Calcio Serie D / Magi: “emozionante tornare alla Vigor, livello del torneo alto ma vogliamo farci rispettare”

Il tecnico, ed ex giocatore rossoblù, tra passato, presente e futuro: “in sede di mercato abbiamo voluto aggiungere quantità. La scelta di portieri solo under è stata convinta”.
Mercoledì 3 amichevole al Bianchelli col Zeta Milano, mentre Pandullo se ne è andato
SENIGALLIA, 2 Settembre 2025 – Mentre la Coppa è ormai il passato, con l’eliminazione subita ai rigori col Fossombrone e nella rosa si assiste a qualche cambiamento (se ne è andato il difensore del 2007 Pandullo, scuola Atalanta, che aveva ben impressionato in precampionato, e anche Piroso e Della Rocca, altri under provenienti da fuori regione, sembrano ormai fuori dai giochi) la Vigor si avvicina al debutto in campionato dell’Helvia Recina, domenica 7 settembre alle ore 15 contro la Maceratese.
Prima del match di Coppa, abbiamo scambiato alcune parole con Giuseppe “Beppe” Magi, tornato a Senigallia da allenatore a 30 anni di distanza dalla sua brillante esperienza da calciatore.
Magi, che effetto fa rivivere l’atmosfera del Bianchelli?
“Non nego una certa emozione. Ogni tanto mi passa a trovare qualcuno legato a quel periodo e poi lo stadio è rimasto praticamente uguale.
Certo allora c’era l’erba naturale, e Pierino il custode che ci controllava i tacchetti, ma avevo già assaggiato il sintetico da giocatore: fui infatti chiamato per la partita che si tenne quando lo stadio fu intitolato al dottor Bianchelli: evidentemente già allora, ormai son passati venti anni, ero considerato una vecchia gloria della Vigor benché ancora giocassi altrove… (ride).
Pur con società diversa, ho ritrovato un ambiente molto simile”.
Ha vinto due volte la D, ma non la affronta da qualche anno: quella odierna di che livello è?
“A mio avviso il livello si è alzato negli ultimi anni. Ma non solo delle squadre, pure degli allenatori: anche le formazioni meno tecniche sono ben messe in campo.
Inoltre, il campionato che va a iniziare è praticamente diviso in due nel senso che tra andata e ritorno può cambiare tutto, è come se fossero due tornei diversi e la seconda parte può stravolgere la prima”.
E la Vigor, come si può inserire?
“Siamo una squadra rinnovata, dobbiamo anche noi stessi imparare a conoscerci meglio e capire chi siamo.
C’è ancora da lavorare, c’è chi è più avanti e chi è più indietro, come è normale che sia.
Abbiamo scelto di mettere carichi importanti nella preparazione e serve tempo per trovare l’identità di squadra.
Giocatori importanti ne abbiamo, quindi sono fiducioso: se guardo le altre noto che ci sono 6-7 squadre che hanno le carte in regola per stare in alto dall’inizio alla fine, con continuità.
Noi speriamo di essere tra quelle che vengono subito dopo: non abbiamo un organico da classifica altissima ma abbiamo le carte in regola per farci rispettare da tutti e fare delle belle cose”.
Quali scelte hanno orientato il mercato?
“In sintesi, rispetto alla rosa dello scorso anno, che aveva molta qualità, abbiamo scelto di mettere più quantità, con giocatori con caratteristiche diverse”.
Una Vigor che ha dovuto lo scorso anno fare a meno di un pezzo pregiato come Alonzi, quest’anno tornato disponibile…
“E’ un giocatore in cui crediamo fortemente. Ha avuto un grave infortunio e dopo un problema del genere serve tempo prima di rientrare in condizione ma ci crediamo e abbiamo deciso di aspettarlo.
Lui deve solo pensare a lavorare sodo e a stare tranquillo.
E anche i compagni debbono fare in modo di metterlo in condizione per rendere al meglio”.
Sul portiere, invece, si è passati all’under.
Non è un rischio partire con tre under che non hanno mai giocato in alcun campionato senior?
“Nella mia carriera di allenatore ho vinto campionati con portieri under senza esperienza mentre non ci sono riuscito quando in porta avevo portieri più maturi e in alcuni casi fenomenali per la categoria, come Falcone (ora titolare in A al Lecce) che ebbi a Bassano del Grappa.
Non c’è una regola fissa. Uno dei tre inoltre, Perini, viene dal nostro settore giovanile e ci crediamo anche in ottica futura, quindi è stata una scelta condivisa.
Saranno gli allenamenti e le prestazioni a dire chi giocherà ma avere tre 2007 può dare chance a tutti, con un senior di peso davanti sarebbe stato molto più difficile.
Certo, possono peccare di esperienza, ma perché non provarci?”.
Intanto arrivano gli auguri in vista del campionato da parte del main sponsor Goldenergy, che sottolinea:
“Goldenergy, main sponsor di FC Vigor Senigallia, è orgogliosa di rinnovare anche per questa stagione il proprio sostegno a una realtà sportiva che rappresenta con passione, impegno e spirito di squadra l’identità del territorio.
A tutti i giocatori, al mister e allo staff tecnico, alla dirigenza e a ogni figura che lavora dietro le quinte con professionalità e dedizione, va il nostro più sentito augurio per un campionato ricco di soddisfazioni e buoni risultati.
Seguire da vicino il percorso della Vigor significa condividere i valori dello sport, della lealtà e della determinazione: valori che guidano ogni giorno anche il nostro lavoro.
Un pensiero speciale lo rivolgiamo ai tifosi, cuore pulsante della squadra, che con il loro entusiasmo e il loro attaccamento ai colori rossoblù rendono ogni partita un’occasione di energia e appartenenza.
Che sia una stagione intensa, combattuta e vissuta fino all’ultimo minuto con orgoglio.
Goldenergy sarà al vostro fianco, dentro e fuori dal campo, per illuminare insieme ogni nuova conquista.
Con l’inizio della nuova stagione, Goldenergy è al fianco della squadra e dei suoi tifosi.
Per questo, a tutti gli abbonati regaliamo una sciarpa, un simbolo di appartenenza da indossare sugli spalti e fuori dal campo.
Vieni al Goldenergy Point di Senigallia, in via Armellini 28, con il tuo abbonamento e ritira il tuo regalo.
Forza Vigor, sempre!”.
Mercoledì 3 settembre alle ore 15 amichevole col Zeta Milano allenato da Dario Hubner, militante in Seconda Categoria Lombarda, ma imbottito di ex professionisti: ingresso gratuito al Bianchelli.
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“Lo sport è un palcoscenico di vita: reale, adrenalinico, impattante. E’ lo sport – spiega Roberto Paradisi, fondatore e ancora oggi direttore tecnico della società neroazzurra – che ci rende eternamente giovani perché coglie le corde profonde di ogni individuo. Abbiamo realizzato qualcosa di unico perché abbiamo imparato noi stessi e insegnato ai nostri ragazzi a combattere i set della vita con la stessa passione che si mette in campo”.
Abbiamo vinto campionati giovanili (storico quello juniores femminile del 2022 quando la società fu ammessa alle finali per lo scudetto come rappresentante delle Marche) ma sempre con la forza del nostro vivaio, senza mai tradire la filosofia della scuola di pallavolo senigalliese”.


