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Accordo Regione-Anpas: sospeso lo sciopero delle ambulanze

ambulanzaSospensione delle manifestazioni di protesta già programmate e regolarità nella liquidazione degli acconti sui rimborsi per le prestazioni rese. Sono i due aspetti salienti dell’accordo che la Regione e Anpas Marche hanno sottoscritto al termine di un incontro sulla gestione dei trasporti sanitari.

Il direttore del Dipartimento salute e servizi sociali, Carmine Ruta, ha convocato i rappresentanti regionali della Pubblica assistenza - 48 le associazioni marchigiane coordinate dall’Anpas - per analizzare le questioni aperte, superare le difficoltà nei rimborsi, aggiornare gli importi.
Il documento siglato - fa sapere la Regione in una nota - impegna la Giunta regionale ad approvare nella seduta del 4 luglio la proroga al 31 dicembre 2011 delle convenzioni scadute il 31 dicembre 2010. Entro luglio verranno emanati i criteri relativi alle modalità di affidamento dei servizi di trasporto sanitario ed entro settembre, d’intesa con l’Anpas, la Regione definirà le modalità di rimborso delle spese effettivamente sostenute.
Inoltre, la Regione garantisce che l’Asur provvederà, con regolarità, alle liquidazioni degli acconti sui rimborsi per le prestazioni rese, secondo i termini di pagamento previsti. L’Anpas, dal proprio canto, sospenderà le manifestazioni di protesta sino al 4 agosto 2011, per verificare il rispetto dell’accordo firmato.
“La vertenza sui trasporti sanitari trova una soluzione soddisfacente per l’istituzione regionale, le Pubbliche assistenze e gli stessi cittadini che continueranno a usufruire di un servizio tempestivo e prezioso per la salvaguardia della salute - commenta Ruta - La Regione apprezza l’impegno del volontariato che risulta particolarmente significativo nel settore dei trasporti sanitari.
Insieme ai loro rappresentanti definiremo le modalità migliori per rafforzare la loro presenza nell’ambito dei servizi sociosanitari marchigiani”.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Strauss-Kahn potrebbe essere liberato "La cameriera ha mentito ripetutamente"

strouskan2Dominique Strauss Kahn potrebbe tornare libero già oggi. La clamorosa svolta arriva a pochi giorni dall'inizio del processo per cui tutto sembrava pronto tra poco più di due settimane: il 18 luglio. Gli investigatori fanno una clamorosa marcia indietro e adesso rivelano: la cameriera che lo accusa ha mentito ripetutamente.

L'accusa non regge più e lo scandalo che ha fatto perdere il posto al direttore del fondo monetario potrebbe rivelarsi  -  se non la montatura dei suoi nemici politici in Francia che pure era stato ipotizzata - un'invenzione della donna che ha denunciato lo stupro: per altri fini. Il sesso c'e stato. E su questo dall'inizio la difesa è stata chiara. Ma è l'accusa di violenza che ora vacilla. La procura non solo è divisa sulle accuse di Ofelia - il nome sotto cui fin qui è stata celata la cameriera di origine africana - che sarebbe caduta in contraddizione più volta. Ma l'accusatrice avrebbe un passato così burrascoso da non poter sostenere la versione dei fatti che ha tenuto fin qui agli arresti domiciliari  -  seppure dorati  -  l'uomo che fino al 14 maggio scorso sognava di finire all'Eliseo dell'odiato Nicolas Sarkozy. E che stamattina alle 11 comparirà davanti a quella corte
distrettuale di Manhattan che gli aveva fatto balenare la possibilità di trascorrere in galera i prossimi 70 anni.
La stessa corte che adesso invece potrebbe addirittura mettere fine - momentaneamente - al caso che ha catturato i giornali
di tutto il mondo: rimandando in  libertà l'uomo fino a ieri sulla gogna.
La prigione dorata dove Dominique Strauss Kahn e la moglie Anna Sinclair trascorrono le ore che possono separarli dalla fine dell'incubo è già assediata da giornalisti e paparazzi. Ma le finestre
del civico 153 di Franklin Street - nel cuore del quartiere di Tribeca che i locali di Bob De Niro hanno trasformato in attrazione turistica - sono sbarrate come sempre.
Proprio ieri un libro uscito in Francia raccoglieva l'ultima verità della signora: "Sono spaventata ma
usciremo a testa alta". Che cosa è successo? I sospetti della difesa si sono rivelati fondati. Da subito Ben Brafman, l'avvocato che aveva fatto assolvere Michael Jackson dall'accusa terribile di pedofilia, aveva giocato a carte più o meno scoperte. Il sesso? Senza ammettere alcunché l'avvocato aveva evidenziato dal primo momento che la stessa ricostruzione della polizia non stava in piedi: non configurava una violenza. Se sesso c'era stato era stato consensuale. Che l'ex capo dell'Fmi fosse conosciuto al Sofitel come un cliente particolare non era un segreto per nessuno.
Ma un conto sono i comportamenti più o meno licenziosi e più o meno eticamente leciti - o illeciti. Un conto quell'accusa infamante: stupro. Il diritto americano su questo è implacabile. In questi casi si gioca uno contro uno. Non è un particolare di poco conto che il 90 per cento delle cause di violenza sessuale vengano risolte con il patteggiamento: dimostrare davanti a una giuria popolare - come impone la legge di qui - la violenza o meno di un rapporto è sempre più difficile. In gioco la credibilità dei due testimoni-protagonisti. E proprio sul concetto di credibilità rischia di andare in frantumi tutta l'inchiesta.
Da quel mezzogiorno del 14 maggio Ofelia ha mentito e si è contraddetta più volte. Non solo. Secondo le testimonianze degli investigatori l'indagine "sarebbe un disastro". Nel giorno stesso in cui ci sarebbe stato lo stupro la donna telefonò a un amico che si trovava carcere con cui discusse dei possibili "benefici" di quell'incontro al Sofitel. La telefonata è stata registrata. E l'uomo fa parte di un gruppo di persone  -  forse sarebbe già meglio dire una banda  -  che hanno versato sul conto della povera ragazza madre africana 100 mila dollari in due anni. Depositi che arrivano dalla
Georgia, dall'Arizona, dalla Pensylvania e, vabbè, anche da New York.
Gli investigatori ipotizzano traffico di droga e riciclaggio di denaro. Ma Ofelia ha mentito su tanti particolari della sua vita privata. Quella che il suo avvocato difensore dipingeva come una musulmana modello è una donna dal passato e probabilmente dal presente a dir poco movimentato. Aveva sostenuto di aver fatto richiesta di asilo per uno strupro subito in Africa: non ce n'è traccia. Aveva sostenuto di avere subito la mutilazione dei genitali: non ce n'è  -
fortunatamente  -  traccia. Sono stati gli stessi investigatori a incontrare gli avvocati di Strauss Kahn per decidere quali passi prendere. Questa mattina alle 11 il destino dell'uomo che puntava alla presidenza della Francia potrebbe avere l'ennesimo  -  e questa volta per lui fortunato  -
inaspettato giro. Il giudice potrebbe addirittura considerare di mandare libero Strauss Kahn in attesa del processo. Sono caduti i presupposti di fuga e di reiterazione di un reato tutto da dimostrare.
Rimangono i 5 milioni di dollari di assicurazione oltre al milione di "bailout" già concesso. Ma l'intera vicenda getta già una luce negativa sul primo caso portato avanti dal procuratore Cyrus Vance. Il nuovo arrivato  - dopo quarant'anni di regno del mitico Robert Morgenthau - qui si giocava la sua credibilità. E la sua procura è quella che indaga, oltre che sui crimini comuni, anche su quelli di un "quartiere" chiamato Wall Street. Ha proprio ragione l'investigatore che ha confessato che l'inchiesta è un disastro. Anzi per la precisione "a mess": che in inglese vuol dire
anche "un casino".

