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Calcio

CALCIO / Mister Fenucci: “Se non si gioca è solo responsabilità del Palazzo”

Per il tecnico chiaravallese i campionati tutti dovevano già essere stati avviati sfruttando il periodo caldo dell’estate e già sarebbero state giocate molte gare

JESI, 6 ottobre 2020 – Opinione completamente diversa ed accentuata quella di mister Ganluca Fenucci, da quest’anno in Promozione ad Osimo Stazione, rispetto a quanto rilasciato al nostro giornale questa mattina da Angelo Ortolani allenatore del Cupramontana ma anche e soprattutto presidente dell’Aiac (associazione italiana allenatori calcio) Marche.

“Dissento completamente con Ortolani – ci dice Fenuccianche se è un amico ed è stato mio vice quando allenavo a San Severino la Settempeda. Dissento da Ortolani, dal Palazzo, dalla Federazione. Tutti i campionati dovevano essere iniziati prima, non il 25 ottobre. Anche la Promozione, l’Eccellenza, la serie D stessa, mal che andava, doveva partire la prima domenica di settembre, addirittura l’ultima di agosto. Proprio per sfruttare il caldo e fare almeno una quindicina di partite. Com’ è impossibile! Allora blocchiamo tutto e finisce il calcio. Non si può stare mesi senza giocare e le società muoiono perché moriranno e diventeremo davvero dilettanti e non ci sarà più la serie D, l’Eccellenza di un certo livello. Ripeto – conclude il mister ex Jesina e Fabrianodissento dal Palazzo e da Ortolani. Lui è anche capo di noi allenatori ma è nel Palazzo. La mia non è polemica ma come al solito i burocrati hanno sbagliato. Ora il rischio è di posticipare ulteriormente…”.

Angelo Ortolani comunque precisa ulteriormente: “L’Aiac non ha nessuna capacità decisionale, è una associazione di supporto e non partecipa alle riunioni del Comitato regionale Figc Marche. Confermo tuttavia che secondo me non c’erano le condizioni per far iniziare prima i campionati stessi”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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