da zero come abbiamo fatto noi. Siamo ad oggi lontani dal pensare di riportare questa squadra tra i professionisti, c’è ancora tanto lavoro da fare ma stiamo lavorando tutti a questo scopo. Ci vorrà tempo e pazienza. Sara difficile ma dobbiamo mettercela tutta. Tornando alla gara, torna a disposizione Matteo Alluci dopo aver scontato una giornata di squalifica. Inoltre giocherà dal primo minuto Bellucci, integrato nel trio difensivo assieme a Codromaz e Magnanini in assenza di Boccardi e Rovinelli. Dubbi sulla scelta degli under da schierare, tra i 2005 Bugari e Marino. Cosi come la coppia d’attacco tra Battistini e Belcastro al fianco di Martiniello, anche se non si esclude a priori l’ipotesi Varriale che finora non ha mi giocato dal 1’.

Un’avversaria dal gioco molto offensivo che non ha certo bisogni di presentazioniprosegue parlando dell’avversariada Sbaffo a Keryota, un organico pieno di forti identità e molto solido che ha subito pochi gol, composto da giocatori d’esperienza e compatta su tutti i fronti. Sia dal punto di vista fisico, tecnico che di personalità. Poi sul campo può succedere di tutto. Dovremmo mettere coraggio, forza e altrettanta personalità davanti il nostro pubblico. Sono certo che sarà una buona partita”.

Infine un pensiero in occasione della ricorrenza odierna, circa la festa della donna. Gadda ne approfitta per citare lo storico club di tifose doriche, Noi Biancorosse, che giovedì scorso ha celebrato 29 anni dalla sua fondazione.

Arbitra Raineri di Como. Assistenti, Scafuri di Reggio Emilia e Fumagallo di Novara.

Diretta streaming a pagamento, al costo di 10 euro, su Vera Tv attraverso il link http://veratvdiretta.it/ oppure collegandosi sulle frequenze di RadioTua Ancona incluso canale YouTube , la radio con diritti di radiocronaca integrale live.

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Serie D / Buon Compleanno Ancona: 120 anni di storia

Il 5 marzo di 120 anni fa, in un magazzino del teatro Delle Muse, nasceva la squadra di calcio con la tipica maglia rossa. Da lì in poi, una scalata  (e pure discese) dietro l’altra. Una squadra che ha vissuto di tutto. Dalle promozione in B, in A passando per la Coppa Italia fino all’inferno dei fallimenti. Tanti nomi illustri dal compianto Gigi Simoni a Maurizio Ganz, Pandev, Hubner, cobra Tovalieri, Condor Agostini e tanti altri passando per l’indimenticabile formazione del ‘92 della prima Serie A. Tanti ricordi costellati da cocenti delusioni. Ora, la rinascita in D con ancora  in prima fila tre bandiere del 92: Gadda, Bruniera e l’allora mister Guerini

ANCONA, 5 marzo 1905. Una data marchiata a fuoco per tutti gli appassionati e tifosi dei colori biancorossi della prima squadra del capoluogo.

120 anni di calcio anconetano che ha visto veramente calcare qualsiasi palcoscenico, dalla Serie A alle prime categorie.

Una storia antica che nasce in un magazzino del teatro delle Muse da un’idea di Pietro Recchi, che in un viaggio a Liverpool assistette ad una partita di calcio e volle portare quella realtà anche nella dorica, inserendo la prima divisa interamente rossa. Da lì, un grande e intrinseco percorso come le montagne russe.

39 volte in Serie C, 21 Serie B, due partecipazioni al Campionato di Serie A.

Nel proprio palmares a livello nazionale, anche la conquista di una Coppa Italia Dilettanti, una Coppa Italia Centrale e soprattutto, la storica finale di Coppa Italia targata 1993-94.

Diversi i traguardi raggiunti ma anche l’onta di quattro fallimenti nella sua storia più recente: il primo nel 2004 dopo la retrocessione dalla massima serie e ripresa in mano dalla famiglia Schiavoni. La seconda nella stagione 2010-11 con la mancata iscrizione in B per inadempienze finanziarie e riavviata dopo un tentativo andato a vuoto, nel 2010 grazie all’intervento del sindaco e della società Piano San Lazzaro militante in eccellenza. Arriviamo al 2017 con la fallimentare gestione di Sosteniamola e la ripartenza dalla Prima Categoria con la denominazione Unione Sportiva Anconitana Associazione Sportiva Dilettantistica con a capo Stefano Marconi.

Infine il ritorno in Lega Pro nella stagione 2021-22 con la cessione di Marconi a Mauro Canil del Matelica , doppia denominazione per un anno per poi tornare solo Ancona. Il 14 aprile 2022 l’imprenditore di origine veneta cede il 95% delle quote societarie a Tony Tiong e dopo due stagioni in C, arriviamo al triste, quanto surreale epilogo del 4 giugno 2024 con l’inaspettata esclusione dalla C dovuta al mancato pagamento delle ultime mensilità nell’ultimo giorno utile, condannando di fatto l’Ancona al quarto fallimento.

Il resto è storia attuale: il sindaco Daniele Silvetti si prodiga in prima persona, attraverso un bando pubblico a ridare vita alla prima squadra e a rispondere è ancora Stefano Marconi, con l’iscrizione in sovrannumero nella quarta serie attraverso l’art. 52 delle NOIF.

Attualmente in quinta posizione del girone F di Serie D, L’SSC Ancona guidata in panchina dallo storico capitano della prima serie A Massimo Gadda e dal mister di quella storica annata Vincenzo Guerini, ora Direttore dell’area tecnica e Presidente Onorario, tentano una faticosa e dignitosa risalita, in un giorno si augura neanche troppo lontano, verso il calcio che conta.

Per ridare dignità e valore a 120 anni di storia, che oltre a tante sofferenze, vanta anche delle soddisfazioni seppur lontane.

Negli anni 80 l’Ancona, dopo vari tornei altalenati tra C1 e C2, il 5 giugno 1988 centra dopo 37 anni il ritorno in B con Giancarlo Cadè.

La gioia più grande: 7 giugno 1992. Pareggiando 1-1 a Bologna, 12mila tifosi al seguito. La rete di Franco Ermini al 48’ consegnò ai dorici la prima storica promozione in Serie A, seppur solo per una stagione, e una finale di Coppa Italia.

Dopo la retrocessione negli anni successivi in C, nel 1999-00 al termine di un’altra stoica partita contro gli eterni rivali ascolani l’11 giugno 2000.

Allo stadio Curi di Perugia, la finale playoff vede uno 0-0 al termine dei tempi regolari. Ai supplementari, al 118’ appena due minuti prima del fischio finale, un giovane attaccante anconetano Mirko Ventura castiga in extremis i cugini bianconeri facendo letteralmente esplodere lo stadio.

Infine, ultima vera gioia nel 2002-03 con mister Luigi “Gigi” Simoni, la seconda e ultima promozione in A.

E anche se la stagione successiva fu ampiamente negativa, diversi i nomi di rilievo in quella formazione come Dario Hubner, un indimenticabile Maurizio Ganz e Goran Pandev tanto per citarne alcuni.

In anni recenti come non citare nella lista dei marcatori, Salvatore Mastronunzio detto la Vipera. Il bomber nativo di Empoli, approdò nella dorica nell’estate 2007 contribuendo al ritorno in B con 15 reti in campionato e 3 nei playoff. La stagione successiva, la consacrazione capocannoniere e leader della squadra con i suoi 17 gol e 2 reti nei play out contro Rimini. Suo il centro che ha permesso all’Ancona di salvarsi e rimanere in B.

Nel 2009, 20 gol in 40 partite piazzandosi secondo goleador fra Serie A e B. È in assoluto a d’oggi, il miglior marcatore dell’Ancona con 109 reti totali.

Insomma, una storia bella e travagliata che merita di essere raccontata. 120 anni di passione biancorossa. Buon compleanno cavalier armato.

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Basket B nazionale / Jesi cede contro Ravenna: 72-76

Prestazione non tra le più brillanti quella di Valentini e company che subiscono l’intensità avversaria e pagano le troppe imprecisioni al tiro. Ravenna dirige il match per tutti i 40’. Jesi si riaccende sul finale ma non basta. Serve ritrovare l’inerzia delle precedenti gare. E domenica, altro banco di prova nel derby contro Fabriano

JESI, 2 marzo 2025 – La General Contractor Jesi esce sconfitta dal PalaTriccoli  (843 spettatori) 72-76 contro Orasi Ravenna al termine di una prestazione dove i padroni di casa hanno subito l’intensità avversaria e pagato le troppe imprecisioni al tiro.

Partita dominata per tutti i quattro quarti dai ravvenati affamati di punti e allargando la forbice fino a +17 a inizio secondo periodo.

Jesi ritrova qualche slancio nella seconda parte di gara grazie sopratutto alle sfiammate di Petrucci e Vettori, miglior realizzatori tra le file locali.

Sul finale, sfruttando i tiri dalla lunetta, Jesi recupera terreno portandosi fino a -4 ma è ormai tardi.

Valentini e company interrompono la mini striscia di risultati utili consecutivi e domenica prossima, ritorna il sempre atteso derby, nuovamente in casa, contro Fabriano.

Jesi approccia bene ma ben presto il match cambia volto. Dopo la tripla di Munari al 7’, Ravenna prende il largo. Brigato dalla lunga centra il canestro del vantaggio in doppia cifra nelle ultime battute(10-20).

I locali perdono i duelli a rimbalzo e al 10’, Jesi si ritrova già a dover colmare un gup di + 13, 11-24.

Nei secondo periodo Jesi tenta la rimonta. Le incursioni di Valentini provano ad arginare i danni. Al 14’ dalla media il capitano leoncello riesce ad accorciare a -8 (22-30). Jesi sparacchia ma a 1,20 dal termine del primo tempo Gay compie già il quarto fallo e coach Gabrielli non lo rischia ma nonostante un volenteroso Vettori e racimolando dalla lunetta, le percentuali al tiro sono ancora a disfavore dei padroni di casa (34,5 % contro 48,5%) nonostante un parziale di 22-21 al 20’.

All’intervallo lungo, gli ospiti dirigono 33-45.

Al rientro, Jesi stringe le maglie in difesa e ritrova un rinnovato slancio offensivo. La sfiammate di capitan Valentini, inoltre Bruno e Petrucci da oltre l’arco riaccendono i locali a metà terzo quarto, 43-54.

Sempre l’ala jesina accorcia da sotto le tabelle -9 al 26’, 45-54. Gli animi si accendono e la gara diventa più fisica, non mancano le tensioni con conseguenti fallii ma al 30’ Ravenna domina ancora +15, chirurgica dalla lunetta, 17/17.

Gli ultimi 10’ decisivi. I romagnoli iniziano a sentire la fatica, calano un po’ ritmi e aumentano i ferri presi, Jesi tenta di approfittarne. I liberi conquistati rimettono in partita i locali e le incursioni di Vettori e Berra a 3’ dal gong colmano parzialmente il gup (62-70).

A 1,23 dalla sirena i locali aumentano l’intensità: Petrucci e Di Emidio salgono in cattedra (68-74). Nelle battute finali i marchigiani sfruttando pienamente i liberi a favore spingendosi fino a – 4 ma il match ormai è già segnato. 72-76 al 40′.

Domenica 9 marzo, altro turno consecutivo al PalaTriccoli per il derby contro la Janus Basket Fabriano.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Bruno 6, Vettori 14, Di Emidio 8, Berra 10, Valentini 7, Cena 9, Petrucci 15, Zucca 3. All. Ghizzinardi

ORASI RAVENNA: Brigato 9, Ferrari 4, Munari 7, Crespi 8, Casoni 9, De Gregori 10, Tyrtshnyk 11, Dron 9, Gay 9. All. Gabrielli

PARZIALI: 11-24, 22-21, 18-21, 21-10

NOTE: Berra uscito per 5 falli

 

RISULTATI CLASSIFICA

31° GIORNATA dodicesima girone di ritorno Luiss Roma – Piombino 90-86, Roseto – Salerno 79-85, Fabriano – Chieti 20-0 (non disputata) , Ruvo di Puglia – Cassino 85-71, Jesi – Ravenna 72-76, San Severo – Livorno, Gema Montecatini – Latina 83-78, Sant’Antimo – Juvecaserta ore 20.30, Hemos Montecatini –  Chiusi San Giobbe 87-60, Rieti – Virtus Roma 78-98

CLASSIFICA Roseto punti 56Gema Montecatini 46; Ruvo di Puglia* 42; Livorno*, Virtus Roma* 40; Herons Montecatini, Luiss Roma*** 38; Jesi 36; Chiusi San Giobbe 34; Fabriano 30; JuveCaserta *, Sant’Antimo * 28; Ravenna* 26; Salerno 24; San Severo, Piombino 22; Cassino 18; Chieti+ 15; Latina 14, Rieti* 10

  • * una partita in meno
  • ** due partite in meno
  • *** tre partite in meno
  • + tre punti di penalizzazione

32° GIORNATA tredicesima girone di ritorno – domenica 9 marzo 2025 –  JuveCaserta – Gema Montecatini (sabato 8 marzo 2025), Virtus Roma – Livorno (sabato 8 marzo), Cassino – Latina (sabato 8 marzo), Herons Montecatini – San Severo, Salerno – Rieti, Chiusi San Giobbe – Luiss Roma, Jesi – Fabriano, Piombino – Sant’Antimo, Ravenna – Ruvo di Puglia, Chieti – Roseto

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / Ancona, sconfitta amara: la Recanatese vince 3-2

Il gol del successo leopardiano arrivata allo scadere e lascia l’amaro in bocca. L’Ancona dà prova di carattere. Due rigori per i padroni di casa, di cui uno fallito. A fare la differenza  un atteggiamento arcigno ed un pressing costante per tutti i 95’. L’Ancona ha creato tanto ma manca sempre quel qualcosa in più. Domenica prossima al Del Conero la capolista Sambenedettese

ANCONA, 2 marzo 2025 – Finale dal sapore amaro per l’Ancona che esce sconfitta dal Tubaldi 3-2 nel derby contro la Recantese al termine di una prova di carattere, ad alta intensità.

A fare la differenza, ancora una volta, sono stati  i singoli episodi.

La Recantese approccia meglio il derby con l’iniziale vantaggio arrivato dopo pochi minuti con Alfieri. I dorici reagiscono e pareggiano con Martiniello. Pareggio poi arrivato nel corso del secondo tempo grazie ad un rigore assegnato ai padroni di casa e fallito già una volta per poi ripeteresti di nuovo su un dubbio intervento di Rovinelli, autore del vantaggio ospite a inizio ripresa. E quando i giochi sembravano già finiti, Raparo sì inventa la stoccata del ko. Una sconfitta pesante per i dorici, non tanto per la classifica quanto per il morale, arrivata in extremis al termine di una prova combattuta e reattiva, contro una Recantese ad ogni modo sempre arcigna per tutti i 95’.

LA CRONACA

Dopo il primo squillo di Spagna, Alfieri porta avanti i suoi già al 7’: dopo aver ricevuto palla e grazie al fraseggio con Ferrante il quale passa l’assist decisivo al numero 4 giallorosso, trovandosi dentro l’area avversaria, centra il primo vantaggio.

Tutto da rifare per l’Ancona che ha presentato un approccio al derby non incisivo, seppur con qualche iniziativa lungo le fasce da parte di Pecci. Recanatese che va vicina al raddoppio subito dopo con la velenosa traversa colpita da Mordini. La palla rimbalza dentro il campo e Codromaz a quel punto sventa, gettando via.

Inizio partita gestito decisamente meglio dai padroni di casa, i quali hanno saputo rendersi subito pericolosi dalle parti di Laukzemis con un forte pressing. Ma l’Ancona reagisce dando prova di orgoglio e trovando la giusta manovra. Al 19’ Martiniello abile a sfruttare a dovere il cross di Marino, di testa insacca all’angolo destro di Del Bello firmando il suo decimo centro stagionale e pareggiando i conti.

La manovra dorica subisce ora un’impennata anche se le solite imprecisioni dai 16 metri si fanno sentire, ma il match prosegue sul filo dell’equilibrio. Al 32’ altra svolta, i leopardiani trovano l’occasione del raddoppio su un presunto fallo in area di Codromaz. L’intervento del difensore dorico sul giocatore avversario viene sanzionato dal giudice di gara, facendo scattare l’ammonizione con conseguente calcio di rigore. D’Angelo si presenta sul dischetto, ma un lucido e freddo Laukzemis ci mette una pezza, respingendo.

Al termine dei 3’ di recupero assegnati, dopo una buona gestione del gioco nelle ultime fasi, si torna negli spogliatoi in situazione di parità.

Al rientro, l’Ancona cambia volto al derby sfruttando a dovere gli sviluppi su palla inattiva. Al 6’ Gianelli si presenta sulla bandierina, butta in area e Rovinelli portandosi avanti, trova lo spiraglio giusto di testa firmando il vantaggio. Ma l’imprevisto è sempre in agguato. Al 13’ altro rigore assegnato ai padroni di casa su fallo di Rovinelli su D’Angelo che stavolta non sbaglia, trovando il pareggio.

Gadda a questo punto cambia le carte in tavola facendo entrare forze fresche offensive. Altra opportunità per Battistini e Varriale, i quali subentrano a Belcastro e Martiniello. Il subentrato Pierfederici tra le file locali si rende pericoloso con un velenoso traversone al 38’ ad alzare il baricentro di gioco. Ancona risponde con la percussione di Varriale che sfiora il palo alla destra di Del Bello per un derby combattuto, ad alta intensità. E a pochi secondi dal triplice fischio, Raparo trova davanti la porta la scoccata del 3-2 finale al termine dei 5’ di recupero.

Domenica 9 marzo, big match al Del Conero nel derby contro la capolista Sambenedettese.

US RECANATESE: 3-4-1-2 Del Bello, Mordini, Alfieri, Ferrante E, Zini, D’Angelo, Giandonato ( 29’st Raparo), Ferrante D, Marchegiani, Bellusci, Spagna (34’st Pierfederici). A disposizione Mascolo, Cusumano, Canonici, Masi, Pesaresi, Pepa, Bruzzechesse. All. Bilò

SSC ANCONA: 3-5-1-1 Laukzemis, Rovinelli, Pecci, Martiniello (22’st Battistini), Belcastro (22’st Varriale), Magnanini, Codromaz, Useini, Gulinatti, Gianelli (15’st Sare), Marino. A disposizione Bellucci F, Bellucci N, Merighi, Bugari, Bikovskis, Azurunwa. All. Gadda

RETI: 6’ Alfieri, 19’ Martiniello, 51’ Rovinelli, 58’ D’Angelo, 95’ Raparo

Arbitro: Schmid di Rovereto. Assistenti Monardo di Bergamo e Mucciante di Milano.

NOTE: circa 200 tifosi ospiti. Ammoniti Codromaz, D’Angelo.

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Serie D / Ancona deve tornare a vincere e convincere: la sfida di mister Gadda

A seguito della deludente sconfitta interna contro Termoli, i dorici sono alla ricerca del rilancio nel derby in casa della Recanatese. Mister Gadda non ha dubbi circa il valore di squadra e società e ci tiene a ribadirlo dopo gli ultimi malumori: “Non saremo da primato ma conosco  il valore dei miei ragazzi. Ora serve maggior compattezza da parte i tutti, nel momento di maggiore bisogno”.

ANCONA,1° marzo 2025 – Nove giornate al termine della stagione regolare. Il rush finale si avvicina sempre più per una stagione, quella dell’SSC Ancona che porta l’impronta di Massimo Gadda, che tanto ha saputo dimostrare ma altrettanto ne ha per convincere. L’ultima sfortunata gara persa al Del Conero contro Termoli non ha di certo placato gli animi, dato gli ultimi 3 ko delle 4 giornate disputate in casa.

Una quinta posizione ancora salda a quota 38 punti ma da salvaguardare considerando il rilancio delle contendenti. Il Fossombrone dopo l’ultima pesante vittoria 4-1 rifiilata proprio alla prossima rivale la Recanatese, ha quasi riagganciato i dorici in classifica. Per difendere il baluardo occorre tornare alla vittoria, per metter fine a un digiuno che dura da ormai 4 turni. L’ultimo successo risale al 26 gennaio nel derby aggiudicato 3-1 contro la Vigor Senigallia.

La Recanatese di contro, reduce dalla disfatta del derby a Fossombrone al termine di una prestazione nel complesso neanche disastrosa a dispetto del risultato finale, tenterà il colpaccio davanti il proprio pubblico domani alle 14,30 al Nicola Tubaldi. 29 i punti a referto dai giallorossi per una risalita altalenante, ma inarrestabile. Guidati tra l’altro dall’anconetano Lorenzo Bilò, ex tecnico del vivaio dorico nella corsa stagione, subentrato a Filippi nella lotta alla salvezza.

Un derby per nulla scontato, considerando l’assenza della regia di Matteo Alluci per squalifica e che finora ha centrato 5 gol stagionali di cui sua la firma dell’1-0 dell’andata.

Le dichiarazioni di Massimo Gadda

Un banco di prova che non spaventa mister Gadda, pur riconoscendo le abilità di una formazione con giocatori dal forte potenziale come l’esperto D’Angelo, capocannoniere con le sue 8 reti, o giovani di  prospettiva come i compagni di reparto Alfieri e il classe 2005Ferrante o l’attaccante Zini. 3 centri ciascuno. Nella conferenza pre match, il tecnico biancorosso non ha perso occasione di trattare vari temi. In primis, ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe a seguito degli ultimi malumori attorno a squadra e società.

“Se finora non si è trovato un campo di allenamento o altre cose non è colpa della società o di Stefano Marconi. Sono problemi regressi che si trascinano da anni, ormai – esordisce “Gaddao” , a cominciare dalla necessità, più volte ribadita, della mancanza di impianti adeguati  serve solo mettersi a lavorare diligentemente, per cercare di sistemare le cose. Tante volte si detto oppure ho letto che sarei io a volere i campi di allenamento. In realtà non è cosi. Fare l’allenatore è bello ma precario.

Tutto quello che ci sforziamo di ottenere è solo per il bene della squadra, per lasciare qualcosa e dare un’organizzazione, dato che oggi sono qui e a fine stagione potei andare da un’altra parte. – riguardo anche la questione “budget” per la prossima stagione, prosegue – tanto se ne parla, ma non occorre soltanto quello. Servono in primis idee, organizzazione e competenza oltre che tanto lavoro quotidiano – terminando con un appello -. Adesso ciò che serve è aiutare i ragazzi a dare il meglio. Siamo una buona squadra, non da primato ma capaci di giocarcela seppur con le nostre difficolta, perciò serve unità di intenti.

É vero, potevamo fare di meglio nelle ultime gare. Ma il campionato è fatto anche di questo, sia di momenti buoni che di altri meno. Ciò che posso assicurare è che gestisco un gruppo sano, composto da bravi ragazzi sia dentro che fuori dal campo, e ora più che mai, nel finale di stagione, occorre stare ben all’erta senza fomentare ulteriori pressioni. Essenziale, preservare l’aspetto mentale e l’attenzione”.

Riguardo la formazione da schierare, mister Gadda avrebbe a disposizione quasi tutta la rosa seppur con le importanti assenze di capitan Boccardi, alle prese con dei grattacapi fisici, e soprattutto a centrocampo di Alluci. Una giornata di squalifica per lui da scontare per recidività di ammonizione. 

Il ballottaggio tra Sare e Gianelli a centrocampo? Opto per il secondo. Scelgo di dargli continuità, ultimamente sta giocando bene e sta evolvendo buone potenzialità e sopratutto è molto versatile. Si adatta facilmente a diversi ruoli in campo. Sare potrà sempre subentrare a gara in corso”.

Idee chiare anche per la coppia d’attacco da schierare. Ad affiancare l’ormai irrinunciabile Martiniello, seppur in diffida, tornerà Belcastro. L’esperimento “Battistini” della volta scorsa non ha sortito l’effetto sperato. Complice la fiacca prestazione poco propositiva contro Termoli, questa volta non scenderà in campo dal 1’. Pienamente recuperati anche Rovinelli nelle retrovie e nel reparto esterni Bugari, assente nelle ultime giornate per problemi muscolari.

Un derby contro i leopardiani che si preannuncia impegnativo, nonostante la classifica releghi i ragazzi di mister Bilò appena de lunghezze sopra la griglia play out. Soprattutto dopo l’ultima sonora sconfitta contro Fossombrone, come prosegue Gadda: La Recanatese è superiore qualitativamente rispetto all’attuale posizione in classifica. Lorenzo Bilò è un allenatore giovane ma volenteroso. Per batterla ci vorrà una prestazione come quella contro Chieti, con grande personalità”.

