LE MARCHE iniziano ad avere un certo appeal per le produzioni cinematografiche di casa nostra ma anche europee. Sarà merito del testimonial made in hollywood ovvero Dustin Hoffman, sarà per i meravigliosi paesaggi o ancora per essere una regione ancora poco utilizzata per i grandi set
fatto sta che qualcosa si muove. L’ultima produzione in ordine di tempo che ha fatto grande clamore è quella del sequel di 'Benvenuti al Sud': Bisio e Siani sono arrivati a Piobbico per girare 'Benvenuti al Nord'.
Ma pochi mesi prima un grande nome della regia italiana, Pupi Avati, aveva ultimato 'Il cuore grande delle ragazze' interamente realizzato a Fermo che uscirà nelle sale cinematografiche di tutt’Italia il 4 novembre e che a Fermo avrà un’anteprima con tanto di festa. Lo stesso Avati sarebbe pronto a realizzare proprio nelle Marche un nuovo lavoro. E ancora da ricordare pellicole come 'L’erede' di Michael Zampini che ha visto la troupe impegnata tra Sarnano e Amandola, oppure 'Il compleanno' con Alessandro Gassman girato a Jesi.
Tornando indietro nel tempo come non ricordare 'La stanza del figlio' che Nanni Moretti ha realizzato ad Ancona e con il quale ha vinto il Festival di Cannes. Dietro questa piccola 'invasione' c’è anche e soprattutto il lavoro della 'Marche film commission' che, oltre a rispondere ad eventuali richieste, propone nei vari festival cinematografici il territorio marchigiano come luogo dove poter ospitare nuove produzioni.
E come tutte le cose, anche con il consueto passa parola, ecco pronta a sbarcare in regione una grande produzione italiana che ha intenzione di realizzare una commedia sul genere di 'Benvenuti al Sud'. “Siamo nel pieno della trattativa — spiega Anna Olivucci responsabile della Film commission —. Nei prossimi giorni dovrebbero esserci novità. Il resto è tutto top secret”.
Nel frattempo, invece, è pronta a entrare in azione una troupe tedesca che a Urbino realizzerà un film per la tv. “Ci hanno chiesto un aiuto— prosegue la Olivucci—per quanto riguarda le comparse e le questioni burocratiche relative all’occupazione del suolo pubblico”. Ma quello che più interessa, soprattutto in un momento di forte crisi economica, è il ritorno che e Marche possono avere.
“E’ un aspetto che molti non considerano ma in realtà è molto rilevante sia come immagine che sotto l’aspetto economico. Per il docufilm su Dante Ferretti abbiamo investito 10mila euro e le Marche sono state ammirate in tutto il mondo.AJesi per il film con Gassman altri 10mila euro che hanno fatto incassare al territorio 125mila euro tra alberghi, ristoranti, sartoria, comparse e via dicemdo. Stesso discorso per L’erede’: in questo caso abbiamo partecipato con 40mila euro che hanno portato 130mila euro di lavoro”.
La Olivucci è fermamente convinta che ora è il momento di spingere sull’acceleratore: “Molte regioni hanno avuto riscontri sia dal punto di vista turistico che economico grazie ai film realizzati da loro. Anche noi abbiamo molte richieste e ci stiamo organizzando per riuscire a dare quelle risposte che ci permettano di entrare a pieno titolo nel circuito”.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

















