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Se il costume

costume_portonovoDa un’idea originale di Meldolesi Sport nasce un nuovo costume da uomo, omaggio alle bellezze paesaggistiche del litorale anconetano. Lo slip riproduce le scogliere e le spiagge del litorale del Conero, e la qualità dei materiali è garantita dalla produzione della spagnola Turbo, marchio leader nel beachwear. Un posto fatto su misura per noi. Così coinvolgente da aderire come una seconda pelle. Un posto che non si può fare a meno di portare con sé ovunque si vada.
Sarà la riviera del Conero, quest’estate, a dettare la moda e a catturare gli sguardi dei bagnanti, grazie ad un’originale idea di Meldolesi Sport, storico negozio di articoli sportivi nel cuore di Ancona.
La bella spiaggia delle Due Sorelle, l’azzurro del mare che è valsa a molte città della costa anconetana  la bandiera Blu d’Europa, e le tipiche scogliere del litorale sono, infatti, il leit motiv dei nuovi costumi da uomo ideati da Meldolesi e prodotti dalla spagnola Turbo, marchio noto nel settore del beachwear, anche a livello professionale.
Un’idea nata dall’amore per il proprio territorio e dal desiderio di farlo conoscere e promuoverlo anche in altri lidi. Un omaggio, dunque, alla bellezza del litorale anconetano, e insieme un modo per rendere unico e personalizzato il proprio abbigliamento in spiaggia.
Ecco allora lo slip blu come il fondale marino, su cui campeggia, nella parte anteriore, la bianca scogliera che distingue il nostro litorale anconetano. Il retro è un profluvio dei colori della costa del Conero, con una splendida immagine delle Due Sorelle a rendere inconfondibile il paesaggio.
Il tutto garantito dalla qualità certificata dei materiali Turbo, resistenti e curati nei dettagli.
Il costume sarà in vendita solo presso il negozio Meldolesi Sport, per assicurare l’esclusività del prodotto e la sua edizione limitata.
Un’estate 2011 da protagonisti, insomma, per rimarcare la propria identità.
Meldolesi Sport nasce nel 1950 come azienda venditrice di articoli in gomma. In breve tempo l’attività commerciale si estende alla vendita di scarpe da ginnastica e di altri articoli sportivi, fino a diventare il negozio odierno che tratta soprattutto calzature ed abbigliamento per lo sport e per il tempo libero. Situato nel centro storico di Ancona, a pochi passi dal parcheggio Stamina, Meldolesi Sport è ormai da anni un punto di riferimento per chi desidera prodotti di qualità ed assistenza sia durante che dopo la vendita.

Successo della maratona calcistica “La 24ore de le Moje”. Raccolti mille euro per il progetto Mokanissa

inizio_maratonaLa squadra dei Bianchi batte la squadra dei Rossi per 238 goal a 229. E’ il risultato della maratona calcistica “La 24ore de le Moje” organizzata dal Centro giovanile parrocchiale “Don Bosco” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e una rete di associazioni cittadine che vanno dal Centro di aggregazione giovanile “Mondrian” all’Informagiovani fino alla Pro Loco, che ha visto per la prima volta impegnato il neo presidente Marco Bruschi.
A dare il fischio di inizio della no-stop del pallone, andata in scena nel campo sportivo “Grande Torino” di Moie, è stato Daniele Tombolini, ex arbitro di serie A e commentatore televisivo. A iniziare le marcature è stato, invece, il sindaco Giancarlo Carbini, nella partita di apertura che vede tradizionalmente di fronte la squadra formata dagli amministratori comunali e quella del centro giovanile “Don Bosco”, capitanata dal parroco don Fabio Belelli (finita, per la cronaca, 3 a 2 per il Comune).
Scopo della manifestazione, giunta alla decima edizione, raccogliere fondi per le Missioni estere cappuccine, che stanno portando avanti un progetto educativo e lavorativo a Mokonissa, in Etiopia. Progetto per il quale è stata raccolta una cifra di circa un migliaio di euro. Ma oltre alla solidarietà a essere protagonisti sono stati anche il divertimento e il sano agonismo. E non solo. “L’evento è stato caratterizzato – spiega il sindaco Carbini – dalla sempre più proficua collaborazione fra i vari soggetti, dal Centro parrocchiale alle associazioni cittadine, fino all’Amministrazione”.

