Serie D / SSC Ancona, pari agrodolce contro Notaresco ma playoff da seconda: 1-1 al “Del Conero”

Kouko nel primo tempo, Forcini nel secondo: i dorici di Maurizi chiudono la regular season nella piazza d’onore e sfideranno ancora il Notaresco in semifinale play-off 

ANCONA, 3 maggio 2026 – Finale dal sapore agrodolce per l’SSC Ancona: quel che conta, però, è il raggiungimento dell’obiettivo. I biancorossi non vanno oltre l’1-1 nell’ultimo appuntamento di campionato contro il Notaresco, ma inizieranno i playoff da secondi, grazie anche al pari del Teramo contro l’Atletico Ascoli. Una partita dai due volti per i dorici: propositivi nei primi 45’, pur con alcune imprecisioni, scontando le diverse assenze specie davanti. La sblocca Kouko alla mezz’ora; dorici in difficoltà nella ripresa, quando si abbassano lasciando campo a un Notaresco più intraprendente.

 

IL PRIMO TEMPO

Avvio povero di occasioni, con un primo spunto di Cericola che per poco non sorprende Boccanera. L’Ancona risente delle assenze costruendo manovre spezzettate e poco fluide. Al 20’ i dorici sfiorano il vantaggio con un’azione corale: De Luca colpisce la traversa da fuori, Rovinelli ci riprova in area trovando la risposta di Boccanera, mentre Gelonese non riesce nel tap-in vincente.

Il Notaresco si fa vedere al 25’ con Di Sabatino, ma il tiro termina a lato. Al 28’ però, arriva il vantaggio dorico: Kouko, servito da Miola, schiaccia in rete e firma l’1-0. La reazione degli ospiti c’è e su un contropiede guidato da Belli, sfiorano il pareggio complice una disattenzione difensiva dell’Ancona ma si firma negli spogliatoi con i dorici avanti di una rete.

IL SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Notaresco alza il ritmo. Infantino prova a rendersi pericoloso, ma De Luca chiude bene. Gli abruzzesi spingono con maggiore continuità, anche grazie ai cambi: Ciutti e Forcini danno vivacità alla manovra offensiva. L’Ancona, invece, si abbassa progressivamente, limitandosi a contenere senza più graffiare.

La pressione ospite viene premiata a tre minuti dal termine: Forcini trova il gol del pareggio con un tiro sotto l’incrocio dei pali. Nel recupero, proteste doriche per un fallo di mano di Formiconi non ravvisato dall’arbitro, ma di fatto l’Ancona nella ripresa non riesce mai a rendersi realmente pericolosa e con le energie fisiche ormai in riserva.

Finisce 1-1 al Del Conero: un punto che vale comunque il secondo posto, complice il pari del Teramo. Tra sette giorni i dorici torneranno in campo per la semifinale playoff, ancora contro il Notaresco di mister Vagnoni, quinto in classifica.

Tabellino

SSC ANCONA SSD: Salvati, Biancorossi, Rovinelli, Pecci, Cericola (67’ Teraschi), Kouko, Attasi (69’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca (78’ Ceccarelli), Calisto, Miola (84’ Gerbaudo). A disposizione Mengucci, Petito, Babbi, Polenta, Maspero. All. Maurizi

NOTARESCO CALCIO 1924: Boccanera, Formiconi, Arrigoni, Zanocchia (60’ Forcini), Di Cairano, Belli (76’ Pulsoni), Tataranni (72’ Ciutti), Di Sabatino (64’ Andreassi), Infantino, Pistillo, Quacquarelli. A disposizione Perri, Taddei, Palazzese, Gaetani, Luchino. All. Vagnoni

RETI: 28’ Kouko (A), 87’ Forcini (N)

NOTE: 1959 spettatori. 885 biglietti venduti di cui 59 ospiti, 1074 abbonamenti. Ammoniti  Arrigoni (N), Gelonese (A), Di Cairano (N), De Luca (A),

Arbitra: Mascolo di Castellammare Di Stabia. Assistenti Betello di San Donà di Piave e Noushehvar di Padova.

CLASSIFICA

Ostiamare 79; Ancona 76; Teramo 74; Atletico Ascoli 55; Notaresco, L’Aquila 51; Giulianova, Vigor Senigallia 49; Fossombrone 44; Unipomezia 42; Termoli 39; Maceratese, Sora 38; Chieti 35; Recantese 32; San Marino 31; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.

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Ginnastica Ritmica / Argento e bronzo per Sofia Raffaeli a Baku

L’azzurra brilla alla European Cup 2026 di ginnastica ritmica conquistando due medaglie e l’accesso alla Cross Battle. Bene anche Tara Dragas, che segue da vicino in classifica generale. L’Italia si conferma protagonista dopo le prime due giornate di gara. Domani le sfide decisive per il titolo

BAKU, 3 maggio 2026Alla Milli Gimnastika Arena di Baku si è chiusa una prima fase di gara ricca di soddisfazioni per la ginnastica ritmica italiana. Protagoniste assolute Sofia Raffaeli e Tara Dragas, impegnate nell’European Cup 2026, dove sono arrivate le prime importanti medaglie.

Nella giornata inaugurale, Raffaeli ha conquistato uno splendido argento alla palla grazie a un esercizio elegante e musicale, eseguito con grande precisione e valorizzato da un alto punteggio artistico (8.100). Il totale di 28.000 le ha garantito il secondo posto, alle spalle della neutrale russa Arina Kovshova. Più sfortunata la prova al cerchio, dove una perdita su un rischio l’ha relegata al quinto posto con 27.750 punti. A metà qualificazione, Raffaeli era comunque terza nell’all-around, seguita da vicino da Dragas, quinta.

La seconda giornata ha confermato la solidità delle due azzurre. Raffaeli ha aperto al nastro con una buona esecuzione (26.650), mentre alle clavette ha brillato conquistando il bronzo con 28.200 punti, grazie a una routine armoniosa e ben interpretata. Il suo totale all-around di 110.600 punti le è valso il terzo posto in qualificazione e l’accesso alla Cross Battle. Anche Tara Dragas ha centrato l’obiettivo della fase finale, contribuendo insieme a Raffaeli e alla squadra nazionale italiana a portare il tricolore tra le protagoniste della competizione.

Nelle finali di specialità, oltre al bronzo di Raffaeli alle clavette, si sono distinte Darya Viarenich (argento) e Daniela Munits (oro). Al nastro, il podio ha visto Mariia Borisova al primo posto e Taisiia Onofriichuk al secondo. Ora l’attenzione è tutta rivolta alla Cross Battle, il format a eliminazione diretta riservato alle migliori 16 ginnaste dell’all-around. Raffaeli inizierà il suo percorso affrontando la rumena Amalia Lica alla palla.

L’appuntamento decisivo è fissato per stamane, domenica 3 maggio, con diretta streaming gratuita dalle 9.30 su SportFaceT e Amazon Prime video. 

 

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Serie D / SSC Ancona: ultimo atto al Del Conero contro il Notaresco, obiettivo secondo posto

Domani sfida al Notaresco nell’ultima giornata di regular season. I dorici puntano a blindare il secondo posto in chiave playoff, nonostante diverse assenze. Abruzzesi a caccia dell’ultimo slot utile per la post-season. Intanto si muove anche il fronte societario con nuovi ingressi.

ANCONA, 2 maggio 2026 – Ultimo appuntamento della regular season, ma non degli impegni stagionali. L’SSC Ancona affronterà domani, alle ore 15 al Del Conero, il Notaresco di mister Roberto Vagnoni. Una partita, in realtà, tutt’altro che scontata. I biancorossi, pur avendo ormai abbandonato le speranze di promozione diretta, sono ancora in corsa per consolidare una buona posizione in vista dei playoff. Vincere domani garantirebbe a Gelonese e compagni di chiudere il campionato al secondo posto, con tutti i vantaggi del caso: fattore campo a favore e accesso al turno successivo anche in caso di pareggio dopo i tempi supplementari, senza passare per la lotteria dei rigori.

L’AVVERSARIA

Il Notaresco, attualmente quinto a quota 50 punti insieme a L’Aquila e con la Vigor Senigallia a -2, è chiamato all’ultimo assalto stagionale per centrare i playoff dall’ultima posizione utile. Un’impresa tutt’altro che semplice. Gli abruzzesi sono reduci da un inaspettato ko per 2-1 contro il terzultimo San Marino. Una sconfitta che non garantisce continuità, ma che potrebbe fungere da stimolo in vista del finale di stagione. La squadra dovrebbe essere quasi al completo, ad eccezione sicuramente del vice capocannoniere classe 2001 Paudice, out per uno stiramento al quadricipite. 

LA SITUAZIONE IN CASA ANCONA

Tra le fila doriche, mister Maurizi non  potrà contare sui gol di Zini. L’esterno, infortunatosi contro la Sammaurese, è alle prese con una lesione alla coscia sinistra e resterà fuori per alcune settimane. Anche il difensore centrale Markic sta seguendo una terapia conservativa per rientrare a breve. E non saranno i soli. 

Bisogna farsi trovare pronti in queste tre partite, che rappresentano una sorta di mini campionatoha dichiarato Maurizi alla vigilia –. Serve il massimo da parte di tutte le componenti della società. È fondamentale avere una struttura solida che garantisca continuità negli anni”.

Sul mancato primo posto: “Abbiamo fatto circa 40 punti nel girone di ritorno nonostante molte difficoltà. Dobbiamo essere fieri del percorso: resta importante, anche senza la vetta, considerando il livello delle avversarie. Daremo sempre il massimo”.

Il tecnico dovrà fare i conti con un’infermeria affollata: oltre a Zini, out anche Markic, indisponibili inoltre Battista, Proromo e Sparandeo, mentre Gerbaudo potrebbe partire dalla panchina. Spazio quindi ai giovani Miola o Maspero in mediana, al fianco di Gelonese.

Sui playoff e le possibilità di ripescaggio: “I playoff di Serie D hanno un’utilità limitata, se non in casi eccezionali come eventuali mancate iscrizioni. Più che i criteri, andrebbe rivisto il format. Chi viene promosso tra i professionisti dovrebbe già avere strutture adeguate”.

Infine, uno sguardo al match: “Gli avversari scenderanno in campo per vincere, avendo in palio la quinta posizione. Noi però resteremo concentrati sul nostro obiettivo”.

FRONTE SOCIETARIO

Il club dorico prosegue nella ricerca di nuovi soci, locali e non, per rafforzare la struttura in vista del futuro. È stato ufficializzato l’ingresso della GSK Security, che ha acquisito il 5% del capitale sociale.

La società, con sede ad Agrate Brianza, opera nei servizi di sicurezza e gestione degli edifici, offrendo vigilanza privata, portierato, videosorveglianza e controllo accessi. Per la prossima settimana è previsto un incontro dal notaio – che potrebbe risultare decisivo – per la cessione di un ulteriore 20% delle quote a una cordata territoriale composta da quattro sponsor: New Tech, Tec Med, Netopi e Copemo.

In occasione dell’ultima gara casalinga saranno presenti anche rappresentanti della Fondazione Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche ETS e della squadra di dragon boat “Dragon for Life”, composta da donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Un’iniziativa che unisce sport e solidarietà, con l’obiettivo di sostenere la fondazione, attiva nella raccolta fondi per l’acquisto di macchinari e servizi a supporto dei pazienti, tra cui spazi dedicati al benessere nella clinica oncologica, come la “Pink Room”.

Diretta radiocronaca integrale sulle frequenze di Radiotua Ancona e sui canali ufficiali SSC Ancona.

Arbitra il sig. Mascolo di Castellammare di Stabia, assistito da Betello di San Donà di Piave e Noushehvar di Padova.

Valentina Triccoli 

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Basket B nazionale / Il cuore non basta: Piombino vince a Jesi 68-73

La General Contractor chiude la stagione 2025/26 con una sconfitta nel primo turno dei play-in davanti al proprio pubblico. I leoncelli restano avanti per tre quarti, ma cedono nel finale per imprecisione e poca lucidità. Partita intensa e combattuta per oltre 30 minuti, con gli ospiti sempre a contatto. Decisivi Giunta (23 punti) e Raivio nel finale. Stagione archiviata, ora tempo di riflessioni

JESI, 30 aprile 2026 – La General Contractor termina questa sera la stagione 2025/26 con la sconfitta per 68-73 davanti al proprio pubblico nel primo turno dei play-in, per mano della Solbat Golfo Piombino.

Bruno e soci escono comunque a testa alta: avanti per tre quarti, con gli ospiti sempre a breve distanza, offrono un match combattutissimo e ad alti ritmi per almeno 30’. I leoncelli pagano l’imprecisione al tiro nel finale e, forse, anche un po’ di mancanza di lucidità nei momenti chiave. Tra le file ospiti, Giunta è il top scorer con 23 punti, seguito da Raivio e Campori (13 e 12).


IL PRIMO TEMPO

Inizio a ritmi serrati. Piccone inaugura i play-in dalla lunga distanza, Piombino risponde con una doppia tripla di Ianuale, ma Jesi mette il naso avanti ancora dall’arco con Palsson e Maglietti. Piccone piazza, con meno di 2’ da giocare, la sua terza tripla personale per il +5 e subito dopo allunga da sotto le tabelle (26-19). Il vantaggio resta invariato allo scadere del 10’ (26-21).

Jesi dirige anche nei primi minuti del secondo quarto e tenta la fuga: Fokou segna il canestro del +10 al 3’ (31-21). Piombino però reagisce: Giunta e Raivio, dalla lunetta, mettono punti preziosi e proprio il numero 10 ospite firma il pareggio al 16’ (31-31). Jesi accusa il colpo, perde lucidità e i gialloblù ne approfittano. Campori sigla il sorpasso negli ultimi 57” (36-37), ma un cinico Palsson dalla lunga riporta avanti i suoi allo scadere del 20’ (39-37). Sfida intensa e apertissima.

IL SECONDO TEMPO

Il terzo periodo è caratterizzato da continui botta e risposta. Giunta domina sotto canestro, mentre Raivio e Fabiani firmano il sorpasso al 26’ (45-50). Ghizzinardi chiama timeout e ottiene la reazione: prima Bruno dalla lunga, poi Toniato e infine Palsson con gioco da tre punti riportano avanti Jesi (53-51). Campori pareggia a meno di 3’ dalla fine (53-53). Ancora Palsson dall’arco per il 59-53, ma Giunta e Ferraresi tengono in partita Piombino: al 30’ è 59-57.

Gli ultimi 10’ sono più lenti e faticosi. Calano ritmi e percentuali, Jesi fatica a contenere gli ospiti. Campori e Raivio salgono in cattedra, ma i padroni di casa trovano un ultimo guizzo con Nicoli (67-66 a -2’). Ianuale risponde da tre (67-71 a meno di 1’), mentre Maglietti fallisce ai liberi nelle azioni decisive. Le energie finiscono e Raivio chiude dalla lunetta: 68-73.

Accede così all’ultima fase dei play-in Piombino, attesa domenica prossima a Faenza. Per la General Contractor, invece, la stagione si chiude: un’annata altalenante, mai pienamente decollata, su cui sarà necessario riflettere per ripartire.

Tabellini

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 17, Maglietti 6, Bruno 7, Palsson 16, Nicoli 8, Del Sole 6, Fokou 2, Toniato 6. All. Ghizzinardi

SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Forti 0, Carnevale 2, Giunta 23, Fabiani 7, Ianuale 9, Raivio 13, Ferraresi 4, Campori 12. All. Bianchi

PARZIALI: 26-21, 13-16, 20-20, 9-16

NOTE: 460 spettatori; Fokou uscito per 5 falli.

ARBITRI: Rodia (Avellino), Manganiello (San Giorgio del Sannio), Alessi (Lugo).

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Serie D / Playoff e ripescaggi: le speranze Serie C dell’SSC Ancona

Sfuma la promozione diretta dopo il pari con L’Aquila, ma i dorici restano in corsa attraverso i playoff. Il percorso è complesso e legato anche alle difficoltà dei club nelle categorie superiori. I nuovi criteri federali rendono il ripescaggio più selettivo e incerto. Servirà un cammino perfetto e una graduatoria favorevole per continuare a sperare.


ANCONA, 28 aprile 2026 –
I sogni di promozione diretta sono ormai sfumati per i biancorossi allenati da Agenore Maurizi dopo lo 0-0 contro L’Aquila. Tuttavia, le speranze non sono ancora del tutto sopite: i dorici puntano ora tutto sul “piano B”, ovvero i playoff. Una strada più ardua e complessa, ma non impossibile, soprattutto considerando le situazioni di forte instabilità che coinvolgono diverse società nelle categorie superiori (come il caso Ternana, ma non solo). In questo scenario, le possibilità di ripescaggio potrebbero anche concretizzarsi, seppur a determinate condizioni.

Nuovi criteri di riammissione e ripescaggio

Il Consiglio Federale, riunitosi nella giornata di ieri, ha approvato e reso noti i criteri per l’integrazione degli organici del campionato di Serie C 2026/27. L’ordine di ripescaggio prevede al primo posto una seconda squadra (U23 di club di Serie A), al secondo una società di Lega Pro e solo al terzo una squadra di Serie D, ovvero la vincitrice dei playoff di categoria. In fondo alla graduatoria figura invece una squadra U23 partecipante al campionato di Serie D.

Se l’Ancona chiudesse il campionato al secondo posto – battendo domenica prossima il Notaresco al Del Conero – avrebbe il vantaggio del fattore campo e la possibilità di superare i primi turni anche in caso di pareggio, grazie al miglior piazzamento in classifica. I primi due turni dei playoff (al via il 10 maggio), semifinale e finale di girone, si disputeranno infatti in gara unica secondo questi criteri.

Le squadre vincitrici dei rispettivi gironi playoff non accedono automaticamente al ripescaggio, ma vengono inserite in una graduatoria nazionale. Questa viene stilata sulla base della media punti in campionato (criterio principale), a cui si aggiungono i bonus derivanti dalla Coppa Italia di Serie D – con l’Ancona che, avendo raggiunto la finale, otterrebbe un extra bonus di 0,25, mentre la Pistoiese 0,50 – e ulteriori punteggi legati al progetto “Giovani D Valore”.

In definitiva, si tratta di un percorso tutt’altro che agevole, che ancora una volta penalizza le squadre di Serie D, rendendo i playoff poco incisivi ai fini della promozione. Una sorta di mini campionato post-stagionale che, per avere valore concreto, resta legato alle difficoltà e alle eventuali esclusioni di club dalla Serie C. Senza contare il fatto che, come indicato, non potrebbe bastare aggiudicarsi i playoff di girone, in quanto potrebbe essere agevolata per il ripescaggio una squadra con parametri migliori (ad es i punti extra bonus della Coppa Italia) e in base ai posti liberatosi dalla Serie C. Una dinamica ben articolata, ormai fin troppo nota nel sistema calcistico italiano.

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Serie D / SSC Ancona: pareggio amaro contro L’Aquila, 0-0

I dorici non vanno oltre lo 0-0 al Gran Sasso e vedono sfumare la promozione diretta dopo il successo dell’Ostiamare. Gara nervosa e con poche occasioni, Ancona imprecisa sotto porta. Nel finale il forcing non basta. Ora tutto si decide nei playoff in chiave ripescaggio

L’AQUILA, 26 aprile 2026 – Nulla da fare. L’SSC Ancona esce dal Gran Sasso d’Italia con un solo punto in tasca dal penultimo match di stagione.

Lo 0-0 contro L’Aquila ha il sapore amaro delle occasioni perse.

L’Ostiamare vince contro il Termoli e festeggia di fatto la promozione in Serie C, mentre i dorici di mister Maurizi devono ora puntare tutto sul piano B: i playoff, in ottica ripescaggio.

Partita faticosa e a tratti nervosa, con i padroni di casa bravi a mettere in difficoltà gli ospiti. L’Ancona arranca e crea poco negli ultimi sedici metri. Nel finale ci mette il cuore, ma senza mai trovare precisione. Non la miglior prestazione stagionale, ma resta comunque positivo il percorso compiuto finora oltre ogni aspettativa. La promozione diretta sfuma, ma il campionato non è ancora finito.

IL PRIMO TEMPO

Gara spezzettata fin dai primi minuti, con ritmi frammentati. L’Ancona prova a costruire gioco, ma senza continuità. All’8’ Rovinelli viene atterrato in area, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Poco dopo il quarto d’ora, Kouko serve Pecci che ha la prima occasione, ma l’esterno spreca davanti alla porta. Al 18’ L’Aquila trova il gol con Carella, ma la rete viene annullata per fuorigioco. I padroni di casa si affidano alle ripartenze, mentre l’Ancona fatica a velocizzare la manovra e a rendersi pericolosa dalle parti di Michielin.

Nel finale di tempo, Pandolfi sfiora il vantaggio con un tiro angolato respinto da Salvati. L’Ancona risponde con un colpo di testa di Rovinelli su corner, ma la palla termina alta. Si va al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa segue lo stesso copione: ritmi bassi e azioni frammentate. L’Ancona non riesce a cambiare passo e resta imprecisa sotto porta. L’Aquila si rende pericolosa con Sparacello e Pandolfi, mentre i dorici provano senza successo con Kouko e Cericola.

Maurizi cambia tutto in attacco: dentro Teraschi, Battista e Babbi per dare nuova linfa, ma la squadra continua a faticare. Nel finale Rovinelli sfiora il gol, mentre Sparacello colpisce la traversa. Al 90’ Babbi ha l’occasione, ma non trova la conclusione vincente.

Nel recupero l’Ancona tenta l’assalto finale, ma senza esito. Al triplice fischio resta lo 0-0: un punto che pesa e che spegne le speranze di promozione diretta. Ora resta solo la strada dei playoff.

L’AQUILA 1927: 4-3-3 Michielin, Trifelli, Tavcar, Carella (75’ Tourè), Di Renzo (89’ konatè), Pomposo, Vecchione, Sparacello, Scimia (83’ De Grazia), Mantini, Pandolfi. A disposizione Zarlenga, Cioffredi, Bellardinelli,Di Cesare, Ruggiero, Astemio. All. Chianese

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (76’ Battista), Cericola (81’ Babbi),Gerbaudo, Kouko (67’ Teraschi), Attasi (59’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca, Calisto. A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito, Maspero. All. Maurizi

RETI:

NOTE: ammoniti: espulso vice all. Arena (A), Kouko (A), Bonaccorsi (A), Teraschi (A),

Arbitra: Tierno di Sala Consilina

CLASSIFICA

Ostiamare 79; Ancona 75; Teramo 73; Atletico Ascoli 54; Notaresco, L’Aquila 50; Vigor Senigallia 48; Giulianova 46; Fossombrone 44; Unipomezia 41; Termoli, Maceratese 38; Sora 35; Chieti 32; Recantese 29; San Marino 28; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.

PROSSIMO TURNO 34º giornata, domenica 3 maggio

Ancona – Notaresco, Atletico Ascoli – Teramo, Termoli – L’Aquila, Castelfidardo- Sora, Chieti – Maceratese, Giulianova- Ostiamare, Recantese – Fossombrone, San Marino – Sammaurese, Unipomezia – Vigor Senigallia.

 

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Serie D / SSC Ancona: sfida decisiva contro L’Aquila, vietato sbagliare

A due giornate dalla fine resta apertissima la corsa alla Serie C: Ostiamare a +2, ma i dorici devono fare bottino pieno. Trasferta complicata contro un’Aquila ferita ma ancora in corsa playoff. Maurizi perde Zini e deve fare i conti con diverse assenze, mentre gli abruzzesi saranno senza Tomas e Brunetti. Domani può essere uno snodo cruciale della stagione.

ANCONA, 25 aprile 2026 Si avvicina inesorabilmente il rush finale della stagione 2025/26. A due giornate dal termine della regular season è ancora tutto in ballo. Ancona e Ostiamare si contenderanno, con ogni probabilità fino all’ultimo, la corsa verso la Serie C. La partita di domani potrebbe rivelarsi determinante: l’Ostiamare affronterà in casa il Termoli, mentre i dorici saranno impegnati nella difficile trasferta a L’Aquila. Inutile dire che il calendario più ostico, almeno sulla carta, è quello dei biancorossi.

GLI AVVERSARI ABRUZZESI

I rossoblù abruzzesi vogliono archiviare al più presto una stagione deludente, ben al di sotto delle aspettative iniziali che li vedevano tra i principali candidati al vertice. A inizio campionato, infatti, erano proprio gli aquilani – insieme al Teramo – tra i favoriti per il salto nei professionisti, mentre Ancona e Ostiamare erano considerate buone squadre da playoff o, al massimo, possibili rivelazioni.

La classifica, a due giornate dalla fine, racconta però tutt’altra storia e la delusione in casa aquilana è evidente. Pur vantando un attacco di categoria superiore, i rossoblù non sono mai riusciti a trovare continuità. I tre cambi di allenatore e l’arrivo di Chianese non hanno invertito la rotta: appena 1 punto nelle ultime 5 gare e un rendimento negativo soprattutto nella seconda parte di stagione (7 sconfitte, 5 pareggi e solo 3 vittorie), numeri troppo modesti per una squadra costruita per vincere il campionato. L’ultimo ko contro l’Ostiamare non ha certo aiutato a risollevare il morale.

Nonostante tutto, nulla è ancora deciso. Gli aquilani potrebbero trovare un moto d’orgoglio e, davanti al proprio pubblico, provare a giocarsi le ultime carte con coraggio, anche per inseguire un posto playoff distante un solo punto, superando il Notaresco.

Mister Chianese dovrà però fare i conti con assenze pesanti: fuori i difensori Tomas, squalificato, e Brunetti, infortunato. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, con il probabile ritorno in attacco del bomber Sparacello, supportato da Di Renzo e da uno tra Touré e De Grazia.

LA SITUAZIONE IN CASA ANCONA

Situazione articolata in casa SSC Ancona. L’ultimo successo contro il fanalino di coda Sammaurese ha impreziosito un rilancio importante della squadra di Maurizi: insieme alla vittoria esterna di Fossombrone, rappresenta una delle prove più convincenti della stagione.

I biancorossi hanno dimostrato di crederci fino alla fine, riversando in campo tutta la loro determinazione. Tuttavia, il destino non dipende soltanto da loro: l’Ostiamare è avanti di due punti e ha un calendario sulla carta più agevole, contro Termoli e Giulianova, entrambe ormai salve e con poco da chiedere al campionato. Per l’Ancona, dunque, il bottino pieno è obbligatorio: la strada si complica, ma nulla è ancora impossibile.

Non mancano però le note negative. L’esterno offensivo Zini, protagonista della seconda parte di stagione e in doppia cifra, uscito al 40’ nell’ultima gara per una presunta contusione, ha riportato invece una lesione al retto femorale della coscia sinistra. Tradotto: campionato finito per il numero 10, che potrebbe rientrare solo in caso di eventuali spareggi o playoff.

L’infermeria resta affollata: out anche il difensore Makic, ancora alle prese con un problema al ginocchio rimediato dopo la gara di Fossombrone. Il compagno di reparto Sparandeo è alle prese con un infortunio alla caviglia ma è in via di recupero, mentre il giovane mediano Proromo, tornato ad allenarsi, non sarà convocato per consentirgli di ritrovare la migliore condizione.

LE DICHIARAZIONI DI MISTER MAURIZI 

Dobbiamo fare sei punti, senza altra possibilità di scelta – ha dichiarato mister Maurizi alla vigilia – per poter sperare di arrivare fino in fondo. Inoltre, per L’Aquila battere l’Ancona rappresenta un po’ un sogno dopo varie delusioni, quindi mi aspetto una vera battaglia. È una squadra forte, con individualità tecniche importanti: alcuni li ho allenati, come De Grazia, e li conosco bene. Hanno grande aggressività, ambizioni playoff e voglia di batterci. Ma anche noi abbiamo identità, caratteristiche e punti di forza”.

Diretta della radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona. Arbitra Tierno di Sala Consilina, assistenti Darwish di Milano e Lattarulo di Treviglio.

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli: doppio argento nella Coppa del Mondo

A Baku la ginnasta chiaravallese brilla nelle finali di specialità, conquistando due secondi posti a palla e nastro. Dopo il sesto posto nell’all-around, sfiora anche il podio al cerchio. Una prova di classe e continuità che la conferma tra le migliori atlete al mondo.

CHIARAVALLE, 21 aprile 2026  – Ancora una domenica da protagonista per Sofia Raffaeli, che porta in alto i colori marchigiani nella tappa azera della Coppa del Mondo di ginnastica ritmica. L’atleta chiaravallese conquista due splendide medaglie d’argento nelle finali di specialità, confermando il suo ruolo tra le migliori al mondo.

Dopo aver chiuso il concorso generale al sesto posto, l’azzurra si è presentata alle finali con grande determinazione. La prima uscita, al cerchio, ha mostrato tutta la sua intensità espressiva: esercizio convincente, nonostante un piccolo recupero che ha inciso sul punteggio finale di 28.250. Per lei un quarto posto, a un soffio dal podio. Il riscatto non si è fatto attendere. Nella finale alla palla, Raffaeli ha sfoderato una prova di altissimo livello: pulita, precisa e interpretata con grande eleganza. Il punteggio di 28.800 le è valso una meritatissima medaglia d’argento, alle spalle della tedesca Darja Varfolomeev.

Dopo alcune ore di attesa, la ginnasta marchigiana è tornata in pedana per l’ultima finale al nastro. Anche in questo caso ha incantato con una routine intensa e senza sbavature, chiusa con un sorriso e premiata con 28.500 punti. Un altro secondo posto e il secondo argento di giornata. La competizione si è svolta nella suggestiva Milli Gimnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian, teatro della terza tappa della World Cup 2026.

Per la campionessa delle Fiamme Oro e per tutta la Ginnastica Fabriano si tratta di un risultato importante, che conferma continuità e crescita in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Valentina Triccoli

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Serie D / SSC Ancona: tutto facile contro la Sammaurese: 3-0

Zini e Kouko stendono la Sammaurese senza troppi patemi ma i dorici rimangono  a -2 dall’Ostiamare a due giornate dalla fine. Corsa serratissima alla promozione in Serie C fino alla fine.

ANCONA, 19 aprile 2026 – “Crediamoci”, recitano gli striscioni rosso fuoco della Curva Nord. E crederci è obbligatorio: a due giornate dal termine della stagione regolare, con sei punti ancora in palio, la vetta del girone F resta apertissima. L’Ostiamare guida con 76 punti, inseguita dall’Ancona a quota 74 e dal Teramo a 72. I dorici di Agenore Maurizi fanno il loro dovere superando senza difficoltà la Sammaurese, fanalino di coda ormai destinato all’Eccellenza, con un netto 3-0 firmato da uno straordinario Zini (poi costretto a uscire per infortunio, condizioni da valutare) e dalla doppietta su rigore di Kouko.

IL PRIMO TEMPO

Calcio d’inizio ritardato di 10 minuti per problemi organizzativi, ma al via l’Ancona parte forte. Dopo appena 7 minuti, Zini si libera dell’ex Sare e, involandosi verso la porta, non sbaglia: piatto preciso e decimo gol stagionale per l’esterno dorico, che vale l’1-0.

I padroni di casa continuano a spingere: Kouko sfiora subito il raddoppio su assist perfetto di Gerbaudo, ma manca di poco lo specchio. La corsia destra, con De Luca e Zini, è imprendibile.

La Sammaurese si vede solo oltre il quarto d’ora con Dimitri, fermato da Salvati. Alla mezz’ora l’episodio chiave: trattenuta in area di Valentini Filippo su Gelonese e calcio di rigore. Dal dischetto Kouko è glaciale: 2-0 al 37’. Primo tempo a senso unico, con i dorici in pieno controllo.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un altro episodio decisivo: Nisi, dopo un fallo, protesta eccessivamente e rimedia il rosso diretto, lasciando i suoi in dieci. L’Ancona gestisce e colpisce ancora: Conticelli stende Kouko in area e l’arbitro concede il secondo rigore. Ancora Kouko dagli undici metri, che firma il 3-0 e il suo 12° gol stagionale, chiudendo definitivamente la partita. Nel finale, ritmi più bassi e spazio alle rotazioni per Maurizi, mentre la Sammaurese alza bandiera bianca.

Finisce 3-0: successo netto e meritato per l’Ancona, che resta pienamente in corsa per la promozione. Tutto si deciderà nelle ultime due giornate, con Ostiamare e Teramo pronte a giocarsi il tutto per tutto.

Prossimo appuntamento, la trasferta contro L’Aquila, reduce dalla sconfitta nello scontro diretto proprio contro l’Ostiamare.

Tabellino

SSC ANCONA: Salvati, Rovinelli, Zini (40’ Pecci), Petito, Battista (55’ Cericola), Gerbaudo, De Luca, Kouko (71’ Teraschi), D’Incoronato (84’ Polenta), Gelonese (59’ Miola), Calisto.  A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Bonaccorsi, Attasi. All. Maurizi

INTER SM SAMMAURESE: Pericoli, Vasconcello (75’ Pipicella), Ponticelli (84’ Guerra), Sare (46’ Brigidi), Valentini Federico, Magnanini, Bertani, Nisi, Larhrib (62’ Ramires), Valentini Filippo, Dimitri(46’ Andreoni) . A disposizione Pollini, Apuzzo, Cenci, Foschi. All. Antonioli

RETI: 7’ Zini (A), 37’ Kouko rig. (A), 57’ Kouko rig. (A),

NOTE:  2286 spettatori. 1212 biglietti venduti, 1074 abbonati. Ammoniti: Zini (A), Sare S), Valentini Filippo (S) ammonizione ed espulsione di  Nisi (S), Vasconcello (S),

Arbitra: Giordani di Aprilia

CLASSIFICA

Ostiamare 76; Ancona 74; Teramo 72; Atletico Ascoli 54; Noatresco 50; L’Aquila 49; Vigor Senigallia 48; Giulianova 45; Fossombrone, Unipomezia 41; Termoli 37; Sora 32; Chieti 29; Recanatese 28; San Marino 25; Castelfidardo 23; Sammaurese 17 (-2).

PROSSIMO TURNO: 33º giornata, domenica 26 aprile

Fossombrone- Castelfidardo, Sammaurese – Atletico Ascoli, L’Aquila – Ancona, Maceratese – Giulianova, Notaresco – San Marino, Ostiamare – Termoli, Sora – Unipomezia, Teramo – Recantese, Vigor Senigallia – Chieti.

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Serie D / Ancona: tre finali per inseguire il sogno Serie C

I dorici ospitano la Sammaurese al Del Conero con un solo risultato utile. Ostiamare resta avanti di due punti, Teramo insegue. Serve un finale perfetto per tenere vivo il sogno promozione. Attenzione però al fanalino di coda, pronto a giocarsi tutto

ANCONA, 18 APRILE 2026 – Tre finali per continuare a sperare nella promozione in Serie C. Tre ostacoli da superare, anzi quattro considerando l’Ostiamare, prima in classifica con due lunghezze di vantaggio. I dorici di mister Maurizi hanno le idee chiare su atteggiamento e obiettivi nel rush finale, a partire dal match di domani, domenica 19 aprile alle ore 15, quando al Del Conero arriverà il fanalino di coda Sammaurese.

La perdita del primato, dopo il blitz del Teramo nella quintultima giornata, pesa ma non ha abbattuto gli animi della formazione biancorossa, che più volte ha dimostrato di saper trovare le giuste soluzioni e il guizzo vincente anche quando tutto sembra compromesso (emblematica la gara di Fossombrone).

La squadra guidata da Maurizi ha dimostrato di non mollare mai e i punti di riferimento da cui ripartire non mancano. Protagonista a Fossombrone, Zini ha saputo riscattarsi dopo un rigore fallito, firmando un gol di pregevole fattura su assist di un impeccabile Kouko. Senza dimenticare la splendida punizione vincente di Gerbaudo, altra pedina fondamentale nello scacchiere biancorosso. A fine stagione le energie calano, ma la forza di volontà resta: chi crederà di più fino alla fine avrà la meglio nella corsa al primato.

La classifica vede i lidensi al comando con 73 punti, l’Ancona seconda a 71 e il Teramo a 69. Nove i punti ancora in palio: un’impresa difficile, ma non impossibile finché la matematica lo consente. Il calendario propone l’Ostiamare impegnata contro L’Aquila all’Anco Marzio, mentre il Teramo sarà di scena a Cattolica contro il San Marino. Gare da non sottovalutare: gli abruzzesi vogliono consolidare i playoff, i titani cercano punti salvezza.

Tornando ai dorici, Gelonese e compagni sono chiamati all’assalto finale, dove il margine d’errore è praticamente nullo. In quest’ottica, il match contro la Sammaurese assume un valore particolare: servirà un approccio subito aggressivo e propositivo, attaccando la profondità sin dalle prime azioni. Vietato però sottovalutare l’avversario. La squadra di Mauro Antonioli si gioca probabilmente l’ultima chance per evitare la retrocessione diretta.

I romagnoli arrivano dal ko per 1-0 contro il Termoli nel recupero della 30ª giornata, ma hanno dimostrato in più occasioni di saper vendere cara la pelle (0-0 contro L’Aquila e vittoria per 3-1 sul Teramo). In alcuni casi sono stati penalizzati da episodi sfavorevoli, come contro l’Ostiamare. Nel calcio, però, il verdetto arriva solo al triplice fischio: ogni partita va conquistata sul campo e vinta solo oltre il 90’, come vuole la regola non scritta del calcio.

Antonioli dovrà fare a meno di due elementi importanti come il capocannoniere Merlonghi (6 reti) e Carlini, entrambi infortunati. La Sammaurese è una squadra molto giovane (età media 21 anni) e soffre soprattutto in trasferta, con 42 gol subiti lontano da casa contro i 23 incassati tra le mura amiche. La peggior difesa del girone non coincide però con il peggior attacco: 28 le reti segnate, meglio di Fossombrone, Termoli e Chieti.

In casa Ancona, Maurizi non avrà a disposizione il centrale difensivo Markic, infortunatosi al ginocchio a Fossombrone mentre Attasi è sulla via del recupero e potrebbe essere convocato. Ancora out invece il giovane mediano Proromo. Rientra dalla squalifica invece l’altro centrale di difesa Bonaccorsi, mentre restano in diffida Gelonese, Salvati e Ceccarelli. Proprio la situazione disciplinare potrebbe aprire un ballottaggio sulla fascia destra tra i due giovani terzini Ceccarelli e De Luca. Sulla trequarti, invece, resta il dubbio tra Attasi (se pienamente recuperato) e D’Incoronato, protagonista a Fossombrone di una buona prova propositiva, nonostante la mancata finalizzazione sotto porta.

Designazione arbitrale: Andrea Giordani della sezione di Aprilia, assistito da Boric Popovic di Padova ed Enrico Antonini di Bassano del Grappa.

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Motociclismo/ Monte San Vito: successo per l’Hobby Sport e Young

Quarantatré tra bambini e bambine protagonisti dell’iniziativa promossa da FMI Marche e il Motoclub Monsanvitese. Mini moto e quad per avvicinare i più giovani al mondo dei motori in sicurezza. Tecnici federali e grande partecipazione di pubblico per una domenica di sport e passione. Prossimo appuntamento il 6 e 7 giugno con il motoraduno benefico a Serra de’ Conti

MONTE SAN VITO, 18 prile 2026 – Monte San Vito sempre più “sprint”. È stato un successo “Hobby Sport e Young”, l’iniziativa a cura del Co.Re Marche FMI e del Motoclub Monsanvitese, svoltasi lo scorso fine settimana.

Il borgo dell’entroterra marchigiano ha accolto ben 43 bambini e bambine dai 6 ai 14 anni, che hanno potuto provare l’esperienza dei primi approcci con mini moto e mini quad sotto la supervisione di istruttori autorizzati FMI. Mezzi, protezioni, passione e divertimento: questi gli elementi fondamentali che i tecnici della Federazione Motociclistica Italiana Marche hanno trasmesso nel corso di una soleggiata domenica di aprile.

All’evento erano presenti i tecnici Morena Coloccioni e Gimmy Marasca per mini enduro e mini cross, mentre per la sezione quad Nicola Montalbini, insieme al consigliere nazionale e responsabile della Commissione Sviluppo dell’Attività Sportiva, Alessandro Maccioni.

Numerosi anche i curiosi accorsi per seguire l’iniziativa, in una vera e propria full immersion nel mondo dei motori, pensata per avvicinare i più giovani – ma non solo – a questa disciplina. Grande la soddisfazione di Gabriele Polzonetti, presidente del Motoclub Monsanvitese:

“Una giornata molto proficua e soddisfacente. Non ci aspettavamo tutta questa affluenza e così tanto interesse: è stata una bella sorpresa per una piccola comunità come quella monsanvitese. Il circuito è stato molto apprezzato anche dai genitori, perché i giovani aspiranti piloti hanno potuto prendere dimestichezza con i motori divertendosi, ma in tutta sicurezza”.

 

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Le iniziative però non si fermano qui.

Sabato 6 e domenica 7 giugno, a Serra de’ Conti, è in programma la due giorni “A tutto gas, uniti per fare del bene”: un motoraduno benefico a sostegno della campagna antipolio internazionale, organizzato dal Gruppo Motoclub Solidale e dal Rotary Club di Senigallia, con il patrocinio della FMI, dei Comuni di Ostra e Serra de’ Conti e della Regione Marche.

Il programma

Sabato alle ore 15 ritrovo presso il Centro Sociale “L’Incontro” di Serra de’ Conti per iscrizioni e raccolta fondi. Partenza alle ore 18 per il giro turistico fino a Senigallia e rientro alle 20 per la cena conviviale e dj set. Prevista anche la possibilità di pernottamento con area moto-tenda.

Domenica alle ore 9 nuovo ritrovo presso il Centro Sociale “L’Incontro” e partenza alle 10 per il giro turistico con visita al Museo del Giocattolo di Piticchio. Rientro alle 12.30 per il pranzo conviviale (prenotazione consigliata).

“Un appuntamento ormai immancabile, organizzato ogni anno dal Motoclub Solidaleconclude Polzonettiun’iniziativa che ha sempre dato grandi soddisfazioni. Ringrazio tutti coloro hanno contribuito all’organizzazione. Passione per le due ruote e beneficenza: un mix perfetto per creare nuove opportunità e unire le persone”.

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Eventi / Pistoni torna con gli incontri formativi: “Maledetti genitori” alla Biblioteca Antonelliana di Senigallia

A Senigallia un evento su sport, genitorialità e crescita dei giovani. L’educatore e chinesiologo chiaravallese si rivolge alle famiglie nel suo ultimo libro: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”.

CHIARAVALLE e SENIGALLIA , 16 aprile 2026 – Tornano gli appuntamenti educativo-didattici di Massimo Pistoni. L’educatore e sportivo chiaravallese come ormai si sa, è una figura a tutto tondo: ex atleta, educatore, allenatore e docente del Centro di Formazione Sportiva OPES Marche. Da sempre attento alla formazione dei più giovani sotto tutti i punti di vista – atletico, fisico, ma prima di tutto educativo ed etico-morale – porta avanti un percorso costruito nel tempo.

Dall’Atletica Chiaravalle, associazione sportiva dilettantistica ereditata dal padre Mario insieme alla passione per l’atletica leggera e lo sport in generale, fino alla presa di coscienza dell’importanza di metodologie efficaci per una crescita sana dei ragazzi: il suo impegno si è progressivamente ampliato.

Esperto in Educazione al Movimento, Pistoni è chinesiologo specializzato in psicologia infantile e adolescenziale, con un perfezionamento in intervento precoce. I molti anni di esperienza sul campo lo hanno portato a osservare l’ambiente circostante, notando quanto i genitori possano avere un impatto profondo nel percorso di crescita dei figli.

«Quali motivazioni inducono gli adulti a gestire le scelte dei figli e cosa producono tali atteggiamenti? Che peso hanno le competenze genitoriali nella vita sportiva dei ragazzi e quanto incidono sull’abbandono sportivo?» Sono alcune delle domande a cui Massimo Pistoni, autore del libro “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”, darà risposta.

L’evento, aperto alla cittadinanza e patrocinato dal Panathlon International Club Senigallia, si terrà domani, venerdì 17 aprile alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia. Un’occasione di informazione e confronto utile non solo per comprendere meglio i giovani – che rappresentano il futuro – ma anche per riflettere su noi stessi.

Valentina Triccoli 

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Calcio Giovanile / SSC Ancona: i Giovanissimi U15 campioni del girone B regionale con due turni di anticipo

Trionfo dei Giovanissimi biancorossi nel girone B. Dominio tra fase provinciale e regionale. Crescita e talento nel segno di mister Troncon

ANCONA, 15 aprile 2026 – Il calcio italiano è oggi più che mai al centro di numerosi dibattiti, tra difficoltà a livello nazionale e riforme del settore giovanile. In realtà, i baby campioni ci sono e, con impegno e dedizione costante, dimostrano quanto talento e passione per il calcio siano ancora vivi anche tra i più giovani. Il successo ottenuto dai ragazzi dell’Under 15 del settore giovanile dell’SSC Ancona, allenati da mister Matteo Troncon, ne è la prova.

LA VITTORIA E IL PERCORSO

La scorsa settimana, con ben due giornate di anticipo, alla 16ª giornata, i Giovanissimi biancorossi si sono laureati campioni del girone B, imponendosi con un netto 4-0 sulla Giovane Ancona al “Sorrentino” di Collemarino. Castiello, Lucesoli, Flamini, Gemini, Dentamaro, Carassai, Piccinini, Varani, Carnevali, Pezzola e Garavalli: questi i nomi dell’undici vincente. Un successo di squadra, condiviso con tutto lo staff tecnico, frutto di un lavoro meticoloso e impegnativo che ha dato i risultati sperati. Partendo dalla prima fase provinciale, in cui i baby dorici hanno fatto registrare il pieno di vittorie, la squadra ha poi affrontato le successive fasi regionali, più impegnative, articolate in tre gironi da dieci squadre provenienti dalle province di Ancona e Macerata. Superate avversarie come Giovane Ancona, Academy Civitanovese, Maceratese, Castelfidardo, Moie Vallesina, Camerino Castelraimondo, Santa Maria Apparente, Salesiana Vigor e Camerano.

LA PAROLA AL MISTER

“Abbiamo fatto un percorso importante, durante il quale i ragazzi hanno mostrato una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico, tattico e comportamentaleesordisce mister Troncon –. Abbiamo incontrato, soprattutto nella fase regionale, ottime squadre. Ci tengo a ringraziare in particolare la Giovane Ancona e il Castelfidardo, che hanno dimostrato grande rispetto al di là della competitività. Il livello generale del girone è stato alto, con realtà importanti come Moie, Castelfidardo, Giovane Ancona, Maceratese e Academy Civitanovese, ognuna con le proprie caratteristiche”.

Mister Matteo Trocon

Riguardo ai suoi ragazzi, aggiunge: “Siamo stati bravi a trovare le giuste contromosse in ogni partita. Ho sempre cercato di coinvolgere tutta la rosa: abbiamo segnato 96 gol subendone solo 8. Inoltre, abbiamo mantenuto in squadra due ragazzi classe 2012, Gemini e Baldi, che hanno sostenuto diversi provini e vengono convocati con costanza dal Centro Federale. Nei vari test match abbiamo dimostrato un ottimo livello. Abbiamo anche tre giocatori in Rappresentativa Regionale: Castiello, Carassai e Pezzola. Le aspettative erano alte, ma sono state ampiamente superate. Sono fiero dei miei giocatori: hanno dimostrato grande senso di appartenenza e la volontà di lottare su ogni pallone. Abbiamo costruito un gruppo coeso e, devo dire, anche loro mi hanno dato l’opportunità di crescere insieme a loro”.

In chiusura, il tecnico dorico guarda agli ultimissimi impegni:Abbiamo già battuto 6-0 il Castelfidardo da campioni. Ora ci aspetta l’ultima partita, sabato prossimo, in casa della Civitanovese: il modo migliore per chiudere una stagione davvero da incorniciare”.

Questa la Rosa completa: 

PORTIERI – Castiello, Jonuzi

DIFENSORI – Calcich, Fiori, Flamini, Gemini, Lucesoli, Mascambruni, Rita

CENTROCAMPISTI – Baldi, Bilò, Carassai, Cocciarini, Colombrini, Dentamaro, Pasquini, Piccinini, Varani

ATTACCANTI – Carnevali, Cesaroni, Fida, Garavalli, Gentilucci, Pezzola

STAFF TECNICO

  • Matteo Troncon (Allenatore)
  • Daniele Martino (Allenatore Portieri)
  • Tommaso Giacomini (Preparatore atletico)
  • Lorenzo Ballarini (Collaboratore Tecnico)
  • Marco Troncon (Collaboratore Tecnico)
  • Giacomo Millozzi e Semi Tognetti (Team manager)

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Serie B Nazionale / Jesi rialza la testa contro Ravenna: 90-78

Vittoria pesante dopo un primo tempo sofferto. Palsson e Maglietti decisivi nella ripresa. Due punti chiave per la corsa ai play-in

JESI, 12 aprile 2026 – La General Contractor soffre nel primo tempo ma trova motivazioni e precisione al tiro dopo l’intervallo lungo, dimostrando di avere ancora qualcosa da dire nel rush finale di una stagione altalenante.

Due punti che valgono oro per Bruno e compagni, utili a centrare il miglior piazzamento in ottica play-in e a risollevare umore e fiducia dopo due ko consecutivi.

Palsson e Maglietti, chirurgici dalla lunga distanza, risultano decisivi nella ripresa, respingendo ogni tentativo ospite di rimonta.

LA PARTITA

Jesi inizia con il piede storto la partita del riscatto in chiave play-in: dopo 10’ si trova già a rincorrere un’avversaria che approccia il match con il giusto piglio (19-26 al 10’). I leoncelli tentano la scalata nel secondo quarto: stringono le maglie in difesa e, dalla lunetta, Maglietti e Palsson mettono a referto punti pesanti. Le triple di Maglietti e Bruno, insieme al lavoro a rimbalzo, consentono di agganciare gli ospiti al 17’ (39-40). Dron e Felicianelli in cabina di regia tengono Ravenna in partita, ma Jesi getta il cuore oltre l’ostacolo: è ancora Maglietti, sotto canestro, a firmare il 45-45 a 43” dall’intervallo lungo.

IL SECONDO TEMPO

Jesi trova il pareggio, ma serve qualcosa in più per conquistare i due punti, a partire dalle percentuali al tiro, nettamente favorevoli agli ospiti nella prima metà (40,6% contro 56,2% al 20’). Il trend si ribalta nel terzo periodo: Piccone apre le marcature e Palsson guida i suoi dalla lunga distanza, respingendo gli avversari dopo un botta e risposta durato meno di 4’ (62-59). Maglietti e Toniato contribuiscono all’allungo, mentre il play numero 4 sale in cattedra e Piccone firma il +9 (73-64). Ravenna accusa il colpo e chiude il quarto in difficoltà (73-65). Negli ultimi 10’ Jesi consolida il vantaggio: Palsson e Maglietti, protagonisti della serata, colpiscono ancora dalla lunga distanza, disorientando Ravenna ormai in debito di ossigeno (82-70 a meno di 5’ dalla fine). Palsson chiude i conti dalla lunetta, fissando il punteggio sul 90-78 finale.

Prossimo turno domenica 19 aprile, terzultima giornata di campionato, con la trasferta di Nocera.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 11, Tamiozzo 0, Maglietti 17, Bruno 5, Palsson 27, Salvati 0, Nicoli 6, Del Sole 16, Fokou 0, Toniato 8. All. Ghizzinardi

ORASÌ RAVENNA: Felicianelli 6, Brigato 7, Morena 0, Ghigo 5, Paolin 10, Jakstas 12, Paiano 2, Dron 9, Cena 7, Romeo 20. All. Auletta

PARZIALI: 19-26; 26-19; 28-20; 17-13

NOTE: 503 spettatori. Dron uscito per 5 falli.

RISULTATI

35° GIORNATA domenica 12 aprile – Virtus Roma – Quarrata 82-60, Latina – Juvecaserta 78-83, Casoria – San Severo 83-64, Andrea Costa Imola – Loreto Pesaro 71-64, Nocera – Virtus Imola 87-74, Fabriano – Luiss Roma 84-74, Jesi – Ravenna 90-78, Piombino – Ferrara 69-61, Faenza – Chiusi San Giobbe (22 aprile)

CLASSIFICA   

Virtus Roma 54

Livorno, Latina, Caserta 52

San Severo 44

Luiss Roma 38

Andrea Costa Imola 36

Faenza 34

Casoria, Jesi 32

Piombino 30

Chiusi San Giobbe 28

Ravenna, Nocera 24

Fabriano 22

Quarrata, Ferrara 20

Loreto Pesaro 18

Virtus Imola 16

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

36° GIORNATA mercoledì 15 aprile – Luiss Roma – Faenza, Juvecaserta – Virtus Roma, Virtus Imola – Casoria, Chiusi San Giobbe – Piombino, Ferrara – Ravenna, Quarrata – Andrea Costa Imola, Livorno – Nocera, San Severo – Latina, Loreto Pesaro  – Jesi (22 aprile)

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Serie D / L’Ancona rimonta lo svantaggio iniziale, 1-2 contro Fossombrone

I dorici ribaltano il Fossombrone nel finale dopo una gara complicata e di cuore. Decisivi i gol di Gerbaudo e Zini negli ultimi minuti. I dorici restano in corsa per la serie C

FOSSOMBRONE, 12 aprile 2026 – Il calcio ha da sempre abituato ai colpi di scena, ricordando che una partita non è mai finita prima del fischio finale. La 31ª giornata tra Forsempronese e SSC Ancona ne è la perfetta dimostrazione. Un’Ancona reattiva getta il cuore oltre l’ostacolo e al 90’ riesce a ribaltare una gara che sembrava compromessa dopo un avvio difficile.

Il gol di svantaggio, le occasioni mancate e un altro rigore sbagliato avrebbero potuto costare caro a Gelonese e compagni contro un’avversaria sempre ostica. Invece, nel momento più delicato, i dorici trovano una prova di carattere, dimostrando di avere intenzioni e qualità per restare agganciati al treno promozione verso la Serie C, mantenendo i giochi aperti fino all’ultima giornata. Il girone F si conferma arduo quanto affascinante, con una lotta serrata fino alla 34ª giornata tra tre squadre e ogni partita vissuta come una finale.

PRIMO TEMPO

Avvio faticoso, come da pronostico, ma non privo di occasioni per l’ex capolista. Il primo squillo arriva al 9’: Cericola, servito da una bella azione di D’Incoronato, scivola al momento della conclusione da distanza ravvicinata.

Al 12’ l’occasione più clamorosa: dopo la respinta del portiere sul tiro di Cericola, D’Incoronato, a porta vuota, manca incredibilmente il tap-in che avrebbe potuto cambiare il volto della gara.

E, come spesso accade, gol mancato equivale a gol subito: al 23’ Kyerematen, alla prima vera occasione dei locali, porta avanti il Fossombrone sfruttando una disattenzione difensiva e superando Salvati con un preciso pallonetto (1-0). Al 35’ la girata al volo di Kouko, neutralizzata da un attento Bianchini, prova a scuotere i biancorossi, ma senza successo. L’Ancona va al riposo sotto di un gol, contro un avversario cinico e ben organizzato.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre in salita: Markic è costretto a uscire per infortunio, lasciando spazio a Petito. L’Ancona fatica a reagire, mentre il Fossombrone gestisce il vantaggio cercando di spezzare il ritmo.

I tentativi di D’Incoronato, Kouko e Zini non bastano a cambiare l’inerzia, e al 30’ arriva un altro episodio negativo: fallo di mano di Fabbri e rigore per i locali. Zini si presenta dal dischetto, ma fallisce l’occasione del pareggio, segnando il secondo penalty sbagliato in due partite per i dorici.

