Sette anni fa l'arresto per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina con l'Albania. Oggi le accuse sono inesorabilmente cadute: Fabio Peruzzini, 47enne di Ripe, è stato assolto perché il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto.
Il suo avvocato, Stefano Drago, aveva sempre sostenuto l'estraneità dell'uomo agli episodi contestati, in quanto inconsapevole dei 'giri che riguardavano la moglie albanese. Quest'ultima (con cui Peruzzini era fidanzato nel 2002), già condannata a 4 anni e mezzo di carcere, aveva ammesso le proprie responsabilità, seppure attenuate, a suo dire, dall'essere all'epoca invischiata in una relazione col fratello di Kresnik Volumi, capo della banda, secondo gli inquirenti. Il bandito, peraltro, era stato arrestato anche grazie alla testimonianza della donna e condannato a 14 anni in contumacia (ora è detenuto in Albania).
Peruzzini - che ha scontato oltre due mesi di custodia cautelare e ha dovuto cessare l'attività artigiana avviata di costruzione di gazebo in legno - è stato dunque ritenuto estraneo ai fatti così come altri due imputati: Roberto Toccaceli e Abedin Ercogevic. Altri due albanesi - Krasniqi Skhelzen, 33 anni, e Alfred Morina, 47 anni - sono stati invece condannati a 4 anni di carcere e 18 mila euro di multa
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

















