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Pallamano

AMARCORD / Sognando e vivendo la Serie A1 di pallamano femminile, la cavalcata della Polisportiva Cingoli negli anni ’90

Il cammino delle ragazze di Trillini negli anni ’90, con le tre promozioni dalla C all’A1, il 5° posto nella massima serie e i due scudetti giovanili. 

CINGOLI, 1° maggio 2020 – Abbiamo già parlato, nella nostra rassegna Amarcord, delle terribili ragazze della Polisportiva Cingoli di handball, capaci di vincere due scudetti giovanili a cavallo degli anni ’90.

Quelle stesse atlete furono protagoniste, infatti, del periodo più bello e prestigioso della pallamano cingolana a livello femminile, con l’apice del 4° posto in massima serie, della finale di Coppa Italia persa e di due partecipazioni alle Coppe Europee.

Oggi parleremo proprio della cavalcata verso la Serie A1 delle ragazze dell’attuale direttore tecnico della Nazionale italiana, Riccardo Trillini, e del secondo campionato italiano vinto nella storia della società di Via Cerquatti.

Gli inizi nelle categorie minori

Una giovane formazione femminile dell’allora Polisportiva San Vicino negli anni ‘80. Queste piccole bambine saranno poi protagoniste dell’epopea femminile in Serie A1

Dopo diversi campionati giovanili dal 1986 al 1988, le giovani cingolane allenate da mister Trillini (che le guiderà per ben 13 anni) sono iscritte per la prima volta nel campionato regionale senior di Serie C per la stagione 1988-1989. Dopo essersi piazzate per due anni al primo posto del girone regionale senza incidere nella fase finale, la Polisportiva S. Vicino ottiene la prima storica promozione in Serie B nella stagione 1990-1991 ai play-off, dopo il secondo posto della regular season. In quello stesso anno, le ragazze del settore giovanile ottengono la medaglia di bronzo alle finali nazionali allieve e la medaglia d’argento ai giochi della gioventù, con l’apice della vittoria ai campionati studenteschi.

Una formazione di quegli anni con mister Riccardo Trillini

Nella stagione successiva 1991-1992, le terribili cingolane vincono il campionato interregionale di Serie B e vengono promosse in Serie A2 dopo i play-off. Arriva un altro secondo posto alle finali nazionali dei giochi della gioventù e si bissa la vittoria dei campionati studenteschi. L’annata seguente, 1992-1993, vede la squadra di Trillini piazzarsi al secondo posto in A2, a un punto di distanza dal Sassari, sfiorando così la promozione in massima serie, seppur disputando, senza vincerli, i play-off per la promozione in A1. In campo giovanile, abbiamo già parlato dello scudetto delle Allieve, primo in assoluto della storia della Polisportiva dal 1980, anno di fondazione del sodalizio.

La promozione in Serie A1

Nella stagione seguente, 1993-1994, Cingoli parte da favorita per la vittoria del girone di Serie A2. Le attese non vengono deluse, e le ragazze di Trillini ottengono la tanto attesa prima storica promozione in Serie A1, vincendo nettamente il proprio raggruppamento. Le protagoniste di quella cavalcata vincente sono state Manuela Pesaresi, Martina Coppari (portiere); Ottavia Branchesi, Eleonora Paciarotti (pivot); Pamela Gianfelici, Sara Amico (centrali); Cinzia Battistoni, Maria Laura Maggiori, Giorgia Gianlorenzi, Michela Ciattaglia (terzine); Vanessa Battaglia, Giada Rapaccini, Claudia Branchesi e Barbara Tavoloni (ali). In quella stessa annata, le cingolane arrivarono in finale nel campionato Juniores (sconfitte dalla corazzata Sassari), e non riuscirono a difendere il titolo allieve, terminando la fase decisiva al quinto posto.

La formazione della Fileni Cingoli debuttante in Serie A1 Femminile (stagione 1994-1995) con mister Riccardo Trillini e il segretario Mirco Mazzieri

L’esordio in Serie A1 e il secondo scudetto

La novità della stagione 1994-1995 è la sponsorizzazione da parte della nota azienda agroalimentare Fileni, con la Polisportiva ad assumerne la denominazione. Da debuttante assoluta in Serie A1, il roster di Trillini non se la cava poi male, terminando il campionato al quinto posto, sfiorando i play-off scudetto. L’unico innesto di mercato è stato quello dell’ungherese Susanna Csoma. «Dopo un avvio stentato – scriveva il segretario Mirco Mazzieri in una relazione privata della società del 1998-1999 – dovuto anche al salto di categoria, le ragazze di Trillini sono la rivelazione del campionato con un girone di ritorno straordinario, grazie ad un gioco tutto basato sulla velocità e sul contropiede». In campo giovanile, le ragazze terribili riescono a vincere il campionato italiano Juniores ’94-‘95, con le finali organizzate proprio al Palazzetto di Cingoli, ottenendo tra l’altro la rivincita sul Sassari: è il secondo tricolore nella storia della Polisportiva.

I festeggiamenti dello scudetto Juniores 1994-1995: in primo piano l’attuale assessore comunale Martina Coppari

«In questi anni – spiega Cristina Chiaraberta, storica giocatrice e poi allenatrice della squadra in quegli anni – abbiamo iniziato a raccogliere i frutti del duro lavoro fatto fino a quel momento, grazie all’impegno di tutti, atlete, società e famiglie, che ci hanno sempre appoggiato e sostenuto. Sono gli anni in cui sono arrivati i successi più importanti, come i due scudetti, la promozione in A1 e l’impensabile 5° posto al debutto. Sintentizzando tutto in due parole, mi verrebbe da dire orgoglio e senso di appartenenza».

Quella stagione è stata il trampolino di lancio per l’allenatroe Riccardo Trillini, che proprio alla fine di quell’annata lasciò Cingoli per approdare a Salerno e proseguire la sua carriera ricca di successi in Italia ed anche all’estero.

Nella prossima puntata del nostro Amarcord, vi racconteremo l’era Trespidi, con la Fileni Cingoli nell’elite della pallamano nazionale ed europea.

Si ringraziano Mirco Mazzieri e Cristina Chiaraberta per il materiale e la disponibilità nell’intervista.

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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