Quando tutto sembra perduto, però, emerge il carattere: al 37’ Gerbaudo trova il pareggio con un gran tiro sotto l’incrocio (1-1), riaccendendo le speranze. L’inerzia cambia completamente. Al 42’ Kouko illumina con un lancio perfetto per Zini, che si riscatta e firma il gol del sorpasso (1-2).

Al triplice fischio esplode la gioia dei circa 400 tifosi biancorossi presenti: una rimonta completata e tre punti fondamentali per restare in corsa per la promozione a tre giornate dalla fine.

Prossima giornata: domenica 19 aprile, l’Ancona tornerà al Del Conero per affrontare la Sammaurese nella terzultima di campionato.

FORSEMPRONESE 1949: 4-3-1-2 Bianchini, Ronchetti, Fabbri, Bucchi (89’ Pagliari), Kjiajic, Imbriola, Conti, Ghinelli (85’ Mancini), Giometti, Di Paoli (74’ Kamagate), Kyeremateng. A disposizione Ubertini, Dolce, Valmori, Ballerini, Carloni, Torromeo. All. Giuliodori

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Rovinelli, Pecci (60’ Battista), Cericola (60’ Zini), Gerbaudo, Kouko, D’Incoronato (74’ Polenta), Gelonese, De Luca, Calisto, Markic (56’ Petito). A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Sparandeo, Teraschi. All. Maurizi

RETI: 23’ Kyeremateng (F), 82’ Gerbaudo (A), 87’ Zini (A).

NOTE: ammoniti Giometti (F), Markic (A), Conti (F), Kjiajic (F),

Arbitro: Tassano di Chiavari

CLASSIFICA

Ostiamare 73; Ancona 71; Teramo 69; Atletico Ascoli 53; L’Aquila*49; Notaresco 47; Giulianova, Vigor Senigallia 45;  Fossombrone 40; Unipomezia 38; Maceratese 37; Termoli 35; Sora 32; Chieti 26; San Marino, Recanatese 25; Castelfidardo 23; Sammaurese* 17 (-2).

*Sammaurese – L’Aquila iniziata alle ore 16.

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Serie D / Ancona e Fossombrone: sfida decisiva al “Bonci”

Fossombrone-Ancona vale una stagione. Dorici obbligati a vincere per la vetta. Padroni di casa a caccia della salvezza matematica

ANCONA, 11 aprile 2026 – Domenica 12 aprile, ore 15, lo stadio “Marcello Bonci” si trasforma in un crocevia decisivo per il campionato: Fossombrone-Ancona arrivati a quattro giornate dalla fine del campionato con un primato conteso a tre con Ancona e Teramo appaiate e la ripristinata capolista Ostiamare a +2, non può essere una partita come le altre, ma uno snodo che può indirizzare il finale di stagione di entrambe.

LA SFIDA

I metaurensi arrivano all’appuntamento con il bisogno immediato di riscatto dopo il pesante 3-0 incassato sul campo del San Marino. Una battuta d’arresto per gli uomini allenati da Giuliodori che ha evidenziato difficoltà di gioco e qualche assenza di troppo, utili per poter mettere la salvezza definitamente in cassaforte. L’appuntamento cruciale, quello con la cosiddetta certezza matematica per scongiurare ogni minima evenienza arrivati ormai alla nona posizione a 40 punti con quasi 10 lunghezze dai play out è dunque solo rimandato, e il match di domani contro i dorici viene inteso come quello potenzialmente decisivo. Inutile dire che il tecnico dei bianco azzurri impronterà la gara soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della fisicità, per archiviare definitivamente il traguardo salvezza.

LE DUE CONTENDENTI

Dall’altra parte, c’è un’Ancona ferita ma tutt’altro che ridimensionata. Il ko interno contro il Teramo è costato la vetta della classifica a quattro giornate dal termine, ma la corsa alla Serie C resta apertissima. I dorici a -2 dalla capolista Ostiamare, condividono punti proprio con gli abruzzesi avanti in graduatoria per differenza reti. Facile intuire che vincere a Fossombrone diventa quindi un imperativo per Gelonese e soci se vogliono continuare a inseguire il salto di categoria per direttissima.

La gara si preannuncia intensa anche sugli spalti, con circa 400 tifosi ospiti attesi al seguito, pronti a sostenere una squadra che fuori casa cerca risposte pesanti. Il “Bonci”, però, si conferma terreno arduo: qui il Fossombrone ha già costruito piccole imprese importanti (solo 4 sconfitte interne nell’arco di stagione, l’ultima proprio contro la capolista Ostia in data 22 febbraio) senza contare l’ostica vittoria al “Del Conero” nella gara d’andata.

I precedenti recenti parlano chiaro: equilibrio, tensione e partite spesso decise dagli episodi. In Coppa Italia, l’Ancona si è imposta solo ai rigori dopo un confronto tiratissimo. In campionato, invece, il “Fosso” ha dimostrato di poter colpire anche le grandi con un gioco maschio seppur con l’ultimo attacco del girone (soltanto 23 centri all’attivo).

I PROTAGONISTI 

Tra i protagonisti più attesi c’è Enrico Rovinelli, difensore dell’Ancona, ex Forsempronese e autentica sorpresa del torneo. Sette reti in campionato, numeri da attaccante per un centrale cresciuto proprio a Fossombrone. Per lui sarà una sfida speciale: tornare al “Bonci” da avversario, con l’obiettivo di trascinare i suoi verso la Serie C. Vicecapitano e leader silenzioso, Rovinelli rappresenta una delle armi principali della squadra di mister Maurizi, soprattutto le sue “incornate” vincenti davanti la porta. Il tecnico Maurizi, scontate le due giornate di squalifica, potrà tornare a dirigere la panchina biancorossa con quasi tutta la rosa a disposizione: out oltre il baby mediano Proromo che sta ancora seguendo il suo percorso di recupero, resterà fermo l’altro difensore centrale Bonaccorsi per recidività di ammonizioni. Capitan Gelonese, il portiere Salvati e il terzino destro Cecarrelli nella lista dei diffidati.

Il Fossombrone, però, non parte battuto. Anzi. La squadra di Giuliodori ha dimostrato di poter competere con chiunque e, sospinta dal proprio pubblico, proverà a giocarsi ogni centimetro. Tra le file locali, non mancano singolarità interessanti come i due bomber il giovane attaccante ‘06 scuola Cesena Giometti e Kyeremateng 4 gol ciascuno all’attivo. Quest’ultimo seppur nell’ultimo periodo non è sceso in campo dal 1’, resta ad ogni modo una pedina esenzione nel reparto offensivo metaurense. Senza contare non per ultimo, l’affidabilità dell’esperto Casolla, che nella scorsa estate venne monitorato dallo stesso Maurizi per vestire in biancorosso.

LA QUESTIONE PREVENDITA

Non sono mancate infine le polemiche circa la gestione della prevendita dei biglietti del settore ospiti. Una capienza limitata a soli 400 posti per la curva ospite e inizialmente biglietti messi a disposizione solo fisicamente presso la ricevitoria di via Urbani come per il derby a Senigallia, per poi fare dietrofront a due giorni dal match e inserire infine il tagliando nominativo su circuito online. Decisione improvvisa quanto inusuale, se non altro per modalità e tempistiche, che ha fomentato malcontento in tutti i supporter dorici in primis Curva Nord, con tanto di comunicato di disappunto.

Situazioni che, seppur nel cosiddetto calcio dilettantistico, non dovrebbero verificarsi se si punta a far tornare tale sport “il calcio della gente” ma tant’è e non resta ormai che attendere il fischio di inizio della terzultima giornata di campionato e vedere quale sarà il prossimo momento destino della squadra con il cavaliere armato. Arbitra Tassano di Chiavari.

Valentina Triccoli 

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Serie D / L’Ancona crolla contro il Teramo: 0-2

Rigore fallito da Kouko e primato perso al termine di una partita sofferta e nervosa dove non sono mancate le tensioni.  Dorici raggiunti e superati a quattro giornate dalla fine

ANCONA, 2 aprile 2026 L’Ancona crolla al Del Conero, battuta 0-2 dal Teramo nell’infrasettimanale pre-pasquale al termine di una prestazione sofferta, condizionata dal nervosismo e dall’occasione sprecata per riaprire la gara con il rigore fallito da un Kouko sottotono.

Giornata sfortunata per i biancorossi, che dopo aver incassato due reti nei primi 45 minuti non riescono più a trovare le giuste soluzioni pur non mancando di occasioni seppur non concretizzate. Non manca neanche l’agonismo, ma la squadra guidata da mister Maurizi non mantiene la giusta lucidità e determinazione nei momenti clou e perde ad ogni modo il primato in classifica, venendo riagganciata proprio dal Teramo e sorpassati dall’Ostiamare.

LA PARTITA

L’Ancona parte anche con il piglio giusto, ma il Teramo, sfruttando una svista difensiva, trova già al 9’ la rete del vantaggio con la testata vincente di Njambe, vero rapace d’area. Tutto da rifare per i dorici, chiamati subito a reagire. Al 16’ l’Ancona sfiora il pareggio prima con Pecci e poi con Garbaudo, che calcia alto sopra la traversa. La gara si accende e i toni diventano subito nervosi: gli abruzzesi giocano più di spada che di fioretto, ma per il direttore di gara è tutto regolare, tra le proteste del pubblico. L’Ancona, dal canto suo, arriva neanche alla mezz’ora con tre difensori ammoniti su quattro, con Bonaccorsi che rimedia il quinto giallo e salterà il prossimo turno. Al 33’ Kouko calcia alto dopo la respinta del portiere sul tiro dalla distanza di Garbaudo, in un match caratterizzato da grande tensione. Il nervosismo finisce per favorire gli ospiti: sul finire del primo tempo un cinico Carpani non sbaglia dal limite e firma il raddoppio.

Nella ripresa il copione non cambia: i padroni di casa non trovano le soluzioni per riaprire la partita, mentre gli ospiti amministrano senza concedere spazi. L’Ancona accusa anche mentalmente il colpo e fatica a costruire occasioni. Al 79’ arriva l’episodio che potrebbe cambiare la gara: Alessandretti trattiene Kouko lanciato verso l’area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto, però, lo stesso Kouko sbaglia clamorosamente, fallendo la rete che avrebbe potuto riaprire il match.

Al triplice fischio esulta il Teramo, sostenuto da circa mille tifosi al seguito, che con questa vittoria rilancia le proprie ambizioni di primato. Giornata nera invece per l’Ancona, che scivola al secondo posto in coabitazione proprio con i teramani e sorpassata di due lunghezze dall’Ostiamare, vittoriosa sul Chieti, a quattro giornate dalla fine. All’orizzonte, un’altra sfida difficile, in trasferta sul campo del Fossombrone. La situazione si complica ma la parola fine non è ancora scritta fino all’ultima giornata.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (58’ Battista), Zini (58’ Cericola), Gerbaudo (67’ Miola), kouko, Attasi (54’ D’Incoronato), Sparandeo (84’ Babbi), Gelonese. A disposizione Mengucci, De Luca, Markic, Calisto. All. Maurizi

TERAMO CALCIO: Torregiani, Pietrantonio, Angiulli (63’ Sereni), Carpani, Alessandretti, Salustri (85’ Kunze),Pavone (83’ Cipolletti), Bruni, Botrini, Vitali, Njambe (83’ Persano). A disposizione Grillo, Costanzi, Della Quercia, Maiga, Mariani. All. Pomante

RETi: 9’ Njambe, 43’ Carpani,

NOTE: 4922 spettatori di cui 1000 ospiti. 3848 biglietti venduti, 1074 abbonati. Ammoniti Pietrantonio, (T), Rovinelli (A), Ceccarelli (A), Bonaccorsi (A), Alessandretti (T), Gerbaudo (A), Sparandeo (A).

Arbitra Ammannati di Firenze.

CLASSIFICA

Ostiamare 70; Teramo, Ancona 68; Atletico Ascoli 52; L’Aquila 48; Notaresco 47; *Vigor Senigallia, Giulianova 44; Fossombrone 40; Unipomezia 37; *Termoli, Maceratese 34; Sora 31; Chieti 25; San Marino 24; *Recanatese, Castelfidardo 22; *Sammaurese 16.

*Recanatese – Vigor Senigallia alle ore 18.

*Termoli – Sammaurese  posticipata all’8 Aprile.

PROSSIMO TURNO 31º giornata, domenica 12 aprile:

Chieti – Unipomezia, Fossombrone – Ancona, Giulianova – Castelfidardo, Sammaurese – l’Aquila, Maceratese – Recanatese, Notaresco – Ostiamare, Sora – San Marino, Teramo – Termoli, Vigor Senigallia – Atletico Ascoli.

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Serie D / SSC Ancona: sfida al vertice contro Teramo

Ancona-Teramo vale una fetta di stagione: equilibrio totale e tensione alle stelle a cinque giornate dalla fine. Novità in vista in ambito societario e merchandising.

ANCONA, 1° aprile 2026 – Tutto pronto allo Stadio del Conero per il big match di domani, giovedì 2 aprile alle ore 15, quando Ancona e Teramo si giocheranno molto più di tre punti nella corsa al vertice del girone F di Serie D.

Mancano cinque partite al termine della stagione regolare e la classifica racconta una storia in bilico tra equilibrio e tensione: l’Ancona guidata da mister Maurizi è capolista con 68 punti, seguita dall’Ostiamare a 67 e dal Teramo a 65. Una volata a tre senza eguali negli altri gironi, che promette scintille fino all’ultima giornata.

La partita di andata

Per i dorici sarà l’occasione di allungare e vendicare il pesante 3-0 subito all’andata al “Bonolis”. Dopo il successo, non senza fatica, nel derby contro la Vigor Senigallia, l’Ancona sa bene che un pareggio servirebbe a poco: se l’Ostiamare dovesse fare bottino pieno contro il Chieti, infatti, il primato potrebbe cambiare padrone.

I segreti del Teramo 

Dall’altra parte, il Teramo si presenta al Del Conero con entusiasmo rinnovato e maggiore consapevolezza. Il recente filotto positivo — sette punti negli scontri diretti, ultimo il derby vinto 1-0 contro il Notaresco — si aggiunge alla straordinaria rimonta contro l’Ostiamare, capace di recuperare due gol in pochi minuti. Un segnale forte di resilienza e lucidità tecnica, qualità che rendono gli abruzzesi una squadra difficile da affrontare. Quella di Ancona sarà la quarta partita in undici giorni, in una corsa sempre più serrata verso il salto tra i professionisti.

Si prospetta una gara combattuta, a ritmi alti per tutti i 90 minuti, dove l’aspetto mentale — mantenere lucidità e cinismo — sarà determinante. Anche sul piano tecnico è uno scontro di altissimo livello: la miglior difesa del girone (Ancona) contro uno dei migliori attacchi (Teramo).

Qui Ancona 

Grande attesa anche sugli spalti: 1000 i biglietti riservati ai tifosi ospiti, esauriti in meno di 24 h con nessuna dotazione aggiuntiva. Le autorità di pubblica sicurezza in mattinata hanno dichiarato non elargire i permessi richiesti per ulteriore disponibilità in tribuna laterale, dato che il numero delle mille unità nel settore ospiti non è modificabile. Il pubblico teramano ha difatti risposto in massa, nonostante il turno infrasettimanale: perché in una sfida così, ogni dettaglio può pesare come un macigno. Non sarà ancora decisiva, ma poco ci manca. A cinque giornate dalla fine, ogni passo falso può essere fatale. E giovedì per Gelonese e compagni sarà vietato sbagliare per mantenere salda la vetta.

I diffidati, gli assenti e i giocatori in via di recupero

Per quanto riguarda la situazione disciplinare, in casa Ancona entra in diffida Salvati dopo l’ultima gara mentre Teraschi sarà assente per squalifica dopo l’espulsione rimediata a partita conclusa sempre domenica scorsa. Restano in diffida anche Gelonese e Bonaccorsi. Assente in panchina mister Maurizi, che sconterà il secondo e ultimo turno di squalifica rimediato dopo “l’esultanza fatale” contro Sora: al suo posto il vice Pesaresi. Il giovane Proromo è in via di recupero ma la sua disponibilità per domani resta improbabile. Fronte Teramo invece, rosa interamente a disposizione per mister Pomante, con tre  i diffidati invariati: Alessandretti, Angiulli e il bomber Carpani.

Novità societarie

Novità in vista sotto l’aspetto societario: è di questa mattina l’annuncio da parte del club dorico, dell’accordo trovato con un gruppo di imprenditori del territorio, confermando “la volontà di sposare il progetto biancorosso con entusiasmo, visione e una ferma volontà di rilancio”. La dirigenza dorica, guidata dal Presidente Massimiliano Polci, ha da sempre sostenuto il progetto di uno spacchettamento delle quote societarie aprendo la porta a più compagini, pronte a prendere a cuore le sorti del Cavaliere Armato, sopratutto in vista di un ritorno nel professionismo.

La società è da inizio campionato che ha cercato di lavorare a tal proposito e questa volta, qualcosa di effettivamente concreto sembra muoversi. Con tutta probabilità, si tratta di una cordata di imprenditori del territorio o comunque non oltre il confine nazionale. Una notizia che lascia presagire una ferma volontà di crescita riguardo la prima squadra del Capoluogo di Regione e che necessita indubbiamente di ulteriori sviluppi a riguardo per potersi assicurare un futuro. Notizia in positivo come l’altra news attesa da tempo: quella dell’apertura del punto store con tutto il merchandising dell’SSC Ancona a disposizione presso il Globo sito nella zona Baraccola. Lo store include le nuove maglie ufficiali, kit d’allenamento e tempo libero e gli accessori ufficiali acquistabili all’interno degli orari consueti aperti al pubblico 09:00-20,30. Due passi fondamentali per sperare in un futuro più rassicurante con meno nubi. Ma prima, c’è un big match domani da affrontare.  Arbitra: Ammannati di Firenze.

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Ginnastica Artistica / Chiaravalle, Giulia Cesaretti trionfa a Torino nel trampolino elastico

Dalla Coppa Campioni nazionale ai podi regionali: la Ginnastica Artistica Chiaravalle continua a collezionare successi.

CHIARAVALLE, 31 marzo 2026 – Grande festa per Chiaravalle e per tutto il movimento ginnico marchigiano: la talentuosa Giulia Cesaretti ha conquistato il gradino più alto del podio alla Coppa Campioni Nazionale Gold di trampolino elastico 2026, disputata il 29 marzo a Torino. Un successo prestigioso che conferma l’atleta azzurra tra le eccellenze della disciplina.

Reduce da una stagione ricca di soddisfazioni – tra cui la vittoria in Coppa del Mondo a Riccione nel 2025, il podio internazionale a Varna e l’argento mondiale di categoria – Cesaretti continua a brillare anche nel 2026, dopo l’ottima prova nella recente tappa di Coppa del Mondo di Alkmaar, che l’ha proiettata verso i prossimi Europei. Un vero e proprio orgoglio della Ginnastica Chiaravalle Dietro questo trionfo c’è il lavoro della ASD Ginnastica Chiaravalle, realtà sempre più protagonista nel panorama nazionale, dove è cresciuta la stessa Cesaretti e dove ha mosso i primi passi anche Sofia Raffaeli, oggi tra le stelle della ginnastica mondiale.

Una società che continua a raccogliere risultati importanti anche nel settore della ginnastica artistica.  I successi arrivano anche da Porto San Giorgio. Nel fine settimana, infatti, a Porto San Giorgio si è svolta la 2ª prova del Campionato regionale FGI Silver, dove le atlete della Ginnastica Chiaravalle si sono messe in evidenza con ottimi piazzamenti. Nella categoria LB3 Avanzato: 1º posto Emma, 2º posto Sara e 9º posto Ilaria. Nella categoria LB3 Base: 2º posto Giulia P,3º posto Gioia e 3º posto Penelope.

Risultati che confermano la qualità e la profondità del vivaio della società marchigiana, capace di emergere a tutti i livelli, dal settore giovanile fino all’élite nazionale e internazionale.

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Motocross / Italian Motorally: buon avvio ad Alassio per Graziosi e Paoletti del Motoclub Monsanvitese

Graziosi e Paoletti protagonisti nelle prime due prove del Campionato Italiano tra fondo roccioso e navigazioni tecniche

ALASSIO e MONTE SAN VITO, 30 marzo 2026 – Alassio ha dato il via al Campionato Italiano Motorally con due giornate intense e tecnicamente impegnative, inaugurando la stagione della rassegna italiana Motorally Raid. Il classico terreno ligure, caratterizzato da fondi rocciosi, navigazioni complesse e prove speciali selettive, ha messo subito alla prova piloti e mezzi.

Tra i protagonisti di questo avvio di campionato, i rallisti Fabio Graziosi e Giovanni Paoletti del Motoclub Monsanvitese, entrambi chiamati a confrontarsi con un tracciato esigente e condizioni tutt’altro che semplici.

La giornata di sabato, articolata su due prove speciali, ha visto Fabio Graziosi – veterano monsampolese – partire con cautela. Nonostante un avvio in sordina, una navigazione precisa e attenta gli ha consentito di recuperare terreno, chiudendo la giornata in nona posizione.

Risultato incoraggiante anche per Giovanni Paoletti, impegnato nella categoria Sport. Grazie a una gestione lucida della gara, unita a una corretta interpretazione delle note, il pilota si è mantenuto stabilmente nelle posizioni di vertice, arrivando a sfiorare il podio e concludendo la prima giornata al quarto posto. La domenica ha portato ulteriori soddisfazioni. Graziosi, forte del piazzamento ottenuto il giorno precedente, è riuscito a migliorarsi, guadagnando due posizioni e chiudendo settimo nella classifica finale.

Solida anche la prestazione di Paoletti che, al termine di una giornata lunga e impegnativa, ha concluso al sesto posto nella propria categoria, confermando costanza e competitività. Un avvio positivo dunque per entrambi i piloti, che lasciano Alassio con indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti del Campionato Italiano Motorally.

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Basket B Nazionale / Jesi cede nel finale contro San Severo: 73-92

Una gara combattuta per tre quarti, ma nel quarto finale la General Contractor non regge più il confronto. Toniato e Palsson miglior realizzatori tra le file jesine. Gherardini, Bugatti e Lucas a fare la differenza al tiro fronte ospiti

JESI, 29 marzo 2026 – La General Contractor Jesi non riesce a strappare la vittoria contro una forte squadra, l’Allianz Pazienza San Severo. Il risultato finale di 73-92 arriva dopo una partita tirata, che ha visto Jesi tenere testa ai pugliesi per tre quarti, per poi cedere nel quarto finale. La tensione in campo e le difficoltà nei momenti decisivi complicano ulteriormente la prestazione della squadra di coach Ghizzinardi, che, nonostante una stagione difficile, ha ancora cinque partite da giocare nella regular season.

La partita inizia con Jesi che, grazie a Toniato e a un Palsson in buona forma, riesce a ottenere il primo vantaggio importante della serata, portandosi a +10 (23-13) a meno di 3 minuti dalla fine del primo quarto. San Severo, tuttavia, non molla e con una serie di canestri da parte di Lucas e Bugatti, accorcia le distanze. Al termine dei primi 10 minuti, il punteggio è 27-18 per Jesi.

Nel secondo quarto, San Severo risponde con determinazione, grazie soprattutto a una buona prestazione di Lucas, che con alcuni tiri da lontano, pareggia il punteggio sul 35-35 al 16’. La squadra ospite chiude il parziale con un parziale di 15-25, andando all’intervallo lungo con un vantaggio di una sola lunghezza (42-43).

Al rientro dagli spogliatoi, Jesi riprende a spingere: Del Sole, Nicoli e un Palsson preciso dalla lunga distanza portano i leoncini al massimo vantaggio della partita (54-47) al 24’. Tuttavia, San Severo non demorde e, con una tripla di Bruno, recupera. A chiudere il terzo quarto ci pensa Gherardini, con un 1/2 dalla lunetta, fissando il punteggio sul 66-64.

Nel quarto finale, San Severo domina: Lucas, Gherardini e Bandini allungano, mentre Jesi fatica a trovare la via del canestro. Toniato prova a tenere viva la speranza con una schiacciata che porta il punteggio sul -5, ma il Palas infuocato non riesce a dare la spinta decisiva. Il clima in campo si fa teso anche per alcune decisioni arbitrali contestate, ma il risultato non cambia. Jesi non segna più, mentre San Severo trova il canestro con maggiore facilità, chiudendo la partita sul 73-92.

Prossima giornata, sabaro 4 aprile, trasferta in casa della Virtus Imola.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 4, Maglietti 2, Bruno 6, Palsson 22, Nicoli 10, Del Sole 13, Fokou 2, Toniato 14. All. Ghizzinardi

ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO: Lucas 22, Morelli 9, Mobio 4, Todisco 0, Ndour 2, Gherardini 26, Bandini 8, Bugatti 21. All. Bernardi

PARZIALI: 27-18; 15-25; 24-21; 7-28.

NOTE: 695 spettatori

RISULTATI

33° GIORNATA domenica 29 marzo – Luiss Roma – Virtus Roma 45-80, Loreto Pesaro – Livorno 64-72, Fabriano – Juvecaserta 75-83, Latina – Andrea Costa Imola 73-63, Casoria – Ferrara 80-64, Faenza – Virtus Imola 83-78, Chiusi San Giobbe – Nocera 85-98, Jesi – San Severo 73-92, Quarrata – Ravenna 76-66

 

CLASSIFICA  

Livorno, Latina  52

Virtus Roma 50

JuveCaserta 48

San Severo 42

Luiss Roma 38

Andrea Costa Imola 34

Faenza 32

Casoria, Jesi 30

 Piombino, Chiusi San Giobbe 28

Quarrata 20

Ferrara, Fabriano, Loreto Pesaro 18

Virtus Imola 14

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

34° GIORNATA sabato 4 aprile – Quarrata – Chiusi San Giobbe 80-84, Virtus Roma – Latina, Virtus Imola – Jesi, San Severo – Livorno, Juvecaserta – Casoria, Nocera – Faenza, Ravenna – Luiss Roma, Ferrara Loreto Pesaro, Piombino – Fabriano

 

 

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Calcio Femminile / Ancona Women: Omaima Nefzi ancora protagonista

La classe 2007 convocata per il terzo anno consecutivo al Torneo delle Regioni: rappresenterà le Marche in Puglia dal 28 marzo al 3 aprile

ANCONA, 28 marzo 2026 – Grande soddisfazione in casa Ancona Women, che negli ultimi anni sta raccogliendo risultati sempre più importanti sia a livello di squadra che nella valorizzazione dei talenti individuali. Il lavoro portato avanti dal club biancorosso continua infatti a dare i suoi frutti, come dimostrano le numerose convocazioni nelle rappresentative regionali e nazionali.

L’ultima conferma, dopo quella ultima della convocazione di Maya Abram nella Selezione Adriatica Under 17, arriva da Nefzi Omaima. La giovane atleta dorica classe 2007, selezionata per rappresentare le Marche alla 61ª edizione del Torneo delle Regioni, in programma in Puglia dal 28 marzo al 3 aprile. Per il talento biancorosso del settore femminile delle Ancona Women Respect, si tratta della terza convocazione consecutiva alla prestigiosa competizione.

Un traguardo significativo che testimonia il suo percorso di crescita, fatto di impegno, costanza e determinazione. Un risultato che riempie d’orgoglio non solo la giocatrice, ma l’intera società dorica, sempre più punto di riferimento per il calcio femminile del territorio. L’Ancona Women si conferma così una realtà in forte ascesa, capace di formare e lanciare giovani promesse, contribuendo in modo concreto allo sviluppo del movimento calcistico femminile marchigiano. La rappresentativa Marche è inserita nel Girone E insieme a Emilia-Romagna, Trento e Puglia. Questo il calendario delle gare: Marche – Emilia Romagna: sabato 28 marzo, ore 14:00. Trento – Marche: domenica 29 marzo, ore 14:00. Puglia – Marche: lunedì 30 marzo, ore 14:00. 

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Calcio Femminile / Ancona Women: convocazione per Maya Abram

Il portiere dell’Ancona Women unica marchigiana scelta tra 50 atlete

ANCONA, 27 marzo 2026 – Grande soddisfazione in casa Ancona Women, che celebra un importante traguardo raggiunto da una delle sue giovani promesse. La capitana dell’Under 17, Maya Abram, è stata infatti convocata nella Selezione Adriatica U17, distinguendosi come unica atleta marchigiana scelta.

Un riconoscimento significativo per la giovane atleta anconetana, punto di riferimento tra i pali e leader della squadra, premiata per l’impegno, la crescita costante e la determinazione dimostrata nel suo percorso sportivo. La selezione ha coinvolto circa 50 ragazze, in gran parte provenienti dalla Romagna, rendendo la convocazione di Abram ancora più rilevante. L’allenamento previsto a Cattolica è stato rinviato a causa del maltempo, ma resta intatto il valore della chiamata, un passo importante nella crescita dell’atleta come per ogni club, vedere le proprie giocatrici emergere e ottenere riconoscimenti a livello interregionale confermando la qualità del lavoro svolto all’interno del calcio giovanile.

L’Ancona Women guarda avanti con entusiasmo, accompagnando Maya Abram in questo nuovo percorso e continuando a investire sul talento e sul futuro del calcio femminile.

Valentina Triccoli 

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Calcio Femminile / Montemarciano celebra la cannoniera Sophia Lisica

Capocannoniere alla Viareggio Womens Cup: il Comune premia la giovane, talento della Fiorentina Femminile

MONTEMARCIANO, 27 marzo 2026 – Orgoglio e soddisfazione a Montemarciano, dove l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio a una delle sue giovani promesse sportive: Sophia Lisica. La calciatrice, oggi in forza alla ACF Fiorentina Femminile, è stata premiata nei giorni scorsi per un traguardo di grande prestigio.

Lisica si è infatti distinta nella 7ª edizione della Viareggio Womens Cup, dove ha conquistato il titolo di capocannoniere, mettendo in mostra tutto il suo talento, la sua determinazione e un fiuto del gol che non è passato inosservato.

Un riconoscimento importante che certifica la crescita costante della giovane attaccante marchigiana, sempre più protagonista nel panorama giovanile nazionale. Il premio ricevuto rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intera comunità di Montemarciano, che ha seguito con affetto il suo percorso sportivo fin dagli inizi.

Un percorso che affonda le radici proprio nel territorio: Lisica ha mosso i primi passi nel vivaio della M3 Academy, per poi proseguire la sua crescita con l’Ancona Woman Respect, realtà che ha contribuito a formarla prima del salto in una delle società più importanti del calcio femminile italiano.

Oggi, con la maglia viola, Sophia continua a collezionare prestazioni di alto livello, confermandosi come una delle giovani più interessanti del movimento. Il titolo di capocannoniere alla Viareggio Womens Cup rappresenta solo l’ultimo passo di un cammino che lascia intravedere prospettive davvero importanti.

Valentina Triccoli 

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Ginnastica Artistica / Brugnami argento a Stoccarda

Il ginnasta della Giovanile Ancona conquista il podio al volteggio e trascina l’Italia anche al bronzo a squadre

MONTE SAN VITO, 27 marzo 2027 – Grande impresa per il Monsanvitese  Tommaso Brugnami, protagonista assoluto alla 41ª EnBW DTB-Pokal di Stoccarda, una delle competizioni internazionali più prestigiose della ginnastica artistica.

Nella suggestiva cornice della Porsche Arena, Brugnami ha conquistato una splendida medaglia d’argento nella finale al volteggio, confermando il suo talento e la sua crescita nel panorama internazionale.

L’azzurro ha eseguito con grande qualità lo Yurchenko, mentre ha pagato una caduta nel Kasamatsu, chiudendo comunque con un’ottima media di 13.616 che gli è valsa il secondo posto sul podio. Davanti a lui solo l’ucraino Nazar Chepurnyi, mentre alle sue spalle si è piazzato lo statunitense Kameron Martin.

Un risultato di grande prestigio che si aggiunge al bronzo conquistato nella gara a squadre con l’Italia, aprendo nel migliore dei modi la competizione tedesca. Insieme a Brugnami, hanno contribuito allo storico piazzamento anche Yumin Abbadini, Edoardo De Rosa, Niccolò Vannucchi e Riccardo Villa, protagonisti di una prova corale di altissimo livello.

La giornata delle finali di specialità ha regalato ulteriori soddisfazioni ai colori azzurri, con lo stesso Abbadini capace di conquistare un argento al cavallo con maniglie e un bronzo alle parallele pari, a conferma dell’ottimo stato di forma della squadra italiana. Per Brugnami, atleta della Giovanile Ancona e studente-atleta dell’Università Politecnica delle Marche, si tratta di un risultato che vale doppio: non solo per il prestigio internazionale, ma anche per il percorso di crescita che lo sta portando sempre più ai vertici della ginnastica artistica.

Una prova di carattere, talento e determinazione che rende orgogliosa tutta la comunità monsampietrina e conferma Brugnami come uno dei volti più promettenti della nuova generazione azzurra.

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli: argento a Marbella

La ginnasta chiaravallese conquista il secondo posto al Grand Prix e sfiora il podio al nastro, chiudendo con un incoraggiante quinto posto nell’all-around

CHIARAVALLE, 27 marzo 2027 – Ancora una prova di talento e carattere per la campionessa di origine chiaravallese Sofia Raffaeli, che al Grand Prix di Marbella conquista una preziosa medaglia d’argento alle clavette, confermandosi tra le protagoniste della scena internazionale della ginnastica ritmica.

L’atleta della Ginnastica Fabriano ha aperto la sua gara proprio con le clavette, esibendosi con grande energia e una interpretazione convincente che le è valsa il punteggio di 29.250 e il secondo gradino del podio. Una prestazione solida e di qualità, che testimonia il buon lavoro svolto in preparazione della stagione 2026. Buoni segnali anche nella prova al nastro, dove Raffaeli ha ottenuto 28.300 punti, chiudendo al quarto posto.

Un piazzamento a ridosso del podio, con un’esecuzione pulita e in crescita rispetto alle uscite precedenti, nonostante un pizzico di rammarico per una medaglia sfumata per meno di mezzo punto. Nel complesso, la trasferta spagnola si chiude con un positivo quinto posto nell’all-around, in un contesto di alto livello internazionale. A vincere la classifica generale è stata l’ucraina Onofriichuk, davanti all’uzbeka Ikromova e alla polacca Lewinska, che ha conquistato il bronzo per pochi centesimi proprio davanti alle azzurre. Da sottolineare anche la buona prova dell’altra italiana in gara, Tara Dragas, capace di chiudere quarta nell’all-around e di conquistare due medaglie nelle finali di specialità: argento alla palla e bronzo al nastro.

Per Raffaeli, dunque, un weekend incoraggiante, fatto di prestazioni solide e segnali di crescita.

Il Grand Prix di Marbella rappresenta una tappa importante nel percorso di avvicinamento ai grandi appuntamenti del 2026, con la campionessa punta di diamante della società fabrianese pronta a confermarsi ai vertici della ginnastica ritmica mondiale.

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Pattinaggio / Alessio Piergigli: doppio podio a Gijón ai campionati europei di Speed Track

Piergigli ancora protagonista in Europa: doppio podio a Gijón dopo il trionfo in Portogallo

MONTE SAN VITO, 26 marzo 2026 Continua il momento d’oro del pattinatore monsanvitese Alessio Piergigli, che si conferma tra i migliori interpreti della velocità su pista a livello internazionale.

Dopo il recente successo in Portogallo, l’atleta marchigiano ha centrato un altro risultato di grande prestigio nella prima tappa della Speed Track European Series 2026, andata in scena a Gijón. L’evento, il XXI Trofeo Internazionale “Villa de Gijón”, disputato presso il Patinódromo Manuel F. López, ha visto la partecipazione di circa 600 atleti provenienti da 14 nazioni, tra cui numerosi campioni mondiali ed europei, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del panorama continentale.

In questo contesto di altissimo livello, Piergigli ha saputo ancora una volta distinguersi nella categoria Senior. Il monsanvitese ha conquistato uno splendido secondo posto nella 500 metri sprint, dimostrando grande esplosività e capacità di gestione della gara contro avversari di caratura internazionale. Ha poi centrato anche un terzo posto nel giro ad atleti contrapposti, confermando continuità e solidità nelle prove di velocità pura.

Un rendimento che acquista ancora più valore, se si considera che pochi giorni prima l’atleta marchigiano era salito sul gradino più alto del podio in Portogallo, a testimonianza di uno stato di forma eccellente e di una crescita costante nel circuito internazionale. Il doppio piazzamento in terra spagnola rappresenta dunque una conferma importante per Piergigli, che si candida sempre più come uno dei punti di riferimento italiani nella velocità su rotelle e come uno dei protagonisti più attesi delle prossime tappe europee.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Il Sora frena l’Ancona: 1-1 al “Del Conero”

L’Ancona crea ma stavolta non affonda: Rovinelli illude i dorici, ma i laziali strappano un punto prezioso nella ripresa. 

ANCONA, 22 marzo 2026 – L’Ancona viene fermata da un Sora resiliente e sempre in agguato: al Del Conero termina 1-1 al termine di un match giocato ad alti ritmi. I dorici si mostrano propositivi, come da marchio di fabbrica, ma peccano di precisione e concretezza in fase realizzativa, pagando anche alcune lievi indecisioni difensive.

I laziali, cinici, sfruttano l’occasione per conquistare un pareggio che vale oro in chiave salvezza. Per l’Ancona resta invece l’amaro in bocca: sfuma l’occasione di allungare sulle inseguitrici Teramo e Ostiamare dopo l’iniziale vantaggio di Rovinelli a fine primo tempo. Dorici che restano comunque in corsa anche in attesa dell’esito del recupero dei secondi 45’ tra le due diretti contendenti mercoledì prossimo con i laziali momentaneamente avanti 1-0.

La partita 

L’avvio dei dorici è dinamico. Al 3’ arriva il primo squillo con Zini, ma la conclusione da buona posizione viene respinta dall’ex Laukzemis. Intorno al quarto d’ora è il Sora a rendersi pericoloso: Curatolo supera Salvati in uscita e, a porta quasi sguarnita, trova sulla linea un provvidenziale intervento di Rovinelli. Al 21’ l’Ancona sfiora il vantaggio su calcio piazzato battuto da Gerbaudo: Markic prova l’incornata, ma la deviazione di un difensore bianconero salva gli ospiti. I dorici continuano a premere, ma senza trovare lo spunto decisivo. Al 31’ Zini ci riprova con un sinistro debole, facilmente neutralizzato da Galbiati. Il Sora si difende con ordine, contenendo le offensive biancorosse, e al 37’ è ancora l’Ancona a rendersi pericolosa con Caricola, che però non inquadra lo specchio. Il match si sblocca in pieno recupero: sugli sviluppi di un corner di Gerbaudo, Rovinelli insacca il gol dell’1-0. L’esultanza costa però l’espulsione a mister Maurizi per eccesso di entusiasmo.

Nella ripresa l’Ancona riparte con lo stesso atteggiamento, cercando il raddoppio per chiudere i conti. Rovinelli trova anche la rete del possibile 2-0, ma viene annullata per fuorigioco. Il Sora reagisce: Salvati è decisivo su Curatolo con un intervento prodigioso. Gli ospiti alzano progressivamente il ritmo e, dopo alcuni tentativi, trovano il pareggio: prima Stampete e poi Fili vanno vicini al gol, finché proprio Fili, di testa, firma l’1-1. Nel finale l’Ancona prova il tutto per tutto: ancora Rovinelli, in pieno recupero, sfiora il gol vittoria con un colpo di testa. Ma il Sora resiste e difende il risultato fino al triplice fischio. Le due squadre si dividono così la posta in palio: un punto che soddisfa gli ospiti e lascia rimpianti ai dorici.

Prossimo appuntamento per l’Ancona domenica 29 marzo, in trasferta sul campo della Vigor Senigallia, reduce dal netto 4-1 sul San Marino

Tabellino 

RETI: 45’+1′ Rovinelli (A), 79’ Fili (S)

SSC ANCONA (4-2-3-1): Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Zini (90’ Teraschi)  Cericola (82’ Battista), Gerbaudo, Kouko, Gelonese, Attasi (66’ D’Incoronato), Markic (92’ Babbi), Calisto (70’ Sparandeo). All. Maurizi – A disp. Mengucci, Miola, Petito, De Luca. 

SORA CALCIO 1907 (4-1-4-1): Laukzemis, Cugola (58’ Speranza), Fili, Curatolo, Boglione (69’ Contegno), Biral (64’ Stampete), Bittante, Tatti (88’ Stano), Pecchia, Velasquez, Orazio. All. Lancia. A disp. Galbiati, Fontana, Dini, Merola, Antoci.

ARBITRO – Mario di Avezzano

NOTE: spettatori 2747, 1673 biglietti venduti di cui 170 ospiti. 1074 abbonamenti. Ammoniti Calisto (A), Orazzo (S), Gerbaudo (A), Biral (S), Attasi (A), Pecchia (S), Kouko (A); espulso mister Maurizi (A)

CLASSIFICA

Ancona 65; Ostiamare 63; Teramo 61; Atletico Ascoli 49, L’Aquila 48; Notatesco, Vigor Senigallia 44; Giulianova 40; Fossombrone 37; Unipomezia 33; Termoli, Sora 31; Maceratese 30; Recanatese, Chieti 22; Castelfidardo, San Marino 21; Sammaurese (-2) 16.

Valentina Triccoli 

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli “Top Donna” agli Italian Sportrait Awards 2026

Premiata come miglior atleta nella categoria Top Donne, la “farfalla” marchigiana conferma il suo status di eccellenza nazionale

CHIARAVALLE, 21 marzo 2026 – Un’altra notte da protagonista per Sofia Raffaeli, che continua a scrivere pagine straordinarie dello sport italiano e marchigiano.

La campionessa di Chiaravalle ha conquistato il prestigioso riconoscimento di “Top Donne” agli Italian Sportrait Awards 2026, uno dei premi più sentiti del panorama nazionale perché assegnato direttamente dal voto di tifosi e appassionati.

La cerimonia, andata in scena a Roma presso il The Space Cinema di Parco de’ Medici, ha celebrato i grandi protagonisti dello sport italiano in una serata ricca di emozioni e partecipazione.

Tra i vincitori anche Jannik Sinner e la Nazionale femminile di pallavolo dell’Italia, ma a brillare con luce speciale è stata proprio la stella della ginnastica ritmica azzurra, simbolo di talento, eleganza e dedizione. Per Raffaeli, atleta della Ginnastica Fabriano e in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Oro, si tratta dell’ennesima conferma di un percorso già straordinario, costruito negli anni attraverso risultati, sacrificio e una crescita costante che l’ha portata ai vertici mondiali della disciplina. Il premio assume un valore ancora più significativo perché riconosce non solo i successi agonistici, ma anche i valori autentici dello sport: impegno, passione e capacità di ispirare le nuove generazioni.

Non a caso, durante la serata, la ginnasta marchigiana ha ricevuto anche il titolo simbolico di “Campione dei ragazzi”, ulteriore testimonianza dell’affetto e dell’ammirazione che il pubblico nutre nei suoi confronti. Un riconoscimento che va oltre le medaglie e racconta il legame speciale tra l’atleta e i tifosi. Gli Italian Sportrait Awards, giunti alla 14ª edizione e ideati da Paolo Borroni, si confermano così un appuntamento centrale nel calendario sportivo italiano, capace di unire pubblico e protagonisti in una celebrazione condivisa dello sport. In questo contesto, la vittoria di Sofia Raffaeli assume un significato ancora più profondo per il territorio marchigiano, che continua a sfornare talenti di assoluto livello.

Da Chiaravalle ai palcoscenici internazionali, passando per Roma, il nome di Sofia Raffaeli è ormai sinonimo di eccellenza. E questo nuovo premio non fa che rafforzare una certezza: il suo percorso è ancora in piena ascesa, e il meglio deve probabilmente ancora venire.

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Convocazioni / Cacciamani: il sogno diventa realtà, prima chiamata nell’U21

Il ct della nazionale italiana U21 Silvio Baldini premia l’esterno classe 2007: dalle Marche alla ribalta azzurra, dai primi passi alla Biagio Nazzaro passando per Ancona, Torino e Juve Stabia

CHIARAVALLE, 21 marzo 2026 – Un’altra storia che profuma di orgoglio marchigiano prende forma e si tinge d’azzurro: Alessio Cacciamani, talento di Chiaravalle, è stato convocato per la prima volta nella Nazionale Under 21 di calcio dell’Italia.

Una chiamata prestigiosa, firmata dal commissario tecnico Silvio Baldini, che certifica la crescita esponenziale di uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano.

Classe 2007, nato a Jesi ma cresciuto a Chiaravalle, e calcisticamente tra le Marche, Cacciamani rappresenta oggi una delle promesse più luminose della nuova generazione.

Esterno offensivo moderno, rapido e tecnico, capace di giocare su entrambe le fasce ma particolarmente incisivo partendo da sinistra, si è fatto notare per la sua capacità di saltare l’uomo, creare superiorità e incidere anche in zona gol. Non solo qualità offensive, però: nel suo repertorio spicca anche una buona predisposizione al sacrificio e al recupero del pallone, doti sempre più richieste nel calcio contemporaneo.

Il percorso del giovane marchigiano è la fotografia di una crescita costruita passo dopo passo. Dopo gli inizi tra Biagio Nazzaro Chiaravalle, Alma Juventus Fano e il settore giovanile biancorosso dorico, arriva la grande occasione con il Torino FC, che decide di puntare su di lui quando ha appena 16 anni. In granata esplode definitivamente tra Under 17 e Under 18, fino alla conquista dello Scudetto di categoria e all’approdo in Primavera. Il salto tra i grandi arriva presto: due presenze in Serie A nella stagione 2024/2025 rappresentano il primo assaggio di calcio professionistico, preludio a un percorso che non ha smesso di accelerare.

Nell’estate 2025 il Torino decide di mandarlo a farsi le ossa in Serie B, alla Juve Stabia, scelta che si rivela azzeccata. Sotto la guida di Ignazio Abate, Cacciamani trova spazio e continuità, collezionando 27 presenze, di cui 22 da titolare, e mettendo a segno due reti. Numeri importanti per un ragazzo di appena 18 anni alla prima vera stagione tra i professionisti, che ne confermano il ruolo sempre più centrale nel progetto tecnico delle “Vespe”.

La convocazione in Under 21 arriva così come naturale conseguenza di un percorso in costante ascesa. Dopo le esperienze con l’Under 18 e l’Under 19 azzurra, per Cacciamani si aprono ora le porte della selezione che rappresenta l’anticamera della Nazionale maggiore. Un salto significativo, reso ancora più prestigioso dal fatto che il marchigiano è tra i più giovani del gruppo convocato. Gli azzurrini saranno impegnati nelle qualificazioni agli Europei 2027, con due sfide fondamentali: il 26 marzo contro la Macedonia del Nord allo stadio Castellani di Empoli e il 31 marzo in trasferta contro la Svezia. L’Italia, seconda nel girone alle spalle della Polonia, è chiamata a rincorrere il primo posto per ottenere la qualificazione diretta alla fase finale.

Per Cacciamani, però, al di là dei risultati di squadra, questa convocazione rappresenta già un traguardo enorme e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. Dalle strade di Chiaravalle ai campi della Serie B, fino alla maglia azzurra: una scalata rapida, costruita con talento e lavoro, che oggi accende i riflettori su un ragazzo destinato a far parlare ancora a lungo di sé.

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Serie D / Ancona – Sora: la prima delle 4 finali in casa al prezzo della Serie C

Capolista inarrestabile contro un Sora affamato di punti: domenica alle 15:30 i dorici cercano l’allungo decisivo davanti al proprio pubblico

ANCONA, 21 marzo 2026 – Domenica 22 marzo, alle ore 15:30, lo Stadio Del Conero si prepara a vivere un pomeriggio carico di significati, con la capolista SSC Ancona pronta ad accogliere un Sora Calcio 1907, in occasione della 28ª giornata di campionato, determinato ma chiamato a una vera e propria impresa.

I biancorossi arrivano all’appuntamento in uno stato di forma eccezionale, certificato da nove vittorie e 1 solo pareggio nel 2026. l’ultimo successo, espugnando il Fadini di Giulianova 1-2 rimasto inviolato dal 28 settembre) un rendimento che ha consolidato il primato e rafforzato la convinzione di poter centrare il ritorno tra i professionisti. La squadra guidata da Agenore Maurizi non ha rallentato neppure con il doppio impegno tra campionato e coppa, dimostrando solidità mentale e continuità tecnica, qualità che al Del Conero si traducono in sei vittorie consecutive davanti ai propri tifosi dopo l’unico passo falso di fine novembre.

Qualche assenza non cambia le certezze dell’Ancona: mancherà per squalifica il difensore Samuele Bonaccorsi e restano da valutare le condizioni di Proromo e Pecci ma difficilmente saranno a disposizione domani. Nonostante ciò l’ossatura della squadra resta intatta: con il giovane Salvati tra i pali, una difesa esperta guidata da Markic e Rovinelli, coppia di centrali difendivi che anche domenica a Giulianova hanno lasciato buone impressioni. Spalleggiati  dal giovane terzino destro Ceccarelli e sull’out opposto uno tra Sparandeo e Calisto e una mediana di qualità ed equilibrio con Gelonese e Gerbaudo. In avanti il riferimento è il bomber Daniel Kouko, terminale offensivo di una squadra che sa colpire con continuità e che difficilmente concede spazio agli avversari. Il tridente offensivo a completare  sarà affidato al giovane trequartista Attasi autore di una bella conclusione al Fadini e in esponenziale crescita,  affiancato probabilmente sull’out destro da Zini e fonte opposto Cericola.

Dall’altra parte, il Sora arriva ad Ancona con la consapevolezza delle difficoltà ma anche con la necessità di reagire dopo il pesante 3-0 subito contro il Notaresco. La formazione ciociara, affidata nelle ultime settimane a Filippo Lancia, ha mostrato segnali incoraggianti nella vittoria esordio contro L’Aquila. Ma la classifica impone di fare punti per evitare di restare invischiata nella zona bassa della classifica: attuale  13º, ultima posizione utile dei play out a 30 punti appaiata con Maceratese e Termoli. Proprio per questo è lecito attendersi una squadra aggressiva, pronta a giocare con intensità e senza timori, cercando di sfruttare ogni episodio utile per mettere in difficoltà la capolista ma con un’ infermeria piuttosto affollata. Flaminio si è da poco sottoposto ad un intervento alla clavicola sinistra con dei tempi di recupero ancora da stabilire. In relazione alla situazione infortunati, i calciatori Trotta, Casciano, Bolo, Ippoliti e Pagni proseguono nei rispettivi iter riabilitativi e un lieve affaticamento muscolare per Pietro Boglione. Inoltre, sono nell’elenco dei diffidai  l’ex portiere biancorosso della scorsa stagione Laukzemis, Casciano e Curatolo a cui vanno ad aggiungersi Orazzo e Fili.

La gara si preannuncia quindi come un confronto tra filosofie opposte: l’Ancona chiamata a fare la partita e a imporre il proprio ritmo, il Sora intenzionato a chiudere gli spazi e ripartire, provando a restare in partita il più a lungo possibile. Molto dipenderà dall’approccio iniziale: se i dorici riusciranno a sbloccarla presto, la sfida potrebbe mettersi sui binari desiderati, altrimenti la tensione e la pressione potrebbero aprire scenari più complessi.

A dirigere l’incontro sarà Mario Leone della sezione di Avezzano, affiancato dagli assistenti Luigi Pisani e Riccardo Targa, in un match che si annuncia intenso anche sotto il profilo agonistico.

Ma a fare la differenza potrebbe essere ancora una volta il pubblico: la Curva Nord ha già chiamato a raccolta la città, invitando a trasformare il Del Conero in una bolgia, spingendo la squadra “per 90 minuti e oltre” verso una vittoria che potrebbe rappresentare un passo decisivo nella corsa alla Serie C.

Il gruppo organizzato ha inoltre aderito alla petizione nazionale con la raccolta firme in favore di un calcio giusto e popolare. Tra i temi: campionati senza seconde squadre, calendari e orari a favorire il publico, tutela delle trasferte e stop alle restrizioni eccessive. Favorire prezzi popolari e regole più stringenti su proprietà e multiproprietà dei club.

Il pronostico pende dalla parte dell’Ancona, ma il Sora, ferito e affamato di punti salvezza, è pronto a vendere cara la pelle in una sfida che promette emozioni e tensione fino all’ultimo minuto.

Radiocronaca integrale del match sulle frequenze di RadioTua Ancona.

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Calcio a 5 Femminile / Okasa Falconara: Ferrara regina del Futsal italiano

La capitana del Falconara vince il Premio Sissy Trovato Mazza dopo una stagione da protagonista tra scudetto, gol e leadership

FALCONARA MARITTIMA, 20 marzo 2026 – Un riconoscimento che premia talento, leadership e continuità ad altissimi livelli.

Erika Ferrara, da anni simbolo e capitano del Città di Falconara, è stata incoronata miglior giocatrice di futsal della stagione 2024/25, aggiudicandosi il prestigioso Premio “Sissy Trovato Mazza” nell’ambito del Gran Galà Adicosp.

La cerimonia si è svolta a Roma, nella cornice dello Sheraton Parco de’ Medici, dove Ferrara è stata celebrata come una delle protagoniste assolute del futsal italiano. Un premio che arriva al culmine di una stagione straordinaria con la conquista dello Scudetto da parte dell’Okasa Falconara, tornato sul tetto d’Italia dopo il successo del 2022.

Determinante il contributo del capitano, capace di mettere a segno 21 gol e di trascinare la squadra con carisma e personalità, confermandosi leader dentro e fuori dal campo.

Un rendimento che le è valso anche la chiamata in Nazionale, con la partecipazione alla spedizione mondiale nelle Filippine.

Il premio, intitolato alla memoria di Sissy Trovato Mazza, va oltre il valore sportivo e rappresenta un riconoscimento ai principi di determinazione, passione e impegno.

A sottolinearlo è stato anche Stefano Castiglia, presente alla serata: “Un premio che incarna i valori più autentici dello sport e che quest’anno viene assegnato a una vera leader come Erika Ferrara”. Visibilmente emozionata, la capitana delle Citizen ha voluto condividere il riconoscimento con chi l’ha accompagnata nel suo percorso: dalla società alle compagne di squadra, fino allo staff tecnico. Un pensiero particolare anche al suo recupero fisico, dopo l’operazione al ginocchio che la tiene momentaneamente lontana dal campo: “Spero di rientrare al più presto e dimostrare ancora tanto”.

Per Falconara, e per tutto il movimento del futsal femminile, si tratta di un motivo di grande orgoglio: Erika Ferrara si conferma non solo una delle migliori giocatrici italiane, ma anche un punto di riferimento per le nuove generazioni.

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Monte San Vito / Pesca in apnea, Ponzio campione provinciale

Monte San Vito, riconoscimento per  Leonardo Ponzio, membro attivo del Monsub Jesi: campione provinciale di pesca in apnea

MONTE SAN VITO, 20 marzo 2026 – Un traguardo importante per la comunità del borgo marchigiano di Monte San Vito. Nei giorni scorsi, il concittadino Leonardo Ponzio è stato premiato dalla FIPSAS – Comitato Provinciale di Ancona – per aver conquistato il titolo di Campione Provinciale 2025/2026 di pesca in apnea individuale.

Un riconoscimento prestigioso che certifica il valore sportivo e la dedizione dell’atleta monsanvitese, protagonista di una stagione di alto livello nelle competizioni provinciali.

La pesca in apnea, disciplina che richiede tecnica, resistenza e grande conoscenza dell’ambiente marino, trova in Ponzio un interprete capace di distinguersi con risultati di assoluto rilievo.

Oltre all’impegno individuale, Ponzio è anche membro attivo del Monsub Jesi, realtà sportiva del territorio che da anni promuove le attività subacquee e la cultura del mare, contribuendo alla crescita di numerosi appassionati.

