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Pallamano

AMARCORD / A un passo dal tricolore di pallamano, la leggendaria Polisportiva Cingoli Under 18 nella stagione 2007-2008

Dal girone interregionale dominato, all’impresa contro il Conversano: il racconto di una delle pagine più belle della pallamano giovanile cingolana.

CINGOLI, 16 maggio 2020 – Prosegue il racconto della grande storia della Polisportiva Cingoli.

Oggi ripercorriamo la cavalcata vincente della squadra Under 18 al Campionato Italiano 2007-2008, interrotta solamente in finale dal Romagna, dopo una stagione esaltante per la squadra allenata all’epoca da mister Nando Nocelli. Abbiamo intervistato due dei protagonisti di quella magica annata, ovvero Mario Gentilozzi e Vincenzo Russo.

La stagione

Il settore giovanile maschile cingolano, almeno fino a quel momento, aveva raccolto solamente l’unico grande risultato dello Scudetto U16 del 1999-2000, come abbiamo raccontato qualche settimana fa. Tra il 2000 e il 2007, la società stava beneficiando del lavoro dei tecnici Palazov e Cocilova, cominciando ad essere temuta e rispettata a livello nazionale.

«Nelle due annate precedenti alle finali – racconta Vincenzo Russo, mattatore di quella squadra Under 18, ora giocatore del Chiaravalle in A2 – partivamo sempre tra le favorite, avendo nel nostro roster giocatori validissimi, uno su tutti il mancino Diego Branchesi, che all’epoca vantava diverse presenze con le nazionali giovanili. Non eravamo riusciti, tuttavia, ad esprimere il nostro potenziale, chiudendo l’avventura delle finali scudetto sempre prima del previsto».

Il riscaldamento della Finale

Ad agosto 2007 arriva la svolta. Nando Nocelli subentra come allenatore e la Polisportiva vola. «In quella stagione magica – ricorda Russo – eravamo incredibilmente affiatati. Siamo riusciti a far vivere ai nostri tifosi un sogno, seppur svanito per un soffio, che lascerà in noi ricordi indelebili».

Con l’ex tecnico della Santarelli Cingoli al timone, la squadra vince il proprio girone E nella stagione regolare Under 18, 39 punti frutto. Di 13 vittorie ed una sola sconfitta contro il Pescara, in un raggruppamento che comprendeva squadre come Dorica Ancona, Teramo, Chieti, Falconara, Ascoli e Città Sant’Angelo. Sebbene abbiano condiviso il primato con i pescaresi, i cingolani hanno chiuso al primo posto per via della differenza reti negli scontri diretti, ottenendo il pass per le finali scudetto di Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Le finali scudetto: i quarti contro il Conversano

L’avventura lombarda inizia il giorno della Festa della Liberazione, il 25 aprile. I ragazzi di Nocelli devono subito superare uno scoglio importante ai quarti di finale della Final8: il Conversano, all’epoca una delle favorite per la vittoria finale e detentrice del titolo.

La squadra tipo cingolana era composta da Gentilozzi in porta, Vincenzo Russo terzino sinistro, Matteo De Luca centrale, Nicola Evangelisti pivot, Riccardo Del Mastro o Luca Lenardon come terzini destri, Nicola Palazov ala destra, Jacopo Trillini ala sinistra.

Il primo tempo finisce con il vantaggio dei pugliesi per 10-12. Nella ripresa l’equilibrio permane, ed ad un minuto dalla fine il Conversano è in vantaggio 23-25. Accade l’impensabile. Trillini, ancora nel roster della Santarelli, chiamato a sostituire in campo Vasco Corti, rimasto a casa per una polmonite, segna in contropiede il -1, poi intercetta il possesso palla degli avversari e porta ai rigori la sua squadra. Dai 7 metri, Cingoli vince 29-26 al quarto tentativo.

«Il rigore decisivo – rammenta Vincenzo Russo, autore di 8 gol in quella partita – l’ho segnato proprio io, della serie “Fabio Grosso, scansati”. Ricordo ancora i miei compagni al centro del campo, la felicità incontenibile, la bolgia. I sacrifici di una stagione iniziavano a dare i loro frutti».

«La squadra avversaria – aggiunge il portiere Mario Gentilozzi, capitano di quella formazione e tuttora nel roster della prima squadra della Santarelli – aveva prenotato l’albergo per tutti i tre giorni delle finali, mentre noi pensavamo di rimanere solo per mezza giornata. L’urlo a fine partita da parte di noi tutti è stato “Conversano paga tre giorni!”».

