Serie D / SSC Ancona, pari agrodolce contro Notaresco ma playoff da seconda: 1-1 al “Del Conero”


Kouko nel primo tempo, Forcini nel secondo: i dorici di Maurizi chiudono la regular season nella piazza d’onore e sfideranno ancora il Notaresco in semifinale play-off
ANCONA, 3 maggio 2026 – Finale dal sapore agrodolce per l’SSC Ancona: quel che conta, però, è il raggiungimento dell’obiettivo. I biancorossi non vanno oltre l’1-1 nell’ultimo appuntamento di campionato contro il Notaresco, ma inizieranno i playoff da secondi, grazie anche al pari del Teramo contro l’Atletico Ascoli. Una partita dai due volti per i dorici: propositivi nei primi 45’, pur con alcune imprecisioni, scontando le diverse assenze specie davanti. La sblocca Kouko alla mezz’ora; dorici in difficoltà nella ripresa, quando si abbassano lasciando campo a un Notaresco più intraprendente.
- L’abbraccio dei giocatori dorici al gol
- I tifosi del Noatresco
- La Curva Nord
- L’inizio gara
IL PRIMO TEMPO
Avvio povero di occasioni, con un primo spunto di Cericola che per poco non sorprende Boccanera. L’Ancona risente delle assenze costruendo manovre spezzettate e poco fluide. Al 20’ i dorici sfiorano il vantaggio con un’azione corale: De Luca colpisce la traversa da fuori, Rovinelli ci riprova in area trovando la risposta di Boccanera, mentre Gelonese non riesce nel tap-in vincente.
Il Notaresco si fa vedere al 25’ con Di Sabatino, ma il tiro termina a lato. Al 28’ però, arriva il vantaggio dorico: Kouko, servito da Miola, schiaccia in rete e firma l’1-0. La reazione degli ospiti c’è e su un contropiede guidato da Belli, sfiorano il pareggio complice una disattenzione difensiva dell’Ancona ma si firma negli spogliatoi con i dorici avanti di una rete.
IL SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Notaresco alza il ritmo. Infantino prova a rendersi pericoloso, ma De Luca chiude bene. Gli abruzzesi spingono con maggiore continuità, anche grazie ai cambi: Ciutti e Forcini danno vivacità alla manovra offensiva. L’Ancona, invece, si abbassa progressivamente, limitandosi a contenere senza più graffiare.
La pressione ospite viene premiata a tre minuti dal termine: Forcini trova il gol del pareggio con un tiro sotto l’incrocio dei pali. Nel recupero, proteste doriche per un fallo di mano di Formiconi non ravvisato dall’arbitro, ma di fatto l’Ancona nella ripresa non riesce mai a rendersi realmente pericolosa e con le energie fisiche ormai in riserva.
Finisce 1-1 al Del Conero: un punto che vale comunque il secondo posto, complice il pari del Teramo. Tra sette giorni i dorici torneranno in campo per la semifinale playoff, ancora contro il Notaresco di mister Vagnoni, quinto in classifica.
Tabellino
SSC ANCONA SSD: Salvati, Biancorossi, Rovinelli, Pecci, Cericola (67’ Teraschi), Kouko, Attasi (69’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca (78’ Ceccarelli), Calisto, Miola (84’ Gerbaudo). A disposizione Mengucci, Petito, Babbi, Polenta, Maspero. All. Maurizi
NOTARESCO CALCIO 1924: Boccanera, Formiconi, Arrigoni, Zanocchia (60’ Forcini), Di Cairano, Belli (76’ Pulsoni), Tataranni (72’ Ciutti), Di Sabatino (64’ Andreassi), Infantino, Pistillo, Quacquarelli. A disposizione Perri, Taddei, Palazzese, Gaetani, Luchino. All. Vagnoni
RETI: 28’ Kouko (A), 87’ Forcini (N)
NOTE: 1959 spettatori. 885 biglietti venduti di cui 59 ospiti, 1074 abbonamenti. Ammoniti Arrigoni (N), Gelonese (A), Di Cairano (N), De Luca (A),
Arbitra: Mascolo di Castellammare Di Stabia. Assistenti Betello di San Donà di Piave e Noushehvar di Padova.
CLASSIFICA
Ostiamare 79; Ancona 76; Teramo 74; Atletico Ascoli 55; Notaresco, L’Aquila 51; Giulianova, Vigor Senigallia 49; Fossombrone 44; Unipomezia 42; Termoli 39; Maceratese, Sora 38; Chieti 35; Recantese 32; San Marino 31; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.
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CHIARAVALLE, 21 aprile 2026 – Ancora una domenica da protagonista per Sofia Raffaeli, che porta in alto i colori marchigiani nella tappa azera della Coppa del Mondo di ginnastica ritmica. L’atleta chiaravallese conquista due splendide medaglie d’argento nelle finali di specialità, confermando il suo ruolo tra le migliori al mondo.










