(Fonte: Repubblica.it)

"Responsabili si diventa" Il progetto per i ragazzi del ''Lorenzini''

324-180-ScooterApriliaSR50groupNavigazione sicura in internet, sicurezza stradale, analisi del contesto di vita e della propria personalità, . Sono stati questi i temi affrontati dal progetto “Reponsabili si diventa” che gli alunni della scuola secondaria di 1° grado “Lorenzini” hanno realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi nell'anno appena concluso. Nell’ambito di questo  progetto è stato attivato un laboratorio mirato alla conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e alla  comprensione e alla conoscenza dei riferimenti normativi che promuovono lo sviluppo dell’identità di ogni alunno. Gli  aspetti trattati per il loro carattere pratico e vicino agli interessi degli allievi, hanno mirato alla acquisizione di atteggiamenti responsabili e autonomi. Grazie al lavoro dei docenti e al contributo degli esperti in problematiche giovanili, si è attivata una vera e propria palestra di vita in cui i giovani sono stati guidati a riflettere sulla sterile omologazione, privilegiando la valutazione di tutte le variabili di un qualsiasi contesto, per giungere a scelte personali che tengono conto di tante possibili conseguenze.
La supremazia della ragione sull’ istinto e sui condizionamenti esterni è stata la filosofia che ha ispirato ogni intervento. I ragazzi hanno avuto la possibilità di apprendere e riconoscere  i giusti comportamenti da tenere su strada, come pedoni, ciclisti e motociclisti attraverso attività proposte da personale esperto. Per quanto riguarda internet e i minori, la scuola si è avvalsa degli esperti della Polizia delle comunicazioni, invece per le norme di legge relative alla sicurezza stradale e le connesse responsabilità dei minori, la scuola ha richiesto la collaborazione del dott. Michele Maltoni, esperto in legge. Infine le classi terze hanno potuto assistere alle lezioni di guida del ciclomotore per il conseguimento del patentino.
In sintesi tutta l’attività formativa è  stata a promuovere alcune life Skilles o abilità per la vita, indispensabili ai giovani e futuri cittadini.

Operaio ruba il gasolio dei treni: patteggia la pena

treno17Dopo la denuncia sporta dalla direzione regionale Marche di Trenitalia per ammanchi di centinaia di litri di gasolio dai serbatoi usati per il rifornimento delle automotrici nello scalo di Fabriano, è scattata un'indagine approfondita.

Gli agenti delle squadre di polizia giudiziaria della Polfer hanno effettuato numerosi appostamenti nella stazione di Fabriano, finalizzati dall’arresto di C. M., pugliese di 48 anni, operaio dipendente di una ditta esterna con mansioni di rifornimento dei treni. Domenica mattina, infatti, l’uomo è stato sorpreso dai poliziotti in flagranza di reato dopo aver asportato 76 litri di gasolio. Furba la tecnica adottata dall’operaio, il quale all’inizio del turno aveva occultato quattro taniche di plastica sotto un pancale, approfittando della pausa pranzo per caricarle sulla propria auto. Non prima di averle riempite durante il turno di servizio. Ma non aveva fatto i conti con gli uomini della polizia ferroviaria che, scoperti i suoi movimenti, lo hanno bloccato all’uscita del parcheggio, rinvenendo nella sua vettura le taniche col carburante rubato. Ieri mattina l’uomo ha patteggiato la pena di 10 mesi di reclusione, sospesa, inflittagli dal tribunale di ancona, sezione distaccata di fabriano.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Diciannove spettacoli per divertire i ragazzi

