Da oggi gli operai dello stabilimento Fincantieri di Ancona non usufruiscono più del regime di cassa integrazione a zero ore. Oggi, infatti, è scaduta l'ultima 'tranche'. L'azienda, tuttavia, ha già inviato alla Regione Marche, Confindustria, Fiom, Fim e Uilm una lettera sulla richiesta di cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre prossimo, per tutti i 580 addetti del sito dorico.
“Nonostante la crisi di Governo, la deroga dovrebbe essere firmata dal ministero del Lavoro, così come è già avvenuto per i cantieri di Castellammare di Stabia e Palermo’’. Lo riferisce il delegato Fiom della Rsu Pierpaolo Pullini, sottolineando che nel frattempo il presidio permanente dello stabilimento di Ancona ‘prosegue’.
Con le dimissioni del Governo e l’incarico affidato a Mario Monti, slitta anche il tavolo nazionale sulla cantieristica, che si sarebbe dovuto tenere in questi giorni al ministero dello Sviluppo economico. Ferma anche la trattativa al tavolo regionale delle Marche: l’azienda ha annunciato che Ancona otterrà la costruzione di una nuova mini-cruise, quantificando però anche un centinaio di ‘eccedenze’ tra i lavoratori a tempo indeterminato.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

