Arbitra: Schmid di Rovereto. Assistenti Monardo di Bergamo e Mucciante di Milano.

Valentina Triccoli

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Pattinaggio / Tutta la goia di Piergigli: “un record che mi auguro faccia storia, una rivalsa per me”

Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per la giovane “scheggia”del pattinaggio monsanvitese. Nuovo record e titolo italiano agli ultimi Campionati di Corsa Indoor, Pescara 2025. Impressioni, racconti e uno sguardo già rivolto alla prossima corsa, la più importante

MONTE SAN VITO, 25 febbario 2025 – Un successo dietro l’altro e tante conferme inanellate dall’atleta monsavitese, Alessio Piergigli.

Una passione per il pattinaggio in linea nata quasi per caso, che con il tempo si è trasformata in un vero e proprio talento per uno sport, fin troppo spesso rimasto  in ombra al grande pubblico, che merita indubbiamente maggior visione.

L’entusiasmo, accompagnato dall’intenso lavoro e la voglia di scheggiare sempre più veloce, al di là delle diffcoltà, alla fine hanno premiato.

Tutti questo lo sa bene Alessio Piergigli, appena laureatosi Campione Italiano agli ultimi Campionati Indoor 1 giro crono (rileggi qui…) con il tempo record di 15,794.

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Ma quali sono le sensazioni, le emozioni che provano un campione in quei secondi cosi cruciali? E sopratutto, cosa gli riserverà  il futuro? Ne prilliamo con il diretto interessato.

“Sono molto soddisfatto della prestazioneesordisce Piergiglisopratutto per il fatto che l’anno scorso ho dovuto rinunciare a causa di un piccolo infortunio avvenuto il giorno prima della gara, impedendomi di partecipare. Quindi per me, è stata anche un’occasione di riscatt0 personale. Valeva doppio”.

Circa la gara e soprattutto il record personale raggiunto, una mix di incredulità, emozione e consapevolezza che ben esprime il campione monsanvitese – “il tempo raggiunto è stato veramente estremo. Il record della pista.  Mi auguro che questo record rimanga ben saldato per parecchio tempo nella storia della pistaa. Mentirei se dicessi, me lo sarei aspettato. Il mio obiettivo originale era quello di raggiungere il tempo di Vincenzo Maiorca (medaglia d’oro ai World Skate Games 2024 sulla corsa 200 metri, pista senior). Evidentemente c’è stato molto più margine di quanto immaginassi, e come risultato, è uscito un gran giro”.

Una gara resa straordinaria anche da una bella cornice di pubblico, pronta a rispondere presente all’evento, come ci tiene a sottolineare:A Pescara poi è sempre fantastico. Sarà che l’eco amplificato dallo stadio chiuso ha reso il tutto molto più intenso, e questo mi ha caricato tantissimo. il calore del pubblico l’ho sentito addosso ed è stata una bellissima sensazione, una molla praticamente. Spero davvero di averli fatti divertire”.

Per concludere,  non poteva mancare uno sguardo rivolto al prossimo futuro. Perché i veri campioni, non si fermano mai: “Mi auguro di poter aver il privilegio di rappresentare la nazione agli incontri internazionali come gli Europei e i Campionati Mondiali. Unico obiettivo in testa: vincere il titolo mondiale”.

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Pattinaggio / Piergigli flash: ed è oro agli Indoor nazionali di Pescara

L’astro del pattinaggio in linea centra un successo dietro l’altro e si laurea campione Indoor 1 giro crono ai campionati nazionali di Pescara. Il giusto riconoscimento  a premiare la resilienza dopo l’infortunio che lo ha tenuto fermo ai box nella precedente competizione indoor:”doppia soddisfazione. Tutti hanno fatto il tifo per me”

MONTE SAN VITO, 23 febbraio 2025 – Alessio Piergigli vola e non si ferma più.

Il giovane talento monsanvitese  prosegue la sua inarrestabile scalata e conquista l’oro ai Campionati Italiani Indoor di Pescara, primo giro crono con il tempo record di 15,794.

Una kermesse sportiva che abbraccia ben due weekend complessivi di gare, 1200 atleti complessivi partecipanti e oltre 80 società provenienti da tutta Italia.

Il primo round, a partire da venerdì 14 a domenica 16 febbraio con le categorie Ragazzi e il Trofeo Skate Italia, per i Ragazzi 12. Il secondo fine settimana 21-23 febbraio, quello odierno, protagonisti i Senior, Junior e Allievi.

Un’iniziativa organizzata e resa possibile grazie alla sinergia tra l’ASD Pattinaggio Pescara e Skate Italia Federazione Italiana Sport Rotellistici, con il supporto del CONI, la Città  di Pescara e della Regione Abruzzo.

Ed è proprio ieri che la punta di diamante della Luna Sport Academy, ha conquisto il massimo podio nella Crono Contrapposti maschile senior.

Competizioni con in palio i titoli del giro ad atleti contrapposti e delle lunghe a punti sulla distanza dei 5000 e 3000 metri.

Un riscatto personale che vale doppio per il giovane monsavitese, dopo la rinuncia forzata dello scorso anno a seguito di un infortunio. Nulla di grave, ma tutta la frustrazione nel dover fare a meno di un appuntamento così importante gli ha permesso di dare il massimo oggi. Spinto dalle più grandi motivazioni: “la soddisfazione è doppiac0mmenta Piergigliringrazio  il mio allenatore e tutti i compagni di squadra che hanno fatto un grandissimo tifo per me”.

Nell’ultima giornata, ieri a partire dalle 8,30, sono state disputate le seguenti gare: Gara Sprint A/J/S m/f, qualifiche/quarti/semifinali. Gara Sprint, A/J m/f finali.  Gara Americana A/J  m/f finali. Gara Americana J/S  m/f finali.

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Serie B Nazionale / Jesi vince con slancio rinnovato: battuta San Severo 66-60

La General Contractor conquista al PalaTriccoli due punti d’oro utili per l’obiettivo play off. Valentini e compagni passano contro un’avversaria arcigna con una prova di carattere, specie sul finale. Mercoledì, altro turno infrasettimanale a Latina

JESI, 23 febbraio 2025- La General Contractor vince con merito 66-60 davanti a 705 spettatori contro Allianz Pazienza San Severo al termine di un match combattuto.

Una vittoria pesante quella conquistati da Valentini e compagni, essenziale in ottica play off.

Dopo la precedente sconfitta di mercoledì a Sant’Antimo, un altro tour de force aspetta la formazione leoncella e con un altro turno infrasettimanale davanti a Latina.

La new entry Vettori insieme degli energici Zucca e Cena, hanno saputo compensare efficacemente la mancanza di Marulli al tiro oltre all’assenza di Ponziani.

Una prova, seppur a tratti affannosa, ma sul finale è stata data prova delle capacità del gruppo di tirar fuori le castagne dal fuoco al momento opportuno.

Approccio a corto di punti durante il primo quarto, parziale di 4-9 al 7’. Le due contendenti pagano qualche ferro preso di troppo anche se gli ospiti al 10’ sono avanti +4, 9-13.

Al 13’ ai locali si accende la lampadina piazzando un parziale di 22-19 al termine dei secondi dieci minuti. Dopo la tripla di Petrushevsky Goce, anche Vettori e Cena centrano le triple che vuol dire sorpasso, 19-18. Il tempo di un giro di lancette e Jesi ritrova l’inerzia, San Severo insegue e l’ultimo minuto è vibrante: Bugatti e Moffa dalla lunga sorpassano con 1,56 da giocare, 27-29. Berra insegue sotto la regia Di Egidio 31-29 negli ultimi secondi rimasti ma negli ultimi 53” Bugatti piazza la tripla del sorpasso seppur di misura, 31-32 al 20’.

Al rientro sulle tavole da gioco, i nero giallo ospiti mettono il piede sull’acceleratore con un mini parziale di 2-9 in tre minuti, 35-43 al 25’. Bruno e Zucca agganciano e Jesi stringe le maglie. Capitan Valentini al 27’ dalla lunetta impatta ma gli ospiti non mollano la presa e Jesi fa incetta di falli e coach Ghizzinardi toglie Zucca al quarto fallo.

Bandini da sotto le tabelle a 24” chiude in parità 47-47, tutto rimandando agli ultimi 10’. Adrenalinico il finale. Ritmi alti da ambo le parti, Berra mette il muso avanti al 34’ 55-51 sfruttando le sfiammate di Cena dalla lunga ma San Severo resta in partita. Il rientrato Zucca a meno di 2’ mette a segno le incursioni decisive a meno di 2’, 63-56 anche se poi dovrà uscire per quinto fallo. La stanchezza inizia a farsi sentire e gli ospiti, ormai a corto di energie, arrancano dalla lunetta. Sotto la guida di Di Emidio le ultime battute sono tutte a predominio jesino. Petrucci ha in mano dalla linea della carità l’ultima battuta del match e al suono della sirena finale è festa per l’Academy. 66-60.

Mercoledì 26 febbraio, altro turno infrasettimanale a Latina.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Bruno 3, Vettori 14, Di Emidio 4, Valentini 4, Berra 10, Cena 11, Zucca 15, Petrucci 5. All. Ghizzinardi

ALLIANZA PAZIENZA SAN SEVERO: Mobio 3, Bandini 2, Cane 12, Pellicano 8, Abati 5, Moffa 3, Gherardini 3, Igbanugo 4, Petrushevsky G 6, Bugatti 14. All. Bernardi.

PARZIALI: 9-13, 22-19, 16-15, 19-13

Arbitri: Manco di San Giorgio A Cremano (NA), Roberti di Napoli.

NOTE: Zucca fuori per 5 falli.

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

29° GIORNATA decima girone di ritorno – domenica 23 febbraio 2025 –  Latina – Virtus Roma 70-76, Cassino – Livorno 71-73, Rieti – Herons Montecatini 69-81, Chieti – Salerno 58-88, Roseto – Juvecaserta 89-80, Fabriano – Piombino 67-65, Jesi – San Severo 66-60, Gema Montecatini – Sant’Antimo 78-48, Ruvo di Puglia – San Giobbe Chiusi (5 marzo), Luiss Roma – Ravenna (9 aprile)

CLASSIFICA Roseto punti 54Gema Montecatini 44; Ruvo di Puglia** 38; Herons Montecatini, Livorno*, Virtus Roma* 36; Luiss Roma***, Jesi 34; Chiusi San Giobbe* 32; Fabriano, JuveCaserta, Sant’Antimo* 26; Ravenna* 24; San Severo, Salerno 22; Piombino 20, Cassino 18; Chieti+15; Latina 14, Rieti* 10

  • * una partita in meno
  • ** due partite in meno
  • *** tre partite in meno
  • + tre punti di penalizzazione

30° GIORNATA undicesima girone di ritorno – mercoledì 26 febbraio 2025 –  Salerno – Sant’Antimo, Virtus Roma – Chieti, Chiusi San Giobbe – Gema Montecatini, Latina – Jesi, Juvecaserta – Ruvo di Puglia, Cassino – Fabriano, Livorno – Hemos Montecatini, Piombino – Rieti, Ravenna – Roseto  (27 febbraio), San Severo – Luiss Roma (27 febbraio)

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / Flop Ancona, al Del Conero passa il Termoli 0-1

Secondo ko consecutivo interno. Serve un cambio rotta per una prestazione che non ha convinto seppur con qualche iniziativa in più nella ripresa. Guerini:  “Ho visto scendere in campo la squadra senza motivazione. Mi aspetto che si lotti e si veda personalità. Il Termoli ha vinto meritatamente”

ANCONA, 23 febbraio 2025 – Una prestazione sottotono quella di oggi che ha visto l’SSC Ancona uscire sconfitta contro il Calcio Termoli 0-1 dal Del Conero.

Il gol di Volpe all’11 è risultato fatale, ancora una volta dopo la disfatta dell’andata.

Quattro partite senza vittorie per i dorici, una sconfitta che lascia l’amaro in bocca.

La quinta posizione rimane invariata ma emergono intatte tutte le difficoltà strutturali di una squadra che quest’oggi non ha messo la giusta determinazione e necessita di una vittoria, soprattutto tra le mura amiche, assente dal 26 gennaio nel derby vinto contro la Vigor Senigallia.

L’Ancona, dopo un primo tempo approcciato in modo macchinoso con manovre lente e con poche idee, trova un po’ d’orgoglio nella ripresa alzando i ritmi e creando qualche iniziativa come l’occasione di Belcastro sul finale, ma non basta.

“Una prestazione veramente deludente senza quasi fare un tiro in portacommenta il Presidente Onorario Vincenzo Guerini intervenuto nel post gara Il Termoli non ha rubato nulla, poteva finire anche con un vantaggio raddoppiato. Ho visto una squadra scendere in campo senza motivazione, nonostante abbia già detto che il focus sia puntato su tutti in vista della prossima stagione. Sicuramente parleremo sia con la squadra che riunendoci in società. Servono diverse ambizioni, altrimenti dal prossimo anno non ci sarò”.

L’Ancona ha un approccio debole e di scarsa intensità nei primi minuti.

Il Termoli neanche spicca ma coglie lo spiraglio, quasi regalato, da parte della poco arcigna difesa dorica. E quasi come da previsione, sugli sviluppi da calcio d’angolo all’11’ un indisturbato Esposito, di piatto insacca il primo gol.

Tutto da rifare per Boccardi e compagni. Nonostante a centrocampo si provi a far girare la palla, l’Ancona si dimena dentro l’area piccola ma non trova incisività. Al 24’ Termoli che rischia il bis con Oliverio su retro passaggio di Cancello.

Keita ancora a rendersi pericoloso involandosi dentro l’area locale ma questa volta è un deciso Laukzemis a salvare, mandando in angolo. Il registro rimane invariato per il resto della prima frazione. Durante il recupero, Marino tenta l’approdo, prima vera azione pericolosa dorica, ma Palombo fa buona guardia.

Si torna negli spogliatoi con gli ospiti ancora avanti di una rete e un’Ancona chiamata a cambiare spartito ad una prestazione troppo sottotono.

Al 3’ della ripresa Volpi in contropiede, lanciato da Cancello sfiora il raddoppio ma, ancora una volta, Laukzemis blocca. L’Ancona prova a farsi avanti, Martiniello tenta la penetrazione in area ma Palombo anticipa così come quello poco dopo di Pecci. Gadda cambia spartito tattico rinforzando l’attacco optando per un 3-4-1-2. Dentro Belcastro, chiamato in causa dietro le due punte Varriale e Martiniello al posto di Gulinatti.

Al 68’ si alzano i toni e i biancorossi reclamano un rigore non assegnato per un fallo in area ai danni di Codromaz. L’Ancona alza i ritmi di gioco ma la partita non trova una svolta, i locali pagano le troppe imprecisioni e un approccio di base ancora poco aggressivo. Al 41’ Belcastro ha l’occasione ghiotta davanti la porta ma il suo tiro di destra è troppo telefonato da passaggio filtrante, e fallisce il tiro del pareggio. Al 2’ di recupero Keita rimedia la doppia ammonizione ed è costretto a lasciare in minoranza i compagni, che però si chiudono bene in difesa davanti gli ultimi approdi biancorossi.

Al triplice fischio, esultano solo gli ospiti che escono dal Del Conero con tre punti pesantissimi in chiave salvezza.

Prossima giornata, domenica 2 Marzo, altro derby in casa della Recanatese.

SSC ANCONA: Laukzemis, Pecci, Alluci, Martiniello, Magnanini (82’ Gianelli), Codromaz, Boccardi (46’Rovinelli), Useini, Gulinatti (64’Belcastro), Marino (71’ Azurunwa), Battistini (51’ Varriale). A disposizione Bellucci F, Bellucci N, Merighi, Sare. All. Gadda

CALCIO TERMOLI: Palombo, Esposito, Hutsol, Sicignano, Volpe (62’ Zammarchi), Allegretti, Keita, Gualdo (73’ Traini), Cancello (93’ Magnani), Oliverio (76’ Ricci), Mariani. A disposizione Corci, Ferchichi, Ndao, Biaggi, Arduini. All. Mosconi

RETI: 11’ Esposito,

NOTE: ammoniti Martiniello, Alluci, Codromaz, Keita, Cancello. Espulsi mister Mosconi e Keita.

Arbitro –  Rihai di Lovere. Assistenti Adinolfi di Salerno e Infante di Battipaglia.

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Serie D / SSC Ancona: contro Termoli solo per i tre punti

I dorici domani ospiteranno i molisani di mister Mosconi in piena lotta play out. Una gara che si preannuncia calda tra due squadre in lotta per emergere, seppur da angolazioni diverse della classifica. Alluci e compagni dovranno fare la differenza per farsi dimenticare la disfatta dell’andata e convincere, in ottica play off. Prosegue intanto la crescita anche sul lato societario. Presentata ieri in comune, la rinnovata  partership con il gruppo Estra

ANCONA, 22 febbraio 2025 –  L’SSC Ancona nel crocevia essenziale a decifrare la stagione della ripartenza.

Dieci le gare  ancora da giocare al termine della stagione, e ogni punto sarà da ora in poi, pesantissimo.

La formazione biancorossa è già da tre giornate a secco di vittorie e, complice la disfatta dell’andata dove i molisani svettarono tra le mura amiche senza difficoltà 4-0, l’incontro al Del Conero di domenica, ospite il Termoli Calcio alle ore 14,30, potrebbe essere l’occasione proficua.   

“La partita peggiore, probabilmente di tutta la stagione, fu quella a Termoli – esordisce mister Gadda alla vigilia del matchdomani avremo la possibilità di riprenderci una rivincita, anche se gli avversari credo abbiamo resettato. Verranno  con lo scopo chiaro di fare punti per risalire dai play out”. 

I dorici sono stazionari alla quinta posizione, ma hanno ad ogni modo tutte lue motivazioni per rientrare a fine campionato nella griglia playoff. Date le turbolenze dalla terza serie, diverse difatti sono ad oggi le società in difficoltà come ad esempio in ultimo la Lucchese, e questo potrebbe, in ottica di probabilità, aprire delle opportunità di ripescaggio. Spiraglio che il tecnico biancorosso non escluderebbe a priori “visto da dove siamo partiti, sarebbe bello, non lo nego. Ricordiamo anche che mancano 10 partite da giocare, lo trovo prematuro ad oggi, perciò pensiamo ad andare avanti step by step e difendendo piuttosto la posizione attuale.”

Un percorso, quello di Alluci e compagni, andato in escalation. Penalizzato sopratutto da un inizio difficoltoso (6 gare perse nelle prime 10) ma questa squadra, come precisa, ora ha una sua identità e personalità, anche se potrebbe evolvere ancora. 

Un’evoluzione che riguarda anche il rafforzamento societario, come da obiettivo.

 Ieri mattina, a tal proposito, presso la Sala Giunta del Comune di Ancona, si e svolta la conferenza stampa di presentazione della partnership sancita con il gruppo Estra S.p.A.

Davanti alla presenza del Presidente Francesco Macrì e la Consigliera d’Amministrazione Cristina Rossi e i rappresentanti della società dorica:  il Vice Presidente Robert Egidi, ii Presidente Onorario Vincenzo Guerini e il Direttore Generale Francesco Ancarani con il Primo Cittadino Daniele Silvetti a fare gli onori di casa, è stato sancito un prezioso sodalizio. Un legame, quello tra il gruppo leader marchigiano del settore energetico e il cavaliere armato, ‘che parte dal lontano 2011 e mai venuto meno, con l’auspicio di contribuire a costruire una squadra competitiva e di condividere una progettualità comune’. 

“Gaddao” però guarda avanti, non dilungandosi sulle vicende extra ma con lo sguardo fisso solo sul campo, da buon allenatore: ”c’è gente che si sta dando da fare per far crescere questa società, poi si vedrà. Io per ora penso solo a far bene domani e a vincere. – Per la formazione- posso dire che Gulinatti sarà a disposizione. Unico cruccio, il braccetto difensivo di destra. Rovinelli sta bene cosi come Boccardi e Bellucci, meriterebbero tutti di giocare. Valuterò. Per il resto, nulla di invariato in prospettiva. Riproporremo anche la coppia d’attacco Martiniello/Battistini”.

L’avversaria di contro, è reduce da un arduo pareggio, il quarto consecutivo, nel derby contro l’altra molisana Isernia 1-1 che ha lasciato diversi strascichi nell’ambiente, data la vittoria sfiorata. Una squadra che lotta, si sacrifica con pure un’identità via via sempre più delineandosi partita dopo partita, ma che ha fame di vittorie. 6 le giornate senza fare punteggio pieno. Quintultima posizione a 24 punti e una lunghezza solo a separarla dalla zona calda. Un risalita lenta ma inarrestabile che la squadra di mister Mosconi tenterà di proseguire anche e sopratutto all’ombra del Del Conero. Molti i dubbi di formazione visti i numerosi acciacchi e malanni di stagione. Mancherà sicuramente Hysaj, infortunato. Potrebbe rientrare invece l’ex Vis Pesaro Magnani al fianco di Sicignano in mezzo all’area. D’avanti possibile coppia d’attacco Volpe, la new entry autore del gol contro Isernia di domenica, e Cancello. 

Arbitra Hamza Riahi di Lovere. Assistenti Adinolfi di Salerno e Infante di Battipaglia.  

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Serie D / SSC Ancona: quale futuro?

Dopo gli striscioni esposto dalla tifoseria il presidente Recchi chiarisce: “nessuno vuole tirare i remi in barca, siamo una società solida e stiamo lavorando per questo. Team System? Non è andata, ma non ci fermeremo”

ANCONA, 18 febbraio 2025 – “Marconi: o sei all’altezza o fatti da parte. È finita la pazienza”. E, “basta teatrini sui giornali e delusioni. Ancona ha bisogno di rivalsa e ambizioni.”

Recitano così i due striscioni esposti da Curva Nord a seguito delle recenti dichiarazioni del Patron dell’attuale società SSC Ancona Stefano Marconi, che hanno lasciato dubbi e tanti punti interrogativi circa le reali intenzioni future della proprietà.

Mettiamoci inoltre che la ghiotta trattativa con Team System per una sponsorizzazione sia andata a vuoto, metti la terza giornata consecutiva senza vittorie, come si dice: tutto fa brodo.

Eccoci arrivati al momento in cui si richiede a gran voce chiarezza di intenti.

Prevedibile, date le vicissitudini che una piazza martoriata come Ancona ha dovuto sopportare. Soprattutto dopo l’ultimo triste epilogo del 4 giugno che ha rischiato di far scomparire definitivamente la prima squadra del capoluogo.

A tal proposito, il Presidente Pro Tempore Antonio Recchi è intervenuto ieri sera in diretta su RadioTua all’interno della puntata “Punto Biancorosso” per trattare la questione.

Tanti i temi trattati con il Presidente Recchi. A cominciare dalla mancata sinergia trovata con il colosso Team System passando per le reali intenzioni e programmazione che l’attuale società, in primis il patron Stefano Marconi, vorranno realmente attuare in vista della prossima stagione. In pratica, questa Ancona cosa vorrà fare da grande? “Non ci devono essere campionati anonimi in Serie D.ribadisce Recchi riprendendo le parole dello stesso Marconi, ampliando il puntoma di dire vinciamo la D ce ne passa. Non facciamo proclami, la società sta lavorando seriamente per non far mancare nulla a nessuno sotto tutti gli aspetti. Siamo una società solida ma vorremo sicuramente fare un salto di qualità”. Riguardo lo striscione esposto dalla Curva Nord domenica scorsa“ne siamo dispiaciuti ma ne prendiamo atto e andiamo avanti, cercando di onorare la piazza. La curva chiede chiarezza ma Marconi ha già esposto la sua posizione: creare una realtà solida”.