teatroDiciannove spettacoli ad ingresso libero per ridere, riflettere, divertirsi, stupirsi. Serate sotto le stelle per grandi e piccini, da trascorrere in famiglia nelle piazze, nei luoghi di aggregazione e negli incantevoli giardini della provincia di Ancona Per un tuffo nell’antica arte del teatro di animazione, tra storie fantastiche e surreali. E’ la proposta di Ambarabà, il Festival di burattini, marionette e teatro di figura firmato nella direzione artistica ed organizzativa dalla compagnia Teatro Pirata che giunge alla tredicesima edizione e che si svolgerà fino al 12 agosto coinvolgendo 14 comuni della provincia di Ancona.
Il cartellone di Ambarabà offre una panoramica del teatro rivolto ai più piccoli. Gli artisti provenienti da ogni angolo dell’Italia sono rappresentativi delle più antiche tradizioni burattinesche italiane e delle nuove tendenze del teatro di figura; gli spettacoli sono caratterizzati da diverse tecniche di animazione, dai classici pupi all’attore in scena, al burattino di legno della tradizione regionale.
Il festival si terrà a Jesi, Camerata Picena, Chiaravalle, Falconara Marittima, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, S. Marcello, Monte S. Vito, Staffolo, Polverigi, Offagna, Agugliano, S. Maria Nuova. Tutti gli spettacoli avranno luogo alle 21,30, e sono ad ingresso gratuito ad eccezione degli appuntamenti di luglio a Jesi e a Chiaravalle. Dopo il successo degli appuntamenti di giugno a Jesi. Il festival chiude il 12 agosto a Offagna con “Bu Bu Settete! Fammi ridere che io non ho paura” del Teatro Pirata.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

A Italcook il corso di cucina regionale per l’integrazione

italcookMettersi ai fornelli sviluppando manualità e creatività, seguendo le ricette della cucina regionale e attraverso la cucina, ricostruirsi un’identità e una vita nuova, dandosi l’opportunità di un lavoro in una terra diversa da quella da cui si è scappati via.

Muove da qui il progetto di accoglienza territoriale “Jesintegra 2011-2013” promosso dal Gus-Gruppo Umana Solidarietà di Jesi con il finanziamento della Provincia di Ancona e rivolto ai beneficiari del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).Ieri, nelle cucine dell’Italcook, l’istituto superiore di gastronomia di Jesi, i 10 partecipanti al progetto - uomini e donne sole con figli provenienti per lo più da Somalia, Afghanistan, Pakistan e Marocco - hanno concluso il corso di cucina regionale organizzato in collaborazione con Italcook: cinque incontri, trenta ore e la tradizione culinaria italiana. Il responsabile Gus Marcos Lopez insieme al direttore Italcook Sandro Sbarbati hanno consegnato gli attestati di frequenza ai 10 partecipanti. E questo sarà per loro un inizio. “Come per una delle ragazze che hanno beneficiato dello Sprar concluso a dicembre – dice Lopez – una mamma venticinquenne etiope che dopo aver conseguito l’attestato, ha trovato lavoro come aiuto-cuoca a Roma. E’ la dimostrazione che gli interventi di accoglienza che realizziamo qui a Jesi sono finalizzati a facilitare i percorsi di inserimento socio-economico di richiedenti asilo e rifugiati, fornendo loro risposte concrete alle centinaia di profughi che ogni giorno sbarcano sulle coste italiane”. A Jesi nel corso di quattro anni è stata garantita accoglienza a oltre 50 persone con servizi di orientamento, informazione, accompagnamento verso la riconquista di un’autonomia perduta e con l’obiettivo di rinforzare le opportunità di integrazione delle persone. Il progetto Sprar con Italcook ha potuto contare anche sul finanziamento dei fondi Fer (Fondi europei per rifugiati).

(Fonte: Corriereadriatico.it)

"Mole, uno scrigno che tutti ci invidiano"

mole_vanvitellianaPORTARE la Mole Vanvitelliana nel cuore del grande circuito espositivo nazionale e internazionale. L’obiettivo è chiaro, anche se non semplice, e trova numerosi sostenitori. Tra questi sicuramente Marcello Bedeschi, uomo guida della grande macchina che da mesi è al lavoro per l’organizzazione del Congresso eucaristico nazionale di settembre e grande estimatore del pentangono sul mare realizzato da Vanvitelli.
«Quando è arrivato l’ok dal Vaticano per il Congresso l’unico dubbio che non abbiamo mai avuto è stato quello della sede della mostra ‘Alla mensa del Signore’. Non poteva che essere la Mole che accoglierà tra le altre opere di Raffaello e Tiziano. In queste settimane sono arrivate persone da tutto il mondo per gli allestimenti che sono rimaste estasiate dalla bellezza del luogo quanto mai adatto per esposizioni di livello internazionale. Certo sono necessari degli accorgimenti ma nulla di complicato».
Bedeschi, in sostanza, conferma l’esistenza di un progetto dedicato alla Mole Vanvitelliana che dovrebbe portare già all’inizio del prossimo anno a ospitare la mostra su Gaudì. «Se ne parla da tempo di rilanciare questo splendido luogo — spiega Bedeschi — e adesso si inizia a muovere qualcosa di concreto. Anche grazie alla mostra che verrà inaugurata per la visita del Papa con opere di livello assoluto, la Mole è stata riscoperta in tutta la sua bellezza. Certo sarà necessario l’impegno di tutti a iniziare dalla Regione, dal Comune, ma anche della Camera di commercio, della Confcommercio, degli artigiani, per creare un pool che possa concretizzare il rilancio della Mole».
E sicuramente la presenza del professore Morello, che ha curato la mostra per il Congresso eucaristico, i rapporti di collaborazione che si stanno creando con i Musei Vaticani e le Scuderie del Quirinale potranno aiutare l’intera operazione. «Entro novembre o al massimo dicembre — conclude Bedeschi — ospiteremo un convegno di esperti in arte per fare ilpunto sulla mostra ‘Alla mensa del Signore’ e quella sarà anche l’occasione per rilanciare ilprogetto sulla Mole».