Un’altra foto del riscaldamento

La semifinale contro Siracusa e la finale contro la corazzata Romagna

In semifinale, sabato 26 aprile 2008, Cingoli incontrò l’Albatro Siracusa e vinse nettamente per 35-24, guadagnandosi il diritto di disputare la finalissima contro la corazzata del Romagna. «Fu una partita in discesa – spiega Russo, top scorer del match con 10 reti – e archiviammo la pratica siciliana senza particolari difficoltà. A quel punto, tra noi e il Tricolore, era rimasto solo l’ostacolo Romagna di mister Tassinari, una vera corazzata che avevamo già affrontato in amichevole all’inizio della stagione, subendo una sonora sconfitta. Ci attendeva la più classica delle finali “Davide contro Golia”».

Nella finale di domenica 27 aprile 2008 allo storico PalaTacca di Cassano Magnago, il Romagna, trascinato da un super Gherardi, ha rispettato le attese e ha conquistato il titolo italiano vincendo 25-31, ma la Polisportiva è tornata a casa a testa altissima. «Quel giorno – spiega Vincenzo Russo – perdemmo sul campo, ma non nei nostri cuori. E’ impossibile dimenticare l’incredibile affluenza di pubblico giunta da Cingoli a Cassano Magnago per sostenere i nostri colori. Frank Deford diceva “Lo sport dà il meglio di sé quando ci unisce”, credo sia la frase migliore per descrivere quelle finali”».

Foto di gruppo al termine della Finale, Cingoli in maglia nera

Anche il capitano Mario Gentilozzi ricorda quelle giornate con grande affetto. «E’ stata un’esperienza – spiega – spettacolare. Abbiamo fatto tante finali nazionali Under 18, con squadre forti da parte nostra. Era l’ultimo anno in cui potevo disputarlo ed in cui ho avuto anche l’onore di essere capitano. Non ci credevamo molto, ma è stato un torneo assurdo, ho dei ricordi stupendi. Alcuni di noi, da quelle finali, si sono guadagnati qualche chiamata in nazionale U18».

Il gruppo

La squadra, allenata da Nando Nocelli, era composta da Emanuele Angelucci, Nicola Buzzatti, Roberto Catervi (1 gol nelle finali), Riccardo Del Mastro (8), Matteo De Luca (8), Nicola Evangelisti (16), Mario Gentilozzi (capitano), Matteo Ilari, Luca Lenardon (8), Vincenzo Russo (27 reti, top scorer cingolano), Omar Santinelli (ora al Gaeta), Diego Strappini (attuale capitano della Santarelli Cingoli), Jacopo Trillini (5), Nicola Palazof (15).

Le emozioni riecheggeranno a vita tra i giocatori che hanno vissuto quella tre giorni di fine aprile. «In noi – conclude Vincenzo Russo – che abbiamo tenuto alto il nome della nostra città di Cingoli c’è solo un coro che riecheggerà per sempre: Esto Cingulum Nostrum! (il motto della città nello stemma comunale, ndr)».

Tutti i premiati delle Finali Under 18, i ragazzi della Polisportiva Cingoli in basso in maglia nera (portieri maglia blu)

Tabellini:
Quarti: CINGOLI-CONVERSANO 29-26 (25-25; 10-12)
CINGOLI: Angelucci, Buzzati, Catervi, Del Mastro, De Luca 2, Evangelisti 7, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 2, Russo 8, Santinelli, Strappini, Trillini 3, Palazov 7. All.Nocelli
CONVERSANO: Amendolagine, Di Ceglie, Fantasia, Bucco 6, Campanella, Delucia 1, Di Maggio, Innamorato 3, Losacco, Maggiolini 12, Montanaro 1, Palumbo 1, Vitto 2, Boccuzzi. All. Fanelli
Arbitri: Carrera-Rizzo

Semifinale: CINGOLI-ALBATRO 35-24 (20-14)
CINGOLI: Angelucci, Buzzati, Catervi 1, Del Mastro 4, De Luca 3, Evangelisti 5, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 4, Russo 10, Santinelli, Strappini, Trillini 2, Palazov 6. All.Nocelli
ALBATRO: Calvo 8, La Ferlita, Iacono, Ganabano 4, D’Alberti 6, Corsico 5, Giannone, Carrabino, Dell’Aquia, Parviz, Randieri 1, Petrolito, Prestia, Leone. All. Calvo G.
Arbitri: Bonetti-Limido

Finale: CINGOLI-ROMAGNA 25-31 (11-17)
CINGOLI: Angelucci, Buzzatti, 1, Catervi, Del Mastro 4,De Luca 3, Evangelisti 4, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 2, Russo 9, Santinelli, Strappini, Trillini, Palazov 2. All. Nocelli
ROMAGNA: Minarini, Criscenti, Panetti 2, Drei, Folli 4, Gherardi 10, Raffini 6, Cavina 1, Albertazzi 4, Lullo, Dall’Aglio 4, De Martinis, Vignoli, Montrone. All. Tassinari
Arbitri: Chiarello – Pagaria

Grazie a Mario Gentilozzi per le foto fornite

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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