Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Moda, "posso vestirmi come meglio credo senza esser giudicato"

Jesi: Qualche giorno fa mi sono ritrovata a parlare di moda con alcune amiche, ripercorrendo quindi le mode che hanno caratterizzato il nostro paese a partire dagli anni 60, per arrivare ad oggi parlando invece della moda che caratterizza proprio noi.

Non abbiamo potuto non parlare degli Hippie che hanno dominato gli anni 60, gli anni del boom economico, gli anni dei fiori e delle vivacissime stoffe, gli anni degli ideali di pace e libertà.

Gli anni 70, che mostrano con fierezza il pantalone a zampa e la minigonna in pelle per poi continuare con le calze bucate, il pizzo, le fasce tra i capelli e la particolare cura per l'accessorio degli anni 80.

Gli anni 90 fanno star comodi, felpe larghe con cappuccio e anfibi, le forme si ammorbidiscono anche se nel weekend le più "coraggiose" osano con tuta e tacco a spillo.

Arrivano gli anni 2000 e tra i vari capi che hanno fatto la storia di questo periodo si ricordano le famigerate scarpe a punta, immancabili nell'armadio di una vera donna specialmente se in carriera, che oggi a ripensarci non riesco a capire come abbiamo fatto a piacerci delle scarpe che rendevano il nostro piede più grande di almeno tre taglie e che oggi sarebbero considerate veri e propri "cavaocchi".

Il piumino lungo, non c'è mai stato gran feeling tra di noi ma eravamo costrette ad indossarlo pur di non sentire urla di madri che temevano che senza di esso avremmo preso una terribile malattia, una di quelle inguaribili.

La vita bassa, il drastico abbasamento della vita dei jeans preoccupava le nonne e tutto il mondo spingendole così ad acquistare canottiere extra lunghe per le povere nipotine vittime di questa moda tremenda.

Poi ci sono i mitici leggins, reduci degli anni 80, tornavano a vestire le donne di tutte le età e di tutti i pesi.

Proprio su quest'ultimo ci siamo soffermate, raccontandoci di come questa moda non riesca a fermare nemmeno le più formose ma anzi, di come anche loro riescano ad esibire leggins spesso anche molto decorati, con gran stile e senza imbarazzo. Il leggins domina ormai lo scenario della moda degli ultimi 5 anni, sembrerebbe un capo intramontabile data la sua comodità e vestibilità.

E' stato divertente raccontare un episodio capitatomi durante la mia permanenza negli UK, che tutti conoscono come la patria del "freely wear" o meglio tradotto come "posso vestirmi come meglio credo senza esser giudicato" e sembrerebbe che alcune persone abbiano preso alla lettera la cosa.

Mi trovavo in grande magazzino londinese nella Oxford Street, la gente sbucava da ogni angolo e focalizzare l'attenzione su qualcosa diventa davvero difficile, per non parlare delle voci che sovrapposte creavano un chiasso degno del peggior asilo nido durante un pianto collettivo.

Cercavo un leggins, così con passo agile e sicuro mi diressi verso la zona "trousers and bag".

Gente a fiumi, bambini impazziti, abiti volanti, commesse senz'anima e temperatura tropicale non fermavano la mia fame di meritato shopping.

Ad un tratto i miei occhi si fermano, riuscivano a vedere qualcosa tra gli scaffali disrdinati, avevano messo a fuoco e prendevano colore, si aprono un pò di più e vedono: Una donna!

Io in quella figura vidi una donna che poi ognuno avrebbe interpretato a modo suo poichè sfavilla nella sua testa un cappellino argentato che rifletteva ogni faretto del negozio, sottostante il cappello vi erano capelli un pò gialli un pò marroni degni della più abile rockstar americana, make-up visibile da molto lontano abbinato ad una canotta giallo catarinfrangente e leggings con motivi geometrici, il tutto nuovamente abbinato a 190/200kg di cretura che attentamente controllava il prezzo di un altro leggings sobrio color fucsia.

Stordita da tutto quel colore e da tutto quel popò di donna mi avvicinai e mi misi a cercare ciò che serviva. Lei non mi notò affatto, non si accorse di me, non sentì il peso dei miei occhi che la guardavano, non per giudicarla ma perchè erano curiosi e attratti da tutto quell'insieme di colori forti.

Il fascino irresistibile di quel leggins dal motivo geometrico non aveva fermato neanche lei che nonostante la sua possente armatura corporea sfoggiava con fierezza non ponendo minimamente attenzione ai possibili giudizi di stile che le gironzolavano intorno, perchè La Moda in fondo è la stata creata per essere alla portata di tutti senza distinzioni di ceto, di peso o sesso, la moda si può creare, grazie ad essa possiamo comunicare attraverso il corpo ed accentuare o meno aspetti della nostra personalità. La moda è un piacere che va seguito o creato con moderazione senza far si che diventi schiavitù e ossessione.

Redazione Vallesina Tv
Giulia Campanelli

Etichettato sotto
Vota questo articolo
(11 Voti)

EFFETTUA IL LOGIN

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter per essere sempre informato sulle notizie della Vallesina.

Per lei

Consigli, idee e curiosità tutte dedicate all'universo femminile

Lottizzazione dei desideri .. dove i sogni diventano realtà

La Planina Costruzioni s.r.l. opera da oltre 10 anni nel settore dell’edilizia civile ed industriale , con professionalità ed efficienza che da sempre la contraddistingue.

Clicca per maggiori Informazioni

Le Nostre Rubriche

#StorieInVallesina
Esutur Bus Tour Operator