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Calcio

JESINA CALCIO / PER CHI CI CREDE ANCORA, PER CHI NON CI CREDE PIU’

JESI, 28 ottobre 2019 – Continua ad essere un ottobre caldo con valori termici ben al di sopra della media del periodo ma sulla Jesina si addensano sempre di più pesanti nuvoloni neri.

mister Andrea Cuicchi

All’idea di una squadra che ha mostrato segni di reazione, solo caratteriali, dopo l’avvicendamento in panchina tra Manuelli e Cuicchi, ha fatto da contraltare altre due sconfitte consecutive pesantissime per la classifica.

La Jesina, in stagione, non ha mai vinto con uno score di sette sconfitte e due pareggi che sta vanificando tutto.

Al facile pronostico estivo lanciato dalla dirigenza in tempi non sospetti di “squadra da play off” e all’affermazione del presidente Mosconi di qualche settimana fa di aver speso più dello scorso anno è corrisposto il responso del campo che parla talmente chiaro che non lascia adito ad interpretazioni.

A Civitanova solita squadra leoncella che non esce surclassata sotto i colpi dell’avversario di turno ma ancora, purtroppo, sconfitta. Della serie: la prestazione c’è stata, la raccolta è uguale a zero.

capitan Marini – presidente Mosconi

E pensare che la partita per i ragazzi di mister Cuicchi si poteva mettere bene se alcuni episodi si fossero concretizzati in altra maniera: palo di Nacciarriti, occasionissima di Paialunga.

Sotto la lente di ingrandimento, tuttavia, alcune prestazioni dei singoli che penalizzano l’intero complesso.

Domenica, intanto, arriva al Carotti il Montegiorgio.

Il momento è tragico, sportivamente parlando, un periodo nero che non si viveva da decenni.

Il baratro sembra ad un passo e forse la caduta è iniziata, senza ritorno.

Non basta la reazione dimostrata, serve altro.

Al momento l’Eccellenza è dietro l’angolo e considerate le difficoltà societarie e l’organizzazione che il club dimostra giorno dopo giorno sarebbe il male minore.

Perché la società non esiste o se esiste non lo dimostra proprio.

Un presidente che sembra solo e che forse non è conscio totalmente della situazione.

Gli altri? Chi sono? Non certo Gianfranco Amici che va apprezzato perchè ci ha messo la faccia nel momento più difficile quando al contrario poteva ancora godersi il credito dello scorso anno. Minnozzi se ne è andato quando la nave affondava, troppo facile; Gagliardini non si vede e si sente più; Chiariotti non sa mai niente o fa finta di non sapere nulla.

Da questa turbolenza bisogna uscirne fuori.

C’è chi ci crede ancora, chi non ci crede più.

Bisognerà intervenire sul piano tecnico ma lo si potrà fare solo fra cinque partite.

E se si continua di questo passo, leggasi risultati negativi dal campo, varrebbe la pena intervenire? Quali giocatori di qualità e quantità verrebbero a Jesi con una squadra ultima in classifica?

Se le risposte sono affermative, come e dove intervenire?

Sicuramente un giocatore non risolve nulla, due sarebbe la stessa cosa.

Le casse societarie piangono e per fare movimenti serve denaro.

Allora sarà d’obbligo rivoluzionare magari liberandone 4 o 5 degli attuali per prenderne 3 ma di spessore, soprattutto a centrocampo. Noi da tempo avevamo individuato in questo reparto tutti o quasi i problemi della squadra. Partita dopo partita ne siamo sempre più convinti.

Tutto adesso dipenderà da quello che il rettangolo di gioco nel mese di novembre consegnerà.

Sulla carta gli avversari non sembrano proibitivi o insuperabili: in casa col Montegiorgio, trasferta ad Agnone, in casa col Giulianova. Poi a Cattolica ed ancora al Carotti col Chieti.

Basta ed avanza per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. A patto di averne forza, qualità e, soprattutto, crederci.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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