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Comunitaria, governo sotto due volte Pd: "Si prenda atto, maggioranza finita"

cameraGiornata in salita per il governo alla Camera. Nel primo voto su una serie di stralci proposti, per snellire i lavori, dall'esecutivo e dal relatore al ddl Comunitaria 2010, relativo all'articolo 8 sull'etichettatura prodotti alimentari, la proposta è stata respinta a parità di voti.
La maggioranza ha poi recuperato qualche presenza riuscendo ad approvare, con margini variabili fra uno e sette voti, gli stralci di 11 articoli (mangimi, contrasto all'evasione Iva, etichettatura vini, importazione di legnami, specie autoctone, inquinamento acustico, difesa del suolo e gestione risorse idriche, emissioni industriali, prodotti fitosanitari, etichettatura dei prodotti alimentari, rifiuti delle industrie estrattive).
Respinta invece la richiesta del Pd di stralcio dell'articolo 18 sulla responsabilità civile dei giudici. Il relatore Gianluca Pini (Lega) aveva minacciato le dimissioni se fosse passato lo stop a quell'articolo.
Ma nel pomeriggio l'esecutivo è stato di nuovo battuto. L'Aula di Montecitorio ha bocciato l'articolo 1 del ddl Comunitaria. La seduta è stata sospesa e poi rinviata su richiesta del relatore. Nel pomeriggio anche il presidente del Consiglio Berlusconi è  giunto in aula. Secondo indiscrezioni si sarebbe sfogato con i suoi: "Così si rischia di andare tutti a casa".
Il Pd: "Governo è finito". Duro il giudizio del leader Pd Pierluigi Bersani: "Non stanno più in piedi". Anche Enrico
Franceschini si scaglia contro il centrodestra: "Il governo prenda atto che la maggioranza non c'è più. Lo deve fare per rispetto al Paese che deve essere governato. Non ci sono più nel Paese, come hanno dimostrato le amministrative e i referendum, nè in Parlamento".
Analoga la posizione dell'Italia del Valori. Che chiede le dimissioni dell'esecutivo." I numeri non ci sono, facciano un regalo al paese e vadano a casa", dice il presidente del gruppo alla Camera Massimo Donadi.
Anche Fli parla di governo finito. "Con la sconfitta sulla legge comunitaria, un documento fondamentale per l'azione dell'esecutivo, il centrodestra è finito. Si vede e lo vedono soprattutto i suoi elettori che la lega non reagisce e non è più quella di una volta. Sono gravi le responsabilità di Bossi nel sostenere un governo ormai morto e nel portare la Lega al massacro. Presto la base e gli elettori presenteranno al Carroccio il conto per questa inspiegabile complicità con Berlusconi".
Dai banchi dell'opposizione si è alzato più voilte il grido: "Dimissioni"
Ma per il leader leghista Umberto Bossi si è trattato solo di un incidente. Quanto è accaduto è dovuto, dice il Senatur, "alla gente che non va a votare".
Nelle ultime ore, sull'iter della Comunitaria, si erano diffuse voci su segnali che i deputati più vicini a Tremonti avevano intenzione di mandare alla maggioranza, scossa dalle tensioni su manovra e riforma fiscale.

(Fonte: Repubblica.it)

I numeri vincenti della lotteria di Castelraimondo

lotteria_gratuitaLa Pro Loco di Castelraimondo ha reso noti i numeri vincenti della lotteria abbinata all'Infiorata di Castelraimondo, estratti nella serata di domenica 26 giugno. Il primo premio va al numero 6390, il secondo al 5297, il terzo al 6984, il quarto al 5277, il quinto al 5468. I premi potranno essere ritirati presso la sede della Pro Loco in piazza Dante a Castelraimondo entro il 25 luglio 2011. In caso di vincita contattare i numeri

0737.642316

338.7427547

392.9476007.

 

Il presidente Fabio Montesi

Il camion perde il carico, paura in superstrada

auto_ribaltataAncora paura in superstrada. Un camion che trasportava ghiaia ha perso il carico sulla corsia in direzione di Ancona, all’altezza di Monteroberto.
Poco dopo, sono sopraggiunte due auto e si sono trovate di fronte a un mare di sassi. Una delle vetture, una Lancia Ypsilon condotta da una giovane umbra, Vincenza Bologna che era in compagnia di un’altra donna, si è ribaltata. La ragazza dopo una frenata disperata per evitare la ghiaia, ha perso il controllo. L’altra auto, una Citroen Saxo, guidata da C. M. di Rosora invece, è riuscita a fermarsi in tempo e senza danni.
Sono intervenuti sul luogo dell’incidente la polstrada di Jesi, i vigili del fuoco sempre di Jesi, il 118 e gli operai dell’Anas che hanno provveduto a sgombrare la strada dal materiale perso dal camion. Disagi naturalmente al traffico, visto che la 76 è rimasta bloccata per più di un’ora, e in un’orario in cui la superstrada è molto frequentata. Tanta paura per le due donne a bordo della Ypsilon che per fortuna non hanno riportato gravi conseguenze nel ribaltamento dell’auto; solo qualche contusione.
Purtroppo incidenti e momenti di paura sono all’ordine del giorno in superstrada. Di recente la cronaca ha riportato più di un caso di automobilisti che hanno percorso l’arteria contromano, provocando incidenti anche molto gravi. Stavolta è stata la disattenzione nel caricare il materiale a creare il pericolo, che avrebbe potuto dare origine a una tragedia. Senza contare lo svincolo per Chiaravalle, dove da mesi vengono fatti i lavori per la nuova viabilità, e dove nelle ore di punta si creano lunghe file improvvise, rischiosissime e molto mal segnalate, che si parano improvvise dietro una semicurva, a chi viaggia in direzione Ancona.
Solo un cartello giallo di piccole dimensioni segnala il rischio di code, così più di un automobilista ha rischiato grosso, quando viaggiando a una velocità sostenuta, si è trovato davanti a una colonna di auto e alla corsia di sorpasso occupata.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Fincantieri, presidio davanti a Ubi Banca Ciarrocchi (Fiom): “Prudentemente ottimisti”

fincantieri_banca“Siamo prudentemente ottimisti”. Questo il commento di Giuseppe Ciarrocchi, segretario regionale della Fiom Cgil, dopo l’incontro con Luciano Goffi, direttore generale della Ubi Banca Popolare di Ancona, questa mattina a Jesi, dopo un presidio degli operai della Fincantieri davanti all’istituto di credito.