Una serata dunque a forti tinte rossoblù a cui la città ha risposto alla grande (non meno di 700 spettatori, in gran parte in curva) nonostante la concorrenza della fiera di Sant’Agostino, con 350 bancarelle che rendono oggettivamente difficili gli spostamenti in città.
Nel collo, in entrambe le casacche, la scritta “La Vigor a chi la ama”.
Gianluca Fenucci, Michele Mezzanotte, Magi Galluzzi (padre), Rossi Berluti, Michele Marinelli, Polverari, Goldoni, Danilo Rossi, Paolo Pierpaoli, Luisito Dionigi, Buratti, De Filippi, Davide Giorgini, Francesco Cucchi, Zoppini, Bellagamba e soprattutto gli inossidabili Massimo Volpini (classe 1957) e un Giovannino Mattioli ancora in forma smagliante (classe 1958), testimoni di un’epoca gloriosa della Vigor.
E in panchina, i mister Giulietti, Giuliani e Alessandrini.
Ma poi è stata la volta della Vigor attuale, e dei cori della curva che “vuole vincere” magari già dalla Coppa Italia in programma domenica 31 agosto al Bonci di Fossombrone: turno unico, calci di rigore in caso di parità al 90′, si gioca alle 16.
Ormai una classica degli ultimi anni, ma anche di prima: in questi giorni proprio la società forsempronese ha ricordato che il primo confronto diretto risale al 1966, e ha postato una foto dove si vede una diciottenne Maurizio Marchini andare a saltare di testa contro il portiere avversario.
La Vigor sarà senza Parrinello, infortunato da ormai alcuni giorni, e Milli, che si è invece fatto male proprio giovedì: serio problema alla spalla, l’assenza non sarà breve e da questo punto di vista l’inizio di stagione non è stato certo fortunato. Out pure Magi Galluzzi, non al meglio.