Come affrontare i mercati esteri di maggiore interesse alla Bpa

bpa_convegnoCome affrontare i mercati esteri di maggiore interesse. E’ questo il tema del workshop organizzato da UBI >< Banca Popolare di Ancona, in collaborazione con Regione Marche, Confindustria Marche, Marchet (Camera di Commercio di Ancona) e con il supporto di SPF (Studio Progetti Finanziari) di Roma. “International Open Day” è un evento dedicato alle imprese senza confini, cioè a quelle aziende particolarmente intraprendenti e animate dalla prospettiva di accettare e vincere la sfida dell’internazionalizzazione, imposta dalla necessità di agganciare una ripresa economica che tarda a far sentire i suoi effetti.
Il workshop, in programma giovedì 23 giugno, dalla ore 9, nella sala congressi “Luigi Bacci” del Centro Direzionale “Esagono”, a Jesi, si propone infatti di fornire tutte le informazioni utili agli imprenditori del nostro territorio, sulle opportunità ed i servizi offerti nei mercati esteri.
A partire dalle 11.45 del mattino, saranno operativi desk informativi dedicati a Cina, Russia, India, Brasile, Lussemburgo, Spagna, Germania, Maghreb, Medio Oriente e Europa Centro Orientale, e qui i titolari delle imprese del territorio avranno l’opportunità di incontrare individualmente i relatori, e porre loro domande mirate o richieste di approfondimenti.
Dopo la registrazione dei partecipanti (ore 9.00), i lavori dell’”International Open Day”, saranno introdotti (ore 9.30) da Luciano Goffi, Direttore Generale della Banca Popolare di Ancona. Alle ore 9.45, Nunzio Tartaglia, Condirettore Generale della Banca Popolare di Ancona, aprirà la serie di relazioni su “BPA a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese del territorio”; alle 10.15, Massimo Terranova, Responsabile Servizio Estero Commerciale BPA, tratterà il tema “Il modello di servizio estero in Banca Popolare di Ancona”; alle 10,45, Ettore Pezzuto, Condirettore Generale UBI Banca International, proporrà un “Focus sui mercati presidiati da UBI Banca International: Benelux, Germania e Spagna”.
Dopo il coffee – break (11.45-12.15), i lavori riprenderanno con l’intervento di Ferdinando Pelazzo, Responsabile Ufficio di Rappresentanza UBI Banca a Mosca, con un approfondimento specifico dedicato alla Russia. Gli interventi del mattino saranno conclusi alle ore 12.30, da Andrea Croci, Responsabile Ufficio di Rappresentanza di UBI Banca ad Hong Kong che parlerà di Cina e Sud Est asiatico. Dopo il buffet lunch  alle 14.15, Isidoro Guerriero, Responsabile Ufficio di Rappresentanza di UBI Banca a San Paolo del Brasile, approfondirà le tematiche inerenti il Brasile, alle 15.00, Rajeshree Balsari, Responsabile Ufficio di Rappresentanza di UBI Banca a Mumbay, parlerà di India e infine, alle 15.45, Lorenzo Tassini, Area Manager UBI Banca per Paesi del Maghreb, Paesi Arabi e Turchia, chiuderà i lavori focalizzandosi sulla  Turchia.

Mozilla presenta Firefox 5, il browser con mille novit

firefox-5-downloadOltre 200 milioni di download per Firefox 4, ma non bastano. Mozilla presenta la quinta release del secondo browser per diffusione (primo Internet Explorer, terzo Google Chrome). Scaricabile qui.
Con la 5 si velocizza il ciclo di pubblicazione delle nuove versioni, tanto che sono stati attivati tre canali per la diffusione delle edizioni preliminari dell'applicativo.
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Ovvero, nel "Nightly test builds" saranno messe quelle non ancora in fase di testing; nel Beta ci saranno i software in fase già avanzata di sviluppo mentre nelle Final Releases quelle approvate e definitive. Un modo per coinvolgere gli utenti nella fase di sviluppo ma anche per fare ordine. Intanto Firefox 5 è pronto, a poco più di un mese e mezzo dalla 4, e offre oltre "mille incrementi" in fatto di prestazioni e perfezionamenti.
Un passaggio generazionale forse necessario, perché la 4 aveva raccolto alcune critiche, mentre la quinta provvede proprio a migliorare alcuni aspetti lamentati dagli utenti, come un minore fabbisogno di memoria e di tempo di elaborazione del processore, alcuni interventi volti a migliorare la compatibilità con i nuovi formati del Web (Css, Html5 e via discorrendo) e una maggiore sicurezza.
Merito anche della funzione Do Not Track per evitare di venire tracciati durante la navigazione escludendo i componenti nelle pagine che rilevano il comportamento sul Web. Insomma, l'aggiornamento dalla 4 a Firefox 5 è caldamente consigliato su tutte le piattaforme per cui è stato reso disponibile: Windows, Mac OS, Linux e Android.

(Fonte: Ilsole24ore.it)