La premiazione rappresenta non solo un successo personale, ma anche un motivo di soddisfazione per tutto il territorio, che vede premiato uno dei suoi atleti. Un risultato che conferma come passione, impegno e costanza possano portare a traguardi significativi.

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Pattinaggio / Molinelli Pattinaggio in festa: 45 anni a tutta velocità

Pranzo al Paradise tra atleti, famiglie e sostenitori: la società guarda al futuro con la stessa passione di sempre

CHIARAVALLE, 19 marzo 2026 – Una domenica di festa per celebrare una storia lunga 45 anni.

La società Molinelli Pattinaggio Chiaravalle ha festeggiato oggi l’importante anniversario insieme ad atleti, famiglie e sostenitori, mettendo per qualche ora da parte i pattini per ritrovarsi in un clima di allegria e condivisione.

Il ritrovo si è svolto al Paradise Play Drink and Food, dove la società sportiva chiaravallese ha organizzato un pranzo conviviale per celebrare oltre quattro decenni di attività sportiva. Durante la giornata non sono mancati i ringraziamenti a chi negli anni ha sostenuto il club e alle attività del territorio che hanno contribuito alla riuscita della festa.

Tra queste Pasticceria La Delizia, che ha realizzato la torta celebrativa, e numerose realtà locali che da tempo affiancano la società.

Fondata nel 1981, la Molinelli Pattinaggio è diventata negli anni uno dei punti di riferimento per il pattinaggio a rotelle nel territorio della Vallesina, promuovendo corsi per bambini e ragazzi e partecipando a gare regionali e nazionali. Alla guida della società c’è il presidente Tiziano Vichi, che insieme allo staff tecnico e ai dirigenti porta avanti l’attività sportiva con particolare attenzione ai giovani.

Nel corso degli anni diversi atleti del club hanno ottenuto risultati importanti nelle competizioni regionali e nazionali, confermando la qualità del lavoro svolto nel settore giovanile.

Tra i risultati più recenti spiccano quelli di Diego Fava e altri giovani pattinatori che hanno conquistato medaglie e piazzamenti nelle gare regionali, proseguendo una tradizione sportiva che continua a rinnovarsi.

La giornata di festa si è conclusa con un messaggio chiaro condiviso dalla società: archiviati i festeggiamenti, è già tempo di tornare in pista. Con lo stesso spirito che da 45 anni accompagna la Molinelli Pattinaggio: passione, impegno e voglia di crescere ancora. 

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Eventi formativi / Al via il programma di formazione OPES Marche

Al via la stagione del Centro di Formazione Sportiva Opes Marche: appuntamento dedicato alla gestione dei traumi sportivi il 20 marzo ore 21 in collaborazione con la Croce Gialla Chiaravalle ed esperti del settore 

CHIARAVALLE, 19 marzo 2026 – Prende ufficialmente il via la stagione dedicata allo sport del Centro di Formazione Sportiva Opes Marche, che inaugura il calendario degli eventi con un seminario gratuito dedicato agli interventi sui traumi sportivi, aperto a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la Croce Gialla di Chiaravalle e punta ad approfondire le principali tematiche legate alla traumatologia sportiva, un ambito di grande rilevanza non solo per operatori sanitari e tecnici, ma anche per tutti gli appassionati di sport e attività fisica orientata alla salute.

L’obiettivo è quello di diffondere conoscenze utili sui comportamenti da adottare in caso di traumi e lesioni, situazioni che possono verificarsi non solo durante l’attività sportiva, ma anche nella vita quotidiana, in ambito domestico.

A promuovere l’incontro è Lisa Losasso, dottoressa in scienze infermieristiche e responsabile della formazione sanitaria della Croce Gialla di Chiaravalle, che guiderà il seminario insieme a Massimo Pistoni, chinesiologo e formatore Opes Marche. Un’occasione di aggiornamento e approfondimento per chi desidera conoscere meglio un aspetto delicato dello sport, spesso sottovalutato ma ricco di implicazioni pratiche.

L’evento rappresenta dunque un momento formativo importante, pensato per coinvolgere un pubblico ampio e favorire la diffusione di buone pratiche nella gestione delle emergenze legate ai traumi.

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 21 presso l’aula convegni della Croce Gialla di Chiaravalle. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare numerosa.

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Pattinaggio / Piergigli brilla a Madeira: è argento per il velocista marchigiano

Il pattinatore monsanvitese della LunA Sports Academy conquista il podio al MadRoller International Trophy 2026 e si conferma tra i migliori sprinter italiani e internazionali

MONTE SAN VITO, 19 marzo 2026 – Nuovo successo internazionale per il pattinatore marchigiano Alessio Piergigli, che torna a brillare sulla scena europea conquistando due importanti medaglie al MadRoller International Trophy 2026, disputato sull’isola di Madeira, in Portogallo.

L’atleta marchigiano ha centrato l’argento nella gara dei 200 metri ad atleti contrapposti, disputata venerdì, chiudendo alle spalle dello spagnolo Jhoan Guzman, uno dei velocisti più forti del panorama internazionale e conquistando anche l’oro sui 100 metri. Un atleta tra i migliori velocisti italiani. Piergigli è da anni tra i protagonisti del pattinaggio velocità italiano.

Il pattinatore marchigiano, portacolori della LunA Sports Academy, ha collezionato numerosi risultati di prestigio sia a livello nazionale che internazionale.

Nel corso della sua carriera ha conquistato titoli italiani e podi nelle principali competizioni come il doppio oro conquistato nella 100 metri sprint e giro sprint nei recenti Campionati Italiani su strada Cantù 2025 o sempre nello stesso anno, il bronzo ai Campionati Italiani Indoor di Pescara per citare solo alcuni  esempi recenti, nonché vice campione del mondo ai World Skate Games 2022.

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Motocross / Minienduro, Quad e Sprint: Campionato Regionale seconda tappa

Il giovanissimo Mattia Morganti e Riccardo Cerasa  trionfano nel Quad Sprint: tutti i successi e piazzamenti dei piloti del Moto Club Monte San Vito nella seconda prova regionale


MONTE SAN VITO, 18 marzo 2026 – Motori accesi e grande spettacolo domenica 15 marzo a 
Fabriano, dove si è disputata la seconda prova del Campionato Regionale Marche–Umbria di Minienduro, Enduro Sprint e Trofeo Quad Sprint.

La manifestazione, inserita nel calendario delle gare fuoristrada regionali, è stata organizzata dal Moto Club Artiglio e ha richiamato 96 partenti  e appassionati del motociclismo off-road.

La gara ha visto sfidarsi in pista giovani talenti e piloti più esperti nelle diverse categorie del campionato, regalando una giornata ricca di adrenalina e spettacolo.

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Tra i protagonisti della giornata spicca il nome del giovanissimo Mattia Morganti, di soltanto 9 anni, che ha conquistato il primo posto nella categoria Quad Sprint.

Un risultato importante per il giovane pilota, che nonostante la sua età ha dimostrato grande talento e determinazione in gara. Morganti, portacolori del Moto Club Monte San Vito, è considerato una delle promesse emergenti della disciplina e la sua vittoria a Fabriano conferma le qualità che lo stanno facendo notare nel panorama giovanile del motociclismo fuoristrada. Ma il club Monsanvitese può vantare anche altri talenti. Sempre nella categoria, gradino più alto del podio per Riccardo Cerasa nel Trofeo Quad Sprint al termine di una prestazione da manuale seguito dal secondo piazzamento di Marco Campanelli e terzo Paolo Orfei al termine di una sfida a tutto gas. 

Per la categoria 125 Minienduro, ottimi piazzamenti anche per Romeo Morichelli e Alessandro Brazzini rispettivamente secondo e quarto posto. Infine, nell’Enduro Sprint categoria Maior buone prestazioni per il veterano Massimo Lampa e Gianluca Pieretti che concludono sesto e dodicesimo.

La prova di Fabriano fa parte di un calendario di appuntamenti che coinvolge piloti provenienti da Marche e Umbria. Nello stesso weekend, infatti, un’altra tappa del circuito si è svolta anche a Gubbio, organizzata dal Motoclub Eugubio Motorcycle, confermando la vivacità del movimento fuoristrada nel Centro Italia.

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Serie D / Ancona: dopo i festeggiamenti l’appello dei tifosi: “ora tutti allo stadio”

Trasferta vietata ma circa 500 sostenitori hanno accolto la squadra dopo la vittoria a Giulianova, poi la chiamata alla città: “quattro finali, tutti allo stadio”. La gara al Del Conero di domenica prossima contro il Sora posticipata alle 15,30

ANCONA, 17 marzo 2026  – Non potevano esserci allo stadio, ma c’erano comunque. A modo loro, con la passione di sempre.

La trasferta era vietata ai residenti nelle Marche e la Curva Nord non ha potuto varcare i cancelli del Stadio Rubens Fadini. Ma nulla poteva impedire ai tifosi dorici di far sentire la propria presenza alla squadra. Così, mentre l’Ancona era impegnata in campo contro il Giulianova Calcio (vinta 1-2), circa 500 tifosi, si sono radunati nel parcheggio dello Stadio del Conero. Un’attesa carica di emozione, non un semplice ritrovo ma un vero atto d’attaccamento verso i colori biancorossi. Quando, a tarda sera, il pullman dell’ Ancona ha fatto il suo ingresso nello stadio, la notte si è accesa all’improvviso: fumogeni, bandiere e cori hanno squarciato il silenzio, accogliendo i giocatori come eroi di ritorno da una battaglia. Un abbraccio collettivo che ha cancellato, almeno per qualche minuto, le restrizioni e le distanze. La serata non è stata solo calcio giocato. Prima del fischio d’inizio, la squadra è scesa in campo per il riscaldamento con una maglietta con la scritta “trasferte libere”, un messaggio chiaro contro le restrizioni che, per gran parte della stagione, hanno limitato la presenza dei tifosi dorici lontano da casa. Un gesto simbolico, ma potente, che testimonia il rapporto stretto tra squadra e tifoseria e che continua a manifestarsi anche quando la curva è costretta a restare fuori dagli stadi.

Il comunicato della Curva Nord: “Ora tutti allo stadio”

E proprio la Curva Nord, dopo la notte di festa al Del Conero, ha lanciato un nuovo appello alla città in vista della prossima sfida casalinga contro il Sora Calcio 1907. Nel comunicato diffuso in queste ore, i tifosi hanno ricordato una ferita ancora aperta: il 4 giugno 2024, data rimasta impressa nella memoria del popolo biancorosso. “Tutti abbiamo ancora visibili le cicatrici di quel giornoscrive la Nordma non abbiamo mai mollato. Ci siamo rialzati, ci siamo scrollati la polvere di dosso e abbiamo portato avanti il cavaliere armato con orgoglio e dignità”. Ora, però, secondo il cuore del tifo organizzato, è arrivato il momento di dare la spallata decisiva. “Serve tutta la nostra forzacontinua il messaggio –. Sarebbe ipocrita salire sul carro all’ultimo momento, come sarebbe illogico riempire lo stadio solo quando la vittoria è già a un passo”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai circa 500 tifosi che hanno atteso la squadra al rientro dalla trasferta vietata. “Ma soprattutto rimarca la Nordbisogna sostenere questa squadra, questo gruppo, questi uomini che prima ancora che giocatori hanno condiviso con noi la nostra ultima grande battaglia”. Il campionato entra ora nella fase decisiva. All’orizzonte ci sono quattro partite casalinghe che possono indirizzare definitivamente la stagione. Per questo la Curva Nord chiama a raccolta tutta la città: “Le vere quattro finali al Del Conero devono ancora essere giocate. Venite con noi a vendicare quel maledetto 4 giugno. Noi ci siamo rialzati, ora è il momento di colpire forte insieme”. L’appello è chiaro, quasi un manifesto: tutti allo stadio. Perché, se la squadra continuerà a correre come a Giulianova e la città saprà spingerla come nella notte d’amore al Del Conero, il traguardo potrebbe essere davvero a un passo. E ad Ancona lo sanno bene: certe imprese nascono sempre dall’abbraccio tra una squadra e la sua gente.

Domenica i dorici affronteranno al Del Conero un Sora ferito dopo l’ultimo ko di tre reti a zero subito con il Notatesco  dopo una striscia di sei risultati utili consecutivi. 4 pareggi per l’esattezza inclusi contro l’Ostiamare e il Teramo  e due vittorie di cui l’ultima, il 1 marzo, in casa dell’Aquila per 2-3 e con dei play out che i laziali vogliono lasciare quanto prima alle spalle, surclassando le due concorrenti Maceratese e Termoli appaiate a 30 punti. Insomma, 7 partite davanti al termine della stagione regolare di cui 4 ancora davanti il proprio pubblico per i dorici capolisti. Dopo Sora, li attende il big match contro Teramo del 2 aprile, poi la Sammaurese e infine l’ultima di stagione ospitando il Notatesco. Ragion per cui  si richiama e servirà a supporto  il pubblico delle grandi occasioni, dopo la magia dei 7mila e oltre del finale di ritorno di Coppa Italia contro la Pistoiese.

A proposito della prossima 28º giornata,  è ufficiale il posticipo di un’ora dopo l’approvazione dalla LND con fischio di inizio fissato alle 15,30.

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Basket B Nazionale / Jesi piega Juvecaserta: 86-78

I leoncelli vincomo grazie soprattutto ad una grande ripresa guidati da Palsson e Piccone. Secondo successo consecutivo e classifica che torna a sorridere

JESI, 15 marzo 2026 – Una General Contractor Jesi determinata e motivata supera con autorità il big match contro la Paperdi Juvecaserta, imponendosi 86-78 al PalaTriccoli davanti a 647 spettatori. Per i leoncelli si tratta del secondo successo consecutivo, una vittoria che restituisce fiducia a Bruno e compagni e rilancia le ambizioni in questo finale di stagione.

Due punti pesanti arrivati grazie alla ritrovata precisione dalla lunga distanza e a quella continuità di rendimento cercata per tutta la stagione.

Grande protagonista della serata è Palsson, tornato ai suoi livelli sia in termini di lucidità al tiro che di leadership, soprattutto nella ripresa. Caserta, meno brillante del solito, resta in partita per un tempo grazie alle giocate e alla solidità difensiva dell’esperto Radunic, per poi cedere nella seconda metà di gara sotto i colpi dei marchigiani.

er Jesi ora la classifica torna a guardarsi con maggiore ottimismo: restano ancora pagine importanti da scrivere e i playoff sono un obiettivo che torna concretamente alla portata.

La gara parte su ritmi alti, con continui botta e risposta tra le due squadre. Arrigoni fa buona guardia sotto canestro e, insieme al solito Piccone, guida la carica dei padroni di casa conquistando rimbalzi preziosi. Dall’altra parte Radunic si fa valere spalle a canestro e firma 8 punti nei primi dieci minuti, ma Jesi chiude comunque avanti il primo quarto sul 23-18.

Nel secondo periodo i leoncelli continuano a reggere l’urto della quotata Caserta. Nonostante diversi tiri sputati dal ferro, i padroni di casa restano avanti grazie alla solidità difensiva, ai rimbalzi e ai canestri di Nicoli, oltre ai contributi di Piccone, Arrigoni e di un Palsson in crescita (33-25 al 15’). Caserta però non molla: Radunic prende per mano i suoi e guida la rimonta fino al 38-36 a meno di un minuto dall’intervallo. A chiudere il primo tempo ci pensa Toniato, lucido dalla lunga distanza, che manda le squadre negli spogliatoi sul 41-36.

La svolta arriva al rientro in campo. Jesi gioca un terzo quarto di grande intensità e precisione dall’arco: Palsson, finalmente ritrovato, insieme a Piccone e a un brillante Toniato spinge i padroni di casa oltre la doppia cifra di vantaggio (58-44). Caserta fatica a trovare il canestro e sembra pagare lo sforzo profuso nella prima parte di gara. La difesa leoncella stringe le maglie e l’inerzia resta saldamente nelle mani dei marchigiani, che toccano il +15 firmato da Palsson sotto canestro a meno di due minuti dalla fine del terzo periodo (66-51). Alla mezz’ora Jesi è ancora avanti 68-57.

Negli ultimi dieci minuti i ritmi si abbassano, ma non l’intensità. Jesi difende con ordine contro una Caserta ormai a corto di idee offensive. Gli ospiti rosicchiano qualche punto dalla lunetta, ma la partita è ormai indirizzata. Nel finale Palsson commette il quinto fallo ed è costretto a lasciare il campo in anticipo, ma esce tra gli applausi dopo una prestazione da protagonista. A chiudere i conti ci pensa Piccone dalla linea dei liberi, mentre alla sirena finale il PalaTriccoli può festeggiare il successo per 86-78.

Il prossimo impegno per la General Contractor Jesi sarà sabato 21 marzo, in trasferta sul parquet dell’Andrea Costa Imola.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 23, Maglietti 2, Bruno 5, Arrigoni 8, Palsson 23, Buscarini 0, Nicoli 11, Del Sole 2, Toniato 12. All. Ghizzinardi.

PAPERDI JUVECASERTA 2021: Iannotta 2, Vecerina 0, Hadzic 12, Laganà 0, D’Argenzio 10, Brambilla 10, Radunic 28, Ly Lee Keller 3, Lo Biondo 13, Nobile. All. Lardo.

Parziali: 23-18; 41-36; 68-57; 86-78.

Note: spettatori 647. Uscito Palsson per 5 falli.

Arbitro: Chiarugi di Ponsacco (PI).

RISULTATO

31° GIORNATA domenica 15 marzo – Jesi – Juvecaserta 86-78

 

CLASSIFICA  

Livorno  50

Virtus Roma, Latina 46

JuveCaserta 44

Luiss Roma, San Severo 38

Andrea Costa Imola 32

Faenza 30

 Casoria, Jesi 28

Piombino, Chiusi San Giobbe 26

Ravenna 22

Ferrara, Quarrata, Fabriano, Nocera  18

Loreto Pesaro 16

Virtus Imola 14

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

32° GIORNATA domenica 22 marzo – Virtus Roma – Fabriano (sabato 21), Andrea Costa Imola – Jesi (21 marzo), Ferrara – Chiusi San Giobbe, Nocera – Luiss Roma, San Severo – Quarrata, Juvecaserta – Faenza, Piombino – Virtus Imola, Casoria – Loreto Pesaro, Livorno – Latina

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Serie D / Ancona che carattere! Rimonta e vittoria a Giulianova: 1-2

I dorici espugnano il “Fadini” al termine di una prestazione di carattere e mentalità. Decisive  le reti di Attasi e Rovinelli nella ripresa. Sospesa Teramo–Ostiamare per l’infortunio dell’arbitro

GIULIANOVA, 15 marzo 2026 – Un’SSC Ancona arrembante, tutta cuore e sacrificio, tira fuori gli artigli ed espugna il mini fortino “Fadini”, superando 1-2 un’ostica Giulianova. Tre punti pesantissimi conquistati su un campo difficile, e senza il supporto del proprio pubblico, contro la squadra giallorossa  in piena forma, con i dorici capaci di imporsi dopo novanta minuti serratissimi e di reagire allo svantaggio iniziale dal rigore trasformato da Odianose nel primo tempo.

Una prova, quella degli uomini di Maurizi, soprattutto di personalità e determinazione più che di tecnica, utili per difendere con forza il primato. Nella ripresa le reti di Attasi e Rovinelli ribaltano il risultato e decidono le sorti di una sfida intensa, consentendo all’Ancona di mantenere la vetta della classifica con una prestazione di grande carattere.

Nel frattempo è stato sospeso il big match parallelo tra Teramo e Ostiamare (0-1 il risultato momentaneo per i laziali) a causa dell’infortunio occorso durante la gara al direttore di gara, che ha reso impossibile la prosecuzione dell’incontro.

Un’Ancona manovriera e attenta prova fin da subito a prendere in mano la gara alla ricerca della giusta soluzione offensiva: l’obiettivo è espugnare il “Fadini” e difendere il primato. Il Giulianova, dal canto suo, inizialmente si limita a contenere, riuscendo comunque a reggere bene l’urto biancorosso nel primo quarto d’ora e restando pronto a colpire. Intorno al 20’ arriva il primo squillo dei padroni di casa: Salvati compie un autentico miracolo sulla deviazione di testa di Pertosa. Al 24’ risponde l’Ancona con un’iniziativa di Ceccarelli, mentre il match diventa via via sempre più fisico e combattuto. Il clima si accende ulteriormente quando Bonaccorsi, già diffidato, protesta dalla panchina per un fallo subito da Calisto e rimedia il rosso diretto: salterà la prossima sfida contro il Sora. Al 40’ l’episodio che sblocca la partita: Salvati esce per bloccare il pallone ma entra in contatto con Odianose. Per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Odianose che non sbaglia e porta in vantaggio i giallorossi: 1-0.

Il primo tempo si chiude con l’Ancona punita da un episodio dopo un avvio propositivo, mentre il Giulianova cresce progressivamente in fiducia sfruttando il vantaggio.

La reazione dell’Ancona è immediata. Non passano nemmeno tre minuti della ripresa e arriva il pareggio: Attasi riceve da Cericola al limite dell’area e con una conclusione precisa all’angolino alto firma l’1-1. I dorici prendono coraggio e spingono con decisione. Kouko di testa e le progressioni di Cericola e Gelonese sfiorano il vantaggio, mentre i ritmi restano altissimi su entrambi i fronti. Il Giulianova prova a rispondere affidandosi più alla fisicità che alla tecnica e  più volte graziati dal fischietto di Palmieri.  Ancora Rovinelli sfiora il secondo palo per una gara che resta aperta e sempre combattuta. Al 30’ della ripresa arriva però il ribaltone: Rovinelli, sempre pronto sotto porta, anticipa l’uscita di Vandelli e di testa sigla il gol dell’1-2 mettendo il naso avanti di prepotenza.

Nel finale i dorici tentano l’ultimo  l’assalto, con Garbaudo che prova ad insidiarsi  su punizione. Gli ultimi minuti sono al cardiopalma, l’Ancona resiste con coraggio agli ultimi tentativi giallorossi e al triplice fischio può scattare la festa biancorossa, seppur con il settore ospiti vuoto. Il primato è difeso: missione compiuta.

GIULIANOVA CALCIO 1924: Vandelli, Guerriero, Perseu, Panzera (57’ Bolondi), Odianose, Chiarella, Misuraca (79’ Neglia), Vuillermoz, Menna (87’ Martiniello), Carbonelli (61’ Scarsella), Pertosa. A disposizione: Negro, Morri, Vesprini, Callegari, Masawood. All. Visi.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Zini (78’ Miola), Cericola (78’ Sparandeo), Gerbaudo, Kouko, Attasi (63’ D’Incoronato), Gelonese, Markic, Calisto. A disposizione: Mengucci, Bonaccorsi, Petito, Battista, De Luca, Teraschi. All. Maurizi.

Reti: 40’ rig. Odianose (G), 48’ Attasi (A), 75’ Rovinelli (A)

Ammoniti: Odianose, Panzera, Gelonese, Vuillermoz, mister Maurizi. Espulso: Bonaccorsi

Arbitro: Palmieri di Avellino

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Serie D / Ancona, a Giulianova per difendere il primato

Insidiosa trasferta al “Fadini” contro una squadra in grande forma. Maurizi dopo aver recuperato  Rovinelli spera ora in Battista. Trasferta vietata ai tifosi dorici. Annunciato Marco Gaeta alla guida dell’Area  Scouting

ANCONA, 14 marzo 2026 – Trasferta tutt’altro che semplice per l’Ancona di mister Maurizi che domani, in occasione della 27ª giornata di campionato – la decima del girone di ritorno – farà visita al Giulianova, squadra in grande momento di forma.

I giallorossi guidati dal tecnico Pergolizzi – assente domani per squalifica – dopo un avvio altalenante sembrano aver trovato la giusta continuità. Il girone di ritorno ha infatti rilanciato il Giulianova, capace di collezionare otto risultati utili nelle ultime nove giornate e di risalire fino al settimo posto in classifica con 39 punti, a una sola lunghezza dalla Vigor Senigallia e a meno sei ora dalla zona playoff, obiettivo mai disdegnato dalla new entry del girone. Con otto giornate ancora da disputare, ogni gara può risultare decisiva.

I dorici lo sanno bene: c’è un primato solitario da difendere con Teramo e Ostiamare alle spalle, rispettivamente a -3 e -1. A rendere ancora più delicato il turno ci sarà proprio lo scontro diretto tra le due inseguitrici. In caso di pareggio, oppure di vittoria degli abruzzesi, i biancorossi avrebbero la possibilità di allungare sulle rivali, a patto naturalmente di conquistare i tre punti al “Fadini”.

Un’impresa tutt’altro che scontata. Lo stadio giuliese si è dimostrato infatti una vera e propria piccola roccaforte per molte squadre del girone: appena due sconfitte interne nelle 26 giornate disputate, l’ultima risalente al 28 settembre contro il Notaresco (0-1). Dei 39 punti conquistati finora dal Giulianova, ben 25 sono arrivati tra le mura amiche, mentre solo 14 sono stati ottenuti in trasferta. Per la sfida di domani, oltre a mister Pergolizzi, mancherà anche Esposito, fermato dal giudice sportivo per recidività di ammonizioni. Al suo posto dovrebbe rivedersi Scarsella in mediana nel consueto 3-5-2. Possibile anche il rientro dell’ex bomber biancorosso della scorsa stagione Martiniello, assente nell’ultima trasferta di San Marino per un fastidio al polpaccio ma sulla via del pieno recupero.

Sul fronte dorico, Maurizi ha già ritrovato Rovinelli, tornato titolare nella finale di Coppa disputata al Del Conero contro la Pistoiese. Lo staff tecnico spera inoltre nel pieno recupero di Battista, alle prese con una pubalgia che lo ha tenuto ai box dalla fascia offensiva sinistra: decisiva sarà la rifinitura odierna. Con ogni probabilità verranno invece ancora preservati Pecci e Proromo in vista dei prossimi impegni.

A complicare ulteriormente la trasferta ci sarà anche l’assenza del sostegno dei tifosi biancorossi. Le autorità di pubblica sicurezza hanno infatti vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Ancona classificando la competizione “ad alto il rischio  sicurezza”  impedendo di fatto, ancora una volta, la presenza dei supporter dorici sugli spalti.

Intanto, novità arrivano anche sul fronte societario. La proprietà guidata dal Presidente Polci non ha mai nascosto l’intenzione di rafforzare la struttura del club in vista del futuro, soprattutto in caso di ritorno tra i professionisti. Nella giornata di ieri è stato annunciato l’ingresso di Marco Gaeta come responsabile dell’Area Scouting, un ulteriore tassello nell’organigramma tecnico che lavorerà in sinergia con il Direttore Sportivo Gerilli, il Responsabile dell’Area Tecnica Iossa e di mister Maurizi.

La gara sarà diretta dall’arbitro Palmieri della sezione di Avellino.

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Basket Serie B Nazionale / General Contractor Jesi, Nicoli: “Ripartiamo dalla vittoria per il rush finale”

Il giocatore biancoblù analizza il momento della squadra dopo il successo contro Casoria e guarda alla sfida con Caserta: “Il pubblico ci ha dato la spinta giusta. I playoff restano comunque il nostro obiettivo, non molliamo”.

JESI, 12 marzo 2026 Una stagione difficile quella 2025/26 per la General Contractor Jesi, fatta di diversi alti e bassi e di difficoltà con cui fare ancora i conti. Ma resta anche la consapevolezza che nulla è ancora scritto e che, da qui al termine della regular season, ci sono ancora pagine da scrivere. Una stagione forse più complicata del previsto, ma con otto giornate ancora davanti (nove per Jesi considerando anche il recupero di domenica prossima contro Juvecaserta) e la squadra di coach Ghizzinardi è determinata a ripartire dalla vittoria di domenica per trovare la giusta spinta in vista del rush finale.

Di questo è convinto Matteo Nicoli, tra i protagonisti del ritorno ai due punti contro l’ostica Casoria.

Domenica una vittoria di resilienza, seppur sofferta, in un Palatriccoli capace, come sempre, di dare la carica al momento opportuno. Una vittoria dove a fare la differenza è stata stavolta la forza del gruppo e non solo la prestazione dei singoli come accaduto altre volte, non trova?

“Giocare in casa per noi è diverso. Avere la spinta del proprio pubblico è un’altra cosa. Per quanto riguarda la prestazione devo ammettere che non è la prima volta che ci capitano momenti di up and down. Quando succede tendiamo un po’ a farci prendere dal momento negativo. Proprio per questo questi due punti hanno ancora più valore, perché siamo riusciti ad andare avanti nonostante il continuo rincorrere degli avversari, che non mollavano mai”.

Cosa vi è scattato in quel preciso momento utile a darvi la spinta necessaria?

La voglia di riscattarci, indubbiamente. La vittoria mancava da due partite e volevamo assolutamente prenderci i due punti. Questa motivazione ha fatto poi l’unità del gruppo. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata contro un’avversaria che arrivava carica di fiducia. Noi invece eravamo nella situazione opposta. L’aiutarsi a vicenda, sia in attacco sia in difesa, è stato fondamentale. Dal punto di vista tecnico-tattico sono migliorati i rimbalzi, la circolazione di palla in attacco e la solidità difensiva nel secondo tempo: e i risultati si sono visti”.

Di certo non partivate da una base rassicurante, ma tornare a vincere è comunque importante per ritrovare fiducia nel vostro potenziale in vista del rush finale…

“Esatto. Ci portavamo dietro molta tensione accumulata e siamo stati bravi a rompere il ghiaccio in questo senso. Per il nostro umore è stato fondamentale. Cercheremo di ripartire da qui, da un atteggiamento di alta concentrazione e lucidità, per prepararci ai prossimi impegni cruciali”.

A proposito di prossimi impegni: domenica di nuovo al Palatriccoli arriverà Caserta e sarà un altro test ad alto impatto. Come guardate a questa sfida?

“Caserta si è rivelata una delle big del campionato. Sarà una partita difficile perché hanno un roster lungo e di qualità. Penso, ad esempio, a D’Argenzio, un giocatore che ha dimostrato di saper fare male: nell’ultimo quarto del match di andata erano riusciti a recuperare proprio grazie a lui. Senza dimenticare il lungo Radunic. Mi aspetto una bella battaglia sul parquet”.

Servirà una Jesi granitica e aggressiva ma, per far questo, occorre consolidare l’amalgama di gruppo, un elemento che finora ha faticato ad emergere.

“Siamo ormai al rush finale. Se non arriva ora, l’amalgama non arriverà più, è vero, ma il nostro obiettivo non cambia: centrare i playoff, se non direttamente almeno tramite i play-in. Ho ancora fiducia e spero che possa emergere nel finale ciò che non si è concretizzato fino ad ora. Abbiamo nove giornate davanti, compresa quella di domenica: non siamo soddisfatti della situazione attuale, ma la stagione non è ancora finita”.

Domenica, diciamo la verità: dopo la spinta del pubblico al grido ‘vincete per noi’ avete cambiato registro…

Sì, eravamo stanchi di tornare a casa ogni volta delusi e demotivati. Il calore del pubblico è stato determinante in una stagione finora al di sotto delle aspettative, anche se tengo a dire che non è ancora stata scritta la parola fine”.

Dato che avete dovuto spesso fare i conti con diversi infortuni, oggi il roster gode di buona salute?

“L’infermeria al momento è vuota, stiamo tutti bene fortunatamente. Una grossa mano ce l’hanno data anche gli under, che ringraziamo molto. Stavolta ci siamo. Sono contento che, al di là di tutto, siamo un gruppo unito sia dentro sia fuori dal campo. Può sembrare un paradosso, perché questo feeling in campo ha faticato a emergere, ma io spero sempre che tutto possa concludersi con un bel finale di stagione”.

Valentina Triccoli 

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Basket B nazionale / Jesi vince lo scontro diretto: Casoria battuta 84-79

La General Contractor torna alla vittoria dopo due ko consecutivi: decisivo l’ultimo quarto con Piccone, Nicoli e capitan Bruno sugli scudi. Finale teso con le espulsioni di Piccone e Spizzichini. Due punti pesanti per Jesi in vista del match contro Caserta 

JESI, 8 marzo 2026 – Una buona domenica per la General Contractor.

Dopo due ko consecutivi ritrova fiducia alla 12º giornata  di ritorno  e, al termine di 40’ combattutissimi contro una sempre viva Casoria, si aggiudica lo scontro diretto negli ultimi 10’, vincendo 84-79.

Due punti pesanti per Bruno e compagni per risollevare l’umore e anche utili per guardare la classifica un po’ più in su.

Tensione sul finale con Piccone e Spizzichini che vengono espulsi, ma la partita ha comunque regalato spettacolo.

Jesi ha saputo tirare fuori il cosiddetto coniglio dal cilindro al momento opportuno contro un’avversaria sempre cinica per tutti i 40’.

Piccone, Nicoli e capitan Bruno guidano la rimonta leoncella, con un Palsson che nel secondo tempo sembra aver ritrovato maggiore slancio. Tra le file avversarie i migliori realizzatori sono Berra e Petracca, ma anche le iniziative di Seck e Mehmedoviq tengono a galla Casoria.

Ritmi alti dai primi minuti: Jesi sa bene che non può permettersi più errori e tenta di mettere subito il naso avanti dalla lunga distanza (14-6). La reazione di Casoria non si lascia attendere: Berra contraccambia da oltre l’arco con un 3/5, seguito da Petracca e dal sorpasso allo scadere firmato da Mehmedoviq. Si va alla prima sirena sul 23-24.

Il buon avvio dei locali si spegne presto e nel secondo quarto Jesi appare più demotivata e meno energica. Il gioco rimane bloccato per oltre 3’ senza canestri. In risposta all’incursione di Spizzichini, spettano ai soliti Piccone e Arrigoni prendere per mano la squadra per tenere a galla Jesi. L’inerzia però non gioca inizialmente dalla loro parte: la differenza a rimbalzo inizia a farsi sentire, specchio di una minore reattività e di una compattezza difensiva più vacillante. All’intervallo lungo il tabellone segna +4 per gli ospiti (34-38).

Durante l’intervallo c’è anche un momento solenne: il palazzetto rende omaggio a una figura storica della pallacanestro jesina, Carlo Barchiesi, fondatore dell’Aurora Basket nel 1965, recentemente scomparso.

Presenti sugli spalti anche i familiari.

Al rientro sul parquet l’obiettivo è chiaro: ribaltare il risultato. La spinta motivazionale sortisce i suoi effetti. Nicoli e Del Sole guidano la risalita locale (45-46) a meno di 3’ dalla fine del terzo quarto. Piccone incalza con la bomba del sorpasso per il 50-49. Casoria inizia a pagare qualcosa dal punto di vista fisico e, complice qualche ferro di troppo degli ospiti, Jesi ne approfitta. L’azione simbolo è quella di Toniato allo scadere: prende palla, si accentra dalla sinistra e affonda la schiacciata del +3, chiudendo il quarto sul 54-51 dopo un parziale complessivo di 20-13.

L’ultimo quarto è al cardiopalma. Le due squadre rispondono colpo su colpo: alla tripla di Petracca e ai liberi di Seck, Maglietti dirige e Bruno e Nicoli colpiscono dalla lunga ricacciando indietro l’avversaria (70-68). Seck prova a far valere il fisico, ma a meno di un minuto dalla fine capitan Bruno mette praticamente la partita in ghiaccio con la bomba del +6 (76-70).

Gli ultimi scampoli si giocano dalla lunetta ma con il clima sempre più teso. Nel finale salgono le tensioni: Spizzichini e Piccone vengono espulsi dopo alcuni contrasti.

Casoria però non molla fino all’ultimo e con Berra prova l’ultimo assalto da tre punti, accorciando le distanze senza però completare la rimonta. Arrigoni fa 2/2 ai liberi e cala il sipario su 40’ combattuti.

Jesi può tornare a sorridere davanti al proprio pubblico: due punti ritrovati e fiducia recuperata in vista del match di domenica prossima, ancora al PalaTriccoli, contro Caserta.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 17; Maglietti 7; Bruno 10; Arrigoni 8; Palsson 14; Buscarini 0; Nicoli 15; Del Sole 6; Toniato 7. All. Ghizzinardi.

MALVIN PSA CASORIA: Vijber 8; Mehmedoviq 12; Seck 11; Spizzichini 4; Ruggiero 7; Berra 19; Petracca 16; D’Offizi 2. All. Gandini.

Parziali: 23-24, 11-14, 20-13, 30-28.

Note: uscito per 5 falli Del Sole; espulsi Piccone e Spizzichini. Spettatori 634

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PROGRAMMA

31° GIORNATA domenica 8 marzo – Livorno – Andrea Costa Imola 73-67, Quarrata – Nocera 84-92, Luiss Roma – San Severo 68-70, Virtus Imola – Latina 83-84, Ravenna – Fabriano 86-88, Jesi – Casoria, Piombino – Virtus Roma 99-83, Chiusi San Giobbe – Juvecaserta 83-81, Loreto Pesaro – Faenza (9 marzo)

 

CLASSIFICA  

Livorno  50

Virtus Roma, Latina 46

JuveCaserta 44

Luiss Roma, San Severo 38

Andrea Costa Imola 32

Faenza 30

 Casoria 28

Jesi, Piombino  26

Chiusi San Giobbe 24

Ravenna 22

Ferrara, Quarrata, Fabriano, Nocera  16

Virtus Imola, Loreto Pesaro 14

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

32° GIORNATA domenica 22 marzo – Virtus Roma – Fabriano (sabato 21), Andrea Costa Imola – Jesi (21 marzo), Ferrara – Chiusi San Giobbe, Nocera – Luiss Roma, San Severo – Quarrata, Juvecaserta – Faenza, Piombino – Virtus Imola, Casoria – Loreto Pesaro, Livorno – Latina

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Serie D, Coppa Italia / sfuma il sogno dorico: vince la Pistoiese al Del Conero 0-1

I dorici lottano ma non trovano la remuntada. Decide nel finale Pinzauti dopo un errore di Mengucci. Oltre 7.000 tifosi applaudono comunque i biancorossi

ANCONA, 7 marzo 2026La sera dei miracoli, cantava Lucio Dalla in una celebre canzone. Ma quella andata in scena questa  sera allo stadio Del Conero davanti agli oltre 7000 spettatori accorsi non lo è stata per l’SSC Ancona, che non riesce nell’impresa della remuntada contro la Pistoiese e vede sfumare il trofeo della Coppa Italia nel ritorno di finale valevole per il campionato di Serie D. Uno 0-1 dal sapore amaro al termine di una prestazione combattuta, nella quale i dorici hanno provato a fare il proprio gioco senza riuscire mai ad imporsi contro una formazione toscana sempre compatta e coriacea. Le assenze pesanti davanti di pedine come  Kouko e una panchina limitata si sono  fatte sentire (out anche Attasi per squalifica e gli infortunati Pecci, Proromo e Battista). Ancora una volta, sono stati i singoli episodi a fare la differenza. Mister Maurizi nel post gara: “La Pistoiese è una squadra forte che ci ha concesso poco. Sono ad ogni modo contento della mia squadra, del percorso fatto e del grande spettacolo visto sugli spalti. Avevamo rotazioni limitate e il mio unico rammarico è proprio quello di  non aver potuto affrontare al massimo delle nostre possibilità tali sfide”.

Ritmi serrati fin dalle prime battute, con entrambe le contendenti che tentano di alzare il baricentro per prendere il controllo della gara. La Pistoiese si mostra attenta e solida nel contrastare le manovre doriche che, come da pronostico, cercano fin da subito il gol. Il primo squillo arriva al 15’ con Della Latta per gli ospiti, ma il clima è teso e la partita piuttosto maschia, costringendo il direttore di gara a intervenire ripetutamente per fermare il gioco. Al 26’ arriva la prima vera occasione per i dorici: su punizione di Gerbaudo, Gelonese tenta la mezza rovesciata in area senza però trovare la porta. Serve maggiore incisività e nervi saldi per i padroni di casa: al 30’ Cericola riesce a liberarsi e calciare quasi a botta sicura, ma Gennari mura con tempismo. La Pistoiese reagisce immediatamente e al 40’ sfiora il vantaggio con il palo pieno colpito da Raicevic.

A inizio ripresa Zini, in mischia su iniziativa di Gelonese dalla destra, prova la stoccata ma la palla, sporcata all’ultimo da un difensore avversario, nega la gioia del gol ai biancorossi alla ricerca della svolta decisiva. L’impresa è ardua ma l’Ancona resta viva: al 13’ Gelonese, penetrato in area, devia in scivolata sfiorando lo specchio della porta. La partita però rimane bloccata sullo 0-0, con gli ospiti compatti e abili a chiudere tutti gli spazi contro un’Ancona generosa ma spesso costretta ad arrendersi oltre la metà campo. Con il passare dei minuti le speranze dei locali si affievoliscono. Nel finale Polenta viene atterrato in area e i dorici reclamano il rigore, ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste. Negli ultimi scampoli la fatica si fa sentire e, poco prima del triplice fischio, gli arancioni ne approfittano: Pinzauti, su un clamoroso errore in uscita di Mengucci, raccoglie al limite e deposita a porta vuota il gol che vale il trofeo.

La Pistoiese si aggiudica così il prestigioso titolo al termine di una prestazione solida e combattiva. All’Ancona resta comunque il merito di aver raggiunto una storica finale, cercando di imporre il proprio gioco nonostante alcune pesanti assenze e le difficoltà sotto porta.

Resta soprattutto il grande tifo delle oltre 7.000 presenze: un Del Conero in grande spolvero, come non si vedeva da anni, che ha applaudito i biancorossi nonostante la sconfitta. L’amarezza per una remuntada sfiorata è in parte controbilanciata dalla soddisfazione per una stagione che, finora, resta da incorniciare.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli (67’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini, Cericola, Gerbaudo, Sparandeo (71’ Calisto), D’Incoronato (71’ Polenta), Gelonese, Babbi (59’ Teraschi). A disposizione Salvati, Miola, Petito, Giordani, Markic. All. Maurizi

FC PISTOIESE: 4-3-3 Giuliani, Gennari, Bertolo, Kharmoud (91’ Accardi), Biagi (72’ Rossi), Raicevic (68’ Pinzauti), Della Latta, Maldonado (79’ Campagna), Tempre (91’ Pellegrino), Costa Pisani, Russo. A disposizione Magalotti, Cuomo, Pellizzari, Sangare. All. Lucarelli

RETI: 90’ Pinzauti (P),

NOTE: 7135 biglietti emessi di cui 685 ospiti. Ammoniti  Bertolo(P), Gerbaudo (A), Maldonado (P),

Arbitra: Buzzone di Enna

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Serie D / Coppa Italia: un Del Conero sold out per l’ultimo round contro la Pistoiese

Questa sera ore 20. I dorici devono rimontare il 2-0 dell’andata. Maurizi: «Il pubblico è  la nostra marcia in più, ci dà responsabilità: “io sono se noi siamo”. Riapertura straordinaria delle vendite dei biglietti a disponibilità limitata in Tribuna

ANCONA, 7 marzo 2026 – È iniziato il countdown. L’Ancona calcistica è in fermento e la città vive giorni di grande entusiasmo. Il clima è alle stelle già da domenica scorsa, quando i biancorossi hanno travolto la Maceratese 4-0 nel derby conquistando il primato solitario in campionato.

Questa sera alle 20, allo stadio Del Conero, la squadra guidata da Agenore Maurizi affronterà la Pistoiese dell’esperto mister Lucarelli nel ritorno della finale di Coppa Italia Serie D, un appuntamento dal forte valore simbolico per tutto l’ambiente dorico.

La partita arriva infatti all’indomani di una ricorrenza speciale: giovedì 5 marzo l’Ancona ha festeggiato i 121 anni di storia della prima squadra del capoluogo marchigiano, rappresentata dall’inconfondibile stemma con il Cavaliere Armato. E non potrebbe esserci modo migliore per celebrare l’anniversario che una finale davanti a uno stadio gremito.

Il Del Conero, infatti, si prepara ad accogliere il pubblico delle grandi occasioni. Mercoledì la Curva Nord ha fatto registrare il sold out e nel tardo pomeriggio di ieri restavano disponibili soltanto gli ultimissimi posti in tribuna vip. Anche il settore ospiti promette numeri importanti: già mercoledì sera erano una decina i pullman organizzati dalla tifoseria arancione in partenza da Pistoia e, dei mille biglietti destinati alla Curva Sud, oltre la metà era stata venduta da due giorni.

Si prospetta dunque una cornice di pubblico che ad Ancona non si vedeva da tempo: sono attese oltre settemila presenze per una serata che potrebbe entrare nella storia recente del club.

La rimonta, tuttavia, non sarà semplice. Nel match d’andata disputato a Pistoia i toscani si sono imposti per 2-0, un risultato che costringerà l’Ancona a una prova di grande intensità: servirà vincere con tre reti di scarto per conquistare il trofeo nei tempi regolamentari, oppure eguagliare i due gol d’andata per trascinare la sfida ai calci di rigore.

Anche la Pistoiese arriva alla sfida in un ottimo momento di forma. Gli arancioni sono terzi in campionato a due punti dalla vetta e nel girone di ritorno hanno raccolto otto vittorie e un pareggio in nove partite, subendo appena una rete nelle ultime cinque giornate. Lucarelli potrà contare su una rosa quasi al completo e soprattutto sui gol di Rizq e Russo, quest’ultimo autore di dodici reti stagionali – Coppa compresa – e a segno entrambi nella gara d’andata. Tra i giocatori più pericolosi  figurano anche Campagna e Gennari.

La squadra toscana fa della solidità e dell’esperienza i propri punti di forza: un gioco spesso verticale, ripartenze rapide e grande attenzione agli episodi, dalle palle inattive agli errori degli avversari, oltre a una gestione attenta dei ritmi della partita.

Per l’Ancona la sfida è dunque ardua, ma non impossibile. Maurizi dovrà però fare i conti con alcune assenze pesanti: mancheranno per squalifica  il bomber Kouko e il giovane trequartista Attasi, mentre restano indisponibili per infortunio Battista, Pecci e Proromo. Buone notizie invece dal reparto difensivo: Rovinelli ha recuperato e sarà a disposizione.

«Il Del Conero pieno non ci mette pressione, ma ci fa riflettere su due aspettiha spiegato Maurizi alla vigilia –: il primo è la responsabilità verso tutti i tifosi che verranno allo stadio; il secondo è la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Vorremmo trasformare tutto questo in ferocia e aggressività in campo».

Sulla rimonta da tentare del 2-0 subito dell’andata il tecnico resta lucido: «Partire da questo risultato è un dato oggettivo, ma penseremo solo a fare la nostra partita. Anche in caso di sconfitta ci leccheremo le ferite e guarderemo subito al prossimo impegno di campionato a Giulianova. I ragazzi si sono allenati bene e la voglia di far bene è tanta».

Maurizi sottolinea poi il legame con la tifoseria: «Ci identifichiamo nello spirito battagliero della Curva, che è l’anima del tifo anconetano. Da tempo abbiamo fatto nostro il motto “io sono se noi siamo”: possiamo essere qualcosa solo se lo siamo tutti insieme. Da soli non siamo nessuno senza il nostro pubblico».

A proposito degli avversari: «La Pistoiese è una squadra forte, fisica ed esperta, che concede poco ed è molto abile a sfruttare gli episodi. All’andata l’atteggiamento in campo è stato duro, ma il calcio è anche questo”. Qualche rammarico circa gli episodi provocatori verificatosi come quello ai danni di Kouko sfociato poi nell’espulsione del centravanti ivoriano facendo invece passare il gesto in se, ma il tecnico dorico ora guarda avanti.  La Pistoiesein ultimo aggiungeresta comunque una formazione solida, ben organizzata e ben allenata».

Tutti gli ingredienti sono dunque pronti per una serata che si annuncia infuocata, sul campo e sugli spalti. Mancano poche ore al fischio d’inizio e ad Ancona l’attesa cresce: lo spettacolo, al Del Conero, è pronto a cominciare.

A seguito della grande richiesta,  sono stati riaperti con effetto immediato i termini di vendita con le ulteriori disponibilità: tribuna laterale altri 310 posti e tribuna centrale altri 90, acquistabili sempre sui circuiti on line di ciao tickets e le rivendite autorizzate. 

Arbitra Buzzone di Enna.

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Serie D / Ancona festeggia i 121 anni dell’SSC: svelata la targa “Largo Anconitana del 1925”

Nel piazzale di piazza d’Armi svelata la targa nel luogo dove sorgeva il Campo Divisionale, teatro della storica semifinale del 1925 nel campionato di Prima Divisione, l’allora massima serie del calcio. Presenti autorità, ex giocatori e studenti.

ANCONA, 6 marzo 2026 Accadde il 5 marzo 1905. Una data tutt’altro che casuale: esattamente 121 anni fa, in un magazzino del Teatro delle Muse, alcuni anconetani si riunirono spinti dalla passione per il calcio e decisero di fondare quella che fu l’Unione Sportiva Anconitana. Il resto, come si suol dire, è storia. Sono stati 121 anni di battaglie sportive, con tanti protagonisti che si sono succeduti nel corso dei decenni, in scenari diversi e con un calcio profondamente cambiato nel tempo.

La storia dell’Ancona in Largo Anconitana 

Un lungo percorso fatto di promozioni, grandi gioie ma anche fallimenti e dolori. Una cosa, però, è rimasta immutata: la passione per i colori biancorossi. In occasione del compleanno dell’Ancona 1905, oggi SSC Ancona, ieri mattina è stata svelata la targa “Largo Anconitana del 1925” nel piazzale di fronte alla Marina Militare, in piazza d’Armi. Proprio in quel luogo sorgeva in origine il Campo Divisionale, il primo quartier generale della squadra cittadina, antecedente al campo Littorio, poi divenuto stadio Dorico, teatro – come molti ricorderanno – della storica promozione in Serie A del 1992.

Ma anche l’Anconitana del 1925 segnò una pagina importante della storia calcistica cittadina. In quell’annata i biancorossi conquistarono una prestigiosa semifinale scudetto nel campionato di Prima Divisione 1924-1925, il massimo livello del calcio italiano dell’epoca, contro l’Alba Roma, antenata dell’attuale Roma. Sebbene alla fine i capitolini ebbero la meglio e disputarono poi la finale contro il Bologna – vinta dagli emiliani – quella stagione rappresentò comunque una pietra miliare nella storia del Cavaliere Armato.

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L’intitolazione della Piazza

Ieri mattina, all’inaugurazione della nuova intitolazione con la relativa targa, erano presenti autorità civili e politiche, rappresentanti della stampa e dei media, una delegazione dell’attuale proprietà dell’SSC Ancona e del settore giovanile, ex giocatori e tanti appassionati desiderosi di rendere omaggio a 121 anni di storia e a quella straordinaria annata. Presente l’amministrazione comunale con il sindaco Daniele Silvetti, gli assessori Daniele Berardinelli, Giovanni Zinni e Antonella Andreoli, insieme ad altri consiglieri comunali, autorità militari, rappresentanti del comitato promotore e due classi della scuola primaria Domenico Savio.

«È importante far capire alle nuove generazioni che una squadra di calcio porta in giro per l’Italia il nome della città e della comunità – ha affermato il sindaco – perché va oltre il semplice fatto sportivo: è un elemento identitario. All’epoca disputare la finale della Lega Sud rappresentava il massimo traguardo possibile. Questo è un momento di condivisione che unisce cittadini, istituzioni e giovani studenti. Fa parte della storia e dell’identità del territorio». Non è mancato l’intervento di Franco Lorenzini, presidente del comitato promotore, storico appassionato e autore di diversi libri dedicati alla storia dei biancorossi, tra cui “Ancona e Anconitana nel Novecento” e “Ancona 1925”. Opere frutto di ricerche approfondite che raccontano imprese sportive, aneddoti e spaccati di vita di un mondo ormai lontano.

L’intervento di Lorenzini

«In quest’area di piazza d’Armi sorse il Campo Sportivo Divisionale tra lo scetticismo iniziale – ha ricordato Lorenzini –. Su quel terreno scesero in campo grandi squadre e protagonisti del calcio italiano, come Ezio Sclavi e Fulvio Bernardini, insieme a club storici come Alba Roma e Internaples, antenata dell’attuale Napoli, oltre a formazioni come Lazio, Bari, Taranto, Spal, Modena e il grande Bologna».

La cerimonia si è conclusa con il momento più atteso: lo svelamento della targa da parte del sindaco, tra gli applausi dei presenti e il ricordo dell’Ancona di ieri, con l’augurio di poter scrivere ancora molte altre pagine di storia a tinte biancorosse. Coltivare la memoria, per poter aspirare ad un futuro sano e continuo prendendo spunto dal calcio che fu, quello con poco marketing, zero social e pay tv ma cento per cento autentico.

Valentina Triccoli 

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Karate / Monte San Vito protagonista: brillano i giovani del club Ancona

Risultati importanti tra Open internazionali e Trofeo Marche: i ragazzi monsanvitesi portano a casa ori, argenti e piazzamenti di prestigio

MONTE SAN VITO, 5 marzo 2026 – Due mesi intensi, ricchi di gare e soddisfazioni, per i giovani atleti del Karate Ancona, con un gruppo di ragazzi di Monte San Vito che si è messo in luce in competizioni di rilievo nazionale e internazionale.

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Open di San Marino: oro per Viola Taini

Il primo appuntamento di spessore è stato l’Open di San Marino, andato in scena il 18 gennaio. Ad aprire la giornata sono stati i bambini Under 12. Gioele Giuliano, impegnato nel Kumite alla sua prima esperienza in trasferta, ha combattuto con determinazione pur fermandosi al primo incontro. Tra gli Under 14 è arrivata la grande soddisfazione di Viola Taini (specialità Kata), in splendida forma: quattro incontri vinti e medaglia d’oro conquistata con autorità. Buone prove anche per: Andrea Sampaolesi (U14 Kata), Anastasia Giuliano (U14 Kumite) Alessandro Romualdi (U12 Kata), partiti con grinta ma fermati al primo match, Lorenzo Ciampichetti (U12 Kata), che ha ottenuto un ottimo quinto posto. Davide De Pasquale (U14 Kumite), sconfitto inizialmente ma ripescato e capace di reagire con carattere fino a conquistare un prezioso quinto posto. Risultati che confermano la crescita tecnica e mentale degli atleti monsanvitesi.

Trofeo Marche

L’8 febbraio, al Trofeo Marche, gli atleti di Monte San Vito si sono fatti valere con risultati di grande rilievo. Giulio De Pasquale (Under 10) ha conquistato: Oro nel Kata, Bronzo nel Kumite. Gioele Giuliano (Under 12) ha brillato nel Kumite conquistando la medaglia d’oro. Anastasia Giuliano (U14 Kumite) ha ottenuto un terzo posto, mentre Davide De Pasquale (U14 Kumite) ha centrato un ottimo secondo posto. Una prova corale che ha evidenziato la qualità del vivaio e il lavoro costante svolto in palestra.

Open di Vigevano: esperienza e crescita

Dal 20 al 22 febbraio, all’Open di Vigevano, Viola Taini (Kata) e Davide De Pasquale (Kumite) hanno dato il massimo, vincendo il primo incontro e sfiorando il podio. Un’esperienza comunque preziosa, utile per confrontarsi con atleti di alto livello e proseguire nel percorso di crescita.

I risultati ottenuti dimostrano come il gruppo di Monte San Vito rappresenti un punto di forza per il Karate Ancona: talento, impegno e passione stanno portando questi giovani atleti a ritagliarsi spazi sempre più importanti nel panorama del karate. Un percorso che, gara dopo gara, continua a regalare soddisfazioni alla società e all’intera comunità monsanvitese.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona: attese 5000 persone per la finale contro la Pistoiese

Sabato 7 marzo. Maglie celebrative e istituzioni in tribuna per spingere i biancorossi verso l’impresa. Curva Nord già quasi sold out. La squadra dovrà ribaltare il 2-0 dell’andata a Pistoia

ANCONA, 4 marzo 2026 Sabato 7 marzo è una data destinata a entrare negli annali della storia biancorossa. L’Ancona guidata da Agenore Maurizi scenderà in campo al Del Conero contro la Pistoiese per la finale di ritorno della Coppa Italia Serie D. Un traguardo già storico per il club dorico: mancava infatti la finale della quarta serie per completare il quadro delle finali raggiunte in tutte le categorie. Un primato nazionale che, se da un lato testimonia le tante cadute attraversate negli anni, dall’altro certifica l’inossidabile resilienza della società con lo stemma del cavaliere armato. E un’occasione così speciale merita una cornice all’altezza.

