Atletica / “Ancora non è notte a Cingoli” in Groenlandia per Simone Giglietti: la sua esperienza alla Icefjord Midnight Marathon

Il cingolano ha partecipato alla maratona in cui non si fa mai notte tra i ghiacciai UNESCO: “Un’esperienza unica tra popoli e culture, un onore rappresentare Cingoli con la bandiera del Borgo dei Borghi”. I complimenti dell’assessore Nardi 

CINGOLI, 2 giugno 2026 – Simone Giglietti ha deciso di verificare di persona il detto “Ancora non è notte a Cingoli”, ma al Polo Nord, nella Icefjord Midnight Marathon a Ilulissat, in Groenlandia, nel vero senso della parola. Il maratoneta cingolano, presidente dell’Ateltica Cingoli e presidente della CNA di Macerata, infatti, ha corso la competizione in cui non si fa mai notte, visto che il sole non tramonta mai in questo periodo dell’anno, in mezzo ai ghiacciai patrimonio UNESCO. Due distorsioni, però, non gli hanno permesso di concludere la gara. Prima del via, comunque, ha deciso di sventolare alla partenza la bandiera del “Borgo dei Borghi” vinto da Cingoli in questo 2026.

L’esperienza di Giglietti: “Un viaggio pazzesco, con atleti da 25 paesi”

“Un viaggio pazzesco di emozioni – ci racconta Simone – in mezzo ai ghiacciai. La cosa pazzesca del vivere qua è che è sempre giorno, non si fa mai notte: correre la sera alle 21, ed è ancora giorno. Partecipavano a questa maratona atleti provenienti da 25 paesi del Mondo: è stato fantastico condividere la gara con tanti popoli, condividendo le loro culture. Il percorso della maratona trail è stato duro: siamo saliti sugli scogli, tra pietre, salite e scalinate. Ma vedere questi ghiacciai è stato pazzesco, ancora li ho davanti a me”.

Simone, purtroppo, non è riuscito a portare a compimento la gara chiudendo al 24° km, poco dopo la metà dei 42,195 km. “Un viaggio lunghissimo – conclude Giglietti -, ma ne è valsa proprio la pena, al di là del mio infortunio. Partivo già con un fastidio alla caviglia destra e ho comunque deciso di provarci, perché ero messo bene in classifica tutto sommato. Due distorsioni, però, mi hanno fermato: ora sto meglio, anche perché l’esperienza è stata molto bella. Portare qui il nome di Cingoli, poi, è sempre un orgoglio e mi ha fatto tanto piacere. Eravamo 5 italiani: con me, in particolare, c’erano Riccardo Strambio di Montevarchi e Leonardo Tallè, dentista di Macerata. Tallè si era preparato bene per la gara ed è giunto al quarto posto assoluto”.

Giglietti con Strambio e Tallè

I complimenti dell’assessore Nardi: “Abbiamo voluto essere al suo fianco”

Dal Balcone delle Marche sono giunti i complimenti dell’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al turismo e spettacoli Cristiana Nardi. “Simone Giglietti e Cingoli – ha scritto – ai confini del Grande Nord. Con profondo attaccamento al suo territorio, che lo contraddistingue, Simone ha sventolato la bandiera di Cingoli Borgo deli Borghi davanti agli iceberg artici. Con quella bandiera, abbiamo voluto essere al suo fianco, anche a migliaia di chilometri da casa, in questa gara difficilissima. Grazie Simo per aver portato ancora una volta un pezzo di Cingoli sul tetto del mondo”.

Giacomo Grasselli

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