Google sfida Windows: arriva Chromebook, il computer solo sul web

google-chromebookPiccolo, economico e tutto sul web: è Chromebook, il primo computer con il marchio di Google, che dovrà rivoluzionare secondo il gigante della ricerca internet il modo di usare un pc. E farà concorrenza diretta a Windows per aziende e consumatori. L'annuncio e' arrivato alla seconda e ultima giornata di Google I/O, la conferenza di San Francisco che mette insieme gli sviluppatori esterni che scrivono software per i sistemi operativi di Google.
Dati e programmi non sono più ospitati sul disco rigido del computer ma in remoto nella "cloud", la nuvola sulla quale l'azienda di Mountain View ha puntato tutto per sfondare nei pc. L'annuncio di Sundar Pichai, senior vice president di Chrome, ha scaldato la platea di 5.000 sviluppatori ai quali Google aveva appena comunicato che potranno tenersi il 95 per cento dei pagamenti effettuati online sul Chrome Web Store, il negozio online aperto tre mesi fa.
Chromebook, prodotto in due modelli da Acer e Samsung con sistema operativo Chrome e processore Intel, sarà in vendita dal 15 giugno in sette paesi tra cui l'Italia. Il prezzo negli Usa va dai 349 dollari per il modello base fino a 499. L'accesso al web (tramite Verizon negli Usa) si pagherà secondo l'uso e sarà fondamentale perché sul computer non ci saranno dati, tutti ospitati sui server di Google. Non ci sono rischi per la sicurezza? "Ogni singolo dato sarà crittato", ha assicurato Pichai. L'offerta punta anche a colpire Microsoft (e in misura minore Apple) non solo tra i privati ma anche nelle aziende e nel mondo dell'istruzione.
Pichai ha attaccato direttamente Windows, un sistema che secondo Google molti utenti come le scuole "non possono permettersi perché costa troppo mantenerlo". La soluzione di Mountain View e' una licenza d'uso per le aziende da 28 dollari al mese per ciascun Chromebook , che diventano 20 per le scuole. L'obiettivo e' estremamente ambizioso: tre quarti del mercato corporate, anche se non ci sono tempi fissati. Il 75% degli utenti aziendali, secondo Pichai, "potrebbe fare il salto già da oggi".
Clima di festa rovinato però dalla notizia che Google deve affrontare un altro problema legato alla privacy.
La società ha accantonato 500 milioni di dollari per pagare potenziali multe che potrebbero essere inflitte nel quadro di un'inchiesta del dipartimento della Giustizia Usa sulla pubblicità online. Secondo quanto ha reso noto la stessa Google si tratta di un'inchiesta "sull'uso della pubblicità Google da parte di alcuni inserzionisti". L'accantonamento ha effetto sull'utile per azione del primo trimestre, che risulta così calato dell'8 per cento rispetto all'anno precedente. No comment dalla società su cosa riguardi esattamente l'indagine, ma di certo c'e' che gran parte del fatturato di Google viene proprio dalla pubblicità. E che la posizione dominante nel settore della ricerca internet e' sotto scrutinio, con l'inchiesta annunciata in aprile dalla Federal Trade Commission statunitense e varie indagini pronte a partire al Congresso Usa, oltre a quelle già in corso in Texas e da parte della Commissione Europea.
Dalla due giorni di San Francisco non e' però arrivata una parola che gli investitori Internet danno ormai per scontata: "social". Dopo il flop del social network Google Buzz, che non ha sfondato in un mondo dominato da Facebook, la parola d'ordine e' minimizzare. "Non pensiamo che il social sia un prodotto, ma una funzionalità attiva su vari prodotti", dice al Sole 24 Ore il direttore product development di Google Android, Hugo Barra. La traduzione la fornisce un portavoce: "In futuro ci potranno essere funzioni social incorporate in Android", il sistema operativo di Google per gli smartphone.

(Fonte: Ilsole24ore.it)

Settore Giovanile, Giovanissimi ed Esordienti protagonisti

bedetti2Il figurone dei Giovanissimi al Torneo Velox, la marcia trionfale degli Esordienti al Torneo Bocchini. Il punto della situazione sugli ultimi risultati delle nostre compagini giovanili.

GIOVANISSIMI: i ragazzi di Mister Bedetti hanno partecipato al prestigioso Torneo Velox, uscendo in semifinale ai calci di rigore contro la Fulgor Maceratese, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul 2-2, con reti di Pierandrei e Sassaroli. Una partita molto bella, che secondo gli addetti ai lavori deve considerarsi la vera e propria finale del torneo. Poi nella finale per il III e IV posto la Jesina si è imposta sulla Spes Valdaso (che a loro volta era stata eliminata ai rigori dal Fossombrone) per 3-2 con reti di Gambadori e doppietta di Sassaroli. Il Trofeo Velox se lo è aggiudicato la Fulgor Maceratese, che ha battuto 2-0 il Fossombrone.
Al di là del risultato, i ragazzi della Jesina hanno maturato un'esperienza molto positiva: essere giunti terzi su 35 formazioni è stato un bel successo, ma ancora migliori sono stati i commenti di parecchi tecnici presenti sugli spalti che hanno giudicato la nostra formazione la migliore del Torneo ed un nostro giocatore (Sassaroli, che ha realizzato 8 reti in 6 partite) una vera promessa.
ESORDIENTI: continua al Torneo Bocchini la marcia senza sconfitte dei ragazzi di Mr. Santoni, che hanno battuto per 2-0 l'Olimpia Marzocca e per 5-0 il C.S.I. Delfino Fano dando spttacolo di gioco e terminando il girone di qualificazione a punteggio pieno. Lunedì hanno superato la Filottranese nei quarti di finale con un rotondo 5 a 0. Giovedì le semifinali.

 

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Fileni BPA Jesi, le grandi alzano la voce ma Barchiesi non ci sta: &laquo;Colpa della wild card&raquo;

Barchiesi-PresidenteAdesso che i cattivi pensieri — direttamente collegati con le vicende societarie — si stanno trasformando in semplici ricordi, per il presidente Barchiesi, e per gli altri dirigenti di buona volontà del campionato di legadue, le preoccupazioni ricominciano da dove erano finite esattamente un anno fa. Dal progetto, mai veramente accantonato di una drastica ristrutturazione dei campionati, l’aumento a venti squadre della serie A, la conseguente, concreta, possibilità della soppressione del campionato di Legadue. Progetto che troverebbe d’accordo le consorelle della seconda serie nazionale più ricche ed ambiziose. Cosa succede? Lo spiega il presidente: «Che queste sono purtroppo le conseguenze della wild card e della storture ad essa collegate. Venezia fa causa alla Federazione, Casale gli va dietro, Barcellona e Veroli fanno la voce grossa reclamando a loro volta corsie preferenziali nella corsa alla serie A. Una mezza rivoluzione nella quale vengono completamente disattesi i valori fondamentali della competizione sportiva, le regole basilari secondo le quali le promozioni siano esclusiva conseguenza dei risultati: a meno che in campo non facciamo scendere bilanci, commercialisti, budget e così via al posto dei giocatori». Già l’anno corso l’Aurora si era opposta con tutte le sue forze a innovazioni come la wild card: «Quanto temevamo si sta purtroppo verificando. Chi scende in piazza e sgomita cercando scorciatoie per aggirare le regole dimentica che le eventuali aventi diritto ad un ripescaggio, in base a precise graduatorie di merito, sono società con una solida storia alle spalle, Rimini e Reggio Emilia».