Durante tutta la serata sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento.
L’ingresso alla Notte Rossoblù 2025 sarà libero, ma tutti coloro che vorranno sostenere i progetti dell’associazione “Giardino degli Angeli”, potranno farlo tramite un’offerta libera all’ingresso dello stadio Bianchelli.


Per questo, si rivolge più volte al sindaco chiedendo di bloccare l’operazione, lamentando di non essere nemmeno stata avvisata e ottenendo, a suo dire, rassicurazioni in merito dal sindaco e dagli uffici comunali, che però al momento, di ufficiale non hanno comunicato nulla né in un verso né nell’altro. 
Recanati.
precampionato che vedrà i senigalliesi alternare partite con pari categoria ad altre con formazioni di livello inferiore o superiore.
Senigallia sarà infatti al Memorial Attilio Pierini, il 13 e 14 settembre, un quadrangolare con altre squadre che affronterà in campionato cioè Virtus Civitanova, Recanati e Porto Recanati.
Il torneo si giocherà a Porto Recanati, nella semifinale di sabato 13 la Goldengas giocherà col Recanati.
Prima, due test contro il Loreto Pesaro neopromosso in B Nazionale: il 3 settembre alle 18 si giocherà al PalaPanzini di Senigallia, il 6 invece si andrà a Pesaro alla stessa ora.
Quindi, detto del Memorial Pierini, l’ultima amichevole sarà di nuovo in casa, stavolta contro un quintetto di categoria inferiore però, la Robur Osimo di C: si giocherà sabato 20 settembre alle 17.30.
Un totale, per il momento, di cinque amichevoli nell’arco di tre settimane per prepararsi al meglio al campionato e cominciare a conoscersi, visto che la squadra, se si escludono gli unici tre confermati (Giampieri, Sablich e Clementi) è completamente nuova negli altri 7 giocatori che compongono il roster di 10 a cui vanno aggiunti gli juniores dal vivaio.

Con Senigallia e Jesi, riecco Matelica, Porto Recanati, Civitanova, Bramante Pesaro e Recanati, poi ci sono le abruzzesi (Pescara, Vasto), le umbre (Val di Ceppo, Gualdo Tadino), Molise (Termoli), Romagna (Forlimpopoli) e le pugliesi Bisceglie e Canosa.
Lo si afferma spesso, ma stavolta pare proprio vero: coi roster ormai pressoché definiti pare certa l’assenza di squadre materasso o nettamente sotto la media, in un raggruppamento a 15 squadre dove la lotta per centrare i play-off (prime otto) ed evitare i play-out (dalla dodicesima alla quindicesima) coinvolgerà molte squadre.
Rose alla mano, tra le non marchigiane dovrebbe avere qualcosa in più Bisceglie, ancora con l’intramontabile pivot Marcelo Dip, visto anche dalle nostre parti, argentino di 41 anni, 205 centimetri e 105 chili di pura sostanza, mentre desta curiosità l’ambizioso Forlimpopoli, neopromosso, ma di gran lusso, visto che nello scorso campionato è salito dalla serie C senza perdere mai.
Le altre, non nutrono ambizioni dichiarate di promozione, ma di play-off sicuramente sì: il Bramante punta ancora sulla pesaresità rivelatasi vincente in passato, Civitanova scommette di nuovo sui giovani, Matelica, dopo anni con ambizioni non nascoste, è ancora forte (c’è il ritorno del fenomeno Mariani) ma non è più la favorita numero 1.

Accuse che negli anni si sono progressivamente sgonfiate: Capuani ha presentato il libro che racconta la sua storia, ormai praticamente a lieto fine, il ritorno a nuova vita e ha ringraziato Senigallia, dove è stato invitato da ex compagni di squadra della Vigor: a moderare l’incontro c’era infatti Stefano Goldoni, tra il pubblico anche Gianni Vitaletti, Giuseppe Savelli e l’allora allenatore Maurizio Marchini.









