Arriva dal mare, invade autostrade, si ferma in città. È l’Italia che innalza i “forconi”, sono le Marche che non si tirano indietro perché dal caro gasolio alle liberalizzazioni il “ribellismo” contagia. E allora è protesta selvaggia, selvaggia come i Tir che da due giorni presidiano i caselli dell’A14 a Fano, Ancona Nord, Civitanova, San Benedetto. Selvaggia come i pescatori che per il secondo giorno lasciano le barche ferme in porto e il blocco vale per tutte le marinerie della regione...

















