Connect with us

Calcio

 AMARCORD / Jesina, col Piano San Lazzaro la madre di tutte le partite (video)

In stagione regolare l’undici dorico arrivò secondo, la Jesina quarta. Poi i leoncelli in semifinale nazionale superarono lo Spoleto e persero in finale col Kras Repen

Jesina – Piano San Lazzaro 3-2

JESI, 22 marzo 2020 – Era il campionato di Eccellenza Marche 2009-2010 la Jesina giunse quarta in classifica generale in un campionato dominato e vinto dalla Sambenedettese (81 punti). Al secondo posto il Piano San Lazzaro

Gabrielloni Tommaso

(66), che si era presentato sotto le ‘false vesti’ dell’Ancona; terzo l’Urbania (63), quarta appunto la Jesina (62), che durante la regular season contro la Sambenedettese aveva pareggiato in casa per 2-2 e al Riviera delle Palme per 1-1; quinto il Tolentino.

In semifinale il Piano San Lazzaro superò il Tolentino (0-0, 0-1), la Jesina l’Urbania (4-2, 2-2).

Sul neutro del  Rocchegiani di Falconara, il 16 maggio 2010,  finale secca.

Per i leoncelli si trattava della terza finale play off, le altre due sempre perse: 16 maggio 2005 al Diana di Osimo allenatore Emidio Oddi Vigor Senigallia-Jesina 3-2; 25 maggio 2008 a Falconara allenatore Giovanni Trillini Jesina – Cingolana 0-1.

Chi avrebbe vinto già conosceva l’avversaria per la semifinale a livello nazionale, lo Spoleto.

Fu, quella di Falconara, una partita praticamente senza storia per 60 minuti con la squadra di Gianluca Fenucci a dominare sul piano tattico e con merito a portarsi sul triplo vantaggio.

Niosi Rosario

Poi complice anche una certa rilassatezza i dorici hanno preso il sopravvento ed alla fine hanno avuto sui piedi la palla del possibile pareggio, sventata da Niosi.

La cronache, riferita a quello che in quel tempo scrissi sul Messaggero, recita: “ L’inizio è stato di studio con qualche assaggio sia sull’uno che sull’altro fronte. Poi al 10’  Bediako scambia bene con un compagno di reparto e tira a botta sicura. La posizione di Paniccià è perfetta e la parata sicura. Al 23’ ancora Bediako ma Marcoaldi non sfrutta la ghiotta opportunità. Un minuto e l’attaccante si riscatta dopo aver messo a sedere due avversari firma il vantaggio capolavoro.  Al 45’ occasione d’oro per Bediako che fa tutto bene ma anche Paniccià non è da meno ed alla grande salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina il raddoppio. Alessandrini di destro mette il pallone in rete per una soddisfazione ed una vendetta personale che durava da due anni quando nella finale contro la Cingolana, su quella stessa porta, aveva commesso un errore favorendo la rete di Bonsignore e la vittoria della Cingolana. Ad inizio di ripresa Lelli rafforza il reparto avanzato inserendo Sanda ed al 7’ un tiro dalla distanza di  Malavenda, deviato, colpisce il palo. Il tema della partita adesso cambia con il Piano alla ricerca del guizzo vincente che possa riaprirla. Al 16’ Arno commette fallo su Gabrielloni e per doppia ammonizione in meno di un quarto d’ora viene espulso. Al 21’ fallo di mano di Altini in area. Rigore che viene battuto da Santoni ma la parata di Noisi, che si distende sulla sua sinistra, è davvero grande ed i giochi non si riaprono. Anzi, la Jesina li chiude con una azione in contropiede al 24’ Marcoaldi – Sebastianelli il quale mette nel mezzo ed il nuovo entrato Sassaroli fa 3-0.  Al 37’ sugli sviluppi da calcio d’angolo l’ex Malavenda solo in area trova il colpo giusto per realizzare. A 2’ dal termine Santoni sulla linea di fondo viene atterrato da Focante e questa volta sul dischetto si presenta Sanda che realizza riaccendendo qualche speranza per i propri colori. L’occasione del pareggio puntualmente si materializza dopo l’espulsione di Colella, per fallo da ultimo uomo su Gabrielloni (47’), ed arriva al 49’ ma è Niosi a dire no al gran tiro di Cercaci. La giusta festa dei tanti tifosi jesini presenti può iniziare”.

Dopo la festa (il video allegato ne è una marcata testimonianza) mente subito rivolte alla semifinale contro lo Spoleto. Il 23 maggio 2010 a Jesi i leoncelli si imposero per 3-0 (tripletta di Gabrielloni); al ritorno a Spoleto, gara giocata a porte chiuse a causa della decisione del Casms che aveva giudicato inadeguato il settore ospiti dell’impianto di Spoleto, fu 1-1: in rete sempre Gabrielloni e Caporali. 

Infine, la finale con l’avversario Kras Repen: 3-0 all’andata in Friuli e 3-2 al ritorno a Jesi.

Fu comunque un successo perchè già l’aver superato lo Spoleto aveva garantito alla Jesina la promozione in serie D.

Che ricordi!

Jesina – Noisi, Altini (30’ st Federici), Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini, Sebastianelli, Bugari, Marcoaldi (28’ st Santoni), Gabrielloni, Bediako (23’ st Sassaroli). All. Fenucci. A disposizione (Callimaci, Marini, Pelliccioni, Frulla)

Piano San Lazzaro – Paniccià, Belelli (1’ st Sanda), Marchegiani (32’ pt Costantini), Ramini, Malavenda, Tedoldi (6’ st Arno), Cercaci, Colella, Santoni, Tarenzi, Perrotta. All. Lelli A disposizione (Marincioni, Arno, Franzoni,  Mazzieri, Durazzi)

Arbitro –  Patrignani  di Roma

Reti – 24’ pt Marcoladi, 46’ pt Alessandrini, 24’ st Sassaroli, 37’ st Malavenda, 43’ st Sanda su rigore.

Note – spettatori 1500 circa; angoli 4-8; ammoniti:  Tedoldi, Focante, Alessandrini, Cercaci, Arno, Altini. Espulso: Arno 16’ st per somma di ammonizioni; Colella 47’st

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

la foto in copertina della conclusione di Marcoaldi è stata gentilmente messa a disposizione da Michele Grilli

 

 

 

Advertisement

TI POTREBBE INTERESSARE…

More in Calcio