Dalle 7.45 alle 9.30 circa duecento lavoratori in cassa integrazione hanno manifestato per chiedere alle banche della regione di fornire le garanzie necessarie per la commessa di una nave da crociera Silver Sea.
Banca Marche e Banca Popolare si farebbero, dunque, promotrici di una cordata marchigiana di istituti di credito, che riuscirebbe a coprire i 48 milioni di dollari necessari per l'operazione, circa il 30%, cioè, dell'intero piano finanziario.
“Ma le banche marchigiane - ha sottolineato la Fiom - devono prima fare le necessarie verifiche sulla Silver Sea, e quindi attendono la documentazione da Unicredit e Banca Intesa, gli istituti che dovrebbero garantire il restante 70% di finanziamenti”.
Hanno partecipato al presidio in segno di solidarietà anche i lavoratori della Antonio Merloni di Fabriano, del Gruppo Pieralisi, della Loccioni, della Fiat-Cnh di Jesi, del cantiere Crn di Ancona.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Maestro accusato di sfruttamento della prostituzione Il processo va verso il patteggiamento

detail-giudiciUn 45enne maestro elementare, è accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ora il suo processo va spedito verso il patteggiamento della pena.
Infatti, accusa e difesa hanno concordato una pena (sospesa) di un anno e due mesi di reclusione, ma sull'istanza si deciderà il 24 ottobre, data alla quale il giudice dell'udienza preliminare Merletti ha rinviato l'udienza.
Secondo il pm, il docente avrebbe affittato appartamenti, messo annunci su internet e smistato persino le telefonate dei clienti. E lo avrebbe fatto per più donne italiane. Ma lui ha sempre negato. Peraltro, erano emerse delle contraddizioni tra le testimonianze delle tre ragazze sentite e gli altri elementi raccolti nell'inchiesta.
L.F. era anche finito agli arresti domiciliari nell'ottobre scorso.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Manovra, un vertice di tensione Bossi: "Va cosi` cosi`, il governo rischia"

tremontiUn vertice per tracciare la linea del governo e trovare una soluzione ai contrasti che agitano la maggioranza. Lo stato maggiore del centrodestra si ritrova a palazzo Grazioli per parlare di manovra economica. Intorno al tavolo Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, i capigruppo e coordinatori dei partiti. Alla fine Berlusconi si dirà "soddisfatto del clima", pur rimarcando che ora è neccessario trasmettere coesione e unità anche all'esterno. Mentre Bossi commenta: "Va così così, il governo rischia fino a che non è passata la manovra. Riduzione tasse? Non questa volta".
E se il leghista Marco Reguzzoni definirà quella odierna "una riunione serena e costruttiva" in cui tuttavia "non è stata presa nessuna decisione", Roberto Maroni rimanda tutto a giovedì in consiglio dei ministri. Franco Frattini, invece, si spinge più avanti: "La manovra sarà di 43 miliardi (nel tardo pomeriggio si parla di 47, ndr). Non ci sarà una riduzione delle tasse ma una loro rimodulazione". E anche sui rapporti tra il ministro dell'Economia e il resto dell'esecutivo pare sia in arrivo qualche novità: "Tremonti ha recepito la richiesta di collegialità". Lo stesso Tremonti esclude ogni volontà di dimissioni 1. Anche se a fine vertice il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan osserva: "Quello
che non mi piace della manovra è che c'è un sistema di controlli preventivi durante l'approvazione e dopo l'approvazione dove tutto il potere di controllo e di verifica è affidato a un solo ministro". Il compito di spargere ottimismo se lo prende il ministro della Giustizia e segretario Pdl Angelino Alfano. La Lega? "Atteggiamento costruttivo". Il governo ? "Rafforzato". Tremonti? "E' convinto che la maggioranza lo sosterrà". Tagli? "Si parte dai palazzi della politica".
In questo quadro il segretario del Pd Pierluigi Bersani parla di "farsa drammatica" e di "presa in giro" di fronte alla quale l'unica soluzione è il voto anticipato, mentre il leader dell'Idv Antonio Di Pietro apre alla possibilità di votare la manovra e il numero uno dell'Udc Pierferdinando Casini sostiene che "la maggioranza è in panne".
Il pre-consiglio dei ministri. Nel tardo pomeriggio, a Palazzo Chigi, pre-consiglio con tutti i ministri. A Tremonti il compito di illustrare i contenuti della manovra 2. Sulla cui necessità si pronuncia la Corte dei Conti 3: "La tempestività con la quale viene in questi giorni proposta una nuova impegnativa manovra di finanza pubblica dimostra che il governo è ben consapevole di quanto, nel complesso, il percorso di aggiustamento strutturale dei conti pubblici si presenti gravoso e di grande complessità", dice il presidente di Sezione Luigi Mazzillo.
Le reazioni. Per Bersani, "siamo alla farsa drammatica". Se la scaglionatura della manovra in vista del pareggio di bilancio, come sembra emergere dal vertice di Palazzo Grazioli, concentrerà il grosso sul biennio 2013-2014, "è una presa in giro colossale per l'Italia" perché "significa esporre il Paese a un messaggio privo di ogni credibilità". "Se gli accordi sono questi, è chiaro che la Lega esce tranquilla! - conclude Bersani - Credo però che gli italiani devono essere un po' meno tranquilli perché sono in mano a nessuno. Questa è la situazione". Una situazione in cui le elezioni anticipate sono "l'unico modo per fare chiarezza".
Anche Casini sottolinea la tempistica: "Se fosse così, sarebbe una prova di irresponsabilità totale: scaricare sull'anno elettorale, sul 2013, tutto il peso e l'onere di una manovra, rischia di essere sleale e rischiamo di pagare molto cara questa furberia già dai prossimi giorni. Noi abbiamo detto al governo che sosteniamo la manovra se è fatta di scelte impopolari, se mette in sicurezza i conti pubblici... A fronte di una disponibilità di una parte dell'opposizione a sostenere la manovra, prevalgono le furberie".
Possibilista invece Di Pietro: "Noi esamineremo voce per voce la manovra di Tremonti e alla fine diremo un sì o un no. Se poi il ministro Tremonti voterà i nostri emendamenti ne saremo ben felici...".
E da Luca Cordero di Montezemolo arriva un monito: "Mi sembra semplicemente folle e irresponsabile il balletto, a cui stiamo assistendo in queste ore, tra le diverse "anime" del Governo, relativamente ai conti pubblici". Il Terzo Polo, invece, è pronto a sostenere le misure del governo antideficit, ma a condizione che siano credibili ed efficaci".

