Basket serie B / Jesi: il ritorno del condottiero, ‘Gigio’ Gresta

Domenica sarà da avversario al Palatriccoli con Firenze. Il coach ricorda curiosità ed aneddotti di una impresa storica datata 28 maggio 2004

JESI, 20 ottobre 2022 – Domenica 23 ottobre, match importante per la General Contractor Jesi che ospiterà al PalaTriccoli la corazzata Firenze dell’ex Luigi ‘Gigio’ Gresta.

Storico allenatore dell’allora Aurora basket targata Sicc Cucine Componibili mai dimenticato e legato soprattutto all’impresa che portò Jesi in serie A1 il 28 maggio 2004. Una data impossibile da dimenticare.

Riviviamo quei magici periodi e allo stesso tempo facciamo il punto della situazione attuale tramite le parole e gli aneddoti di coach Gigio Gresta.

Sicc Jesi – Visrtus Bologna 2004

Partiamo dal presente.

Domenica tornerà al PalaTriccoli ma stavolta sulla panchina della squadra avversaria, qual’è la sua prima impressione dell’Academy?

“Mi sembra ad oggi una Jesi con obiettivi completamente diversi da quelli dell’Aurora dello scorso anno. Una squadra, ad esempio, che tende a tirare anche da fuori. Un tipo di gioco con ambizioni non accomodanti diciamo, sarà una sfida interessate.”

Domenica che accoglienza si aspetta, calcando nuovamente quel parquet con così tanti ricordi?

“Spero di incontrare e poter salutare vecchi amici. La mia permanenza a Jesi è stata marcata più da luci che da ombre, questo sicuramente. Abbiamo fatto stagioni positive, sia io in veste di capo ma anche da vice allenatore. Abbiamo vinto e giocato in serie A2, andando poi in A1. Non dimenticherò mai quel fiume giallo verde al Palas di Bologna e quella vittoria schiacciante 3-0 contro la Virtus Bologna. Suppongo che questi siano ricordi dolci e indelebili non solo per me ma per tutti i tifosi jesini.”

Gresta – Latini – Petronio

Cosa le manca ad oggi del fortunato periodo jesino?

“Sono già tornato più volte al palazzetto di Jesi, sia da avversario che da spettatore. L’unica cosa che sento mancare  veramente, sia dal punto di vista umano che come figura professionale, è la presenza di Alfiero Latini, praticamente simbolo della pallacanestro jesina. Non vedere più Alfiero che dagli spalti mi saluta e sorride come era suo solito, sarà un dispiacere. Una nota triste.”

E invece al presente, a primo impatto, cosa pensa che le manca maggiormente?

“Sicuramente l’atmosfera che c’era allora nel fare la caccia all’ultimo tagliando disponibile per poter venire a vedere le partite. In quei gloriosi anni era cosa comune. Ed era pure frequente vedere la curva e l’intero palazzetto gremito di spettatori e con un tifo da far venire i brividi.”

Qual’è il cestista che ricorda con maggior affetto?

“Impossibile menzionare solo un nome. Innanzitutto il quintetto base che vinse la promozione in A1 e che venne giudicata la squadra più forte del decennio di Lega 2 stagione 2003/04. Quindi: il capitano Lupo Rossini, Trent Whiting, Jamal Robinson, James Singleton, Mason Rocca nonché la soddisfazione personale di aver contribuito nel portare l’anno seguente colui che è diventato insieme a Lupo Rossini una colonna nonché anche capitano: Michele Maggioli. Attualmente mio grande amico e socio in un’attività sportiva che gestiamo assieme.”

Ultima domanda amarcord: Ci può  raccontare un aneddoto divertente di quegli anni?

