Nei quarti playoff pronostici rispettati: cadono ancora San Giustino e Verona. Treviso non sfrutta il fattore campo. Mercoledì e giovedì i possibili primi verdetti in gara-3.
Dopo il pareggio di Monza con Modena (mercoledì gara-3 in Brianza), tre squadre vanno sul 2-0 e ipotecano le semifinali: Trento con San Giustino, Cuneo con Verona e Macerata con Treviso.
Treviso-Macerata 1-3 (27-29, 25-15, 16-25, 25-22)
Serie 0-2
La Lube viola il Palaverde e vola sul 2-0 e mercoledì in casa avrà il match ball per la semifinale. Protagonista Savani che sul 22 pari del quarto set trovava 3 battute violentissime con 3 aces che non davano scampo al Sisley. Una Macerata brava a rimontare l'inizio forzato di Treviso che con Fei (3 aces) scappava 6-1. A guidare la rimonta un Vermiglio che giocava con i propri compagni (72% in attacco) specie con i centrali mandandoli spesso contro il muro avversario spesso spiazzato. Nonostante una marea di battute sbagliate (ben 9 nel solo primo paziale) la squadra di Berruto impattava con Omrcen proprio con un ace a quota 19, e nella volatona finale chiudeva il set al sesto tentativo con un muro di Vermiglio sull'ex suo capitano Papi (29-27). E dopo un primo set equilibratissimo, secondo e terzo non hanno storia. Macerata vince il 2° sfruttando il passaggio a vuoto di Fei (12% nel parziale) dopo un primo set quasi perfetto. Lube subito 10-6 e poi con il muro (5) vola addirittura 20-11, chiude Savani 25-15. Nel terzo la reazione dei padroni di casa con Macerata che subisce in ricezione mentre Treviso si affida a Horstink (9 punti e 73%) e al secondo tempo tecnico è 16-9. L'errore di Martino al servizio riapre la gara (25-16). La gara torna equilibrata, squadre punto a punto sino al finale: Sisley sul 21-20 con il solito immenso Horstink, poi il finale di Savani che fa volare Macerata.
Verona-Cuneo 2-3 (23-25, 20-25, 25-17, 25-15, 13-15)
Serie 0-2
Verona mette molta paura ai campioni d’Italia. E lo fa nella maniera più difficile: sotto due set a zero, con Marco Meoni rapito da un virus intestinale che lo ha mandato ko dopo pochi scambi della partita (e sostituito dal sempre più polivalente Latelli) e con Cuneo già pronto a festeggiare il secondo punto nella serie. Invece quello che non si era concretizzato nel primo set diventa realtà dal terzo parziale in poi. Le battute della Marmi Lanza scuotono la ricezione della Bre banca che sbanda vistosamente. Bruno Bagnoli nel terzo set chiama in panchina Cala e manda in campo Herpe che da più di equilibrio alla squadra, poi si scatenano il Lasko e Lotman show e per la Bre Lannutti inizia un’altra partita, molto diversa dalla prima. Giuliani è costretto a mettere mano alla panchina e coinvolge anche capitan Wijsmans (non ancora al meglio, caviglia), che voleva risparmiare in vista di un completo recupero. Nikolov e Grbic devono fare gli straordinari anche nel tiebreak, dove Mastrangelo torna centrale. I tricolori tengono in mano il set, ma con Verona sempre più segugio, fino all’ultimo punto. Un muro di Mastrangelo e Grbic che spingono Cuneo a un passo dalla semifinale. (dal nostro inviato Gian Luca Pasini)
S. Giustino-Trento 1-3 (25-21, 19-25, 14-25, 16-25 )
Serie 0-2
Lascia un set l'Itas a San Giustino prima di portare la serie dei quarti sul 2-0, pronta a chiudere in casa il discorso semifinale. Parte forte San Giustino, batte di potenza, è aggressiva. Sa che se vuole avere una chance deve mettere pressione ai campioni del Mondo, deve farli respirare poco. E ci riesce con Dias (4-1 iniziale firmato dal brasiliano con due ace). Steuerwald gestisce bene i suoi attaccanti e Schwarz si fa valere con 6 punti e il 71% in attacco. L'Itas parte un po' rilassata e non trova il ritmo, non fa miracoli a muro contro i non altissimi attaccanti umbri e la squadra di Zanini vince meritatamente il primo parziale chiuso da una battuta sbagliata di Leonardi. Nel secondo Trento torna a picchiare: 8-3 il parziale iniziale firmato Juantorena (3 punti più un ace) ma San Giustino mostra carattere e non si lascia schiacciare. Con Dias a servizio trova un break di 4 che la riporta in corsa almeno fino al 17-18, poi Kaziyski e compagni trovano il +3 che chiude praticamente il set. Il terzo set parte più guardingo: Trento forza il servizio e la ricezione umbra comincia a barcollare ma l'Itas fa anche diversi errori che tengono in gioco la squadra di Zanini. Poi il gioco di Raphael e compagni comincia a ingranare, Stokr passa con regolarità (7 punti e il 75%) e le sicurezze di San Giustino vacillano. Il secondo time out tecnico vede il punteggio 16-10 per Trento e il vantaggio diventa anche un +10 con Juantorena protagonista. Il 5-1 iniziale del quarto set (Raphael a servizio) sancisce la supremazia degli ospiti che si avviano a chiudere il match con autorità. San Giustino non ne ha più, la ricezione soccombe al servizio devastante di Trento e anche il suo bomber Dias non trova più varchi. L'Itas chiude senza soffrire e pensa già a gara -3. (dal nostro inviato Valeria Benedetti)