Presentate le iniziative per la finale

Ieri pomeriggio, nella sala stampa del Del Conero, sono state illustrate le iniziative legate all’evento. Presenti il presidente Massimiliano Polci e i consiglieri Manciola e Brillim (foto primo piano).

È atteso il pubblico delle grandi occasioni: a ieri erano già stati venduti circa 3.000 biglietti, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere quota 5.000 spettatori.

Per la circostanza il club ha svelato le maglie celebrative rosso-oro, richiamo diretto ai colori della bandiera cittadina, con incise le date delle finali disputate nella storia dorica. Le maglie saranno acquistabili tramite la piattaforma CiaoTickets al prezzo di 80 euro (5 euro di sconto per chi ha comprato il biglietto della finale). Le prime 100 maglie vendute includeranno la firma del calciatore scelto. In vendita anche pantaloncini (20 euro) e calze tecniche (5 euro), per un kit completo dal valore complessivo di 105 euro a prezzo pieno.

Stadio vestito a festa e scuole calcio protagoniste

«Vogliamo che sia una festa per la città di Anconaha ribadito il consigliere Manciolapur partendo da un risultato dell’andata sfavorevole. Sarà uno stadio pieno di ragazzi: abbiamo invitato 17-18 scuole calcio affiliate, con risposta immediatamente positiva».

Per l’occasione sarà aperta anche la gradinata, che ospiterà i giovani atleti, genitori e tecnici. Presente per l’occasione anche i circa 250 ragazzi del settore giovanile biancorosso con i rispettivi tecnici. Supporto anche dall’Amministrazione comunale: l’impianto sarà abbellito con fioriere e sono attese in tribuna le autorità cittadine e regionali. Tra gli invitati il Sindaco Daniele Silvetti, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Presidente del CONI Marche Fabio Luna e il Presidente Regionale FIGC Ivo Panichi.

L’evento ha inoltre attirato nuovi sponsor. Saranno installati led a bordo campo per una maggiore visibilità dei partner, presenti poi per il resto della stagione in un’ottica di consolidamento e crescita del brand biancorosso, con iniziative dedicate anche al networking.

«Siamo fiduciosi ha concluso il presidente Polci –. Il focus è sulla Coppa Italia, per il bene della città e della squadra. Raggiungere questa finale è già un traguardo storico, ora vogliamo trasformare sabato in una grande festa dello sport».

A chiudere la presentazione, un messaggio speciale dell’Arcivescovo Monsignor Angelo Spina, che tramite un video ha espresso vicinanza e impartito una benedizione alla squadra e alla società.

Sabato servirà qualcosa in più: l’Ancona dovrà ribaltare il 2-0 dell’andata a Pistoia, segnando almeno due reti per pareggiare i conti e una in più per alzare il trofeo. L’impresa è difficile, ma il calcio ha insegnato che, a volte, i miracoli accadono davvero.

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Pattinaggio / Piergigli flash: è bronzo ai campionati italiani di Pescara

Terzo posto ai Campionati Italiani Indoor di Pescara: un traguardo prestigioso che porta in alto il talento monsanvitese

MONTE SAN VITO, 2 marzo 2026 – Sfreccia Alessio Piergigli sui sui amati pattini e lo fa sempre di più consolidando non solo una passione, quella per il pattinaggio, ma anche e sopratutto il suo talento. E stavolta lo fa salendo sull’Olimpo nazionale. Stiamo parlando del bronzo conquistato dal giovane atleta monsanvitese agli ultimi Campionati Nazionali andati in scena a Pescara. Un risultato che riempie d’orgoglio l’intera comunità del piccolo borgo come tutto lo sport marchiano: Alessio Piergigli conquista uno splendido terzo posto ai Campionati Italiani Indoor di Pattinaggio Corsa, in quel di Pescara presso il Pattinodromo Ex Gesuiti.

La manifestazione, tra le più attese della stagione, ha chiuso due weekend di grande spettacolo dedicati alle categorie Allievi, Junior e Senior, facendo registrare numeri da record: oltre 1.400 iscritti, più di 4.000 presenze tra atleti, tecnici e squadre e un significativo impatto turistico per la città abruzzese.

Nel “giro crono atleti contrapposti” Senior maschile, Piergigli ha saputo imporsi tra i migliori specialisti italiani della velocità su rotelle, alle spalle di Vincenzo Maiorca e Duccio Marsili. Una gara combattuta sul filo dei centesimi, con Maiorca capace di chiudere in 15.649, ma con il nostro atleta protagonista di una prova di altissimo livello tecnico e atletico.

Un podio tricolore che rappresenta un traguardo di grande valore, frutto di sacrificio, preparazione e determinazione. In un contesto altamente competitivo, con una pista completamente rinnovata e resa ancora più performante grazie alla resinatura Vesmaco, Piergigli ha dimostrato carattere e maturità sportiva.

Un’edizione da incorniciare.

L’evento, organizzato dalla ASD Pattinaggio Pescara sotto l’egida di Skate Italia, è stato definito tra i migliori degli ultimi anni. Il Commissario Tecnico azzurro Massimiliano Presti ha sottolineato l’elevato livello tecnico delle gare e la crescita costante del movimento. I Campionati di Pescara hanno inoltre aperto ufficialmente la stagione della velocità che porterà all’appuntamento clou dell’anno: i Mondiali di Asuncion, in Paraguay, in programma a inizio ottobre.

Un bronzo che luccica come un oro per impegno, costanza e passione per l’astro del pattinaggio corsa marchigiano di cui sentiremo sempre più spesso parlare.

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Serie D / Ancona travolgente: 4-0 alla Maceratese e primato in solitaria

Zini firma una doppietta, a segno anche Cericola e Teraschi. I dorici volano in vetta dopo il ko del Teramo 

ANCONA, 1 marzo 2026 – Grande festa al Del Conero. L’impianto di Passo Varano è in subbuglio per un’Ancona schiacciasassi che domina e batte a mani basse una pur volenterosa Maceratese con un roboante 4-0.

Una vittoria cruciale per i biancorossi guidati da Agenore Maurizi, che non solo consolidano il podio ma da oggi capolista in solitaria, complice il blitz della Sammaurese che supera il Teramo per 3-1. I dorici approcciano con personalità, dominando per tutti i 90’, trascinati da uno strabiliante Zini, autore di una doppietta e punto di riferimento delle manovre offensive locali, seguito dai centri di Cericola e Teraschi. Una giornata in cui non ce n’è stata per nessuno. L’Ancona diverte e convince, mostrando chiaramente l’intenzione di arrivare fino in fondo. La Maceratese regge per circa 25’, poi cede il passo ai “cugini” dorici andando in blackout, senza più riuscire a trovare le giuste contromisure. Un passo indietro per gli uomini di Possanzini, nonostante le buone prestazioni delle ultime settimane: l’appuntamento con la salvezza è rimandato.

La cronaca

Avvio a ritmi serrati, con i padroni di casa subito pressanti: al 4’ Attasi dal limite spreca il sinistro decisivo, seguito dalle iniziative di Gelonese e Zini. L’Ancona aggredisce bene la profondità, mentre la Maceratese è impegnata soprattutto a contenere le continue sfiammate avversarie. La prima occasione ospite arriva al 10’ con Ciattaglia, che si affaccia dalle parti di Salvati. Alla mezz’ora gli ospiti soffrono il gioco avversario ma restano in agguato, come dimostra la progressione di Papa che sfiora il palo. I dorici non mollano e al 24’ trovano il vantaggio: l’azione nasce da Gerbaudo, il cui tiro viene respinto; la palla resta in area e Zini, da vero rapace, si fa trovare pronto e non sbaglia il diagonale sul secondo palo: 1-0.

L’Ancona è aggressiva e dinamica e trova presto il raddoppio. Kouko recupera palla e serve sulla sinistra Zini, che controlla e firma il 2-0. È il colpo che spezza definitivamente l’equilibrio. Al 43’ Cericola si invola verso l’area e chiude di fatto la pratica con il 3-0.

Nella ripresa il copione non cambia: le azioni si sviluppano prevalentemente nella trequarti ospite, con i locali che non abbassano il ritmo. Cericola sfiora la doppietta personale colpendo la parte esterna del palo. La Maceratese prova qualche sporadica iniziativa, ma la gara è ormai in ghiaccio. Il colpo di testa di Kouko e un’altra progressione di Cericola sfiorano il quarto centro.

Nel finale arriva il sigillo definitivo: al 41’ della ripresa il subentrato Teraschi, su respinta dopo un tiro di Gerbaudo, deposita in rete il poker e firma la sua prima marcatura personale: 4-0 e il Del Conero che esplode.

Prossimi impegni

Domenica 15 marzo, dopo la pausa per il Torneo di Viareggio, l’Ancona tornerà in campo per la trasferta di Giulianova, valida per la 27ª giornata. In mezzo, sabato 7 marzo, il ritorno della finale di Coppa Italia: ultimo round al Del Conero contro la Pistoiese per conquistare il prestigioso trofeo.

SSC ANCONA: Salvati; Ceccarelli (81’ De Luca), Bonaccorsi (83’ Petito), Zini (82’ Teraschi), Cericola, Gerbaudo (92’ Miola), Kouko, Attasi (74’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto, Markic. A disposizione: Mengucci, Sparandeo, Babbi, Maspero. Allenatore: Maurizi.

SS MACERATESE: Gagliardini; Lucero, Siniega, De Angelis, Perini, Ciattaglia, Sabbatini (46’ Ciabuschi), Papa (46’ Ambrogi), Gagliardi, Osorio (78’ Cirulli), Marras. A disposizione: Prugni, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Nasic, Gironella. Allenatore: Possanzini.

Reti: 24’ Zini, 34’ Zini, 43’ Cericola, 86’ Teraschi.

Ammoniti: Papa, Osorio, Ambrogi.

Arbitro: Collier di Gallarate.

Spettatori: 2.749 (1.675 biglietti venduti, di cui 379 ospiti; 1.074 abbonati).

Classifica

Ancona 61; Ostiamare 60; Teramo 58; L’Aquila 47; Atletico Ascoli 45; Vigor Senigallia 40; Giulianova 39; Notaresco 38; Fossombrone 33; Unipomezia 32; Maceratese, Sora 30; Termoli 27; Recanatese, Chieti 21; San Marino 20; Sammaurese 16 (-2); Castelfidardo 15.

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Ginnastica Ritmica / Sofia Raffaeli, per la stampa estera, è l’atleta dell’anno 2025

La stella marchigiana della ginnastica ritmica premiata a Palazzo Grazioli per tecnica, talento e capacità di ispirare le nuove generazioni

VALLESINA, 28 febbraio 2026 –  – Una carriera in ascesa e un talento riconosciuto a livello internazionale: Sofia Raffaeli, ginnasta marchigiana originaria di Chiaravalle e inserita all’interno del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, è stata insignita ieri del titolo di Atleta dell’Anno 2025 dall’Associazione della Stampa Estera, nel corso di una cerimonia ospitata a Palazzo Grazioli a Roma.

Il premio celebra il percorso sportivo di Raffaeli, iniziato nel 2022 con il riconoscimento delle “rivelazioni” e proseguito con risultati sempre più brillanti. Nel 2025 la ginnasta ha conquistato il bronzo individuale ai Giochi di Parigi e ai Mondiali di Rio de Janeiro, dove ha anche vinto l’oro al cerchio, consolidando l’Italia come punto di riferimento nella ginnastica ritmica mondiale.

“Per me è un grande onore sapere di essere una persona che ispira i giovani”, ha dichiarato Raffaeli, sottolineando come la quotidianità in palestra richieda impegno, ripetizione e lavoro intenso, ma anche condivisione e relazioni positive. La campionessa ha inoltre raccontato il nuovo percorso con la sua allenatrice Amina Zaripova, con cui sta costruendo un rapporto tecnico e personale per massimizzare le prestazioni future.

Lo sguardo di Raffaeli è già rivolto alla stagione 2026, a partire dai Campionati Mondiali di Francoforte ad agosto, primo passo verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. “Cercherò di portare esercizi originali e soluzioni coreografiche capaci di sorprendere il pubblico”, ha aggiunto la ginnasta, che si ispira anche agli esempi di forza mentale degli atleti di altre discipline.

Il premio a Palazzo Grazioli conferma non solo il valore tecnico e artistico di Raffaeli, ma anche la sua capacità di incarnare i valori più alti dello sport, facendo della disciplina, della dedizione e della responsabilità un esempio per le nuove generazioni.

Insomma, ci troviamo davanti ad una vera e propria fuoriclasse  della Ginnastica Ritmica pronta a scrivere pagine di storia dello sport nonché un notevole contributo ad erigere lo sport marchigiano.

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Serie D / Ancona – Maceratese: il match del crocevia

Sfida al Del Conero tra sogni promozione e lotta salvezza: biancorossi in emergenza, Kouko torna a guidare l’attacco. Diretta sul canale 10 di Tv Centro Marche

ANCONA, 28 febbraio 2026 – Nove partite, nove giornate per decidere le sorti del campionato di Serie D Girone F.

Arrivati ormai al giro di boa della stagione, la lotta – soprattutto in alta classifica – resta serratissima tra tre contendenti: Ancona, Teramo e Ostiamare, pronte a giocarsi la vetta che vale la promozione tra i professionisti.

Domani alle 14.30, al Del Conero, i biancorossi di mister Maurizi affronteranno la Maceratese guidata da Matteo Possanzini e nulla sarà scontato. Del resto, da qui al round finale di domenica 3 maggio – ultima giornata della regular season – ogni partita peserà come un macigno.

I dorici, che nel frattempo si apprestano anche all’ultimo appuntamento di Coppa Italia con il ritorno della finale in programma sabato 7 marzo in casa contro la Pistoiese, rinnovano anche il “look”. Il club biancorosso ha infatti lanciato sulle pagine ufficiali le maglie celebrative, impreziosite da dettagli in oro e rosso con incise le date delle quattro finali disputate nella propria storia. Le maglie speciali – come anticipato dal club – saranno acquistabili con modalità che verranno indicate nel primo pomeriggio sui canali ufficiali.

Tornando al campionato, domani il Del Conero sarà teatro della 26ª giornata contro i “cugini” maceratesi, in un match dove la classifica conterà fino a un certo punto: chi metterà più cattiveria agonistica e determinazione probabilmente avrà la meglio. I numeri raccontano che la Maceratese non vince al Del Conero da ben 44 anni: una sorta di bestia nera per la Rata, con l’ultimo scontro d’andata a confermare il predominio dorico (1-5 con reti di Miola, Rovinelli, Attasi, Pecci e Zini). Ma lo scenario, stavolta, appare parzialmente diverso.

Maurizi deve infatti fare i conti con un’infermeria sempre più affollata. Rovinelli e Pecci, insieme a Proromo e Battista, sono alle prese con problemi fisici e, nonostante programmi specifici di recupero, resteranno ai box per un periodo ancora da definire. L’unico che potrebbe rientrare, almeno in vista della finale di Coppa, sembra essere proprio l’esterno numero 7, ma le sue condizioni restano da valutare. Gerbaudo e Bonaccorsi sono alle prese con noie muscolari, ma la loro presenza per domani non dovrebbe essere compromessa. Unica nota lieta, il rientro del bomber Kouko: il centravanti ivoriano, ex di giornata, terminata la squalifica tornerà a guidare l’attacco.

Entrambe le formazioni hanno valide ragioni per cercare i tre punti. La Maceratese, dopo l’ultima vittoria contro il Notaresco, ha ritrovato fiducia e consapevolezza, portandosi a +4 sulla zona playout e puntando a mettere quanto prima la salvezza in cassaforte. L’Ancona, nonostante gli impegni ravvicinati e i numerosi infortuni, ha sempre tenuto il passo del Teramo – con cui condivide il primato – mentre l’Ostiamare si è rifatta sotto a -1 dopo l’ultima vittoria contro il Fossombrone.

L’Ancona di oggi appare più matura, ordinata e manovriera: vanta la miglior difesa del girone insieme all’Ostiamare con appena 16 gol subiti, e un attacco in crescita con 45 reti segnate, quarto miglior reparto offensivo, a una sola lunghezza dall’Aquila. Ma le insidie sono dietro l’angolo: a metà girone di ritorno non si può più sbagliare, anche considerando che Ostiamare e Teramo affronteranno rispettivamente Castelfidardo e Sammaurese, fanalini di coda del torneo.

Sul fronte Maceratese, Possanzini dovrà fare a meno in extremis di capitan Ruani. Il centrocampista biancorosso, che sembrava aver superato i problemi muscolari, ha avuto una ricaduta e salterà il derby contro la sua ex squadra. Out anche il giovane portiere Cusin. La Rata, però, si è rafforzata rispetto all’andata: l’arrivo del centravanti Ciabuschi, ex Ascoli, autore domenica della sua prima rete davanti al pubblico di casa, ha ridato linfa all’attacco. Tra i marcatori spiccano anche Osorio (7 reti in campionato) e Marras, classe 2002, ex Sambenedettese e Arezzo, con 5 centri all’attivo.

Fronte prevendita: i biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ciao Tickets. Per i tifosi ospiti, accesso consentito esclusivamente nel settore loro riservato (Curva Sud) e soltanto ai residenti in provincia di Macerata, con documento d’identità da esibire al momento dell’acquisto. Tagliandi disponibili fino alle 19 di oggi; botteghini chiusi il giorno della partita. Promozione Under 14: ingresso gratuito in Curva Nord se accompagnati da un adulto e muniti di documento.

Arbitra Collier di Gallarate.

Diretta sul canale 10 di Tv Centro Marche e radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

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Serie D / L’Ancona soffre ma resta a galla contro l’Unipomezia: 1-1

I dorici soffrono reagiscono nella ripresa ma non vanno oltre il pari. Podio difeso il Teramo resta nel mirino

ANCONA, 22 febbraio 2026 – Un’Ancona meno brillante del solito non va oltre l’1-1 contro un’arcigna Unipomezia.

Un punto che muove la classifica, non entusiasma ma é uno specchio fedele di quanto visto oggi in campo. Un match insidioso che poteva costare caro ai dorici, ma permette loro di rimanere comunque  a galla in chiave primato. I padroni di casa propositivi e combattivi per tutti i 90’, biancorossi a corrente alternata, frenati anche dalla fatica accumulata in Coppa Italia a Pistoia e da un’infermeria ancora affollata. Guardando il bicchiere mezzo pieno, Gelonese e compagni restano sul podio, complici anche i risultati delle dirette concorrenti: il Teramo non scappa e l’Ostiamare si porta a ridosso.

Primo tempo in salita

Ancona all’appuntamento con diverse assenze pesanti: Proromo e Battista restano ai box, insieme a Rovinelli e allo squalificato Kouko. Le scorie fisiche si fanno sentire e l’avvio è macchinoso. Al 5’ Ceccarelli prova a scuotere i suoi con una conclusione potente che termina a lato; poco dopo è Gerbaudo su punizione a cercare la chiave contro una formazione laziale dinamica e aggressiva. Gelonese ha una buona occasione ma Gariti si oppone, mentre il capitano dorico di testa non inquadra lo specchio. L’Unipomezia cresce con il passare dei minuti e, superata la mezz’ora, sfiora il vantaggio con Persichini: Salvati è decisivo e tiene in piedi i suoi. Al 41’ altra tegola per l’Ancona: Pecci si infortuna alla caviglia e lascia il campo a Cericola. Nel finale di frazione Bonaccorsi troverebbe anche il guizzo vincente, ma la posizione irregolare spegne l’entusiasmo. Allo scadere è ancora decisivo Gerbaudo, che salva sulla linea su Gemini. Si va al riposo sullo 0-0, con i dorici opachi e poco incisivi.

Botta e risposta nella ripresa

L’Ancona rientra con un piglio diverso: dopo appena 30 secondi Gelonese sfiora il vantaggio di testa, poi Attasi calcia alto da posizione favorevole. I segnali sembrano incoraggianti, ma all’8’ arriva la doccia fredda: una disattenzione difensiva spalanca la strada al diagonale preciso di D’Alessandris che batte Salvati per l’1-0. La reazione ospite è immediata. Al 10’ Zini inventa un pallonetto di classe che ristabilisce l’equilibrio sull’1-1. Il ritmo si alza, l’Unipomezia prova a colpire in ripartenza, ma Salvati è ancora provvidenziale su Manu. Nel finale l’Ancona aumenta la pressione, spinge con continuità ma senza trovare il varco decisivo. Il triplice fischio sancisce un pareggio che premia la determinazione dei laziali e lascia qualche rimpianto ai dorici, che vedono sfumare l’occasione di staccare la capolista Teramo.

Domenica 1° marzo si torna al Del Conero: in programma un altro esame impegnativo contro la Maceratese.

ASD UNIPOMEZIA 1938: Gariti, Buchel, D’Alessandris (66’ Manu), Gemini, Pettorossi, Amadio, Morelli, De Santis, Bordi, Cantisani, Persichini (79’ Della Pietra). A disposizione Tonelli, Valle, Marianelli, Tondi, Grassetti, Binaco, Okojie. All. Casciotti

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (41’ Cericola), Petito, Zini, Gerbaudo, Sparandeo, Gelonese, Attasi (79’ D’Incoronato), Babbi (82’ Teraschi). A disposizione Mengucci, Miola, De Luca, Markic, Calisto, Maspero. All. Maurizi

RETI: 53’ D’Alessandris (U), 55’ Zini (A).

NOTE: ammoniti Grassetti (U), Bordi (U), Babbi (A), De Santis (U), Bonaccorsi (A), Sparandeo (A), Gariti (U), Amadio (U).

Arbitro Manzini di Verona

CLASSIFICA

Teramo, Ancona 58; Ostiamare 57; L’Aquila 47; Atletico Ascoli 42; Vigor Senigallia 39; Notaresco 37; Giulianova 36; Fossombrone 32; Maceratese 30; Unipomezia 29; Sora 27; Termoli 26; Recantese, Chieti 21; San Marino 20; Sammaurese, Castelfidardo 15.

PROSSIMO TURNO 26º giornata, domenica 1 marzo:

Ancona- Maceratese, Atletico Ascoli – Chieti, Termoli – Vigor Senigallia, Sammaurese – Teramo, L’Aquila – Sora, Notaresco – Fossombrone, Ostiamare-Castelfidardo, Recanatese – Unipomezia, San Marino – Giulianova

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Serie D / Ancona: ora testa al campionato contro l’ostacolo Unipomezia

Superata l’amarezza del “post  Pistoia” nel turno di andata della finale di Coppa persa, i dorici mirano al campionato con la trasferta a Pomezia. Trasferta vietata

ANCONA, 21 febbraio 2026 Archiviata la delusione del “post Pistoia” il  primo atto della finale di Coppa Italia di Serie D, per l’Ancona è tempo di rituffarsi in campionato. Domani, alle 14.30, i biancorossi saranno di scena sul campo dell’Unipomezia per la 25ª giornata.

La gara di mercoledì scorso ha lasciato in eredità più di qualche strascico. Mister Maurizi, complice l’emergenza, è stato costretto a un turnover massiccio, schierando appena tre titolari abituali e inserendo dal primo minuto anche il nuovo arrivato Markic nel pacchetto difensivo. L’infermeria continua infatti a essere affollata: Gerbaudo, Bonaccorsi e Battista sono rimasti sotto osservazione per problemi muscolari, mentre il centrale Rovinelli come noto, sarà out per circa tre settimane. Non è andata meglio nel corso del match: Proromo ha accusato un risentimento muscolare proprio nell’azione decisiva avversaria ed è in attesa di accertamenti. A complicare ulteriormente il quadro, la doppia ammonizione con conseguente espulsione a Kouko: il centravanti dorico, oltre a saltare la trasferta di Pomezia, non sarà disponibile neppure per la finale di ritorno del 7 marzo. Assente nella finalissima di Coppa anche il trequartista Attasi, fermato dal giudice sportivo per l’ennesimo giallo – contestato – rimediato per una presunta  simulazione in area.

Pomezia a porte chiuse: l’ennesima trasferta vietata

La sfida contro l’Unipomezia si disputerà a porte chiuse. Lo stadio comunale di via Varrone, infatti, presenta gravi criticità strutturali e non ha ottenuto la certificazione della Commissione di Pubblico Spettacolo. Una situazione che, di fatto, priva ancora una volta i tifosi biancorossi della possibilità di seguire la squadra in trasferta. Un colpo al cuore al cosiddetto “calcio della gente”, in una stagione segnata da limitazioni e divieti che hanno spesso allontanato il pubblico dagli spalti. La Curva Nord, però, non farà mancare il proprio sostegno:  presente al parcheggio del Del Conero per sostenere la squadra alla partenza del pullman direzione Pomezia.

Unipomezia in crescita

Sul piano tecnico, la formazione laziale attraversa un buon momento. Decima in classifica a quota 28 punti, la squadra guidata da mister Casciotti è reduce da due risultati utili consecutivi, tra cui il netto 0-4 sul campo del San Marino e la vittoria precedente contro L’Aquila. Il modulo di riferimento è il 4-3-3, con l’attacco affidato al classe 2002 Vincenzo Della Pietra, già autore di 11 reti stagionali (9 in campionato), impreziosite dalla doppietta dell’ultima giornata. Rinforzi sono arrivati anche a centrocampo e in difesa con Cristiano Grassetti, ex L’Aquila, e il giovane serbo Danilo Lazic (classe 2007). A completare il reparto offensivo l’esperienza di Gianmarco D’Alessandris (’96), già a segno tre volte in campionato.

Nodo societario e futuro: summit in Comune

Intanto, fuori dal campo, tiene banco la questione societaria dell’Ancona. Nei giorni scorsi, il summit a Palazzo del Popolo tra la proprietà e il sindaco di Ancona Silvetti. Sul tavolo progettualità e prospettive future, con la conferma dell’interesse di imprenditori locali e non solo, pronti a contribuire attraverso sponsorizzazioni o con l’acquisizione di quote nell’ambito del già noto “spacchettamento” societario. Sfumata la trattativa con Pasquale Tinto, tra i nomi accostati alla società spunta quello di Mario Russo, ex patron di Fano e L’Aquila. L’imprenditore campano, attivo nel settore della digitalizzazione, avrebbe manifestato interesse per una quota minoritaria: al momento, però, si è ancora alle fasi preliminari.

Non finiscono qui le sorprese: in vista della finale di ritorno di Coppa del 7 marzo al Del Conero, la società ha diverse iniziative in cantiere, come il coinvolgimento delle scuole calcio affiliate, la possibile riapertura della gradinata, promozioni sui biglietti e una maglia celebrativa per l’evento.

In attesa di sviluppi, non resta che affidarsi al campo. Gelonese e compagni hanno finora saputo ridare entusiasmo a una piazza ferita ma ancora affamata di sogni. Oggi si riparte, anche se dal silenzio degli spalti ma con l’intenzione di non mollare mai la presa.

Radiocronaca  integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Manzini di Verona.

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Coppa Italia Serie D / L’Ancona perde a Pistoia nel primo atto di finale: 2-0

I biancorossi cedono 2-0 al Melani: espulsione di Kouko e assenze pesanti in vista del ritorno al Del Conero per una prestazione dei dorici poco incisiva ma tanto nervosa

PISTOIA, 18 febbraio 2026 – Finale d’andata dal sapore amaro per l’SSC Ancona, che cade 2-0 allo stadio Melani contro la Pistoiese nel primo atto dell’ultimo round valido per la finale di Coppat Italia di Serie D.

La formazione “sperimentale” proposta da mister Maurizi, con ampio spazio alle seconde linee e l’esordio di Markic in difesa, non produce gli effetti sperati.

I dorici faticano a imporsi, appaiono poco lucidi nei momenti decisivi e pagano anche il nervosismo, che costerà caro in vista del ritorno: Attasi e Kouko salteranno infatti la sfida del Del Conero per squalifica.

L’inizio è intenso e combattuto, con entrambe le squadre determinate a imporre il proprio ritmo. Il primo squillo è dei padroni di casa: all’8’ Russo impegna Mengucci, bravo a deviare in tuffo. L’Ancona regge l’urto e prova a costruire gioco con buona circolazione, ma senza trovare concretezza negli ultimi metri.

La Pistoiese alza progressivamente i giri e al 33’ trova il vantaggio: cross preciso e incornata di Rizq sul secondo palo, con Mengucci impossibilitato a intervenire.

Un episodio pesante, maturato mentre Proromo è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare, lasciando momentaneamente scoperta la retroguardia biancorossa.

Prima dell’intervallo gli arancioni sfiorano anche il raddoppio con Russo, ma la rete viene annullata per irregolarità.

L’Ancona prova a reagire con un fendente di Pecci che termina di poco a lato, ma la manovra resta poco incisiva.

Nella ripresa il clima si fa più teso. Attasi e Kouko, appena entrati, incappano nell’ammonizione che li costringerà a saltare la gara di ritorno.

Al 68’ l’episodio che indirizza definitivamente il match: Ceccarelli atterra Russo in area e il direttore di gara concede il rigore. Dal dischetto lo stesso numero 99 arancione non sbaglia, firmando il 2-0.

L’Ancona tenta verso il finale uno slancio di orgoglio: prima Kouko su calcio piazzato e Markic di testa sfiorano il gol che riaprirebbe i giochi, ma l’imprecisione sotto porta e la crescente tensione impediscono ai dorici di accorciare le distanze e all’88’ la Pistoiese sfiora il tris con Raicevic, murato in extremis da Attasi in scivolata. Nel finale la gara si accende ulteriormente: Kouko rimedia il secondo giallo per un fallo su Bertolo e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Finisce 0-2  al Melani al termine di una sfida ad alto ritmo, vinta con merito da una Pistoiese aggressiva e determinata per tutti i novanta minuti. L’Ancona, apparsa meno brillante rispetto alle recenti uscite di campionato, dovrà ora compiere una vera impresa nella gara di ritorno del 7 marzo al Del Conero per ribaltare il doppio svantaggio.

Servirà un’altra Ancona: più incisiva, meno sperimentale e soprattutto capace di gestire i nervi. Perché nelle finali, oltre alla qualità, conta anche la testa.

FC PISTOIESE: Giuliani, Bertolo, Kharmoud (73’ Accardi), Rizq (78’ Raicevic), Biagi, Della Latta (70’ Rossi), Maldonado, Tempre (73’ Sangare), Pellizzari, Costa, Russo. A disposizione Magalotti, Pellegrino, Saporetti, Campagna, Cuomo. All. Lucarelli

SSC ANCONA: Mengucci, Pecci, Cericola (71’ Zini), Petito, Proromo (36’ Ceccarelli), D’Incoronato (60’ Attasi), Gelonese, Markic, Babbi (60’ Kouko),Calisto, Teraschi (36’ Miola). A disposizione Salvati, Bonaccorsi, kouko, Sparandeo, Attasi, De Luca. All. Maurizi

RETI: 33’ Rizq, 68’ Russo

NOTE: ammoniti Markic (A), Della Latta (P), Attasi (A), Kouko (A), Maldonado (P), mister Lucarelli (P), 92’ Kouko espulso (A)

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Coppa Italia / Serie D: domani a Pistoia, inizio ore 17,30

Domani l’andata di finale di Coppa Italia di Serie D contro la Pistoiese. Maurizi: «Evento raro, godiamocelo». Oltre 600 tifosi al seguito

ANCONA, 17 febbraio 2026 – Un’Ancona in pieno slancio si tuffa nel momento chiave della stagione, sospesa tra la vetta del campionato e la finale di Coppa Italia di Serie D. Gelonese e compagni, reduci dal settimo centro stagionale rifilato al Chieti (ottavo del 2026 considerando anche la vittoria nella semifinale di Coppa a Francavilla in Sinni), scenderanno in campo domani alle 17.30 allo stadio “Marcello Melani” di Pistoia per l’andata della finale controla Pistoiese guidata da mister Lucarelli con il ritorno fissato ad Ancona sabato 7 marzo alle ore 20.

Momento d’oro per i dorici che, nonostante le assenze forzate, continuano a macinare risultati. L’ultima defezione in ordine di tempo è quella di Rovinelli, out per almeno tre settimane a causa di un edema interno. A lui si aggiunge Kouko, che sconterà un turno di stop nella trasferta di campionato a Pomezia per somma di ammonizioni. Situazioni che costringeranno mister Maurizi a un parziale turnover forzato, calibrando le energie in vista dei due percorsi paralleli utili per centrare la promozione in Serie C: il campionato e la Coppa Italia, quest’ultima preziosa anche in ottica ripescaggio. I biancorossi, rinforzati dagli ultimi innesti di mercato, vantano la miglior difesa del girone con appena 15 reti subite. Nel girone di ritorno stanno crescendo anche in fase offensiva, attestandosi come terzo miglior attacco con 44 gol all’attivo. Maurizi, però, predica da sempre umiltà e lucidità: consapevole del potenziale della squadra, ma altrettanto convinto che non ci si possa permettere passi falsi nel rush finale, considerando le agguerrite contendenti al primato Teramo e Ostiamare che non sembrano voler mollare di un centimetro, prevedendo una lotta serratissima fino alla fine. Tornando alla Coppa, risultano diffidati Kouko, Zini, Teraschi, Attasi e Petito mentre sul fronte toscano, Campagna e Pinzauti.

La Pistoiese, dal canto suo, è reduce dalla sesta vittoria nel girone di ritorno (2-1 contro il Tuttocuoio) ed è attualmente terza a quota 50 punti, a sole tre lunghezze dalla vetta. Lucarelli ha impresso il proprio marchio con un 4-3-3 aggressivo, votato alla profondità e alla costante ricerca del gol. Anche in questo caso è previsto un turnover parziale, con un mix tra titolari e seconde linee. Osservato speciale, l’esterno classe ’97 Federico Russo, ex Livorno e Lucchese, miglior marcatore arancione con 10 gol in campionato e uno in Coppa in 1663 minuti disputati.

Sfida impegnativa quella di domani. Saranno oltre 600 i tifosi al seguito, con il settore ospiti che mette a disposizione fino a 1211 posti acquistabili online e nei punti vendita GO2 al costo di 7 euro (diritti inclusi), con prevendita attiva fino alle 19 di oggi.

«Un avvenimento unico, perché come tutte le manifestazioni episodiche non credo si verifichino molte volte nella vitaha dichiarato Maurizi alla vigilia –. È qualcosa di raro, che vale la pena vivere e godersi. Come tutte le cose è impermanente: nasce e muore, godiamoci il durante».

Sulla gestione degli impegni ravvicinati: «Tre partite in una settimana non sono semplici, anche emotivamente. A Pistoia hanno protestato per il calendario? Io non sono d’accordo con le proteste: rispetto le decisioni della LND, visto che non posso decidere».

Circa il regolamento che non prevede più il valore doppio dei gol in trasferta: «Chi fa più gol tra andata e ritorno vince. In caso di parità si va ai rigori. L’incidenza è data dall’oggettività della regola».

Infine, un pensiero anche ai tifosi: «Cerchiamo sempre di incarnare il loro spirito dorico e ci scusiamo se a volte non ci riusciamo. L’impegno è massimo. Siamo orgogliosi della nostra tifoseria».

Diretta streaming sul canale YouTube della LND e sulla piattaforma federale Vivo Azzurro TV. Radiocronaca integrale su RadioTua Ancona.

Arbitra Melloni di Modena.

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Serie B Nazionale / Jesi la spunta contro Ferrara all’overtime: 93-87

Seconda vittoria consecutiva per la General Contractor, decisivo Palsson nel finale al termine di un match combattutissimo

JESI, 15 febbraio 2026 – La General Contractor Jesi soffre ma riesce a imporsi dopo un tempo supplementare sull’Adamant Ferrara per 93-87, centrando la seconda vittoria consecutiva.

Fatica il quintetto di Ghizzinardi, ancora alla ricerca di continuità e intensità, ma nelle ultime due uscite ha saputo dare segnali di crescita, mettendo in cascina punti preziosi in ottica classifica.

Il quintetto jesino si è trovato di fronte una contendente che, come da pronostico, ha venduto cara la pelle. Ferrara si è resa insidiosa in più occasioni con le penetrazioni di Tio Tiagrande, Pierotti e Marchini, capaci di riagganciare e tenere i biancorossi in partita.

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Jesi ha dovuto rincorrere a più riprese per avere la meglio su una squadra mai doma. Sul finale dei regolamentari, Arrigoni riporta avanti i suoi, ma Pierotti impatta e Bruno manca il tiro della vittoria, rimandando tutto ai supplementari (78-78 al 40’). Nell’overtime sale in cattedra Palsson che, con freddezza dalla lunetta, consegna ai suoi una vittoria sofferta ma meritata.

Inizio faticoso per Jesi, che fatica a trovare la via del canestro complice una certa imprecisione al tiro. Ferrara è aggressiva fin dalle prime battute e riesce più volte a ricucire i tentativi di allungo dei padroni di casa. Al 10’ il punteggio è in equilibrio: 16-15. I secondi dieci minuti proseguono sulla falsa riga dei primi, ma a metà periodo Jesi ritrova inerzia e precisione dalla lunga distanza, piazzando un parziale complessivo di 30-19. Bruno e Maglietti, seguiti da Piccone e Nicoli, firmano le triple del doppio vantaggio (39-29 a meno di 2’ dall’intervallo). Ferrara fatica al tiro, mentre Jesi trova continuità sotto il pitturato. Arrigoni impone la sua presenza sotto le plance e si va al riposo sul 46-34.

Ferrara rientra con il piede sull’acceleratore e in un minuto piazza un 7-0 che vale il -6 (48-42 al 23’), costringendo Ghizzinardi al time out. Dioli accorcia ancora dalla lunga e Tio Tiagrande firma l’aggancio al 26’ (51-50). È un continuo botta e risposta fino alla fine del periodo, deciso soprattutto dalla lunetta. Bruno segna la tripla del vantaggio, ma Pierotti ristabilisce la parità: 62-62 al 30’.

Finale al cardiopalma. Casagrande firma il sorpasso ospite (67-71 al 35’), Jesi rincorre e Arrigoni impatta a meno di 3’ dalla sirena (72-72). Si procede punto a punto: Arrigoni sigla il 78-76 nei secondi finali, Pierotti risponde e Bruno fallisce il tiro della vittoria. Si va all’overtime sul 78-78.

I cinque minuti aggiuntivi sono ancora più combattuti. Pierotti porta avanti Ferrara (80-83), ma Palsson si riaccende e insieme ad Arrigoni alza l’intensità difensiva. Tio Tiagrande riporta i suoi a -1 a un minuto dal termine, poi Arrigoni segna l’88-85. Nel finale Casagrande esce per quinto fallo e Palsson, glaciale dalla lunetta, chiude i conti: 93-87.

Seconda vittoria consecutiva per Bruno e compagni, che possono godersi gli applausi del PalaTriccoli al termine di un match ad alto ritmo e carico di adrenalina per tutti i 45 minuti. E Mercoledì si torna subito in campo per il turno infrasettimanale con la difficile trasferta di Faenza ma con qualche certezza in più.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 14; Tamiozzo 0; Maglietti 11; Bruno,  11; Arrigoni 14; Palsson 17; Nicoli 17; Del Sole 2; Toniato 7. All. Ghizzinardi

ADAMANT FERRARA: Dioli 3; Bellini 0; Sackej 0; Renzi 8; Pellicano 0; Pierotti 18; Tio Tiagrande 24; Solaroli 4; Marchini 15; Casagrande 10; Caiazza 5. All. Sacco

PARZIALI: 16-15, 30-19; 16-28; 16-16; 15-9.

NOTE: 669 spettatori. Casagrande uscito per 5 falli.

RISULTATI

26° GIORNATA domenica 15 febbraio – Luiss Roma – Virtus Imola 73-77, Andrea Costa Imola – San Severo 81-68, Quarrata – Piombino 81-83, Latina – Fabriano 89-74, Juvecaserta – Nocera 73-74, Livorno – Virtus Roma 81-75, Chiusi San Giobbe – Ravenna 80-75, Jesi – Ferrara 93-87 d1ts, Faenza – Casoria 66-61

 

CLASSIFICA  

Virtus Roma, Livorno 42

JuveCaserta,   40

Latina 38

Luiss Roma 34

San Severo 30

Andrea Costa Imola 28

Faenza 26

Jesi 24

Ravenna, Chiusi San Giobbe 22

Casoria, Piombino 20

Ferrara 18

Quarrata 14

Fabriano, Virtus Imola, Nocera  12

Loreto Pesaro 10

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

27° GIORNATA mercoledì 18 febbraio – Luiss Roma – Juvecaserta, San Severo  – Chiusi San Giobbe,  Casoria – Livorno, Ferrara -Virtus Roma, Virtus Imola – Quarrata, Faenza – Jesi,  Nocera – Ravenna, Piombino – Loreto Pesaro, Fabriano – Andrea Costa Imola

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Serie D / L’Ancona cala il poker: 4-1 al Chieti

I biancorossi consolidano il primato superando anche il Chieti con una prova convincente prima della finale di andata di Coppa Italia contro la Pistoiese

ANCONA, 15 febbraio 2026 – Un’SSC Ancona inarrestabile domina e batte anche l’FC Chieti davanti al proprio pubblico per 4-1, centrando la settima vittoria nel girone di ritorno e consolidando la propria forza in campionato.

Il gruppo dorico sta vivendo una crescita esponenziale, trasformandosi sempre più in una macchina da guerra capace di intensificare anche la finalizzazione delle azioni. Ennesima prova convincente per la truppa di Maurizi, propositiva e aggressiva per tutti i 90 minuti in vista del tour de force con il doppio impegno tra Coppa Italia e campionato. Il Chieti, comunque ostico, ha provato a fare la propria partita rendendosi a più riprese insidioso, pur dovendo sottostare alla supremazia tecnica avversaria che alla fine ha preso il sopravvento.

I biancorossi approcciano bene, con il primo lancio di Zini. Bonaccorsi troverebbe anche la rete del vantaggio, annullata però per posizione irregolare: il terzo gol disinnescato per il numero 5 dorico in stagione. L’atteggiamento resta comunque propositivo. Il Chieti risponde cercando di mettere il fisico davanti alla tecnica, guadagnando falli e spezzettando il gioco. Alla fine, però, è l’Ancona a trovare il vantaggio: su un lungo cross di Ceccarelli, Mercorelli respinge ma la palla carambola sui piedi di Caparros che, nel tentativo di intervenire, devia maldestramente alle spalle del proprio portiere. È 1-0. Intorno alla mezz’ora minuti di suspense: su punizione di Battista, Mercorelli respinge ma resta a terra dopo uno scontro in uscita con Gelonese. Necessario l’intervento dei sanitari, con il portiere teatino che fortunatamente riprende il proprio posto tra i pali. Nel finale di primo tempo il Chieti trova il pareggio: Ela Mangue sfrutta una disattenzione difensiva e firma l’1-1. Ma quasi allo scadere Zini si invola in area e con un tiro deciso riporta avanti i dorici sul 2-1.

Al rientro dagli spogliatoi l’Ancona continua a spingere. Kouko, da pochi passi, cerca il secondo palo ma manda a lato. Al 13’ Mbaye si insinua nell’area piccola approfittando di un’altra sbavatura difensiva, ma Salvati si supera con un intervento decisivo. La risposta biancorossa arriva al 15’: Bonaccorsi si riscatta e, di tuffo, insacca il 3-1. Nel finale i ritmi calano, l’Ancona gestisce con ordine e, in pieno recupero, Sparandeo chiude i conti dalla mischia per il definitivo 4-1.

Al triplice fischio è festa biancorossa: Gelonese e compagni superano anche il Chieti, rafforzano il primato e centrano la settima vittoria consecutiva nel girone di ritorno. Ora lo sguardo è rivolto ai prossimi impegni: mercoledì l’andata della finale di Coppa Italia in casa della Pistoiese, poi domenica 22 febbraio la trasferta di campionato contro Unipomezia

SSC ANCONA (4-2-3-1): Salvati; Ceccarelli, Bonaccorsi, Zini (71’ Cericola), Petito; Battista (57’ Pecci), Gerbaudo (83’ Proromo); Kouko (75’ Babbi), Sparandeo, Attasi (78’ D’Incoronato); Gelonese. A disposizione: Mengucci, De Luca, Markic, Teraschi. All. Maurizi.

FC CHIETI (3-4-2-1): Mercorelli; Guje (83’ Di Pardo), Alessi, Pettenon; Morichelli, Caparros (65’ Gonzalez), Mbaye, Selasi (57’ Sanz); Ela Mangue (79’ Madonna), Monsif (65’ Margiotta); Calvosa. A disposizione: Zanin, Popovici, Daly, Locanto. All. Del Zotti.

Reti: 15’ Caparros (autorete), 41’ Ela Mangue, 45’ Zini, 60’ Bonaccorsi, 93’ Sparandeo.

Note: 826 biglietti emessi, 1.074 abbonati. Ammoniti: Kouko, Caparros, Bonaccorsi, Ceccarelli, Pettenon.

Arbitro: Patti di Palermo.

Classifica

Teramo, Ancona 57; Ostiamare 54; L’Aquila 46; Atletico Ascoli 41; Notaresco 37; Vigor Senigallia 36; Giulianova 35; Fossombrone 32; Unipomezia 28; Maceratese 27; Termoli, Sora 26; San Marino, Recanatese 20; Chieti 18; Sammaurese 15; Castelfidardo 12.

Prossimo turno – 25ª giornata (domenica 22 febbraio)

Castelfidardo – San Marino

Chieti – Termoli

Fossombrone – Ostiamare

Giulianova – L’Aquila

Maceratese – Notaresco

Recanatese – Atletico Ascoli

Sora – Teramo

Unipomezia – Ancona

Vigor Senigallia – Sammaurese

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Serie D / Ancona: tour de force tra Campionato e Coppa

Sfida della conferma  contro il Chieti. I biancorossi vogliono difendere il primato e trovare le giuste soluzioni tra Campionato e Coppa Italia

ANCONA, 14 febbraio 2026 – Smaltita la costernazione per il dietrofront improvviso da parte della Lnd con il ripristino del doppio turno di andata e ritorno della finale di Coppa Italia, i biancorossi si rimboccano le maniche e pensano a come organizzare e gestire energie mentali e fisiche in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Domani, intanto, al Del Conero per la 24ª giornata di campionato Serie D arriva il Chieti di mister Del Zotti che, alle ore 14.30, affronterà la truppa di mister Maurizi. Poi mercoledì prossimo i dorici voleranno a Pistoia per il turno di andata della finale di Coppa, per poi proseguire il campionato con un’altra trasferta, in casa dell’Unipomezia.

Un’agenda fitta, atta a mettere alla prova la versatilità e le capacità organizzative del gruppo biancorosso che finora di sfide ne ha dovute affrontare tante, dovendo da sempre fare i conti anche con numerosi infortuni e squalifiche.

Già, perché a proposito di infortuni, il perno della difesa centrale Rovinelli sarà out per l’edema al ginocchio per almeno tre settimane. Anche  l’altro centrale difensivo Bonaccorsi, è stato alle prese con un affaticamento muscolare: la sua effettiva disponibilità sarà da accertare nel corso della rifinitura odierna. In aggiunta c’è lo squalificato Calisto.

Insomma, la retrovia dorica, cavallo di battaglia dell’undici biancorosso – la più ferrea del girone F con soli 14 centri al passivo – necessita di un riassetto organizzativo e l’arrivo dell’esperto Markic rappresenta un’arma in più. Il giocatore si è già aggregato al gruppo negli allenamenti e domani sarà a disposizione contro il Chieti.

Un primato, quello conquistato da Gelonese e compagni con fatica, che merita di essere difeso con le unghie e con i denti (22 punti nelle ultime otto gare, con sette vittorie e un pareggio) per provare a vincere il campionato di Serie D fino alla fine. Considerando che l’altra primatista, il Teramo, starà ben attenta a non lasciare punti per strada, a cominciare dal match di domani davanti al proprio pubblico contro il Fossombrone.

Tornando al match di domani, il Chieti che approderà al Del Conero sarà del tutto, o quasi, diverso rispetto a quello visto nel turno di andata. La formazione teatina ha subito un forte cambiamento a seguito della complicata vicenda societaria che tuttora sta attraversando. Il club è in forte difficoltà economica: mancherebbero all’appello diverse mensilità non retribuite ai tesserati, da saldare entro il termine regolamentare del 31 gennaio. Fattore che inevitabilmente porterà a una penalizzazione di almeno quattro punti. Già prima della fine del girone di andata, diversi giocatori, specie i più esperti e di categoria, si erano accasati altrove. La società neroverde, ad ogni modo, non intende mollare e, decisa a portare la barca in porto lottando per ottenere la salvezza a fine campionato, ha puntato su un restyling profondo della rosa. Molti giocatori, soprattutto giovani e stranieri in cerca di rilancio, sono approdati alla corte di Del Zotti per lavorare intensamente sull’obiettivo salvezza e i primi segnali sono arrivati. Gli ultimi due importanti risultati – i pareggi contro L’Aquila e Notaresco – lasciano sperare in una possibile, seppur ardua, risalita che colloca oggi gli abruzzesi alla terzultima posizione in classifica con 18 punti. Il tecnico neroverde starebbe pensando, per il match del Del Conero, di optare per la formazione convincente vista contro il Notaresco, seppur con alcuni dubbi: tra i pali è indubbia la presenza di Mercorelli, protetto dal trio difensivo composto da Alessi, Caparros e uno tra Morichelli e Popovici. Torna a disposizione il centrale spagnolo Gonzalez, anche se è improbabile vederlo dal 1’. A centrocampo Calvosa e Gueye agiranno ai lati di Selasi e Pettenon. In avanti dubbio su Margiotta, alle prese con qualche problema fisico riscontrato nell’ultimo match: Del Zotti potrebbe non rischiarlo dal 1’, facendo spazio a Monsif insieme a Ela Mangue e Mbaye, autore del pareggio al 91’ contro L’Aquila. Disponibile anche l’ultimo arrivato Michele Madonna, attaccante centrale classe 2006 svincolatosi dal Rimini: un’arma in più per rinvigorire e dare nuova linfa alle manovre offensive neroverdi, grazie alle esperienze maturate con le maglie di Salernitana, Ascoli e Turris.

Fronte Ancona, la possibile formazione: Salvati in porta; Ceccarelli sulla fascia destra e Sparandeo su quella opposta; al centro della difesa, al posto di Rovinelli, Petito o in alternativa De Luca in coppia con Bonaccorsi, qualora recuperasse. In mediana il duo Gelonese-Gerbaudo; tridente offensivo con Pecci o Zini a destra, Cericola a sinistra e Attasi sulla trequarti a supporto dell’unica punta Kouko.

Arbitra Patti di Palermo.

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Basket B Nazionale / Jesi: Piccone positivo, “ripartire per crederci”

Svolta contro Piombino. Fiducia ritrovata e sguardo già rivolto alle prossime due sfide contro Ferrara e Faenza. Il play/guardia analizza il momento in casa General Contractor Jesi

JESI, 12 FEBBRAIO 2026 – Tempo di bilanci in casa General Contractor Jesi, arrivati ad oltre metà campionato.

La vittoria di domenica scorsa contro Piombino ha riacceso le speranze del quintetto guidato da coach Ghizzinardi, un punto da cui ripartire per non rinunciare agli obiettivi stagionali. Le difficoltà non mancano, in un gruppo ripartito quasi da zero con un roster profondamente rinnovato a inizio stagione e un’amalgama che ancora fatica a consolidarsi.

Di questo e di altri aspetti parliamo con uno dei protagonisti della sfida contro Piombino, il play-guardia Fabrizio Piccone, con cui facciamo il punto della situazione.

Domenica siete tornati alla vittoria contro Piombino dopo tre sconfitte consecutive. Una giornata proficua, utile a dare un’iniezione di fiducia all’ambiente e che porta anche la sua firma con 24 punti, miglior realizzatore, decisivo dalla lunga distanza e con grande grinta in campo, permettendo un dominio sull’avversaria per tutti e quattro i quarti. È stata una vittoria, a suo avviso, senza troppo dispendio di energie?

“Diciamo che dopo le tre sconfitte consecutive, giocare contro Piombino, da ex, mi ha dato motivazioni particolari. Sono sceso in campo con l’intenzione di dare subito un’impronta aggressiva alla partita. Quando riesci a costruire un buon parziale difensivo, poi la gara si mette in discesa. Siamo stati bravi a difendere, soprattutto nell’ultimo quarto, quando la lucidità può calare, come è normale che sia. Quando gli avversari hanno cambiato difesa in corsa, mi sono preso qualche responsabilità in più. Ringrazio i miei compagni per avermi messo nelle condizioni ideali per segnare, con blocchi efficaci che mi hanno permesso di trovare spazio. Vincere era importante per la classifica e per il morale. In fondo ce la siamo giocata con tutti, anche nelle sconfitte, spesso cedendo solo nel finale. Spero che questa partita sia un segnale per un finale di stagione positivo”.

Una buona difesa, soprattutto quando nel secondo quarto gli avversari erano riusciti a rientrare, colmando gran parte del divario.

“In Toscana c’è una grande tradizione cestistica e una mentalità che accomuna molte squadre: non mollare mai. Dopo il nostro parziale, ci aspettavamo una loro reazione. Hanno alzato fisicità e aggressività, creando qualche difficoltà a inizio secondo quarto. Sono contento che siamo riusciti a reggere l’urto e a portare a casa la partita”.

Due punti conquistati grazie alla superiorità tecnica complessiva del gruppo, o più per le prestazioni dei singoli?

“Il gruppo non era al meglio: Tato Bruno ha accusato un risentimento all’adduttore, Di Pizzo non stava benissimo e Palsson sta attraversando un momento in cui fatica a ritrovare i suoi spazi, ma questo è anche demerito nostro”.

In che senso?

“Impostiamo un gioco molto veloce, con situazioni rapide in cui noi esterni abbiamo spesso la palla in mano. Credo sia necessario ricreare gerarchie chiare all’interno del gruppo. Anche se nell’ultimo periodo tira meno, la sua presenza resta fondamentale: la difesa si concentra su di lui e questo apre spazi agli altri. Domenica io e Arrigoni ci siamo caricati qualche responsabilità in più, è vero, ma siamo tra i più esperti del gruppo ed è giusto farlo se serve alla squadra. Continuiamo a lavorare tutti insieme”.

Guardando avanti, partite come questa offrono spunti da replicare. Il calendario propone opportunità interessanti per fare punti, a partire dalla prossima gara interna contro Ferrara.

“Contro Piombino abbiamo fatto una scelta difensiva su Raivio e penso adotteremo lo stesso approccio su Pierotti, il giocatore più pericoloso di Ferrara. Le grandi squadre partono dalla difesa per poi correre in contropiede. Ci sono aspetti da migliorare, come i rimbalzi offensivi, ma ci lavoreremo. Ferrara è una squadra giovane, alla ricerca di continuità: servirà una mentalità difensiva solida per poi concretezzare in attacco”.

Mercoledì prossimo poi di nuovo in campo per l’ennesimo turno infrasettimanale, a Faenza.

“Esatto, un’altra occasione per continuare a inseguire l’obiettivo playoff, possibilmente dal sesto posto. Ma preferisco ragionare partita dopo partita: ogni gara fa storia a sé e non sempre vince chi è più in alto in classifica. Personalmente cerco di concentrarmi anche su altro, come la tesi di laurea che sto ultimando: mi aiuta a non cadere nell’overthinking”.