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Fiorella esporta la sua passione per il fatto a mano

fiorellaFiorella Ciaboco è un vulcano di idee. La sua sartoria jesina si sta facendo conoscere in giro per l’Italia. Degli ultimi giorni è la sua presenza alla Gard, Galleria arte Roma design, per l’esposizione collettiva di eco – design che ospita i suoi lavori tra arte, moda e riuso. Stavolta Fiorella conquista la capitale con il suo “Bouton collier, eleganti collane realizzate con centinaia di bottoni, fatte a mano, nell’ottica del riciclo dei materiali. Situata nell’ex zona del porto fluviale la galleria d’arte ormai da 15 anni ospita “Eco Ri-Uso”, volta alla promozione e divulgazione di opere realizzate da artisti emergenti e design auto-prodotto, realizzato con una particolare attenzione all’ecologia e all’eco-compatibile. La sartoria jesina esporrà per un mese le sue creazioni che tanto hanno incuriosito gli ambienti della moda romana, dopo quella milanese, dove Fiorella ha un suo atelier. L’imprenditrice jesina nella Capitale ha stabilito subito un’intesa perfetta con Ilaria Venturini Fendi che nella sua tenuta, ha voluto metterla in mostra per ‘Flora cult’.
Di recente a Jesi, nella sua sede di via Ancona, la Ciaboco ha invitato clienti e amici ad un aperitivo per mostrare le sue collezioni con corner a tema, con le creazioni per la casa e il flash mare. Tra un campo di mais e i silos, l’imprenditrice ha allestito anche una vecchia altalena con le corde di canapa intrecciata, come si usava una volta in campagna, per far giocare i marmocchi.
Ma intanto dentro il laboratorio ferve l’attività: qui tante giovani ogni giorno sono alle prese con cartamodelli, stoffe, aghi, fili, fodere e presse. Il mestiere, quello che oggi rischia di andare perduto, si costruisce con fatica e dedizione costante. Fiorella, solo in questi primi sei mesi dell’anno, ha ospitato e iniziato a formare ben cinque ragazze, per lo più uscite dall’università della moda di Urbino, ma anche sarte che con la crisi hanno perso il loro posto di lavoro in fabbrica. E poi ancora giovani disoccupate arrivate in sartoria grazie al sostegno e agli incentivi della Provincia tramite il Centro per l’Impiego e la formazione di Jesi.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Piante di marijuana nel locale allagato

marijuanaLa piante di marijuana sono saltate fuori nel corso dei controlli seguiti all’allagamento di uno scantinato. Colpa di un guasto alla conduttura idrica che ha determinato l’allagamento del locale situato in una palazzina di Chiaravalle. L’allarme è stato lanciato dai vicini e sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento jesino per liberare i locali dall’acqua. E’ stato allora che ci si è accorti di quelle particolari piantine. Sul posto erano pure intervenuti i carabinieri che ora indagano per accertare le responsabilità di quella singolare piantagione. Pare che nello scantinato invaso dall’acqua si trovassero quattro o cinque piantine di marijuana ancora non essiccate. Fino alla serata di ieri ancora non era stato rintracciato il proprietario del locale, ma non è detto che la responsabilità ricada su di lui. Vanno accertate le responsabilità delle coltivazioni illegali e in questa direzione si muovono gli investigatori per definire innanzitutto il ritrovamento, ascoltare il proprietario dello scantinato e fare appunto chiarezza. Resta il fatto che le piantine di marijuana sono saltate fuori per caso. Colpa appunto dell’allagamento del locale. Già in passato erano state scoperte diverse piantagioni in altre località.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

A Moie: dal 24 al 26 giugno l’Ouverture d’estate Una iniziativa della Banda L’Esina e dell’Anbima

banda_moieOuverture d’estate: tre serate di musica con bande e non, a Moie, in Piazza Kennedy. È l’iniziativa, quest’anno alla sua seconda edizione, organizzata dalla Banda Musicale l’Esina, in collaborazione con l’Anbima, la Provincia di Ancona, il Comune di Maiolati Spontini. Un programma ricco di musica, che vede protagoniste le formazioni musicali giovanili della provincia di Ancona. Si aprirà venerdì 24 giugno con il concerto dell’orchestra “Bettino Padovano” di Senigallia; sabato 25 sarà la volta degli Atem Sax Quartet; domenica 26, a chiusura, si esibirà la Banda Musicale l’Esina, diretta dal M° Samuele Faini. I concerti avranno inizio alle ore 21. «Un’iniziativa -sottolinea l’Anbima- per valorizzare la musica popolare incarnata dalle Bande Musicali, Majorettes, Gruppi Corali e Folk a servizio delle comunità del nostro territorio provinciale.» Eco di ...suoni. Eco di... canti, anche per celebrare il 150° anno dell’Unità d’Italia. Durante la rassegna funzioneranno stand gastronomici in collaborazione con la Pro Loco di Maiolati Spontini.

