Martedí, 22 May 12

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Dopo una lunga riunione nella sede della Lega Pallavolo è stata concessa l'ennesima deroga alla società marchigiana

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Ha vinto la società Lube Volley, ha perso la pallavolo italiana. Stasera il Fontescodella sarà assolutamente agibile per ospitare il secondo atto della semifinale scudetto tra Macerata e Cuneo. Un altro miracolo italiano.

Si legge nel comunicato della Lega Pallavolo Serie A che “al termine della complessa e lunga riunione, il Presidente della Bre Banca Lannutti Cuneo Valter Lannutti, nel pieno spirito di sportività che deve contraddistinguere le relazioni fra le società di Serie A, nella consapevolezza della enorme difficoltà che la Lube Volley ha incontrato in questi ultimi anni nel disputare le Semifinali lontano dal proprio campo di gioco e nel rispetto degli investimenti effettuati dal collega Fabio Giulianelli e dalla sua azienda, si è dichiarato disponibile a disputare le partite di Semifinale dei Play Off presso il Fontescodella”.
Seguono le dichiarazioni in politichese del sindaco Carancini che si impegna, come da anni a questa parte, a garantire l'adeguamento del Fontescodella. Anche la tesi della Lube segue il percorso suggerito dal primo cittadino e addirittura annuncia, qualora il Palasport non fosse sistemato a dovere (ma sì che stavolta ce la facciamo), “a corrispondere una penale alla Lega Pallavolo”. Questi i fatti e le decisioni che quanto meno fanno riflettere.
La pallavolo fa un passo indietro e i dirigenti della Lega, compreso Lannutti, palesano l'incapacità di affrontare e risolvere questioni importanti. Di fronte al ricatto della Lube (al Fontescodella altrimenti via dai playoff) era necessario rispondere con fermezza e senza subire un affronto quasi fanciullesco, come un bimbo che al campetto minaccia di portarsi via il pallone se non si gioca secondo le sue regole. Volete ritirare la squadra? Prego accomodatevi. Oppure, razionalmente, individuate un palazzetto adeguato (nelle Marche non mancano di certo) e chiudere la questione. Invece è stata indicata la soluzione C: cioè la non soluzione, un rinvio di un anno, l'ennesimo, che crea un precedente importante.
Succederà che un club neo promosso in A1 chiederà l'autorizzazione per disputare le partite casalinghe in un impianto da 1000 posti. E che farà la Lega? Dovrà per forza concedere deroghe su deroghe. Non trovo giusto neppure l'atteggiamento del Presidente Lannutti e non riconosco sportività nel tentativo di tendere la mano all'avversario. Perchè in questo caso, a fronte di progetti mai realizzati e promesse mai mantenute, la Lube Volley doveva confrontarsi con la realtà sportiva fatta di regole e limitazioni. Lannutti e il Cda della Lega invece hanno deciso di prorogare (in Italia funziona sempre) piuttosto che porre un divieto più che legittimo.
Almeno possiamo liberare la fantasia e sognare il nuovo Fontescodella, moderno e funzionale, ampio e confortevole. Ci sarà una terrazza sul campo per seguire all'aperto i playoff, se mai tornerà il clima primaverile. Le tribune saranno comode come il divano di casa e seducenti hostess distribuiranno bevande esotiche. Su un po' di pazienza, per ora accontentatevi del vecchio Fontescodella. Tra un anno tutto cambierà.

(Fonte: Cuneocronaca.it)

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