Gli obiettivi fissati a inizio stagione sono da rivedere?

“All’inizio puntavamo ai playoff diretti, evitando i play-in. Oggi dipende dai nostri risultati e da quelli delle concorrenti. Abbiamo già affrontato quasi tutte le big. Alcuni imprevisti – infortuni, cali di forma, malattie e inserimenti tardivi come Palsson e Toniato – hanno inciso. Il sesto posto resta un obiettivo realistico, altrimenti ce la giocheremo ai play-in”.

In questi casi quali aspetti rimangono decisivi per rimanere concentrati e lucidi?

“L’importante è arrivare pronti alla fase decisiva. L’esempio di Mestre insegna: dopo un avvio difficile, ha centrato i playoff da sesta e poi vinto il campionato, trovando la chimica giusta negli ultimi mesi. Questo dimostra che lavorando con continuità e concentrazione si possono ottenere risultati anche quando l’amalgama tarda ad arrivare, soprattutto con un roster quasi del tutto nuovo come il nostro. In alcune partite la giusta chimica si è vista, nel modo in cui ci passiamo la palla e comunichiamo in campo, ad esempio. Dobbiamo curare i dettagli giorno dopo giorno. C’è da lavorare, ma affrontando ogni aspetto passo dopo passo possiamo farcela. Da parte mia, mantengo sempre un atteggiamento positivo”.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona e Pistoiese: e gara unica sia

La decisione della LND: Ancona e Pistoiese si sfideranno sabato 7 marzo allo stadio Pietro Barbetti di Gubbio alle ore 18


ANCONA, 10 febbraio 2026
L’attesa è finita. Dopo settimane di incertezza, tra rinvii e ipotesi diverse, la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente sancito data, sede e modalità della finalissima di Coppa Italia Serie D tra SSC Ancona e FC Pistoiese.

Le due società avevano espresso la volontà di disputare la finale nel weekend di sabato 7 o domenica 8 marzo, approfittando della sosta dei campionati per il Torneo di Viareggio, evitando l’infrasettimanale di mercoledì 4 marzo. Una richiesta che, a quanto pare, è stata accolta fin da subito dalla Lega, vista la possibilità di optare per una gara unica in campo neutro, in deroga al tradizionale doppio confronto di andata e ritorno, previo accordo tra le parti. Una soluzione condivisa con convinzione da entrambe le contendenti, impegnate nei rispettivi campionati nella corsa al primato e ben felici di risparmiare energie preziose evitando un impegno supplementare.

Il nodo principale restava la scelta dell’impianto: uno stadio equidistante e ritenuto idoneo da entrambe le società. Tra le ipotesi valutate figuravano il “Paolo Mazza” di Ferrara e il “Renato Curi” di Perugia. Nella giornata di ieri è arrivato però il verdetto definitivo: la finale di Coppa Italia Serie D si disputerà sabato 7 marzo alle ore 18, in gara unica, presso lo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, salvo eventuali variazioni legate alle disposizioni della Questura di Perugia, come specificato nella nota ufficiale della LND.

Una scelta che rende indubbiamente  felici i tifosi biancorossi, se non altro per la relativa vicinanza chilometrica. Soddisfazione anche in casa Pistoiese, come emerge dalle parole del presidente Sergio Iorio: «Questa finale rappresenta un appuntamento storico per il nostro club. Affrontiamo una squadra dal grande seguito e dal grande blasone come l’Ancona. Farlo in gara unica ci offre l’occasione di vivere un evento che unisce identità, orgoglio e ambizione», con l’invito finale a tutti i tifosi arancioni a essere presenti”. Sulla stessa linea anche l’Amministratore Delegato Fabio Fondatori: «Tengo a ringraziare la Lega Nazionale Dilettanti per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nell’ascoltare la nostra richiesta di disputare la finale in gara unica. Giocarla sabato 7 marzo a Gubbio ci consente di avere una partita in meno rispetto alla formula andata e ritorno. Inoltre, il fatto che si giochi durante la sosta del campionato, in un giorno e in un orario favorevoli, permetterà a molti tifosi arancioni di essere presenti».

Ma come si presenta oggi lo stadio Barbetti di Gubbio? In realtà, qualche inconveniente potrebbe essere in agguato. L’impianto comunale di viale Umberto Paruccini ospita abitualmente le gare interne della prima squadra cittadina, impegnata nel campionato di Serie C girone B. La terza serie, come noto, prevede spesso incontri in orari serali o in giorni feriali, una caratteristica che in passato ha causato non pochi problemi dall’impianto di illuminazione. Proprio domenica scorsa, in occasione del match interno contro il Campobasso (vinto 1-0 dai locali), si sono verificati disservizi con spegnimenti improvvisi delle luci e conseguenti ritardi, creando disagi evidenti. Un aspetto non trascurabile, considerando che la finale si disputerà nel tardo pomeriggio e richiederà necessariamente l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. Per quanto riguarda la dislocazione delle tifoserie, la scelta sarà supervisionata dalla Prefettura, incaricata della gestione logistica in accordo con la Lega. Lo stadio dispone di quattro settori: il settore ospiti, con capienza di circa 1.200 posti; la tribuna, da circa 800 spettatori; la gradinata coperta, che può accogliere tra i 2.700 e i 2.800 posti; e infine la curva riservata alla tifoseria locale, con accessi contigui agli altri due settori escluso quello ospiti. Gli scenari organizzativi restano dunque diversi e tutto è ora legato ai prossimi passaggi.

La  prevendita dei biglietti, attesa  dai supporter delle due squadre,  prenderà il via  solo conseguentemente  alle decisioni della Prefettura. Al di là delle difficoltà logistiche, nulla potrà però togliere l’ebbrezza di una finale storica per entrambe le squadre: due contendenti affamate di calcio, pronte a scrivere una nuova pagina importante della propria storia.

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Basket B Nazionale/ Jesi sorride, Piombino ko, 76-64

Al Palatriccoli finisce il digiuno che durava da tre giornate consecutive: Piccone e Arrigoni trascinano i leoncelli alla vittoria

JESI, 8 febbraio 2026 – La General Contractor Jesi torna alla vittoria davanti al proprio pubblico (635 presenze), interrompendo un digiuno di tre turni consecutivi superando la Solbat Golfo Piombino con il punteggio di 76-64.

Una giornata prolifica per Bruno e compagni, che riacquistano fiducia – e soprattutto punti preziosi – al termine di una prestazione combattuta, e a tratti sofferta, contro il quintetto di coach Bianchi.

Piombino resta sotto per tutti e quattro i quarti, ma nei secondi dieci minuti si rende protagonista di una rimonta che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, respinta però dalle prestazioni di alcuni singoli jesini, decisivi soprattutto sotto canestro. Su tutti Piccone e Arrigoni, autentici protagonisti della serata. Tra gli ospiti, il migliore realizzatore è Raivio con 20 punti.

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Jesi parte fortissimo e nei primi 3’ piazza un mini-break di 8-0, impreziosito da due triple di Piccone. Il numero uno leoncello chiuderà il primo quarto con 14 punti e 4 triple a referto. Piombino trova il primo canestro dopo 4’ con Raivio e, nonostante diversi ferri, riesce ad accorciare fino al -5 con la bomba di Campori al 5’ (12-7). È però ancora Piccone, sul suono della prima sirena, a colpire dalla lunga distanza e a chiudere il quarto sul +13 (27-14).

Nel secondo periodo quella che sembra un’egemonia da consolidare per i padroni di casa rischia di trasformarsi in un passaggio a vuoto. Dopo il massimo vantaggio jesino di +17 (31-14) firmato da Nicoli in avvio di quarto, Piombino approfitta di un calo d’intensità locale e, guidata da Giunta e Fabiani, alza il ritmo sotto il pitturato fino a rientrare a -5 con il canestro di Giunta (33-28) a meno di 3’ dall’intervallo. Ancora Piccone dalla lunga e Arrigoni tengono Jesi avanti, ma il canestro finale di Giunta fissa il punteggio sul 41-34 all’intervallo lungo, lasciando aperti tutti gli scenari.

Al rientro dagli spogliatoi le indicazioni di coach Ghizzinardi producono gli effetti sperati. Palsson apre il terzo quarto con la sua prima tripla della serata e Arrigoni sale in cattedra: per oltre tre minuti Piombino non trova il canestro. Pur non brillantissimo, Palsson ristabilisce le distanze al 25’ (56-40). Gli ospiti restano aggrappati al match grazie alle triple di Raivio e Campori, ma è ancora Piccone a chiudere il periodo con un parziale finale deciso: 25-16 e tabellone che segna +16 alla terza sirena (66-50).

Negli ultimi 10’ la stanchezza si fa sentire, calano i canestri ma non l’intensità. Jesi stringe le maglie in difesa e amministra il vantaggio, mentre Piombino resta in partita senza però trovare la necessaria precisione al tiro nei momenti chiave. I leoncelli ne approfittano e Palsson, ritrovato nel finale, mette i punti decisivi per chiudere definitivamente i conti. Alla sirena finale è 76-64: Jesi può finalmente tornare a gioire davanti il proprio pubblico e mettere fine a tre turni senza successi.

Prossimo appuntamento domenica 15 febbraio, ancora al Palatriccoli, con la sfida contro il Ferrara Basket.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo, Piccone 24, Maglietti 4, Bruno 5, Arrigoni 19, Palsson 10, Del Sole, Toniato 6, Nicoli 8. All. Ghizzinardi.

SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Forti 3, Menconi, Ammannato 6, Giunta 12, Fabiani 11, Ianuale, Raivio 20, Ferraresi 2, Campori 10. All. Bianchi.

PARZIALI: 27-14, 14-20; 25-16; 10-14.

NOTE: 635 spettatori.

ARBITRO: Purrone di Mantova.

 

PROGRAMMA

25° GIORNATA domenica 8 febbraio – Loreto Pesaro – Latina 58-84, Quarrata – Livorno 79-87, Ferrara- Faenza 89-92, Virtus Roma – Nocera 78-67, Casoria – Andrea Costa Imola 80-59, Virtus Imola – San Severo 67-95, Fabriano – Chiusi San Giobbe 70-77 Jesi – Piombino 76-64, Ravenna – Juvecaserta 77-74

CLASSIFICA –

Virtus Roma 42

JuveCaserta, Livorno  40

Latina 36

Luiss Roma 34

San Severo 30

Andrea Costa Imola 26

Faenza 24

Jesi, Ravenna 22

Casoria, Chiusi San Giobbe 20

Piombino, Ferrara 18

Quarrata 14

Fabriano 12

Virtus Imola, Nocera, Loreto Pesaro 10

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

25° GIORNATA domenica 15 febbraio – Luiss Roma – Virtus Imola (sabato 14 febbraio), Andrea Costa Imola – San Severo (sabato 14 febbraio), Quarrata – Piombino (sabato 14 febbraio), Latina – Fabriano (sabato 14 febbraio), Juvecaserta – Nocera, Livorno – Virtus Roma, Chiusi San Giobbe – Ravenna, Jesi – Ferrara, Faenza – Casoria

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Serie D / Un’Ancona schiacciasassi batte la Recanatese e consolida il primato: 2-4

Al “Tubaldi” i dorici sfatano il tabù: doppietta di Pecci e reti di Cericola e Kouko. I  leopardiani offrono una buona prova di carattere, mai domi per tutti i 90’,  ma l’Ancona vola e si consolida in vetta alla classifica

RECANATI, 8 febbraio 2026 – Una Ancona schiacciasassi sfata il tabù del “Tubaldi” battendo l’US Recanatese per 2-4 e si conferma primatista del girone, centrando la sesta vittoria del girone di ritorno e consolidando il primato in graduatoria. L’Ancona continua la sua volata ed espugna anche lo stadio di Recanati.

La formazione guidata da mister Maurizi si presenta subito propositiva e aggressiva fin dalle prime battute, riuscendo a prendere il largo contro una Recanatese che, pur subendo l’incisività avversaria, non molla mai fino alla fine e a più riprese dimostrandosi insidiosa come nelle azioni concretizzate da Pierfederici e Pesaresi offrendo un match adrenalinico per tutti i 90’. Uno strabiliante Pecci, protagonista di serata, firma la doppietta personale nei primi 45’. Cericola si ripete come all’andata, mentre spetta infine al bomber Kouko chiudere i conti dal dischetto dopo un rigore abilmente procurato, sigillando il suo decimo centro di stagione e consegnando una vittoria combattuta ma guadagnata.

Prima del fischio d’inizio, un minuto di silenzio per ricordare l’ex portiere e preparatore Diego Ruspantini, tragicamente scomparso. Poi si parte.

L’Ancona parte fortissimo e sblocca il match dopo appena 2’: Pecci, sfruttando un errore della difesa locale e anticipando l’uscita di Zagaglia, insacca lo 0-1. La partita si accende subito e la Recanatese trova anche il pareggio nel giro di pochi secondi, ma la rete di Eleuteri viene annullata per posizione irregolare, prontamente segnalata dal guardalinee.

I leopardiani provano a reagire e a imporre il proprio gioco, ma l’Ancona regge bene l’urto e amministra con lucidità. Al quarto d’ora i biancorossi sfiorano il raddoppio prima con Bonaccorsi, neutralizzato da Zagaglia, e poi con Kouko. Il gol è però nell’aria e arriva al 17’: splendida azione corale, Gerbaudo serve un pallone velenoso, sponda di Kouko e diagonale vincente di Cericola per lo 0-2. Per l’esterno sinistro biancorosso un Tubaldi ancora una volta proficuo, come già all’andata. Intorno alla mezz’ora i padroni di casa soffrono le sfiammate doriche ma non rinunciano ad attaccare: Pierfederici prova a impensierire Salvati, ma la conclusione termina alta. L’Ancona però resta cinica e al 30’ Pecci, in serata di grazia, scaglia un destro potente che si infila all’angolino per lo 0-3. La Recanatese reagisce subito e due minuti dopo accorcia le distanze: cross di D’Angelo e colpo di testa vincente di Pierfederici per l’1-3. I colpi di scena non finiscono qui: al 38’ Zagaglia esce in modo scomposto e atterra Kouko in area. Calcio di rigore netto, dal dischetto l’ivoriano non sbaglia e firma la decima rete stagionale, riportando i dorici sul +3 (1-4). Nel finale di primo tempo cresce ancora l’adrenalina: al 41’ D’Angelo impegna Salvati, decisivo come Nanapere in pieno recupero, ma il giovane portiere dorico si fa sempre trovare pronto. Si va così all’intervallo con l’Ancona avanti e padrona del match dopo 45’ intensi e ad alto ritmo.

Nella ripresa la Recanatese prova a cambiare spartito e all’11’ riapre la partita: Pesaresi, di prima intenzione in area, firma il 2-4. I leopardiani ritrovano fiducia e mettono in difficoltà la retroguardia dorica, costringendo Maurizi ai primi cambi: dentro Sparandeo e Zini per Calisto e Cericola, mentre Pagliari inserisce Ciccanti per Pesaresi.

Col passare dei minuti il match diventa più fisico che tattico, con tanti duelli e continui cambi: Di Francesco, Chiarella e Gori rilevano Pierfederici, D’Angelo ed Eleuteri, mentre sull’altro fronte entrano D’Incoronato e Battista per Attasi e Pecci, e Babbi per Kouko. Nel finale, dopo cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, non arrivano ulteriori sussulti d al triplice fischio: è festa biancorossa. Gelonese e compagni possono gioire davanti agli oltre 500 tifosi accorsi a Recanati per la sesta vittoria consecutiva e un primato sempre più solido.

Prossimo appuntamento domenica 15 febbraio al Del Conero, con l’Ancona che ospiterà il Chieti.

US RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Mordini, Scorza, Nanapere, D’Angelo (81’ Chiarella), Ferro, Pierfederici (81’ Di Francesco), Vecchio, Eleuteri (89’ Gori), Pesaresi (77’ Ciccanti). A disposizione: Mezzelani, Carano, Paoltroni, Fiumanò, Cocino. All. Pagliari.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (80’ Battista), Cericola (60’ Zini), Petito, Gerbaudo, Kouko (90’ Babbi), Attasi (78’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto (60’ Sparandeo). A disposizione: Mengucci, Miola, Proromo, De Luca. All. Maurizi.

RETI: 2’ Pecci (A), 17’ Cericola (A), 30’ Pecci (A), 32’ Pierfederici (R), 38’ Kouko (A), 56’ Pesaresi (R).

NOTE: ammoniti D’Angelo (R), Zagaglia (R), Calisto (A), Salvati (A), Ferro (R), Bonaccorsi (A).

ARBITRO: Cavacini di Lanciano.

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Serie D / Ancona, a caccia del blitz al Tubaldi: la sfida contro la Recanatese

Domani a Recanati i biancorossi sfidano il tabù leopardiano: in palio punti pesanti per il primato, La curiosa sfida in casa Pesaresi tra figlio (giocatore) e padre (allenatore)

ANCONA, 7 febbraio 2026 Novanta minuti per sfatare il tabù “Tubaldi”. L’impianto sportivo “Nicola Tubaldi” di Recanati è infatti da sempre un campo, per così dire, avvelenato per i biancorossi.

L’Ancona difatti non vince in trasferta una partita ufficiale contro la Recanatese da diversi anni, tra Serie D e campionati professionistici. Il precedente più recente risale alla scorsa stagione, quando i leopardiani si imposero per 3-2 sui dorici guidati da mister Gadda, grazie al gol di Raparo in pieno recupero. Ancora prima, il 23 marzo 2024, nell’ultimo campionato tra i Pro, i giallorossi avevano vinto 2-0 nel match di ritorno. L’ultimo successo dell’Ancona al Tubaldi in una competizione ufficiale resta quello in Coppa Italia di Serie D del 24 agosto dello stesso anno, quando i dorici si imposero per 3-1.

Un tabù che Gelonese e compagni proveranno a cancellare domani alle 14.30, in occasione della 23ª giornata del campionato di Serie D, sesta del girone di ritorno. Oltre 500 i tifosi al seguito dei biancorossi, con i biglietti del settore ospiti polverizzati in appena due ore dall’apertura delle vendite su Vivaticket. All’andata, al “Del Conero”, l’Ancona si impose per 2-0 grazie alla doppietta di Cericola.

I dorici attraversano un momento particolarmente positivo dal punto di vista dei risultati: la recente vittoria interna contro il Castelfidardo, complice il pareggio dell’Ostiamare contro l’Atletico Ascoli, ha proiettato l’Ancona in testa alla classifica, seppur in coabitazione con il Teramo a quota 51 punti, con i lidensi ora staccati di una sola lunghezza. La corsa al primato resta apertissima e i biancorossi hanno tutte le intenzioni di difendere la vetta, a partire dalla sfida di domani.

Dall’altra parte, la Recanatese di mister Pagliari lotta per uscire dalla zona play-out. I leopardiani occupano la quartultima posizione con 20 punti, appaiati al San Marino e con la salvezza distante appena tre lunghezze: anche nella parte bassa della classifica la battaglia è serratissima.

Dal punto di vista tecnico, l’Ancona può fare affidamento sulla miglior difesa del girone, con soli 12 gol subiti, oltre a punti di riferimento importanti in mediana come Gerbaudo e Gelonese. In avanti pesa il fiuto del gol del bomber Kouko, arrivato al nono centro stagionale e quarto miglior marcatore del girone. Mister Maurizi, dopo gli ultimi innesti di mercato, dispone ora di un ventaglio di scelte più ampio anche in fase offensiva, grazie agli arrivi dai Pro dell’esterno ex Sambenedettese Battista e del giovane trequartista D’Incoronato, prelevato dalla Cavese.

Non mancano però i grattacapi: il difensore centrale Rovinelli, pilastro della retroguardia e autore di cinque reti stagionali, è ancora alle prese con problemi muscolari al ginocchio che non gli danno tregua. Sebbene contro il Castelfidardo sia rimasto a riposo per precauzione, il rischio di una sua assenza prolungata resta concreto. Qualche grattacapo per influenza  in settimana anche per Zini (ex di turno) e Sparandeo, ma in questi casi le possibilità di recupero sono maggiori.

In casa Recanatese, Pagliari può contare su individualità interessanti, seppur con un rendimento finora altalenante. L’ultimo pareggio di Cattolica nello scontro diretto contro il San Marino ha lasciato rammarico per l’occasione mancata, ma anche segnali incoraggianti, come la crescita del giovane esterno offensivo Lorenzo Pesaresi. Suo il gol dopo appena cinque minuti contro i titani: il classe 2005 ha già messo a referto 3 reti e 5 assist in oltre 1.100 minuti, dopo il salto in prima squadra direttamente dall’U19 del vivaio giallorosso. Per lui sarà una gara dal sapore speciale, ritrovando il padre Emanuele in panchina dalla parte opposta, vice di mister Maurizi. Conferme sono invece attese dal centravanti Nanapere. Il classe 2001 nigeriano, arrivato dal Teramo a fine girone d’andata, in sei presenze con la maglia leopardiana non è ancora riuscito a sbloccarsi, in netto contrasto con la precedente stagione al Castelfidardo, chiusa con 14 gol. La sfida di domani potrebbe rappresentare un crocevia importante. Le chiavi dell’attacco restano comunque nelle mani dell’esperto Pierfederici (7 reti) e del centrocampista D’Angelo, classe 1990, autore di 6 gol. Pagliari dovrà fare a meno di Capanni e del portiere Fioravanti, mentre rientra dalla squalifica Vecchio. A disposizione anche gli ultimi rinforzi offensivi: il classe 2000 Christian Scorza, scuola Ascoli, ex Forlì, Campobasso e Fermana, e l’esterno destro Alessandro Euteri, 27 anni, con esperienze tra i Pro con Ravenna, Fermana, Renate e Carpi.

In attesa del verdetto ufficiale della LND sull’organizzazione della finale di Coppa Italia contro la Pistoiese – con lunedì indicato come possibile giorno decisivo – resta da stabilire se si giocherà in gara unica in campo neutro (nel weekend del 7-8 marzo, ipotesi gradita a entrambe le società) oppure in data infrasettimanale, mercoledì 4 marzo. In assenza di accordo sull’impianto, si procederà come da regolamento con il doppio confronto di andata e ritorno.

Intanto, nella giornata di ieri, una delegazione della società dorica composta da mister Maurizi, dal DT Iossa, dal DS Gerilli e dal club manager Brignoccoli ha fatto visita al CUS Ancona Calcio a 5. Come riportato nella nota ufficiale, il tecnico biancorosso – con un lungo passato nel futsal da giocatore e allenatore, impreziosito da due scudetti e tre Coppe Italia tra il 1998 e il 2003 – ha assistito all’allenamento della formazione Under 17 guidata da Alessandro Vinci. Ad accoglierlo il presidente del CUS David Francescangeli, l’allenatore della prima squadra Francesco Battistini e i dirigenti responsabili: un momento di condivisione a testimonianza del profondo legame tra le due discipline.

Diretta radiofonica integrale del match di domani sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Cavacini di Lanciano.

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Serie D / Colpo da capolista: Ancona batte il Castelfidardo 2-0

I dorici, quinta vittoria consecutiva, balzano in vetta alla classifica. Decidono Sparandeo e Kouko. Match combattuto e sofferto contro un determinato Castelfidardo

ANCONA, 1 febbraio 2026 – I dorici superano anche il Castelfidardo al Del Conero per 2-0, centrando la quinta vittoria consecutiva nella quinta giornata del girone di ritorno e balzano al primo posto della graduatoria in coabitazione con il Teramo.

Un match combattutissimo e sofferto quello andato in scena oggi contro il fanalino di coda, che esce comunque a testa alta dopo aver contrastato con ordine e decisione una delle big del girone.

I biancoverdi rischiano poco nella prima frazione, per poi accusare il colpo dopo il cambio di marcia che porta alla prima rete dei dorici, suggellata nel finale dalla caparbia finalizzazione di Kouko. Non è stata un’Ancona tra le più brillanti quella vista oggi davanti al proprio pubblico: per buona parte del match ha offerto un gioco affannoso, meno ordinato e aggressivo del solito, ma è riuscita a trovare le soluzioni giuste nei momenti decisivi dentro l’area piccola, facendo infine la voce grossa. Tre punti che valgono oro in un girone F combattutissimo in ogni zona della classifica.

La gara si apre con un minuto di silenzio in memoria dell’ex portiere dell’Anconitana Diego Ruspantini, tragicamente scomparso domenica scorsa, poi si parte. Mister Maurizi si affida alle garanzie nell’undici iniziale, con Petito al posto dell’infortunato Rovinelli (in tribuna per problemi al ginocchio) e Calisto al posto di Sparandeo come terzino sinistro. La novità è l’inserimento dal primo minuto di Battista sull’out sinistro, con Cericola spostato sulla fascia opposta fronte offensivo. L’Ancona parte subito aggressiva: al 7’ Kouko calcia da ottima posizione ma il pallone termina di poco oltre la linea di fondo. Al 14’ il match vive una fase di equilibrio, con i locali a dirigere le manovre offensive e il Castelfidardo, dopo un avvio intraprendente, più attento a chiudersi e a respingere le iniziative avversarie. Al 24’ occasione ghiotta  per gli ospiti: Palestini parte in contropiede e si presenta davanti a Salvati, che è bravo a sventare il pericolo. Alla mezz’ora la partita resta ingessata: l’Ancona manovra ma è imprecisa nella costruzione e nelle conclusioni, mentre il Castelfidardo difende con ordine e prova a colpire in ripartenza, come al 37’ con Gallo, il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Nel finale Petito spreca una buona palla, che termina a lato.

Si va al riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo spezzettato e povero di emozioni.

Alla ripresa Maurizi prova subito a cambiare il canovaccio inserendo forze fresche: dentro D’Incornato, Sparandeo e Zini al posto di Battista, Petito e Cericola, mentre Cuccù conferma inizialmente lo stesso undici del primo tempo. Il cambio della guardia sortisce gli effetti sperati e al 20’ della ripresa, arriva il meritato vantaggio biancorosso: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gerbaudo, dopo una ribattuta di Valentino, la palla resta vagante in area e Sparandeo è il più lesto di tutti, battendo Petrucci con un diagonale per l’1-0, tra le proteste ospiti per una presunta posizione irregolare giudicata però regolare dal direttore di gara.

Alla mezz’ora Cuccù rimescola le carte inserendo Morais al posto di Palestini. L’Ancona controlla ma non riesce a chiudere la partita e nel finale soffre: l’iniziativa di Gelonese non viene concretizzata e i dorici faticano a trovare spazi. Proprio allo scadere, però, arriva il colpo del ko: Zini scappa sulla destra, mette al centro per Gelonese che serve l’assist a Kouko, bravo a insaccare il tiro del 2-0 definitivo.

Finisce così al Del Conero: Ancona-Castelfidardo 2-0 nella 22ª giornata, al termine di una gara sofferta contro un Castelfidardo capace di tenere testa per tutti i 90 minuti a un’avversaria tecnicamente superiore. Decisivi i guizzi di Sparandeo e Kouko, che regalano tre punti pesantissimi a Gelonese e compagni, proiettandoli in vetta alla classifica insieme al Teramo, complice il pareggio dell’Ostiamare contro l’Atletico Ascoli.

Nel prossimo turno, valido per la 23ª giornata, i dorici saranno impegnati in trasferta a Recanati in un altro delicato appuntamento di campionato.


SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Cericola (60’ Zini), Petito(53’ Sparandeo), Battista(53’ Pecci), Gerbuado, Kouko (91’ Babbi), Attasi (53’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto. A disposizione Mengucci, Miola, Proromo,p, De Luca. All. Maurizi

CASTELFIDARDO CALCIO: 5-3-1-1 Petrucci, Bugari (91’ Ascoli), Paramatti, Dompnier, Fiscaletti, Tarulli (91’ Ruini), Traini, Palestini (75’ Morais), Gallo, Abagnale, Valentino. A disposizione Osama, Dovhanyk, Bartoli, Taddei, Selemby, Marinelli. All. Cuccù

RETI: 65’ Sparandeo (A), 89’ Kouko (A).

NOTE: 1082 biglietti messi di cui 64 nel settore ospiti. 1074 abbonamenti. Ammoniti: Abagnale (C), Battista (A), Attasi (A), Bugari (C), Calisto (A), Gelonese (A),

Arbitra: Decimo di Napoli

CLASSIFICA

Teramo, Ancona 51; Ostiamare 50; L’Aquila 43; Atletico Ascoli, Notaresco 35; Vigor Senigallia 34; Fossombrone 31; Giulianova 29; Maceratese 27; Sora 24; Termoli 23; Unipomezia 22; San Marino, Recanatese 20; Chieti 17; Sammaurese 14; Castelfidardo 12.

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Serie D / Ancona: momento d’oro per i dorici ma occhio al Castelfidardo

Volata finale modalità on: in palio punti pesanti per il sogno Lega Pro. I fidardensi allenati da Stefano Cuccù è in un momento di buona salute con motivazioni ritrovate e ha già intrapreso la risalita, pronta a dare battaglia in campo

ANCONA, 31 gennaio 2026 – La volata finale è ormai iniziata.

Mancano ancora 13 giornate al termine del campionato, con 39 punti a disposizione, ma la sensazione è che ogni partita da qui in avanti possa risultare decisiva nella corsa al primo posto e al pass diretto per la Lega Pro.

Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 14:30, l’Ancona ospita al Del Conero il Castelfidardo in occasione della 22º giornata in una sfida che, classifica alla mano, potrebbe sembrare scontata, ma che nasconde più di un’insidia.

I dorici sanno bene che da questo momento in poi non sono più ammessi passi falsi. La squadra di mister Maurizi è chiamata a fare il suo, mantenendo alta la concentrazione e senza mai sottovalutare l’avversario. Il recente successo contro la capolista Ostia Mare ha di fatto riaperto il campionato e restituito entusiasmo e fiducia all’ambiente biancorosso, trovando poi continuità nei successivi turni. Un obiettivo importante è stato centrato, ma ora serve continuità.

Da qui alla fine, inevitabilmente, uno sguardo sarà sempre rivolto anche ai campi di Ostia Mare e Teramo, nella speranza di qualche passo falso delle dirette concorrenti. Ma il vero nodo resta il campo: ogni gara può riservare sorprese, soprattutto in questa fase decisiva della stagione.

Buone notizie arrivano dall’organico: mister Maurizi può contare su una rosa praticamente al completo (o quasi). L’unica vera incognita riguarda le condizioni del ginocchio di Rovinelli, che verrà valutato fino all’ultimo e la cui presenza dal primo minuto resta in dubbio. Rientra dalla squalifica invece Bonaccorsi, che dopo aver scontato le due giornate rimediate nella seconda giornata di ritorno nel match interno contro Termoli, rappresenta un’arma in più nello scacchiere dorico anche se, anche lui, sembri aver accusato dei grattacapi muscolari e quindi mister Maurizi durante la rifinitura di stamattina dovrà effettuare tutte le valutazioni del caso. Tante risposte positive sono arrivate dal campo in queste  ultime giornate e alcuni singoli che, partita dopo partita, si stanno facendo sempre più spazio. Vedi il giovane Attasi, che sulla tre quarti si è reso protagonista di un’evoluzione notevole, dopo un inizio altalenante, guadagnandosi ad oggi il pass da titolare, suggellata definitivamente dalla cessione, ufficializzata nei giorni scorsi, del compagno di reparto Kevin Meola al Genoa, da tempo nell’aria dopo il suo graduale minor impiego tra le fine biancorosse. Ma anche Zini, fronte esterni, tra luci e ombre iniziali, fiaccato dai continui infortuni, sembri aver trovando la piena condizione atletica e anche la propria dimensione all’interno del gruppo: la doppietta di domenica  scorsa a Cattolica contro il San Marino, di cui la prima rete dopo neanche 30” dal fischio di inizio, segnano il forte slancio del giocatore, desideroso di volersi ritagliare un ruolo da protagonista e di cui lo stesso tecnico Maurizi ha comunque sempre riposto fiducia. Ruolo tutt’altro che scontato però. Con l’arrivo di Battista direttamente dai Pro, la scelta ora si fa più complicata davanti circa l’ubdici iniziale, avendo ora un reparto offensivo con una coperta decisamente più lunga e variegata a disposizione.

Riguardo la giornata di domani, la classifica ,sulla carta almeno, racconta di un divario importante: il Castelfidardo vanta il peggior attacco e la peggior difesa del girone. Tuttavia, guai ad adagiarsi. Nelle ultime settimane i fidardensi hanno messo in mostra prestazioni incoraggianti, riuscendo a tenere testa a squadre di spessore come L’Aquila e Notaresco, dove su quest’ultima hanno predominato per due reti a zero e primo mini obiettivo raggiunto di non prendere reti per due match di fila. Ma i  fidardensi sono riusciti a dare filo da torcere anche alla vice capolista Teramo. I “diavoli” teramani sono  riusciti  ad emergere dopo un iniziale svantaggio, soltanto  a seguito della concessione di un rigore (dubbio tra l’altro) per poi suggellare la partita.

Un cambio d rotta quindi, da parte del fanalino della classifica che lascia ben supporre si stia lavorando sodo, e sopratutto che si stiano ritrovando tutte le motivazioni per una risalita su cui si vuole lottare fino all’ultimo pallone. D’altronde il girone di ritorno si sa essere sospinto da chi ha la motivazione più forte, a maggior ragione dalle squadre affamate di punti che lottano contro lo spauracchio della retrocessione.

La formazione di mister Stefano Cuccù arriva al Del Conero con un solo risultato utile concesso e il momento non consente più errori. Tra le file ospiti chi si è distinto nelle ultime uscite è stato sicuramente l’ex portiere biancorosso Gabriele Petrucci. Arrivato nella dorica la scorsa estate dalla Civitanovese, non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio delimitato dagli altri due colleghi tra i pali, inappuntabili, Salvati e Mengucci.  Approdato nella vicina Castelfidardo lo scorso 3 gennaio, si è presto guadagnato la fascia da titolare ed è proprio con lui tra i pali che i fisarmonicisti non hanno incassato gol negli ultimi due turni. I presupposti per un’altra battaglia combattuta fino al 90’ ci sono tutti tra due formazioni che, chi per non perdere il treno verso il primato chi dall’altra per tentare la scalata alla salvezza, hanno tutte le motivazioni nel voler fare bene.

Biglietti acquistabili solo in prevendita presso i circuiti on line di ciao tickets o recandosi alle ricevitorie autorizzate. Diretta streaming sul canale YouTube dell’SSC Ancona e radiocronaca integrale live sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Decimo di Napoli.

Per concludere: la questione ancora aperta circa le modalità della finale di Coppa Italia Serie D. Dopo la convocazione delle due società finaliste Ancona e Pistoiese venerdì scorso a Roma da parte della LND, non si è ancora raggiunto un accordo definitivo. Le due contendenti sono decise nell’optare per gara unica in campo neutro potendo  così risparmiare una partita in più per preservare concentrazione e forze per il rush finale di campionato. La Lega dall’altra per questione di amministrazione di ordine pubblico, avrebbe spinto per doppio turno andata  e ritorno (in date 25 febbraio e 4 marzo) anche se la richiesta delle società sarebbe stata accolta, almeno così sembra. L’opzione sarebbe il fine settimana del 7 o l’8 marzo, potendo sfruttare lo stop del campionato per il Torneo di Viareggio. Ulteriori sviluppi a riguardo potrebbero esserci già dalla prossima settimana.

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Serie D / L’Ancona non si ferma: 0-2 a Cattolica in casa del San Marino

Doppietta di Zini: i dorici restano a -1 dalla vetta al termine di una prestazione dominata dove ha fatto sempre la partita 

CATTOLICA, 25 gennaio 2026 – L’SSC Ancona vince e convince senza troppi patemi al “Giorgio Calbi” di Cattolica, superando il San Marino Calcio per 0-2 al termine di una prestazione sempre propositiva per quasi tutti i 90 minuti.

I dorici impongono il proprio gioco fin dalle primissime battute: dopo appena 30 secondi Zini firma il vantaggio, poi consolidato dopo la mezz’ora del primo tempo con la sua doppietta personale che mette in cassaforte una gara già ben indirizzata.

Un San Marino volenteroso prova a farsi spazio – emblematica la conclusione dell’ex Gulinatti nella ripresa – senza tuttavia trovare mai le giuste soluzioni davanti alla superiorità tecnica e atletica degli avversari, abili a mantenere il pallino del gioco con ordine e continuità. La truppa di Maurizi resta così agganciata al treno dell’alta classifica, a una sola lunghezza dalla vetta, centrando il quarto successo consecutivo in campionato del 2026 (quinto considerando anche la Coppa), con un rendimento che alimenta certezze e ambizioni.

L’Ancona sblocca il match dopo appena 30 secondi: Zini, appostato dentro l’area piccola, sfrutta l’imbeccata di Pecci dalla sinistra e insacca la rete dello 0-1 quando non è ancora trascorso il primo minuto di gioco. I dorici approcciano la gara con grande aggressività, mentre le iniziative dei titani non producono pericoli concreti. Al 13’ è ancora l’Ancona a rendersi pericolosa con Attasi: il numero 24 tenta il raddoppio dal limite con un potente tiro al volo, respinto di pugno da un attento Meli. Superata la mezz’ora i ritmi calano leggermente, con gli ospiti più intenti ad amministrare. Il San Marino si affaccia per la prima volta dalle parti di Salvati con Brighi, che sfugge alla difesa e conclude da buona posizione, ma la retroguardia biancorossa devia in angolo. Subito dopo Zini spreca una ghiotta occasione da pochi metri, ma al 38’ si fa perdonare: su calcio di punizione di Gerbaudo, Rovinelli prolunga l’assist e l’attaccante dorico trova il tap-in vincente per lo 0-2. Nel finale di tempo Rovinelli va vicino al tris calciando alto da ottima posizione. Si va così al riposo con l’Ancona in pieno controllo e avanti di due reti.

Nella ripresa mister Ingenito prova a cambiare l’inerzia inserendo Della Salandra, Milazzo e Yamoah per Sambou, Wanchope e Di Palma, alzando il baricentro dei locali. Ma l’Ancona resta compatta e reattiva: all’11’ Kouko cerca l’angolino lontano con una bella conclusione, subito dopo Pecci va a colpo sicuro davanti alla porta, ma il possibile 0-3 viene salvato sulla linea dall’ex Gulinatti. Il San Marino prova a riaprire la gara proprio con Gulinatti, tra i più intraprendenti dei titani, che su calcio piazzato colpisce il palo. Maurizi risponde rinvigorendo l’attacco con gli ingressi di D’Incoronato, Battista e Babbi per Attasi, Pecci e Kouko. Nel finale l’Ancona amministra senza affanni e, dopo i quattro minuti di recupero, porta a casa una vittoria netta e meritata.

Domenica 1 febbraio i dorici torneranno al Del Conero per affrontare il fanalino di coda Castelfidardo.

SAN MARINO CALCIO: Meli, Muteba, Brighi (85’ Barsi), Di Palma (46’ Della Salandra), Ale, Shiba, Wanchope (46’ Yamoah), Gulinatti, Moriano (73’ Giacomini), Sambou (46’ Milazzo), Cum. A disposizione: Sibillano, Useini, Zulu, Golfarelli. All. Ingenito

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Pecci (70’ Battista), Zini (56’ Cericola), Petito, Gerbaudo, Kouko (74’ Babbi), Sparandeo, Attasi (61’ D’Incoronato), Gelonese. A disposizione: Mengucci, Miola, Proromo, De Luca, Calisto. All. Maurizi

RETI: 1’ Zini, 38’ Zini.

AMMONITI: Ale (SM), Gulinatti (SM)

ARBITRO: Testai di Catania

CLASSIFICA

Ostiamare 49; Teramo, Ancona 48; L’Aquila 42; Atletico Ascoli, Notaresco, Vigor Senigallia 34; Fossombrone 30; Giulianova 28; Maceratese 24; Sora 23; Unipomezia 22; Termoli 20; Recanatese, San Marino 19; Chieti 16; Sammaurese 14; Castelfidardo 12.

PROSSIMO TURNO – 22ª giornata (domenica 1 febbraio)

Ancona–Castelfidardo, Termoli–Unipomezia, Fossombrone–Sora, Sammaurese–Maceratese, L’Aquila–Chieti, Notaresco–Giulianova, Ostiamare–Atletico Ascoli, San Marino–Recanatese, Teramo–Vigor Senigallia

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Serie D / Ancona: a Cattolica per non fermarsi

Domani al “Calbi” i dorici, reduci dalla conquista della storica finale di Coppa Italia, cercano punti pesanti nella corsa al vertice contro i Titani di San Marino in piena lotta salvezza

ANCONA, 24 gennaio 2026 –  Terminati i festeggiamenti per la finale di Coppa  Italia centrata, testa alla prossima sfida per Gelonese e compagni.

Domani alle 14,30 allo stadio “Giorgio Calbi” di Cattolica va in scena la quarta giornata del girone di ritorno in una gara tutt’altro che scontata:  AC San Marino Calcio e SSC Ancona si affrontano in un match chiave per obiettivi opposti ma ugualmente cruciali. Da una parte la lotta salvezza dei Titani, dall’altra le ambizioni di vertice dei dorici, in un campionato che giornata dopo giornata si conferma equilibrato e imprevedibile.

Il 2026 si è aperto con un deciso cambio di rotta per il San Marino Calcio. Il vicepresidente, Avv. Gino Montella, ha ufficializzato l’ingresso di Salvatore Dipierro nel ruolo di Direttore Sportivo della prima squadra. Una scelta che ha subito portato a interventi forti anche sul piano tecnico. Dopo un’attenta valutazione, Dipierro ha sollevato dall’incarico mister Andrea Malgrati e il suo vice Francesco Nenciarini, affidando la guida della squadra a Corrado Ingenito, giovane allenatore emergente. Ingenito ha diretto il primo allenamento al Calbi il 31 dicembre, debuttando ufficialmente il 4 gennaio con un prezioso pareggio a Termoli. È poi arrivata la sconfitta interna contro L’Aquila, una delle corazzate del torneo, gara nella quale però il San Marino ha tenuto testa agli avversari per oltre un tempo e infine piegarsi con un perentorio 5-0 contro la prima della classe Ostiamare. Il torneo ad ogni modo entra nel vivo sia in vetta che in coda. Ostiamare, Teramo, Ancona e L’Aquila si contendono il primato, mentre in zona retrocessione ogni punto può risultare determinante. I titani, attuali 15º e in piena zona play out a 19 punti appaiati a Recanatese e Termoli, lottano per conquistare la salvezza e invertire un trend, ancora in negativo nonostante alcuni segnali di ripresa intravisti, di 4 pareggi, 11 sconfitte e soltanto 5 vittorie nelle 20 gare disputate. 

Tra le fila biancazzurre non mancano gli incroci di mercato. Spiccano infatti tre ex Ancona: Gulinatti, Sambou e Useini, quest’ultimo cresciuto anche nel vivaio biancorosso. Il 17 gennaio il San Marino ha inoltre ufficializzato l’arrivo di quattro rinforzi a titolo temporaneo: Christian Sibilano (portiere, classe 2005). Ansah Nana Boakye (terzino destro, classe 2005 , scuola Pontedera. Jeremiah Yamoah Omoruyi (attaccante mancino, classe 2007 – scuola Juventus). Edoardo Della Salandra (punta centrale, classe 2005 – scuola Lazio). Tutti i nuovi innesti sono già a disposizione dello staff tecnico. Il DS Dipierro ha evidenziato come questi profili possano rappresentare un valore aggiunto concreto, non solo in ottica “under”.

In casa Ancona l’entusiasmo è alle stelle dopo la storica semifinale di Coppa Italia di Serie D, vinta 1-0 a Francavilla in Sinni grazie al gol di Bonaccorsi, che ha regalato ai dorici l’accesso ad una storica finale contro la Pistoiese. I biancorossi rappresentano attualmente  l’unica  squadra  italiana ad aver centrato tutte le finali del torneo dalla Promozione alla Serie A. Proprio Bonaccorsi, però, sarà assente domenica per squalifica. Nonostante ciò, la squadra di Maurizi è chiamata a rituffarsi immediatamente sul campionato per proseguire la rincorsa alla vetta. Una sfida resa ancora più particolare dal divieto di trasferta per i tifosi dorici (e anche piuttosto restrittiva data l’assenza di tafferugli diretti con i supporter biancocelesti) a seguito del provvedimento preso dal Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive).  La Curva Nord nonostante ciò ha tenuto a tramettere il proprio sostegno alla squadra, e al contempo esprimere il proprio disappunto circa il divieto alla trasferta, tramite uno striscione comparso stamattina durante la rifinitura allo stadio Dorico: “Contro divieti assurdi e privazione della libertà. Forza Ancona vinci per la nostra città”. Un segno di protesta contro i “divieti facili” attuati con lo scopo primario ed essenziale di garantire l’ordine pubblico ma che fin troppo spesso, si tramutano a scapito della passione sportiva, più che della sicurezza effettiva. 

Il tecnico biancorosso non vuole cali di concentrazione. La corsa alla vetta è apertissima e i suoi non possono permettersi scivoloni per restate  al passo delle due inarrestabili Ostiamare e Teramo, perciò dovrebbe affidarsi sulle garanzie. Tra i punti fermi: di sicuro i due giocatori recuperati Gelonese e Rovinelli così  come  anche Zini, anche lui alle prese con alcuni grattacapi fisici ma ormai ristabilito. Probabile formazione iniziale: Salvati in porta, Ceccarelli, Rovinelli, Sparandeo e Petito il quartetto difensivo. La solida coppia sulla mediana  Gelonese e Gerbaudo e il trio offensivo Cericola out sinistro, Zini fronte opposto insieme al trequatista Attasi, il quale potrebbe però essere in ballottaggio con l’altro Under D’Incoronato che anche  nella semifinale di Coppa di mercoledì, partito dal 1’, ha dato buone impressioni. Infine l’unica punta davanti la porta, l’altra garanzia Kouko. 

All’andata si era chiusa sul 2-0 per l’Ancona, con le reti di Rovinelli e Kouko.

Diretta streaming sul canale YouTube dell’AC San Marino Calcio, San Marino Channel Tv e radiocronaca integrale sulle frequenze radio e canali social di RadioTua Ancona. 

La direzione dell’incontro è affidata aTestai di Catania. 

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Basket B nazionale / Tato Bruno: “mentalità e intensità, così cresciamo”

Il capitano Santiago “Tato” Bruno della Jesi Academy Basket analizza la sfida con la Virtus Roma e guarda alla trasferta di Livorno

JESI, 22 gennaio 2026 – Reduce da una prestazione difficile ma anche di carattere contro la capolista Virtus Roma, la General Contractor Jesi ha sfiorato un’impresa che avrebbe avuto il sapore dell’epica rimonta.

Sotto anche di oltre venti punti, i marchigiani hanno reagito con orgoglio nell’ultimo quarto, mostrando intensità, personalità e spirito di squadra.

A commentare la prova e a guardare avanti verso la difficile trasferta di Livorno è il capitano Santiago “Tato” Bruno, punto di riferimento tecnico ed emotivo del gruppo.

Reduci da un’ultima prova impegnativa contro la capolista, con un’impresa solo sfiorata dopo essere riusciti a colmare oltre venti punti di gap e protagonisti di una rimonta notevole negli ultimi dieci minuti. C’è qualche rammarico?

“Sì, è vero, un’impresa sfiorata. Ma contro una squadra forte e attrezzata come la Virtus Roma, dopo essere stati sotto per tre quarti, non era affatto facile vincere. Siamo stati però bravi nell’ultimo quarto a reagire, aumentando l’intensità difensiva. Complessivamente credo che abbiamo disputato una buona partita: è vero, nei primi tre quarti gli avversari hanno avuto percentuali molto alte al tiro, ma nell’ultimo siamo tornati sul parquet con un’altra mentalità e la differenza si è vista. Purtroppo non è bastato. Ora dobbiamo ripartire puntando proprio sull’intensità e sulla mentalità mostrata nell’ultimo periodo.”

Analizzando più a fondo il match, come ha fatto notare, il quintetto capitolino si è mostrato granitico: forte fisicità, molta velocità e un gioco aggressivo, con grande presenza a rimbalzo e continuità sotto canestro per circa 30’. Poi, negli ultimi 10’, il cambio di rotta e l’inerzia ritrovata stavano facendo la differenza. Peccato per quel fallo nel finale…

“Negli ultimi 10’ abbiamo sbagliato davvero poco. L’avversaria aveva tutto da perdere ed è stato un rincorrere continuo fino agli ultimi due possessi. Avevamo costruito un buon tiro, purtroppo non realizzato; poi il fallo sistematico e i successivi tiri liberi concessi a loro hanno chiuso la partita. A quel punto eravamo praticamente allo scadere e non c’era più nulla da fare.”

Avete pagato di più una minore precisione al tiro o una mancanza di continuità?

“Quando i tiri iniziano a non entrare perdi fiducia. Anche quando riesci a costruire qualcosa di buono e vedi gli avversari segnare subito dopo, finisci per perdere aggressività, soprattutto contro una squadra come Roma, che ha un talento offensivo clamoroso e una rotazione profonda. Noi siamo una squadra offensiva: se non riusciamo a segnare, facciamo più fatica a mantenere concentrazione e lucidità.”

Quali sono, a suo avviso, i limiti attuali o quel qualcosa in più che ancora manca?

“Lavoriamo molto intensamente in settimana, ma a volte ci è capitato di sprecare partite giocate anche bene. Dobbiamo continuare a provarci e insistere, perché il gruppo si allena già molto bene. Serve avere ancora più fiducia nel nostro progetto, che è quello di provare a centrare i playoff. Il campionato è lungo e abbiamo davanti un buon margine di miglioramento. Dobbiamo curare meglio i dettagli, sia tecnici che mentali, perché sono due aspetti strettamente collegati.”

Tanti spunti interessanti che potrebbero tornare utili già nel prossimo, difficilissimo impegno in casa dell’altra corazzata, la Pielle Livorno.

“Le motivazioni sono alte di per sé quando affronti partite del genere. Entrare in un palazzetto pieno e giocare contro squadre così attrezzate è impossibile non gasarsi. Sono queste le partite belle da giocare e, contro le corazzate, ce la siamo sempre giocata fino alla fine.”

Livorno arriva però da una sconfitta, nello scontro diretto contro Juvecaserta a interrompere un trend molto positivo. Che tipo di avversario vi aspettate e quali sono le caratteristiche più pericolose del roster toscano?

“Livorno ha avuto una brusca battuta d’arresto nell’ultima giornata, ma resta una squadra molto fisica, in grande condizione atletica e con un gioco veloce. Possono contare su giocatori d’esperienza riconfermati dalla scorsa stagione, che si conoscono molto bene. Vincere sarà davvero arduo: mi aspetto una battaglia per tutti i 40 minuti.”

Ci sono elementi in particolare che l’hanno colpita?

“Potrei citare pilastri come Venucci, Leonzio, il playmaker Bonacini o lo stesso Klyuchnyk ma anche il Lungo Gabrovsek che vanta alte percentuali anche dalla lunga. Hanno tante individualità valide e giocatori in grado di coprire più ruoli. Questo permette loro di avere tutti i reparti ben coperti e diversi quintetti da utilizzare durante la gara.”

Com’è l’atmosfera in settimana all’interno del gruppo?

“Ho la fortuna di far parte di un gruppo molto unito. Per questo, quando la domenica non riusciamo a vincere, dispiace davvero tanto. Lavoriamo intensamente e stiamo bene insieme: proprio per questo fa male non portare a casa i due punti. Forse, come ci ripete spesso coach Ghizzinardi, dobbiamo trovare maggiore continuità e intensità”.

Tutte doti utili e da sfruttare appieno, considerando anche il prossimo calendario…

“Esatto, perché la domenica successiva ci aspetta un’altra trasferta molto difficile, a Latina. Speriamo di poter offrire al pubblico una bella giornata di sport e di sano agonismo.”

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Serie D / Coppa Italia, Ancona in finale: 0-1 a Francavilla

Al “Fittipaldi” basta un tap in nel finale di Bonaccorsi per conquistare il pass della finalissima dove troverà la Pistoiese. Record per i dorici: aver disputato tutte le semifinali di Coppa, dalla Promozione fino alla massima serie

FRANCAVILLA IN SINNI, 21 gennaio 2026 – L’SSC Ancona lotta, soffre e infine la spunta  allo stadio Fittipaldi 0-1 contro un FC Francavilla tutto cuore e volontà.

Quando la gara sembra ormai destinata alla lotteria dei rigori con il gioco spezzettato e le energie ridotte al minimo, i dorici trovano l’imbeccata vincente all’86’ con il tap in decisivo di Bonaccorsi che vale la finale della competizione al termine di una prestazione non tra le più brillanti ma combattuta fino alla fine.

L’Ancona affronterà la Pistoiese, vittoriosa sul Club Milano, nel match parallelo.

Doppia opzione per le due finaliste, in base all’art. 8, disputare  i due turni di  andata e ritorno oppure optare per gara unica in campo neutro con possibile data l’11 marzo.

Mister Maurizi sorprende tutti nell’undici iniziale proponendo un quartetto offensivo del tutto inedito nel suo consueto marchio di fabbrica tattico. Esordio dal primo minuto per la new entry Battista lungo le fasce e per D’Incoronato sulla trequarti, insieme a Cericola out opposto alle spalle di Babbi riferimento centrale davanti alla porta. In cabina di regia la coppia Proromo–Gerbaudo, mentre il pacchetto arretrato è composto da De Luca, Bonaccorsi, Calisto e Petito. Tra i pali confermato Mengucci, ormai autentico veterano delle competizioni di Coppa.

L’Ancona parte con piglio propositivo e dopo pochi minuti si rende subito pericolosa con il colpo di testa di Bonaccorsi da buona posizione. I biancorossi gestiscono le trame di gioco, pur dovendo fare i conti con le difficili condizioni del campo, reso pesante dal maltempo, e con le dimensioni ridotte dell’impianto. Il pressing è intenso da entrambe le parti, ma al 21’ i toni iniziano ad accendersi e la gara diventa più fisica che tecnica. Al 26’ Calisto prova la conclusione potente e centrale, respinta con sicurezza da Grisendi, che poco dopo si oppone anche al colpo di testa di D’Incoronato, terminato contro Germinio.

I dorici costruiscono ma faticano a essere incisivi e precisi, mentre i lucani, pur vedendosi poco oltre la metà campo e limitandosi perlopiù ad amministrare, cercano di guadagnare terreno. Al 43’ è ancora De Luca a provarci con un rasoterra insidioso, ma Grisendi è ancora decisivo. Il Francavilla tenta di sfruttare le ripartenze, mentre Battista finisce a terra dopo un brutto intervento di gamba da parte di un avversario, rientrando fortunatamente poco dopo. Dopo un minuto di recupero si va al riposo sullo 0-0, al termine di un primo tempo combattuto ma con manovre offensive ancora poco produttive.

Nella ripresa il Francavilla rientra in campo con cuore e grande impegno contro un’Ancona che, come nel primo tempo, corre e fa girare palla senza però trovare gli spazi giusti in area.

Dalla panchina Lazic prova a cambiare l’inerzia inserendo Emmanouil e Cabrera al posto di De Marco e Carrozza, e successivamente Esposito per Da Silva. Ciaramella di testa prova a impensierire la retroguardia dorica, senza però riuscire a scardinarla. Anche Maurizi decide di rimescolare le carte: Kouko rileva Babbi, Pecci entra per Battista sulle corsie, Attasi prende il posto di D’Incoronato sulla trequarti, mentre in mediana viene ripristinato il duo titolare di campionato con Gelonese che torna a far coppia con Gerbaudo.

Superata la mezz’ora, l’Ancona accusa il pressing dei padroni di casa, abbassa i ritmi e concede sempre più spazio a un Francavilla che prova ad approfittare del calo fisico avversario con le incursioni dei nuovi entrati.