Sabato 9 agosto alle 18 la Vigor ospita la Pergolese in un’altra amichevole: inizialmente prevista a San Lorenzo in Campo, potrebbe essere spostata anche questa al Bianchelli.

Reduce da un fine settimana amaro a Misano Adriatico nella Production Bike, campionato italiano, col terzo posto in gara 1 seguito dal ritiro per noie meccaniche in gara 2, Saltarelli era volato presto verso il Giappone per la prova del Mondiale Endurance svoltasi due giorni fa.



E invece l’Audax sarà al via in un girone molto marchigiano con 12 formazioni (nella foto le squadre).
Sabato 2 agosto la Vigor gioca un’altra amichevole, in casa contro l’Osimana, Eccellenza, a San Lorenzo in Campo, alle ore 17.30.
Non vinse, ma diede ugualmente spettacolo a Senigallia anche
Erano tempi diversi, che non dobbiamo oggi fare l’errore di giudicare con i criteri attuali: chi saliva in auto o su una moto, sapeva a cosa andava incontro, ma non di meno, continuava a farlo, spinto da passione, prima ancora che dal bisogno di guadagnarsi da vivere.
Oggi, la sua vicenda, è ricordata pressochè soltanto nella sua Forlì, che gli ha dedicato omaggi anche ad anni di distanza e ne conserva i trofei, mentre la memoria di quel giorno tragico – anzi di quei giorni tragici, come vedremo in seguito – a Senigallia è rimasta solo negli occhi di chi, allora bambino, vide quel drammatico incidente che in un sabato mattina di prova, stoppò per sempre la vita di “Gnafin”.

Oltre a Traorè, c’è pure l’attaccante Joni Respighi, originario di Parma, ma vissuto negli ultimi anni a Seattle negli Usa: classe 2007.
esperienza da calciatore.
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Kerjota approda dunque in massima serie, firmando, a 24 anni, un triennale per una squadra che gioca anche le coppe europee, precisamente la Conference League: sicuramente a Senigallia molti tiferanno per una giocatore eccezionale e un ragazzo che sulla Spiaggia di Velluto, come a San Benedetto del Tronto, si è fatto ben volere da tutti.



Ora si attendono novità sulla squadra perché a tre mesi dalla fine dello scorso torneo ancora nemmeno il coach è stato ufficializzato: rimarrà comunque Petitto, come rimarranno la guardia Giampieri e l’ala Giovanni Sablich.

Il girone delle nostre è il D: la formula, nelle intenzioni delle Federazione, doveva ricalcare quella di qualche anno fa, abbandonando dunque le scelte cervellotiche degli ultimi due tornei, criticate praticamente da tutti: dunque niente più una seconda fase con girone promozione e girone salvezza e punti degli scontri diretti da portarsi dietro ma classico campionato andata e ritorno con prime 8 ai play-off (nessuna promozione diretta), ultima retrocessa direttamente in C, e play-out tra l’undicesima e la penultima e la terz’ultima e la quart’ultima: questo però, nel momento in cui si ipotizzava un girone a 16 squadre, considerando che il girone è invece a 15, è presumibile, in attesa di comunicazione ufficiale, che non vi sia più la retrocessione diretta per l’ultima classificata e si affrontino direttamente i play-out.
Si tratta del centrocampista under 2006 Kevin Piroso, di Desio, percorso calcistico cominciato nella Scuola Calcio del Milan, seguiranno le avventure giovanili con Lentatese, Lombardia 1, Club Milano, Seregno, Turris, Pergolettese e Fermana e da ultimo Riccione, prima esperienza a livello senior, però praticamente senza mai giocare nella scorsa serie D.
Infine, arriva pure un altro difensore, del 2002, Edoardo Pompilio: stazza importante, il volto nuovo dei rossoblù può ricoprire praticamente ogni ruolo di una difesa a quattro o a tre.
La società rossoblù annuncia infatti nel pomeriggio di martedì 15 luglio l’ingaggio di:
infine ecco dalla Juniores vigorina Diego Perini, cresciuto nel vivaio rossoblù.



Luca Meggiorin è amministratore delegato, Jacopo Colombo direttore generale, Christian Romagnoli direttore operativo e Roberto Moroni direttore sportivo.
Intanto si attende il completamento del mercato della prima squadra che necessita ancora di rinforzi di esperienza a centrocampo, che è oggettivamente ancora scarno, e di qualche under, visto che in rosa, al momento, ad esempio c’è solo un 2007, il confermato Gasparroni, dando per certa la partenza dell’altro 2007 Kone: un 2007 di interesse potrebbe essere secondo quanto apprendiamo Luca Mancini, centrocampista ex Ancona nell’ultimo anno all’under 18 del Torino.