Beatrice Testadiferro

Una colonna di fumo nero Incendio sulla linea ferroviaria Adriatica

incendio1Le sterpaglie presenti ai lati della linea ferroviaria Adriatica hanno alimentato ed ingrossato un incendio di vaste proporzioni in tarda mattinata tra Marina di Montemarciano e Marzocca.

Sono stati al lavoro quattro squadre dei vigili del fuoco, con sette antincendio. Il rogo, però, non ha determinato l'interruzione della circolazione dei treni, sebbene l'alta colonna di fumo che lo sovrasta sia visibile fino a diversi chilometri di distanza.
L'incendio potrebbe essere stato provocato dalle scintille delle ruote di un treno in transito. Le fiamme, spinte dal vento, si sono subito propagate ad un’area estesa, alimentando una colonna di fumo nero e molta paura tra i bagnanti del lungomare. Il rogo e’ poi stato domato dai vigili del fuoco.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Il governo ombra di Bisignani una rete al servizio del premier

p4MINIMIZZANO quelli del Pdl. Fanno spallucce i berlusconiani, anche quelli del cerchio più stretto.

Se gli chiedi chi era Bisignani ti rispondono: "Quello? Lavorava solo per sé". E Papa? "Un poveraccio, mai calcolato". E invece la storia non è andata affatto così.  Bisignani era Berlusconi. Berlusconi era Bisignani. Bisignani era Letta. Letta era Bisignani.
Il "governo ombra" lo teneva in mano proprio lui, Luigi Bisignani. Quello ufficiale lo reggeva Berlusconi. Ma era il "piduista" di sempre a tessere in tutti i palazzi, quelli istituzionali, quelli della grande economia, quelli delle polizie e degli 007, quelli dell'informazione a partire dalla Rai, la trama segreta, a muovere la "macchina del fango", a spostare e sistemare gli uomini giusti laddove servivano.
Non è scritto in una fiction. Non è un romanzo giallo. Ormai è stato cristallizzato negli atti di un'inchiesta giudiziaria. Quella dei pm di Napoli Francesco Curcio ed Henry John Woodcock. Due anni di lavoro. Una montagna di carte che potrebbero essere un palazzo. Quindicimila? Una più, una meno. I faldoni dell'indagine sulla nuova loggia che sconvolge e "governa" l'Italia.
Gli avvocati degli imputati, da ieri, stanno leggendo le 15mila pagine, una dopo l'altra, con allarme crescente. Oggi sicuramente, a Montecitorio, nella giunta per le autorizzazioni che deve affrontare il dossier sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa, gli uomini del Cavaliere pretenderanno
di acquisirle tutte quante. Serve solo per prendere tempo. Per cercare di salvare, dopo il coordinatore della Campania Nicola Cosentino, anche Papa. Il magistrato infedele, divenuto deputato del Pdl per esplicita imposizione di Bisignani, che per suo conto girava le procure di mezza Italia, a partire da Napoli, sfruttava l'aiuto di poliziotti e carabinieri traditori quanto lui, portava tutto a Bisignani.
Bisogna raccontarlo nei dettagli questo "sistema criminale illegale e surrettizio". "Preordinato all'acquisizione e alla gestione di notizie, per scopi e finalità illecite ed extra ordinem, con modalità operative tipiche delle più sofisticate compagini associative di stampo terroristico e mafioso". Lo descrivono così Curcio e Woodcock. Che raccolgono i fatti. Che si guardano bene dal lasciarsi andare a qualsiasi considerazione anche solo velatamente politica. Nulla che possa scatenare contro di loro l'accusa di essere magistrati "di partito".
I fatti, appunto. Essi dimostrano che Bisignani e Berlusconi era come se governassero assieme. Lo prova la sudditanza dei ministri a colloquio con il manovratore della P4. Gianni Letta, proprio il grande saggio di palazzo Chigi, l'ambasciatore con il Colle, è il primo a essere ossequioso perfino quando lo interrogano a Napoli. "Luigi è persona estroversa, brillante e bene informata. È amico di tutti. È l'uomo più conosciuto che io conosca. Bisignani è un uomo di relazioni".
Quanto grandi e potenti erano queste "relazioni" è ormai documentato. Agli atti. Relazioni funzionali a sostenere il premier ufficiale, il Cavaliere. Con cui "don Luigi" è in rapporti intimi. Lo vuole perfino invitare alla festa di compleanno di sua madre. È il 3 dicembre del 2009. Lui ne parla a telefono con la sorella. Lei si mette di traverso, lo ferma, non vuole che diventi "una Noemi seconda", cioè una festa scandalo come quella per il 18 anni della famosa Noemi Letizia. Che dalle veline si passi alle "velone". Lui insiste, dice che Berlusconi "gli ha già detto di sì", che "se ne frega", pur sapendo che Repubblica "sta addosso a sta cosa". La sorella però, come scrivono i magistrati, "ha paura che sul giornale potrebbe andare a finire il nome dei Bisignani". Lei preferisce "annullare tutto dicendo a Berlusconi che la mamma sta male".