“I momenti  anche goliardici sono stati tanti. Se devo pensarne ad uno in particolare  e sorridere, come non menzionare le gran risate che ci siamo fatti durante il tragitto di ritorno dopo la partita della promozione in A1. Sul bus c’era un allora giovanissimo Marcos Casini che non faceva altro che cantare e ridere in continuazione infastidendo tutti, non ne potevamo più. Ad un certo punto lo hanno preso e spogliato del tutto così che al momento dell’arrivo si è ritrovato praticamente nudo con fuori tre o quattromila persone che ci aspettavano. A quel punto gli abbiamo passato un asciugamano e lo abbiamo fatto rivestire. Era terrorizzato all’idea di dover scendere e presentarsi ai tifosi in quella maniera.”

Parlando di lei, invece, tra le sue passioni oltre lo sport c’è anche la cucina, giusto?

“In genere, in ogni luogo dove vado ad allenare cerco dei corsi serali di cucina sopratutto per poter conoscere le pietanze locali. Mi serve per distrarmi e divertirmi, coltivando un hobby che mi piace. Quando ero a Jesi non ho mai avuto modo di cucinare per nessuno anche perché essendo vicino a Fossombrone, dove abito, quasi sempre la sera tornavo  a casa. Delle volte mi fermavo a casa di Mario Talacchia, ed era sua moglie, allora, che cucinava per noi più che il contrario.”

Con la squadra che attualmente allena, Firenze, sembra che le aspettative non stiano deludendo. Cosa ci può dire di  questo inizio campionato?

“Sì, per ora stiamo andando bene. Nell’ultimo match siamo entrati un pò timidi in campo ma nel corso della gara ci siamo poi realizzati  e siamo riusciti a vincere con autorevolezza. Ovviamente non posso lamentarmi, ma i margini di miglioramento sono ancora tanti.”

 

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Luigi ‘Gigio’ Gresta classe 1971 laurea in Economia e commercio ha iniziato la sua carriera cestistica nel 1987, restando fino al 1994, alla Scavolini Pesaro alla guida dell’attività giovanile. Nel 1995 è volato in America per fare esperienza ricoprendo la carica di team manager nel campionato universitario statunitense della Ncaa a Lousiana University con i Tigers. Ritornato in Italia si è accasato a Rimini come assistant coach dal 1995 al 1997 con Giampieri Hruby e Piero Bucchi. Nella stagione 1997-98 segue coach Tucci e Zorzi ad Avellino prima di ritornare nelle Marche a Fossombrone (B2) come capo allenatore. Poi ritorna ad Avellino chiamato da Luca Dalmonte, in quintetto c’era anche Michele Maggioli, conquistando la storica promozione in serie A vincendo proprio a Jesi con il famoso canestro da ‘casa sua’ di Claudio Capone. Dal 2001 al 2003 è vice allenatore di Andrea Zanchi della Sicc Jesi. Nel 2003 diviene head coach della stessa Sicc Jesi e concluderà la stagione con la promozione in Serie A rifilando un secco 3 a 0 in finale play-off alla Virtus Bologna. Il roster di quella storica stagione era composto da Montonati, Casini, Robinson, Singleton, Rossini, Rocca, Blizzard, Firic, Whiting, Salvi, Hadley, Guillermo Casini, Marco Toppi, Michele Cittadini e Lorenzo Pieralisi. Nella stagione seguente è ancora capo allenatore della Sicc Jesi in Serie A, ma fu esonerato dopo il girone d’andata. Durante le sue stagioni jesine Gresta messo in mostra, oltre che per le sue qualità tecniche ed umane, anche per il suo fiuto di talent scout portando in Italia, e a Jesi, numerosi giocatori di valori. Nel 2005 viene scelto da Trapani capo allenatore in Legadue. Nel 2006 ritorna ad Avellino prendendo il posto di Andrea Capobianco. E’ stato commentatore tecnico televisivo al fianco di Franco Lauro. Dal 2017 ha scelto di allenare in Europa, Austria, prima al Traiskirchen Lions (Vienna) e poi al Bc Vienna. Da questa stagione è ritornato in Italia chiamato da Firenze per un progetto molto concreto e ben preciso. Gresta a Jesi ha lasciato un ricorso indelebile e, senza ombra di smentita, è certo che settimanalmente si confronta ancora con tanti sportivi e ex addetti ai lavori jesini.

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