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Aurora Basket

AURORA BASKET / JESI, COACH VALLI: “VENDEREMO CARA LA PELLE”

JESI, 28 luglio 2019 – L’ Aurora Basket allunga il proprio pacchetti esterni e riporta alla base il giovane play Noah Giacché, dopo la proficua esperienza triennale a Pontedera.

Un elemento che sarà utilissimo, in un torneo che si preannuncia agguerrito come non mai.

Noi di QdM Notizie e Vallesinatv intanto, abbiamo scambiato qualche opinione con il nuovo coach aurorino Alessandro Valli, per conoscerlo meglio e fare le carte al campionato che verrà.

Coach, ti aspettavi la chiamata dell’Aurora ?

No, la cosa è stata del tutto inaspettata. Jesi è una piazza prestigiosa, e sapevo ci sarebbe stata la fila per allenarla. Poi la trattativa è stata molto veloce, anche perché Lardinelli già mi conosceva.

A Senigallia hai inanellato stagioni importanti, mentre lo scorso anno la tua esperienza a Domodossola si è chiusa in anticipo. Cosa non è andato per il verso giusto ?

Dopo i 5 anni a Senigallia ho deciso di fermarmi. Invece la scorsa estate ero carico e avevo accettato con entusiasmo la proposta di Domodossola. Ma in realtà è come se non ho allenato. A livello organizzativo non erano pronti per la B. Avevamo costruito una squadra per centrare l’obiettivo salvezza, ma dopo 15 giorni abbiamo perso per infortunio due giocatori da quintetto, che non sono stati sostituiti. Alla prima sconfitta la società ha iniziato a lamentarsi e il rapporto si è incrinato da subito. Peccato, perché il gruppo era eccezionale. Oggi, sono ancora più carico.

A livello tecnico, che tipo di Basket ti piace far praticare alle tue squadre ?

Negli anni ho visto che ai giocatori piace un Basket “spinto”, in cui si va veloci e si attacca facendo muovere la palla, anticipando gli avversari. Quest’anno però abbiamo giocatori con qualità tecniche importanti, capaci di giocare anche contro difese schierate. Quindi cercheremo di mescolare al meglio le due cose.

Siete riusciti a costruire la squadra che avevi immaginato prima che iniziasse il mercato ?

Sono molto soddisfatto. Jesi viene da una retrocessione e all’inizio non è stato facile. Poi è emersa la solidità del progetto e rispettando il gadget, siamo riusciti a prendere giocatori validi, tecnicamente e umanamente

Per Jesi la serie B è una novità. Che tipo di campionato ci apprestiamo a vedere ?

La composizione dei gironi ci ha fatto finire in un raggruppamento molto tecnico, con giocatori veramente forti, e si cercherà di far emergere le loro qualità. Non mancherà l’agonismo, e rispetto alla serie A2, dove magari gli Americani decidono le partite con la giocata, ci sarà grande attenzione ai dettagli tattici.

L’elevato numero di Derby da giocare può influire nelle sorti della stagione ?

Di certo i giocatori avranno grandi motivazioni. Cornici di pubblico importanti e trasferte comode da un punto di vista logistico: non ci saranno alibi. Anche per questo abbiamo scelto atleti con spirito pugnace.

Facciamo un giochino. Ci stili un’ipotetica griglia di partenza ?

Cento e Cesena in prima fila. Poi Chieti, Fabriano, Piacenza e Rimini. Occhio a Civitanova che ha una squadra molto esperta. Il campionato sarà molto livellato. Escluse le primissime ci sarà una bella bagarre. Noi per i play, vogliamo esserci. Di sicuro, venderemo cara la pelle.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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