Un rapporto sotto i riflettori, in cui non c'è neppure bisogno di nascondersi. Come tutti quelli che intrattiene Bisignani, l'uomo che controlla palazzo Chigi e lo Stato. Il primo ministro ombra. Che comanda a bacchetta ministri come Stefania Prestigiacomo. Lei gli chiede aiuto per migliorare i rapporti con il collega Paolo Romani, visto che lui "non si comporta bene". E lei è a secco di finanziamenti per il suo ministero. Ignazio La Russa è disponibile: "Arrivo a Roma, se ci vogliamo vedere facciamo il punto su questa situazione e tu mi aiuti a capire un po' questa matassa perché non è tanto chiara".
Dà suggerimenti a Franco Frattini. Con Denis Verdini i suoi colloqui sono continui. Parlano di politica e, ovviamente, di inchieste. Quelle ormai di vecchia data, come la P3 in cui lui è indagato, e quelle di cui non si sa ancora nulla, come la P4. Non disdegna neppure Daniele Capezzone ("Vediamoci con piacere, per scambiare due idee perché qui mi pare che si va a sbattere proprio"). È in familiarità con il finiano Italo Bocchino ("Dove sei? Io sto arrivando lì, se tu ce la fai ti dico una cosa al volo...").
Ma è sulla stampa che Bisignani gioca il ruolo di Gran maestro e gran manovratore. Lui disegna gli organigrammi, sceglie gli uomini, ma anche gli obiettivi da appoggiare o da distruggere. L'ex direttore generale Mauro Masi è una sorta di "scendiletto", un fedele esecutore dei suoi voleri, "il nostro eroe della Rai". Quando Bisignani decide che è tempo di liquidare Michele Santoro e Annozero detta direttamente a Masi la lettera di ammonimento per cacciarlo via. Poi ne parla così: quel giornalista "è una vergogna, gente che fa roba del genere è da licenziarla...".
Tanto è potente nel Tg1 di Minzolini da rivedere perfino le interviste. Come quella col direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli: "Sì, l'ho rivista, molto istituzionale, Augusto è un grande professionista...". Tutto il contrario di Maria Luisa Busi, l'ex conduttrice del Tg1, che Masi riesce a far buttare fuori.
Sulle aziende pubbliche e private Bisignani detta legge. Eccone una riprova. Il 25 ottobre del 2010 parla al telefono con il patron dell'Eni Paolo Scaroni. Il quale lo informa che "sta andando ad Arcore per incontrare Berlusconi". E Bisignani gli dà un ordine: "Gli devi dire di fare l'accordo sulla giustizia. Si deve mettere d'accordo con Fini, e farla finita. Senno qui si va alle elezioni. Senno qui è la morta gora. È la rivolta di tutti i ministri. Per cui, o fai l'accordo mangiando tutto quello che devi mangiare, oppure chiudi la partita". Al presidente in quel momento di Mediobanca Cesare Geronzi (poi "promosso" al vertice delle Generali) è legato al punto che quando Salvatore Nastasi, il capo di gabinetto dell'ex ministro Sandro Bondi, ha bisogno di un appuntamento, chiede a lui "l'autorizzazione per ottenerne uno". È scritto proprio così nel brogliaccio di una telefonata intercettata: "Ho un messaggio da parte del dottor Nastasi... chiedeva al dottor Bisignani di poter avere... diciamo la sua autorizzazione per fissare un appuntamento con il dottor Geronzi".
Non sopporta quelli che si ribellano, il Bisignani, soprattutto se mancano di rispetto a Berlusconi e mettono in crisi governo vero e governo ombra. Su Gianfranco Fini si scatena. "Il camerata Fini? Torna camerata pare? Non è così? Hanno imbucato il Cavaliere in un casino, deficienti, deficienti proprio". A quelli di An non fa sconti. Si sfoga con Paolo Cirino Pomicino: "Berlusconi si è fatto mettere su da Ignazio, dagli ex colonnelli, che sono riusciti a fare con lui quello che non erano riusciti a fare loro stessi con Fini".
È una sola la preoccupazione del patron della loggia P4, che tutto crolli, che il Cavaliere cada, che lui stesso perda la posizione di premier ombra. Quando parla con il suo amico Flavio Briatore appare sconsolato: "Se adesso andiamo alle elezioni rischiamo di perderle. Se questi non gli fanno passare il processo breve, finisce che a Berlusconi (per il processo Mills, ndr) gli danno cinque anni di condanna e l'interdizione dai pubblici uffici, ed è finito il gioco per tutti. Tutti, compresa la nostra amica Daniela (la Santanché, ndr), che lo aizzano in questo modo. Lo stanno buttando in un baratro. Adesso meno male che gli altri se ne sono accorti, perché questo gruppetto di quelli della Destra nazionale ha usato Berlusconi per mandare a "fan culo" Fini, cosa che loro non erano mai riusciti a fare con le loro forze. Una vendetta traversale, e lui ci è cascato". Il potere del Cavaliere si logora, Bisignani capisce che tutto il suo potere rischia di sgonfiarsi. Se cade l'uno, cade anche l'altro.