Da qui si arriva alla domanda clou: fino a che punto il Presidente Marconi, anche da solo, potrà garantire un futuro al calcio cittadino, con quali modalità e soprattutto, fin dove potrà arrivare? “Abbiamo chiari quali sono i nostro obiettivi, ed è quello primario di riportare l’Ancona nel professionismo. Nessuno ha mai parlato di una prolungata permanenza in D o campionati anonimi. Abbiamo tutte le basi per poter garantire ciò a cominciare dal Patron Marconi che non si vuole certo tirare indietro, e a seguire, tutti gli sponsor che hanno garantito sostegno”. Riguardo il budget – “l’Ancona è costata una considerevole cifra, come riportato anche nei siti, per un investimento che supera di molto il milione e mezzo complessivo. Considerando il fatto che Marconi ha dovuto versare anche quattrocentomila euro a fondo perduto per garantire l’iscrizione nella quarta serie, per il prossimo anno quei soldi saranno indubbiamente messi a disposizione in più per la squadra.” Riguardo l’indigesto rifiuto di Team System inveceall’incontro dove ero presente, avevo visto una certa apertura a discutere ma non è escluso una futura collaborazione con qualcun altro parallelo. Nessuno ad ogni modo ha mai parlato di eventuali acquisizioni di quote societarie ma piuttosto di un aiuto e sapevamo sarebbe stata una trattativa ardua”. Altra questione annosa, i rapporti diretti con Palazzo Del Popolo,noi ci concentriamo su di noi e pensiamo a fare il nostro. Se poi dovessero arrivare aiuti dall’amministrazione comunale, valuteremo con piacere. A breve ci riuniremo nel prossimo CDA (consiglio di amministrazione) per fare il punto in vista del prossimo anno. Valuteremo in primis le conferme a cominciare dall’area tecnica cui i rapporti ad oggi, ribadisco, sono ottimi.”

Riassumendo: Il Presidente Recchi ribadisce la piena volontà da parte dell’attuale proprietà di prendersi le proprie responsabilità garantendo una società solida, Team System aiuti o meno, su cui poggiare in vista di un eventuale salto di qualità neanche troppo lontano. Proseguire con unità di intenti con un unico obiettivo in testa, ossia donare a questa squadra, a questa città, un futuro degno di questo nome. Un nome e un blasone, ad oggi fin troppe volte calpestati.

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Serie D / Ancona e Civitanovese si dividono la posta in palio

Un pareggio equo, 1-1 finale, al termine di un derby arduo e dai ritmi alti. L’Ancona fa il suo ma fatica ad incidere nelle retrovie avversarie durante la ripresa, emerse  le solite difficoltà realizzative dai 16 metri e secondo pareggio nelle ultime  tre giornate. Intanto la Curva Nord reclama certezze: “Marconi, o sei all’altezza o fatti da parte. È finita la pazienza”

ANCONA, 16 febbraio 2025 – L’Ancona esce dal Polisportivo Comunale di Civitanova Marche con un 1 punto in tasca.

Termina 1-1 tra SSC Ancona e Civitanovese Calcio al termine di un derby, come da pronostico arduo. Per i dorici, un’avversaria arcigna che ha saputo vendere cara la pelle creando ripetutamente grattacapi alle retrovie avversarie. Ancona che ancora una volta si trova di fronte alle solite difficoltà all’interno dell’area piccola. Una mancanza di incisività nelle fasi realizzative che hanno impedito ad Alluci e compagni di centrare i tre punti, essenziali in ottica classifica playoff.

I biancorossi approcciano bene con Alluci che sblocca dopo nove minuti giocati ma non riescono ad amministrare e in pieno recupero del primo tempo, Passalacqua trova la testata del pareggio. Da lì in poi i dorici si difendono, creando ma non riescono più a sbloccare la partita per un pareggio finale equo, al termine di una gara fisica e maschia.

Biancorossi che ritrovano capitan Alluci e Rovinelli ma in ultimo devono fare a meno in regia di Gulinatti, colto da un’improvvisa febbre, al suo posto Gianelli.

Battistini ha l’occasione ghiotta nei primi minuti, non sfruttata per mancanza di prontezza al momento decisivo. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa capitan Alluci: al 9’ con un preciso diagonale sinistro dai 30 metri, insacca nell’angolo destro di Petrucci siglando la sua quinta rete stagionale.

Superato il quarto d’ora, la Civitanovese prova ad alzare il baricentro affacciandosi dalle parti di Laukzemis. Un approccio aggressivo per un derby, che come da pronostico, si rivela maschio e dai piuttosto ritmi alti in questa prima prima parte. I locali provano a lanciarsi sfruttando la costruzione dal basso ma la difesa biancorossa regge bene l’urto, Codromaz in testa. Arriviamo agli ultimi 10’ da giocare e le manovre sono gestite per lo più dalle rispettive difese, pronte a coprire bene gli spazi. I rossoblu di casa provano a pressare sulle retrovie doriche. Quando sembrava finita, arriva la svolta. Le disattenzioni biancorosse costano care, Passalacqua trova lo spiraglio giusto sorprendendo di testa le retrovie doriche al 1’ di recupero pareggiano i conti. Nelle battute finali, la traversa di Franco dai 25 metri rilanciano i locali con piglio rinnovato sfiorando il bis, e si torna negli spogliatoi con risultato 1-1.

Al rientro, l’Ancona si fa subito avanti, il colpo di testa di Magnanini mette alla prova Petrucci, la Civitanovese in contropiede tenta la manovra ma gli ospiti non si fanno ripetere le ingenuità precedenti. Gadda smista le carte, dentro il difensore Bellucci e a centrocampo Sare al posto di Gianelli e Rovinelli.

Al 23’ il nuovo subentrato tra le file locali Milani, penetra abilmente nella trequarti dorica facendo suscitare gli spalti e tempo un giro di lancette che il tecnico dorico cambia anche l’attacco facendo subentrare Varriale a Martiniello. L’Ancona fatica, a secondo tempo inoltrato, ad imporsi oltre la propria metà campo trovando di contro un’avversaria arcigna che poco concede. E sarà Laukzemis a salvare il risultato dalle sfiammate avversarie facendo buona guardia. Gli ospiti tentano il tutto per tutto con un pressing finale alzando il baricentro di gioco ma soffrono il ritmo alto dei locali. Il giudice di gara concede 4’ di recupero. Battistini di destro sbaglia il tiro sul cross propizio di Azurunwa, abilmente raccolto, ma l’Ancona non riesce a sbrogliare la matassa.

Al triplice fischio, le due contendenti si dividono la posta in palio. Prossima giornata, domenica 23 febbraio, l’Ancona ospiterà il Calcio Termoli.

 

CIVITANOVESE CALCIO: 4-4-2 Petrucci, Franco, Rossetti, Domizi (24’st Visciano), Passalacqua, Diop, Buonavoglia (20’st Milani), Capece, Padovani (25’st Rasic), Bevilacqua, Macarof (30’st Brunet). A disposizione Raccichini, Mancini, Cosignani, Vila, D’Innocenzo. All. Senigagliesi

SSC ANCONA: 3-5-2 Laukzemis, Rovinelli (18’st Bellucci N), Pecci, Alluci, Martiniello (26’st Varriale), Magnanini, Codromaz, Useini (39’st Azurunwa), Battistini, Gianelli (18’st Sare), Marino. A disposizione Bellucci F, Merighi, Belcastro, Boccardi, Bikovskis. All. Gadda

RETI: 9’ Alluci, 46’ Passalacqua,

Arbitro: Matteo di Sala Consilina. Assistenti Monelli di Busto Arsizio e D’Ovidio di Pesaro.

NOTE: Ammoniti Rovinelli, Passalacqua, Sare, Visciano. Espulso vice allenatore Civitanovese

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Serie D / SSC Ancona: derby in casa della Civitanovese per la rivalsa

Un derby impegnativo contro una formazione che si è consolidata con fame di punti e in piena lotta per la salvezza. Mister Gadda:”sarà una gara impegnativa, ma sarà importante vincere se vogliamo consolidare la nostra presenza tra le prime cinque e chiudere la stagione in modo proficuo. Varriale? Sarà a disposizione, mai messe in discussione le sue abilità tecniche.” Recuperati anche se non ancora in condizioni ottimali Alluci e Rovinelli. Out Boccardi, Bugari alle prese con alcuni grattacapi fisici

ANCONA, 15 febbraio 2025 – Per la 24º giornata l’SSC Ancona affronterà l’ennesimo derby.

Al Polisportivo Comunale Piermanni ad attenderli, ci sarà infatti la Civitanovese Calcio di mister Senigagliesi.

I dorici, dopo l’ultima sconfitta interna contro Teramo, hanno voglia di rivalsa per consolidare la propria presenza tra le prime cinque in alta classifica. Nonché ribaltare il risultato del ko interno di 0-1 all’andata.

Allora, in data ormai risalente al 19 ottobre, a decidere le sorti fu il gol all’88’ di Bevilacqua. L’attaccante classe ‘04, rimane ad oggi miglior marcatore tra le file rossoblu con le sue 4 reti stagionali seguito dal compagno di reparto Buonavoglia e il centrocampista Capece, tre centri ciascuno.

Di contro, gli avversari, rimangono ancora imbrigliati nel pantano della bassa classifica. Terzultima posizione, 21 punti con davanti 5 lunghezze dall’ultima posizione utile fuori dalla cosiddetta striscia rossa, occupata ad oggi dal Termoli. Civitanovese che nell’ultima sfida ha sfiorato la vittoria in casa del Fossombrone terminata 2-2, con pareggio in extremis dei padroni di casa.

Formazione che ha dunque tutte le motivazioni del caso nel voler strappare i tre punti agli ospiti biancorossi. Per raggiungere quanto prima l’obiettivo salvezza e ribaltare il trend negativo di attuale secondo peggior attacco del girone.

Sono solo 18 le reti all’attivo finora, secondi solo alla Fermana. A tale scopo la squadra è stata rafforzata dall’arrivo di tre ultimi innesti: il difensore centrale classe 2002 Francesco De Francesco in prestito dal Giugliano in C, Francesco D’Innocenzo centrocampista classe 2004 dalla Vis Pesaro e l’esterno sinistro ‘05 Leo Di Martino dal Ravenna.

“Una una partita complicata in casa avversaria, contro una squadra in lotta per evitare i play out. Bisogna vivere giornata dopo giornata, ogni sfida porta le sue difficoltà.” Esordisce mister Massimo Gadda alla vigilia del match. Ancona che ha dovuto fare i conti con le difficoltà dovute al non aver avuto a disposizione giocatori cardine come Rovinelli e Alluci, le cui assenze si sono fatte sentire – “nelle ultime due settimane pedine come appunto Alluci o Rovinelli sono stati alle prese con qualche acciacco e tutt’ora non sono in condizioni ottimali ma recuperati. Migliori le condizioni di Boccardi dopo il colpo alla testa subito domenica scorsa, ma non è ancora in condizione. Bugari anche è in forse, alle prese con dei grattacapi muscolari”. Riguardo l’avversaria“la Civitanovese al di là della classifica ha giocatori importanti di categoria come Capece che ho già avuto a Ravenna, Visciano, Brunet e altri. Mi aspetto un’avversaria sia sul piano caratteriale che agonistico, forte”.

Lo scopo di fine campionato è quello dichiarato di poter fare più punti possibile, tralasciando il primo posto, così da chiudere la stagione della ripartenza nella maniera più degna possibile, in ottica futura. Tornerà a disposizione Varriale. L’attaccante classe ‘99 dopo la squalifica rimediata nella gara contro Sora e aver saltato il turno interno di domenica scorsa contro Teramo, sarà pienamente a disposizione di mister Gadda. Il quale deciderà come impiegarlo al meglio ma senza mai metterne in dubbio le capacità tecniche, al di là degli errori commessi. Così come da decidere la coppia d’attacco, anche se il modulo iniziale non dovrebbe subire variazioni. Il 3-5-2 ormai collaudato, non si cambia.

Arbitra Matteo di Sala Consilina. Assistenti Monelli di Busto Arsizio e D’Ovidio di Pesaro.

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Motociclismo / Campionato regionale: Monte San Vito a tutto gas

Un successo dietro l’altro per il Motoclub Monsanvitese che vede distinguersi nella tappa dei campionati  regionali di Minienduro, Enduro Sprint e Quad Sprint disputati a Matelica i monsanvitesi Cerasa, Ancona e Degli Emili. Una macchina organizzativa che dal 2008 non si è mai fermata. Una storia che merita di essere raccontata

MONTE SAN VITO, 12 febbraio 2025 – Monte San Vito a tutto sprint.

Risultati degni di nota quelli conseguiti dai giovani piloti provenienti dalla scuderia del Motoclub Monsanvitese Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa e Andrea Degli Emili (per quest’ultimo una conferma di cui avevamo già parlato in un precedente articolo).

Nella seconda tappa di Matelica del Camionato Regionale di Enduro Sprint, Minienduro e Quad Sprint Marche -Umbria i due monsanvitesi Ancona e Degli Emili (primo posto per lui nella gara di debutto) si sono distinti con ottimi piazzamenti nella training così come per Riccardo Cerasa, terzo gradino nella Quad Sprint.

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Ma cosa c’è dietro il successo, fin troppo spesso silenzioso, di questi ragazzi? Un’organizzazione capillare accompagnata da una dedizione incondizionata e costante che è ciò su cui poggia il Motoclub Monsanvitese. Ne parliamo insieme al Vice Presidente Riccardo Mancinelli.

Un percorso relativamente breve ma intenso che parte dal 2008 che merita di essere raccontato: “Il Motoclub Monsanvitese è stato fondato dall’attuale Presidente Gabriele Polzonetti nel 2008 e affilati alla Federazione Motociclistica Italiana.esordisce un’entusiasta Mancinelli – Tra i partecipanti Fabio Graziosi, e altrimotociclisti del territorio. La prima formazione agonistica è nata tra il 2015-16 dove c’erano Fabio Graziosi, Diego Pettinari e Andrea Montali. Ha subito anche un’interruzione dove per varimotivi, non c’è stata una continuità ma nel 2018 c’è stata la volontà di ricreare una simil squadra con l’obiettivo di avviare i giovani all’attività sportiva motociclistica. Progetto reso possibile grazie all’impegno non solo mio ma anche di Fabio Grqziosi, Andrea Degli Emili e del Presidente Polzonetti. Noi quattro fondamentalmente abbiamo fatto partire la squadra agonistica. Nel primo anno il 2019, abbiamo avuto come atleta solo Fabio, che ha disputato il Campionato Regionale Marche e il Campionato Italiano Enduro Mayor. Organizzammoanche una manifestazione promozionale per far conoscere le attività fuoristrada, la Motocavalvata. Una manifestazione che permette di fare attività sportiva ma anche di visitare il territorio sotto un’altra prospettiva chiamata da noi “Motocavalcata, terre dell’olio e della Lacrima” in collaborazione cioè sia con il comune di Monte San Vito che di Morro d’Alba. Nel 2020 continua il racconto del dirigente –  iniziamo il clou delle attività. Fortunatamente nel frattempo si erano avvicinate diverse persone raggiungendo 8 licenziati, ossia piloti con la licenza. Partecipiamo al campionato  regionale e abbiamo iscritto per la prima volta il Motoclub Monsanvitese come squadra piazzandoci secondi e ottenendo due titoli regionali e due secondi posti  e tre terzi posti. L’anno dopo rinnoviamo ottenendo una stagione positiva con lo scopo di consolidarci nelle attività dei giovani.  A tale scopo prendemmo a carico una tappa del campionato regionale a Monte San Vito creando una manifestazione del tutto inedita, successivamente presa come esempio per il regolamento degli anni a venire. In pratica, la gara doveva comprendere una prova speciale per i mini enduro. Ma i tempi di inattività  erano troppo lunghi e allora, per non spegnere l’entusiasmo dei più giovani, abbiamo pensato di riportare sulla falsa riga una gara di enduro delle categorie più grandi, ossia: una prova speciale, un controllo orario e un trasferimento. Nello stesso anno, un membro del nostro direttivo Andrea Candelaresi, già meccanico di Giancarlo Falappa, e altri piloti si accorse di un ragazzino, Valentino Corsi. Gli facemmo la licenza prendendo parte al campionato italiano assoluti iatlian enduro e al campionato europeo. Nel frattempo fu convocato dalla federazione motociclistica italiana per far parte del gruppo “Talenti Azzurri”. Un settore speciale che racchiude allenamenti specifici nella categoria fuori strada, motocross ecc per formare i campioni del domani. Arrivano anche i primi risultati arrivando tra i primi 20 per arrivare alla tappa di enduro a Carpineti”. Mancinelli prosegue specificando che “i nostri tre piloti  hanno voluto e potuto parteciparvi, e al quel punto abbiamo erogato  una licenza internazionale “one event”. Nella prima delle due giornate ci siamo piazzati sedicesimi, e la seconda ottavi ma secondi tra gli italiani. Il 2020 rimane un anno storico, in quanto io entro per la seconda volta  a capo dell’organizzazione della squadra del trofeo delle regioni enduro. Il Motoclub Monsanvitese si piazza dodicesimo su 18 squadre circa e come Le Marche abbiamo vinto il trofeo delle regioni per la prima volta in assoluto”. E siamo al 2023: Nel 2023 prendiamo parte con Corsi al campionato  mondiale. Dal 2021 al 2023 abbiamo svolto  un CTP (Corso Teorico Pratico) con la Scuola Mariotti e proprio grazie a questo corso, si sono accostati i giovani che oggi compongono in parte la nostra squadra”. Come è composto oggi il club dal punto di vista agonistico? “Ad oggi vantiamo 10 piloti più una tessera mini sport. Tra questi Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa, Romeo Morichelli e Alessandro Brazzini. Due di questi, Cerasa e Ancona, si sono accostati a noi durante lo svolgimento del CTP regionale nel 2021 tramite le scuole affiliate, utile per avvicinare i ragazzi dagli  8 ai 16 anni a questa  disciplina. Tre i ragazzi nell’occasione aggregatosi, insieme ad altri interessati da oltre il territorio locale come Jesi, Recanati, Loreto ecc. iniziative utili che vorremmo ripetere.” Un percorso in piena evoluzione nel giro di pochi anni. Quali sono state le difficoltà incontrate e come sta rispondendo il territorio locale? “Una delle difficoltà, riguarda i costi da sostenere. Sono aumentate anche le tasse di iscrizione e quindi ci sono costi abbastanza  rilevanti anche per il tesseramento e la licenza. 250 euro la licenza agonistica nazionale e per le gare di enduro sprint 50 euro mentre quelle più importanti cifre che si aggirano dai 65  ai 95 euro. Difficoltà anche nel far comprendere alle politiche territoriali e regionali l’importanza delle nostre attività. Non è facile trovare un terreno adatto dove poter praticare le attività di base, già solo perché qualcuno pretesta per i rumori. Le normative nostrane poi non agevolano, essendo molto ferree. Senza contare un cambiamento generazionale  in corso dove lo stare all’aria aperta, sporcarsi le mani e interagire con altri e anche con gli elementi meccanici, come ad es sostituire una candela sta cadendo in disuso. Negli anni 90-00 i ragazzini non vedevano l’ora di avere il “cinquantino”, adesso non è più così.” Un cambiamento di mentalità e di interessi dovuto a quali fattori, secondo lei? “Innanzitutto, c’è da dire che se non si è supportati da famiglie con a disposizione un pacchetto economico si fa difficoltà a compare una moto con l’attrezzatura e la licenza. Sport come il calcio  hanno dei costi inferori e le società passano poi  il sacco, la divisa ecc. nel nostro ambito invece le attrezzature tecniche come protezioni  ecc bisogna già averle. Come Motoclub passiamo l’abbigliamento, cioè maglia e pantaloni. Possiamo contribuire per pagare le gare come abbiamo già fatto, così da ricompensare qualche spesa. Inoltre anche chi potrebbe, non ha interesse  a prendersi l’impegno che comporta il seguire una tale attività.  Potrebbe il nostro essere visto, come uno sport “di nicchia”, ma in realtà non occorre la moto di ultima generazione o il casco più bello. Oltre il sostegno della famiglia, serve tesserarsi ad una associazione in loco così da poter essere meglio indirizzati.” Riccardo Cerasa, Jacopo Ancona e Andrea  Degli Emili sono solo alcuni esempi del talento ricompensato dal vostro impegno. Quale è l’ingrediente necessario per fare la differenza? “Sarà banale ma la realtà è questa: La passione. Serve una bella passione infatti per voler fare due giri pure quando piove. Bisogna divertirsi ma con consapevolezza. Essere consci che si ha un’arma tra le mani, che va maneggiata con le giuste tecniche e con moderazione, specie gli inizi. Fare gruppo, fare qualcosa per gli altri e collaborare  con spirito di condivisione e convivialità. Il resto viene da sé. Il mio mantra è: se puntate ai risaltati, vi blocco subito. Se invece vi concentrate sul divertimento tramite lo sport, allora siete sulla giusta via. Affrontare ogni sfida con impegno ma sempre accompagnati da una certa spensieratezza, fa la differenza.” Per concludere, quali saranno le vostre prossime tappe? “Il 23 febbraio saremo a Foligno per la tappa  del Campionato Regionale Enduro Marche e Umbria. Finora ci siamo concentrati sull’Enduro Sprint, Quad Sprint e Mini Enduro. Una formula diretta per le attività  di base e per i quad. Oltre che per gli amatori che vogliono cimentarsi nelle prime gare. Oltre la tappa di febbraio per quel che riguarda l’Enduro vero e proprio il 30 marzo a Castelraimondo. Il 12-13 aprile a Pieve Bovigliana e varie tappe nell’intramezzo di quad sprint, enduro sprint  e mini enduro. Il 22 marzo a Città Della Pieve e il 5 luglio ci sarà la tappa di Monte San Vito delle categorie elencate prima. Partecipiamo anche al Moto Turismo, a parte del campionato regionale turismo e il moto incontro del 12 luglio  “la moto spaghettata” e credo parteciperemo anche a altri eventi. Insomma, siamo sempre con il piede sull’acceleratore.”

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Chiaravalle / La propriocettività negli sport individuali e di squadra: settore giovanile

Una giornata di formazione completamente gratuita per tutti gli appassionati, tecnici e sportivi ideata da OPES Marche e sigillata dalla Federazione di Atletica Leggera con il patrocinio del Comune di Chiaravalle. Iniziativa all’insegna dei Fondamenti di neurofisiologia e percezione corporea con annesse attività pratiche. Formatore della serata, Massimo Pistoni

CHIARAVALLE, 11 febbraio 2025 – Un’iniziativa interessante sotto tanti punti di vista quella promossa dal Comune di Chiaravalle, un connubio perfetto tra sport e formazione.

Venerdì  11 aprile ore 17,30 presso il parco dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini in via Paganini numero 5 (in caso di maltempo l’evento si svolgerà presso l’adiacente palestra), ci sarà l’incontro dal titolo “La propriocettività negli sport individuali e di squadra: settore giovanile.”

Massimo Pistoni

Una giornata ideata per tecnici, operatori sportivi e per tutte quelle figure professionali che ruotano intorno allo sport per un pomeriggio di formazione completamente gratuita ma assolutamente costruttiva.

Garante e promotore del progetto la OPES Marche (Organizzazione per la Promozione e l’Educazione allo Sport) ed evento patrocinato dal Comune di Chiaravalle unitamente al CONI Marche che ha colto l’opportunità di poter garantire un’ulteriore giornata formativa, in modo gratuito e aperta a tutti.

A sigillare l’incontro la FIDAL Marche, la federazione di atletica leggera che ha riconosciuto i contenuti del seminario, interessanti e utili. In particolare la sfera riguardante il settore giovanile ha bisogno di momenti come questi, utili per condividere idee e l’aggiornamento delle tecniche.

Formatore nominato, l’esperto tecnico Massimo Pistoni. Nome che non ha certo bisogno di presentazioni (noi di Vallesina Tv lo abbiamo più volte menzionato e trattato a cominciare dai suoi ultimi successi in qualità di Preparatore dello “Stambecco di Chiaravalle” la giovane promessa dell’arrampicata sportiva classe ‘07 Stella Giacani).

Pistoni, chiaravallese doc, vanta nel proprio curriculum esperienze decennali quale allenatore e preparatore atletico con esperienze internazionali di alto livello nonché responsabile marchigiano per la formazione OPES e autore di libri riguardante la formazione in ambito sportivo in diversi ambiti.

Un’iniziativa a libero accesso ma essendo a numero chiuso, con obbligo di registrazione. Per farlo, sarà sufficiente mandare una mail presso l’indirizzo partecipazionecorsi@gmail.com indicando nome e cognome del corsista, causale e data (esempio Andrea Rossi, iscrizione evento formativo OPES, e data).

L’iscrizione è gratuita e verranno considerate le prenotazioni in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle scorte dei gadget e non oltre le ore 18 del 31 marzo.

Ogni partecipante riceverà inoltre del materiale di cancelleria oltre un attestato di partecipazione, ma anche degli extra come dei gadget offerti da un noto brand sportivo, partner ufficiale della serata.

