Marche e cinema, binomio d'annata. Della serie: prima di Pupi Avati e del suo 'Il cuore grande delle ragazze' (in anteprima nazionale oggi a Fermo; girato anche nel Maceratese) non era il deserto. Diverse volte, infatti, la nostra regione è stata utilizzata come set cinematografico. Anche in pellicole famose.
Spesso, però, serviva ad 'interpretare' un'altra terra, magari lontana o addirittura estera. Tra i casi più rilevanti, un film di pirati: 'Il giustiziere del mar'e (1962) di Domenico Paolella. Oppure ‘Australia, 1790’ ambientato sulla Riviera del Conero, sulla baia di Portonovo con la Torre e il Fortino napoleonico (per l’occasione trasformato in colonia penale). Si può citare poi Dustin Hoffman, che nel 1972 girò proprio nelle Marche, precisamente ad Ascoli Piceno, il film con Stefania Sandrelli 'Alfredo Alfredo' (1972),
Altro caso di 'travestimento' famoso: il porto di Brighton reinventato al molo nord di Ancona in 'La ragazza con la pistola' (1968) di Monicelli. E ancora 'Acque di primavera' (1989) di Jerzy Skolimovsky, dove il Teatro Gentile di Fabriano diventa luogo di spettacolo nella Germania ottocentesca. Non sfuggono neppure le notissime Grotte di Frasassi, trasformate in miniera sudafricana in 'La montagna di diamanti' (1991), tv movie di Jeannot Swarc.
La banchina est del porto di Fano è stata utilizzata in 'Marco Polo' (1982), mitica serie televisiva di Giuliano Montaldo per le scene della partenza dei mercanti veneziani per il Medio Oriente, mentre le sequenze che precedono lo sbarco a San Giovanni d’Acri in Palestina inquadrano il litorale tra Fano e Pesaro (le coste del Medio Oriente nella finzione filmica), dove si distinguono il Colle dell’Ardizio e la città di Pesaro.
Urbino, il Montefeltro e la Rocca di Gradara sono stati usati moltissime volte per film storici o di cappa e spada, fin dall’epoca del muto. Il titolo forse più noto è 'Una vergine per il principe' (1966) di Pasquale Festa Campanile con la marchigiana Virna Lisi: l’ambientazione è una corte rinascimentale padana, ma è riconoscibilissimo il Palazzo Ducale di Urbino. E ancora 'La mandragola' (1965) di Alberto Lattuada, girata a Urbania (che dovrebbe essere Firenze), e 'Il principe delle volpi' (1949) di Henry King, una trasferta della ‘Hollywood sul Tevere’ alla Rocca di Gradara con Tyrone Power e Orson Welles. Ma almeno in un caso succede anche il contrario: Giovanni dalle Bande Nere (1956) di Sergio Grieco è ambientato ma non girato nella città feltresca.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

