(Fonte: Repubblica.it)

XI rassegna teatrale “C’era una volta… raccontarsi e raccontare”

tetaroC’era una volta… raccontarsi e raccontare: si è conclusa l’undicesima rassegna teatrale dell’Istituto Comprensivo C. Urbani” di Moie, organizzata con il contributo  dei Comuni di Maiolati Spontini, Castelplanio, Poggio S. Marcello, dal 31 maggio al 17 giugno. Storie, racconti, suggestioni narrati con la fantasia e la magia dei colori e dei linguaggi espressivi del corpo. «L’esperienza teatrale, -ha sottolineato il dirigente scolastico Nicola Brunetti-realizzata ormai da diversi anni nell’Istituto, rappresenta un valido strumento per sviluppare la capacità di interazione sociale, per favorire la consapevolezza di sentimenti ed emozioni e l’acquisizione di autonomia ed autostima. Grazie al laboratorio teatrale la scuola riesce a sostenere il processo di integrazione di alunni con difficoltà, ad arginare il sempre più crescente disagio giovanile, ad incoraggiare dinamiche relazionali positive, a promuovere la collaborazione con le famiglie ed il collegamento con il territorio.» Un progetto ad ampio respiro, dunque, che coinvolge gli oltre mille alunni dell’Istituto. Diverse e di attualità le tematiche proposte al pubblico nelle rappresentazioni: amicizia ed accoglienza, emozioni e sentimenti, intercultura e tradizione, i 150 anni dell’unità d’Italia, fiabe per i più piccoli. Molte le rappresentazioni a carattere ambientale, parte del progetto “La terra, la mia unica casa”, realizzato con il contributo della Regione Marche-scuola, laboratorio, ambiente e di Cis.  Musica e solidarietà hanno accompagnato le serate, che si sono svolte nei teatri comunali di Maiolati Spontini e Poggio S. Marcello e alla sala polivalente di Castelplanio. Protagonista di due serate è stata l’orchestra giovanile d’Istituto, formata da circa 90 ragazzi che frequentano il corso ad indirizzo musicale e dagli alunni della Junior band l’Esina. È stato consegnato inoltre alla presidente dell’associazione AICU, la signora Maria Concetta Scaglione Urbani, il contributo per il progetto “Pro Dubbo”, realizzato in collaborazione con le Missioni Estere Cappuccini di Loreto. Durante la rassegna teatrale sono stati premiate le alunne vincitrici della borsa di studio “N. Coloccini”: Federica Agosti e Benedetta Novelli. «Un momento significativo per l’intera comunità scolastica.–ha affermato il presidente del Consiglio di Istituto Moreno Verdolini- E un invito, per tutti noi genitori, a comprendere l’importanza dell’esperienza scolastica e ad essere sempre più presenti nella vita  dei nostri figli.»

Melania, indagato il marito L'accusa: omicidio volontario

rea_melania_maritoSalvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno e ritrovata morta 1 due giorni dopo nei boschi del Teramano, è indagato per omicidio volontario.

Lo si apprende da fonti investigative. I carabinieri stanno notificando al caporalmaggiore dell'esercito l'informazione di garanzia per l'assassinio della moglie Melania.

(Fonte: Repubblica.it)

Premiati i campioni della solidariet

avismia_2010.2I campioni della solidarietà sfilano al parco Mattei e il polmone verde del quartiere si riempie di volontari. Fa di nuovo centro la rassegna Avismia che si è conclusa ieri dopo quattro giorni di iniziative, giochi, spettacoli e laboratori creativi. La manifestazione è riuscita a coinvolgere qualcosa come 19 associazioni cittadine impegnate nel volontariato. Un autentico esercito di volenterosi che sacrificano tempo libero ed energie per aiutare chi soffre e garantire aiuti e soccorsi.
Non sono mancati momenti di allegria e la performance degli Onafifetti ha conquistato il pubblico con la solita ironia pungente e carica di buonumore. Mario Sardella, Giovanni Filosa e Piergiorgio Memè hanno deliziato la platea con lo show Detto fra noi. Nel giorno conclusivo della fortunata rassegna anche una dimostrazione di primo soccorso e protezione vile. Quindi, la tradizione servita a tavola negli stand gastronomici. Si è pure affrontato il ruolo del volontariato in tempo di crisi economica. “La manifestazione che ci vede come capofila - dice il presidente dell’Avis, Sandro Brilli - ha già vinto in partenza, avendo riunito intorno ad un tavolo di lavoro così tante le associazioni. Ciò ha consentito la messa a punto di un evento di riflessione tra volontariato e istituzioni, come il convegno, e un’offerta di eventi ed intrattenimenti”.
Ecco i 153 campioni della solidarietà premiati dell’Avis: Alessandro Bocchini, Luigi Ippoliti, Elio Valentini, Liano Vecchioni, Massimo Anconetani, Franco Avaltroni, Giuseppe Barchiesi, Luigi Canonico, Renato Latini, Ivano Rinaldi, Renzo Scortechini, Goffredo Zannini, Emilio Balestra, Aldo Barboni, Mauro Bicchieri, Danilo Bordoni, Bruno Cingolani, Marco Mario D’Aurizio, Luca Ferretti, Gianluca Filonzi, Giorgio Fiordelmondo, Marcello Muzi, Mario Pugnaloni, Sandro Radicioni, Massimo Raffaeli, Maurizio Valeri, Renata Ascani, Alessandro Barboni, Sandro Bellagamba, Lorenzo Bossoletti, Simone Bregallini. Stefano Cappelletti, Giancarlo Carducci, Paolo Carnali, Gilberto Ceciliani, Mirco Famiglini, Giancarlo Fava, Mirella Ferretti, Clemente Fiatti, Sergio Franconi, Elio Gianfranceschi, Giorgio Gigli, Luciano Giglietti, Giorgio Lasca, Leonello Latini, Alberto Memè, Franco Palombini, Anna Laura Petrachi, Gianni Pierini, Mauro Piersigilli, Fausto Pulita, Dorotea Ragni, Alberto Aquilanti, Cristiano Barcaglioni, Fernando Bartocci, Luca Lamberto Bernarducci, Graziella Branchesi, Gianluca Brugiaferri, Luca Carbini, Sergio Carosi, Viviana Cecchi, Lauretta Ciccarelli, Carla Fabri, Alessio Giannoni, Sauro Mancini, Marta Moretti, Alessandro Mosconi, Pietro Nicoletti, Paolo Pavoncelli, Alfredo Ribighini, Gianni Rinaldi, Gianluca Santinelli, Giuliano Saracini, Andrea Saturni, Stefano Scamuffa, Daniele Scisciani Argento, Monia Silvi, Giordano Simonetti, Morena Spurio, Dina Tiranti, Michela Abbatelli, Nadia Ballarini, Laura Barboni, Andrea Barchiesi, Paolo Battistelli, Enrico Bernabei, Dante Bianchin, Oriano Bolognini, Giuliana Borsini, Oriana Capitani, Daniele Carbonari, Andrea Catanzaro, Giorgio Cerioni, Marco Ciccarelli, Ilaria Cofanelli, Mirco Coltorti, Massimiliano Corinaldesi, Gianfranco Cortucci, Marcello Federici, Doriana Ferretti, Annunziata Fiengo, Massimo Filonzi, Fabiola Fioretti, Lorenzo Flamini, Pierfrancesco Flamminio, Marco Galdelli, Daniele Galli, Paolo Ganzetti, Federica Gara, Andrea Garofoli, Giampiero Giampieri, Alessia Giuliani, Giuseppe Lampa, Giancarlo Lucarini, Daniele Luchetta, Lucia Lupidi, Michele Maltoni, Alessandro Mancinelli, Mauro Mancini, Mattia Mattioni, Cesarina Mazzanti, Manrica Meloni, Simone Moretti, Leonardo Natalini, Giada Pancotti, Maura Paoloni, Michele Piccinini, Emanuele Pierella, Massimiliano Pietrini, Carla Pistola, Paolo Politi, Giuliano Priori, Fabrizio Quaresima, Giovanni Quarta, Andrea Rapelli, Lorenzo Rosetti, Nicola Rossetti, Paolo Saccenti, Luca Sampaolesi, Mirco Sanna, Roberto Santoni, Eros Saraceni, Francesca Silvi, Lorenzo Spinaci, Simone Tiberi, Carla Tilio, Gianni Togni, Paolo Togni, Patricio Tomassetti, Francesco Torcoletti, Valeria Vecci, Barbara Verdenelli, Mirko Vignaroli.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Cane anti-droga incastra due pusher