Qualche segnale offensivo dorico arriva comunque: Kouko, seppur in posizione di fuorigioco, scodella un pallone velenoso dalle parti di Grisendi, mentre al 37’ Gelonese va al sinistro da dentro l’area, con la conclusione deviata in corner.

Il finale sembra ormai scritto e indirizzato verso i rigori, ma il colpo di scena arriva al 41’: Cericola crossa dalla sinistra, Di Luca colpisce la traversa e Bonaccorsi è il più lesto di tutti a insaccare il tap in del vantaggio, firmando lo 0-1 che vale la finalissima.

Gelonese e compagni possono così festeggiare insieme ai circa 100 supporter accorsi allo stadio Fittipaldi una finale cercata e conquistata in extremis, grazie al secondo gol in Coppa del numero 5 biancorosso e senza passare per la lotteria dei rigori.

Per l’Ancona arriva anche un primato personale di grande prestigio: aver disputato tutte le semifinali di Coppa, dalla Promozione fino alla massima serie.

FC FRANCAVILLA: 4-3-2-1 Grisendi, Pellegrini, Musumeci, Visconti, Germinio, Carrozza (57’ Cabrera), Skoric, De Marco (55’ Emmanouil), Ciaramella (89’ Annan), Paulo Joel (64’ Esposito), Gentile. A disposizione Alfieri, Ferrara, Gatto, Martellotta, Ballatore. All. Lazic

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Bonaccorsi, Cericola, Petito, Battista (65’ Pecci), Gerbaudo, Proromo (70’ Gelonese), D’Incoronato (65’ Attasi), De Luca, Babbi (65’ Kouko), Calisto (67’ st Sparandeo).  A disposizione Salvati, Ceccarelli, Miola, Teraschi. All. Maurizi

RETI: 86’ Bonaccorsi

NOTE: ammoniti Carrozza (F), Germinio (F),

ARBITRO:  Gargano di Bologna

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Coppa Italia Serie D / Ancona: a Francavilla in Sinni per decidere il pass per la finale

Dopo l’1-1 del Del Conero, i biancorossi cercano il pass storico: al “Fittipaldi” sfida decisiva contro un FC Francavilla ambizioso per accedere alla fase finale del torneo

ANCONA, 21 gennaio 2026 – Domani, mercoledì 21 gennaio alle 14,30, sarà una di quelle partite che pesano, che vanno oltre il risultato secco e si legano al senso stesso del percorso. FC Francavilla e SSC Ancona si ritrovano faccia a faccia per la semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D, con in palio il pass per la finale.

Si riparte dall’1-1 maturato lo scorso 7 gennaio allo stadio Del Conero, deciso dal rigore trasformato da Kouko. Un risultato che lascia tutto aperto e, in caso di parità assoluta, si dovrà procedere per i calci di rigore per poi giocarsi la finalissima, ancora con doppio turno andata e ritorno, il 25 febbraio e l’11 marzo contro la vincitrice del match parallelo Pistoiese – Club Milano.

L’Ancona arriva all’appuntamento con entusiasmo e fiducia. I biancorossi sono a caccia del settimo risultato utile consecutivo, una striscia che profuma di continuità. Archiviata la brillante vittoria in campionato contro l’Atletico Ascoli, terza vittoria consecutiva nelle prime tre giornate del girone di ritorno, la squadra di mister Maurizi ora concentra tutte le energie su una competizione che potrebbe regalare un traguardo mai raggiunto: la finale di Coppa Italia Serie D.

Un’impresa che avrebbe anche un valore simbolico. Dal 1991, anno di nascita della competizione, soltanto una squadra marchigiana è riuscita a raggiungere l’atto conclusivo: il Matelica, poi vincitore nella stagione 2018-2019 contro il Messina, in gara secca a Latina. Stavolta il format è cambiato, con semifinali e finale su doppio confronto, rendendo il percorso ancora più selettivo.

Il programma di avvicinamento alla gara è stato scandito nei dettagli. Dopo la seduta mattutina al Dorico, l’Ancona è partita alla volta della Puglia, con Bari come tappa intermedia per spezzare le fatiche di un viaggio lungo. Nel capoluogo pugliese si svolgerà la rifinitura, prima di raggiungere Francavilla in Sinni e lo stadio “Nunzio Fittipaldi”, teatro della sfida. Lì, i dorici proveranno a stendere un ideale tappeto biancorosso verso la finale per un torneo, utile per il prestigio della competizione in se ma non solo: come più volte ribadito, un “jolly” che Gelonese e compagni potrebbero giocarsi in caso di piano B, ossia il punteggio extra che ne deriva e utile in chiave ripescaggio in caso non si riesca a centrare il primato al termine della regular season.

Di fronte ci sarà un FC Francavilla tutt’altro che arrendevole. Se in campionato i lucani hanno raccolto meno di quanto espresso (attuale 13º posizione a 24 punti, ultima posizione utile per i play out) ma un inizio del girone di ritorno positivo con due vittorie su tre partite. in Coppa Italia, hanno dimostrato tutto il loro valore eliminando avversarie di peso come Fasano e Nocerina. Insomma, una formazione, quella lucana, dai due volti ma di certo non da sottovalutare, come rimarca mister Maurizi alla vigilia del match: “Una squadra molto forteparlando degli avversari – che in campionato sta raccogliendo meno ma in Coppa ha eliminato club prestigiosi. Ha giocatori interessanti ed è da affrontare con umiltà e massima attenzione. Una semifinale importante- prosegue Maurizi – perché è una competizione. Siamo andati avanti e vogliamo continuare a rimanere dentro la manifestazione cercando di raggiungere la finale”.

Sulle chance di qualificazione è chiaro: “Abbiamo il 50% di possibilità, come ce l’hanno loro. Andiamo lì per giocarcela con le nostre armi”.

Il gruppo squadra risponde presente, nonostante il tour de force:Gestire tre partite in una settimana non è facile, sua a livello fisico che nella programmazione degli allenamenti. È la prima volta che affrontiamo questa situazione, ma l’esperienza è una maestra”.

Rovinelli e Zini non saranno della partita per scelta precauzionale, fermati dallo staff medico per completare il recupero. Una rinuncia ponderata, in vista anche del prosieguo della stagione: “È’ stata una scelta precauzionale, non me la sino sentita di portarli, preferisco completino il recupero. Si alleneranno con dei preparatori mercoledì e giovedì”. Infine, il pensiero va ai tifosi: “Vedere i tifosi dell’Ancona manifestare gioia, dopo tutte le delusioni passate, è motivo di grande gratificazione” ha sottolineato Maurizi. Un sentimento condiviso da squadra, staff e società.

Un appuntamento cui i supporter biancorossi hanno risposto prontamente presente, nonostante gli oltre 690 km da percorrere, polverizzando gli appena 100 biglietti nominali messi a disposizione per gli ospiti in pochissimo tempo. Radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

A dirigere l’incontro, Giuseppe Gargano della sezione di Bologna.

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Basket B nazionale / Jesi sfiora l’impresa contro la Virtus Roma: 79- 83

La Virtus Roma per tre quarti poi rischia tutto nel finale contro una Jesi mai doma, capace di rimontare oltre venti punti e arrendersi solo ai liberi decisivi

JESI, 18 gennaio 2026 – La General Contractor esce sconfitta 79-83 dal match contro la vice capolista Virtus GVM Roma al termine di una rimonta epica, sfiorando l’impresa ardua di colmare oltre un ventello di scarto.

Una partita dai due volti, intensa ed emozionante, quella andata in scena al PalaTriccoli che ospitava 820 persone.

La Virtus Roma, vice capolista del girone, sembra chiudere i conti con largo anticipo grazie a una prestazione di grande solidità e precisione. Ma Jesi, sospinta dal proprio pubblico, non molla mai e negli ultimi dieci minuti mette in campo cuore, aggressività e orgoglio, arrivando a un passo da una rimonta clamorosa.

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Dopo un avvio equilibrato, da metà primo quarto Roma alza l’intensità piazzando due triple in meno di un minuto firmate Battistini e Majcunic, che valgono il 7-15 al 6’. È ancora Battistini a guidare la carica capitolina e la forbice si allarga fino al +11 con meno di un minuto da giocare (10-21). Jesi fatica a trovare inerzia contro la travolgente vice capolista, che fa subito la voce grossa a rimbalzo e nel gioco vicino a canestro. La differenza al tiro è evidente: il play Rodriguez firma il primo massimo vantaggio della serata sul 13-25. I leoncelli restano comunque aggrappati alla partita grazie a qualche viaggio in lunetta e alla tripla di Toniato allo scadere del primo periodo, che fissa il punteggio sul 16-25.

Roma continua a dominare anche nel secondo quarto. L’aumento dei ritmi e una precisione chirurgica al tiro mandano Jesi in blackout: per oltre due minuti i padroni di casa non trovano la via del canestro, complice anche qualche ferro di troppo preso, e il quintetto capitolino ne approfitta per scappare via. Le triple di Leggio respingono ogni timido tentativo di rientro locale e il vantaggio supera il ventello (31-55). Palsson, sull’ultima palla utile, centra la bomba della speranza, lasciando ancora due periodi per provare a colmare un gap di 21 punti. All’intervallo lungo il tabellone recita 34-55, con percentuali che raccontano la supremazia ospite: 59,4% al tiro contro il 30,8% di Jesi.

Al rientro dagli spogliatoi la situazione non cambia. Roma continua a dominare in lungo e in largo, con Battistini e Majcunic ancora letali al tiro. Jesi appare sempre più spaesata, come se avesse perso la bussola: il cuore di Piccone e i tentativi di Arrigoni, Maglietti e Palsson non bastano a cambiare volto a una partita che sembra ormai in ghiaccio. Al 30’ il punteggio è eloquente: 52-77.

Almeno così sembrava. Perché negli ultimi dieci minuti Jesi si rende protagonista di una risalita progressiva e inarrestabile. Gli arancioblù stringono le maglie in difesa, approfittano dei cali di ritmo avversari e la partita diventa una battaglia a tratti più fisica che tecnica. Roma inizia a sentire la pressione e a 3’ dalla fine Toscano è costretto a lasciare il campo per il quinto fallo. L’intensità e il cuore di Piccone, insieme alle bombe di capitan Bruno e Palsson, ridanno linfa ai locali, che ritrovano aggressività anche a rimbalzo. Il PalaTriccoli si infiamma mentre Jesi infila un parziale clamoroso di 27-6. Ancora Piccone, uno dei migliori tra le file leoncelle, straccia la retina dalla lunga distanza e firma il -2 (79-81) nei secondi finali.

Nell’ultima azione, però, Jesi è costretta al fallo: Barattini, altro protagonista di serata, è glaciale dalla lunetta e sigilla la vittoria romana.

Alla sirena finale il punteggio è 79-83.

La Virtus Roma esce dal PalaTriccoli con due punti preziosi contro un’avversaria che ha saputo vendere carissima la pelle, colmando un gap di oltre venti punti e mancando di un soffio l’impresa contro la seconda corazzata del girone.

Bruno e compagni escono sconfitti ma a testa alta, applauditi dal proprio pubblico e con una rinnovata consapevolezza che potrà rivelarsi fondamentale nel prossimo, difficilissimo test sul campo dell’altra big Livorno.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 6; Piccone 24; , Maglietti 3; Bruno 14; Arrigoni 8; Palsson 16; Nicoli 3; Del Sole 0; Toniato 5. All. Ghizzinardi

VIRTUS GVM ROMA 1960: Toscano 3; Visintin 6; Battistini 18; Majcunic 18; Lenti 2; Bazan 7; Barattini 8; Rodriguez 8; Leggio 13; Fokou 0. All. Calvani

PARZIALI: 16-25; 18-30; 18-22; 27-6.

NOTE: 820 spettatori. Uscito per 5 falli Toscano.

RISULTATI

22° GIORNATA domenica 18 gennaio – Luis Roma – Loreto Pesaro 66-53, Quarrata – Latina 73-93, Ferrara – San Severo 76-86,  Piombino – Casoria 74-66, JuveCaserta – Livorno 91-73, Andrea Costa Imola – Nocera 82-69, Fabriano – Virtus Imola 99-92, Jesi – Virtus Roma 79-83, Ravenna – Faenza 70-65

CLASSIFICA –

Livorno, Virtus Roma, JuveCaserta 36

Luiss Roma, Latina  32

San Severo 26

Andrea Costa Imola 24

Faenza, Jesi, Ravenna 20

Casoria, Chiusi San Giobbe, Piombino 16

Quarrata, Ferrara 14

Fabriano 12

Virtus Imola, Loreto Pesaro 10

Nocera 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

23° GIORNATA domenica 25 gennaio – Virtus Roma – San Severo (sabato 24 gennaio), Casoria – Luis Roma, Andrea Costa Imola – Juvecaserta,  Nocera – Loreto Pesaro, Faenza – Piombino, Latina – Chiusi San Giobbe, Ravenna – Virtus Imola, Ferrara – Fabriano, Livorno – Jesi

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Serie D / L’Ancona non si ferma, battuto anche Atletico Ascoli 2-1

Gerbaudo e Zini firmano un primo tempo dominto, poi gestione e sofferenza finale: i dorici centrano il terzo successo consecutivo del nuovo anno e rilanciano le ambizioni in campionato

ANCONA, 18 gennaio 2026 – Giornata prolifica per l’SSC Ancona che supera anche l’Atletico Ascoli per 2-1 al termine di un match combattuto ma indirizzato già nei primi 45 minuti, dominati dai biancorossi e impreziositi da due reti di pregevole fattura. Prima la parabola perfetta di Gerbaudo, poi il pallonetto di Zini; nella ripresa gestione, sofferenza sulla controffensiva bianconera e un finale in apnea dopo il gol ospite, ma tre punti fondamentali che valgono l’aggancio alla vicecapolista Teramo in un campionato sempre più combattuto.

L’avvio è di studio da entrambe le parti, ma con il passare dei minuti i locali prendono campo e fiducia. Il primo colpo di scena arriva al quarto d’ora: Gerbaudo, dai 30 metri, lascia partire un sinistro al volo che disegna una parabola clinica e si insacca sotto la traversa, con Di Giorgio immobile. Esultanza sotto la Curva Nord e 1-0 Ancona. I dorici, galvanizzati, non rallentano e al 19’ trovano il raddoppio: Zini si invola verso l’area avversaria e, solo davanti al portiere, disegna un pallonetto di sinistro perfetto dopo il rinvio di Salvati e l’imbeccata quasi di tacco, lascia depositare  il 2-0 a pochi minuti dal vantaggio iniziale.

La squadra di Maurizi continua a pressare e a gestire con qualità. Kouko, di collo pieno, sfiora il tris centrando la traversa, mentre l’aggressività biancorossa lascia poco spazio alle manovre ascolane, mai realmente pericolose dalle parti di Salvati fino alla mezz’ora. Al 34’ gli ospiti alzano il baricentro, aumentando intensità e uomini in area: dalla mischia nasce il colpo di testa di Feltrin, primo vero grattacapo per la retroguardia dorica, ma Salvati neutralizza. L’Ancona non perde inerzia e al 38’ l’incornata di Rovinelli sfiora il terzo gol. Al 44’ è ancora Zini, dalla fascia destra, a impegnare Di Giorgio con un sinistro velenoso deviato in corner. Senza recupero si chiude una prima frazione roboante, con i padroni di casa avanti 2-0 dopo 45’ di dominio in lungo e in largo.

Alla ripresa Maurizi inserisce forze fresche: dentro Cericola e De Luca per il goleador Zini e Ceccarelli. L’Atletico Ascoli prova a guadagnare spazio e il palo colpito dal tiro di Minicucci tiene vive le speranze bianconere. Anche Seccardini attinge dalla panchina: entrano Antoniazzi, Sbrissa e Di Dio al posto di Sardo, Forgione e Feltrin, poi Muro rileva Coppola. C’è spazio anche per l’esordio della new entry Battista tra le fila doriche, che prende il posto di Pecci sull’out sinistro, mentre un ormai stanco Attasi lascia spazio a D’Incoronato sulla trequarti.

L’Ancona amministra il vantaggio, ma al 35’ arriva l’episodio che riapre la gara: Muro accorcia le distanze con un pallonetto che scavalca Salvati, complice una sbavatura di Rovinelli, frenato da un crampo muscolare che non gli consente di intervenire in anticipo.

È il 2-1 che accende il finale. I ritmi calano, il direttore di gara concede sei minuti di recupero e i dorici difendono il risultato pur soffrendo fino all’ultimo, portando a casa il terzo successo consecutivo in questo inizio d’anno e il prezioso riaggancio al Teramo, vicecapolista.

Lo sguardo ora va al prossimo impegno: domenica 25 gennaio la trasferta in casa del San Marino, mentre nel mezzo, mercoledì, l’Ancona sarà impegnata nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia sul campo del Francavilla in Sinni.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (52’ De Luca), Rovinelli, Pecci (66’ Battista), Zini (56’ Cericola), Petito, Gerbaudo, Kouko, Sparandeo, Attasi (71’ D’Incoronato), Gelonese. A disposizione Mengucci, Miola, Proromo, Babbi, Calisto. All. Maurizi

SSD ATLETICO ASCOLI: 3-5-2 Di Giorgi, Feltrin (65’ Di Dio), Nonni, Forgione(65’ Sbrissa), Coppola (72’ Muro), Maio( 77’ Belloni), Minicucci, Vechiarello, Sardo (65’ Antoniazzi), Bucco, Mazzarani. A disposizione Viganò, Camilloni, D’Alessandro, Carbone. All. Seccardini

RETI: 15’ Gerbaudo (A), 19’ Zini (A), 80’ Muro (AS).

NOTE: spettatori 2021 di cui 1072 abbonati. Ammoniti Feltrin (AS), Ceccarelli (A), Mazzarani (AS), Gelonese (A),

ARBITRO: Barbetti di Arezzo.


CLASSIFICA

Ostiamare 48; Teramo, Ancona 45; l’Aquila 39; Noatresco 34; Atletico Ascoli, Vigor Senigallia 33; Fossombrone 30; Giulianova 25; Maceratese 24; Unipomezia 21; Sora 20; Termoli, Recantese, San Marino 19; Chieti 16; Sammaurese 13; Castelfidardo 9,

PROSSIMO TURNO 21º giornata, domenica 25 gennaio:

Atletico Ascoli – Termoli, Castelfidardo – Notaresco, Chieti – Teramo, Giulianova- Fossombrone, Maceratese – Sora, Recanatese – L’Aquila, San Marino – Ancona, Unipomezia – Sammaurese, Vigor Senigallia – Ostiamare.




Serie D / Ancona – Atletico Ascoli: crocevia al Del Conero

Mese intenso per i dorici tra mercato, novità societarie e un match da battaglia al Del Conero contro il sempre ostico Atletico Ascoli

ANCONA, 17 gennaio 2026 – Terza giornata di ritorno e seconda consecutiva al Del Conero per l’SSC Ancona, che dopo la sfida con il Termoli ospita domani alle 14,30 la sempre ostica Atletico Ascoli di mister Seccardini.

Un altro match dal pronostico incerto contro un’avversaria che già all’andata aveva messo in mostra grande capacità di costruzione, pagando però ingenuità e scarsa finalizzazione: in quella occasione i dorici espugnarono il campo bianconero per 1-2 grazie alle reti di Cericola e Gelonese, dimostrando compattezza e lucidità nei momenti chiave.

Settimana ricca di novità in casa Ancona, soprattutto sul fronte mercato. È ormai ufficiale l’arrivo dell’esterno offensivo  Nazareno Battista, classe 1998, nativo di Foggia, prelevato in prestito fino a fine stagione dalla Sambenedettese. Un innesto mirato ad aumentare qualità e concretezza sulle corsie esterne, in un momento cruciale della corsa al primato con gran parte del girone di ritorno ancora da disputare.

«Sono molto contento di essere ad Anconaha dichiarato Battista nelle sue prime parole in biancorosso a Radio Tua Ancona sono stato accolto subito bene. Alcuni compagni li conoscevo già, come Rovinelli con cui ho giocato al Porto d’Ascoli, ma anche Cericola e Gelonese affrontati più volte».

Sulle sue caratteristiche: «Corro lungo la fascia sinistra, ma posso adattarmi anche in un attacco a tre, da quarto di centrocampo o da quinto nel 3-5-2. Indosserò la maglia numero 15, perché l’11 è già di Cericola. Posso promettere per certo di sudare la maglia e dare sempre tutto».

Battista porta con sé un curriculum di tutto rispetto: dal 2023 a oggi con la Samb ha collezionato 78 presenze, 9 gol e 13 assist; in questa stagione di Serie C girone B ha totalizzato 12 presenze e una rete, dopo esperienze con Pineto, San Severo, Porto d’Ascoli, Levico Terme e Cupello.

Novità importanti anche sul piano societario. È imminente l’ingresso di Pasquale Tinto, imprenditore edile e della termo-idraulica di origine napoletana, attualmente – almeno formalmente – alla guida del Sora Calcio, che rileverà il 40% delle quote dell’SSC Ancona. L’operazione è già stata definita tramite atto notarile e manca soltanto l’ufficialità del club. In settimana si è inoltre svolto un summit a Palazzo del Popolo tra il presidente Polci, il vicepresidente avv. Moretti, il consigliere Manciola, il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore con delega all’Ancona calcistica Daniele Berardinelli. Sul tavolo il presente e il futuro del calcio dorico: dall’ingresso di nuovi soci e sponsor, allo “spacchettamento” modello SudTirol, fino al “Progetto Sorrentino”, investimento a medio-lungo termine che punta a trasformare l’impianto di Collemarino, oggi sede degli allenamenti, nel nuovo quartier generale dell’SSC Ancona in collaborazione con il Comune.

Tornando al campo, arrivano segnali incoraggianti dall’infermeria. Capitan Gelonese è vicino al pieno recupero dopo la brutta zampata rimediata contro il Fossombrone: si allena con il gruppo e potrebbe essere già a disposizione domenica, anche in una posizione più arretrata da centrale difensivo. Una soluzione utile qualora Rovinelli, nonostante il rientro in gruppo, non fosse pronto per l’undici iniziale a causa del fastidio al ginocchio, considerando anche le due giornate di squalifica rimediate dall’altro centrale difensivo titolare Bonaccorsi contro il Termoli. Torna disponibile anche Zini, assente la scorsa settimana per influenza.

L’ipotesi di partenza è il 4-2-3-1: Salvati in porta; Ceccarelli terzino destro, Sparandeo e Petito centrali, Pecci adattato a sinistra; in mediana Gelonese e Gerbaudo; sulla trequarti Attasi (classe 2007) al posto dello squalificato Meola, affiancato da Cericola a sinistra e Zini a destra, alle spalle di Kouko. In caso di arretramento di Gelonese, possibile difesa con Pecci terzino destro, Petito e Gelonese centrali e Sparandeo a sinistra, con Proromo in mediana insieme a Gerbaudo.

L’Atletico Ascoli arriva al Del Conero forte di uno 0-0 nello scontro diretto  con il Notaresco e di due pesanti vittorie esterne contro L’Aquila e Teramo. Sesta in classifica con 33 punti, a un passo dai play-off, la squadra di Seccardini sta cercando una nuova identità: meno sprechi, più concretezza. Tra i bianconeri spicca l’ex dorico De Santis, in Ancona dal 2022 al 2024 in Serie C, rientrato dopo un lungo stop per infortunio. In avanti attenzione al bomber Maio (5 gol stagionali, suo l’unico gol dell’1-2 dell’andata), al centrocampista Coppola (4 reti), alla tecnica di Didio e all’esperienza di Minicucci (3 gol), oltre all’affidabilità di Nonni, Mazzarani e del mediano Vechiarello. Il modulo sarà probabilmente  il consueto 3-5-2: Di Giorgio in porta; Nonni centrale con Feltrin e Mazzarani braccetti; centrocampo con Vechiarello, Coppola e Forgione, esterni Sardo e Bucco; coppia d’attacco Maio-Minicucci.

Tagliandi in vendita sui circuiti Ciao Tickets e presso le ricevitorie autorizzate. Dirigerà l’incontro Barbetti di Arezzo.

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Basket B nazionale / General Contractor: a caccia di conferme nel big test contro Roma

Partita che servirà per misurare ambizioni e crescita del roster leoncello. Il punto della situazione in casa General Contractor del Direttore Sportivo Matteo Malaventura

JESI, 16 gennaio 2026 – Un trittico di sfide di prim’ordine attende la General Contractor Jesi, in un vero e proprio crocevia tra presente e prossimo futuro.

Il successo nell’ultimo turno contro Quarrata ha permesso a Bruno e compagni di conquistare due punti fondamentali in chiave classifica e, soprattutto, di ritrovare fiducia dopo l’avvio di ritorno segnato dalla sconfitta di Chiusi. Un’iniezione di morale preziosa in vista dei prossimi impegni, a partire da domenica 18 gennaio quando alle ore 18, al PalaTriccoli arriverà la Virtus Roma per il primo dei tre big match in calendario.

A seguire, la difficile trasferta di Livorno contro la Pielle e poi di nuovo tra le mura amiche contro Latina. Ma con la prima metà del campionato ormai alle spalle, in che stato di salute si trova oggi il roster allenato da Ghizzinardi?

A fare il punto è il Direttore Sportivo Matteo Malaventura.

La vittoria contro Quarrata ha rappresentato una risposta importante dopo il passo falso di Chiusi?

“Abbiamo fatto una grande partita e non era affatto scontatospiega Malaventuraconsiderando la precedente sconfitta, maturata nonostante fossimo stati avanti per tanti minuti. Contro Quarrata i ragazzi hanno disputato una prestazione di alto livello, sia in difesa che in attacco, contro una squadra molto fisica. Vincere era fondamentale, soprattutto dopo la brutta prova contro Faenza. La squadra è cresciuta molto: tre vittorie nelle ultime quattro partite non arrivano per caso. La strada intrapresa credo sia quella giusta”.

Un progresso evidente c’è stato, secondo lei, anche nella gestione dei momenti chiave delle partite?

“Questo è un campionato durissimocontinua il DSnon esistono gare semplici. Se non sei pronto puoi perdere contro chiunque, ma con la giusta determinazione puoi battere chiunque. Domenica siamo riusciti a emergere nel secondo tempo grazie a una difesa solida, che ci ha permesso di correre in campo aperto. Il fatto che diversi giocatori siano andati in doppia cifra è un segnale chiaro di crescita collettiva”.

Guardando al girone di andata, ci faccia un primo bilancio tenendo conto anche delle difficoltà iniziali…

“Siamo partiti con una grossa defezionericorda Malaventura –. Il precampionato è stato praticamente senza Palsson e Toniato, qauest’ultino fermatosi subito. Palsson si è aggregato solo dalla prima giornata, Toniato dopo quasi due mesi. Avevamo una squadra completamente nuova, con nove giocatori su dieci diversi rispetto alla scorsa stagione, eccezion fatta per Tato Bruno. I tempi di amalgama inevitabilmente si allungano. Abbiamo recuperato Toniato, ma poi abbiamo perso Palsson per quattro settimane. Gli equilibri pensati a inizio anno li abbiamo avuti solo da un mese e mezzo. Preferisco però vedere il bicchiere mezzo pieno: la nostra evoluzione è evidente proprio nell’ultimo periodo”.

Sul pieno recupero di Palsson e Toniato, cosa potrebbe aggiungere?

“Li osservo ogni giorno e stanno lavorando molto bene. Dopo uno stop, al rientro puoi avere buone sensazioni, ma serve tempo per ritrovare il ritmo partita. Lo sappiamo e diamo sempre il giusto margine per il pieno recupero”.

Ora, però, arriva il banco di prova più atteso: la Virtus Roma?

“Sono partite toste, quelle che vorrei rigiocare anch’iosorride Malaventura –. Affronteremo tre squadre di vertice: Roma, una società storica; Livorno, in un palazzetto dal tifo incredibile; e Latina. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni, lo stimolo viene da sè”. 

Sfide che serviranno anche a misurare le reali ambizioni della General Contractor?

“Nel girone di andata abbiamo lasciato per strada diversi punti, anche per errori nostri: quattro o cinque partite perse all’ultimo tiro. La classifica attuale è meritata. L’unica gara davvero sbagliata è stata contro Ravenna, per il resto ce la siamo sempre giocata anche con le prime della classe. Arriveremo pronti contro Roma: la squadra si allena bene e spero in una grande partita”.

Sul fronte mercato, nessuna novità all’orizzonte?

“A inizio anno abbiamo costruito una squadra competitiva. Intervenire a stagione in corso non è semplice. Restiamo vigili, è parte del mio lavoro, ma credo che il gruppo attuale abbia tutte le carte in regola per fare bene fino in fondo”.

Tornando al match di domenica prossima, la  Virtus Roma rappresenta indubbiamente un ostacolo di altissimo livello?

“È una squadra costruita per la promozione, per nome e tradizioneconclude Malaventura –. Solida in tutti i ruoli, lo ha dimostrato qualificandosi alla Coppa Italia. Servirà una partita di grande intensità per tutti i 40 minuti, giocata a viso aperto. Mi aspetto un match molto combattuto”.

Infine, uno sguardo al rapporto con il pubblico del PalaTriccoli. Sempre più coinvolto, nonostante qualche scetticismo rilevato nel corso di questa prima parte di stagione verso una squadra che, ad ogni modo, ha saputo dare importanti segnali..

“Lo scetticismo che a volte emerge mi fa sorridere. Quando vinciamo sembra tutto dovuto, quando perdiamo nascono mille interrogativi. Ogni partita va giocata e ha lo stesso valore. L’obiettivo dichiarato è entrare nei playoff e poi vedere dove possiamo arrivare. Siamo in piena lotta e sono contento della risposta del pubblico jesino: nel derby con Fabriano ho visto un’affluenza notevole e molto sentita. Spero si ripeta contro Roma. Questa è una squadra che lotta sempre, cercando di dare il massimo e di far divertire chi la guarda. L’impegno, quello, non è mai mancato”.

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Basket B nazionale / Jesi ritrova il sorriso: Quarrata ko, 91-70

La General Contractor torna al successo nella seconda giornata di ritorno. Dopo un avvio faticoso gli uomini di Ghizzinardi cambiano passo e dominano il match ritrovando fiducia in vista delle prossime sfide contro le big del girone

JESI, 11 gennaio 2026 – La General Contractor Jesi torna alla vittoria tra le mura amiche del PalaTriccoli, superando il Consorzio Leonardo Dany Quarrata con un netto 91-70 nella seconda giornata di ritorno del campionato di Serie B Nazionale.

Un successo arrivato nel momento migliore, dopo l’inizio negativo del nuovo anno contro San Giobbe Chiusi, e che rappresenta una preziosa iniezione di fiducia per Bruno e compagni in vista di un calendario impegnativo contro le corazzate del girone.

Prima della palla a due, il PalaTriccoli osserva un minuto di silenzio in memoria di coach Mario Blasone.

Poi si comincia, con un avvio macchinoso da parte dei padroni di casa. Jesi, però, prende progressivamente ritmo: al 9’ Palsson firma dalla lunga il primo vantaggio in doppia cifra, ma Quarrata resta agganciata alla gara grazie ai viaggi in lunetta, chiudendo i primi dieci minuti sul 23-17 per i locali.

Nel secondo quarto gli ospiti alzano l’intensità difensiva e rientrano pienamente in partita. La tripla di Tiberti e il canestro di Regoli valgono il pareggio al 15’ (31-31). Jesi va in affanno, con Maglietti a tenere alta la bandiera leoncella, mentre ancora Tiberti si fa sentire sotto canestro portando avanti Quarrata (35-36) a meno di due minuti dall’intervallo.

Nel momento chiave, però, gli arancioblù ritrovano lucidità: due bombe consecutive di Maglietti e Nicoli e i liberi del play argentino fissano il punteggio sul 43-36. Nonostante qualche errore dalla lunetta di Mei, il primo tempo resta apertissimo: 43-38 al 20’.

Al rientro dagli spogliatoi il copione iniziale è fatto di difese intense e pochi canestri. Intorno al 25’ Jesi cambia marcia: Maglietti colpisce da tre, Nicoli porta energia e Palsson, ancora alla ricerca della miglior condizione dopo l’infortunio, sigla nuovamente il vantaggio in doppia cifra (54-43). L’asse Maglietti-Arrigoni allunga fino al +14, poi i liberi di Arrigoni e Di Pizzo chiudono un terzo periodo controllato dai padroni di casa, che confezionano un parziale di 23-14 e vanno al 30’ sul 66-52.

Nell’ultimo quarto Arrigoni continua a incidere nonostante il quarto fallo rimediato al 34’. Tiberti, miglior realizzatore tra gli ospiti, prova a limitare i danni, ma le triple di Palsson e Maglietti spengono definitivamente le speranze di Quarrata. Negli ultimi due minuti, con il risultato ormai in cassaforte, coach Ghizzinardi concede spazio ai giovani Egbede, Buscarini.

Al 40’ è totale egemonia jesina: 91-70.

Maglietti chiude come miglior marcatore della serata, seguito da Arrigoni e Piccone a guidare la superiorità offensiva leoncella. Per Quarrata, Tiberti è il terminale più prolifico di una squadra che non sfigura e resta in partita per due tempi prima di cedere alla superiore qualità dei padroni di casa.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio: Jesi tornerà ancora al PalaTriccoli per un big match di grande fascino contro la corazzata Virtus Roma. Una prova di maturità importante per misurare ambizioni e crescita degli arancioblù.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 6; Piccone 15; Tamiozzo 0; Maglietti 21; Bruno 2; Arrigoni 18; Palsson 12; Buscarini 0; Egbende 0; Nicoli 11; Del Sole 0; Toniato  6. All. Ghizzinardi

CONSORZIO LEONARDO DANY QUARRATA: Angelucci 3; Mongelli 8, Novori 14; Molteni 4; Regoli 14; Scandiuzzi 2; Mei 2; Coltro 0; Prenga 2; Tiberti 21.All. Tonfoni

NOTE: 615 spettatori

PERIODI: 23-17; 20-21; 23-14; 25-18.

RISULTATI

21° GIORNATA domenica 11 gennaio – Loreto Pesaro – Fabriano 71-76, Virtus Roma – Casoria 72-63, Virtus Imola – Juvecaserta 73-87, San Severo – Faenza 86-81, Chiusi San Giobbe – Andrea Costa Imola 70-60, Latina – Ravenna 83-73, Piombino – Luiss Roma 80-78, Livorno – Ferrara 94-79, Jesi – Quarrata 91-70

CLASSIFICA –

Livorno 36

Virtus Roma, JuveCaserta 34

Luiss Roma, Latina  30

San Severo 24

Andrea Costa Imola 22

Faenza, Jesi 20

Ravenna, Casoria, Chiusi San Giobbe 16

Quarrata, Ferrara, Piombino 14

Virtus Imola, Loreto Pesaro, Fabriano 10

Nocera 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

21° GIORNATA domenica 18 gennaio – Luis Roma – Loreto Pesaro (sabato 17 gennaio), Quarrata – Latina (sabato 17), Ferrara – San Severo,  Piombino – Casoria, JuveCaserta – Livorno, Andrea Costa Imola – Nocera, Fabriano – Virtus Imola, Jesi – Virtus Roma, Ravenna – Faenza

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Serie D / L’Ancona soffre ma piega il Termoli: 1-0

Decide Cericola nel finale del primo tempo. I dorici sprecano molto, resistono all’assalto finale e consolidano il podio. Bonaccorsi espulso, salterà il derby con l’Atletico Ascoli

ANCONA, 11 gennaio 2026 – L’Ancona soffre, sbaglia, trema nel finale, ma alla fine porta a casa una vittoria pesantissima nella corsa alle zone altissime della classifica.

Nel primo turno casalingo del girone di ritorno i biancorossi superano di misura il Termoli per 1-0, grazie alla zampata di Cericola al 42’, conquistando tre punti che valgono oro e confermando la solidità del percorso intrapreso.

Una gara tutt’altro che semplice, come da pronostico. Il Termoli si conferma squadra arcigna e fisica, più attenta a contenere che a costruire, ma capace di rendere la vita difficile ai dorici soprattutto nel finale. L’Ancona, dal canto suo, crea tanto, spreca troppo e paga qualche momento di scarsa lucidità, riuscendo però a restare aggrappata al risultato con determinazione e spirito di sacrificio.

L’avvio è spezzettato e nervoso, con continui contatti e ritmi bassi, complici le frequenti interruzioni degli ospiti. Il primo squillo biancorosso arriva all’11’ con Meola, tornato titolare dopo la squalifica di Attasi. Da lì in poi è un crescendo: Kouko fa da sponda per Pecci, che solo davanti a Troseli non trova la giusta incisività; poco dopo è ancora Cericola a provarci in diagonale, trovando la pronta risposta di piedi del portiere molisano, protagonista di più di un intervento decisivo. Al 20’ l’esterno biancorosso ha una prateria davanti a sé, ma spreca clamorosamente l’occasione del vantaggio.

Il Termoli si affaccia timidamente dalle parti di Salvati solo oltre la mezz’ora con Ceesay, fermato però per posizione irregolare. I dorici mantengono il pallino del gioco ma peccano di cattiveria sotto porta, lasciando in vita una squadra ospite ordinata e attenta.

Al 42’ arriva però l’episodio che sblocca la serata: Cericola è il più lesto di tutti a ribadire in rete dopo un’uscita incerta di Troseli, firmando l’1-0 che manda l’Ancona avanti all’intervallo.

Nella ripresa i biancorossi ripartono con convinzione, guidati da un generoso Kouko. D’Adderio prova a cambiare volto al Termoli inserendo Marsico e passando a due punte. L’Ancona continua a spingere e sfiora più volte il raddoppio, soprattutto con Cericola, che al 59’ manca incredibilmente il 2-0 da pochi passi. Maurizi rimescola le carte inserendo forze fresche: debutto stagionale per D’Incoronato, dentro anche Miola e Babbi, con Kouko che esce tra gli applausi del Del Conero.

Nel finale il Termoli alza il baricentro e tenta il tutto per tutto con un pressing costante e tanta fisicità. I giallorossi si rendono pericolosi su calcio piazzato, mentre l’Ancona inizia a soffrire e a perdere lucidità. Il nervosismo sale e in pieno recupero arriva il doppio episodio che accende la miccia: Bonaccorsi viene espulso per fallo di reazione, mentre poco dopo Colabella rimedia la seconda ammonizione ristabilendo la parità numerica. Nonostante l’assalto finale ospite, il muro biancorosso regge fino al triplice fischio.

È festa al Del Conero: tre punti sofferti ma meritati per l’Ancona, che mantiene la rotta verso la vetta e consolida il terzo podio. Il campionato è ancora lungo e le battaglie non mancheranno, ma questa vittoria conferma la solidità di spirito del gruppo.

Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: domenica 19 gennaio altro appuntamento casalingo, con il derby sempre acceso contro l’Atletico Ascoli.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (88’ Calisto), Cericola (70’ Miola), Petito, Gerbaudo, Kouko (72’ Babbi), Sparandeo, Meola (70’ D’Incoronato), Proromo. A disposizione Mengucci, Zini, De Luca, Maspero, Teraschi. All. Maurizi

TERMOLI CALCIO: Troseli, Tracchia (78’ Colabella), Magnani, Ceesay (88’ Hysaj), Colarelli, Romano, Staffa, Antonacci (55’ Marsico), Biguzzi, Avolio (78’ Galdo), Mercuri (74’ Cancello). A disposizione Innaccone, Maggioli, Thiane, De Risio. All. D’Adderio

RETI: 42’ Cericola (A)

NOTE: 806 biglietti venduti di cui 44 ospiti e 1074 abbonati. Ammoniti  Meola (A), Salvati (A), Colabella (T), Proromo (A), Bonaccorsi espulso (A). Colabella espulso (T).

ARBITRO: Pelaja di Pavia

CLASSIFICA

Ostiamare 45; Teramo 44; Ancona 42; L’Aquila 38; Notaresco 34; Atletico Ascoli 33; Vigor Senigallia 30; Fossombrone 29; Giulianova 24; Maceratese 23; Sora 20; Termoli, San Marino 19; Unipomezia 18; Recanatese, Chieti 16; Sammaurese 10; Castelfidardo 8.

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Serie D / Ancona – Termoli: genio di fuoco al Del Conero

Biancorossi a caccia della vetta tra campionato e Coppa Italia. Domani ci sarà la prima delle due giornate consecutive al Del Conero contro  un Termoli rinnovato e in cerca di riscatto

ANCONA, 10 gennaio 2026 – Domenica al Del Conero va in scena una sfida dal peso specifico importante. L’Ancona ospita il Termoli con l’obiettivo di dare continuità a un momento positivo e di sfruttare un calendario che, nelle prossime settimane, potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al vertice.

I dorici si presentano all’appuntamento a soli tre punti dalla capolista Ostiamare e a due dal Teramo, nel pieno di un gennaio intenso e ricco di impegni. Solo pochi giorni fa la squadra di mister Maurizi ha affrontato la semifinale di Coppa Italia contro il Francavilla, chiusa sull’1-1: un risultato che rimanda il discorso qualificazione alla gara di ritorno in terra lucana, mantenendo vivo il sogno della finale.

Un mese cruciale, dunque, per l’Ancona, chiamata a dividersi tra l’obiettivo Coppa e la rincorsa in campionato.

Dopo la sfida di domenica 11 gennaio contro il Termoli, i biancorossi saranno ancora di scena in casa il 18 gennaio contro l’Atletico Ascoli, prima di affrontare due gare sulla carta abbordabili contro San Marino e Castelfidardo. Partite che possono valere tanto, pur con la consapevolezza che nulla è scontato.

All’andata, contro il Termoli, l’Ancona si impose per 3-2 grazie alle reti di Calisto, Kouko e Pecci. Un precedente che fa ben sperare, così come l’entusiasmo e l’autostima maturati dopo il prezioso risultato strappato contro l’Ostiamare. La sensazione è che la rosa sia competitiva e affidabile, come più volte ribadito dallo stesso tecnico Maurizi, con tante iniziative viste anche dai singoli, vedi i vari Petito, Proromo o lo stesso Maspero, in campo dal 1’ per la prima volta mercoledì scorso, ha trasmesso  buone sensazioni a livello individuale. È chiaro ad ogni modo che,sopratutto  davanti, servino ulteriori rinforzi in grado di poter fare la differenza. La trattativa con l’esterno offensivo Nazareno Battista della Sambenedettese, tra l’altro presente  al Del Conero mercoledì dove ha assistito dall’area Hospitality della tribuna la semifinale d’andata di Coppa contro il Francavilla, sembra essere andata a buon fine. Mancano solo gli ultimissimi dettagli che dovrebbero essere risolti  a stretto giro. Già dalla prossima settimana potrebbero esserci novità a riguardo.

In attesa di recuperare due pedine fondamentali come capitan Gelonese e Rovinelli, veri e propri “pezzi da novanta” nello scacchiere biancorosso attualmente entrambi in una fase di recupero avanzata, tuttavia sara improbabile vederli  schierati in campo già da domani. Altra assenza sicura, il giovane trequartista Attasi. Il classe ‘07 laziale protagonista di buone prestazioni nelle ultime uscite, dovrà scontare un turno di stop per recidività di ammonizioni e sarà sostituito, probabilmente, dal compagno di reparto Meola, assente ormai da diverso tempo dall’11 titolare e in odor di cessione. Assenza dell’ultimo minuto da parte di Zini: l’esterno offensivo è stato colto dall’influenza stagionale negli ultimi giorni e non sarà a disposizione, sostituito possibilmente da Pecci. Altra incognita per Maurizi  riguarda il centravanti: sia Babbi che Kouko saranno a disposizione  ma il tecnico biancorosso sta ancora valutando  chi tra i due schierare da 1’, dato il periodo di buona forma di entrambi i giocatori.

Dall’altra parte, però, il Termoli non arriva al Del Conero da comparsa. In settimana, in conferenza stampa, il presidente Fabio Ciarrocchi e il direttore sportivo Pino De Flippis hanno presentato i nuovi innesti: l’attaccante Augustin Marsico, ex Vibonese, il portiere Ethan Trosey, il centrocampista Gian Marco Staffa e il difensore Gianluca Maggioli.

Parole chiare quelle del ds De Flippis su Marsico: «È un attaccante che volevamo già l’anno scorso. Da lui ci aspettiamo quel pizzico di cattiveria in più sotto porta e tanta determinazione. Serve una svegliata, altrimenti le cose diventano difficili». Il presidente Ciarrocchi ha sottolineato la volontà del club di invertire la rotta dopo un girone d’andata chiuso con 3 vittorie, ben 10 pareggi e 5 sconfitte: «Abbiamo lavorato tanto per aggiungere qualità a una squadra giovane. L’obiettivo è entrare nelle prime dieci posizioni e ottenere una salvezza tranquilla».

In vista della sfida contro l’Ancona, ancora De Flippis ha riconosciuto il valore dell’avversario: «È una squadra determinata, tosta, cattiva, che ha fatto ottime impressioni. Tutte qualità che servono per vincere un campionato. Il campo è difficile, ma andremo a fare la nostra partita sperando in un pizzico di fortuna in più rispetto a quanto avuto finora».

Termoli, composto da una rosa piuttosto giovane (età  media 22 anni) squadra molto fisica e volenterosa pur delle volte peccando di inesperienza, come afferma lo stesso mister D’Adderio, puntualizzando la necessità di più giocatori d’esperienza. Giallorossi che attualmente  lottano per lasciarsi alle spalle definitivamente i bassifondi  della classifica, distanti  appena di una lunghezza ma soltanto per differenza reti a pari punti con l’ultima squadra a ricoprire l’ultima posizione utile dei play out il San Marino a 19 punti. Nella prima giornata  di ritorno, proprio nello scontro diretto contro i titani, i molisani mancano la vittoria di un soffio dopo l’iniziale vantaggio firmato Magnani. Riagganciati  in extremis poco prima del fischio finale dall’ex dorico della scorsa stagione Bouba Sambou per un punto conquistato in questo inizio anno dal sapore amaro.

Al Del Conero si annuncia dunque una gara intensa: da una parte un’Ancona ambiziosa e affamata di punti, dall’altra un Termoli rinnovato e deciso a cambiare passo. Gennaio è appena iniziato, ma per entrambe potrebbe già dire molto.

Arbitrerà Pelaia di Pavia.

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Coppa Italia Serie D / Ancona: un pari con rimpianti contro Francavilla, 1-1

I dorici fanno la partita ma non sfondano: decide Kouko su rigore dopo il vantaggio lucano. Il ritorno il 21 gennaio in Basilicata

ANCONA, 7 gennaio 2026 – L’Ancona non va oltre l’1-1 nel turno di andata della semifinale contro il Francavilla e rimanda ogni verdetto al match di ritorno del 21 gennaio in terra lucana, dove sarà in palio il pass per la finalissima.

Un pareggio dal sapore dolceamaro per i biancorossi, che hanno tenuto a lungo le redini del gioco senza però riuscire a tradurre la superiorità territoriale in un vantaggio concreto, pagando una scarsa cattiveria e incisività sottoporta contro un’avversaria tecnicamente alla portata ma ordinata e cinica all’occasione giusta.

L’Ancona parte fortissimo e dopo appena 25 secondi è Attasi a far tremare il Francavilla, ma la sua conclusione termina di poco alta.

I lucani, però, non rinunciano a proporsi sfruttando alcune falle nelle fasi di possesso e filtraggio dalla cintula in giù: la coppia inedita di mediana Maspero-Miola, con quest’ultimo alla prima da titolare in biancorosso, fatica a trovare la giusta intesa, lasciando spazi che gli ospiti provano a sfruttare.

Col passare dei minuti i dorici aumentano i giri del motore. Al quarto d’ora ci prova Calisto dalla distanza, poi Kouko sfiora il gol su imbeccata di Pecci colpendo la traversa, mentre una percussione dello stesso Pecci avvicina nuovamente l’Ancona al vantaggio. Il pressing è costante ma manca sempre quel pizzico di precisione in più contro un Francavilla pronto a chiudersi a catenaccio. Alla mezz’ora Grisendi è decisivo con un intervento prodigioso sul tiro potente di Attasi. Nonostante i lucani non si affaccino dalle parti di Salvati per oltre venti minuti, riescono a contenere efficacemente l’onda d’urto biancorossa e il primo tempo si chiude sullo 0-0, con l’Ancona che crea ma non riesce a fare la differenza in rifinitura.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga e Maurizi prova a cambiare le carte: dentro Meola per Attasi, Zini e Proromo per Ceccarelli e Maspero, Cericola per Teraschi sulle corsie esterne.

Tra le file lucane entrano invece Esposito per De Marco e Galletta per Visconti. La gara sembra scorrere senza grandi sussulti fino al 76’, quando il Francavilla trova l’imbeccata giusta: è Esposito a firmare il gol del vantaggio ospite, gelando il pubblico dorico.

La reazione dell’Ancona è immediata. Le manovre si fanno più dinamiche e pochi minuti dopo Proromo si procura il rigore per l’intervento falloso di Martelotta: dal dischetto Kouko non sbaglia e ristabilisce la parità, 1-1 e giochi nuovamente aperti. Il Francavilla cambia allora atteggiamento e con Visconti sfiora il nuovo vantaggio rendendosi pericoloso nell’area biancorossa.

L’Ancona risponde allargando il gioco sulle fasce, affidandosi alle folate di Zini, ma senza trovare la necessaria incisività per completare la rimonta.

Al triplice fischio il risultato resta sull’1-1: una prestazione complessivamente meno arrembante e non abbastanza aggressiva da parte dei biancorossi, che portano comunque a casa un pari da non buttare. Dal punto di vista tecnico ci si aspettava qualcosa in più dalla superiorità dell’Ancona, ma la competizione – come più volte ricordato dallo stesso Maurizi – va onorata fino alla fine, nonostante la fitta agenda e la stanchezza che inizia a farsi sentire.

Tutto si deciderà al ritorno del 21 gennaio in terra lucana: in caso di parità assoluta, saranno i calci di rigore a stabilire chi accederà alle fasi finali.

SSC ANCONA: Mengucci, Ceccarelli (62’ Proromo), Miola, Bonaccorsi, Pecci (32’st Babbi), Kouko, Sparandeo, Attasi (54’ Meola), Calisto, Maspero (62’ Zini), Teraschi (71’ Cericola). A disposizione Salvati, Petito, D’Incoronato, De Luca. All. Maurizi

FC FRANCAVILLA: Grisendi, Pellegrini, Musumeci. Cabrera, Visconti (74’ Galletta), Germinio, Carrozza, Skoric, De Marco (62’ Esposito), Martellotta (82’ Emmanouil), Da Silva. A disposizione Ciardi, Ferrara, Gatto, Ballatore, Ciaramella, Gentile. All. Marziale

RETI: 76’ Esposito (F), 80’ Kouko (A)

NOTE: 326 tagliandi venduti. Ammoniti Attasi (A), Teraschi (A), Martellotta (F), Kouko (A), Zini (A),

Arbitro –  Ravara di Valdarno

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Coppa Italia Serie D / L’SSC Ancona tenta l’affondo contro il Francavilla in casa

Domani al Del Conero la semifinale d’andata: tra sogni di vertice e strategia ripescaggio. Maurizi: “La vittoria di domenica è già archiviata, domani il nostro obiettivo è vincere”

ANCONA, 6 gennaio 2026 Se l’Epifania tutte le feste porta via, in casa SSC Ancona la sensazione è opposta: la festa, semmai, è appena cominciata. La clamorosa vittoria in extremis di domenica scorsa sul campo della capolista Ostiamare ha riacceso entusiasmo e ambizioni nel gruppo di Maurizi, rilanciando i dorici nella corsa al vertice, ora distante appena tre lunghezze. Con un intero girone di ritorno ancora da disputare, il campionato resta apertissimo, ma le attenzioni biancorosse sono già divise con un altro appuntamento che può pesare molto sul futuro: la Coppa Italia.

Domani mercoledì 7 gennaio alle 14.30, al Del Conero, l’Ancona ospiterà l’FC Francavilla nella semifinale d’andata, che a differenza dei turni precedenti si gioca su doppio confronto: ritorno fissato il 21 gennaio in Basilicata. Una sfida che vale la pena onorare fino in fondo, anche in ottica ripescaggio, visto il punteggio aggiuntivo garantito da un eventuale primo o secondo posto nella competizione. Un possibile “piano B” verso la promozione, considerando la concorrenza agguerrita nel girone F di squadre come Teramo e la stessa Ostiamare, fin qui protagonista di un rendimento sopra le attese.

Le parole di mister Agenore Maurizi 

Mister Maurizi, alla vigilia, predica concentrazione e concretezza: «La vittoria di domenica è già archiviata. Ora siamo completamente proiettati sulla Coppa. Il Francavilla è una squadra molto fisica, con giocatori strutturati, e non merita la terzultima posizione in classifica: non mi fiderei troppo del fattore graduatoria». Fiducia, però, non manca nei propri mezzi: «Studiamo l’avversario, ma restiamo focalizzati su noi stessi. Il nostro obiettivo è vincere. Decisivo sarà saper gestire le situazioni chiave della gara, scendendo in campo con determinazione e decisione».

La gara di Ostia ha lasciato indicazioni utili ma anche scorie fisiche e mentali: «È stata una partita dispendiosa, soprattutto sul piano mentale. Restare undici contro nove ha creato paradossalmente più pressione. Domani non rischierò giocatori affaticati, anche per le condizioni meteo e l’instabilità del campo».

Con impegni ravvicinati – domenica prossima di nuovo campionato in casa contro il Termoli – Maurizi valuterà un equilibrio tra titolari e seconde linee, in attesa del pieno recupero di Gelonese e Rovinelli. Kouko rientra dalla squalifica, ma l’ottima prova di Babbi, autore anche del gol decisivo a Ostia, potrebbe spingere il tecnico a testare ancora l’ex San Marino in Coppa.

Focus sul Francavilla e info utili

Il Francavilla, inserito nel girone H, arriva alla semifinale dopo un percorso netto in Coppa, con successi contro Nola, Ferrandina, Martina Calcio, Fasano e Nocerina. Ben diverso il cammino in campionato: terzultimo posto con 18 punti, frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte in 18 gare, nonostante l’ultima vittoria del girone di andata  contro l’Afragolese e il recente cambio in panchina da Iannini a Lazic, che ha riproposto il 4-3-3. Tra gli uomini più pericolosi spiccano il centrocampista argentino Cristian Gentile (2 gol in campionato e 2 in Coppa), l’attaccante francese Joel Da Silva e il difensore Germinio.

Biglietti in vendita fino al termine del primo tempo sui circuiti Ciao Tickets e nelle ricevitorie autorizzate. Diretta streaming su RadioTua Ancona. Arbitra il sig. Ravara di Valdarno.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Colpo grosso Ancona, soffre ma piega in extremis l’Ostiamare: 0-1

I dorici inaugurano nel migliore dei modi il girone vincendo in casa della capolista nonostante le assenze e una gara soffertissima. Decisiva la zampata finale di Babbi in pieno recupero. Distanze dimezzate dalla vetta e campionato riaperto. Mercoledì prossimo gara di andata della semifinale di Coppa Italia al Del Conero contro il Francavilla

ANCONA, 4 gennaio 2026 – «Torniamo ad Ancona con tre punti importanti. L’Ancona è unita e ci mette cuore e passione per fare un ottimo campionato». Sono parole cariche di orgoglio e speranza quelle pronunciate dal presidente Polci ai microfoni di Radio Tua subito dopo il fischio finale dall’Anco Marzio. Parole che fotografano alla perfezione il pomeriggio dorico: sofferto, complicato, ma alla fine dolcissimo. L’Ancona espugna Ostia Lido battendo 0-1 la capolista Ostiamare grazie a una geniale intuizione di Babbi “in zona Cesarini”, quando lo 0-0 sembrava ormai scritto.