(Fonte: Repubblica.it)

“Il diserbante pio` venduto al mondo causa malformazioni genetiche. E l’Ue non fa nulla”

roundupL’industria agro-chimica e la Commissione europea sanno da almeno trent’anni che Roundup, il diserbante dell’americana Monsanto più venduto al mondo, contiene il glifosato: un “erbicida totale” che, come dimostrato da ricerche condotte in mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio.
E’ questa la denuncia di un nuovo rapporto realizzato da un gruppo internazionale di scienziati dell’Earth Open Source (Ong britannica che mira alla condivisione di informazioni con lo scopo di “assicurare la sicurezza alimentare preservando la Terra”), che accusa le istituzioni europee di avere colpevolmente tenuto nascosto alla popolazione i potenziali rischi legati al diserbante Monsanto, largamente utilizzato anche nei giardini delle scuole o ai lati delle strade pubbliche già dagli anni ’90.
Il dossier degli scienzati ha un titolo esplicito: “Roundup and birth defects: Is the public being kept in the dark?”. Chiarissimo il contenuto: l’industria agro-chimica (capeggiata da Monsanto), già dai primi anni ’80 sapeva, grazie a ricerche di laboratorio, che il glifosato causa malformazioni negli animali utilizzati per gli esperimenti; nel 1993 è stato scoperto che questi effetti sono provocati anche dall’esposizione a dosi medie o basse di questa sostanza; tra il 1998 e il ’99, gli esperti della Commissione Europea vengono a conoscenza di tutto ciò, ma nel 2002, invece di avvertire la popolazione sui potenziali effetti della sostanza, ne nascondono le caratteristiche scomode, permettendo la commercializzazione in Europa del diserbante Monsanto.
Per Claire Robinson, portavoce di Earth Open Source e co-autrice del rapporto, “sembra che ci sia stata una deliberata volontà di coprire la verità da parte dell’industria chimica (spiegabile ma non giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile e ingiustificabile)”. “Tutto ciò sulla pelle della sicurezza pubblica – accusa la dottoressa Robinson -. Perché il Roundup non viene utilizzato solo in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa informazione che sia sicuro”.
I ricercatori hanno analizzato per diversi mesi le colture geneticamente modificate in cui si usa il Roundup, riscontrando grandi quantità di un agente patogeno che può causare aborti e malformazioni alla nascita negli animali. Un problema che era stato sollevato già lo scorso autunno da uno studio indipendente di scienziati argentini, che dimostrava come il glifosato, l’erbicida appunto più usato in agricoltura e ingrediente attivo del Roundup, provochi malformazioni cranio-facciali negli embrioni di rane e polli, anche a dosi inferiori al livello di residuo massimo autorizzato in Europa.
Queste ricerche, partite da studi effettuati sull’alto tasso di malformazioni genetiche e cancro nella popolazione sudamericana, una delle aree al mondo in cui si usa maggiormente la soia Ogm Roundup (nata proprio per tollerare elevate quantità del diserbante omonimo), una volta diffuse vennero prontamente smentite dalle istituzioni europee. L’ufficio federale per la tutela del consumatore e sicurezza alimentare tedesco, ad esempio, in seguito alla pubblicazione dello studio argentino dichiarò che non c’erano “evidenze di teratogenesi” (lo sviluppo anormale di alcune regioni del feto) a causa del glifosato.
Per Monsanto, che dal suo blog ha risposto agli scienziati autori del rapporto, la Commissione europea ha già deciso in precedenza che “il glifosato rientra in una categoria di pesticidi che non richiede un’immediata attenzione”. Non solo:  ”Le autorità regolatrici ed esperti indipendenti di tutto il mondo concordano sul fatto che il glifosato non causi effetti negativi al sistema riproduttivo negli animali adulti esposti alla sostanza, né difetti alla nascita nella loro progenie”, anche a dosi di molto superiori a quelle consentite. Ma Robinson non ci sta: “Queste conclusioni – dice a ilfattoquotidiano.it – sono contraddette dagli studi che proprio compagnie come Monsanto hanno condotto dagli anni ’80. Esperimenti che, a differenza di quanto viene affermato oggi, hanno dimostrato gli effetti orribili dell’esposizione anche a dosi medie o basse di glifosato”.
L’autorizzazione di questo erbicida doveva essere rivista nel 2012, ma la Commissione ha deciso, con una nuova direttiva, di fissare la revisione al 2015. Ciononostante, entro il prossimo mese l’Ue dovrebbe approvare una più rigorosa regolamentazione sui diserbanti. La speranza degli scienziati di Earth Open Source è quella di vedere il glifosato bandito definitivamente. Visto che questa volta verranno presi in considerazione anche gli studi indipendenti. Ma, conclude Robinson, “non siamo sicuri che ci sarà la forza e il volere politico di fronteggiare il colosso Monsanto”.