Quindi, la Vigor ha ingaggiato un altro difensore, poco conosciuto nelle Marche nonostante una breve parentesi alla Vis Pesaro in C: si tratta di Theo Parrinello, esterno difensivo destro adattabile a centrocampo, classe 2001, francese di Nimes con stagioni in Italia alla Pro Sesto, alla Vis Pesaro, all’Alessandria e nell’ultima stagione prima al Chieri e poi all’Asti, in entrambi i casi in D.




Intanto Senigallia ospiterà il Milan Camp Junior: un’iniziativa inedita per la città, organizzata dalla Fast Eventi di Stefano Falghera in collaborazione con la Vigor. 

All’interno della realtà del MaxiBasket trovano la loro collocazione i Golden Players Italia, una Asd nata qualche anno fa a Napoli e che oggi conta 12 Nazionali di basket, femminile e maschile, tra i 40 e i 70 anni, con atleti di tutta l’Italia.
Confermato anche il centrocampista Alessandro Subissati, proveniente dal settore giovanile e già stabilmente impiegato lo scorso anno, classe 2005.

Enrico Magi Galluzzi, classe 2000, vice-capitano, difensore centrale, ha sempre giocato nella Vigor Senigallia con cui ha disputato 200 partite a nemmeno 25 anni, venendo per questo premiato nell’ultima partita interna 2024-25, contro la Forsempronese, dal presidente Franco Federiconi.
Non rimarrà invece alla Vigor il tecnico della Juniores Giacomo Brunetti, da anni, ben dieci, fedele vigorino: dalle sue squadre giovanili sono usciti molti giocatori arrivati con profitto in prima squadra, senza dimenticare che la sua Juniores, per la prima volta nella storia, ha vinto per ben due volte il girone del campionato nazionale.


Al 70′ l’argentino Salvatore “Todo” Calvanese firmò il 2-0, in precedenza annullato all’immarcabile Castellazzi dall’arbitro De Marchi di Pordenone: azione rocambolesca con contrasto fra lo stesso Calvanese e gli interisti Facchetti e Da Pozzo, con l’argentino che è il primo a rialzarsi segnando a porta vuota.
Nelle emozionanti immagini d’epoca si vede la stessa tifoseria catanese, entrata in campo, portare in trionfo il portiere Gaspari.
La trasmissione radiofonica Rai “Tutto il calcio minuto per minuto”, in un’epoca in cui la televisione non è ancora per tutti, è seguita da milioni di persone: di quel programma che incolla alla radio una Italia più ingenua ma non meno vera di oggi, anzi, Sandro Ciotti, pur non avendo ancora la voce roca che lo avrebbe contraddistinto in futuro, fa già parte.
Ma poco cambia: quel 2-0 del Catania, col marchigiano Gaspari in porta, Castellazzi e Calvanese a segnare facendo perdere all’Inter uno scudetto che fino al giorno prima sembrava già vinto, restano davvero clamorosi.


Di fatto il 2-0 del Catania costò lo scudetto all’Inter e diede origine a una delle frasi iconiche del mondo del calcio (si veda 

Il Fano Calcio è la nuova società fanese che intende rilanciare il calcio nella città della Fortuna dopo la drammatica fine dell’Alma, retrocesso dalla D all’Eccellenza e poi escluso da quest’ultima per le ripetute rinunce a campionato in corso.
Sul fronte dei possibili arrivi, legati alla presenza di mister Magi, da giorni c’è quello di Alberto Torelli, centrocampista di 30 del Montecchio Gallo, dunque allenato da Magi lo scorso anno: talento assai precoce (titolare in D a 16 anni, debuttante in B a 19) Torelli ha giocato in C fino al 2018 e poi in D fino al 2021, scendendo ancora giovane in Eccellenza, di cui negli ultimi anni è stato senz’altro uno dei giocatori migliori del campionato.


Per decenni, dopo la chiusura del circuito stradale cittadino dove vinsero tra gli altri Carlo Ubbiali e Libero Liberati, a Senigallia si è discusso anche in sede di Consiglio comunale sulla possibilità di realizzare un circuito permanente, ma purtroppo non se ne è fatto mai nulla.