Una vittoria pesantissima, arrivata al termine di una partita durissima e ricca di episodi. I laziali, rimasti addirittura in nove uomini per tutto il secondo tempo, resistono a lungo, mentre i biancorossi faticano a trovare lucidità e incisività nonostante la doppia superiorità numerica. Ma alla fine, nel minuto finale, arriva la giocata che cambia tutto e che rilancia l’Ancona nella corsa al vertice.

L’Ancona si presenta all’appuntamento in piena emergenza. Assenti tre pilastri: capitan Gelonese ancora fermo per infortunio, il bomber Kouko squalificato e il vice capitano Rovinelli, costretto al forfait dopo un problema accusato nell’ultimo allenamento. A complicare ulteriormente il quadro, anche mister Maurizi è squalificato e deve seguire la gara dalla tribuna, lasciando la panchina al vice Pesaresi. Nonostante tutto, l’assetto tattico resta invariato. In difesa spazio a Petito con Sparandeo, Bonaccorsi e Proromo, Pecci e Gerbaudo a presidiare la mediana, mentre in avanti Babbi agisce da unica punta, supportato dal trio Zini, Attasi e Cericola.

Primo tempo in equilibrio, tra espulsioni e un gol annullato. L’Ancona parte bene e prova a fare la partita, ma deve guardarsi dalle rapide ripartenze dei padroni di casa. Al 10’ Proromo va al tiro, ma l’azione è viziata da posizione irregolare. Alla mezz’ora l’Ostiamare risponde con Orfano, che sfiora il palo.

L’episodio chiave arriva quando Babbi salta l’uomo e viene steso da Piroli: secondo giallo ed espulsione per il numero 4 biancoviola. Poco dopo, al 39’, Bonaccorsi trova la rete su punizione, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che lascia più di un dubbio. Nel finale di tempo arriva anche la seconda espulsione per l’Ostiamare: Badje, per somma di ammonizioni, lascia i suoi in nove uomini. Si va all’intervallo sullo 0-0, con la capolista costretta a giocare tutta la ripresa in doppia inferiorità.

Nella ripresa fioccano i cambi. L’Ostiamare inserisce Gueye e Marrali per dare nuova linfa, mentre l’Ancona cambia sulla trequarti e sulle fasce con Meola, Ceccarelli, Maspero e Teraschi. Nonostante il netto vantaggio numerico, però, i dorici faticano terribilmente a trovare varchi. Il possesso è continuo, ma le occasioni vere sono poche e il muro biancoviola regge.

Babbi ci prova ancora intorno alla mezz’ora, servito in profondità da Maspero, ma il portiere locale si oppone con un grande intervento. Poi qualche tentativo di testa dello stesso Babbi e di Zini, senza fortuna. L’Ostiamare sembra ormai rassegnata a difendere uno 0-0 che, viste le circostanze, avrebbe quasi il sapore dell’impresa.

Nel recupero, quando tutto sembra finito, arriva l’epilogo perfetto: Babbi si avventa sul pallone, scivola e lo infila sul secondo palo, firmando lo 0-1 che fa esplodere di gioia il settore ospiti. Subito dopo Zini sfiora anche il raddoppio, ma al triplice fischio è festa grande per l’Ancona.

Tre punti d’oro che rilanciano prepotentemente i dorici: ora l’Ancona è a -3 dalla vetta, con il Teramo a -2 che si avvicina ulteriormente all’Ostiamare. Il campionato è più aperto che mai e il girone di ritorno promette scintille.

Non c’è però tempo per adagiarsi. Già mercoledì i biancorossi torneranno in campo al Del Conero per l’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Francavilla. Ma di questo si occuperà Maurizi da domani. Oggi, invece, è il giorno della gioia: l’Ancona c’è, soffre, ma vince. E può ancora crederci.

OSTIAMARE LIDO CALCIO: Midio, Orfano, Piroli, Giordani, Buono (46’ Marrali), Vianni (83’ Vagnoni), Badje, Felici (46’ Gueye), Donsah, Greco (89’ Ceccarelli ), Spinosa (89’ Lazzeri). A disposizione Cuccagna, Cinque, Tesauro, Pontillo. All. D’Antoni

SSC ANCONA: Salvati, Bonaccorsi, Pecci (60’ Maspero), Zini, Cericola (69’ Teraschi), Petito, Gerbaudo, Sparandeo (83’ st Calisto), Proromo (60’ Ceccarelli), Attasi (46’ Meola), Babbi. A disposizione Mengucci, Miola,D’Incoronato, De Luca. All. Pesaresi

RETI: 96’ Babbi (A).

NOTE: ammoniti Orfano (O), Piroli (O), Piroli espulso per doppia ammonizione, Badje (O) Badje  espulso per doppia ammonizione, Attasi (A).

Arbitra Ambrosino di Torre Del Greco

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CLASSIFICA

Ostiamare 42; Teramo 41; Ancona 39; L’Aquila 35; Notatesco 33; Atletico Ascoli 32; Vigor Senigallia 29; Fossombrone 26; Maceratese, Giulianova 23; Sora 20; Termoli, San Marino 19; Unipomezia 18; Recanatese 15; Chieti 13; Sammaurese 9; Castelfidardo 8.

PROSSIMO TURNO – 19º giornata, domenica 11 gennaio:

Ancona – Termoli, Atletico Ascoli – Notatesco, Castelfidardo – Teramo, Chieti – Sora, Giulianova – V. Senigallia, Maceratese – Ostiamare, Recantese – Sammaurese, San Marino – L’Aquila, Unipomezia – Fossombrone.

 

 




Serie D / SSC Ancona: gennaio di fuoco tra il big match a Ostia e la Coppa Italia

Riparte il campionato e l’Ancona inaugura  il nuovo anno con il big match in casa della capolista: emergenza in attacco per Maurizi ma i dorici restano in corsa. Poi la semifinale di Coppa Italia e un mercato ancora in movimento

ANCONA, 3 gennaio 2026 – Riparte a pieno regime la stagione dell’SSC Ancona, che inaugura il nuovo anno con un gennaio fitto di impegni e carico di significati tra campionato e Coppa Italia.

Domani, domenica 4 gennaio coincide infatti con il ritorno in campo per la prima gara del 2026, nonché con l’avvio del girone di ritorno, subito segnato da un big match di altissimo livello: la trasferta sul campo della capolista Ostiamare.

Non una partita come le altre per Rovinelli e compagni, chiamati a misurarsi contro quella che finora è stata il vero rullo compressore del girone F.

I biancoviola laziali hanno chiuso l’andata in vetta alla classifica a quota 42 punti, reduci dall’1-1 strappato dal Giulianova nell’ultima giornata, al termine di una prima parte di stagione brillante e per certi versi sorprendente: 13 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, arrivata alla 15ª giornata nello scontro diretto contro L’Aquila (3-1). Un leggero calo fisiologico si è registrato nelle ultime settimane, con due pareggi nelle ultime quattro uscite e la citata sconfitta contro gli abruzzesi, ma la squadra di mister D’Antoni resta il riferimento del girone. Alle sue spalle, però, la concorrenza non manca: il Teramo, vicecapolista, ha approfittato del rallentamento mantenendosi a sole quattro lunghezze dalla vetta.

E l’Ancona? I biancorossi di mister Maurizi chiudono il 2025 con un prestigioso terzo posto in solitaria a quota 36 punti, a -2 dal Teramo e -6 proprio dall’Ostiamare. Un distacco ancora colmabile, con un intero girone di ritorno tutto da scrivere. Proprio la sfida di Ostia Lido rappresenta un crocevia fondamentale per testare le reali ambizioni doriche in uno dei gironi più competitivi dell’intera categoria. Un successo dimezzerebbe lo svantaggio dalla vetta, portando l’Ancona a -3 e aprendo scenari di una lotta serrata destinata a protrarsi fino all’ultima giornata, in assenza di una vera “ammazza campionato”.

In alternativa resta il “piano B”, tutt’altro che secondario: la Coppa Italia di categoria. La vittoria del trofeo, abbinata a quella dei play off, potrebbe rappresentare un biglietto da visita prezioso in ottica di un eventuale ripescaggio, ipotesi tutt’altro che remota alla luce delle difficoltà economiche che continuano a coinvolgere diversi club tra i professionisti. A proposito di Coppa, Rovinelli e soci scenderanno in campo mercoledì prossimo alle 14.30 al Del Conero per l’andata della semifinale contro l’FC Francavilla, con ritorno fissato per il 21 gennaio in Basilicata.

Tornando al campionato, la trasferta di Ostia presenta non poche difficoltà anche sul piano delle scelte. Maurizi dovrà infatti fare i conti con un’emergenza offensiva: il bomber Kouko, ammonito nell’ultima gara di Notaresco, è squalificato, così come lo stesso tecnico biancorosso. Senza l’unica punta titolare, le opzioni sono due: affidarsi dal 1’ al sostituto al naturale Babbi oppure riproporre la soluzione già vista in passato con Cericola avanzato, Pecci sull’out mancino, Zini a destra e uno tra Meola e Attasi alle spalle della punta, con quest’ultimo che sembra al momento favorito per le ultime prestazioni convincenti e le forti motivazioni mostrate dall’under laziale.

A centrocampo rientra Gerbaudo dopo la squalifica, mentre resta ai box il capitano Gelonese, ancora fermo per l’infortunio rimediato contro il Fossombrone. Il mediano d’esperienza classe ‘95 dovrebbe essere affiancato dal giovane Proromo, sempre affidabile quando chiamato in causa. In difesa, pochi dubbi: Bonaccorsi e Rovinelli al centro, con Ceccarelli o De Luca a destra e uno tra Calisto e Sparandeo a sinistra, a protezione del portiere titolare Salvati.

Non mancherà, seppur in forma ridotta, il sostegno del pubblico dorico. La prevendita, avviata il 30 dicembre, si è esaurita in pochissimo tempo con meno di 100 biglietti destinati al settore ospiti generando malumori soprattutto nel tifo organizzato, decisamente insufficienti inutile dirlo, data l’importanza della partita in questione. La Curva Nord ha invitato alla trasferta in massa anche senza tagliando ipotizzando anche di poter rimanere tutti all’esterno dell’impianto, ma ha voluto soprattutto far sentire la propria vicinanza alla squadra presenziando alla rifinitura a Collemarino di questa mattina. Al “Sorrentino” il club consegnerà una maglia ufficiale firmata dalla squadra per Marino Emili, il giovane tifoso rimasto coinvolto in un grave incidente a inizio 2025, come segno di affetto e solidarietà.

Sul fronte mercato, dicembre non ha ancora chiarito tutte le situazioni. Il ds Gerilli sta continuando a valutare profili in entrata, mentre in uscita è stata annunciata la partenza del portiere Petrucci. Possibile anche l’addio del trequartista classe 2007 Meola, fuori dall’undici titolare da tempo e seguito da diversi club anche professionistici. Ma le partenze potrebbero non fermarsi qui sopratutto tra le seconde linee attuali. Intanto è stato ufficializzato l’arrivo in prestito dalla Cavese dell’attaccante Federico D’Incoronato, classe 2007, esterno offensivo duttile con 30 presenze maturate lo scorso anno al Trastevere: un rinforzo giovane e di prospettiva per ampliare il parco under biancorosso.

Dall’altra parte, l’Ostiamare si presenta con numeri impressionanti: miglior attacco del girone con 35 gol segnati e miglior difesa con appena 10 subiti. Squadra giovane (età media 23 anni) ma ben assortita, guidata in avanti dal centravanti Vianni, capocannoniere biancoviola con 8 reti, quarto marcatore del girone al pari di Kouko. Alle sue spalle Spinosa (5 gol) e Gueye (4), oltre ai contributi difensivi di Piroli, Giordani e dell’under Orfano, tutti a quota 2, e del mediano Felici, affiancato dall’esperto Greco.

Per l’Ancona dunque una sfida che vale molto più di tre punti: potrebbe essere già tempo di verità.

La direzione dell’incontro è affidata ad Ambrosino di Torre del Greco.

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Basket B nazionale / Jesi piega Fabriano e vince il derby: 85-65

Dominio dei padroni di casa che controllano la gara per tutti i 40 minuti per prendere il largo nella ripresa grazie a una brillante prova offensiva e a una buona  precisione dall’arco. Al Palatriccoli 1719 presenze

JESI, 28 dicembre 2025 Il derby è della General Contractor.

Jesi chiude il 2025 in grande spolvero e firma un altro successo aggiudicandosi il sempre acceso confronto con la Ristopro Fabriano imponendosi 85-65 al termine di una gara controllata per tutti i 40’, ma definitivamente indirizzata nella seconda parte.

Una sfida tradizionalmente insidiosa, quella contro i “cugini” cartai, che Bruno e soci hanno saputo gestire con maturità, alzando il ritmo nei momenti chiave e mostrando una ritrovata continuità nell’intensità offensiva.

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Fabriano resta in partita per due tempi, poi nel secondo tempo perde lucidità e compattezza. Una situazione che fotografa un momento complicato per i biancoazzurri, sempre più fanalino di coda della classifica, mentre il quintetto leoncello prosegue un percorso ancora in piena evoluzione con ancora molto da dire.

L’avvio è contratto, con le due squadre che si studiano a lungo concedendo pochissimo: il primo canestro arriva solo dopo oltre due minuti. A rompere l’equilibrio ci pensa Piccone dall’arco, ma il derby fatica a decollare sul piano della fluidità. Dopo quattro minuti, con l’ingresso di Nicoli, Jesi cambia marcia: l’intensità offensiva sale e in appena due minuti i locali piazzano un parziale di 9-0. Il tiro dalla lunetta di Maglietti, a meno di un minuto dalla prima sirena, vale il primo massimo vantaggio di serata (17-4). Abega prova a tenere in scia Fabriano, ma al 10’ il gap sfiora già la doppia cifra: 17-8.

Nel secondo quarto Fabriano insegue, cercando di cambiare il canovaccio del match. È ancora Abega, con cuore e intensità, a caricarsi i cartai sulle spalle: al 16’ la guardia ospite si invola in solitaria e sfruttando un calo difensivo jesino firma la schiacciata del -4 (27-23). La partita si accende, le squadre rispondono colpo su colpo. Jesi tenta la prima vera fuga, ma Fabriano resta agganciata. Il nuovo innesto Wojciechowski, lungo d’esperienza, riavvicina ulteriormente gli ospiti, prima che Piccone, ancora dall’arco, ricacci indietro Fabriano nel finale di tempo. I cartai sprecano, Arrigoni invece è puntuale e manda tutti negli spogliatoi con Jesi avanti 43-36.

 

 

Dopo l’intervallo, allietato dalla sfilata del settore giovanile leoncello al completo, il derby cambia volto.

Il terzo quarto si apre con una Jesi in impennata: Piccone, tra i grandi protagonisti della serata, detta i ritmi dall’arco e al 25’ il vantaggio sale a +14. Le bombe di Nicoli e Palsson dilatano ulteriormente il gap fino al 63-46. Dri prova a tenere a galla Fabriano, ma è ancora il numero 1 jesino a piazzare la tripla del +20 (68-48) a meno di un minuto dalla fine del periodo, con Arrigoni a mettere il sigillo finale. Al 30’ il tabellone segna 70-48, massimo vantaggio di serata.

L’ultimo quarto serve solo a ritoccare le statistiche dei leoncelli. Fabriano, ormai a corto di energie e di idee, continua a sparacchiare senza riuscire a rientrare, mentre il derby è già in ghiaccio. Al 40’ è egemonia Jesi: 85-65.

Bruno e soci possono così festeggiare davanti a un PalaTriccoli gremito, 1719 spettaori, dopo aver vinto il derby per antonomasia conducendo le operazioni dall’inizio alla fine. La precisione dalla lunga distanza e una ritrovata fiducia nel proprio potenziale offensivo, soprattutto nel secondo tempo, hanno fatto la differenza in una partita che, come ogni derby, poteva nascondere mille insidie ma che la General Contractor ha saputo interpretare nel modo migliore.

Prossima giornata domenica 4 gennaio, il quintetto jesino è atteso nella prima partita del 2026 nella trasferta a Chiusi.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 12; Piccone 21; Tamiozzo 0; Maglietti 8; Bruno 3; Arrigoni 14; Palsson 10;, Nicoli 8; Del Sole 0; Toniato 9. All. Ghizzinardi

RISTOPRO FABRIANO: Romondia 3; Dri 14; Beyerne 0; Vavoli 4; Beltrami 2; Silke Zunda 11; Ponziani 6; Wojciechowksi 8; Abega 17. All. Nunzi

PARZIALI: 17-8; 26-28; 27-12; 15-17

NOTE: Vavoli uscito per 5 falli

Arbitri –  Marzo di Lecce, Marcelli di Roma, Formica di Roma

RISULTATI

19° GIORNATA domenica 28 dicembre – Casoria – Juvecaserta 77-83, Jesi – Fabriano 85-65, Nocera – Piombino 69-72, Faenza – Virtus Roma 72-74, Latina – Ferrara 77-74, Ravenna – Andrea Costa Imola 96-54, Virtus Imola – Chiusi San Giobbe 83-81, Livorno – Loreto Pesaro 67-58, San Severo – Luiss Roma 88-75

CLASSIFICA –

Virtus Roma, Livorno 32

JuveCaserta 30

Luiss Roma, Latina  28

Faenza, Andrea Costa Imola, San Severo 20

Jesi 18

Ravenna 16

Quarrata 14

Casoria, Ferrara, Chiusi San Giobbe, Piombino 12

Virtus Imola 10

Fabriano, Nocera, Loreto Pesaro 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

20° GIORNATA 1° girone di ritrono domenica 4 gennaio – Luiss Roma – Latina (3 gennaio), Nocera – San Severo, Casoria – Quarrata,  Ferrara – Virtus Imola, Ravenna – Loreto Pesaro, Chiusi San Giobbe – Jesi, Andrea Costa Imola – Virtus Roma, Juvecaserta – Piombino, Fabriano – Livorno 

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Serie B nazionale / Natale vista derby: l’eterna sfida Jesi – Fabriano

Arrigoni suona la carica: “Classifiche azzerate, serviranno cuore, difesa e il calore del Palatriccoli”

JESI, 26 dicembre 2025 – Il Natale è arrivato anche in casa General Contractor Jesi, ma senza tempo per adagiarsi tra panettoni e festività.

Lo sguardo è già fisso su domenica 28 dicembre, quando alle ore 18 il PalaTriccoli ospiterà la partita più attesa dagli appassionati di pallacanestro jesina: il derby contro la Janus Basket Fabriano.

Una sfida che va oltre i numeri e le statistiche, carica di storia, rivalità e intensità. Un appuntamento che si rinnova puntualmente e che, come da tradizione, promette scintille sugli spalti e sul parquet.

A raccontare l’atmosfera e l’avvicinamento a questa gara speciale è Marco Arrigoni, ala-centro classe ’91, uno dei colpi più importanti messi a segno dallo staff tecnico jesino in estate, profilo ideale per esperienza e carisma per vivere settimane come questa.

La General Contractor arriva al derby forte della vittoria conquistata nell’ultimo turno contro Ferrara Basket 2018, un successo prezioso che ha interrotto una striscia negativa e restituito fiducia al gruppo.

“È stata una vittoria arrivata al momento giustospiega Arrigoni –. Domenica ci aspetta un derby sempre importante e questo successo ci ha dato una bella spinta motivazionale. Chiudere il 2025 con un’altra vittoria sarebbe il massimo: sarebbe un’ulteriore conferma e ci darebbe basi solide per iniziare al meglio il nuovo anno”.

Contro Ferrara non è stata una gara semplice. Due squadre reduci da periodi complicati si sono affrontate in un match inizialmente a punteggio basso, dove la chiave è stata soprattutto difensiva

“È stata una partita difficile e per niente scontata. Abbiamo dovuto trovare sicurezza dietro, per ricordarci che possiamo essere una squadra capace di difendere forte e reagire nei momenti di difficoltà. Nonostante gli errori, che spesso ci abbattono, siamo rimasti lì: credo sia stata questa attitudine a fare la differenza”.

Un atteggiamento da confermare domenica contro Fabriano, in una partita che, per definizione, sfugge a ogni pronostico.

“I derby sono sempre belli e ti caricano – prosegue Arrigoni –. Respiri l’atmosfera della città, senti la rivalità in campo e sugli spalti. Devi avere chiari i valori della società e del gruppo e applicarli al meglio. Non vediamo l’ora di giocarlo”.

I “cartai” arrivano a Jesi dopo il ko interno contro Ravenna, una sconfitta maturata al termine di una gara combattuta, segnata da rimbalzi offensivi concessi e palle perse. Ma guai a sottovalutarli.

“Quando affronti match del genere, classifiche e statistiche si azzerano. Fabriano non ha una classifica che sorride, ma ha inserito due innesti importanti come il centro Wojciechowski e la guardia Abega. Ci sarà tanta energia da entrambe le parti e dovremo essere bravi a limitarne il potenziale”.

Proprio sugli avversari guidati da coach Nunzi, Arrigoni non ha dubbi:

“Abega alza il livello di perimetralità e intensità offensiva degli esterni, mentre Wojciechowski dà profondità e presenza dentro l’area. Saranno loro i principali punti di riferimento”.

Il derby cade in una settimana particolare, quella delle festività natalizie, dove conciliare preparazione e famiglia non è scontato.

“È un’altra sfidasorride Arrigoni –. Bisogna trovare il giusto equilibrio: godersi il Natale senza rilassarsi troppo. Serve autodisciplina e organizzazione. In fondo ci fermiamo solo il giorno di Natale: alla vigilia e a Santo Stefano ci alleniamo. Un derby è la motivazione ideale per restare concentrati”.

E sotto l’albero, quale regalo desidera la General Contractor?

“La vittoria di domenica sarebbe il regalo più bello. Per la squadra mi auguro di trovare sempre la concentrazione giusta nei momenti chiave e quella solidità in più nelle fasi decisive. Ci stiamo lavorando e sono certo che con il nuovo anno arriverà anche questo”.

In chiusura, un messaggio ai tifosi leoncelli, vero valore aggiunto del PalaTriccoli:

“Auguro buone feste a tutti i nostri supporter. Vi aspetto numerosi domenica, approfittando della prevendita: è una partita speciale. Riempiamo il Palatriccoli, che è sempre bellissimo, ma gremito lo è ancora di più. Ora più che mai abbiamo bisogno del vostro supporto”.

Il Natale a Jesi è già finito. Ora è tempo di derby.

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Eventi / Lo sport chiaravallese accende il Natale in città

Un dicembre ricco di eventi, tradizione e valori condivisi: l’ASD Ginnastica Artistica Chiaravalle e lo sport chiaravallese protagonisti tra piazza, teatro e comunità

CHIARAVALLE, 24 dicembre 2025 – L’Asd Ginnastica Artistica e lo sport chiaravallese illuminano il Natale di Chiaravalle. Un dicembre di eventi, emozioni e crescita per una società simbolo del territorio.

Sabato scorso nella settimana precedente alle festività natalizie, la società sportiva di Ginnastica Artistica di Chiaravalle ha partecipato a un evento natalizio davvero speciale, che ha trasformato Piazza del Risorgimento in un luogo di festa, condivisione e spirito di comunità.

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In occasione dell’iniziativa promossa dal Comune di Chiaravalle, ogni società sportiva e di volontariato ha appeso una pallina con il proprio logo all’albero di Natale allestito in Piazza del Comune, contribuendo a creare un’atmosfera calda, partecipata e ricca di significato.

A rendere ancora più magica la serata sono state le note della Banda Musicale Città di Chiaravalle, che ha accompagnato l’evento con un repertorio natalizio coinvolgente colorato dal gruppo delle majorettes locali e le loro coreografie su musiche a tema.

Immancabile, infine, la foto finale con il cappellino di Babbo Natale, simbolo di un Natale vissuto insieme, all’insegna dello sport e dell’amicizia.

Il mese di dicembre è stato particolarmente intenso per la società, le varie tappe a seguire: 19 dicembre: partecipazione al saggio di danza presso il Teatro Comunale, un momento di grande emozione e spettacolo; 22 dicembre: come da tradizione, presenza alla manifestazione “Giochi sotto l’Albero”, appuntamento molto atteso da atlete e famiglie.

Tutti “must have” irrinunciabili come si direbbe in gergo social.  Eventi che, anno dopo anno, rafforzano il legame tra la società sportiva e la città.

A guidare questo percorso con passione e dedizione c’è la storica presidente “ Lauretta” come tutti la conoscono, Anna Maria Tonti all’anagrafe. Punto di riferimento per generazioni di ginnaste, capace di trasmettere valori autentici come il rispetto, la disciplina e l’amore per lo sport. La società può inoltre vantare con orgoglio di aver visto muovere i primi passi in palestra una campionessa oggi conosciuta a livello internazionale: Sofia Raffaelli, simbolo di come il lavoro quotidiano e la passione possano portare a grandi traguardi.

Come ogni anno, la società desidera ringraziare di cuore tutte le ginnaste, i genitori e l’intero staff tecnico, veri protagonisti di un percorso fatto di sacrifici, emozioni e soddisfazioni.

Un altro Natale si chiude così, nel segno dello sport e della condivisione. Valori imprenscindibili in ogni attività sportiva e non.

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Eventi / Motori e campioni: premiate le eccellenze FMI 2025

Al PalaPrometeo di Ancona la premiazione dei Campioni regionali FMI Marche: una serata di riconoscimenti tra piloti, motoclub e progetti dedicati ai giovani, con lo sguardo già rivolto al 2026

Ancona, 24 dicembre 2025 – Il Natale porta con sé doni, ma anche premiazioni e riconoscimenti speciali. È il caso della cerimonia dedicata ai Campioni regionali FMI Marche, che si è svolta lo scorso fine settimana nella sala congressi del PalaPrometeo di Ancona, trasformata per l’occasione nel cuore pulsante del motociclismo marchigiano.

Un’iniziativa fortemente voluta dalla Federazione Motociclistica Italiana – Comitato Regionale Marche, pensata per promuovere e premiare piloti, tecnici, motoclub e associazioni che nel corso del 2025 hanno contribuito a innalzare il nome della regione nel variegato mondo dei motori, dalle due alle quattro ruote.

Quasi due ore di premiazioni hanno raccontato un movimento ampio e trasversale, capace di coinvolgere discipline e generazioni diverse.

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Sul palco si sono alternati i protagonisti di Trial, Minicross, Motocross, con tutte le sue categorie – dal Femminile alla Challenge MX1 e MX2, passando per Junior, Senior, Veteran, Super Veteran, Master, Rider, Expert, Fast ed Elite – senza dimenticare Quad Sprint, Minienduro, suddiviso per fasce d’età dai più piccoli ai senior, Enduro con le categorie Training, Femminile, Territoriale e Ultraterritoriale, fino alla Top Class e alle squadre.

Spazio anche al Mototurismo e al progetto dedicato ai giovanissimi, “Dalla scuola alla pista”.

Una kermesse completa, che ha visto la presenza di oltre quaranta associazioni del territorio, premiate con il supporto del CONI Regionale.

A fare gli onori di casa il Presidente Regionale FMI Luca Bartoccetti, affiancato da Giuseppe Bartolucci, Vice Presidente Nazionale FMI. Tra gli interventi anche quello del Presidente regionale del CONI Fabio Luna, che oltre a congratularsi per il lavoro svolto ha voluto lodare l’impegno dei tanti volontari dietro alle associazioni sportive, sottolineando come il loro contributo renda oggi l’Italia la terza potenza sportiva mondiale, dietro a Francia e Stati Uniti. In chiusura, il richiamo all’evento del 4 e 5 gennaio, quando la fiamma olimpica attraverserà a tappe le Marche in vista dell’avvio ufficiale dei Giochi Invernali 2026.

Presenti anche Simonetta Sampaolesi, organizzatrice dell’evento, il Consigliere FMI Alessandro Maccioni, e i rappresentanti del progetto Sport e Salute e CONI, impegnati nello sviluppo delle attività sportive e nel rapporto con le scuole.

Poi il momento più atteso: le premiazioni. Uno dopo l’altro, campioni di ogni età e provenienti da tutta la regione hanno calcato il palco. Tra loro anche atleti distintisi a livello nazionale, come Mirco Martelloni, Campione Italiano Trial TR3 del Motoclub Cagli, e Nicola Montalbini, ex pluricampione italiano e attuale tecnico federale di secondo livello e commissario tecnico della nazionale Quad, premiato nel Classic A3 Motocross.

Entusiasta il Presidente Luca Bartoccetti, che ha tracciato un bilancio positivo dell’annata: «Un ringraziamento va a tutti i presenti, ma anche ai piloti che non hanno raggiunto le prime posizioni e che hanno comunque dato il massimo. Il merito è di tutti coloro che hanno contribuito alla crescita del settore. Questa è la festa dei campioni, una giornata speciale dedicata a chi ha saputo mettersi in luce. Sono soddisfatto dei risultati, ma non ci fermiamo qui: per il prossimo anno abbiamo ambizioni ancora più alte».

Un impegno che coinvolge piloti di tutte le età e intere famiglie, sempre pronte a sostenere i loro giovani talenti. Emblematico il caso del giovanissimo Giovanni Mancini, 10 anni, primo classificato nella categoria MiniEnduro del Motoclub Artiglio. «È stato un percorso impegnativo e dispendioso in termini di tempo e denaro – racconta papà Lucama sono stati due anni intensi che ci rendono orgogliosi». Giovanni, nonostante la giovane età, vanta già un palmarès di tutto rispetto: attualmente decimo nel Campionato Italiano Cadetti, campione italiano debuttante lo scorso anno, vincitore del regionale MiniEnduro e autore di un buon piazzamento anche nel Minicross”. A sottolineare il valore educativo dello sport è anche la mamma Marta: «È sempre stato appassionato. Ora è un vero impegno, ma le soddisfazioni non sono solo le medaglie: vediamo la dedizione che ci mette ogni giorno. Noi lo sosteniamo in tutto, grazie anche all’aiuto di sponsor e dei nonni».

Grande attenzione anche ai più piccoli grazie ai progetti di avviamento allo sport. Morena Coloccioni, referente della Commissione Sviluppo delle Attività Sportive Marche, lavora da anni in questa direzione: «Mi occupo dei più piccoli e del fuoristrada. L’obiettivo è far conoscere il motociclismo ai bambini e alle famiglie». Il progetto “Dalla scuola alla pista”, realizzato con il nuovo referente Jimmy Marasca, si è svolto presso i motoclub di Matelica, Fabriano Artiglio e Settempedano di San Severino Marche, con il finanziamento di Sport e Salute. Da ottobre a dicembre, ogni domenica mattina, i bambini hanno potuto muovere i primi passi in moto, ricevendo al termine anche un attestato di partecipazione.

Tra i presenti nella sala gremita del PalaPrometeo anche il Motoclub Monsanvitese, con diversi piloti premiati: Alessandro Brazzini, quinto classificato, Romeo Morichelli, secondo nella categoria Senior MiniEnduro, Massimo Lampa, secondo nel Territoriale 2T Enduro, e il campione Riccardo Cerasa nel Quad Sprint. Un motoclub attivo non solo in pista, ma anche sul territorio, promotore di iniziative come la recente “Motocastagnata” in piazza Repubblica a Monte San Vito e la partecipazione al motoincontro natalizio “Babbinatale 2025”.

Si chiude così un 2025 ricco di soddisfazioni per il mondo delle moto e dei quad marchigiani. Uno sguardo già rivolto al 2026, con la consapevolezza che, anche nel nuovo anno, si potrà continuare a premere sull’acceleratore, sempre a tutto gas, in un settore in costante e positiva evoluzione.

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Serie D / Notaresco e Ancona finisce di rigore ed è parità: 1-1

Ritmi alti, due rigori, espulsioni e tante ammonizioni: i biancorossi resistono in dieci uomini e strappano un punto prezioso prima della sfida alla capolista Ostiamare

ANCONA, 21 dicembre 2025 – Termina 1-1 pari e patta allo stadio Savini l’ultima giornata del girone di andata tra Notaresco Calcio 1924 e SSC Ancona.

Termina  in parità l’ultima sfida dell’anno al termine di un match fisico e molto combattuto dove i dorici hanno dovuto far fronte per buona parte del match, in inferiorità numerica. Un punto atto a smuovere la classica che non fa male a nessuno per un match affrontato alla pari. I dorici soffrono le assenze pesanti a centrocampo ma stringono i denti contro un’avversaria ostica ad alta intensità. 

Ritmi subito elevati allo Stadio Savini di Notaresco, dove le due squadre partono senza studiarsi troppo. Al 5’ è Zini a farsi vedere per primo: intercetta una palla velenosa proveniente dalla destra ma la conclusione è troppo alta e termina oltre la traversa. La risposta del Notaresco non tarda ad arrivare con Andreassi: il numero 56 abruzzese si invola verso l’area e viene atterrato, ma l’arbitro lascia correre tra le vibranti proteste del pubblico locale.

Al secondo intervento falloso in area, però, il direttore di gara non ha dubbi. Il portiere Salvati interviene fuori tempo su Forcina e viene decretato il calcio di rigore. Arrigoni si presenta dal dischetto e trasforma con freddezza, portando avanti i padroni di casa: 1-0. Al 17’ il Notaresco continua a spingere e ancora Forcina prova a impensierire la difesa dorica, ma il tiro termina fuori.

L’Ancona è così chiamata a una reazione immediata dopo lo svantaggio. La linea difensiva marchigiana appare inizialmente troppo penetrabile, lontana dalla consueta solidità, mentre la manovra locale, più contenitiva che propositiva, riesce comunque a mettere in difficoltà l’attacco biancorosso. I dorici faticano a superare la metà campo, ma alla mezz’ora arriva l’episodio che rimette in equilibrio la gara: Attasi viene atterrato in area dopo una respinta sul tiro di Kouko e anche in questo caso l’arbitro indica il dischetto. Cericola non sbaglia e firma l’1-1.

La partita prosegue su ritmi affannosi. I biancorossi cercano il raddoppio, ma le assenze pesanti, soprattutto a centrocampo, si fanno sentire, mancando il necessario filtro davanti alla difesa. Il match diventa a tratti più fisico che tecnico, con numerosi scontri e falli. Dopo 2’ di recupero si va negli spogliatoi in perfetta parità.

La ripresa non si apre con buone notizie per l’Ancona. Al 9’ Kouko interviene su Cairano e rimedia la seconda ammonizione, lasciando i dorici in inferiorità numerica e senza la loro unica punta di riferimento. La tensione sale e al 13’ anche mister Maurizi viene espulso per proteste sulla gestione dei continui falli, affidando la panchina al vice Pesaresi.

Il Notaresco prova a sfruttare il vantaggio numerico: mister Vagnoni inserisce forze fresche con Palazzese, Buonavoglia, Belli e Pulsoni al posto di Pjetri, Forcini, Zancocchia e Ciutti.

Risponde l’Ancona con i cambi di Teraschi, Meola e De Luca per Zini, Attasi e Ceccarelli. Nonostante le sostituzioni, al 38’ la gara resta bloccata sull’1-1, condizionata dalle numerose interruzioni e da un bilancio disciplinare pesantissimo: dieci ammonizioni complessive, oltre alle espulsioni di Kouko e dello stesso tecnico dorico.

L’arbitro concede 5’ di recupero, ma il risultato non cambia.

Al triplice fischio è 1-1 al Savini di Notaresco: un punto a testa al termine di una sfida combattuta e fisica, nella quale i biancorossi pagano le difficoltà in mediana ma riescono comunque a tenere botta in inferiorità numerica per buona parte del match, con Rovinelli e compagni capaci di stringere i denti fino alla fine.

Nel prossimo turno, primo del girone di ritorno, l’Ancona sarà attesa da una prova durissima: domenica 4 gennaio nella trasferta in casa della capolista Ostiamare.

NOTARESCO CALCIO 1924 : 5–3-2 Boccanera, Pjetri (63’ Pulsoni), Arrigoni, Zanocchia (68’ Belli), Forcini (68’ Buonavoglia), Di Carianomi, Ciutti (63’ Palazzese), Paudice, Andreassi, Pistillo, Quacquarelli. A disposizione Perri, Formiconi, Scarpantoni, Rocchi, Di Giampietro. All. Vagnoni

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (81’ De Luca), Miola, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (77’ Teraschi), Cericola, Kouko, Sparandeo, Proromo, Attasi (75’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, Plini, Babbi, Calisto, Maspero. All. Maurizi

RETI: 10’ Arrigoni (N), 30’ Cericola (A).

NOTE: ammoniti Salvati (A), Pjetri (A), Ceccarelli (A), Kouko (A), Arrigoni (N), 54’ espulso Kouko (A), Attasi (A), Pulsoni (N), Zini (A), Teraschi (A), Belli (N),

Arbitra Papagno di Roma 2.

CLASSIFICA

Ostiamare 42; Teramo 38; Ancona 36; L’Aquila 35; Noatresco  30; Atletico Ascoli 29: Vigor Senigallia 26; Maceratese, Giulianova, Fossombrone 23; Termoli, San Marino, Unipomezia18; Sora, Recantese 15; Chieti 13; Castelfidardo 9; Sammaurese 6.

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Serie D / Ancona: test di maturità prima della sosta in casa del Notaresco

Ultima d’andata tra conferme e scelte obbligate per i biancorossi di mister Maurizi, terzi in classifica e chiamati a difendere il podio contro un’avversaria in piena corsa playoff

ANCONA, 20 dicembre 2025 Ultima partita dell’anno all’insegna delle conferme.

È questa la vera sfida che attende l’SSC Ancona nella 17ª giornata di Serie D, ultimo atto del girone di andata prima della ripartenza del 4 gennaio sul campo della capolista Ostiamare.

Domani alle 14.30, allo stadio Vincenzo Savini, Rovinelli e compagni sono attesi dal Notaresco Calcio 1924, quinta forza del girone F guidata dal tecnico marchigiano Roberto Vagnoni.

Un impegno tutt’altro che semplice per i biancorossi dorici, reduci dal prestigioso successo interno contro L’Aquila che li ha proiettati al terzo posto in solitaria.

Proprio il confronto con un’altra formazione abruzzese rappresenta un banco di prova importante per misurare le reali ambizioni della squadra di Maurizi nella corsa verso il vertice della classifica.

I numeri, intanto, parlano chiaro: l’Ancona vanta la seconda miglior difesa del girone con appena 10 gol subiti, meglio fa soltanto l’Ostiamare. Qualche riflessione in più, invece, riguarda il reparto offensivo. I 27 gol realizzati testimoniano un buon rendimento, ma restano sei in meno rispetto ai migliori attacchi del campionato – Ostiamare, Teramo e L’Aquila – e due in meno anche dell’Atletico Ascoli, attualmente sesto. Un aspetto su cui Maurizi continua a lavorare, soprattutto nello sviluppo del gioco sugli esterni.

Il tecnico dorico, nella rifinitura odierna, dovrà sciogliere diversi nodi di formazione. Buone notizie arrivano dalle corsie offensive, dove Pecci e Teraschi tornati pieno regime, completano il pacchetto offensivo a disposizione così come dal reparto arretrato: la coppia centrale Rovinelli-Bonaccorsi, con Sparandeo o Calisto e Ceccarelli a destra (o in alternativa De Luca), offre ampie garanzie. I maggiori interrogativi riguardano però il centrocampo. Gelonese e Gerbaudo, entrambi punti fermi della mediana, saranno indisponibili: il primo per infortunio, il secondo per squalifica.

Assenze pesanti che costringono Maurizi a soluzioni alternative. Il giovane Proromo, convincente contro L’Aquila, viaggia verso la conferma; al suo fianco restano in corsa Miola, già utilizzato anche in Coppa Italia, e il nuovo arrivato Maspero, giunto ad Ancona solo una settimana fa ma difficilmente schierabile dal primo minuto.

In settimana, intanto, la società ha rinnovato una tradizione cara all’ambiente biancorosso: una delegazione di giocatori ha fatto visita all’ospedale pediatrico Salesi, portando doni e sorrisi ai piccoli pazienti. Un’iniziativa realizzata in sinergia con la Fondazione Patronesse del Salesi, nel segno della solidarietà e della vicinanza al territorio.

Sul fronte Notaresco, Vagnoni dovrà fare i conti con una coperta corta. Assente il bomber Infantino, classe ’86, terzo miglior marcatore del girone con 9 reti, così come i giovani Rossano (2006) e Taddei (2007) e lo squalificato Di Sabatino. Potrebbe invece tornare disponibile il capitano Formiconi. Nonostante le difficoltà, gli abruzzesi hanno dimostrato solidità, come nell’ultimo turno vinto 0-1 a San Marino grazie al gol del classe 2005 Andreassi, alla sua quarta rete stagionale.

Il Notaresco è in piena zona playoff e ha centrato il terzo risultato utile consecutivo dopo i pareggi contro Termoli e Ostiamare, anche se non vince in casa dal 2 novembre (2-0 al Sora).

Il quadro è dunque quello di una sfida intensa e combattuta, tra due squadre ambiziose e determinate a chiudere l’andata nel miglior modo possibile.

A dirigere l’incontro, il sig. Papagno di Roma.

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Serie D / È Ancona show: battuta l’Aquila 2-0

Prestazione solida e convincente dei biancorossi nello scontro diretto contro l’Aquila, Rovinelli e Pecci mettono il sigillo. Terzo posto in solitaria e corsa aperta al primato

ANCONA, 14 dicembre 2025 – Partita intensa e combattuta quella andata in scena al Del Conero nella penultima giornata di andata.

L’SSC Ancona batte 2-0 l’Aquila 1927 al termine di una partita autoritaria e graffiante da parte dei biancorossi di casa. Propositivi e aggressivi fin dai primi minuti, i dorici hanno saputo tenere saldo il pallino del gioco per tutti i 90’ difendendo bene, creando tante occasioni e sapendo neutralizzare quello che di fatto rappresenta  il trio offensivo più competitivo del girone. L’Ancona consolida ad oggi la terza posizione in solitaria avendo la meglio nello scontro diretto e continua la corsa verso il primato, ancora apertissima.

Entrambi gli allenatori optano per le garanzie nell’undici iniziale quale unica eccezione nel tridente d’attacco il giovane Attasi, preferito da  mister Maurizi al posto del trequartista Meola.

Avvio equilibrato, anche se non mancano fin dai primi minuti i duelli oltre la metà campo. I dorici, però, con il passare dei minuti iniziano gradualmente ad acquistare terreno e al 14’ costruiscono la prima, enorme occasione del match: la spizzicata di testa Rovinelli da una bella iniziativa di Gerbaudo, si trasforma in un tiro velenoso che si stampa clamorosamente sul palo.

La risposta dell’Aquila arriva due minuti più tardi con la progressione di Sparacello in area, ma Salvati è attento e sventa con grande abilità. L’Ancona però è aggressiva, lucida e compatta, incalza oltre la trequarti e al 17’ trova il meritato vantaggio: capitan Rovinelli, ormai pedina decisiva dello scacchiere biancorosso anche in fase offensiva, risolve una mischia con un sinistro preciso che vale l’1-0.

I dorici, galvanizzati, insistono con un pressing offensivo costante e al 21’ sfiorano il raddoppio: Proromo trova la deviazione giusta in mezzo all’area, ma la difesa ospite salva sulla linea in extremis. Non mancano però le sviste arbitrali: sul tiro di Zini il direttore di gara non sanziona un probabile tocco di mano di Brunetti e lascia correre anche su un altro intervento falloso in area dell’Aquila.

Nonostante ciò, l’Ancona continua ad attaccare con decisione, difendendo con ordine e concedendo pochissimi spiragli al trio offensivo rossoblù, letale sulla carta ma spesso costretto a sgomitare lungo le fasce. La formazione di Fucili soffre le incursioni biancorosse ma resta vigile nel tentativo di trovare qualche varco, senza però scalfire la solida retroguardia dorica. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0 al termine di un primo tempo dai ritmi sempre serrati.

Alla ripresa l’Ancona riparte forte. Al 4’ arriva la prima conclusione pericolosa di Zini, seguita dall’occasionissima di Gerbaudo che sfiora il raddoppio: a porta praticamente aperta, il centrocampista calcia potente ma prende male le misure e manda il pallone oltre la traversa, divorandosi un gol fatto. I dorici continuano ad attaccare con decisione e sicurezza, fanno girare bene palla ma sprecano ancora sotto porta, mancando quella precisione in più per chiudere la gara. L’Aquila, dal canto suo, si chiude ma resta sempre pronta a colpire in contropiede al primo passo falso. Maurizi prova a cambiare le carte rinvigorendo l’attacco: dentro Pecci per Ceccarelli e Meola per un sempre propositivo Attasi, salutato dagli applausi del pubblico. Anche Fucili ricorre ai cambi inserendo Mantini a centrocampo al posto dell’ammonito Corigliano e, alla mezz’ora, Indoye al posto di Pandolfi.

Al 35’ i ritmi calano, ma è proprio l’Aquila a provare ad alzare il baricentro con l’iniziativa del neoentrato Indoye. La reazione dell’Ancona è però immediata e al 36’ arriva il colpo di scena che chiude di fatto il match: Pecci, al termine di una progressione letale, trova il raddoppio grazie all’imbeccata di Zini, bravissimo a rubare palla e a involarsi verso l’area. Il numero 7 supera Brunetti, tocca il pallone di punta eludendo la difesa aquilana e firma il 2-0.

Partita praticamente in ghiaccio. Fucili tenta di cambiare il canovaccio tattico, ma a poco serve. Al triplice fischio è festa biancorossa al termine di una prestazione convincente e autoritaria contro una diretta contendente. I dorici offrono una prova graffiante, riuscendo a neutralizzare e sovrastare per tutti i 90 minuti l’insidioso attacco dell’Aquila.

Con questo successo l’Ancona consolida il terzo posto in solitaria con Rovinelli e compagni, mantenendo il campionato apertissimo.

Prossimo appuntamento domenica 21 dicembre, ultima giornata del girone di andata, in trasferta sul campo del Notaresco, quinta forza del campionato.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli (62’ Pecci), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (84’ Calisto), Cericola (85’ Miola), Gerbaudo, Kouko (85’ Babbi), Sparandeo, Proromo, Attasi (66’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, De Luca, Teraschi. All. Maurizi

L’AQUILA 1927: Michielin, Trifelli (83’ Lombardi), Corigliano (67’ Mantini), Di Rienzo, Banegas (72’ Carella), Dampha, Sparacello, Pandolfi (78’ Indoye), Brunetti, Astemio (86’ Cioffredi), Tomas. A disposizione Danil, Tavcar, Bellardinelli, Scogniamiglio. All. Fucili

RETI: 17’ Rovinelli (A), 81’ Pecci (A).

NOTE: 2330 spettatori di cui 1074 abbonati e 207 ospiti. Ammoniti Trifelli (Aq), Corigliano (Aq), Gerbaudo (A), Brunetti (Aq),

Arbitro –  Zini di Udine

CLASSIFICA

Ostiamare 41; Teramo 38; Ancona 35; L’Aquila 32; Notaresco 29; Atletico Ascoli 26; Vigor Senigallia 23; Giulianova 22; Maceratese, Fossombrone 20; Termoli, Unipomezia 18; San Marino 17; Recantese 15; Sora 14; Chieti 13; Castelfidardo 8; Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 17º giornata, domenica 21 dicembre:

Fossombrone-Recantese, Sammaurese – San Marino, L’Aquila – Termoli, Maceratese – Chieti, Notaresco – Ancona, Ostiamare -Giulianova, Sora – Castelfidardo, Teramo – Atletico Ascoli, Vigor Senigallia – Unipomezia.

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Serie D / Ancona – L’Aquila: big match d’alta quota

Sedicesima giornata di Serie D, girone F: dorici e abruzzesi appaiati a 32 punti si sfidano tra ambizioni, assenze pesanti e tridenti da gol

ANCONA, 13 dicembre 2025 La sedicesima, nonché penultima giornata di andata del girone F di Serie D, propone al Del Conero il big match del momento: lo scontro diretto tra SSC Ancona e L’Aquila 1927, due squadre appaiate a quota 32 punti a dividersi il terzo  gradino del podio.

Da una parte l’Ancona di mister Maurizi, reduce dal convincente 0-3 sul campo della Sammaurese fanalino di coda, successo che ha interrotto una striscia di tre giornate senza vittorie. Dall’altra un’Aquila 1927 in netta ascesa, galvanizzata dal 4° successo consecutivo, arrivato nello scontro diretto interno contro la capolista Ostiamare, battuta 3-1 e fermata per la prima volta in stagione.

Il quadro che emerge è quello di un campionato apertissimo: i biancorossi sono in piena corsa, a -6 dalla vetta e alle spalle dell’attuale vice capolista Teramo a sole tre lunghezze. Motivi per cui la sfida di domani alle ore 14.30 non vale soltanto la terza posizione, ma rappresenta un vero e proprio snodo cruciale della stagione. Uno snodo che diventa ancora più delicato se si considera il tour de force che attende i dorici: chiusura del girone d’andata in casa del Notaresco, attualmente quinto, e ripartenza il 4 gennaio nella tana della capolista Ostiamare.

Quello del Del Conero si preannuncia un match intenso e arduo, anche per la caratura dell’avversario. L’Aquila vanta infatti il miglior attacco del girone con 34 gol realizzati e può contare su tre dei migliori realizzatori della categoria. Il capocannoniere del girone F è l’esperto classe ’90 Di Renzo, già a quota 11 centri, seguito a ruota dal compagno di reparto Sparacello (classe ’95) con 10 reti, mentre Banegas, con 6 gol, completa un tridente offensivo di assoluto livello. Un vero tris d’assi sapientemente gestito dal tecnico marchigiano Michele Fucili, che da quando ha preso il posto di Pochesci ha rilanciato i rossoblù con cinque vittorie in sei gare dopo un avvio altalenante.

Sul fronte Ancona, Rovinelli e compagni hanno dovuto fare i conti con una fisiologica battuta d’arresto dopo un avvio scoppiettante, parzialmente tamponata dal successo di San Mauro, fondamentale per ritrovare ossigeno dopo le sconfitte di Teramo e nel discusso match interno contro il Fossombrone. Proprio in quella gara il capitano Gelonese fu vittima di un brutto intervento falloso a gioco fermo, non adeguatamente sanzionato dal direttore di gara, rimediando una seria botta alla caviglia che lo costringerà a restare ai box per diverse gare.

Per sopperire all’emergenza, è arrivata nei giorni scorsi l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo: Nicolò Maspero, classe 2001. Figlio dell’ex professionista Riccardo Maspero (Sampdoria, Torino e Fiorentina), proviene dall’Heraclea del girone H e vanta già una buona esperienza in Serie D con Olbia(3 gol in 27 presenze), Sporting Franciacorta e Fanfulla. Giocatore più tecnico che fisico, Maspero ama dettare i tempi di gioco e partecipare attivamente alle fasi di possesso.

Per quanto riguarda le scelte tattiche, entrambi gli allenatori sembrano orientati verso la continuità: 4-2-3-1 per Maurizi e 4-3-3 per Fucili.

Tra i rossoblù, è probabile la conferma dell’undici visto contro l’Ostiamare: Michielin tra i pali, difesa con Brunetti e Tomas centrali e Astemio e Trifelli sugli esterni. Unica variazione possibile a centrocampo, dove l’addio di Enrico Zampa, trasferitosi a titolo definitivo al Taranto, potrebbe aprire le porte al classe 1998 gambiano Abdoluie Dampha, al fianco di Pandolfi e Mantini. In avanti, spazio al tridente Banegas–Di Renzo–Sparacello.

In casa Ancona, davanti al portiere Salvati, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Rovinelli e Bonaccorsi, con Ceccarelli a destra e uno tra Calisto e Sparandeo sulla corsia opposta. In mediana, al fianco di Gerbaudo, potrebbe essere confermato dal primo minuto il giovane Proromo, alla luce delle ultime prove convincenti. Sulla trequarti Meola, con a destra il ballottaggio tra Zini e il rientrante Pecci, a sinistra Cericola, a supporto dell’unica punta Kouko.

A dirigere l’incontro sarà Zini di Udine.

Tutto è pronto per una sfida che promette spettacolo e che potrebbe indirizzare in modo significativo le ambizioni di alta classifica di entrambe.

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Serie D / L”Ancona torna a ruggire contro la Sammaurese: 0-3

I dorici trovano convinzione e dinamicità  dominando a San Mauro Pascoli: Rovinelli apre, poi Proromo e Kouko chiudono il match. Domenica attesa per il big match contro l’Aquila

ANCONA, 7 dicembre 2025 – L’SSC Ancona ritrova vittoria, gioco e convinzione.

Sul campo dell’Inter SM Sammaurese arriva un netto 0-3 che coincide con l’accesso alle semifinali di Coppa Italia e con tre punti fondamentali per la corsa al primato. Una prestazione concreta e propositiva tornando a graffiare di nuovo dalle azioni nate da palla inattiva.

Una vittoria  maturata contro l’ultima della classe ma tutt’altro che scontata, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà di continuità mostrate dai dorici.

A San Mauro Pascoli la squadra di Maurizi si mostra da subito aggressiva, ritrovando quella verve offensiva che aveva contraddistinto la prima parte di stagione. Nonostante l’assenza pesante di Gelonese, il tecnico sopperisce con Proromo e Gerbaudo in mediana e con Sparandeo al posto di Calisto nel consueto 4-2-3-1. Dall’altra parte Antonioli risponde con un 3-5-2 in cui spiccano gli ex dorici Magnanini, Amadori e Sare.

L’avvio è di chiara marca biancorossa: al 3’ Gerbaudo impegna Pazzini con un tiro insidioso, preludio a una pressione costante. Al 9’, ancora Gerbaudo lancia Zini, che però scivola al momento del tiro. La Sammaurese fatica a uscire dalla propria metà campo e al 24’ si affaccia per la prima volta dalle parti di Salvati con un tentativo di Conti, neutralizzato senza patemi. Le trame dell’Ancona sono insistenti ma spesso macchinose, finché al 29’ arriva la svolta: sugli sviluppi di una palla inattiva, Rovinelli svetta più in alto di tutti e firma di testa lo 0-1, quarto centro personale in campionato. Al 40’ i padroni di casa restano anche in inferiorità numerica: Bianchi rimedia due ammonizioni in un minuto per dei falli su Meola, lasciando i suoi in dieci. Gli ospiti chiudono il primo tempo in controllo, sfiorando il raddoppio con una punizione di Gerbaudo e un destro di Zini al limite.

Nella seconda frazione l’Ancona continua a dettare legge e al 10’ trova il raddoppio. È ancora un episodio da palla inattiva a punire i romagnoli: Kouko serve di tacco un pallone prezioso e Proromo, che di testa, insacca sul corner tagliato di Cericola, 0-2.

Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che arriva l’occasione per il tris: Ramires atterra Zini in area e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Kouko è glaciale: 0-3 e ottava rete personale per il bomber ivoriano, al suo terzo rigore vincente della stagione.

All’85’ gli ultimi cambi, con l’ingresso dell’ex Amadori per Dell’Osso, ma la Sammaurese è ormai senza idee né energie per reagire. Il triplice fischio sancisce la netta superiorità dei dorici.

I biancorossi tornano a fare festa insieme ai propri tifosi e approfittano dello scivolone della capolista Ostiamare, caduta per la prima volta in stagione contro l’Aquila. Proprio gli abruzzesi, ora appaiati all’Ancona in classifica, saranno ospiti al Del Conero nel prossimo turno per uno scontro diretto che vale il terzo posto e, forse, qualcosa in più.

Con due sole giornate al termine del girone d’andata, la lotta al primato è più aperta che mai. L’Ancona c’è: viva, determinata e pronta a giocarsela fino all’ultimo.

INTER SM SAMMAURESE: 3-5-2 Pazzini, Bianchi, Ramires, Said (77’ Deshkaj), Magnanini (52’ Ponticelli), Dall’Osso (85’ Amadori), Dimitri (77’ Bertani), Nisi, Merlonghi, Carlini (62’ Cenci), Conti. A disposizione Pollini, Moncastelli, Volonghi, Manzi. All. Antonioli

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Zini (81’ Teraschi), Cericola, Kouko (74’ Babbi), Sparandeo, Meola (63’ Attasi), Gerbaudo (69’ Miola),Rovinelli, Proromo. A disposizione Mengucci, Ciaramella, Pecci, Petito, Calisto. All.Maurizi.