I partecipanti data la location scelta e le attività pratiche svolte per l’occasione, sono invitati a indossare indumenti sportivi.

A seguire, il programma:

ore 17-17,30: registrazione, consegna del materiale di cancelleria e sistemazione corsisti.
ore 17,30: inizio attività teorica, fondamenti di neurofisiologia e percezione corporea.
ore 18,30: inizio attività pratica, esempi sul campo con spiegazione e dibattito istantaneo.
ore 20: termine lavori, consegna dei gadget e dell’attestato di partecipazione

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Serie D / Ancona beffata dal Teramo in extremis: 0-2

Giornata amara per i dorici sconfitti solo in pieno recupero. Due reti in una manciata di minuti  quando la partita sembrava già indirizzata sullo 0-0

ANCONA, 9 febbraio 2025 – Finisce 0-2 al Del Conero tra SSC Ancona e Città Di Teramo.

Giornata amara per i dorici che, pur dovendo far fronte al pressing incessante avversario per quasi tutta la partita, crollano solo al termine subendo in pochi minuti due reti consecutive.

I dorici risentono dell’assenza di Alluci in regia, entrato solo nelle ultime fasi di gioco, e non in condizione, e paga delle sbavature in difesa nonché la mancata incisività nelle fasi realizzative. Pur non mancando la prestazione.

Ancona poco incisiva in attacco e quando la gara sembrava ormai chiusa D’Egidio e Toure puniscono l’ingenuità delle retrovie avversarie.

Cinque gli under schierati dai teramani con Gianelli in campo nella squadra di casa schierato dal primo minuto al posto di Alluci. Boccardi, con la fascia da capitano, al posto di Rovinelli. 

Teramo lancia il primo squillo con Toure nei primi minuti da buona posizione a siglare un inizio comunque timido e di studio da ambo le parti, ma con più giro palla ospite.

Al 20’ il risultato è ancora bloccato ma i biancorossi reggono bene l’urto del pressing avversario. Quasi alla mezz’ora Toure davanti la porta sbaglia ma il Teramo rimane ordinato in campo, coprendo bene gli spazi e mettendo a dura prova a più riprese la retrovia dorica. L’Ancona tenta di reagire: la sfiammata di Gulinatti da dentro l’area ma Angiulli intercetta, deviando il tiro. Subito dopo ci riprova Martiniello di testa ma il tiro è troppo debole. Di nuovo l’ex Samb riprende l’iniziativa puntando Menna, supera l’uomo e infine spara il diagonale al quale risponde Torregiani.

Il giudice di gara non assegna recupero e manda tutti negli spogliatoi. In quel momemento Boccardi accusa un improvviso malore crollando improvvisamente a terra forse a causa di un precedente colpo alla testa. Il capitano si riprende poco dopo.

Al rientro il tema tattico della gara non cambia. L’Ancona, pur non riuscendo a pungere con efficacia, si rende protagonista di buone manovre ma il risultato al 13’, è fermo sullo 0-0.

Gadda prova delle soluzioni e al 20’ entra Battistini al posto di Belcastro. Cambio anche negli ospiti con Galesio al posto di Chiarella. E proprio il bomber sudamericano appena entrato ha l’occasione di testa ma un sicuro Laukzemis, salva ancora una volta il risultato.

Si arriva alle battute finali e al 46’ arriva la volta: D’Egidio sbroglia in extremis la matassa sfruttando una disattenzione delle retrovie doriche, Marino sbaglia su Loncini il quale arriva al limite dell’area, trova Toure che amministra e infine D’Egidio insacca il centro vincente. Poco dopo Toure centra anche il raddoppio.

SSC ANCONA: Laukzemis, Codromaz, Magnanini, Boccardi (23’st Bellucci N), Pecci (39’st Bugari), Marino, Gulinatti, Useini, Gianelli (28’st Sare), Belcastro (20’st Battistini), Martiniello (41’st Alluci). A disposizione Bellucci F, Merighi, Bikovskis, Azurunwa. All. Gadda

CITTÀ DI TERAMO: Torregiani, Pietrantonio, Cangemi, Toure, Pavone (30’st D’Egidio), Messori, Menna, Loncini, Angiulli, Brugarello, Chiarella (16’st Galesio). A disposizione Sonko, Pepe, Cipolletti,Esposito, Galesio, D’Amore, Ouali, Cum. All. Pomante

RETI: 91′ D’Egidio, 97′ Toure

Arbitro: Isoardi di Cuneo. Assistenti Roselli di Avellino e Prestini di Pavia.

NOTE: 2544 spettatori di cui 252 ospiti. Ammoniti Magnanini, Pietrantonio.

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Serie D / SSC Ancona: arriva il big match contro Teramo

Domani al Del Conero match in chiave play off. Mister Gadda: “gara a viso aperto contro una formazione lanciatissima e forte davanti. All’andata hanno vinto con merito ma era un’altra Ancona. Il secondo posto? Perché no, ma già essere quinti è una grande soddisfazione pensando da dove eravamo partiti e il lavoro svolto”. Capitan Alluci non partirà  titolare a causa di una recente febbre come in forse Rovinelli, ancora dolorante dopo il colpo subìto al ginocchio a Sora

ANCONA, 8 febbraio 2025 – Sfida interessante e ricca di insidie, quella di domani al Del Conero ore 14,30 tra SSC Ancona e Città di Teramo.

La gara, valevole per la 23º giornata di campionato serie D, vedrà da una parte l’undici di Massimo Gadda sfidare tra le mura amiche i “diavoli” di mister Pomante, attuali terzi della classe e a +4 dai dorici.

Un big match in chiave playoff alla conquista della seconda posizione, dato che l’attuale seconda L’Aquila dista solo due lunghezze dai teramani e sei dai marchigiani.

Un eventuale secondo posto al termine di stagione non consegnerà la promozione diretta nei Pro (sarà promossa soltanto la prima classificata a fine stagione. Dalla seconda alla quinta posizione prendono parte ai play off con la speranza di eventuali ripescaggi a causa di qualche mancata iscrizione dalla serie superiore o di una delle prime classificate, ma le possibilità sono assai remote).

Terminare il campionato da buona posizione, getterebbe ad ogni modo basi solide in vista della prossima stagione e per i dorici, specialmente, alimenterebbe l’entusiasmo dopo il trambusto estivo e una squadra nonché una società intera, rimesse in piedi dalle fondamenta in tempi proibitivi.

A beneficio sia della piazza che del tessuto territoriale anche imprenditoriale.

In ottica di future nuove entrate (ufficializzata anche la partnership trovata con DSV, leader globale nel settore logistica e trasporti).

Ma il tecnico biancorosso procede step by step. Massima concentrazione in vista del test impegnativo di domani: “all’andata Teramo aveva vinto meritatamente 1-0, ma aveva contro un’Ancona diversa da oggi. Esordisce il tecnico biancorosso nel pre match riguardo l’avversaria, e prosegue – squadra ad ogni modo lanciatissima, ha fatto finora un buon campionato ed è reduce da quattro vittorie e un pareggio. Hanno un tipo di gioco molto offensivo e quindi mi aspetto una gara a viso aperto. Per quanto riguarda noi, abbiamo fatto un percorso più che lodevole e la quinta posizione è già una soddisfazione e ci da onore per tutto il lavoro svolto finora. Poi ovvio che agguantare un secondo o terzo posto sarebbe un bell’obiettivo ma ripeto, arrivare a competere con formazioni costruite in estate per puntare al vertice è già lodevole, per dove eravamo partiti. Non guardo molto le statistiche, per me tutte le partite sono sfide e tutte sono impegnative anche se come il Teramo, ha a disposizione elementi di spessore, ma dobbiamo essere pronti a giocarcela con tutti.”

Teramo che attualmente sta sfruttando con successo tre attaccanti di movimento come il capocannoniere Galesio con i suoi 7 centri stagionali. Ma anche pedine offensive di spessore come Toure, Chiarella, Pavone e D’Egidio a completare un reparto avanzato su cui i “diavoli” costruiscono il loro assetto di gioco. “L’attacco è il loro reparto più insidioso, occorrerà fargli arrivare meno palloni possibili quindi attenzione alle fasi di non possesso. A Toure che attacca bene gli spazi, inoltre si dovrà affrontare con forza anche i duelli individuali, spesso determinanti. Occorrerà giocare da squadra ma noi ci arriviamo con un buon morale, faremo la nostra partita.”. 

Formazione di casa non del tutto a posto. Capitan Alluci, alle prese con una brutta febbre infrasettimanale, è tornato ad allenarsi solo da due giorni limitatamente e probabilmente partirà dalla panchina. Al posto del numero 8 a centrocampo dal 1’, il ballottaggio è tra Sare e Gianelli. A completare il quintetto nella zona nevralgica, la mezz’ala Useini, in regia Gulinatti e gli esterni Bugari e Pecci. In dubbio anche il difensore Rovinelli, dopo il colpo al ginocchio subito nel precedente match a Sora, da valutarne domani le condizioni. Anche In attacco da definire il duo titolare tra Battistini, Belcastro e Martiniello. Senza variazioni invece il solido trio difensivo Codromaz, Magnanini e Rovinelli se in condizione. Al posto di quest’ultimo, potrebbe ritornare titolare Boccardi. Infine tra i pali, ormai tornato ad essere una certezza Laukzemis. Dopo le ultime prestazioni convincenti, il lituano classe ‘05 sembra aver trovato la giusta sicurezza con delle ultime prove convincenti che hanno più volte salvato il risultato.

Arbitra Isoardi di Cuneo. Assistenti Roselli di Avellino e Prestini di Pavia.

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Serie D / L’Ancona soffre ma strappa sul finale il pari a Sora: 1-1

Prova difficile per i dorici che risentono del pressing avversario non riuscendo mai ad imporsi e salvati a più riprese dalle parate di Laukzemis. Rimasti in 10 dopo l’espulsione di Varriale subiscono l’iniziativa vincente di Gomez per poi impattare grazie ad un lucido Battistini. Domenica prossima, scontro diretto al Del Conero contro Teramo

ANCONA, 2 febbraio 2025 – L’Ancona la spunta con un punto strappato dal Tomei di Sora al termine di una gara sofferente dove i locali hanno saputo gestire e mettere a più fasi in difficoltà il centrocampo dorico.

L’espulsione di Varriale, per fallo di reazione, appena subentrato, è stata decisiva alla controparte per l’iniziale vantaggio rimediato in extremis da una trovata di Battistini, in campo dal primo minuto per la prima volta a fare le veci dei febbricitanti Balcastro (non convocato) e Martiniello (subentrato solo a ripresa inoltrata).

Dopo i primi minuti di studio qualche accenno di incursione ospite, ma i locali gestiscono bene in fase di pressing.
Al 10’ Pacchioni su un pallone perso di Sare dalla trequarti fa tremare la retrovia dorica, prima vera azione pericolosa locale, mentre fa buona guardia raddoppiando su giocatori cardini come l’esterno Pecci.
Alla mezz’ora, risultato fermo sullo zero a zero con le trame di gioco gestito per lo più dalle difese con poche iniziative corsare da ambo le fazioni. I locali abili a gestire e ad annullare le iniziative ospiti specie lungo le fasce e nella zona nevralgica del campo, le aree cardini delle manovre biancorosse. Al 29’ Laukzemis di pugno salva sul tiro dalla distanza di Stampete per un’Ancona soffrente nelle manovre, che fatica ad imporsi nell’area piccola contro un Sora dall’altra più continuo nelle azioni. Ancora Seck dalla tre quarti ci riprova ma al 36’ sfruttando un calcio d’angolo di Alluci, la girata di Codromaz che finisce di poco alto, prova a suonare la carica ma le idee offensive doriche scarseggiano nella prima frazione, con una depressione rilevata soprattutto a centrocampo.

Durante la seconda frazione, al 9’ Useini raccoglie il tiro di Codromaz ma mandando sul fondo. All’11’ Gadda fa spazio a forze fresche rincarando l’attacco con Varriale al posto di un Sare, non troppo reattivo, con Alluci indietro a rigovernare il centrocampo.

Sora che continua a gestire le azioni e a tenere le redini. Appena 8’ giocati e Varriale al 19’ subisce uno scontro ma calciando avventatamente contro un giocatore avversario sotto gli occhi del giudice di gara che non esita a tirare fuori il rosso per fallo di reazione.Dorici in inferiorità numerica con più di 20’ ancora da giocare ma la fisicità del match è dominante: subito dopo anche Rovinelli si scontra contro l’avversario finendo entrambi a terra.

Ancona che inizia il giro di carambola pur continuando a soffrire e a corto di idee. Al 31’ il Sora riesce ad approfittare del vantaggio in campo e il tap in di Gomez insacca in angolo sulla respinta di Laukzemis, sbloccando il risultato.

Anche il subentrato Bauco al 36’ finisce a terra e si vede costretto a lasciare il campo con Mellini al suo posto. Il Sora pur tecnicamente non troppo reattivo, dirige meritatamente contro un’Ancona sottotono, poco aggressiva che sconta anche le troppe palle perse ma la gara non è ancora finita e ad un soffio dal 90’ arriva la svolta decisiva: Battistini trova il guizzo e con la giusta lucidità, anticipa Simoncelli in uscita, insacca il pallonetto vincente e pareggia i conti.

Al triplice fischio, un punto prezioso portato a casa dagli uomini di Gadda al termine di una prestazione sofferta salvata solo dalla sfiammata in extremis del centravanti biancorosso, per la prima volta in campo dal 1’.

Prossima giornata , domenica 9 febbraio, scontro diretto interno contro il Teramo.

 

SORA 1907: 4-3-3 Simoncelli, Ippoliti, Filì, Marchetti, Gemini, Salviato, Di Gilio, Di Prisco (27’st Rao), Pacchioni (23’st Gomez), Stampete (42’st Pagni), Seck (13’st Bauco e al 36’st Mellini), A disposizione Bianco, Ferrari, Tortora, Fagotti. All. Schettino.

SSC ANCONA: 3-5-1-1 Laukzemis, Magnanini, Codromaz, Rovinelli (26’st Bellucci N), Pecci, Bugari (26’st Marino), Gulinatti (32’st Martiniello), Sare (11’st Varriale), Useini (41’st Azurunwa), Alluci, Battistini. A disposizione Bellucci F, Boccardi, Gianelli, Merighi. All. Gadda.

RETI: 31’st Gomez, 44’st Battistini,

Arbitro: Mascolo di Castellammare Di Stabia. Assistenti Colonna di Vasto e  Scipione di Firenze.

NOTE: 150 tifosi ospiti. Ammoniti Magnanini, Rovinelli, Gemini, Codromaz. Espulso Varriale.

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Serie D / L’Ancona a Sora per proseguire la scalata

I dorici sfideranno la formazione laziale galvanizzati dagli ultimi successi ma senza troppe illusioni come afferma mister Gadda: “il Sora è una squadra solida che ha strappato tre punti pesanti al Fossombrone. Starà a noi farci valere. I play off? Per ora pensiamo a piazzarci bene poi si vedrà. Il secondo posto sarebbe  una grande conquista pensando da dove eravamo partiti questa estate”

ANCONA, 1 febbraio 2025 – L’Ancona di mister Massimo Gadda pronta al bis.

Dopo il convincente derby interno vinto contro la Vigor Senigallia di domenica scorsa, l’undici biancorosso in occasione della gara valevole per la 22º giornata  di campionato, si appresta alla prossima sfida stavolta in terra laziale in casa del Sora, ore 14,30 presso lo stadio “C. Tomei”.

Dopo aver consolidato  la propria  presenza tra le big con il quinto posto, la scalata al secondo posto non sembra più un miraggio. Quattro sono le lunghezze a separare i dorici dalla seconda posizione (la Sambenedettese capolista, prende ormai il largo con i suoi +12 dalla seconda l’Aquila).

Una sfida apparentemente alla portata degli ospiti marchigiani, data la classifica e il turno di andata vinto al Del Conero con un sonoro 4-1. Ma mai adagiarsi: i laziali occupano attualmente  la 12º posizione a -1 dai play out, quindi necessitano di immagazzinare punti per centrare quando prima una salvezza sicura. L’ultimo fortunato match vinto dagli uomini di mister Schettino 1-2 contro l’altra marchigiana Fossombrone, conferma la volontà di una formazione che ha tutta l’aria di voler risalire la china, senza frenare davanti a nessuno.

“Siamo tutti sotto esame. Abbiamo forti motivazioni nel far bene questo finale di stagione e il Sora sta facendo un campionato  più che buono a mio avviso, perdendo 7 partite proprio come noi. È una squadra che vedo solida e difficile da affrontare in questo momento. Un match dalle tante insidie nascoste, molte di più di quanto possa dire la classifica.” Esordisce mister Gadda alla vigilia della trasferta di domani. E prosegue“gli avversari provengono da una bella vittoria contro Fossombrone, sta a noi proseguire il filone positivo intrapreso. Ci proveremo.”

Non sono previste variazioni, a scendere in campo con tutta probabilità sarà l’11 schierato domenica scorsa con la possibilità concreta di poter vedere maggiormente all’opera il duo offensivo Varriale/Battistini e la rosa pressoché al completo. Tutti gli “acciaccati” recuperati inclusi Magnanini e Marino, l’unico indisponile sara il centrocampista under  Bikovskis alle prese con un problema alla caviglia.

Una lotta ancora tutta aperta, la conquista della seconda posizione a dare un’importante spinta motivazionale ad Alluci e compagni. “Arrivare a contendere con squadre che hanno fatto grossi investimenti come Chieti, Teramo e l’Aquila è per noi motivo di orgoglio e già una grande conquista. Ciò ci dà tanta motivazione per tutto quello che abbiamo fatto finora, e sopratutto da dove eravamo partiti questa estate. I play off? Pensiamo intanto ad ottenere un buon piazzamento. Ripescaggio o meno sarà fonte di grande soddisfazione per noi, poi si vedrà come evolveranno le situazioni. Difficile ad ora fare previsioni.”

La gara verrà trasmessa in diretta streaming tramite la piattaforma Castr al costo di 8 euro, oltre  la diretta radiocronaca integrale esclusiva sulle frequenze di Radio Tua Ancona.

Arbitra Mascolo di Castellammare Di Stabia. Assistenti Colonna di Vasto e Scipione di Firenze.

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Serie D / Il derby è dell’Ancona: 3-1 contro la Vigor Senigallia

Prestazione di carattere  dell’11 di casa, premiata dall’approccio giusto ad un derby che poteva rivelarsi insidioso (e dopo il rigore centrato da Pesaresi, poteva diventarlo). Un Martiniello inspirato a consacrare la vittoria biancorossa ma la prestazione parte dal centrocampo, con la convinzione del gruppo che ci hanno creduto, e ha fatto la differenza

ANCONA, 26 gennaio 2025 – L’Ancona si aggiudica la 21º giornata di campionato nel derby casalingo contro la Vigor Senigallia per 3-1.

La doppietta di Martiniello, abile a trovare conclusioni letali al momento giusto oltre ad una autorete di Pesaresi (autore anche dell’unico gol vigorino su calcio di rigore) che ha deviato su calcio piazzato dall’angolo di Alluci.

A fare la differenza, la convinzione.

Quella messa in campo dai dorici e forse mancata ai vigorini che sembrano non riuscire più a trovare la lucidità degli inizi stagione. Un risultato che corona il periodo positivo dei biancorossi, salvo la caduta interna contro la Fermana, per una formazione dalla chiara identità e che ha saputo mettere determinazione e la convinzione necessaria per dirigere il derby.

Il primo squillo dal limite dell’area di Gulinatti nei primi minuti, murato da Galuzzi per poi riprovarci tempo un giro di lancette per un Ancona propositiva e subito aggressiva nei primi 10’.

E arriva la prima rete: Martiniello da un ottima iniziativa sigla l’iniziale vantaggio. Il centravanti biancorosso trova il tocco decisivo sulla conclusione di Pecci, che con una bella deviazione nell’area di rigore, beffa Roberto e sigla l’1-0. Inizio in positivo per la squadra di casa ben schierata in campo e capace di saper gestire la partita tenendo salde le redini del gioco. E su azione da calcio d’angolo di capitan Alluci con palla deviata in rete da Pesaresi, arriva il raddoppio su autogol del centravanti, il capitano vigorino. Al 40’ arriva il colpo di scena: calcio di rigore generoso assegnato dal giudice di gara. Il presunto intervento di Martiniello di gamba su Kone dentro l’area, riapre i giochi. Capitan Pesaresi si presenta sul dischetto e accorcia le distanze.

Al rientro inizio nervoso, gli animi si scaldano e Romero è più volte costretto a intervenire. Una Vigor più aggressiva cerca di farsi spazio provando a destabilizzare le retrovie doriche optando per un tipo di gioco piuttosto fisico e sui contrasti.

Ma l’Ancona rimette il naso avanti al 19’ della ripresa. Bella iniziativa di Bugari, si libera in area, crossa per Martiniello che davanti la porta, rigira la palla e scodella il 3-1 alle spalle di Roberto. Poco più di 10’ ancora da giocare. I locali amministrano le ultime azioni di gioco contro un’avversaria che nonostante l’ingresso di forze fresche, fatica ad imporsi dentro l’area biancorossa, ormai a corto di energia e con poche idee. E passati anche i 5’ di recupero, al triplice fischio è vittoria biancorossa.

La squadra di Massimo Gadda esulta insieme ai propri tifosi per una vittoria che, al di là di qualche possibile imprecisione, è ampiamente meritata. Un derby affrontato dai locali con personalità e piena convinzione, come richiesto dal proprio allenatore. Obiettivo centrato.

Prossima giornata, domenica 2 febbraio, trasferta in casa del Sora.

SSC ANCONA: Laukzemis, Rovinelli, Pecci (78’ Bellucci N.), Alluci (85’Sare), Martiniello (69’ Battistini), Belcastro (74’ Varriale), Magnanini, Useini, Codromaz, Bugari, Gulinatti (85’ Gianelli), A disposizione Bellucci F., Bellucci N., Merighi, Boccardi, Azurunwa. All.Gadda

VIGOR SENIGALLIA: Roberto, Tomba (72’ Pjetri), Mancini (86’ Subissati), De Angelis (72’ Tenkorang),Pesaresi (86’ Gasparroni), Magi, Ferrara (67’D’Errico), Gonzales, Kone, Beu, Fernandez. A disposizione Campani, Alessandroni, Rotondo, Mori. All.Antonioli

RETI: 10’ Martiniello, 21’ autorete Pesaresi, 40’ Pesaresi, 64’ Martiniello,

Arbitro: Romero di Genova. Assistenti Turra di Milano e Orlando di Modena.

NOTE: 1821 tagliandi venduti di cui 360 nel settore ospiti. Ammoniti Alluci, Tomba, Magi Galuzzi, De Angelis, Beu

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Ancona / Movimento ultras genoano: “Siamo la Fossa Dei Grifoni e gridiamo Genoa alè!”

Presentazione del libro presso la Casa Del Portuale ad Ancona, 500 pagine uno spaccato di vita di uno dei movimenti più importanti della tifoseria del calcio nostrano

VALLESINA, 26 gennaio 2025 – Sala gremita ieri sera, quella presso la Casa Del Portuale in zona Porto Antico di Ancona per la presentazione del libro “Siamo la Fossa Dei Grifoni e gridiamo Genoa alè!”.

Vent’anni di storia di tifo organizzato dello storico gruppo dei Grifoni genoani dalle origini nel 1973 al 1993. Uno spaccato di vita e di vite vissute dove sport, passione, fratellanza e pure qualche lotta hanno fatto da cornice ad un pezzo di storia del calcio moderno nostrano dove stavolta i protagonisti sono i calciatori, come spesso avviene, ma sono loro ossia i tifosi.

Quelli che ci sono sempre stati e ci saranno sempre, al di là di tutto, oltre ogni categoria.

Sul tavolo della conferenza di presentazione, storici esponenti dei movimenti ultras genoani e anconetani. Presente tra il pubblico anche l’Assessore agli Impianti Sportivi con delega all’Ancona calcio Daniele Berardinelli.

Uniti da un gemellaggio di lunga data che il tempo non ha mai scalfito, ma che ha soltanto arricchito di vincoli e unità.

Il libro, scritto a più mani in primis dal giornalista inviato del quotidiano la Repubblica Massimo Calandri, dietro la regia degli storici esponenti del movimento ma anche con tanti altri appassionati che si sono messi a disposizione narrando aneddoti, esperienze o mettendo a disposizione fotografie, adesivi, biglietti, sciarpe e tutto quel materiale che di fatto ha sancito un epoca.