(Fonte: Ilfattoquotidiano.it)

E…state al femminile: 1 e 2 luglio in citt

manifesto_notte_rosaProsegue il calendario eventi dell’estate jesina. Questo week end, due gli eventi previsti che animeranno le piazze e il centro storico della città. Si parte venerdì primo luglio con la rassegna di Nuovo Spazio Studio Danza organizzata in collaborazione del Comune di Jesi e la direzione artistica di Francesco Mariottini e Mariella Strappa, con coreografie di danza moderna e hip-hop di gruppi e scuole  che si esibiranno sul palco in piazza della Repubblica, a partire dalle ore 21. Ospite atteso, Francesco Mariottini. La rassegna proseguirà poi sabato 2 luglio, nella cornice della Notte Rosa di Jesi organizzata, nella sua prima edizione, dalla Pro Loco di Jesi, d’intesa con il Comune e in collaborazione con la rivista “Password” e Jesi Centro.
Spettacoli, musica e concerti animeranno le piazze del centro mentre i negozi resteranno aperti fino a tarda sera per rilanciare lo shopping in occasione dell’apertura della stagione dei saldi.
In piazza della Repubblica, la serata inizierà alle 21 con la seconda parte della rassegna di danza e compagnia INN _Progress Collective diretta da Afshin Varjavandi. Seguirà alle ore 24, Roberto Ghergo in concerto, un tributo alla musica rock dei cantautori e delle band italiane.
In piazza delle Monnighette, alle ore 23, inizierà la performance dal vivo di GRAZIANO RE che scolpirà un Leone di ghiaccio per la città. Piazza Colocci, invece, sarà animata, dalle 19, dall’associazione ludico-culturale ANTRO DEL DRAGO, con dimostrative di giochi e improvvisazioni teatrali. Concerti musicali sia all’ex-Appannaggio, con il duo Spiriti Pagani, e a piazza Federico II, con improvvisazioni jazz a cura della Scuola Musicale OPUS 1, a partire dalle 22. Storia della musica anni ‘70/’80/’90 fino ad oggi, invece, in piazza Ghislierli, a cura dell’EXCLUSIVE CLAN - POLENA LAB, mentre a Corte di Palazzo Bettini si potrà ammirare una mostra fotografica alla luce di lanterne rosa. La serata proseguirà con spettacoli ed esibizioni varie anche lungo Corso Matteotti. In ultimo, ma non meno importante, dalle 18 alle 24, sarà possibile visitare gratuitamente la Pinacoteca civica attraverso un percorso tematico organizzato dedicato alla donna, della durata di un’ora, per la quale si richiede prenotazione.
Durante la serata saranno distribuiti i gadget della Notte Rosa: simpatico l’invito rivolto ai partecipanti di indossare vestiti o accessori rosa per la serata.

Nei guai per il coltello trovato nelle tasche

coltello1Nei guai per il coltello che aveva nelle tasche dei pantaloni. I carabinieri di Chiaravalle hanno denunciato un venticinquenne di Camerata Picena per porto abusivo di arma.

L’operazione è scattata nello scorso weekend quando l’auto condotta dal giovane è stata fermata dai militari impegnati nei controlli del fine settimana. L’atteggiamento nervoso del giovane ha insospettito i carabinieri tenuto pure conto che la vettura è stata bloccata in una zona della città dove sono presenti tabaccherie, farmacie e gioiellerie. Prima è stata controllata l’auto, poi il giovane è stato sottoposto a una perquisizione personale. Nelle tasche dei pantaloni ecco trovato un grosso coltello a serramanico con una lama di 13 centimetri.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Estate sicura Task force attivata

polizia111Controlli e pattugliamenti a raffica in centro e in periferia. Un film già visto, una scena che si ripete ogni anno con l’arrivo della stagione più calda, quando la città si vuota nel weekend per raggiungere la costa e per le vacanze.

Pattugliate e sotto controllo le strade del centro e quelle alla periferia, ma controlli rafforzati pure nel weekend. E’ l’operazione estate sicura voluta dal questore Arturo De Felice e attuata dagli agenti del dirigente del commissariato cittadino, Antonio Massara. Agenti impegnati sulle strade di giorno e di notte contro ladri e vandali e prevenire in particolare gli incidenti del weekend.
In questa direzione si muovono i poliziotti diretti dal vice questore Massara che anche nello scorso weekend hanno presidiato le vie d’accesso alla città. Intorno alle due è stata fermata un’auto sulla quale viaggiavano alcuni giorni che rientravano a casa dopo una serata trascorsa in una discoteca della discoteca. Il ventenne che guidava il veicolo è stato sottoposto all’alcoltest ed è risultato positivo. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Patente ovviamente ritirata e nei confronti del giovane è scattata pure la denuncia. Poco dopo è stata fermata un’auto condotta da un quarantenne jesino. Il veicolo non era stato sottoposto a revisione e quindi è stato disposto il fermo amministrativo. Rafforzati controlli e pattugliamenti anche nei quartieri, non solo lungo le strade principali. Gli agenti giocano d’anticipo, così come voluto dal questore, per rovinare i piani dei ladri. Nel mirino dei banditi appartamenti, negozi, vecchi capannoni e aziende. Rubano di tutto come nel caso dei ripetuti furti di rame. Erano stati proprio gli agenti a sgominare una banda specializzata proprio nel fare razzie del metallo.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Ciotti si commuove: “Mai negligente”

70761_ciotti_ralfASSOLTO perché il fatto non sussiste. Gianni Ciotti esce dall’inchiesta sulla bancarotta della Adriatica Manifatture e delle società collegate, vicenda che lo aveva visto indagato dal pm Giovanna Lebboroni per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ieri il giudice per l’udienza preliminare Alberto Pallucchini ha decretato appunto l’assoluzione per Ciotti, che rappresentato dagli avvocati Marco Pacchiarotti e Paolo Pauri aveva chiesto il processo con rito abbreviato proprio perché convinto della sua estraneità al reato.
SONO stati invece rinviati a giudizio gli amministratori della Adriatica Manifatture e delle società collegate, tutti difesi dagli avvocati Massimiliano Belli, Roberto Mascio e Fabrizio Tonni: ad ottobre si aprirà il processo per Claudio Vitalucci, Lorena Belardinelli, Lorenzo Vitalucci, Giancarlo Fracchetta, Angela Foddai, Nadia Frezzotti e Angelo Bianco.
Otto mesi fa il noto commercialista anconetano (che in qualità di esponente dell’Idv era stato appena nominato ai vertici di Anconambiente, incarico cui aveva immediatamente rinunciato in attesa che la sua posizione venisse chiarita) era finito sulla graticola per una consulenza all’Adriatica Manifatture di Senigallia, fallita nel 2006: Ciotti aveva curato la fase dell’ammissione al concordato preventivo (per 40milioni di euro) che però era stato respinto dai creditori.
Secondo l’accusa, l’attività di Ciotti aveva ritardato la dichiarazione di fallimento, aggravando il passivo con la cessione ed il conferimento di rami d’azienda. A favore del commercialista era già arrivata una sentenza della sezione civile, che aveva escluso la violazione dei principi di correttezza e buona fede. Ieri alla lettura della sentenza Gianni Ciotti si è commosso. “Il giudice ha riconosciuto che nel mio operato non c’è stata né negligenza, e meno che mai il dolo”, ha commentato a caldo il commercialista, che non vede l’ora di tornare all’attività politica.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Manovra, domani vertice a tre Berlusconi, Bossi e Tremonti