RETI: 29’ Rovinelli (A), 55’ Proromo (A), 58’ Kouko (A),

NOTE: ammoniti Bianchi (S), 40’ Bianchi espulso (S), Kouko (A), Ramires (S),

Arbitra Coppola di Castellanamare di Stabia.

CLASSIFICA

Ostiamare 38; Teramo 35; L’Aquila, Ancona 32; Notaresco 26; Atletico Ascoli 23; Maceratese, Vigor Senigallia, Fossombrone 20; Giulianova 19; Termoli 18; San Marino, Unipomezia 17; Recantese 15; Sora, Chieti 13; Castelfidardo, Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 16º giornata, domenica 14 dicembre:

Ancona – L’Aquila, Ateltico Ascoli – Sammaurese, Termoli – Ostiamare, Castelfidardo – Fossombrone, Chieti – Vigor Senigallia, Giulianova – Maceratese, Recantese – Teramo, San Marino – Notaresco, Unipomezia – Sora.

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Serie D / SSC Ancona: finale amaro contro Fossombrone 1-2

Secondo ko per l’SSC Ancona al termine di una partita bloccata e tesa. Un colpo di scena negli ultimi minuti condanna i dorici alla seconda sconfitta consecutiva tra episodi dubbi e una prestazione meno brillante contro un’avversaria sempre cinica. I dorici scivolano ora alla quarta posizione raggiunti dall’Aquila

ANCONA, 30 novembre 2025 – L’SSC Ancona ha incassato oggi la sua seconda sconfitta consecutiva, questa volta al Del Conero 1-2 contro il Fossombrone Football Club , in una partita dal ritmo spezzettato e caratterizzata da diverse interruzioni.

L’incontro, valido per la 14º giornata di campionato di Serie D, ha visto i dorici impegnati contro una squadra ospite ben organizzata, che ha saputo sfruttato al meglio le seppur poche occasioni create sottoporta optando per un gioco molto fisico sufficiente a mettere in crisi un’Ancona già con poche idee lontana parente di quella vista a inizio campionato. Nonostante una prova di carattere nella seconda parte del secondo tempo con il pareggio agguantato nei minuti finali, una beffarda rete nel recupero ha condannato i biancorossi a un ko che li fa scivolare al quarto posto in classifica, ora appaiati con l’Aquila.

La formazione di Maurizi, schierata con un inedito 4-4-2, ha faticato a trovare fluidità di gioco, mentre il Fossombrone, con il consueto 4-3-1-2 di Giuliodori, ha messo in difficoltà i padroni di casa con un mix di solidità difensiva e cinismo.

Il match è iniziato con un piglio piuttosto blando, caratterizzato da una fase di studio e pochi spunti offensivi. L’Ancona, schierata da Maurizi con un inedito 4-4-2, ha puntato sulle due punte, Kouko e Babbi, cercando di mettere in difficoltà la difesa ospite. Tuttavia, l’avvio della partita è stato subito contrassegnato da un episodio che ha condizionato l’andamento del gioco: al 14’, il capitano dorico Gelonese è stato colpito duramente da Di Paoli, restando a terra per diversi minuti. L’infortunio ha obbligato l’uscita del capitano, costringendo l’Ancona a giocare per alcuni minuti in inferiorità numerica.

L’episodio ha scatenato anche le rimostranze dalla panchina dorica, con il vice allenatore Pesaresi che è stato mandato negli spogliatoi per proteste contro la gestione della gara da parte dell’arbitro reclamando l’espulsione. Nonostante la partita fosse ancora in fase di equilibrio, il Fossombrone ha trovato il suo ritmo e ha subito cominciato a fare valere la propria fisicità. Al 22’, l’incontro ha preso una piega più spezzettata, con le due squadre che faticavano a esprimere gioco fluido. Il Fossombrone, difendendo con ordine e senza concedere spazi, ha fatto capire da subito che non sarebbe stato facile per i dorici arrivare al gol.

Al 37’, il Fossombrone ha rotto l’equilibrio. Da un calcio d’angolo battuto con precisione, Di Paoli è riuscito a svettare di testa e a portare in vantaggio la sua squadra, con l’Ancona che non è riuscita a reagire con la giusta lucidità. Da lì in poi, i dorici hanno faticato ulteriormente a costruire gioco e a trovare spazi. L’iniziativa di Calisto al 30’ è stata l’unico vero tentativo degno di nota, ma la conclusione è stata deviata in angolo da Bianchini. Al 43’, ancora una volta, Kouko ha cercato di risollevare le sorti della partita con una conclusione insidiosa, ma il portiere avversario ha sventato il pericolo.

Dopo cinque minuti di recupero, le due squadre sono tornate negli spogliatoi con il punteggio di 0-1 in favore degli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, Maurizi ha provato a scuotere la squadra, facendo entrare Meola al posto di Giordani e De Luca e Zini per Ceccarelli e Babbi. La mossa cercava di portare nuova linfa al centrocampo dorico, ma le difficoltà non sono sparite. L’Ancona ha continuato a essere imprecisa nei passaggi e, nonostante alcuni spunti di Kouko e Cericola, ha avuto poche occasioni per impensierire Bianchini. Al contrario, il Fossombrone ha continuato a difendere con grande determinazione, facendo valere la sua superiorità mentale.

Al 32’, un episodio dubbio in area, con Meola trattenuto per la maglia da un difensore avversario, non è stato sanzionato dall’arbitro, alimentando ulteriormente le proteste doriche. Il Fossombrone, infatti, ha sfruttato a suo favore la gestione del gioco e il nervosismo crescente degli avversari. Al 36’, due colpi di testa, prima di Rovinelli e poi di Gerbaudo, sono stati l’ultimo tentativo per i dorici di pareggiare, ma senza successo.

Quando sembrava che la partita fosse ormai destinata a chiudersi con una sconfitta per l’Ancona, Kouko ha trovato il gol del pareggio al 44’ su azione da calcio d’angolo, scatenando l’entusiasmo sugli spalti. La squadra sembrava aver trovato la forza di reagire, ma il finale è stato ancora più amaro. In pieno recupero, al 51’, un contropiede del Fossombrone ha chiuso definitivamente la partita, con Ronchetti che ha siglato il 2-1 finale. Ancora una volta, il pubblico dorico ha protestato per un episodio dubbio in area su Kouko, ma l’arbitro ha deciso di far proseguire senza fischiare il rigore.

La partita si è conclusa con una beffa per l’Ancona, che scivola al quarto posto in classifica, ora appaiata all’Aquila a 29 punti. La squadra di Maurizi dovrà riflettere sulla prestazione deludente e sulla difficoltà a esprimere il proprio gioco, specialmente contro una squadra organizzata e fisica come il Fossombrone.

La prossima sfida, domenica 7 dicembre contro la Sammaurese,  anticipata dal prossimo turno di Coppa d’Italia sul campo dell’Unipomezia mercoledì 3 dicembre. Entrambi gli appuntamenti  diventano già dei crocevia importanti per non perdere ulteriori terreno in classifica e in ottica ripescaggio nell’eventualità di piano B.

SSC ANCONA: 4-4-2 Salvati, Ceccarelli (59’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Calisto, Cericola, Gerbuaudo, Kouko, Gelonese (25’ Miola), Babbi (59’ Zini), Giordani (46’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, Sparandeo, Proromo, Attasi. All. Maurizi

FOSSOMBRONE FOOTBALL CLUB: 4-3-1-2 Bianchini, Ronchetti, Fabbri, Bucchi, Kljajic, Imbriola, Mancini (82’ Masawoud), Conti (52’ Ghinelli), Giometti (62’ Sane),  Di Paoli (55’ Kamagate), Kyeremateng (76’ Dolce). A disposizione Ubertini, Valmori, Arcangeli, Torri. All. Giuliodori

RETI: 37’ Di Paoli (F), 89’ Kouko (A), 97’ Ronchetti (F).

NOTE: 1814 spettatori. 1071 abbonamenti, 743 biglietti emessi di cui 44 ospiti. ammoniti Bonaccorsi(A), Bianchini (F), Di Paoli (F), Pesaresi (vice allenatore A), Fabbri (F).

Arbitra Santeramo di Monza.

CLASSIFICA

Ostiamare 38; Teramo 32; L’Aquila e Ancona 29; Notaresco 25; Atletico Ascoli 22; Fossombrone 19; Termoli, Maceratese, San Marino, Vigor Senigallia e Unipomezia 17; Giulianova 16; Sora e Chieti 13; Recanatese 12; Castelfidardo e Sammaurese 5.

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Serie D / Ancona – Fossombrone: derby ad alta tensione

Dorici chiamati al riscatto dopo il ko di Teramo, mentre il Fosso arriva in fiducia: riflettori su Kyeremateng e sui dubbi di formazione di Maurizi

ANCONA, 29 novembre 2025 – Uno scontro tutto marchigiano ma pieno di aspettative.

Così si prospetta il match di domani, ore 14,30, al Del Conero tra SSC Ancona e Fossombrone Calcio valido per la 14sima giornata del girone F di Serie D.

Un match che vede schierate da una parte l’Ancona di mister Agenore Maurizi, reduce dalla pesante sconfitta di tre reti a zero nello scontro diretto a Teramo e valso il sorpasso dei diavoli teramani quale nuova vice capolista. Dall’altra, c’è il rinvigorito Fossombrone del tecnico marchigiano Marco Giuliodori. Per il “Fosso” una situazione attuale di metà classifica e decima posizione a 16 punti in coabitazione con Termoli, Maceratese e Unipomezia, si appresta alla sfida all’ombra del Guasco con una bella iniezione di fiducia. Dopo un avvio di stagione tra alti e bassi, ad oggi i bianco azzurri stanno iniziando a trovare la giusta quadra con un ruolino all’attivo di 3 vittorie nelle ultime 4 giornate e puntano ad allungare il trend positivo incanalato. L’ultima di queste vittorie, domenica scorsa battendo per 2-0 il San Marino Calcio con la firma di Kyeremateng. Proprio il centravanti classe 2000 scuola Milan con un passato tra i Pro con le maglie del Teramo e Fermana, ha siglato la sua prima doppietta personale nonché terzo centro stagionale, promuovendosi capocannoniere tra le file fossombronesi.
Di sicuro uno dei profili più interessanti tra le file ospiti del match di domani. Veloce, agile e rapace d’area, è la punta di diamante dell’assetto offensivo all’Interno del 4-3-1-2 schierato da Giuliodori assieme al compagno di reparto e coetaneo Sane Adama, 2 reti all’attivo.

Giuliodori

Per i dorici invece, un ritorno brusco con i piedi per terra dopo lo scivolone a Teramo, arrivato dopo un percorso fino ad allora brillante e con una media da primato. Una sola sconfitta nel primo banco di prova stagionale contro la capolista Ostiamare, due pareggi e miglior difesa assieme ai laziali facevano della squadra di Maurizi vice prima della classe. La battuta d’arresto rimediata domenica in realtà non è frutto del caso. I biancorossi già nel precedente derby casalingo contro la Vigor Senigallia avevano ravvisato un calo dando una prestazione più opaca rispetto alle precedenti. Complici alcune assenze pesanti come quella proprio dell’ex Fossombrone Rovinelli nelle retrovie e altre prolungate indisposizioni come quella dell’esterno Teraschi (finora mai a disposizione a causa di un infortunio alla spalla) in aggiunta a Matese e Mancino. Gli ultimi scombussolamenti di spogliatoio, in aggiunta, hanno spinto Maurizi a prendere la decisione drastica di lasciare il giovane trequartista Meola in tribuna proprio nel big match di stagione, a causa di alcuni comportamenti del giocatore non in linea con lo spirito di gruppo improntato dal tecnico di origine laziale. Probabilmente, a seguito delle lusinghe ricevute da parte di club professionistici verso il giocatore classe ‘07. Una piccola crepatura che sembrerebbe essere subito rientrata, almeno da quanto trapela, e il giocatore si sarebbe da subito allenato e messo a disposizione del gruppo rientrando nello schieramento tattico a pieno titolo.
A proposito di schieramento tattico data l’indisposizione conclamata di Pecci sulla fascia destra offensiva a causa di una tallonite, non sappiamo se Maurizi sceglierà in alternativa di impiegare Zini, o opterà per un cambiamento di modulo. Magari proponendo due punte davanti, Kouko in coppia con Babbi passando ad un eventuale 4-4-2 con alle spalle delle due punte, Meola a destra e Cericola fronte opposto in aggiunta ai due registi a centrocampo, Gerbaudo e capitan Gelonese.

Arbitra Santeramo di Monza.

Fronte settore giovanile: a seguito dell’esclusione dalla terza serie decretata per il Rimini Football Club con conseguente revoca dell’affiliazione, è apparsa sulla pagina ufficiale del vivaio biancorosso una lettera aperta di solidarietà e vicinanza con un invito proposto come atto di sostegno simbolico. A seguire, pubblichiamo la lettera integralmente:

“Cari ragazzi del 𝑺𝑬𝑻𝑻𝑶𝑹𝑬 𝑮𝑰𝑶𝑽𝑨𝑵𝑰𝑳𝑬 del Rimini Football Club, a nome di tutto il Settore Giovanile della SSC Ancona desideriamo farvi arrivare un messaggio di sincera vicinanza per il momento difficile che state vivendo. Noi Dorici conosciamo bene ciò che state attraversando, perché solo pochi mesi fa ci siamo ritrovati nella stessa situazione: la società era fallita, le attività erano ferme e tutto sembrava incerto. In quei giorni non sapevamo come sarebbe stato il nostro futuro, il senso di abbandono era pesante e le lacrime rubavano spazio al gioco, ma abbiamo scoperto che la forza di un settore giovanile non dipende solo da una società o da una Srl, ma dalle persone e dai ragazzi che ogni giorno scendono in campo con passione e seguendo il pallone inseguono un sogno. Per questo motivo, nel nostro piccolo, vogliamo offrirvi un segnale concreto. Siamo pronti a organizzare, già dalla prossima settimana, un allenamento simbolico. Un pomeriggio da vivere fianco a fianco, condividendo il campo, il pallone e soprattutto la sensazione che il calcio non vi abbandona, nemmeno nei momenti più difficili. Non si tratta di un gesto formale, ma di un abbraccio sportivo da parte di chi è passato esattamente dove siete voi oggi e sa quanto possa essere importante ritrovare il pallone, un campo aperto e qualcuno disposto a tendere la mano. Vi aspettiamo, quando vorrete, per vivere insieme questa giornata di calcio e di auspicata ripartenza.
Con affetto sportivo vi mandiamo un caloroso abbraccio. I Dirigenti del Settore Giovanile della SSC Ancona”

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Serie B Nazionale / Intensità, fiducia e unità: la vittoria di Jesi raccontata da Maglietti

Tra un successo sofferto, l’assenza di Palsson e la sfida imminente a Ravenna: il regista jesino analizza il momento della squadra e il suo impatto nella nuova realtà marchigiana

JESI, 27 novembre 2025 – In un campionato in cui ogni dettaglio può fare la differenza, la General Contractor Jesi sta dimostrando di saper crescere settimana dopo settimana, trovando nuove soluzioni anche nelle difficoltà.

La vittoria contro Chiusi, arrivata dopo una gara intensa e fisica, ha messo in luce carattere, determinazione e la capacità del gruppo di reagire nei momenti chiave.

Protagonista in cabina di regia, il playmaker Lucas Maglietti ci apre le porte del parquet e dello spogliatoio, raccontandoci sensazioni, chiavi tattiche e spirito di squadra.

Dalla sfida punto a punto con Chiusi alla preparazione del prossimo impegno sul parquet di Ravenna, passando per l’adattamento alla città e il legame sempre più forte con i compagni.

Emerge il ritratto di un atleta consapevole e concentrato al progetto Jesi. Una conversazione che offre uno sguardo autentico su ciò che accade dentro e fuori dal campo, nel cuore della stagione.

Domenica scorsa, altra vittoria centrata nel turno contro Chiusi dando seguito alla precedente trasferta romana. Una vittoria meritata, ma in parte anche sofferta, contro una squadra ostica. Che tipo di match ha vissuto sul campo?

“Abbamo disputato una partita, sicuramente molto intena, e pure piuttosto fisica soprattutto nel primo tempo dove abbiamo sofferto molto la differenza a rimbalzo. Gli avversari ne hanno avuti il doppio rispetto a noi ma nonostante ciò, all’intervallo lungo eravamo quasi riusciti ad agganciare”.

Come vi ha spronato coach Ghizzinardi negli spogliatoi prima di aprire la seconda da parte di gara?

“Abbiamo visualizzato le caratteristiche cui prestare più attenzione. E poi siamo rientrati cercando di tirare con maggior fiducia rispetto a quanto fatto prima, considerando il fatto anche gli avversari si erano chiusi all’interno della loro area”.

Infatti si è quasi vista una gara dai due volti. Più sofferta e macchinosa nei primi due quarti, per poi progressivamente riattivarvi nei ritmi di gioco, riuscendo anche ad aumentare l’intensità infine premiandovi..

“Soprattutto nell’ultimo quarto abbiamo alzato di molto l’intensità difensiva. Se riesci ad attivare questo fattore, poi anche lo slancio offensivo diventa più efficace, e si è visto quando nei momenti clou siamo riusciti ad incidere”.

Indubbiamente questo successo porta anche la sua firma. Distinguendosi in cabina di regia e nelle sue penetrazioni, oltre alla precisione al tiro poi emersa, riuscendo a trovare le giuste soluzioni per portare a casa i due punti.

“Ho cercato di avere il controllo dei ritmi della partita non andando “oltre i giri” come si usa dire e, fattore non secondario, cercando di servire al meglio i mei compagni. Ad esempio, quando attacco il ferro e c’è una situazione in cui tendono a chiudersi tutti dentro la propria area, allora passo la palla al compagno in quel momento libero, anziché provare a fare tutto da solo. Sono tutti aspetti per me importanti sui quali mi concentro ogni giorno”.

Guardando avanti vi aspetta la trasferta a Ravenna, reduce tra l’altro da una sconfitta di misura contro Quarrata. Che tipo di match si aspetta?

“Mi aspetto una partita ardua, del resto non credo ci siano scontri facili e soprattutto se in trasferta. Un match da affrontare con la giusta intensità, cercando di tenere sotto d’occhio per tutti i 40’ le caratteristiche individuali avversarie. Delle volte siamo stati un po’ distratti a riguardo, ma ogni settimana che passa stiamo migliorando molto e pure di fronte ad assenze importanti anzi, uno stimolo per dare quel qualcosa in più”.

A proposito di assenze, credo faccia riferimento all’assenza forzata e prolungata di Palsson. Se da una parte i suoi tiri possono fare la differenza, dall’altra come nel caso di domenica scorsa, vi ha stimolato a trovare altre soluzioni per non perdere l’inerzia..

“Esatto, è successo proprio così. Maggior ragione che abbiamo dato il 110 %. Aggiungo che metterei il focus sulla difesa, perché se difendiamo bene, anche le azioni offensive saranno più efficaci. Stiamo lavorando molto anche per quanto riguarda le palle perse, tra l’altro”.

Proiettandoci alla prossima giornata, quali sono le caratteristiche avversarie sulle quali vi concentrerete in settimana?

“l’Orasì Ravenna è una squadra caratterizzata dal gioco intenso e dai ritmi alti con degli abili playmaker, vedi Dron e Feliciangeli, ad esempio. Avere il controllo dei ritmi di gioco sarà una delle chiavi per avere la meglio. Sappiamo che avremo di fronte una squadra che lotta e corre tanto fino alla fine, perciò sarà importante mantenere alta l’intensità e centrare un buon approccio. Nell’ultima gara, specie nei primi 10’, siamo stati un po’ soft soprattutto in difesa, e ne abbiamo risentito”.

Prima esperienza anche per lei a Jesi, come è stato l’approccio con la città e il pubblico jesino?

“Jesi città offre molto, inutile negarlo, bella da girare e piuttosto tranquilla. Noto con piacere che sempre più persone stanno tornando sugli spalti del Palas e questo è solo che uno stimolo per me. Inoltre, si sta formando un gruppo unito a livello di squadra. Spesso ci ritroviamo anche al di fuori del parquet a girare insieme per il centro, ci piace quando la gente ci riconosce. Abbiamo sempre trovato persone cordiali e alla mano, quindi devo dire che la sto vivendo molto bene l’esperienza qui a Jesi”.

A questo punto la domanda è inevitabile, con quale compagno di squadra sta legando maggiormente?

“A primo impatto ti direi Bruno, dato che siamo entrambi argentini e la nazionalità in comune chiaramente unisce. Ma onestamente mi sto trovando bene con tutti. Ho la fortuna di aver trovato degli ottimi compagni, sia dentro che fuori dal campo”.

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Serie B nazionale / Jesi domina negli ultimi 10’ contro Chiusi: 81-70

Tre triple di Piccone e la spinta di Maglietti piegano Chiusi: finisce 81-70, leoncelli in crescita e classifica che sorride

JESI, 23 novembre 2025 – Una General Contractor Jesi sigla un altro successo contro l’Umana San Giobbe Chiusi 81-70, davanti a 744 spettatori, al termine di un match ad alti ritmi.

Chiusi rimane in partita per 30’ per poi cedere nell’ultimo quarto dove il leoncelli con una prova finale di orgoglio, fanno la differenza. Piccone e Maglietti incisivi negli ultimi 10’. Tra le file avversarie, l’incisività di Bertocco e Gravani a tenere in partita una Chiusi ad ogni modo arcigna nonostante le tante assenze per buona parte del match.

L’assenza forzata di Palsson poteva farsi sentire sotto canestro invece Bruno e compagni hanno saputo trovare le giuste soluzioni al momento opportuno e portare a casa due punti preziosi attui a smuovere la classifica.

L’inizio è equilibrato, le due contendenti rispondono canestro su canestro per tutti i primi 10’. La regia e le incursioni di Piccone con i canestri Nicoli e Arrigoni portano avanti Jesi sul finire; complice qualche ferro di troppo preso dagli avversari con meno di 1’ da giocare (20-15) Bertocco sponda ospite insegue allo scadere dalla lunetta, 20-18 al 10’.
Ritmi alti anche nei secondi 10’. Jesi prova a mettere il naso avanti con le triple di Toniato e Bruno al 15’ (26-23). Al 16’ Bertocco e Candotto impattano dalla lunetta (26-26). Chiusi a questo punto stringe le maglie in difesa avendo la meglio nei duelli a rimbalzo: 15 di Jesi contro i 30 ospiti di cui solo 1 offensivo in due tempi per i leoncelli e 11 per Chusi. Un volenteroso Bruno sul finale tiene avanti i suoi da oltre l’arco ma nelle ultime battute Rasio da buona ala, astutamente centra il canestro del sorpasso da sotto le tabelle con annesso fallo e arrotondando 1/1. 33-35 al 20’.

Al rientro, piede sull’acceleratore. Nicoli apre il terzo quarto con la tripla del sorpasso di misura (36-35) Gravani allunga e Bertocco firma la tripla del +4 al 25’ (40-44) ma Jesi non perde l’inerzia: Maglietti aggancia da sotto il pitturato 44-44 con meno di 3’ da giocare. La precisione di Bruno e Nicoli da sotto le tabelle fanno mettere il naso avanti a Jesi +3 ma nell’ultimo minuto utile, il solito Bertocco pareggia i conti. Piccone e Del Sole superano negli ultimi secondi dalla linea della carità e si decide tutti negli ultimi 10’. 55-53 al 30’.

Una bella prova di orgoglio degli arancio blu di casa nell’ultimo quarto, fanno infine la differenza realizzando un parziale di 26-17. Un super Piccone piazza tre bombe consecutive in meno di 2’ in apertura degli ultimi 10’ (67-59). Chiusi insegue ma Arrigoni centra il canestro del +12 con meno di 3’ da giocare (71-59). Candotto sparacchia da due ma l’inerzia è ormai salda in mano ai padroni di casa che non mollano più la presa. Maglietti sigla la tripla del massimo vantaggio di serata 76-63 mandando praticamente in ghiaccio la partita. Una Chiusi pur volenterosa arranca dalla lunetta sul finale ma a poco serve. Alla sirena finale è egemonia Jesi, la quale si ripete dopo la precedente vittoria in terra laziale, 81-70 al 40’.

Prossimo turno, domenica 30 novembre, Bruno e soci saranno impegnati nella trasferta di Ravenna.

 

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 2; Tamiozzo N.E.; Piccone 21; Buscarini 0; Maglietti 14; Bruno 11; Arrigoni 11; Egbende N.E.; Nicoli 10; Del Dole 4; Toniato 8. All. Ghizzinardi

UMANA SAN GIOBBE CHIUSI: Steviano N.E.; Balducci N.E; Natale N.E, Bertocco 23; Lorenzetti 2; Candotto 13; Gravaghi 15; Raffaelli N.E.; Petrucci 2; Rasio 9; Minoli 6. All. Zanco.

PARZIALI: 20-18, 13-17, 22-18, 26-17.

 

RISULTATI

13° GIORNATA domenica 23 novembre – Loreto Pesaro – Casoria 69-76, Virtus Roma – Livorno 70-68, Andrea Costa Imola – Faenza 72-77, Ravenna – Quarrata 83-88, Ferrara – Piombino 72-65, San Severo – Virtus Imola 98-78, Latina – Luiss Roma 83-90, JuveCasertaFabriano 88-68, Jesi – Chiusi San Giobbe 81-70

CLASSIFICA –

Virtus Roma 24

Livorno 22

JuveCaserta 20

Latina, Luiss Roma 18

Faenza, San Severo 16

Jesi 14

Andrea Costa Imola, Casoria, Ferrara 12

Quarrata 10

Ravenna, Chiusi San Giobbe 8

Piombino 6

Virtus Imola, Fabriano, Loreto Pesaro, Nocera 4

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

14° GIORNATA domenica 30 novembre – Luiss Roma – Piombino  (29 novembre), Chiusi San Giobbe – Loreto Pesaro (29 novembre), Quarrata – Ferrara (29 novembre), Virtus Imola – Livorno (29 novembre), Fabriano – Virtus Roma, Faenza – Latina, San Severo – JuveCaserta, Ravenna – Jesi, Nocera – Andrea Costa Imola

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Serie D / L’Ancona crolla nel big match contro Teramo 3-0

I dorici soccombono, il cuore non basta, punita nei momenti chiave: Carpani e Nanapere firmano la vittoria abruzzese. Un secondo tempo letale condanna i biancorossi dorici: sorpasso Teramo e classifica che cambia volto

ANCONA, 23 novembre 2025 – Il big match del Bonolis premia un Teramo cinico, aggressivo e superiore nei momenti decisivi.

L’Ancona, pur provando a tenere testa ai ritmi dei “diavoli”, esce sconfitta con un pesante 3-0, frutto di una ripresa da incubo che costa ai dorici il sorpasso in classifica. Gli abruzzesi si portano così al secondo posto alle spalle dell’Ostiamare, mentre la squadra di Maurizi scivola al terzo, chiamata ora a ritrovare equilibrio e lucidità.

Nell’Ancona non manca qualche sorpresa: Pecci, reduce da un recente problema fisico emerso prima della gara di Coppa, parte dalla panchina. Al suo posto in campo c’è Zini, mentre l’esterno offensivo — ora ristabilito — viene preferito dal tecnico Maurizi al giovane Meola, clamorosamente lasciato in tribuna. Dall’altra parte, nel Teramo, l’ex dorico Sereni è costretto al forfait per un risentimento fisico e viene rimpiazzato da Nanapere, fin qui utilizzato col contagocce.

L’Ancona parte bene, gestisce palla e prova a costruire: nei primi minuti è un ispirato Bonaccorsi a rendersi protagonista, controllando bene al limite e tentando una conclusione che termina alta.

Al 7’ però arriva il primo vero brivido: Salvati si supera su Pavone e, sulla ribattuta, ancora su Nanapere, salvando i dorici da un avvio complicato.

Il match resta equilibrato: i biancorossi locali cercano ripartenze rapide e aggressione alta, mentre l’Ancona fa girare bene il pallone senza però riuscire a sfondare nei pressi dei sedici metri. Alla mezz’ora il Teramo accelera e sfiora il vantaggio: sul tiro di Salustri, con Salvati ormai fuori causa, è Bonaccorsi a salvare il risultato con un intervento provvidenziale. La gara si incattivisce, il ritmo sale e fioccano le ammonizioni — ben sei in meno di 40 minuti, incluso il tecnico Pomante.

Al 43’ Cericola prova a sorprendere Torregiani con un diagonale, ma il portiere locale para senza difficoltà. Pochi minuti dopo la tensione sale sugli spalti: un tifoso teramano accusa un malore, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il gioco resta fermo il tempo necessario per l’arrivo dei sanitari.

Si riprende solo nel finale, e dopo 2’ di recupero si va negli spogliatoi con lo 0-0. Un primo tempo combattuto, con un’Ancona generosa ma punita dalla solidità e dall’intensità degli avversari, soprattutto sulle corsie esterne.

La seconda frazione si apre con un Teramo arrembante. E al 2’ arriva il gol che spezza l’equilibrio: Ruani calcia dalla sinistra, la palla resta viva in mischia e Carpani è il più rapido a deviare in rete, firmando l’1-0.

L’Ancona accusa subito il colpo e un minuto più tardi arriva anche il raddoppio. Pavone si libera sulla destra, pennella un cross preciso per Nanapere che, da due passi, schiaccia di testa e firma il 2-0. Maurizi prova a correre ai ripari, passa al 4-4-2 e inserisce Proromo, Babbi e Pecci per De Luca, Zini e Gerbaudo. Ma la scossa non arriva. Al 29’ il Teramo chiude i conti: Pavone rompe ancora la linea difensiva dorica e mette al centro per Carpani, che di testa firma la sua doppietta personale e il 3-0 definitivo.

Nel finale l’Ancona prova a rialzare la testa: il giovane Giordani, da poco entrato, si presenta dalle parti di Torregiani con buona personalità, ma senza creare veri pericoli. È un sussulto di orgoglio che non cambia la sostanza: il Teramo domina la gara per intensità, qualità e capacità di colpire nei momenti chiave.

Al triplice fischio è festa del Bonolis per i “diavoli” che conquistano tre punti d’oro e si lanciano all’inseguimento dell’Ostiamare.

Il Teramo supera l’Ancona e si porta al secondo posto, diventando la principale rivale dell’ancora vincente Ostiamare. I dorici, invece, scivolano in terza posizione e vedono allungare il divario dalla capolista. Per Gelonese e compagni è tempo di riflessioni: la squadra ha mostrato gioco e qualità per larga parte dell’inizio stagione, ma fatica negli scontri diretti, dove le rivali si sono dimostrate più ciniche e tecniche nei momenti cruciali. La lotta al vertice resta apertissima, ma l’Ancona dovrà ritrovare da subito compattezza e brillantezza per restare agganciata al treno delle prime.

Domenica 30 novembre, l’Ancona tornerà al Del Conero per la sfida contro il Fossombrone, match fondamentale per invertire subito la rotta e non perdere ulteriore terreno.

TERAMO CALCIO 1913: 3-4-2-1 Torregiani, Pietrantonio, Angiulli, Carpani, Alessandretti, Salustri (77’ Costanzi), Pavone (85’ Maiga Silvestri), Bruni, Botrini, Fall (81’ Persano), Nanapere (71’ Borgarello Vitali). A disposizione Barbacani, Cipolletti, Sereni, Della Quercia, Kunze. All. Pomante

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (65’ Babbi), Cericola, Gerbaudo (65’ Pecci), Kouko, Attasi (71’ Giordani), Gelonese, De Luca (65’ Proromo), Calisto (69’ Sparandeo). A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito. All. Maurizi.

RETI: 47’ Carpani (T), 54’ Nanapere (T),

NOTE: ammoniti Pavone (T), Bonaccorsi (A), Carpani (T), De Luca (A), Pomante (all. Teramo), Attasi (A), Sparandeo (A),

ARBITRO: Faye di Brescia

CLASSIFICA

Ostiamare 37; Teramo 31; Ancona 29; L’Aquila 26; Notaresco 24; Atletico Ascoli 19; Vigor Senigallia 17; Termoli, Maceratese, Fossombrone e Unipomezia 16; Giulianova 15; San Marino 14; Sora 13; Chieti 12; Recantese 11; Sammaurese 5; Castelfidardo 4.

PROSSIMO TURNO, 14º giornata domenica 30 novembre:

Ancona – Fossombrone, Atletico Ascoli – Vigor Senigallia, Termoli – Teramo, Castelfidardo – Giulianova, L’Aquila – Sammaurese, Ostiamare- Notaresco, Recanatese – Maceratese, San Marino – Sora, Unipomezia – Chieti.

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Serie D / Teramo e Ancona: profumo di alta classifica al Bonolis

Teramo e Ancona si giocano giàun pezzo di stagione: seconda contro terza, un punto di differenza e l’Ostiamare nel mirino

ANCONA, 22 novembre 2025 – Profumo di alta quota al “Bonolis”.

Teramo e Ancona si sfidano in un confronto che vale molto più del secondo posto: un big match da adrenalina pura tra due squadre imbattute da settimane e in piena corsa e nel mirino l’Ostiamare capolista. Una sola lunghezza le separa, ma è un divario che pesa come un macigno nella lotta al vertice. Atmosfera caldissima, attese altissime: domenica non è in gioco solo la classifica, ma uno dei crocevia di stagione.

Due grandi squadre, due percorsi da protagoniste e due imbattibilità che resistono da tempo.

Nel girone F della Serie D, la prossima giornata parla il linguaggio delle grandi occasioni: Teramo–Ancona non è solo la partita di cartello, è la partita tra due dirette contendenti al vertice verso un Ostiamare che non molla di un centimetro e che domani affronterà a porte chiuse un Chieti in piena crisi, sia societaria che economica e con diversi giocatori in uscita.

Sei i punti che separano entrambe dall’inarrivabile formazione laziale, leader del torneo con continuità schiacciante. Alle loro spalle, invece, si apre un duello serrato: Ancona a 29, Teramo a 28. Numeri vicinissimi, ambizioni  identiche.

E domenica il “Bonolis” può cambiare tutto: sorpasso dei “diavoli” abruzzesi, fuga dorica o equilibrio intatto. Nessuna opzione è banale. Il Teramo arriva alla sfida in un momento d’oro. Dodici giornate senza sconfitte, terzo posto consolidato e grande fiducia dopo il successo esterno sul Notaresco. A decidere il derby, l’ennesima prova di maturità della squadra di Pomante: prima il gol di Tommaso Botrini, classe 2005 e al secondo centro stagionale, poi la zampata del numero 10 Marcello Sereni, al quinto sigillo dell’anno.  Proprio Sereni, però, è il grande punto interrogativo della gara. Uscito per un risentimento  muscolare alla coscia sinistra dopo il gol, la sua presenza domani  appare altamente compromessa. Botrini, intanto, cresce e convince: «Sapevamo che a Notaresco non sarebbe stato semplice», ha dichiarato il giovane difensore. «Siamo stati solidi e ora ci prepariamo a un altro esame importante contro l’Ancona. Il nostro percorso è positivo, dobbiamo continuare così». Il Teramo, in effetti, nei derby si esalta: 10 punti su 12 contro le altre abruzzesi. E mentre l’Ostiamare vola a quota 29 gol, i biancorossi mantengono un attacco tra i più prolifici del girone (25 reti, come L’Aquila).

Dall’altra parte del campo c’è un’Ancona solida, convinta, capace di non perdere da quasi tutto il campionato. L’unica macchia resta il ko all’esordio contro l’Ostiamare: da lì in poi, una scalata costante, sostenuta da un rendimento esterno da grande squadra. I dorici, infatti, non hanno mai perso lontano dalle Marche: cinque vittorie e un pareggio, numeri che fanno paura a chiunque. Prima del viaggio in Abruzzo, gli uomini di Maurizi hanno affrontato il Valmontone in Coppa Italia uscendo di nuovo vittoriosi alla lotteria dei rigori, ma l’attenzione si è subito proiettata alla supersfida del “Bonolis”. Anche per l’ex tecnico teramano, la partita ha un sapore particolareE proprio nel match in terra abruzzese, i dorici ritroveranno anche il primo grande ex seppur non in mezzo al campo, ossia l’ex Direttore Sportivo e attuale del Teramo, Francesco Micciola. Dirigente nella dorica dalla stagione 2021/22 fino al 24 marzo 2024, si dimise dopo l’ennesimo ko nel derby di Recanati. Evento culmine di una stagione nefasta, tristemente sfociata di lì a poco nel crack societario tristemente noto del 4 giugno dello stesso anno. Ma occorre guardare avanti: l’Ancona di oggi vola in classifica ma manca ancora di chiarezza circa la componente societaria: l’imprenditore romano Alessandro Di Paolo è stato annunciato da circa un mese ma mai è stata chiarita la sua precisa condizione all’interno della componente dirigenziale e con quali e quante quote sia all’interno della stessa. In attesa di delucidazioni a riguardo, (prevista una conferenza, più volte rimandata, infine fissata entro dicembre anche per presentare il main sponsor “Globo”) sotto l’aspetto tecnico perlomeno, la squadra è inappuntabile, ulteriormente rafforzatasi con gli ultimi due innesti Lorenzo Babbi del San Marino in attacco e infine Riccardo Ciaramella. Difensore laterale classe 2006 ex Real Monterotondo del girone G della quarta serie e avendo timbrato nella scorsa stagione  17 presenze 2 reti e 1 assist. Il giocatore under è stato annunciato  mercoledì scorso prima del turno di Coppa e sarà probabilmente  a disposizione già da domani. 

Gli schemi presentati saranno probabilmente un 3-4-2-1 per i padroni di casa: tra i pali il giovane Torregiani. Alessandretti, Botrini e Bruni il trio difensivo. A centrocampo il duo Angiulli e Carpani con l’esterno sinistro Pietrantonio e a destra il giovane Salustri. Il duo offensivo Pavoni e al posto dell’infortunato Sereni, potrebbe trovare spazio il finora meno impiegato Nanapere alle spalle del centravanti Fall.

Nessun cambiamento nemmeno per lo schieramento proposto da Maurizi: 4-2-3-1. Salvati in porta, torna Rovinelli dopo la squalifica al fianco di Bonaccorsi al centro della difesa con ai lati Ceccarelli a destra e Calisto a sinistra. Il duo in mediana Gelonese e Gerbaudo e davanti il trio offensivo Meola con a destra Pecci e a sinistra  Cericola e l’unica punta davanti Kouko.

Disponile la radiocronaca  integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Faye di Brescia.

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Eventi / Mini Quad in piazza: a Belvedere Ostrense tre giorni di entusiasmo per i giovani piloti

Bambini dai 6 ai 14 anni protagonisti di un weekend tra mini quad, campioni del settore e un percorso pensato per avvicinare i più giovani al mondo dei motori in sicurezza

BELVEDERE OSTRENSE, 21 novembre 2025 – Domenica 16 novembre si è conclusa una tre giorni, nel comune di Belvedere Ostrense, di svago e divertimento con esposizione di minimoto e mini quad che ha visto la partecipazione di molti curiosi e di oltre sessanta iscritti alla prova provenienti da più comuni.

Il progetto Hobby Sport Young propone corsi di avviamento alla moto di breve durata, rivolti a bambini e bambine dai 6 ai 14 anni.

In un contesto completamente ludico e non competitivo i partecipanti a questi corsi possono vivere l’emozione di salire in moto, in questo caso su mini quad, equipaggiati con tutte le protezioni necessarie (casco, ginocchiere, pettorina, paraschiena), guidati passo passo dai Tecnici Federali FMI.

L’evento, organizzato dal Moto Club Monsanvitese con il patrocinio della Pro Loco e del comune di Belvedere Ostrense e il supporto fondamentale degli sponsor ha avuto l’onore di ospitare il Vice Campione Europeo Quad Cross Patrik Turrini e il due volte Campione Italiano di Short Track nel 1983 e 1984, Bruno Montalbini.

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La manifestazione è stata caratterizzata dalla possibilità di far provare un mini quad su una piazzetta del centro storico all’interno del paese ai piccolissimi piloti, sotto l’occhio vigile del Tecnico Federale Nicola Montalbini, a sua volta cinque volte Campione Italiano Quad Cross. Chiaramente, anche Patrik si è adoperato nel minicorso e, tra un autografo e l’altro, ha raccontato la sua esperienza ai giovanissimi futuri piloti.

Non poteva mancare certo il pilota quad del Moto Club Monsanvitese Riccardo Cerasa, Vice Campione del titolo, trofeo conquistato a La Colla di Pieve di Teco (IM), che si è dedicato allavestizione e preparazione dei partecipanti alla prova. La presenza della Federazione c’è stata tramite il Segretario Co.Re. Marche Riccardo Mancinelli, con incarichi anche nella Commissione Giovani.

Un’iniziativa mirata e produttiva, come afferma il segretario Mancinelli: “Una formula, quella della Hobby Sport Young, per avvicinare i più giovani in modo libero e gratuito alle attività motoristiche proponendo varie formule: cross/mini enduro, quad, trial e vari. Il tutto, sotto la supervisione di un tecnico di primo o secondo livello. Indicato verso chi in particolare ha già una base di coordinamento come in bici ecc. Gli step successivi sarebbero poi i primi passi e poi le varie escalation, ma questo solo in un secondo momento. L’interesse devo dire c’è stato, data l’inedita attività proposta nel territorio, inoltre la collaborazione del tecnico Montalbini è stata essenziale mettendo a disposizione la propria esperienza e che ringrazio”.

Un’esperienza che ha arricchito a livello personale anche “l’istruttore d’onore” il campione italiano di quad cross Patrick Turrini, che ha subito accolto con entusiasmo l’iniziativa: “Sono stato contattato dalla famiglia Cerasa e dal Motoclub Monsanvitese e mi ha fatto subito molto piacere. Un’ottima opportunità per far conoscere la mia disciplina stando a stretto contatto con i bambini. Siamo carichissimi per l’interessamento ricevuto, ringrazio il comune di Belvedere e tutte le persone che hanno lavorato al progetto”.

Il pluricampione sanremese Patrick Turrini, classe 2001, vanta un percorso ben avviato alle spalle, come lui stesso ci racconta:ho vinto per sette volte il campionato italiano di quad cross, una volta il campionato europeo e secondo al mondiale quad endurance oltre a parecchie stagioni negli Stati Uniti, ottenendo quest’anno un secondo posto. E pensare che mi sono approcciato a questa disciplina relativamente in tarda età, a 13 anni, ma grazie ad un po’ di determinazione, abbinata ad alcune scelte azzeccate, mi hanno portato oggi fin qui”.

Un’agenda la sua, già ricca di appuntamenti, a cominciare dalla prossima edizione dell’Enduropale du Touquet 2026, in programma il prossimo febbraio in Normandia. La più grande competizione mondiale di motocross ed enduro su sabbia che include anche la categoria quad. Un tracciato di circa due ore sulle piste della regione nord francese per correre su un tracciato estremamente impegnativo ricavato proprio sulla spiaggia. Un evento internazionale del tutto particolare e che ogni anno richiama un folto seguito, soprattutto a livello europeo. “C’è molto lavoro ancora da fare per far avvicinare le nuove generazioni a questo sport, ma ci stiamo lavorandoconclude Turrini, guardando al futuro  abbiamo già pronti diversi corsi nei vari livelli e l’inizio non è male. La mia aspirazione? Vedere il volto felice di un bambino quando scende dal quad, proprio come lo sono io”.

Anche il Tecnico Federale di Secondo Livello, otto volte campione italiano, un titolo europeo e uno mondiale vinto con la nazionale di cui ne è l’attuale c.t. Nicola Montalbini, ha messo a disposizione con entusiasmo la sua lunga esperienza: “Mi occupo ora delle scuole e di tutte le attività di racing per la federazione, insieme a Patrick abbiamo subito accolto questo evento anche perché sono marchigiano, di Montecassiano in prov. di Macerata. Anche io ho visto molto interessamento inoltre, avendo da gestire anche un’officina con un negozio annesso vedo tanti curiosi. Quello su cui stiamo lavorando è creare strutture adeguate per i bambini così da avviarli in questo sport in sicurezza e sinergia, cooperando mentre si divertono”. Una passione che ha ripreso vigore solo negli ultimi anni in realtà, e il problema è prima di tutto a livello di mentalità, come rimarca: “i ragazzini di oggi sono presi perlopiù dai moderni smartphone e dalla tecnologia. Si era un po’ persa la cultura dello sport, dello stare all’aria aperta. Molti genitori vengono da me a comprargli il quad o la moto per cercare di stimolarli verso le attività all’aperto e contrastare la sedentarietà. Lo scopo è di appassionarli a questa disciplina impartendo loro nozioni e regole prima di acquisire il patentino”.

Un’iniziativa questa che Montalbini ha già proposto in altre piazze, prima di Belvedere Ostrense, come quella dello scorso settembre a Montecassiano ma in un ‘altra ampia area su terra, lontana dal centro storico. Come puntualizza: “su scala nazionale le iniziative ci sono, ma riguardano più le moto anche a causa della scarsità del numero di tecnici  per la categoria quad. A livello nazionale siamo io e Patrick, dividendoci tra le varie attività che ci impegnano. Stiamo appunto avviando  una campagna di promozione per rendere popolare il quad e avvicinare quante persone possibili. Grazie a tali iniziative”.

Una bella iniziativa, intensa ma soddisfacente, quella della OBBY SPORT YOUNG, e visto l’alto numero di partecipanti, non è escluso che, nei primi mesi del 2026, la si possa riproporre su terreni più consoni e spazi maggiori, mettendo sempre la sicurezza in primo piano. Un’iniziativa attua a far conoscere in altri ambienti, al di fuori delle piste e i circuiti, la bellezza del mondo dei motori nelle sue molteplici sfaccettature.

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Serie D / Coppa Italia: l’Ancona va avanti ai rigori contro il Valmontone

I dorici soffrono, reagiscono e conquistano la qualificazione dopo un 1-1 ricco di episodi e una lunga lotteria dal dischetto. Decisive le parate di Mengucci e il sangue freddo di Di Blasio. Ora l’Unipomezia

ANCONA, 19 novembre 2025 – In una giornata  di calcio vibrante, fatta di ritmo, errori, intuizioni e nervi saldi, l’Ancona conquista con grande carattere l’accesso ai quarti di finale.

Una partita che ha offerto una prima frazione bloccata, un secondo tempo dai due volti e una coda ai rigori che ha esaltato tensione e personalità.

Il Valmontone ha saputo tenere testa ai dorici fino all’ultimo tiro, ma alla fine la freddezza biancorossa ha fatto la differenza. Rovinelli e soci staccano il pass per i quarti di finale, nella trasferta laziale in casa dell’Unipomezia.

L’avvio della gara è di studio: i primi minuti scorrono senza particolari scossoni, con entrambe le formazioni concentrate più sull’occupazione degli spazi che sulla verticalità. La prima vera occasione arriva intorno al quarto d’ora. Azione orchestrata dai padroni di casa: Babbi sfonda sulla destra, Giordani pennella un cross basso perfetto, ma Plini spreca in area una palla invitante.

Pronta la risposta del Valmontone al 17’. Roberti scappa alla difesa dorica e si presenta davanti a Mengucci: il tocco dell’attaccante ospite sembra sufficiente per segnare, ma l’estremo difensore biancorosso compie un intervento provvidenziale e respinge il tiro salvando i suoi. Poco dopo, Bailo è costretto a uscire temporaneamente per una botta alla fronte, lasciando i compagni momentaneamente in inferiorità numerica.

Al 29’ altra grande occasione per l’Ancona: Miola pesca in area Babbi, che calcia al volo sfiorando l’incrocio. Superata la mezz’ora ci prova anche Favo, ma il tiro è deviato in extremis da Miola. È una prima frazione di equilibrio, con buone idee ma poca concretezza negli ultimi metri. Al 42’ Plini tenta la conclusione dalla distanza, ma il tiro finisce alto. Il primo tempo si chiude 0-0, con i dorici ispirati dalla vivacità del nuovo arrivato Babbi e gli ospiti guidati dall’intraprendenza di Favo, figlio dell’ex bandiera dorica e attuale c.t. dell’Italia U17.

Al rientro dagli spogliatoi Maurizi cambia: dentro Cericola e Bonaccorsi per Babbi e Rovinelli, mosse pensate per dare maggiore energia alla manovra e per gestire il doppio impegno con un occhio alla trasferta di Teramo. L’Ancona sembra subito più incisiva. Sparandeo sfonda e mette un pallone velenoso per Cericola, senza esito. Ma al 6’ arriva il primo squillo pesante: Cericola entra in area e calcia, il portiere respinge, ma Bonaccorsi è rapidissimo ad avventarsi sulla ribattuta e insacca l’1-0.

Al 21’ un problema muscolare costringe Plini ad abbandonare il campo: dentro De Luca, con Ceccarelli avanzato per mantenere intatto l’equilibrio tattico.

Il Valmontone reagisce al 23’. Su corner di Carlini, Valentini approfitta di una marcatura distratta, stacca in solitudine e batte Mengucci per il pareggio: 1-1.

I dorici pagano un leggero calo di ritmo dopo l’ottimo avvio di ripresa, mentre gli ospiti diventano più aggressivi e rapaci sulle seconde palle. Nel finale Bonaccorsi e Di Blasio hanno due chance importanti, ma trovano il muro avversario. Dopo 5’ di recupero, il risultato resta in equilibrio e la partita va ai rigori.

Dal dischetto apre Cericola: preciso, 1-0. Bertoldi per gli ospiti sbaglia clamorosamente calciando fuori. Petito si fa parare il tiro da Tisato, che riporta in parità la serie. Si susseguono Gallo, Miola, Chiarella e Meola: tutti a segno. È 3-2. Poi Marconato fa 3-3 e Proromo segna con uno scavetto da applausi. L’ultimo tiro del primo giro è di Favo: 4-4. Si va a oltranza.

Di Blasio segna con freddezza il 5-4. Molinari, invece, si fa ipnotizzare da Mengucci: il portiere dorico intuisce, devia e regala la qualificazione all’Ancona.

I biancorossi gioiscono sul finale insieme al proprio pubblico e volano così ai quarti di finale, in programma mercoledì 3 dicembre in casa dell’Unipomezia, reduce dal successo di misura per 0-1 a Notaresco.


SSC ANCONA ASD: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli, Miola, (Rovinelli (46’ Bonaccorsi), Attasi (86’ Di Blasio), Petito, Giordani (56’ Meola), Sparandeo, Proromo, Plini (66’ De Luca), Babbi (46’ Cericola). A disposizione Petrucci, Meola, Pecci, Matese, Floridi. All. Maurizi

SSD VALMONTONE 1921: 4-2-3-1 Tisato, Bailo, Valentini, Molinari, Ercoli (65’ Mariani), Favo, Marconato, Di Marco (61’ Gallo), Carlini (71’ El Bakhtaoui), Coulibaly (61’ Bertoldi), Roberti (71’ Chiarella). A disposizione Yimga, Mikhaylovsky, Tarantino, Conte. All. Tiozzo

RETI: 51’ Bonaccorsi (A), 68’ Valentini (V). Rigori: Cericola (A), Gallo (V) Miola (A), Chiarella (V), Meola (A), Marconato (V), Proromo (A), Favo (A), Di Blasio (A).

NOTE: totale biglietti venduti 316 di cui 9 ospiti. Ammoniti Proromo (A), Roberti (V), Marconato (V).

Arbitra Dallagà di Rovigo.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona a caccia dei quarti contro Valmontone

Domani al Del Conero i dorici hanno l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni stagionali. Passare il turno significherebbe avvicinarsi a un traguardo che, oggi più che mai, può diventare decisivo nel cammino verso i professionisti

ANCONA, 18 novembre 2025 – Settimana intensa per l’SSC Ancona  di mister Agenore Maurizi, attesa domani al Del Conero (calcio d’inizio alle 14.30) per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie D contro il Valmontone 1921.

I dorici arrivano alla sfida dopo il pareggio interno per 0-0 contro la Vigor Senigallia, una gara avara di emozioni e giocata sotto ritmo, che ha lasciato qualche rammarico ma anche la consapevolezza che il calendario non concede soste.

La Coppa assume un peso specifico fondamentale per i biancorossi. Non solo un trofeo da inseguire, ma un’occasione concreta per accumulare punti preziosi in ottica ripescaggio, nel caso in cui l’Ancona non riuscisse a superare la capolista Ostiamare, protagonista di un campionato quasi perfetto con 11 vittorie in 12 giornate e un +5 sugli inseguitori.

La combinazione tra vittoria del trofeo e successo nei playoff di girone, con il miglior punteggio possibile, potrebbe proiettare i dorici in cima alle graduatorie per l’eventuale salto tra i professionisti: una via alternativa da non sottovalutare, anche alla luce delle frequenti instabilità societarie nei campionati superiori.

Di fronte, il Valmontone del patron Manolo Bucci – nome ben noto anche all’ambiente dorico – che si presenta al Del Conero forte dell’1-0 ottenuto contro l’Orvietana nell’ultimo turno. La squadra laziale alterna solitamente il 4-2-3-1 al 3-4-3, quest’ultimo utilizzato spesso nelle gare di Coppa. Mister Tiozzo può contare sull’esperienza di giocatori navigati come l’attaccante Roberti, classe ’93, già protagonista con Avezzano, Ostiamare e Luparense, autore di 5 gol stagionali e bomber da 25 reti nel girone G nella stagione 2017/18. Accanto a lui l’altro terminale offensivo El Bakhtaoui, classe ’92, che ha firmato l’unica rete nell’ultima sconfitta contro la Palmese (3-1), arrivando a quota 2 gol in campionato. In mezzo al campo spicca il mediano Marconato, 29 anni e 2 gol all’attivo, mentre nelle retrovie l’esperienza del ’89 Mikhaylosky e la solidità del 25enne Virdis (entrambi con una rete stagionale) completano un reparto difensivo tra i più affidabili del girone laziale.

La vincitrice tra Ancona e Valmontone, accederà al seguente turno dei quarti di finali in scena mercoledì 3 dicembre ore 14,30, dove  incontrerà la vincitrice tra Notaresco e Unipomezia.

Nel prepartita mister Maurizi ha ribadito l’importanza della compattezza del gruppo: “Da soli non siamo nulla. Io sono perché noi siamo. È la mia filosofia, non amo i solisti. Chi pensa solo all’io stona l’orchestra, come direbbe Sacchi. Lo spirito di squadra c’è, ma va sempre migliorato”.

Il tecnico dorico ha anche sottolineato le difficoltà legate al tour de force settimanale: tre partite in sette giorni che obbligano a gestire minutaggi, energie e carichi di lavoro con grande attenzione. Sul Valmontone parole di rispetto: “È una delle squadre meglio strutturate del Lazio. Sta facendo bene e conosco personalmente Manolo Bucci, per il quale nutro grande stima”. Infine, un richiamo al pubblico: “Ogni gara va affrontata al massimo. Il rispetto per tifosi e città si guadagna solo dando tutto in campo.”

Qualche buona notizia dall’infermeria: Zini ha recuperato ma dovrebbe essere preservato in vista della trasferta di Teramo. Matese è nuovamente a disposizione, ma difficilmente partirà dall’inizio. Teraschi rimane l’unico assente certo: pur vicino al rientro, non sarà convocato per la Coppa.

I tagliandi sono acquistabili in prevendita online tramite il circuito Ciaotickets o nei punti autorizzati. I botteghini del Del Conero resteranno chiusi, ma sarà possibile comprare i biglietti fino al termine del primo tempo.

La gara sarà diretta dal signor Dallagà di Rovigo.

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