Per molti di loro un vero e proprio stile di vita, la loro di vita. Tutta messi lì, in quel libro. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS che si occupa di assistenza a chi necessita di cure palliative.

“Qui è partita la storia di uno dei gruppi, secondo me, tra i più importanti gruppi in Italia e di un legame profondo tra Genoa e Ancona. Ringrazio per questa serata particolare e di un legame di anno dopo anno, generazione dopo generazione.”

Il primo a prendere parola è Massimo Doninini esponente di Curva Nord Ancona per poi passare parola agli altri esponenti del tifo anconetano e soprattutto genoano. “Il gruppo di lavoro che ha costruito il libro avevano già allestito in passato una mostra che raccoglieva 50 anni di movimento ultras all’interno del museo della storia del Genoa Calcio, avendo già raccolto enormi consensi.racconta Ivano, tra i realizzatori del libroUn lavoro iniziato sette anni fa raccogliendo documenti e prime interventiste. Ci siamo trovati in sintonia con lo scrittore anche aveva già scritto il libro sulla nascita della fossa dei grifoni e attraverso diversi incontri abbiamo spiegato cosa volevamo trasmettere: Il Genoa al centro del libro e motivo della nostra passione sportiva. Siamo tutti legati da una vita nel gruppo di lavoro, un’amicizia di lungo corso. Il Genoa al centro di tutto ma anche dal rispetto verso tutti, anche verso gli avversari d’altronde anche loro fanno parte della nostra storia. Un elaborato di almeno 70 persone e amici, alcuni purtroppo venuti a mancare. Avvenimenti successi anche 50 anni fa, lo scrittore è stato molto abile lo secretore nel mettere insieme tutti i pezzi anche perché diverse date di eventi arretrati non erano certe. Un lavoro che è stato supervisionato da noi passo dopo passo è che ci ha emozionato da subito. Tifo, calcio ma non solo. Non si può distaccare il mondo ultras dal contesto sociale. Abbiamo attraversato crisi economiche, problemi sociali come la droga, l’eroina ed eventi che hanno stravolto il modo di fare tifo con normative aggiuntive ecc.Raccontiamo in realtà un pezzo, uno spaccato di vita di Genova, non solo della Fossa.”.

Un pensiero speciale dedicato nel corso della serata e un minuto di silenzio anche per gli amici che non ci sono più. Ma anche anedotti, racconti per una serata in un mix di ricordi, nostalgia, passione e amarezza verso le perdite subite. Per i poi nostalgici ma non solo, dedicato tutti coloro che amano il calcio e lo vivono come una seconda pelle.

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Serie D / Ancona: sfida a viso aperto contro la Vigor Senigallia

Domani alle 14,30 al Del Conero. Mister Gadda: “mi aspetto battaglia e stare attenti alle loro ripetente. La Vigor ha validi giocatori di categoria ma noi dovremo essere abili a metterli in difficoltà.” Out Amadori, stagione finita per il centravanti classe 2005. Per domani Giornata Biancorossa: si entrerà solo con il tagliando

VALLESINA, 25 gennaio 2025 – Sfida intensa quella che si prospetta domani alle 14,30 al Del Conero, valevole per la 21º giornata di campionato Serie D.

Il derby Ancona contro la Vigor Senigallia. Un match mai banale e non solo perché si tratta di un derby ma anche perché riguarda una sfida tra due squadre ben strutturate, con un’identità e con antecedenti sempre combattuti sul campo con esiti tutt’altro che scontati.

La squadra della “spiaggia di velluto” in realtà ha già dato filo da torcere ai dorici nel corso di questa stagione. Sia nel turno di Coppa Italia che in campionato. In entrambi i casi erano stati proprio i vigorini ad avere la meglio, mostrando doti di resilienza e ripartenze in contropiede dell’ultimo minuto risultate fatali per i biancorossi.

Come nel turno di andata del 29 settembre 1-0 al Bianchelli, gara finita con una genialità di Pesaresi pescata al 44’del secondo tempo. Molte cose sono cambiate nel frattempo: i dorici gradualmente sono riusciti a trovare la giusta quadra, quella continuità tanto cercata da mister Gadda agevolata da nuovi innesti, specie in attacco, ad ampliare il ventaglio di scelte e l’attuale quinta posizione.

Percorso inverso sembra per i vigorini. 9º posizione, -7 lunghezze dai biancorossi e un percorso a tratti altalenante che porta ad oggi un digiuno di cinque giornate consecutive senza vittorie. Lo scossone del cambio panchina dal veterano mister Clementi ad Antonioli inizia a dare i primi frutti con l’ultimo pareggio interno 2-2 ,seppur in extremis, contro Isernia. Una sfida che può riservare qualsiasi sorpresa , come esclama mister Gadda nel pre gara: Ci aspetta la solita partita difficile. L’ultima sfida interna contro la Fermana deve esserci da lezione. Un match da affrontare con convinzione per poterne venire a capo. Esordisce il tecnico biancorosso, e prosegue circa l’avversariala Vigor non ha una situazione in classifica disastrosa e hanno dei giocatori di categoria molto validi. Il fatto di aver rimediato l’ultima in casa al 90’ è motivo di slancio per loro, oltre il cambio allenatore. Ci daranno battaglia ma anche noi dobbiamo essere bravi a metterli in difficoltà, giocando al massimo delle nostre possibilista.”

È di ieri la notizia dell’infortunio durante gli allenamenti del centravanti classe 2005 Nicolò Amadori: completa lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro con conseguente operazione che lo costringerà ad una lunga riabilitazione.

Stagione finita per l’under scuola Cesena che nelle ultime partite, stava registrando una buona evoluzione. Ma l’infermeria dorica non termina qui. Anche il centrocampista Marino, uscito anticipatamente nello scorso match contro Chieti, aveva riscontrato guai fisici, anche se le sue condizioni sembrano migliorate: “da martedì credo che potrà reintegrarsi al gruppo, ma domani non sarà il caso di rischiarlo. Anche il centrocampista ‘06 Bikovskis dopo la recente distorsione alla caviglia, riprenderà ad allenarsi in gruppo anch’esso da martedì.” Ma il dispiacere è per un giocatore in crescita e ben aggregato al gruppo che sarà alle prese con un lungo iter riabilitativo. Non sono previsti altri innesti d’attacco. Il ventaglio di scelte è già composto da almeno quattro elementi: Belcastro, Martiniello, Varriale e Battistini. “Mi aspetto una gara giocata a viso aperto. La Vigor dispone di un attacco con giocatori come Pesaresi, Ferrara e D’Errico. Occorre stare attenti sopratutto quando andiamo a giocare nella loro metà campo e alle loro ripartenze. Ma sarà indispensabile innanzitutto avere voglia di fare e la convinzione. Anche contro Chieti la squadra mi è piaciuta come atteggiamento, siamo sempre ripartiti pericolosi ad lì la degli episodi sfavorevoli.”

Formula vincente non si cambia: prevista in campo la coppia d’attacco Belcastro e Martiniello. Bugari esterno al posto di Marino, Useini, Pecci con al centro Gulinatti e Alluci oltre al classico tridente difensivo Codromaz, Magnanini e Rovinelli.

Arbitra Romero di Genova.

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Serie B Nazionale / Serata amara per Jesi: al Palatriccoli vince Chiusi 56-72

Prestazione sottotono del quintetto di coach Ghizzinardi: troppe imprecisioni al tiro e soprattutto poca reattività. Assenti Marulli e Cena, capitan Renzi ed il play Raffaelli tra i migliori nelle fila avversarie. Ora testa alla trasferta a Ruvo Di Puglia

JESI, 19 gennaio 2025- Serata amara la terza giornata di ritorno per la General Contractor Jesi davanti a 816 spettaori.

Sconfitta in casa da Umana San Giobbe Chiusi 56-72 al termine di una prestazione sottotono, Jesi non è mai praticamente entrata in partita, salvo alcuni sprazzi.

L’iniezione di fiducia dopo la positiva trasferta a Chieti non ha sortito l’effetto sperato, scivolando di nuovo contro Chiusi e facendo emergere in maniera prorompente tutte le precedenti difficoltà.

Le troppe imprecisioni al tiro a far mancare continuità all’attacco e sopratutto l’inerzia tanto ricercata da coach Ghizzinardi, quest’oggi proprio non si è vista.

Chiusi si è imposta fin dal primo periodo dopo un iniziale carenza di canestri e Jesi non è riuscita mai a mettere sotto l’avversaria, nonostante qualche valida iniziativa, ma senza mai trovare quella continuità per ribaltare le sorti della gara.

Tutto da rifare dunque ed ora serve ritrovare reattività a cominciare dalla prossima, l’altrettanto difficile partita in casa del Ruvo di Puglia.

Per i primi 4’ nessuna delle due compagini riescono a centrare mai canestro. Berra da sotto il pitturato sblocca, seguito dalla tripla di Raffaelli ma le due triple consecutive di Ceparano e Garavaghi a 2’ dal primo gong lanciano Chiusi che già al 10’ sfiora il vantaggio in doppia cifra (10-19).

La carestia di centri prosegue anche nel secondo periodo per il quintetto di casa, che sembra subire la continuità offensiva avversaria, complice le folate di Chiappelli che al 13’, allunga il gap dall’arco a +15 (11-26). Jesi sparacchia ma inizia a sentire la pressione. E dopo il fallo tecnico dato a coach Ghizzinardi per proteste che ha mandato Renzi in lunetta, la situazione non cambia.

All’intervallo lungo Chiusi conduce ancora +13 (25-38).

Al rientro Jesi prova a stringere le maglie in difesa e a cercare quell’inerzia venuta a mancare nel primo tempo. Le triple di Di Emidio, Zucca e capitan Valentini tentano di tenere in partita i locali, al 24’ (36-42) ma le folate di Raffaelli e Renzi ricacciano presto indietro gli avversari e da lì Jesi sembra aver quasi già gettato la spugna, al 28’ (40-55). Al 30’ il match sembra aver preso ormai un unica direzione, 44-61.

Negli ultimi 10’ la fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti, calano i ritmi e aumentano le imprecisioni al tiro. A meno di 2’ un Petrucci dolorante esce di scena dopo essere finito a terra, Zucca e un subentrato Malatesta mettono un piglio di orgoglio sul finale ma alla sirena finale poco cambia. A gioire sarà solo Chiusi, 56-72.

Prossime giornate, settimana corta per tutti: domenica 26 gennaio trasferta in casa di Ruvo di Puglia per poi tornare al Palatriccoli per il turno infrasettimanale: mercoledì 29 gennaio contro Roseto.

 

GENERAL CONTRACTOR JESI: Ponziani 6, Bruno 10, Malatesta 3, Di Emidio 5, Valentini 3, Zucca 15, Petrucci 6, Berra 8. All.Ghizzinardi

UMANA SAN GIOBBE CHIUSI: Baldi 4, Criconia 8, Ceparano 3, Renzi 17, Chiappelli 7, Gravaghi 5, Raffaelli 17, Rasio 11. All.Zanco

PARZIALI: 10-19, 15-19, 19-23, 12-11.

ARBITRI: Foschini di Russi (RA). Scaramellini di Fano

RISULTATI CLASSIFICA

22° GIORNATA terza girone di ritorno – Luiss Roma – Latina 64-61, Cassino – Sant’Antimo 82-66, Chieti – Ravenna 77-78, Roseto – Gema Montecatini 85-56, Fabriano – Ruvo di Puglia 84-81 d1ts, Jesi – San Giobbe Chiusi 56-72, Livorno – Rieti 95-87, Herons Montecatini – Salerno 73-84, JuveCaserta – Virtus Roma 73-77, Piombino – San Severo 73-84

CLASSIFICA Roseto punti 42Gema Montecatini 32; Ruvo di Puglia 30, Livorno 30, Luiss Roma, Virtus Roma 28; Herons Montecatini 26; Jesi 24; Caserta, Chiusi San Giobbe 22; Fabriano 20; Chieti, Salerno 18; Ravenna, San Severo, Cassino, Sant’Antimo, Piombino 16; Rieti, Latina 10

 

23° GIORNATA quarta girone di ritorno – domenica 26 gennaio 2025 – Virtus Roma – Herons Montecatini (sabato 25 gennaio), Ruvo di Puglia – Jesi, Chiusi San Giobbe – Piombino, Salerno – Luiss Roma, Latina – JuveCaserta, San Severo – Fabriano, Gema Montecatini – Cassino,  Sant’Antimo -Chieti, Ravenna – Livorno, Rieti – Roseto

 

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / Pari e patta: Chieti e Ancona, 2-2

Parità al termine di un match adrenalinico e per nulla scontato. Per i dorici sembrava fatta dopo il 0-2 grazie alle reti di Belcastro e Alluci ma la formazione teatina ha recuperato prima con Salto e poi con Oddo. Un buon punto che muove la classifica ed un pizzico di amarezza per il doppio vantaggio non sfruttato

ANCONA, 19 gennaio 2025 – Finisce 2-2 all’Angelini tra Chieti e Ancona, 3º giornata di ritorno, al termine di una complessiva buona prova da entrambe le compagini per un match ricco di colpi di scena.

L’Ancona parte forte con un doppio vantaggio in 15′ ma Chieti trova le giuste soluzioni e, sfruttando qualche sbavatura avversaria, riesce a pareggiare i conti.

Due formazioni competitive su diversi fronti anche se all’Ancona sul finale è mancata la giocata vincente nel momento di maggior bisogno.

Pronti via, partita sbloccata dall’Ancona in tempi record: al 1’recupero palla di Codromaz, Gulinatti scavalca la difesa teatina e all’azione finale è Belcastro che prima raggira e infine disegna il pallonetto del primo gol di serata.

Mister Amaolo cerca di non dare punti di riferimento ma Gadda punta su un tipo di gioco arcigno e tempo un giro di lancette che i dorici trovano anche il raddoppio. Alluci ruba il pallone e, andato in pressing sul difensore del Chieti, trafigge Mercorelli di diagonale al 10’.

Chieti al quarto d’ora si affaccia sulla metà campo avversaria, il primo squillo è di Forgione ma le trame di gioco sono ancora mano ai biancorossi. Alla mezz’ora Rovinelli di testa sfiora il palo alla destra del portiere neroverde sfruttando un calcio d’angolo. Chieti tenta la reazione con Ceccarelli di sinistro al 34’ a insidiarsi dalle parti di Laukzemis ma l’Ancona continua a pressare bene dentro la trequarti avversaria, amministrando le azioni di gioco contro un’avversaria che fatica ad imporsi oltre la propria metà campo.

Ancora incursioni biancorosse al 42’ con Useini, dopo una fuga in area di rigore da posizione defilata a tentare il tiro ma siamo ormai alle ultime azioni utili. Al 44’ sussulto del Chieti: Casciano ha la palla velenosa, Laukzemis respinge di pugno e sarà Magnanini a liberare definitivamente. La prima frazione non è ancora terminata. Al 47’ in pieno recupero l’argentino Salto, l’ultima new entry in casa teatina, trova in extremis il colpo di testa vincente sfruttando una sbavatura delle retrovie avversarie, e dimezza le distanze.

Rientrati dagli spogliatoi, al 2’ della ripresa tiro di destro di Pecci subito insidioso per un’Ancona tornata in campo con il piglio giusto. Il colpo di testa di Rovinelli sfiora il tris replicato subito dopo da Belcastro. Gadda inizia la carambola dei cambi: Belcastro e Martiniello per Sare e Battistini. L’Ancona trova pure il colpo di testa vincente con Codromaz sul secondo palo ma il giudice di gara annulla per presunto fallo in mischia. Altra svolta: alla mezz’ora circa della ripresa Oddo sfruttando una disattenzione difensiva di Bulgari, si svincola e insacca la rete del pareggio.

Tutto da rifare dunque per i dorici. Partiti con il piede sull’acceleratore, si vedono ora costretti a trovare nuove soluzioni contro un Chieti dalle mille risorse. Le iniziative di Magnanini, Rovinelli e Alluci tentano di far restare in partita la loro squadra ed arriva il triplice fischio che sansisce la divisione della posta in palio.

Prossimo turno, domenica 26 gennaio, derby al Del Conero contro la Vigor Senigallia.

CHIETI F.C. 1922: 4-2-3-1 Mercorelli, Di Filippo, Forgione (92’ Caiazza), Donsah, Casciano (68’ Conti) Ceccarelli, Oddo (81’ Traini), Della Quercia, Salto (68’ Di Paolantonio)), Grandis (46’ Tourè), Guerriero. A disposizione Servalli, Cordova, Carrozzo, Marsili. All. Amaolo.

SSC ANCONA: 3-5-2 Laukzemis, Rovinelli, Pecci (83’ Boccardi), Alluci, Martiniello (67’ Battistini), Belcastro (67’ Sare), Magnanini, Codromaz, Useini, Gulinatti, Marino (27’ Bugari), A disposizione Bellucci F., Amadori, Varriale, Gianelli, Azurunwa. All. Gadda

RETI: 1’ Belcastro, 11’ Alluci, 47’ Salto, 75’ Oddo,

 ARBITRO  – Spera di Barletta

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Serie D / L’Ancona a Chieti pronta per il riscatto: obiettivo blindare la griglia play off

Lo stop interno scorso contro la  Fermana ha interrotto il filotto di successi ma non la reattività e la voglia di fare della formazione dorica, pronta a dare battaglia sul campo della terza della classe Chieti: mister Gadda: “giocare contro squadre che sono state allestite  per puntare al primato deve essere una conquista. Vogliamo consolidare la nostra presenza nella griglia play off.” Intanto società e sindaco incontrano Team System. “Se Ancona vuole puntare a tornare nel calcio che conta, deve rafforzarsi internamente già da ora con solide realtà che possano dare man forte all’attuale socio di maggioranza Stefano Marconi” afferma il tecnico dorico


ANCONA, 18 gennaio 2025 –
Big match quello di domani domenica 19 gennaio tra Chieti e Ancona.

La squadra allenata da mister Massimo Gadda, dopo lo scivolone interno della precedente giornata nel derby contro la Fermana, è pronta a rimettersi in carreggiata ed è intenzionata a farlo a partire dalla prossima trasferta, la prima in terra abruzzese del girone di ritorno, contro la terza della classe il Chieti, valevole per la 20º giornata di campionato.

“Perdere contro la Fermana ha significato interrompere la striscia positiva finora attuata, perciò dispiace. Ma l’abbiamo assorbita bene. Domani incontreremo indubbiamente una delle squadre più forti del girone. So già che sarà una partita durissima, ma siamo pronti a giocarcela.” Con fiducia e altresì consapevolezza esordisce il tecnico biancorosso alla vigilia del match, e prosegue“Il fatto di avere tutta la rosa a disposizione è solo che positivo, solo creerà problemi per le scelte, a costo di sacrificare qualcuno in tribuna o in panchina.”

La settimana di preparazione si è svolta all’insegna della positività e del riscatto come viene rimarcato“non dobbiamo perdere entusiasmo. Giocare contro tali squadre deve essere come una conquista, visto che sono formazioni allestite per poter mirare al vertice e la categoria non solita in questo dato che di fatto vince una sola squadra a discapito magari di formazioni come Chieti appunto o L’Aquila che hanno fatto pure investimenti importanti. Mantenerci sulla stessa linea di avversarie come queste deve essere una conquista per noi.”

Circa appunto la compagine taeatina, protagonista di vari cambiamenti da inizio campionato ad oggi, a iniziare dal cambio di panchina da mister Ignoffo all’attuale tecnico marchigiano Daniele Amaolo (dal suo insediamento in 5 gare un bottino di 3 vittorie,1 pareggio e 1 sconfitta) – “Chieti è una squadra compatta con diversi giocatori forti per la categoria. È già cambiata parecchio e ad oggi continua ancora a prendere giocatori, a cominciare dagli ultimissimi arrivi (il ritorno dell’argentino classe ‘92 il difensore Damian Salto, ufficializzato ieri, e i precedenti dei giorni scorsi, l’attaccante classe 2004 Cristiano Marsili e il centrocampista ‘95 Tomas Grandis). Ma noi dobbiamo disputare la nostra gara con coraggio e senza troppi assilli. Siamo attualmente tra le prime cinque della classifica e dobbiamo lottare per rimanerci.”

Circa lo spartito tattico, Gadda punta ancora sulle certezze“non sarà certo una partita storta a confonderci. Anche chi ha giocato forse un po’ sottotono domenica non è in difficoltà.”

Battistini e Varriale, i nuovi innesti d’attacco visti all’opera anche domenica scorsa, stanno acquisendo sempre più minutaggio sulle gambe, ma circa la possibilità di vederli in campo già dal 1’ giocato, il tecnico dorico ha le idee chiare: “stanno entrambi crescendo ma sono ancora un po’ indietro rispetto agli altri. Il campionato è ancora lungo, sicuramente avranno anche loro la possibilità in futuro di giocare fin dal primo minuto. Entrambi ricordo sono reduci da infortuni, specie Varriale alle prese con una lunga riabilitazione. Quindi sì, domani avranno modo di mettersi in luce ma solo a gara in corso.” Ancora qualche dubbio circa l’11 titolare da schierare tra garanzie e forse qualche variazione: “vedremo se riproporre il duo offensivo Belcastro/Martiniello come a Isernia oppure no. Purtroppo temo per scelte di dover tenere fuori giocatori validi come Boccardi, Sare o un Gianelli ad esempio, ma credo che alla fine avranno spazio anche loro.”

L’altra sfida forse quella più grande, sul fronte societario. L’obiettivo dichiarato è sempre stato quello di rafforzarsi magari con l’adesione di nuove partnership. Con lo scopo di pianificare la prossima stagione in modo da poter puntare a qualcosa in più, magari a un ritorno nel professionismo.

A tal proposto ieri si è svolto a Palazzo del Popolo in presenza anche del sindaco Daniele Silvetti un primo incontro con i rappresentanti della grande ditta pesarese leader del settore informatico per aziende e privati, Team System. Presente in tutto il territorio nazionale e oltre, non sono nuovi a rapporti di sponsorizzazioni in ambito sportivo come con la Vuelle Pesaro Basket, tanto per fare un nome.

Una sinergia che, se dovesse andare a buon fine, potrebbe dare una bella impennata alle possibilità del club dorico. “Questo incontro è molto importante” dice Gadda “.Già da ora abbiamo una situazione societaria discreta, può solo che essere migliorata. Se Ancona vuole tornare nel calcio che conta, è chiaro che deve rafforzarsi e trovare risorse per aiutare chi la sta attualmente guidando e cioè l’attuale socio di forza, l’imprenditore anconetano Stefano Marconi.”

Ma d’altronde qui si tratta di un’altra partita, forse del vero big match dell’Ancona.

A Chieti arbitra Spera di Barletta. Assistenti Miccoli e Magnifico di Bari.

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Basket Serie B Nazionale / Jesi fermata da Salerno alla prima giornata di ritorno: 76-78

Il quintetto allenato da coach Ghizzinardi cede il passo ad una determinata Salerno nella prima di ritorno davanti il proprio pubblico. Berra conduce i suoi ma non basta: troppe imprecisioni a costare care al quintetto di casa che non trovano la giusta inerzia, complice le assenze pesanti di Marulli e Petrucci. Mercoledì 15 gennaio di nuovo in campo nel turno infrasettimanale a Chieti

JESI, 12 gennaio 2025 – Giornata amara per la Basket Academy Jesi, fermata al Palatriccoli (713 spettatori) dalla Power Basket Salerno alla prima giornata di ritorno 76-78. Inizio partito bene per Jesi per poi perdere continuità offensiva e pagando dazio per le troppe imprecisioni al tiro (11/21 nei liberi e 22/44 nei tiri da due).

Un volenteroso Berra, nonostante i suoi 32 punti a referto, miglior realizzatore di serata in assoluto, non basta a riportare in partita i suoi sorpassati da una Salerno che alla fine è quella che ci crede di più e la spunta. Colma un gap iniziale di 13 lunghezze e non molla più l’inerzia per il resto della durata del match. Quell’inerzia che Jesi non è riuscita più a trovare se non a sprazzi e che le è costata la resa finale, complice le assenze importanti di Marulli e dell’infortunato Petrucci.

La cronaca

L’Academy parte subito bene. Mini gap di stacco già al 3’ (9-0). Salerno racimola con Kekovic ma è Berra il primo protagonista di serata: 16 punti e 7/9 nei tiri da due nel corso della prima frazione. Jesi ne approfitta per prendere il largo, capitan Valentini allunga +13 a meno di 3’ dal gong. Salerno sparacchia da sotto le tabelle e nei liberi alle ultime battute, ma sono i padroni di casa al 10’ a condurre, 25-19.

