Mercoledí, 23 May 12

You are here: Cultura Territorio Anche il Dalai Lama 'vedrà' la mostra 'La terra dalle ombre lunghe'

Anche il Dalai Lama 'vedrà' la mostra 'La terra dalle ombre lunghe'

E-mail Stampa PDF
dalai_lama_01

Il catalogo della mostra ‘La terra dalle ombre lunghe’, inaugurata ieri a Palazzo del Duca a Senigallia, nell’ambito del progetto ‘M’arcord Mario. I luoghi, i volti e le parole di Mario Giacomelli’, sarà consegnato a fine mese al Dalai Lama.

L'evento avverrà in Francia, a Tolosa, dove la massima autorità spirituale del buddismo tibetano sarà in visita. Le foto sono quelle che Enea Discepoli, allora giovanissimo esploratore dei luoghi d’Oriente, scattò nel 1976 a Ladakh, in Tibet, inviato da Mario Giacomelli. Racconta Discepoli: “l Dalai Lama é venuto a conoscenza della mostra grazie ad Adriana Romitelli del Centro Studi Cenresig di Bologna, mia grande amica, che lo segue spesso durante le sue visite in Italia. Quando il Dalai Lama a fine mese sarà a Tolosa, Adriana lo incontrerà, e gli consegnerà il catalogo. Il Dalai Lama potrebbe anche firmarne una copia che resterebbe a noi’’.
La Romitelli ha anche regalato a Discepoli un braccialetto che ha ricevuto la benedizione dello stesso Dalai Lama. ‘’E’ un cordino in seta che dà protezione in quanto vi é stata trasferita energia’’, spiega Discepoli.
Quanto alla mostra, “in passato - continua - si é detto tutto e il contrario di tutto su queste foto: che Giacomelli le aveva ripudiate, cosa non vera; che era stato lui a farle in Tibet, luogo dove non mise mai piede”.
La storia dietro le immagini de ‘La terra dalle ombre lunghe’, invece, e’ molto semplice. Ricorda Discepoli: “Nel 1976 ero in missione per conto di Giacomelli a Ladakh, in Tibet. Lui mi aveva consigliato di immortalare i volti della gente, le rughe, i segni della sofferenza della vita in alta quota. Per questo non fotografai il Dalai Lama, che vidi, e toccai per la prima volta, durante una meditazione collettiva. Quelle foto le diedi poi a Giacomelli, che le trasformò completamente, tanto che io gli dissi: ora sono tue. Io le ho scattate per te, quasi in trance. In effetti Giacomelli le allargò, le tagliò, le elaborò con il bianco e nero, sino a farne qualcosa di completamente suo”.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Banner
Banner

Seguici su ...

FEMI

FEMI
Vallesina.Tv responsabile Femi del Centro Italia

 

Editor

Life Color Communication s.r.l.
Via del Prato 6
60035 Jesi (AN)
Tel. 0731/710705
Fax 0731/710706
http://www.lifecolor.eu

P.Iva 02361760420