Jesi Gli operai della Sadam temono il prolungarsi dei tempi e contraccolpi negativi in vista del rinnovo della cassa integrazione. E il mancato vertice di ieri mattina con azienda e sindacati confederali non ha fatto altro che accentuare la situazione di incertezza. Tutto questo mentre è prevista entro la fine del mese il varo del Gruppo Maccaferri dei due rami portanti della riconversione, ossia la Newco e Jesi Cube d’intesa con la Politecnica.
Il vertice sfumato è servito a strappare alle organizzazioni di categoria l’impegno a chiedere al più presto un incontro all’azienda per fare il punto sullo stato di attuazione del piano dell’ex zuccherificio ormai dismesso per lasciare posto a impianti industriali e commerciali, secondo le previsioni della proprietà.
Le Rsu dei lavoratori dell’ex zuccherificio e le organizzazioni di categoria sollecitano la convocazione di un tavolo istituzionale in Regione tra enti locali, organizzazioni sindacali ed Eridania Sadam, per dar seguito al progetto di riconversione dello stabilimento jesino. “L'accordo firmato il 4 luglio scorso - ricorda Maurizio Esposto della Rsu - prevede incontri periodici tra le parti ma il primo e unico incontro si è svolto settembre, presente la società ma non la Regione. Serve un ulteriore confronto tra tutte le parti, questa volta di fronte all’assessore regionale Paolo Petrini, per fare il punto sui tempi della riconversione, e in particolare sulla volontà di realizzare le nuove iniziative imprenditoriali annunciate”. Il riferimento è all’avvio di Jesi Cube - un incubatore di start-up e di imprese, in collaborazione tra azienda proprietaria dell’area e Università Politecnica delle Marche - e alla nascita della Newco, azienda di componenti per nastri trasportatori che dovrebbe insediarsi nell’area.
“Sembrava che dovessero prendere il via a gennaio - ha sottolineato il sindacalista - ma ad oggi non ne sappiamo nulla. Per quanto riguarda l’insediamento di attività di natura commerciale, attendiamo di conoscere i tempi dell’iter autorizzativo, sia per quanto riguarda le tre strutture da 2.500 metri quadrati che per il retail park di 30 mila metri quadri. Se nel primo caso le autorizzazioni dovranno venire dal Comune, nel secondo non si sa, visto che attualmente la competenza e della Provincia”.
Nel novembre scorso l’impegno di Petrini a convocare un summit in tempi brevi. Ma da quasi tre mesi si susseguono solo voci sul prolungamento della cassa integrazione e sul definitivo debutto della società mista con un imprenditore jesino della carpenteria meccanica. Intanto, i lavoratori dello stabilimento attendono la ratifica per il 2012 della cassa integrazione per riconversione, dopo un 2011 di cassa integrazione in deroga. Se ne dovrebbe discutere a febbraio al ministero del Lavoro. Ma ciò che più conta vogliono garanzie per il futuro: “Chiediamo di disporre di un quadro certo per garantire il posto di lavoro. Attendiamo chiarimenti e non voci o indiscrezioni di sorta”. Comincia a prendere forma il futuro della Sadam, lo zuccherificio chiuso dal 2008 per i tagli imposti dall’Unione europea al settore saccarifero, e i sindacati chiedono di essere aggiornati sulle tappe del piano di conversione concordato a inizio luglio, destinato a riassorbire i 108 dipendenti, 90 dei quali attualmente in cassa integrazione a zero ore. E il futuro si chiama Newco e Jesi Cube.
Fonte: Corriere Adriatico

