Salerno non demorde facilmente e nei secondi 10’ approfittando di un calo dei ritmi avversari, gradualmente accorciano le distanze piazzando un parziale complessivo di 14-21. La tripla di Candotto e il canestro di Kekovic a rilanciare gli ospiti, al 17’ (32-29).

All’ultimo minuto la frittata infine si ribalta: il quintetto campano, acquistando fiducia, trova continuità nell’area piccola e a 1,06 dall’intervallo lungo sorpassano (37-38). Merito di due sfiammate del play Chaves sotto canestro. Bruno ci mette all’ultimo una pezza ma la prima parte di gara termina con gli ospiti avanti seppur di un soffio, 39-40.

Al rientro, è stavolta Salerno a condurre: i campani stringono le maglie in difesa e ritrovano la continuità offensiva. Le scorribande dei soliti Chaves e Kekovic ricacciano indietro gli avversari (51-57). Ma la partita non è ancora terminata: a Berra si riaccende la lampadina e sarà sempre lui a suonare la carica. All’ultimo minuto utile da sotto le tabelle accorcia, ma sarà la trovata di Zucca, con un chirurgico tiro dall’arco sullo scadere, a inventatesi la bomba che vale il pareggio. 63-63 al 30’.

Negli ultimi 10’ la partita si incendia. Salerno al 36’ esaurisce il bonus dei falli. Bruno e Berra provano a sfruttare i liberi conquistati (73-70). Chaves insegue ma la difesa Jesina non si mostra granitica e la schiacciata di Kekovic da sotto il pitturato impatta a 1,26 dalla sirena finale, 76-76. La palla inizia a scottare e le imprecisioni al tiro costano care ai leoncelli nelle fasi finali. Un fallo su Chaves, tra i protagonisti di serata nelle file ospiti, a mandare il play in lunetta e centrando 2/2, regala la vittoria finale ai suoi al suono della sirena, 76-78.

Interrotta la mini striscia di risultati positivi, la prossima sfida per il quintetto guidato da coach Marcello Ghizzinardi, sarà nel turno infrasettimanale di mercoledì 15 gennaio in casa del Chieti Basket.

Tabellino

GENERAL CONTRACTOR JESI: Ponziani 6, Carnevale 3, Bruno 11, Di Emidio 2, Berra 32, Zucca 7, Valentini 9, Cena 6. All. Ghizzinardi

LDR POWER BASKET SALERNO: Candotto 12, Chaves 13, Stanic 10, Kekovic 19, Misolic 12, Matrone 2, Cappelletti 2, Duranti 8. All. Carone.

PARZIALI: 25-19, 14-21, 24-23, 13-15.

ARBITRI: Guarino e Palazzo di Campobasso.

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

20° GIORNATA prima girone di ritorno – domenica 12 gennaio 2025 – Luiss Roma – Roseto 71-94, Latina – Chieti 83-80 (sabato 11 gennaio), Gema Montecatini – Virtus Roma 71-56 (sabato 11 gennaio), Caserta – Herons Montecatini 79-74, Rieti – Ruvo di Puglia 99-105, San Giobbe Chiusi – Ravenna 91-79, Fabriano – Livorno 63-43, San Severo Sant’Antimo 84-60, Jesi – Salerno 76-78, Piombino – Cassino 76-80

CLASSIFICA Roseto punti 38Gema Montecatini 30; Ruvo di Puglia 28, Herons Montecatini, Luiss Roma, Livorno,26; Virtus Roma 24; Jesi 22; Caserta 20, Chieti, Chiusi San Giobbe, Fabriano 18; Sant’Antimo, Piombino, Salerno 16; San Severo 14; Ravenna, San Cassino 12; Rieti, Latina 10

 

21° GIORNATA seconda girone di ritorno – mercoledì 15 gennaio 2025 – Salerno-Caserta, Virtus Roma-Fabriano, Sant’Antimo-Chiusi San Giobbe, Herons Montecatini-Gema Montecatini, Roseto-Latina, Cassino-Rieti, Ruvo di Puglia-Piombino, Chieti-Jesi

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni. La 20° , ultima in classifica, retrocede direttamente.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

Valentina Triccoli 

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Serie D / Battuta d’arresto per l’Ancona: il derby è della Fermana per 0-1

Aggiudicato alla formazione canarina il derby del Del Conero la quale ritrova ossigeno dopo 5 giornate in cui mancavano i tre punti. Un’Ancona sottotono, specie nella ripresa, non trova la solita aggressività e reattività e soccombe dopo otto giornate positive consecutive. Prossima giornata, domenica 19 gennaio, ci sarà  la trasferta a Chieti.

ANCONA, 12 gennaio 2025 – Inaugura non certo nel migliore dei modi l’Ancona la 19º giornata, la prima in casa del girone di ritorno, battuta 0-1 dalla Fermana del neo tecnico Fabio Brini. Ancona partita anche bene nei primi minuti con le solite buone intenzioni e iniziative ma mai realizzativa per poi spegnersi gradualmente durante la ripresa.

A beneficiare è stavolta l’avversaria che, dopo un primo tempo contenitivo, trovano la sferzata vincente con una trovata di Bianchimano a regalare la vittoria ad una Fermana spinta dalla fame di punti e non per ultimo, guidata dalla mano esperta di Fabio Brini.

Battuta d’arresto amara per l’Ancona che sospende il periodo d’oro incanalato a fine girone di andata. Non mostra la solita aggressività, lasciando una prestazione più sottotono e poco incisiva nelle fasi finali del gioco, sfumando così la conquista del terzo posto in classifica.

Primo tempo 

Primo squillo di Gulinatti di sinistro e ben respinto da Perri per un’Ancona aggressiva dalle primissime battute di gioco. Tempo un giro di lancette, il tocco decisivo di Amadori da dentro l’area piccola inganna Perri ma il giudice di gara annulla l’iniziativa per fallo di mano dello stesso attaccante dorico. Le due squadre si studiano, al 20’ l’Ancona cerca di sfruttare le ripartenze ma senza mai fare male all’avversario mentre la formazione canarina in questa fase iniziale controlla, prova ad alzare il baricentro del gioco, ma senza mai riuscire ad incidere.

Alla mezz’ora la traversa presa di Gulinatti fa sospirare il Del Conero ma la deviazione di Cocino manda la palla in calcio d’angolo. La Fermana prova a riaffacciarsi nella trequarti dorica con sporadiche occasioni ma la partita rimane ancora bloccata. Al 44’ l’Ancona ci riprova: conclusione di Martiniello respinta da Perri, Pecci, ha il il tap in vincente in canna ma non ne approfitta e l’iniziativa subito dopo di Codromaz rianima i biancorossi ma ormai siamo agli sgoccioli della prima frazione, si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

Secondo tempo 

Al rientro, inizio di fuoco. Al 47’ la sfiammata di Bianchimano di prima intenzione cambia volto alla partita con il primo gol della giornata insaccando sotto l’incrocio dei pali. I canarini mettono il naso avanti di prepotenza con un pressing piuttosto spinto dalle prime battute e Gadda corre ai ripari smistando le carte d’attacco: entrano i nuovi innesti Battistini e Varriale al posto di Gulinatti e Martiniello e infine Belcastro al posto di Marino. Una gran bordata da fuori area di Varriale al 71’ riaccende gli animi ma il tuffo di Perri manda la palla in calcio d’angolo.

E anche Brini inserisce forze fresche. Dopo il cambio Granatelli e Valsecchi al posto di Sardo e Mavrommatis, dentro anche D’Agostino per De Silvestro. All’80’ l’Ancona non riesce a venire a capo del pressing avversario non trovando le giuste conclusioni per capovolgere la partita. Alle battute finali Granatelli sfiora di testa il raddoppio. A recupero inoltrato il cross di Pecci con la spennellata di testa di Battistini imprecisa mandano la palla di poco sopra la traversa. Ci riprova Belcastro con un bel filtraggio ma non basta. Al triplice fischio, esultano i canarini i quali ritrovano ossigeno e rifilando la prima sconfitta dell’anno ai dorici dopo le otto giornate positive scorse.

Tabellino 

RETE: 47’ Bianchimano

SSC ANCONA: 3-5-2 Laukzemis, Rovinelli, Pecci, Alluci, Martiniello (57’ Varriale), Amadori, Magnanini, Codromaz, Useini (87’Azurunwa), Gulinatti (57’Battistini), Marino (57’Belcastro). A disposizione Bellucci F., Bellucci N., Boccardi, Sare, Bugari. All.Gadda

FERMANA FOOTBALL CLUB: 4-3-3 Perri, Cocino. Romizi, Etchegoyen, Bianchimano, De Silvetro (79’ D’Agostino), Sardo (69’ Valsecchi), Casucci, Mavrommatis (69’ Granatelli), Tomassini, Karkalis. A disposizione Di Stadio, Dragomir, Brandao, Misikine, Carosi, Ricci. All.Brini

ARBITRO: Costa di Busto Arsizio. Assistenti Barlocco di Legnano e Tonti di Brescia.

NOTE: 2787 spettatori di cui 188 tifosi ospiti. Ammoniti Cocino, Alluci, Magnanini, Etchegoyen, Bianchimano.

19^ GIORNATA – Ancona 0-1 Fermana, Atletico Ascoli 2-0 Civitanovese, Avezzano 1-0 Vigor Senigallia, Castelfidardo 3-0 Isernia, Fossombrone 1-1 Chieti, L’Aquila 2-0 Termoli, Notaresco 0-0 Sora, Recanatese 2-6 Sambenedettese, Roma City 1-2 Teramo

CLASSIFICA – Sambenedettese 46; L’Aquila 37; Chieti, Teramo 34; Ancona 32; Atletico Ascoli 29; Forsempronese, Castelfidardo 28; Vigor Senigallia 25; Recanatese 23; Avezzano 22; Roma City 21; Termoli, Sora 20; Isernia 18; Fermana 17; Civitanovese 16; Notaresco 12.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Ancona attende la Fermana: cuore e umiltà per un derby sempre sentito

Prima partita del 2025 tra le mura amiche per l’Ancona di Massimo Gadda, pronta ad ospitare la Fermana dello storico ex allenatore Fabio Brini. “Ci siamo allenati molto bene in settimana e siamo sicuri dei nostri mezzi, l’arrivo di Varriale e Battistini rinfoltisce l’attacco. Il gruppo ora è solido e i risultati ci sono ma rimaniamo con i piedi piantati per terra: non esistono gare facili. Mister Brini? Un valore aggiunto per la Fermana. Sarà una sfida dura”

ANCONA, 11 gennaio 2025 – Prima gara del 2025 al Del Conero e seconda del girone di ritorno sarà per l’Ancona quella che andrà in scena domani, domenica 12 gennaio, alle 14,30 per il derby contro la Fermana.

Una sfida mai banale quella contro i canarini. Anche gli ospiti sono reduci da una tormentata stagione scorsa dalla Serie C con conseguente retrocessione sul campo (in questo caso) e proprio come per i dorici reduci da problematiche interne societarie che hanno portato alla ripartenza in netto ritardo con in più per i fermani, due punti tolti dalla classifica a causa di precedenti inadempienze economiche.

Insomma un destino dal sapore amaro ad accomunare le vicende sportive delle squadre marchigiane ma se nel caso dei biancorossi sembra essere tornato un po’ di sereno, con un girone di andata chiuso alla quarta posizione e quello di ritorno inaugurato dall’ottavo risultato utile, sesta vittorie nelle ultime otto giornate e classifica consolidata, per la controparte la situazione rimane ancora delicata e instabile.

I gialloblù ad oggi non sono mai riusciti a far decollare la loro stagione: attuale penultima posizione a quota 14 punti. In 18 partite giocate finora hanno rimediato un bottino di 3 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. 11 i gol segnati contro 21 subìti per una differenza reti in negativo di -10 a farne l’attuale peggior attacco del girone ( l’ultima vittoria risale al 24 novembre sul campo dell’Avezzano 0-1).

Si sta cercando di mettere mano al mercato per arginare i danni con gli ultimi innesti: dal centrocampista argentino classe ‘95 Matias Etchegoyen all’attaccante dall’Avezzano ed ex Ancona Elio De Silvestro e in difesa di Joao Brandao Vaz. Ma è il cambio di panchina da Dario Bolzan all’ex biancorosso Fabio Brini a destare maggiore curiosità.

Già presente nel derby contro la Recanatese di domenica scorsa con risultato negativo 0-1, il tecnico di Porto Sant’Elpidio è una vecchia conoscenza nell’ambiente anconetano. Già primo allenatore per tre stagioni tra cui nell’indimenticabile derby dell’11 giugno 2000 contro Ascoli negli spareggi playoff vinti ai tempi supplementari, fecero centrare allora ai dorici la promozione in B. Una sfida tutto tondo dunque quella si prospetta domani. Ne è ben consapevole un concentrato mister Massimo Gadda alla viglia del derby: “Mi aspetto una partita difficile al di là della classifica. La Fermana rimane una squadra con dei giocatori forti per la categoria, non esistono partite scontate e noi questo lo abbiamo visto bene nel corso del girone di andata”. Non manca un commento anche per quanto riguarda il ritorno di Brini seppur da avversario – “ha molta esperienza alle spalle. Ha fatto la storia qui ad Ancona, quindi è un valore aggiunto per la Fermana nonché un problema dall’altra per noi. Dobbiamo stare attenti anche al fattore orgoglio di una squadra che si presenterà con tanta voglia di rifarsi, ma noi dobbiamo rimanere concentrati senza guardare all’avversario.”

Domenica scorsa a Isernia si è assistito all’esordio in campo dei nuovi innesti d’attacco Battistini e Varriale seppur a secondo tempo inoltrato. I due hanno subito dato buone impressioni dando così nuova linfa al reparto offensivo dorico che ora avrà a disposizione un ventaglio più ampio di scelte: ”Battistini potrebbe partire già dal 1’ così come potrei confermare l’11 di domenica, stiamo valutando. Tutti questi dubbi per ogni gara significano che la squadra è omogenea, ed è un bene. Ci sono anche giocatori che ammetto hanno trovato poco spazio finora ma che reputo molto interessanti come Bellucci e Gianelli ad esempio. La squadra si allena molto bene, ma noi puntiamo sull’atteggiamento. Convinti delle nostre capacità ma consapevoli che ogni partita sarà dura. I momenti positivi possono essere pericolosi perché ricevi tanti complimenti ma è l’umiltà che deve sempre prevalere.”

Una menzione speciale non poteva mancare in ricordo a Salvatore “Totò” Mazzarano. L’ex giocatore dorico e compagno di squadra proprio di mister Gadda di quella storica promozione in A nel ‘92, è venuto a mancare un anno fa esatto dopo aver perso la sua partita più difficile contro un brutto male: “un anno senza Totò. Per me, Vincenzo Guerini, Andrea Bruniera e tutti gli altri di quella storica annata era un punto di riferimento, un fratello. Una grande perdita, lunedì in sette/otto persone  andremo a trovare la sua famiglia.”

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Serie D / L’Ancona inaugura in impennata la prima partita dell’anno: 0-2 contro Isernia

Prova brillante dell’undici di mister Gadda. Buon esordio per i nuovi Battistini e Varriale. Terzo successo di fila e ottavo risultato utile: prosegue così l’escalation dell’Ancona sempre più sicura dei suoi mezzi. Domenica prossima affronterà in casa la Fermana dell’ex Brini

ANCONA, 5 gennaio 2025 –  Il nuovo anno è iniziato con il giusto input per l’SSC Ancona.

Vittoria inaugurale alla prima di ritorno sul campo dell’Isernia 0-2 per una formazione, quella dorica, che evolve partita dopo partita, sa divertire e sembra aver acquisito quella giusta consapevolezza delle proprie capacità grazie anche all’impronta data da mister Massimo Gadda.

Aiutata inoltre dall’arrivo dei nuovi innesti dal mercato a sopperire alla necessità di ampliare il ventaglio delle scelte e rinvigorire l’attacco. Decise prestazioni su tutti i fronti, per una convincente prova di carattere, coronate dalle due reti di Rovinelli e Amadori.

Al 3’ Bainotto apre le danze, primo squillo dei locali seguito da un colpo di tuffo di Cascio a rendere i locali pericolosi fin dalle prime azioni. Un inizio scoppiettante per la formazione molisana, la quale prova a tenere il pallino del gioco nelle prime azioni. Gli ospiti rispondono con una nitida iniziativa di Belcastro e poi con le incursioni di Marino, ma i biancorossi rimangono in una fase per lo più contenitiva senza mai rendersi pericolosi dalle parti di Draghi nella prima parte di gara.

Al 14’ arriva la prima occasione dei dorici con Pecci, ma prende la mira troppo alta. Al 18’ Alluci sfiora il gol ma il portiere devia mandando in angolo. La volta decisiva arriva al 21’: dalla percussione di Pecci, respinta di Draghi e Rovinelli davanti la porta trova il tap in di testa vincente e insacca il primo gol di serata.

L’Ancona che troverebbe pure il bis al 28’ per mano di Alluci ma per il giudice di gara è fuorigioco ma alla mezz’ora la manovra dei dorici diventa decisamente più lucida, decisa e organizzata.

Ancona che cerca il colpo del ko pressando bene e lasciando pochi spazi agli avversari.

Buone iniziative anche dalla coppia d’attacco Belcastro/Martiniello. Al 37’ l’ex Samb serve l’assist a Belcastro, ma la conclusione di diagonale del numero 10 biancorosso viene sventata dal portiere locale, facendosi trovare attento.

Al rientro, all’8’ Belcastro salta l’uomo, intuisce Martiniello il quale si rende protagonista di belle iniziative dentro l’area piccola. Ancona ancora a mettere il naso avanti con Gulinatti che tira, la palla sibila ma il tiro e impreciso. Ancona difende bene e attacca con continuità: Al 17’ Rovinelli ancora di testa sfiora il raddoppio replicato da Marino che sbaglia un comodo appoggio al centro, ma viene neutralizzato dalla sua posizione irregolare.

Al 22’ Isernia si affaccia dalle parti di Laukzemis con Baba, ma il suo diagonale sfiora il palo alla sinistra. Al 29’ inizia il giro di carambola anche per mister Gadda il quale dopo il cambio di Sare per capitan Alluci, schiera l’inedita coppia d’attacco Amadori /Battistini. E anche il nuovo entrato ex cesenate non perde occasione di mettersi in luce: al 34’ una bellissima azione di Amadori regala il raddoppio ai suoi vincendo prima due duelli a tu per tu e infine trovandosi davanti la porta, batte Draghi con un preciso diagonale mettendo di fatto il sigillo alla partita.

Negli ultimi minuti arriva l’esordio anche per l’altro nuovo arrivo d’attacco Varriale al posto di Pecci.

4’ di recupero, Ancona che non arretra di un centimetro imponendo la propria superiorità con un’acquisita sicurezza ben destreggiata in campo contro un’Isernia ormai a corto di idee e poco incisiva.

Al triplice fisichio è terza vittoria consecutiva per i dorici e ottavo risultato utile.

Prossima giornata domenica 12 gennaio derby al Del Conero contro la Fermana dell’ex allenatore biancorosso e nuovo tecnico dei canarini, Fabio Brini.

CITTÀ DI ISERNIA SAN LEUCIO: 3-4-2-1 Draghi, Pecoraro, Perotti (70’ Jirillo), Baba, Romat, Perrone (78’ Arzura), Pettorossi (63’ Antinucci), Miola, Cascio, Bainotto (58’ Lopez), Ercolano. A disposizione Cocchiarella, Franzese, Del Bianco, D’Angelo, Rinella. All. Farrocco.

SSC ANCONA: 3-5-2 Laukzemis, Codromaz, Magnanini, Rovinelli, Alluci (67’ Sare), Marino (84’ Boccardi), Pecci (86’ Varriale), Useini, Gulinatti, Belcastro (74’ Amadori), Martiniello (74’ Battistini). A disposizione Bellucci, Gianelli, Azurunwa, Bugari. All. Gadda.

RETI: 21’ Rovinelli, 79’ Amadori.

NOTE: 200 circa tifosi ospiti, ammoniti Perrone, Gulinatti, Alluci,

Arbitro: Passarotti di Mantova. Assistenti Bianchi e Cagiola di Roma 1.

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CLASSIFICA:

Sambenedettese 43; L’Aquila 34; Chieti 33; Ancona 32; Teramo 31; Fossombrone 27; Atletico Ascoli 26; Castelfidardo, Vigor Senigallia 25; Recanatese 23; Roma City 21; Avezzano, Sora 19; Isernia 18; Termoli 17; Civitanovese 16; Notaresco, Fermana 14.




Serie D / L’Ancona pronta a inaugurare il nuovo anno a Isernia

I dorici inizieranno il girone di ritorno in terra molisana, decisi a non sperperare  tutto il vantaggio immagazzinato fino ad ora come afferma mister Gadda: “è proprio in questa parte di campionato  che i punti iniziano a pesare. Isernia venderà cara la pelle per poter risalire la china  e noi dobbiamo agganciare da subito il ritmo della gara, altrimenti si rischiano brutte sorprese.” Tra i convocati, anche le new entry Battistini e Varriale

ANCONA, 4 gennaio 2025 – Terminata la pausa natalizia si riaprono le competizioni.

L’Ancona di mister Massimo Gadda tornerà in campo domani, prima giornata del girone di ritorno presso lo Stadio Lancellotta alle 14,30 dove ad attenderli ci sarà l’Isernia di mister Domenico Farrocco.

Pochi giorni di stop per le festività da calendario e senza perder tempo i biancorossi si sono subito rimessi al lavoro già i giorni antecedenti al capodanno. Senza  perdere la concentrazione e sopratutto non volendo  farsi scivolare il trend positivo con il quale hanno concluso il 2024, coronato da un’ultima vittoria e il 4º posto in classifica.

I molisani dall’altra, attualmente stanno navigando presso i bassifondi della classifica (14º posizione, quintultimo posto a quota 18 punti) chiudendo l’anno con un filotto negativo di quattro sconfitte consecutive e attuale peggior difesa del girone con 29 gol subiti. E questo nonostante i recenti innesti dal mercato, a partire dall’ultimo in ordine di arrivo del difensore centrale d’esperienza Nicolas Romat passando per il centravanti Emiliano Lopez. Inoltre il centrocampista classe 2004 Simone Rinella e dell’esterno classe 1998, Fabrizio Conci.

Ma la classifica e i numeri non hanno mai influenzato il tecnico biancorosso che anzi, li considera più un input per l’avversaria a voler scendere in campo con il classico coltello tra i denti. Considerando anche la forte necessità di invertire il trend visto il lungo digiuno di vittorie (l’ultimo successo dei molisani risale al 23 ottobre a Sora 3-4. L’ultima vittoria casalinga il 20 ottobre contro Termoli 2-1).

“Le partite hanno tutte lo stesso valore, ma questa dopo la sosta natalizia è particolare: c’è la curiosità di vedere se ci si è allenati bene, con la giusta concentrazione ecc. In poche parole se si riparte con il piede giusto. – Esordisce mister Gadda alla vigilia della trasferta. – “Nel girone di andata Isernia ha perso 7 partite, ciò significa che 10 squadre non sono riuscite a vincere. Inizia il girone di ritorno e i punti iniziano a pesare specie per queste squadre che ne hanno particolarmente bisogno. Dovremo interpretare bene la partita dall’inizio, altrimenti si rischiano brutte sorprese.”

Riguardo i due nuovi innesti in attacco Battistini e Varriale: “si sono allenati bene con il gruppo. Varriale è reduce da un brutto infortunio ma ora sta bene. È vero che deve ritrovare il giusto ritmo ma tecnicamente è molto valido, specie nell’uno contro uno. Idem Battistini, entrambi sono pronti e motivati. Valuterò quando impiegarli, probabilmente a gara in corso, ma tutti e due domani saranno a disposizione.”

Un’Ancona che mira ad arrivare il più alto possibile tramite belle giocate e dando sempre tutto, preparando così le basi per la stagione prossima dove i dorici ambiscono chiaramente a fare meglio. Circa l’11 da schierare, mister Gadda sta ancora facendo le ultime valutazioni. Tra gli Under Useini e Pecci sono in pole considerando il buon rendimento svolto finora. Uno tra Bugari e Marino e l’irrinunciabile ormai, trio difensivo Codromaz, Rovinelli e Magnanini. L’unico dubbio, riguardo la scelta offensiva considerando le condizioni di Martiniello recentemente alle prese con una leggera influenza stagionale, ma ad ora ristabilito.

