Giovedí, 09 Feb 12

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Filottrano si stringe attorno alla famiglia di Claudia Cesaroni per l'ultimo saluto

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Folla in lacrime al funerale della diciottenne. La lettera delle amiche, il ricordo dei suoi prof del liceo. “Claudia ci mancherai tantissimo, ci mancherà la tua freschezza, la tua allegria, il tuo essere sempre positiva...”.

 E’ un passo della straziante lettera delle sue amiche, letta in chiesa. Filottrano ha dato ieri mattina l’ultimo saluto a Claudia Cesaroni, la diciottenne vittima del terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sulla strada provinciale 123 Loreto-Porto Recanati. Andava verso il mare per divertirsi con gli amici, voleva semplicemente trascorrere una serata in loro compagnia, non sapeva che lungo quella strada, su quel nero asfalto c’era invece ad attenderla la morte. Un lutto che ha colpito al cuore la città che si è letteralmente fermata attonita. Una comunità che non si dà pace , che non riesce a rassegnarsi di fronte a questa terribile disgrazia, che si domanda perché.

Tantissime le persone che si sono ritrovate nella chiesa della Prepositura per dire addio alla giovane “dai grandi occhioni neri”. Molti cartelloni con foto che la ritraggono allegra e spensierata in compagnia degli amici e tantissimi pensieri scritti con gli occhi pieni di lacrime in suo ricordo. Accanto ai genitori, al fratello e al fidanzato Lorenzo, c’erano i parenti, i tanti amici di Claudia e della famiglia, le compagne del liceo classico di Jesi, i colleghi di lavoro dei genitori, così come tanti filottranesi che non conoscevano personalmente la giovane, ma che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia in questo momento così doloroso. Una famiglia molto conosciuta e stimata. Silvano, il papà, per anni ha prestato servizio all’ex ospedale di Filottrano come infermiere.

In molti, non trovando posto in chiesa, sono rimasti sul sagrato. Ha voluto esserci anche l’amica del cuore coinvolta con Claudia nell’incidente e ancora ricoverata. Le è stato concesso di uscire dall’ospedale per assistere al funerale, per esserle accanto per l’ultima volta. Seduta sulla sedia a rotelle con i segni evidenti del brutto incidente vicina alla bara dalla quale sembrava non volersi piu’ staccare. La messa accompagnata da canti è stata celebrata da don Giuliano Fiorentini , presidente dell’Oikos a cui sono stati devoluti per volontà della famiglia i ricavati delle offerte e dal prevosto don Carlo Carbonetti. L’omelia è stata preceduta dalla lettura della lettera scritta dalle sue amiche: “Claudia ci mancherai tantissimo, ci mancherà la tua freschezza, la tua allegria, il tuo essere sempre positiva , eri tu che ci spronavi ad andare sempre avanti, che ci facevi trovare le energie. Di noi tu eri quella piu’ brava con le parole ora rimane a noi il compito di scriverti il dolore che proviamo per la tua scomparsa”.

Toccanti le parole pronunciate da don Giuliano Fiorentini. “In questo momento è facile pensare ad un Signore che gioca con la morte come il gatto fa con il topo, dobbiamo però immaginare Claudia tra le braccia di Gesu”. Momenti strazianti, occhi pieni di lacrime, singhiozzi, il dolore che si tocca quasi con le mani per quella giovane vita, per tutti quei sogni e tutte quelle speranze e per quel giovane amore che Claudia aveva in cuore chiusi in quella bara.

Al termine della celebrazione l’insegnante di lettere di Claudia a nome di tutti i docenti, ha ricordato i momenti di vita scolastica trascorsi insieme, le gite e il percorso di crescita fatto dalla ragazza, ma soprattutto la determinazione nello studio e la disponibilità verso i compagni. “Sarai sempre con noi, non smetteremo mai di ricordarti ogni volta che si apriranno confronti, ci domanderemo sempre quale sarebbe stato il tuo punto di vista se non ci avessi lasciati”.

Ricoperta di rose bianche, la bara seguita dai familiari è uscita dalla chiesa accolta da un lungo applauso, l’ultimo grande e affettuoso abbraccio. Poi il corteo lungo il corso. Caso o fatalità il tempo si è coperto ed è caduta qualche goccia di pioggia come se anche il cielo volesse versare lacrime di dolore. La salma è stata poi tumulata nella tomba di famiglia al cimitero di Filottrano.

E intanto sono stati resi noti gli esiti delle analisi dei test eseguiti sul conducente dell’altra vettura coinvolta nell’incidente, un giovane romeno, dai quali risulta che il ragazzo non era sotto l’effetto di alcolici, né di sostanze stupefacenti.

(Fonte: corriereadriatico.it )

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