tremonti_berlusconi1Sarà un 'vertice' a tre a tracciare la linea sulla manovra: Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi si vedranno in mattinata.

Prima di qualsiasi altro confronto, secondo quanto si apprende, la manovra sarà oggetto di discussione di un incontro preliminare, lontano da occhi indiscreti, tra il ministro dell'Economia, il premier e il leader del Carroccio. La riunione ristretta servirà a preparare i colloqui che si terranno successivamente a palazzo Grazioli.
In via del Plebiscito arriveranno poi i capigruppo del Pdl, lo stato maggiore leghista e i rappresentanti dei Responsabili. Ma alle 18,45 si dovrebbe tenere anche una riunione dei ministri, proprio per "pesare" le ricadute del piano triennale sui singoli dicasteri. Soltanto dopo i vari incontri in programma si avrà, quindi, un quadro più chiaro della situazione. Il ministro dell'Economia è determinato a rispettare gli impegni presi con l'Europa. Bisogna - questo il ragionamento che viene riferito da fonti parlamentari - andare avanti sulla linea del rigore.
Il Carroccio e il partito di via dell'Umiltà chiedono al responsabile di via XX settembre di recepire le proprie richieste. La Lega - si è riunita anche oggi in via Bellerio - insiste sulla revisione del patto di stabilità interno, sul no all'innalzamento dell'età pensionabile, sulla necessità della riforma fiscale; anche nel Pdl sono state avanzate proposte specifiche e le parole di protesta pronunciate ieri da Guido Crosetto vengono sposate nel
partito di maggioranza anche da altri parlamentari. Contatti tra Tremonti e Berlusconi ci sarebbero stati anche oggi a Milano.
Il malessere, dunque, serpeggia tra i deputati dell'intera coalizione e potrebbe sfociare in clamorose decisioni. "Noi - è il 'refrain' di molti deputati e senatori del Pdl - questa manovra così non la votiamo". C'è chi ha intenzione di far girare documenti a Montecitorio e a palazzo Madama per esigere subito un cambiamento di rotta. Ma il presidente del Consiglio - riferiscono fonti parlamentari - pur chiedendo al ministro dialogo aperto e aggiustamenti, non mette in dubbio l'impianto della manovra e allo stesso tempo punta sulla riforma fiscale.
Del resto, il responsabile del Tesoro continua a ribadire la gravità del momento economico e l'esigenza di tenere in ordine i conti pubblici e di rispettare gli impegni imposti dall'Unione europea. Al di là della riunione del Cdm di giovedì - in previsione della quale ci potrebbero essere alcuni ritocchi - resta sullo sfondo il timore del superministro per il solito assalto alla diligenza in Parlamento. In realtà, sottolineano le stesse fonti di maggioranza, nulla è ancora deciso e c'è anche chi accredita l'ipotesi di una correzione dei conti per il 2011 subito e di un rinvio alla prossima settimana del resto della manovra che complessivamente si dovrebbe aggirare intorno ai 40 miliardi.
In ogni caso ogni decisione verrà ponderata nell'incontro "ristretto" tra Berlusconi, Bossi e Tremonti. In quell'occasione si discuteranno anche le altre questioni sul tappeto. Il premier, sconcertato - secondo chi gli ha parlato - per alcune ricostruzioni fatte dai Pm di Milano sul "caso Ruby", è convinto di poter convincere Bossi e Tremonti sull'urgenza dell'intervento a Napoli e sulla necessità di fermare l'abuso delle intercettazioni.
Chiaramente, però, il piatto forte resta la manovra. Alle preoccupazioni di Tremonti fanno da contraltare quelle dei ministri determinati a difendere i singoli budget dei dicasteri.
Domani poi sono in programma anche incontri per definire le strategie per il Cn del Pdl. Nel pomeriggio di oggi si sono visti i 'formigoniani', nei prossimi giorni si incontreranno gli scajoliani, gli alemanniani e i ministri di 'Liberamente'.
C'è chi ipotizza un asse tra le varie componenti per chiedere un azzeramento delle cariche interne in vista del "nuovo corso". Le varie anime del partito sono in fibrillazione: il neosegretario di via dell'Umiltà chiede pieni poteri e, perlomeno in questa fase, non sarebbe disposto ad accogliere una richiesta di "direttorio".

(Fonte: Repubblica.it)

Moie: in fiamme un capanno agricolo

incendio1Nella decorsa notte, in Moie di Maiolati Spontini, via Fiume, per cause in corso di accertamento  si sviluppava un incendio  che interessava un capanno agricolo di proprietà di un sessantenne pensionato  del luogo. Le fiamme, domate dai vigili del fuoco di Jesi,  distruggevano completamente la struttura e il materiale ivi contenuto, costituito da attrezzatura agricola  e 10 quintali di fieno. Danno in corso di quantificazione ma comunque non di ingente valore, non coperti da assicurazione.  Sul posto non sono state rinvenute tracce e/o elementi tali da far ricondurre l’incendio a un atto doloso,  il proprietario non ha esternato alcuna circostanza circa attriti con i vicini ovvero altri fatti per cui far ricondurre il  fatto a un atto doloso.  Indagini in corso da parte dei Carabinieri di Moie che sono intervenuti sul  posto  per i rilievi di Legge.
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