Arbitra Passarotti di Mantova. Assistenti Bianchi e Cagiola di Roma 1.

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Calcio Giovanile / Juniores Provinciale, il Borghetto di mister Polzonetti chiude il 2024 da capolista

Una stagione iniziata alla grande per la Juniores del Borghetto Calcio. Primo posto attuale in classifica e sempre più talenti inseriti in prima squadra.

Mister Polzonetti: “un risultato che premia la nostra passione e dedizione. La squadra è lo specchio dei valori che trasmetto ogni giorno. Con mister Luchetta? Un’ottima sinergia, lavoriamo per valorizzare i giovani, che sono il futuro”

MONTE SAN VITO, 2 gennaio 2025- Archiviata la prima parte di stagione, il 2025 si apre con le migliori premesse per il calcio giovanile marchigiano. I giovani dell’SSD Borghetto  allenati da mister Emanuele Polzonetti e partecipanti al Campionato Provinciale Categoria Juniores Girone B, hanno terminato il 2024  in impennata.

Un’ultima vittoria casalinga di 2-1 contro Candia Baraccola Aspio e attualmente in testa la classifica in solitaria a quota 21 punti. Un’annata quella appena conclusa iniziata nel migliore dei modi, ma facciamo un primo bilancio insieme al tecnico bianco azzurro, Emanuele Polzonetti.

Mister Emanuele Polzonetti, sta attualmente facendo la voce grossa in campionato con i suoi ragazzi. Alla fine del girone di andata, primo posto con tre punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Come giudica il lavoro svolto fino a questo momento?

“Senza dubbio, sono molto soddisfatto di quanto espresso fino ad oggi. La classifica dice che siamo in testa a tutti, ma voglio rimanere con i piedi ben saldi a terra. Siamo partiti da zero solo tre mesi fa e nessuno si aspettava un inizio così positivo. Ora verrà il difficile”. 

Pensa che gli avversari ora avranno più rispetto per voi nel girone di ritorno?

“Non credo sia questione di rispetto, quello l’ho sempre trovato sia in campo e fuori. Sicuramente siamo una squadra neofita del campionato, abbiamo allestito la categoria dopo anni di stop e stiamo lavorando per fare il meglio possibile. Ora dobbiamo essere bravi a mantenere un profilo basso con umiltà assoluta. Il girone è molto equilibrato e in ogni partita e’ molto difficile fare un pronostico”.

Sta facendo avvicinare diversi ragazzi alla prima squadra, motivo di orgoglio in più per l’ambiente?

“Senza dubbio. Il mio orgoglio più grande è essere al comando di una squadra che sta identificando nel migliore dei modi il mio modo di fare calcio. Umiltà, dedizione e zero alibi. I ragazzi si sacrificano e in ogni partita lasciano l’anima in campo. Spesso i risultati vanno di pari passo con la dedizione e le prestazioni che si mettono in campo. Il cuore prima di tutto”.

Che tipo di collaborazione avete con la prima squadra?

“Mi riaggancio anche alla domanda precedente. C’è grande sintonia tra me e Mister Luchetta. Tra noi c’è un rapporto nato molti anni fa ed abbiamo lo stesso credo. I ragazzi più giovani si integrano alla grande al gruppo prima squadra, merito anche dei più grandi che sanno accoglierli al meglio. Diversi hanno esordito tra i grandi e con buone prestazioni. Dobbiamo continuare a lavorare uniti su questa strada”.

Dove pensa potrà arrivare questa squadra?

“Non voglio essere scontato e dire di non guardare la classifica. Certo, essere lì fa piacere a tutti. Ragazzi, staff e Società. Ma ripeto, dobbiamo lavorare a testa bassa e continuare su questa strada. Il campionato è ancora lunghissimo e la vita ci insegna che la difficoltà non è ‘arrivare’ ma ‘confermarsi'”.

Lei si ritiene un mister ambizioso?

Bella domanda. Sono un ragazzo semplice e schietto che crede prima nei rapporti umani, che da l’anima per i suoi ragazzi e cerca di arrivare al cuore dei suoi calciatori, cercando di sollecitare sempre le corde giuste. Poi in campo ci vanno sempre i giocatori, penso che l’allenatore incida fino ad un certo punto sui risultati. Credo fortemente che una grande squadra possa far diventare grande un allenatore, non il contrario”.

E’ un Natale da incorniciare in casa Borghetto. Juniores in testa, Prima Squadra in zona Playoff. Cosa vi augurate dal 2025?

“Ci auguriamo di proseguire su questa strada cercando di insegnare sempre i valori della vita prima ancora che del calcio. Poi mano a mano che riprenderà il campionato affronteremo una partita alla volta, sempre mettendo il massimo in campo sperando di proseguire su questa strada. A fine anno tireremo le somme”.

Valentina Triccoli

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Serie B Nazionale / Jesi domina nel secondo tempo e batte Caserta 80-69

Buona prestazione di gruppo con valide percentuali al tiro e un’inerzia pressoché costante  per tutti i 40’ ad assicurarsi la penultima partita  del girone di andata e far dimenticare la sconfitta di Livorno. L’ultima gara dell’anno, domenica prossima a San Severo

JESI, 22 dicembre 2024 – Una brillante prestazione del quintetto di Marcello Ghizzinardi seppur senza Marulli (fermo ancora ai box per dei prolungati grattacapi fisici) a chiudere in positivo l’ultima partita interna dell’anno vincendo al PalaTriccoli (749 presenti) 80-69 contro Paperdi Juvecaserta allenata dell’ex Jesi Damiano Cagnazzo.

Gli ospiti reggono due parziali e mezzo per poi soccombere nel corso della seconda parte di gara alla superiorità tecnica avversaria riuscendo ad assicurarsi l’inerzia del match per buona parte dei 40’ garantendo continuità offensiva e solidità difensiva.

Inizio equilibrato tra Jesi e Caserta in questa penultima giornata di andata. Le due compagini si studiano e rincorrono nei primi 10’ (19-20). Prosegue sulla falsa riga il secondo periodo, a meno di 2’ dal secondo gong dopo che la guardia avversaria Heinonen impatta, Jesi tenta la prima folata con i canestri di Cena, Bruno e Zucca dalla lunetta facendo 2/2 staccando di +6 Caserta nelle ultime battute utili (37-31) confezionando un 18-13 nel secondo parziale. D’Argenzio rincorre e all’intervallo lungo i locali conducono +4 (37-33).

Al rientro Jesi spinge sull’acceleratore. Le triple di Cena e Valentini fanno mettere il naso avanti ai leoncelli (52-44) al 26’. Il play D’Argenzio prova a tenere in vita i bianconeri ma degli instancabili Petrucci e Valentini danno un ulteriore spallata al match allungando il gap in doppia cifra (63-52) al 30’ con percentuali di tiri dal campo di squadra del 52,3%.

Negli ultimi 10’ è egemonia Jesi: i locali prendono in largo di fronte ad un’avversaria che ormai ha perso la bussola. Caserta prova a stringere le maglie in difesa con un Giorgi pronto a sacrificarsi in campo ma troppo tardi. I due liberi di Bruno finali sono quasi una proforma per una partita già congelata. 80-69 al 40’.

L’ultima gara del girone di andata, domenica 29 dicembre a San Severo. La prossima partita al PalaTriccoli sarà domenica 12 gennaio 2025 ospite Salerno dopo l’altra trasferta per il derby a Fabriano del 5 gennaio

JESI: Ponziani 6, Bruno 15, Di Emidio 6, Berra 6, Zucca 9, Valentini 10, Cena 13, Petrucci 15. All. Ghizzinardi

PAPERDI JUVECASERTA: Romano 10, Mastroianni 4, D’Argenzio 21, Ricci 5, Giorgi 15, Heinonen 14. All. Cagnazzo

PARZIALI: 19-20, 18-13, 26-19, 17-17.

arbitri: Di Gennaro, Tommasi e Peverieri

 

RISULTATI E CLASSIFICA

17° GIORNATA – domenica 22 dicembre – Livorno – Cassino 74-64, Luiss Roma – Herons Montecatini 61-58, Salerno – San Giobbe Chiusi 78-74, Rieti – Piombino 74-87, Roseto – Ravenna 88-78, Chieti – San Severo 73-56, Ruvo di Puglia – Latina, Fabriano – Gema Montecatini 63-65, Jesi – Caserta 80-69, Sant’Antimo – Virtus Roma 69-70

CLASSIFICA Roseto punti 34Gema Montecatini 24; Herons Montecatini, Virtus Roma, Luiss Roma, Livorno, Ruvo di Puglia punti 22; Jesi, Chieti 18; Juve Caserta, Sant’Antimo, Fabriano, Piombino,  punti 16; Ravenna, San Giobbe Chiusi, Salerno punti 12; Rieti, San Severo punti 10; Latina, Cassino punti 8 

*una partita in meno

18° GIORNATA – domenica 29 dicembre – Virtus Roma – Ruvo di Puglia (sabato 28 dicembre), Cassino – Salerno (sabato 28 dicembre), Caserta – Sant’Antimo, Roseto – Chieti, San Giobbe Chiusi – Fabriano, San Severo – Jesi, Latina-Livorno, Gema Montecatini – Piombino, Herons Montecatini – Rieti, Ravenna – Luiss Roma

 

PLAY-IN

Le squadre classificate dal 7° al 12° posto saranno ammesse al Play-In e si incontreranno in gara unica in casa della squadra meglio classificata: Gara A – 9^ vs 12^; Gara B – 10^ vs 11^. Di seguito, sempre gara unica e sempre in casa della meglio classificata durante le qualificazioni, la 7^ classificata vs vincente Gara B e l’ 8^ classificata vs vincente Gara A.  Chi vince accederà come 7° e 8° nelle griglia playoff.

PLAYOFF

Accederanno ai playoff le squadre vincenti il play-in e le squadre classificate dal 1° al 6° posto nella fase di qualificazione. Si incontreranno, a tabelloni incrociati, con l’altro Girone e con i seguenti accoppiamenti.

QUARTI DI FINALE

TABELLONE 1 – Serie 1 – 1^ A – 8^ B (vincente Play-In D per il girone B); Serie 4 – 4^ B – 5^ A; Serie 3 – 3^ A – 6^ B; Serie 2 – 2^ B – 7^ A (vincente Play-In C per il girone A).

TABELLONE 2 –  Serie 1 – 1^ B – 8^ A (vincente Play-In D per il girone A); Serie 4 – 4^ A – 5^ B; Serie 3 – 3^ B – 6^ A; Serie 2 – 2^ A – 7^ B (vincente Play-In C per il girone B)

SEMIFINALI
Vincente serie 1 vs vincente serie 4
Vincente serie 2 vs vincente serie 3

FINALE
spareggio tra le vincenti le due semifinali

Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2025/26. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

PLAYOUT

Le squadre classificate dal 16° al 19° posto di ogni girone al termine della fase di qualificazione accederanno ai Playout, che prevedono due turni.

PRIMO TURNO TABELLONE 1 – Serie 1 – 16^ A – 19^ B, Serie 2 – 17^ B – 18^ A

SECONDO TURNO – Serie 3 – Perdente 1 vs perdente 2

La squadra perdente del secondo turno playout retrocederà nel campionato di Serie B Interregionale per la stagione 2025/26.

Entrambi i turni di Playout si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Serie D / L’Ancona spreca ma vince: battuta anche Avezzano 1-0 e aggancio alla zona play-off

L’Ancona impone il proprio gioco contro i marsicani, ma spreca pure tante occasioni. Martiniello sblocca il match e allunga la striscia di risultati utili. I dorici, trovata la giusta quadra, raggiungono così la quarta posizione in classifica. Domenica 5 gennaio, prima giornata di ritorno a Isernia.

ANCONA, 22 dicembre 2024 – Termina nel migliore dei modi il 2024 per l’Ancona di Massimo Gadda con una vittoria interna sofferta ma meritata di 1-0 contro l’Avezzano di mister Pochesci.

Il centro di Martiniello al 27’ della ripresa a decidere le sorti della match e sigillare la strisce di  risultati utili dei dorici e l’ingresso nella griglia dei play-off, per una prova di di gran cuore e carattere ma ancora troppo sprecona sottoporta.

Non convocate le new entry Varriale e Battistini, riservati per la prima di ritorno in programma il 5 gennaio a Isernia. L’Ancona, dinamica e propositiva specie nel primo tempo, corre e crea tanto ma spreca le tante occasioni create per poi sbloccare nella prima parte della ripresa a ricacciare indietro i tentativi ospiti.

La partita

Formula vincente non si cambia e il tecnico biancorosso rischiera la formazione presentata contro Castelfidardo. All’8’ capitan Alluci servito da un’ottima sponda di Martiniello, sfiora di pochissimo il gol mostrando un buon approccio al match come d’altronde nelle ultime uscite. Non tarda la replica degli ospiti subito dopo per mano di Ferrari, ma la palla finisce oltre la linea di fondo da azione sviluppata su calcio d’angolo.

Al 14’ un’Ancona aggressiva a rendersi pericolosa dalle parti di Cultraro stavolta per un’iniziativa di Sare. Al 19’ brivido sugli spalti per la conclusione di Sare dalla distanza sfuggita a Cultraro e per poco fuori dalla linea della porta. Dal 21’ altri squilli biancorossi: su cross di Pecci, la testata di Martiniello non riesce a centrare ancora il vantaggio nonostante le diverse occasioni già create. Pecci due minuti dopo si invola saltando l’uomo, prova la conclusione a giro ma la palla colpisce il palo. Occasionissima di Rovinelli al 28’: prova la girata volante non riuscendo a calibrare bene il tiro, sprecando l’occasione.

Al 30’ replica di Martiniello di sinistro servito da Gulinatti ma ancora il tiro finisce alto. Al 32’ l’Avezzano prova ad affacciarsi dalle parti di Laukzemis con un tiro telefonato di Alessi ma è tutto facile per il portiere dorico, che ferma senza difficoltà. Superata la mezz’ora vediamo i padroni di casa cercare soluzioni con diverse manovre e facendo girare bene palla contro dei marsicani in fase contenitiva intenti a coprire gli spazi. Al 37’ cross perfetto di Pecci per Rovinelli che spreca la testata vincente davanti la porta.

Tante belle occasioni create dai locali in questo primo tempo ma nessuna di queste è riuscita a sfondare la rete avversaria, nonostante il fortissimo pressing incessante per quasi tutta la durata della prima frazione. Al duplice fischio, si torna negli spogliatoi con il risultato bloccato sullo 0-0.

Secondo tempo

Al rientro in campo, al 6’ occasionissima dell’Avezzano che mette da subito il gas: una sassata di Ferrari a seguito dell’incursione di Konate dentro l’area locale con retro passaggio al numero 78 ospite poteva risultare fatale, ma una gran parata di Laukzemis con una respinta di tuffo salva il risultato. Gadda prova a cambiare le carte in tavola, dentro Marino esterno al posto di Bugari a centrocampo per provare a sfondare dalla sinistra. La rovesciata di De Silvestro a provare ammette il naso avanti ai marsicani per un’Avezzano rinvigorita contro un’Ancona in una fase di calo fisico dopo le fiammate della prima frazione.

Al 25’ Martiniello con un diagonale angolato ma flebile viene serrato da Cultraro, a neutralizzare la prima occasione dei locali della seconda frazione. Marriniello non demorde: un giro di lancette e infine di testa trova il colpo vincente a dare la giusta sterzata al match siglando la sua terza rete stagionale. 1-0. Al 33’ Gulinatti tenta il raddoppio dentro l’area ma l’estremo difensore marsicano si fa trovare pronto a mantenere in partita i suoi.

Negli ultimi minuti rimasti l’Ancona con nuovo slancio, spreca i colpo del ko: Alluci a due passi dalla porta manca il centro al 44’ non trovando di poco la porta e subito Codromaz sbaglia un gol fatto di tacco che finisce di poco al lato. 5’ di recupero assegnati dal giudice di gara. L’Avezzano tenta l’ultimo coraggioso approdo per tentare di pareggiare i conti. Minuti infuocati in campo con tutta la formazione Marsicana in avanti ad alzare il baricentro ma l’Ancona riesce a tenere il pallino del gioco e al triplice fischio, è finalmente vittoria biancorossa.

Tabellino

RETE: 72’ Martiniello

SSC ANCONA: 3-5-1-1 Laukzemis, Rovinelli, Pecci (81’ Boccardi), Alluci, Martiniello (83’ Belcastro), Magnanini, Codromaz, Useini, Sare (70’ Amadori), Bugari (62’ Marino), Gulinatti. A disposizione Bianchi, Bellucci, Merighi, Marino, Bikoskis, Azurunwa. All. Gadda

AVEZZANO CALCIO: 3-5-2 Cultraro, Graziano, Sbardella (80’ Viotti), De Silvestro, Carriola (79’ Ferrandino), Penzalfini, Konate (74’ Vantaggiato), Mascella (46’ Coiro), Alessi, Ferrari, Bassini. A disposizione Zamarion, Lombardi, Macchia, De Leonardis, Senese. All. Pochesci

ARBITRI: Iudicone di Formia. Assistenti Manni e De Lucia di Frosinone

NOTE: 0 spettatori nel settore ospiti. Ammoniti Sbardella, Martiniello

Risultati e classifica – Serie D girone F

17^ giornata: Termoli 0-1 Recanatese, Ancona 1-0 Avezzano, Chieti 3-2 Notaresco, Isernia 0-2 Fossombrone, Teramo 0-2 L’Aquila, Fermana 1-1 Castelfidardo, Sora 2-0 Atletico Ascoli, Civitanovese 1-2 Sambenedettese, Vigor Senigallia 1-1 Roma City

CLASSIFICASambenedettese 40, L’Aquila 33, Chieti 30, Ancona 29, Teramo 28, Fossombrone 27, Atletico Ascoli 26, Vigor Senigallia 25, Castelfidardo 22, Recanatese 20, Avezzano 19, Sora 19, Roma City 18, Isernia 18, Termoli 17, Civitanovese 15, Fermana 14, Notaresco 11

Valentina Triccoli 

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Serie D / l’Ancona vuole chiudere bene l’anno nel match contro Avezzano

I marsicani di mister Pochesci attesi domani al Del Conero nell’ultimo match del 2024. “Partita insidiosa – dice Gadda -. Gli abruzzesi finora hanno dato il meglio in campo aperto con importanti successi fuori casa. I bilanci li farò nel post gara di domani. È importante terminare il girone di andata con delle certezze dal campo anche se mi ritengo soddisfatto di quanto fatto finora”

ANCONA, 21 dicembre 2024 – Ultimo banco di prova prima della sosta di Natale e ultima partita del 2024.

L’Ancona di Gadda si appresta ad ospitare l’Avezzano di mister Pochesci domani allo stadio Del Conero alle 14,30 per l’ultima sfida dell’anno valevole per la 17º giornata di campionato.

Un match dai risvolti agrodolci a seguito degli scossoni interni delle ultime settimane dove il socio di maggioranza Stefano Marconi e la sua parte del consiglio direttivo, nonché l’area tecnica, avevamo mosso la sfiducia verso il Presidente Polci a seguito delle sue inadempienze economiche secondo gli accordi presi a inizio stagione.

Foto di gruppo stampa e società per gli auguri di Natale

Dopo il summit di ieri mattina svoltosi a Macerata, Massimiliano Polci ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente insieme al Tesoriere Gianluca Brilli e il Segretario Andrea Manciola.

Lo stesso consiglio ha poi deciso il ricollocamento delle suddette cariche nelle figure di Antonio Recchi Presidente Pro Tempore e l’avvocato Robert Egidi Vice Presidente. Giuliano Santinelli invece sarà il Segretario e Tesoriere con delega specifica a Federico Montecchiari. Polci, Brilli e Manciola rimangono comunque all’interno del consiglio direttivo insieme agli altri consiglieri Stefano Marconi e suo figlio Andrea e Massimo Bugari.

Un clima teso che stamane in sala stampa sembrava essersi affievolito nel brindisi di auguri consueto tra società e stampa dove anche il presidente dimesso Polci era presente insieme agli stessi Brilli e Manciola con il neo presidente Recchi e il vice Egidi.

Ultima giornata del girone andata, tempi di primi bilanci sul campo. Un soddisfatto Mister Massimo Gadda commenta così la prima parte di stagione dal doppio significato. La rinascita e ripartenza del calcio ad Ancona con una nuova matricola e società, nonché il ritorno dell’eterno capitano ma stavolta alla guida della panchina biancorossa: “come giudico il cammino svolto finora? Aspetto la partita di domani. Certo, posso ritenermi soddisfatto di tutto quello fatto finora ma la gara di domani contro l’Avezzano per me significa molto per poter definire questo girone di andata.E a proposito degli avversari marsicani attualmente distanti -7 lunghezze in classifica dai dorici, sono reduci dall’ultima vittoria interna di 1-0 contro Isernia – “sarà una partita pericolosa. L’obiettivo inutile dirlo, è di portare a casa i tre punti. Gli abruzzesi hanno un palmares nei match fuori sede di tutto rispetto, quindi le insidie saranno molte. Ogni partita nasconde le proprie difficoltà, l’Ancona ha dimostrato finora di saper reagire di fronte ai periodi bui e dispone di tutte le carte in tavola per un campionato da protagonista. Ora serve far parlare il campo.”

Una formazione, quella dorica, che esce rafforzata dalla finestra sul mercato di dicembre grazie all’arrivo, oltre che del giovane centrocampista lettone Bikosvkis, anche di Luca Battistini a dare man forte dentro l’area a Martiniello e company ma anche dell’ufficialità dell’attaccante laterale ex Ravenna Antonio Varriale classe ‘99 (24 reti e 16 assist) da tempo unitosi al gruppo negli allenamenti inizialmente per completare l’Inter riabilitativo a seguito di un lungo infortunio, è arrivata in mattinata l’ufficialità del suo tesseramento: “ma non saranno da subito entrambi a disposizionedichiara il tecnico doricosto ancora valutando se eventualmente domani impiegare Varriale. Potrei convocarlo e valutare se farlo subentrare a gara in corso se necessario, oppure aspettare direttamente la prima giornata di ritorno.”

La compagine abruzzese, forte dell’arrivo in panchina di mister Pochesci, a dispetto delle problematiche interne che sta affrontando (il patron Andrea Pecorelli è finito nel registro degli indagati per presunta truffa con un decreto di sequestro cautelativo e il blocco dei conti correnti) sul campo sta risalendo gradualmente la china dopo un inizio affannoso (0 punti nelle prime cinque giornate). “I marsicani evidentemente riescono a dare il meglio a campo aperto sfruttando al massimo le ripartenze in contropiede con rapidità e una buona organizzazione (dei 19 punti a referto in 16 gare giocate, 12 realizzati nelle esterne e solo 7 in casa per 10 gol fatti fuori casa e 6 nei match interni) ) quindi occorre la massima concentrazione”, conclude massimo Gadda.

L’undici iniziale non dovrebbe subire variazioni e quindi probabilmente vedremo di nuovo schierato il 3-5-1-1. Laukzemis in porta a seguire Codromaz, Useini e Magnanini in difesa. Il centrocampo affidato al duo centrale Gulinatti e Sare supportati da Rovinelli e gli esterni Pecci e Bugari. Alluci, infine, di nuovo impiegato in posizione più avanzata a supporto dell’unica punta Martiniello.

Arbitra Iudicone di Formia.

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Serie D / L’Ancona si rafforza in attacco: Luca Battistini è biancorosso

Ex conoscenza di mister Gadda quando lo allenava al Forlì

ANCONA, 19 dicembre 2024 – Era nell’aria già da qualche giorno (a seguito delle difficoltà riscontrate nella trattativa con Ameth Fall in uscita  dal Chieti a causa principalmente delle richieste alte da parte del giocatore e del suo euntourage ben oltre il budget biancorosso)  ed ora è giunta l’ufficialità.

Luca Battistini è un nuovo giocatore dell’SSC Ancona. L’attaccante cesenate classe ‘99 ex Desenzano dal girone B di Serie D  era nel mirino dell’area tecnica biancorossa ed ex conoscenza di mister Massimo Gadda con il Forlì nella stagione 2016-17. Conoscitore della categoria, lo scorso anno è stato tra i protagonisti della promozione in C con la maglia dell’Alcione Milano.