In questi giorni, dopo l’ufficializzazione del tecnico arrivata sabato 7 giugno, un’ufficialità che la piazza attendeva da tempo, moltissimi sono stati i commenti social per il ritorno a Senigallia, dopo 31 anni, dell’ex attaccante vigorino.
“In bocca al lupo bomber” , ha scritto l’ex compagno di squadra Andrea Marchionni mentre un altro ex compagno, l’attuale dirigente Stefano Goldoni, ha postato una foto di un vecchio gol firmato in coppia contro il Campobasso.
E c’è chi ha ricordato il coro che la curva aveva dedicato all’allora attaccante in quel periodo, un periodo ricordato con affetto perché segnato dal ritorno in D con una squadra molto senigalliese capace di risollevarsi in pochi anni dopo il drammatico fallimento societario del 1989: insomma una bella accoglienza, che di certo è buon auspicio in una piazza dove il peso dell’eredità di Aldo Clementi non è stato facile da sopportare per chi ha preso il posto dell’ex mister come nel caso di Mauro Antonioli, che pure, va detto, alla fine ha centrato l’obiettivo e ha lasciato – in accordo col club – da gran signore.
Sul fronte giocatori, pare ormai certo l’addio della bandiera Denis Pesaresi verso Gaeta mentre balza all’occhio, sul Corriere della Sera odierno, una pagina dedicata alla figura dell’ex Ceo vigorino Robert Lewis, con un articolo di inchiesta che ricorda il percorso, calcistico e imprenditoriale, tra Marche e Emilia Romagna, dell’avvocato americano.
Bentornato a Senigallia, bentornato alla Vigor. E buon lavoro Mister!”.





