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Piacere, Calcio Femminile! (Mi presento)

Cari lettori e lettrici,
tutti voi sapete che gli articoli solitamente pubblicati nel sito www.jesinacalciofemminile.it hanno come finalità principale il fornire informazioni, aggiornamenti, commenti riguardo le partite che l’EDP Jesina Calcio Femminile disputa nei fine settimana. Il dettaglio importante è che queste informazioni sono rivolte soprattutto agli appassionati di calcio femminile. Questa premessa è necessaria perché quello che state per leggere non parla di statistiche calcistiche o di goal meritevoli del premio Nobel, ma del calcio in sé e per sé.

Vedendo quello che succede in questi giorni tra polemiche rivolte agli arbitri, partite che finiscono in parlamento, giocatori che si prendono a colpi di Twitter o che non si mandano complimenti tramite trasmissioni Tv, è nostro doveroso compito allontanarci da quel tipo di calcio e distinguere tale calcio maschile dal femminile. Presi in campo nazionale i due sono mondi distanti anni luce per fortuna. Siccome, non si sa per quale assurdo motivo, l’uomo segue i cattivi esempi con facilità maggiore rispetto a quelli positivi, vorremmo ricordare che cos’è il calcio.

Esistono tre tipi di calcio. Il primo è il “Ca”, l’elemento chimico di numero atomico 20 che fa bene all’uomo per l’effetto benefico che garantisce alla struttura delle ossa. Questo è un calcio INDISPENSABILE, una sua carenza può provocare gravi danni alla salute. Il secondo è il calcio quotato in borsa, quello fatto di interessi economici, quello che vive per i media e i media vivono per lui, quello delle violente guerriglie tra tifoserie avversarie, quello dei cori razzisti. Questo è un calcio che NON FA BENE all’uomo, che nuoce gravemente alla salute di chi lo pratica e di chi gli sta intorno. Il terzo calcio è quello che per esistere non ha bisogno di fari puntati, ma quello a cui basta un pallone e 22 giocatori, quello che non promette premi dalle cifre esorbitanti per una vittoria, ma la pura e semplice gloria. Questo non fa bene, fa BENISSIMO: la sua pratica agonistica regolarizza i battiti, migliora la circolazione sanguigna e fa sì che il cervello rilasci endorfine. A dire il vero l’espressione “regolarizza i battiti” non è corretta, perché questo è il calcio che regala al cuore una piacevole tachicardia.

Il buon calcio non ha sesso e non ha età, però crediamo che sia più semplice riconoscere la sua presenza nel calcio femminile. Sicuramente questo pensiero é figlio del fatto che l’EDP Jesina si occupa da sempre, da quando è nata nel 1998, solo ed esclusivamente di ragazze, per cui per noi è più facile raccontarvi di questo. Non dubitiamo però che anche nel maschile ci sia una dose di buon calcio, in particolare il maschile a livello dilettantistico ben si distingue da quello professionistico. Non a caso tutte le nostre tesserate ancor prima di comperare le scarpette, si armano di una sola cosa: la passione. Senza la passione questo sport non esisterebbe perché é grazie ai tanti sacrifici mossi solo in nome di essa che oggi la nostra società può considerarsi una realtà calcistica storica a Jesi, e ancor più, in tutte le Marche. Sacrifici che vedono protagonisti dirigenti, allenatori, team menager che con grande cuore portano avanti una macchina tutt'altro che semplice da gestire. Fatta questa parentesi ribadiamo che non siamo qui per parlare di società, ma di calcio, quello vero.

Una ragazza che sceglie di praticare questo sport da subito sa, o dovrebbe sapere, che se le piace fare le cose seriamente l'aspettano diversi sacrifici: a partire dal rinunciare alla discoteca il sabato sera fino ad arrivare al rischio di trasformarsi magicamente in una penna al pomodoro, in una fettina di prosciutto crudo o in una scaglia di grana padano. Eppure chissà perché una volta che si inizia a giocare, non é facile smettere. Prendiamo per esempio il capitano della prima squadra, Silvia Scarponi, che indossa orgogliosamente la maglia biancorossa da oltre 15 anni, o Serena Lorenzetti che é stata una delle prime nostre tesserate, per diventare ad oggi giocatrice del calcio a 5, allenatrice delle allieve e fotoreporter ufficiale della società, o Marta Mancini che con i suoi eterni 23 anni ed un bambino gioca tutt’ora, o anche Katia Cantori e Chiara Breccia che, ormai prossime alla pensione, sfoggiano la seconda mezze rovesciate con l’elasticità di una ragazzina, mentre la prima parate invidiabili a Casco Depans, il più grande tuffatore del mondo. Sono 5 esempi. Ogni ragazza ha la sua storia, i suoi chilometri da fare per un allenamento, gli studi o il lavoro da portare avanti. Ciò che tutte però hanno in comune sono la voglia di divertirsi e l'entusiasmo di far bene. Perché tolti i rischi di mutazioni in penne al pomodoro giganti, quando si sceglie questo sport di squadra, si sceglie la condivisione, le conoscenze inaspettate quanto piacevoli, gli scherzi del getto d’acqua gelida sotto la doccia, la compagna che ripone ciecamente fiducia in te, lo sguardo che ti sollecita a non mollare, il calore di un abbraccio, i karaoke in pullman durante i quali i sordi si sentono felici, la sensazione di pace che regala un campo verde, il rituale urlo prima del match e i rapporti umani. Questi avrebbero bisogno di pagine e pagine intere per essere raccontati, ma non è quello che faremo. Lasciamo a chi li vive il privilegio di custodirli gelosamente, e l’unica cosa che ci teniamo a dire è che il bello dello sport si nasconde nelle persone che lo coltivano giorno dopo giorno.

Ringraziando chi ci ha suggerito quanto segue, si ricorda che "il calcio è passione e divertimento." Nient’altro. É uno sport dove una partita dura 90 minuti, le emozioni durano tutta la vita.

Emily Mosca - Ufficio Stampa Jesina Femminile

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Jesina Calcio Femminile

La E.D.P. Jesina Calcio Femminile è la squadra di calcio femminile della città di Jesi, che milita nel campionato nazionale di serie B. Sito Web

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