“La Ssc Ancona comunica di aver trovato l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo del cartellino del calciatore Luca Battistini. Battistini è un attaccante di 187 cm, nato a Cesena nel 1999. Il centravanti giocava nel Calcio Desenzano società con la quale finora ha disputato 15 partite segnando 4 gol nel girone B della Serie D. In carriera Battistini ha segnano 43 nelle 199 partite giocate complessivamente in Serie D e nella Coppa Italia di categoria. La Ssc Ancona augura al suo nuovo giocatore le migliore fortune in maglia biancorossa.”

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Serie D / L’Ancona soffre ma passa contro Castelfidardo: 1-2

Le reti di Alluci e Martiniello a consegnare ai dorici il sesto risultato utile. Quarta vittoria  nelle ultime sei gare. L’Ancona crea nel primo tempo per poi contenere, delle volte anche subire, nella ripresa in un derby sentito e di personalità. E ora, l’ultima sfida casalinga dell’anno domenica prossima, contro Avezzano

ANCONA, 15 dicembre 2024 – L’Ancona ferma l’avanzata dei biancoverdi di mister Giuliodori imponendosi non senza difficoltà al Mancini per 1-2.

I dorici fanno girare bene palla e costruiscono belle azioni durante il primo tempo per poi calare i ritmi durante la ripresa, subendo a più riprese il gioco avversario.

Il Castelfidardo, di contro, non molla mai la presa, e il derby si sarebbe chiuso in parità se non fosse per una rete annullata per posizione irregolare di Braconi al 31’. Una prova che mette in luce da una parte la personalità e la buona base su cui poggia la squadra di mister Gadda ma dall’altra, come più volte segnalato, la necessità di rinforzi offensivi. Di uno stoccatore capace di fare la differenza dentro l’area così da non appesantire troppo il lavoro nelle retrovie, a tratti in difficoltà nel contenere le incursioni avversarie.

Rovinelli di testa sfiora di pochissimo il palo al 3’, prima vera iniziativa degli ospiti. Il Castello subito pericoloso: al 5’ una fuga di Fabbri, sfruttando una sbavatura della difesa fa vibrare la formazione ospite. I biancoverdi affidano i propri affondi in area al duo d’attacco Nanapere e Braconi mentre i dorici cercano di sfruttare ancora le capacità duttili di Alluci. Il numero 8 già impiegato su più fronti, ancora una volta lo vediamo come trequartista nello scacchiere iniziale di mister Gadda alle spalle dell’unica punta, Martiniello.

All’11’ Nanapere manca un gol sicuro, murato da un cinico Codromaz. In questa prima fase i locali pressano bene, sfruttando le ripartenze con la giusta cattiveria contro un’Ancona che tenta di alzare il baricentro.

La svolta all 14′: la combinazione Pecci Useini creano l’occasione ghiotta sfondano la difesa sulla destra, la palla finisce nel mezzo, Martiniello tira, ribattuta e infine Alluci con un preciso diagonale insacca il primo gol di serata. Ancona in impennata: Il tempo di un giro di lancette, un preciso e deciso Martiniello trova la giocata del raddoppio quando di sinistro, salta abilmente l’uomo per poi insaccare il secondo centro sotto la traversa.

Le incursioni di Baldini mettono in difficoltà a più riprese i biancorossi in più di un’occasione a rendersi pericolosi. Al 31’ il Castelfidardo accorcia le distanze da azione su autogol ma sconta la posizione irregolare di Braconi. Da una deviazione di Braconi, Magnanini e Rovinelli si rimpallano il pallone che finisce accidentalmente alle spalle di Laukzemis ma il guardalinee segna fuorigioco, nulla da fare quindi per il Castello, ancora due reti dietro agli ospiti.

Ultimi 10’ minuti, ritmi sempre alti dove le due compagini giocano la loro, partita con personalità pur con delle sbavature da ambo i lati. Un paio di palloni favorevoli per il Castello fanno tremare ancora una volta i dorici nei minuti utili finali. I biancoverdi tentano gli ultimi approcci pressando alto, tentando con ogni mezzo di arginare i danni ma si tornerà negli spogliatoi con i dorici a dirigere il derby 0-2.

Al rientro, Laukzemis viene chiamato in causa fin dai primi minuti. Il colpo di testa di Imbriola prova a rilanciare gli uomini Giuliodori con gli avversari in fase contenitiva, a difendere il risultato. All’11’ Castello all’attacco: prima Braconi con un colpo telefonato e subito dopo al 13’ Caprari in cabina di regia serve la palla ghiotta. Nanapere su respinta di Laukzemis, stavolta non spreca l’occasione e centra la prima rete locale.

L’Ancona subisce ora il gioco avversario che cerca di sfruttare al meglio il calo di ritmo avversario. Braconi finisce accidentalmente a terra lasciando il campo in barella e Giuliodori si vede costretto a fare entrare al suo posto Ausili. Alla mezz’ora della ripresa, i biancoverdi incalzano con diverse incursioni all’interno dell’area ospite e mister Gadda inserisce Azurunwa al posto di Useini al fianco di Amadori a dare man forte all’attacco.

Negli ultimi 10’ l’Ancona sembra aver guadagnato spazio ma il Castello non molla, l’ultimo entrato Azurunwa sbaglia pure molto e Fossi al 44’ sfiora il pareggio, ma la palla finisce fuori.

L’arbitro concede ben 10’ minuti di recupero a seguito delle varie interruzioni subite. L’Ancona fatica ancora a tenere palla conto un inesauribile Fabbri ma al triplice fischio, non senza sofferenza, passano infine i dorici allo Stadio Mancini per 1-2.

 

CASTELFIDARDO CALCIO: 3-5-2 Elezaj, Morganti, Fabbri, Gambini(61’ Miotto), Imbriola, Boccaccini, Costanzi (80’ Fossi), Baldini (98’ Carano), Braconi (70’ Ausili), Cotugno (50’ Caprari), Nanapere. A disposizione Manganelli, Castorina, Pierantozzi, Garbattini. All.Giuliodori.

SSC ANCONA: 3-5-1-1 Laukzemis, Rovinelli, Pecci, Alluci, Martiniello (60’ Amadori), Magnanini (92’Bellucci), Codromaz, Useini (79’ Azurunwa), Sare, Bugari (60’ Boccardi), Gulinatti. A disposizione Bianchi, Merighi, Belcastro, Marino, Bikovskis. All.Gadda

RETI: 14’ Alluci, 16’ Martiniello, 58’ Nanapere,

Arbitro:  Zantedeschi di Verona. Assistenti Bruno e Cocco di Lanciano.

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Serie D / Ancona a Castelfidardo per terminare bene l’ultimo tour de force di andata

L’Ancona di mister Massimo Gadda punta al punteggio pieno. “Se riusciremo a terminare la prima parte di campionato con due vittorie, sarà utile per  riprendere al meglio la sfida che sarà il girone di ritorno”. Per il rinforzo d’attaccvo piace Fall del Chieti

ANCONA, 14 dicembre 2024 – Un derby avvincente quello che andrà in scena domani alle 14,30 allo stadio Mancini tra Castelfidardo e Ancona.

Le due compagini cercano continuità nelle relative strisce positive dei risultati.

I biancoverdi guidati da mister Marco Giuliodori hanno vinto cinque delle ultime sei partite. Massimo Gadda, alla viglia dell’ultimo derby del girone di andata: “veniamo da una settimana di lavoro molto buona che ci porterà ad affrontare l’ennesimo derby contro un’avversaria che sta facendo grandi cose, in salute e con il morale alto e che vanta ottime ripartenze giocando a specchio con noi in quanto optano anche loro il 3-5-2. Il Mancini inoltre dispone di manto in erba sintetica. Abbiamo già incontrato altre volte campi simili e anche stavolta dovremmo adattarci alla svelta. Durante la settimana ho scelto di svolgere gli allenamenti al Dorico anche per questo motivo, oltre che per le piogge e la manutenzione del campo del Del Conero. Ma l’Ancona pure proviene da cinque risultati utili, quindi mi aspetto un bel match.”

Riguardo alla formazione da schierare, l’eterno numero 8 dorico afferma: ”a livello tattico ormai non cambia più nulla nonostante la panchina corta, abbiamo una nostra identità (3-5-2).”

Riguardo la rotazione dei cambi, il tecnico biancorosso non potrà infatti più contare sui giovani Pangrazi, Mazzoni e Savor. Rispettivamente i primi due andati in prestito nel campionato d’Eccellenza, il primo con i Portuali e l’altro al Matelica. Il centrocampista esterno sloveno classe 2006 si è invece di recente accasato all’Aquila. L’ultima uscita, ufficializzata ieri, quella di Boubacarr Sambou. Il centrocampista offensivo classe 2000 ha già firmato con il Piacenza mantenendo la categoria nel girone D.

Pienamente recuperato invece Magnanini. Tornato a disposizione del mister, potrebbe essere impegnato nelle retrovie doriche fin dal 1’ al posto di uno tra Boccardi e Rovinelli, con Codromaz in pianta stabile al centro della difesa. Riguardo il nodo under, la gara di domani potrebbe essere l’occasione propizia per vedere l’esordio del giovane centrocampista lettone classe 2006, Nikita Bikovskis. Il primo vero colpo messo a segno dal DS Pietro Tamai dalla finestra sul mercato di dicembre, riguarda proprio la mezzala ex Francavilla dalla serie D girone C, e già presente nell’Under 19 lettone.

Tra i pali, potrebbe tornare invece Laukzemis. Dopo essere stato sostituito per 5 turni consecutivi dai colleghi Bellucci e Bianchi, il portiere lituano classe ‘06 potrebbe trovare l’occasione del rilancio proprio in occasione del derby contro “il Castello”.

Ancona che purtroppo non potrà contare sulla presenza dei propri tifosi sugli spalti. La Curva Nord, a seguito del ridotto numero dei biglietti messi a disposizione del settore ospiti (278 in tutto al costo di 15 euro) nonché il ritardo dell’inizio della prevendita, ha preso la propria decisione, tramite comunicato sulla propria pagina social, di sostenere comunque la squadra ma rimanendo al di fuori del settore.

La prevendita inoltre non prevedeva la vendita online dei tagliandi (nominali), acquistabili soltanto presso gli uffici della PJ Investigation del PalaPrometeo Estra “L.Rossini” e solo per i residenti nel comune di Ancona. Un insieme di provvedimenti che in pratica hanno fatto storcere il naso a molti supporter dove tra divieti, limitazioni estreme e mala gestione, un girone così intenso con tanti derby si spoglia della sua componente essenziale, i propri tifosi.

Arbitra Zantedeschi di Verona. Assistenti Bruno e Cocco di Lanciano.

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Monte San Vito / Natale Solidale in bici 2024

L’iniziativa a sfondo benefico da un’idea dell’associazione “Monkey Bike”Asd di Agugliano in collaborazione con il Comune di Monte San Vito. Una passeggiata in bici attraverso le piste ciclabili del territorio fino alla visita dell’antico frantoio e del teatro al centro del borgo monsanvitese con rinfresco  finale dove sarà presente il primo cittadino Thomas Cillo

Monte San Vito, 13 dicembre 2024 – Una bella iniziativa quella da parte del Monkey Bike in collaborazione con il Comune di Monte San Vito, volto ad unire “l’utile al dilettevole”come si usa dire.

Dal salutare al socialmente utile, sarebbe forse più appropriato parlare (in vista delle feste). Il 22 dicembre infatti, si organizza la prima Pedalata di Natale solidale. Patrocinata per l’appunto, dal Comune di Monte San Vito. L’evento ha come scopo principale una raccolta fondi che andrà devoluta al comune dell’entroterra marchigiano  per sostenere le iniziative scolastiche.

IL PROGRAMMA:

La partenza avverrà alle 8.30 dal negozio Monkey Bike de La Chiusa di Agugliano (AN) e attraverso le piste ciclabili presenti, attraverseremo i vari comuni della zona.

Alle 10.00, il Comune di Monte San Vito aprirà le porte del Frantoio storico e del Teatro La Fortuna, che saranno visionabili gratuitamente a tutti i partecipanti all’evento.

Alle 11.00 verrà effettuata la raccolta fondi in via Largo Ungaretti nella frazione di Borghetto di Monte San Vito dove per l’occasione verrà allestito  un rinfresco offerto dall’azienda dolciaria Bedetti di Castelferretti (AN).

Al rinfresco presenzieranno il primo cittadino Thomas Cillo e le forze dell’ordine, ai quali a fine evento verrà affidato il ricavato della raccolta fondi.

Successivamente la squadra e i vari partecipanti che vorranno unirsi potranno soffermarsi per partecipare alla Santa Messa, per poi proseguire verso la conlcusione dell’evento.

Un’iniziativa resa possibile  da tutti coloro che sì progrediranno alla partecipazione  e al sostegno e agli sponsor che hanno contribuito all’organizzazione.

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Calcio / Ancona, 30 anni al fianco del cavaliere armato: la storia di Marco Osimani

Lo storico magazziniere classe 1961 e anconetano verace, come lui stesso si definisce, rievoca gli oltre 30 di servizio al fianco della prima squadra del capoluogo tra luci e ombre ma con sempre tanta inossidabile  passione come quando afferma: “delle volte una salvezza fa gioire quanto una promozione perché si tratta sempre di una conquista, specie se sofferta, ma che dispiacere soprattutto per quel primo fallimento del 2004. Ora c’è una società con uno staff tecnico coeso che gli auguro possano volare sempre più alto. Penso solo al campo e a far stare bene i miei ragazzi”

ANCONA, 13 dicembre 2024 – All’interno di una qualsiasi società ci sono tanti ruoli, diverse figure, tutte fondamentali per la buona riuscita di una stagione che, per quanto programmata, comporta sempre delle sfide e talvolta pure imprevisti.

Alcuni di questi ruoli compaiono maggiormente, altri invece rimangono dietro le quinte ma altresì fondamentali.

Il meritato riconoscimento assegnato a Marco Osimani, storico responsabile magazziniere premiato domenica scorsa al Del Conero dal socio Stefano Marconi e i vice Presidenti Antonio Recchi e  Robert Egidi, poco prima dell’inizio del derby contro Fossombrone, per i suoi 30 anni di carriera al fianco dell’Ancona calcistica, ne sono un esempio.

30 anni di servizio, un traguardo di tutto rispetto, ma partiamo dall’inizio: come è iniziato il suo binomio con l’Ancona Calcio?

“Il primo approccio fu nel 1988 ai tempi di Cadè ma davo giusto un contributo. L’anno seguente, l’ex segretario dell’Ancona Bizzarri offrì il lavoro a me e ad un mio collega vedendoci sempre all’opera presso il Dorico, il precedente stadio. E da lì è iniziato tutto.”

Qual è il segreto per mantenere alto l’entusiasmo nel corso del tempo?

“La passione. Sia verso il lavoro in sé che per la squadra della propria città, abbinato ad una buona dose di umiltà e sacrificio. Questo mestiere porta via tanto tempo alla famiglia dovendo seguire sempre la squadra in ogni occasione, dai ritiri alle trasferte ed altro. Un piccolo pegno, per così dire, da pagare ma che porto avanti volentieri con passione e dedizione.”

“Oltre ogni categoria” come recita uno dei motti dorici..

“Esattamente. Ho attraversato  con l’Ancona un po’ tutte le categorie dalla Serie A alla D passando per l’Eccellenza. Credo di essere uno dei pochi in Italia, se non l’unico. E devo dire che alla resa dei conti non ho riscontrato particolari differenze.”

Quindi significa che nel tempo le cose sono rimaste pressoché invariate per lei?

“Non è cambiato nulla in 30 anni. Cambiano i personaggi, gli scenari ma il lavoro in pratica non è mai variato.”

Quale è stata invece la sfida più grande che ha dovuto affrontare?

“Mi vengono subito in mente i vari fallimenti subiti. Nel 2004 ad esempio, eravamo praticamente  sotto ad un treno. Allora arrivò Sergio Schiavoni che ci tirò fuori e dopo qualche anno riuscì a riportarci in serie B. Il fallimento sotto la gestione Pieroni è stato terribile, veramente duro da digerire. Ricordo che lo avevamo appreso durate un’amichevole a Moie di ritorno dal ritiro ad Arcevia. Poi come ben sappiamo sono susseguiti anche altri periodi bui, ma quello essendo stato il primo è stato il più devastante in assoluto. Almeno per me”.

Parlando invece di aspetti piacevoli, quale è il ricordo più bello che porterà sempre  con sé?

“Sicuramente tutte le vicende coronate con le vittorie dei campionati. Anche una salvezza delle volte fa tanto esultare: quando in ultimo riesci a salvarti quando eri ormai  rassegato (o quasi) a retrocedere, provi una gioia molto simile se non uguale ad una promozione.”

Come descriverebbe invece il tipo di rapporto che si dovrebbe instaurare, a suo avviso, tra la squadra e tutto lo staff tecnico?

“Per raggiungere certi obiettivi ci deve essere unità di intenti da parte di tutti. A cominciare da me che sono “l’ultimo della lista” per così dire, fino alla società. L’amalgama è fondamentale e in questo caso devo dire che c’è. La scelta di inserire Gadda, Guerini e Bruniera è stata azzeccata per ricreare entusiasmo e voglia di calcio (quella c’è sempre stata in fin dei conti). Dopo il crack del 4 giugno la passione da parte della piazza si era un po’ affievolita ma in fondo è un po’ come il fuoco sotto la cenere, mai del tutto spenta e sempre pronta a riaccendersi. Gli abbonamenti sottoscritti  durante la campagna, tanto per fare un esempio, lo hanno dimostrato. La società ha sempre lavorato per porsi obiettivi.”

Riguardo la società per l’appunto, alla neonata SSC Ancona cosa vorreste augurarle?

“Gli auguro di proseguire sempre su questi binari, di agire sempre per il meglio e in discesa, porsi obiettivi sempre maggiori. Non entro in merito circa le vicende interne. A me interessano il campo, il risultato e il benessere della squadra e dello staff tecnico così che possano prepararsi al meglio grazie anche al mio contributo. Ancona è stata una bella realtà  del territorio con 15/16 campionati di serie B alle spalle e vedendo pure la serie A, e deve tornare ad esserlo anche in futuro. Essendo anconetano verace nonché ex ultras nei lontani fine anni 70, per quelli come me, è tutto amplificato.”

Dato che per sua stessa ammissione rappresenta il primo dei tifosi per così dire, che messaggio vuole dare a tutti i supporter biancorossi?

“Poche parole semplici e dirette, un po’ come sono io: continuare a fare quello che già stanno facendo, che lo fanno alla grande.”

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Calcio Femminile / Sophia Lisica in azzurro: la giocatrice dell’Ancona Women alla corte di mister Leandri

Convocazione per uno stage dal 9 al 12 dicembre nella Nazionale Under 16 per la giovanissima giocatrice delle Ancona Women. “Un’emozione indescrivibile. Le compagne e il mister mi hanno sempre sostenuta. Come mi sono avvicinata al calcio? Grazie alla mia mamma tifosa della Juventus”

ANCONA, 10 dicembre 2024 – Ancona si tinge di azzurro.

Un traguardo importante raggiunto per il calcio femminile anconetano, anzi sarebbe meglio dire un nuovo punto di partenza.

Sophia Lisica classe 2009 giocatrice dell’Ancona Women Under 17 con delle convocazioni anche in prima squadra, è stata convocata da mister Leandri per uno stage nella Nazionale Italiana Under 16.

La giocatrice anconetana è già partita per il raduno in corso dal 9 al 12 dicembre con in programma sedute di allenamento e dei test-atletico funzionali.

Nella giornata di ieri, Sophia presso il CPO di Acquacetosa, si è già sottoposta ai suddetti test raccontandoci le sue prime impressioni:

Ciao Sofia, innanzitutto congratulazioni per la convocazione in Nazionale Under 16. Come ti senti?
“Grazie mille. Sono un po’ in ansia ma allo stesso tempo felice di essere qui”.

Qual è stata la tua prima reazione quando hai saputo della convocazione?
“Appena l’ho saputo, sono scoppiata a piangere dentro lo spogliatoio e ho subito abbracciato le mie compagne e il mister. Un’emozione indescrivibile.”

Una grande soddisfazione a seguito di un lungo ed intenso percorso. Ma partiamo dall’inizio, come ti sei avvicinata al calcio?
“Mi sono avvicinata a questo sport grazie a mia madre. Da tifosa sfegatata della Juventus, mi ha trasmesso la passione per il calcio. Dopodiché ho fatto il mio percorso.”

Un orgoglio per te e sopratutto per il calcio femminile dell’Ancona Women. Come ti hanno sostenuta e guidata in questo percorso?
“Sono ormai due anni che gioco nell’Ancona Women e mi sono sentita subito parte di questa famiglia. La squadra e il mister hanno dimostrato di esserci sempre per me e sono sempre pronti ad aiutarmi in questo percorso.”

C’è qualcuno che consideri il tuo modello di riferimento nel calcio?
“Il mio idolo è Mario Mandzukic. Ma onestamente devo ammettere che in realtà il mio punto di riferimento è senza dubbio Cristiano Ronaldo”.

La convocazione in Nazionale comporta grandi responsabilità. Come stai vivendo la preparazione?
“Ho cercato di preparami al meglio: nelle settimane precedenti ho svolto degli allenamenti individuali ogni giorno più le consuete sessioni di gruppo, aggregandomi alla squadra.”

Qual è il tuo obiettivo principale per questa esperienza in Nazionale?
“Voglio dimostrare a me stessa in primis che posso mettermi alla pari con ragazze che vengono da società e categorie superiori rispetto alla mia e cercare di proseguire questo percorso.”

Ultima domanda: cosa diresti ai giovani che, come te, sognano di vestire la maglia azzurra?
“Ai giovani voglio dire di non smettere mai di credere nei propri sogni e soprattutto nonostante ci saranno tante delusioni, ripartire sempre da lì, guai a mollare tutto. Nemmeno io pensavo che mai sarei potuta essere qui oggi e indossare questa divisa e invece..”

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Ancona Calcio / Addio a Lauretta, tra le fondatrici delle “Noi Biancorosse”

Ancona in lutto per Lauretta Morbidoni, storica supporter biancorossa e fondatrice del club Noi Biancorosse che così l’ha ricordata: “da sempre molto legata ai colori biancorossi, supportava sempre il club e in ogni momento la squadra.  Sempre obiettiva e fonte di incoraggiamento per tutti. Una donna dal cuore buono molto attiva anche nel sociale”

ANCONA, 9 dicembre 2024 – L’Ancona calcistica piange Lauretta Morbidoni, storica tifosa biancorossa.

Tra le fondatrici del club di tifose doriche “Noi Biancorosse” Lauretta si è spenta durante la scorsa notte all’età di 78 anni presso l’Ospedale Riuniti di Torrette dove era ricoverata a seguito di una caduta. La cerimonia funebre si terrà domani alle  15.30 presso la chiesa di San Paolo a Vallemiano.

Il club Noi Biancorosse ha voluto ricordarla tramite un sentito post su Facebook: “Con profondo cordoglio, la nostra Lauretta questa notte ci ha lasciati. Una notizia che mai avremmo voluto dare e che lascia in tutti noi una tristezza, un dispiacere, indescrivibili. Oltre che una tifosa storica e una delle fondatrici del club noi biancorosse, Lauretta Morbidoni era da sempre molto affezionata ai colori biancorossi. Il club fu fondato nel marzo 1996 e lei sempre presente partecipativa. Sempre tanto generosa in qualsiasi iniziativa, anche a scopo benefico, col cuore buono che aveva. Una donna che aveva sempre una parola gentile per tutti, di una gentilezza indescrivibile. Sempre equilibrata ed equa nei giudizi. Generosa, amabile  metteva sempre una parola buona per far andare tutti d’accordo. Se ne è andato un grosso pezzo di Noi Biancorosse. Una grande donna con grandi valori, attenta con un cuore enorme, sempre pronta e attiva  per gli altri. Resterà per sempre nei nostri cuori. Un grandissimo dolore al quale non ci possiamo credere. Non sentiremo più tutte le sue belle parole. Se ne è andata una di noi lasciando un grande vuoto. Questo non sarà un Natale come tutti gli altri, ci sarà sempre un velo di tristezza in noi.”

Le condoglianze anche da parte dell’SSC Ancona: “La Ssc Ancona esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Lauretta Morbidoni, da sempre tifosa dell’Ancona e una delle fondatrici dello storico club “Noi Biancorosse”.

Le sentite condoglianza vanno a tutti i suoi cari e alle persone che Le hanno voluto bene. Con la sua passione e la sua grande generosità verso il prossimo, Lauretta ha saputo onorare il nome dell’Ancona calcistica

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