Dopo quasi 120’ senza reti, con Ostra e San Costanzo a un passo dai rigori per decidere l’ultima promossa i gialloblù trovano al minuto 117’ il tocco vincente che regala all’Ostra la terza promozione di fila e il ritorno in Promozione dopo 19 anni.
Nella confusione si capisce a malapena di chi sia il tocco risolutivo, che pare essere di Landi.
Al via, Ostra priva proprio di De Filippi, squalificato e dell’attaccante Marchetti, fuori per lo stesso motivo; per il San Costanzo, i fermati dal Giudice sono Vincenzi e Polverari, Grosciu è infortunato.
Squadre propositive, è l’Ostra a creare il primo vero pericolo del match con un perfido diagonale di Landi al 20’, respinge Palazzi.
Ripresa: 55’, Olivi trova ancora pronto Palazzi alla respinta, così come è pronto poco dopo il collega Quagliani ad anticipare l’attaccante avversario (56’).
Ancora Ostra al 67’: San Costanzo scoperto, prorompente incursione centrale di Sabbatini che poi apre sulla destra per Olivi, il quale però spreca tutto con un cross fuori misura.
Il caldo si fa sentire e a metà ripresa ci si ferma per 1’ di cooling break.
Qui, da segnalare un rigore reclamato da Zupo dopo 2’ e al 4’ una doppia respinta di Quagliani nella stessa azione.
OSTRA CALCIO 1968:
Note: giornata calda e soleggiata. Spettatori 1.000 circa di cui oltre 800 paganti (200 da San Costanzo e 600 da Ostra).
In passato, in questo periodo si discuteva sulla possibilità o meno di dividere le nostre portacolori in due gironi, quest’anno, quando le marchigiane saranno meno che in passato, pare ancor più certo che le nostre rimarranno tutte assieme per l’ennesimo anno consecutivo, nel solito girone F.
Non ci saranno più Fermana, Civitanovese (retrocesse) e Sambenedettese, salita in C: torna la Maceratese, può sperare il Montecchio Gallo che però ha perso in casa l’andata dei play-off nazionali con la Vianese 0-1 e dunque per la squadra di mister Giuseppe Magi il cammino verso la D pare tutto in salita.
Ha concluso una stagione da ricordare per sempre proprio ieri, 29 maggio, la Forsempronese, mai così vicina alla C nella sua storia: scalata al Colle dei Cappuccini per squadrs e tifosi, un momento di condivisione per suggellare un torneo coi fiocchi da parte della squadra di mister Fucili, che ancora una volta ha fatto benissimo suscitando l’attenzione di altri club ma che la società intende riconfermare.
Già sicura invece la conferma del mister a Macerata: rimarrà sicuro Matteo Possanzini, così come il direttore generale Stefano Serangeli e il diesse Nicolò De Cesare: continuità la parola d’ordine, così come all’Atletico Ascoli dove sono già stati confermati sia il direttore sportivo Mario Marzetti che il mister Simone Seccardini, con un biennale fino al 2027.
Devono ancora definire invece la situazione societaria sia l’Ancona che la Recanatese, dopo le uscite rispettivamente di Marconi e Guzzini: proprio oggi un incontro tra il socio dorico Polci e il sindaco del capoluogo Silvetti, a cui i tifosi si appellano pee evitare salti nel buio e l’ingresso in società, come già avvenuto in passato con le conseguenze che tutti conosciamo, di personaggi rivelatesi nel tempo poco affidabili, dovrà aiutare a diradare le nubi sul futuro biancorosso.
I Ragazzi della Nord 1982, ultras della Vigor fin dagli anni della C sono – scrive l’Aos – “etichettati come chiassosi e litigiosi mentre, non tutti sanno, hanno un grande cuore e, da anni, vanno in aiuto e sostegno alle popolazioni che sono state colpite da eventi tragici, sia in Italia che all’estero. 
I baby vigorini dovettero disputare nel 1989 due spareggi per non retrocedere in Prima Categoria, un’onta senza precedenti per un club che appena 4 anni prima era in serie C: li vinsero entrambi, prima a Pesaro contro il Borgo Massano poi a Castelfidardo contro il Camerino, 2-1 nei tempi supplementari con reti di Ausili e poi di un ancora minorenne Giorgetti, che qualche anno dopo sarebbe arrivato in serie A, uno dei pochissimi a riuscirci partendo dalle giovanili della Vigor.
In estate col determinante contributo di Goffredo Bianchelli, la Vigor fu rifondata (temporaneamente come Nuova Vigor 1921) e appena due anni dopo, il 19 maggio 1991, tornò in D battendo 4-1 l’Osimana nello spareggio di Falconara davanti a non meno di 2.500 senigalliesi al seguito.
Anni fa però Capuani balzò al centro delle cronache non solo sportive a livello europeo: nell’ambito di una indagine della giustizia spagnola sulla squadra di calcio ispanica dell’Eldense, finita in prima pagina dopo il 12-0 incassato nel 2017 da Barça B nella partita di Segunda B (terza serie) apparentemente truccata per un giro di scommesse, Capuani, considerato il gestore del club, fu arrestato: venne dipinto come un autentico criminale, accusato di riciclaggio, truffa e attività illecite di stampo mafioso, accuse pesantissime che però negli anni si sono sgonfiate parecchio.
Dal 2025-26 invece si torna all’antico, niente più gironi di appena 12 squadre con incroci poi tra raggruppamenti limitrofi con distinzione tra girone promozione e girone salvezza.





Il Panathlon e il Rotary hanno voluto rendere omaggio al lavoro svolto dalla società fabrianese, capace di formare atlete di altissimo livello e portare le Marche sul tetto del mondo, contribuendo anche alla crescita del territorio con valori di disciplina, passione e impegno.




Sabato 10 maggio numerosi gli arrivi dei motociclisti un po’ da tutta l’Italia: dalla Puglia (Motoclub BAT), dal Lazio (Motoclub Ammotora, Motoclub Caerevetus), dal Veneto (Motoclub Dese e Motoclub Sandrigo), dall’Emilia Romagna (Motoclub Enzo Vanni), giro turistico per le colline, sosta ad Ostra e rientro per cena al Foro Annonario; visita guidata al centro storico per chi ha preferito rimanere a Senigallia.
Al Foro Annonario nella Ex Pescheria è stata allestita una Galleria Fotografica che ripercorre la storia del Moto Club con numerose foto storiche (ancora visitabile), quelle del famoso Circuito Città di Senigallia, la famosa pista di Motocross-Autocross “La Fossa del Diavolo”, pista di Go-Kart e numerose altre foto di Piloti, Mototurismo, Motocampeggio, Motopasseggiate Solidali ed eventi vari fino ai giorni nostri.
Presenti pure dalle Marche: Moto Club Morrovalle, Motoclub Franco Uncini, Motoclub Perla Dei Monti Arcevia, Motoclub Monsanvitese, Motoclub Aquile Dei Sibillini, Moto Club Tonino Benelli di Pesaro, Moto Club Dragone 2.0, Motoclub Matti di Corinaldo.