I dorici lo sanno bene: c’è un primato solitario da difendere con Teramo e Ostiamare alle spalle, rispettivamente a -3 e -1. A rendere ancora più delicato il turno ci sarà proprio lo scontro diretto tra le due inseguitrici. In caso di pareggio, oppure di vittoria degli abruzzesi, i biancorossi avrebbero la possibilità di allungare sulle rivali, a patto naturalmente di conquistare i tre punti al “Fadini”.

Tensione sul finale con Piccone e Spizzichini che vengono espulsi, ma la partita ha comunque regalato spettacolo. 





La manifestazione, tra le più attese della stagione, ha chiuso due weekend di grande spettacolo dedicati alle categorie Allievi, Junior e Senior, facendo registrare numeri da record: oltre 1.400 iscritti, più di 4.000 presenze tra atleti, tecnici e squadre e un significativo impatto turistico per la città abruzzese.
La cronaca

I dorici, che nel frattempo si apprestano anche all’ultimo appuntamento di Coppa Italia con il ritorno della finale in programma sabato 7 marzo in casa contro la Pistoiese, rinnovano anche il “look”. Il club biancorosso ha infatti lanciato sulle pagine ufficiali le maglie celebrative, impreziosite da dettagli in oro e rosso con incise le date delle quattro finali disputate nella propria storia. Le maglie speciali – come anticipato dal club – saranno acquistabili con modalità che verranno indicate nel primo pomeriggio sui canali ufficiali.

















Mister Maurizi sorprende tutti nell’undici iniziale proponendo un quartetto offensivo del tutto inedito nel suo consueto marchio di fabbrica tattico. Esordio dal primo minuto per la new entry Battista lungo le fasce e per D’Incoronato sulla trequarti, insieme a Cericola out opposto alle spalle di Babbi riferimento centrale davanti alla porta. In cabina di regia la coppia Proromo–Gerbaudo, mentre il pacchetto arretrato è composto da De Luca, Bonaccorsi, Calisto e Petito. Tra i pali confermato Mengucci, ormai autentico veterano delle competizioni di Coppa.






L’avvio è spezzettato e nervoso, con continui contatti e ritmi bassi, complici le frequenti interruzioni degli ospiti. Il primo squillo biancorosso arriva all’11’ con Meola, tornato titolare dopo la squalifica di Attasi. Da lì in poi è un crescendo: Kouko fa da sponda per Pecci, che solo davanti a Troseli non trova la giusta incisività; poco dopo è ancora Cericola a provarci in diagonale, trovando la pronta risposta di piedi del portiere molisano, protagonista di più di un intervento decisivo. Al 20’ l’esterno biancorosso ha una prateria davanti a sé, ma spreca clamorosamente l’occasione del vantaggio.






A raccontare l’atmosfera e l’avvicinamento a questa gara speciale è Marco Arrigoni, ala-centro classe ’91, uno dei colpi più importanti messi a segno dallo staff tecnico jesino in estate, profilo ideale per esperienza e carisma per vivere settimane come questa.