cane_anti1Tiki, il cane antidroga in servizio a Pesaro sarà ormai diventato lo spauracchio dei pusher jesini.

Il fiuto dell'animale, infatti, ne ha fatti arrestare due in poche ore.
Il blitz dei carabinieri è avvenuto nei luoghi frequentati dai giovani tossicodipendenti e in alcuni circoli privati. Ma a casa di un marocchino 36enne il labrador di 5 anni ha 'puntato' il primo obiettivo. Si tratta di un mobiletto del soggiorno, dove, tra piatti e bicchieri, erano nascosti circa 70 grammi di hascisc, una parte dei quali era contenuta negli involucri di plastica utilizzati per le sorprese delle uova di cioccolata. Nell'abitazione dell'uomo, disoccupato, ma con regolare permesso di soggiorno, è stato sequestrato anche anche un bilancino elettronico con tracce di stupefacente nel piatto. Per O.A. Si sono aperte le porte del carcere di Montacuto.
Nel secondo caso, invece, la presenza di Tiki in un circolo privato, già oggetto di lamentele dei vicini per il comportamento degli avventori, ha innervosito C.S.F., 46enne dominicano residente da tempo in città. Alla vista dei carabinieri, l'uomo ha provato a liberarsi di due involucri contenenti circa 2,5 grammi di cocaina. I militari, notata la manovra di 'ripiegamento', hanno ispezionato la sua auto, dove sono stati trovati 305 euro, ritenuti provento dello spaccio. E, infine, anche la sua dimora, nella quale il cane ha scovato, nascosto nel vano del contatore Enel, un involucro con 22,5 grammi di cocaina. Anche C.S.F. È finito a Montacuto.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Colto da malore mentre pesca sott'acqua: muore un pensionato

ambulanzeSi era immerso nelle acque nel Passetto per fare pesca subacquea vicino agli scogli.

E' stata l'ultima volta. Renato Obadon, 67enne ex dipendente delle Ferrovie, è stato colto da un malore, probabilmente un infarto, ed è annegato. Erano le 10.30.
I bagnanti si sono accorti di quanto stesse accadendo e hanno subito chiamato i soccorsi. Sul posto, con le volanti della polizia, è arrivata un'ambulanza del 118, ma i sanitari, che per circa un'ora hanno provato a rianimare l'uomo, non hanno potuto nulla.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

Moody`s, sotto osservazione societ

moody1Moody's non si ferma: dopo aver avvisato, venerdì scorso, di un possibile taglio del rating del debito italiano

l'agenzia ha messo sotto osservazioni le principali società partecipate (Enel, Eni, Finmeccanica, Poste e Terna) nonché 23 tra città, province, regioni ed enti. La decisione dell'agenzia di rating, si legge in un comunicato, è una diretta conseguenza dell'annuncio di venerdì scorso.
A rischio downgrade - fa sapere ancora Moody's - le province autonome di Trento e Bolzano, la Basilicata, l'Emilia Romagna, la Liguria, la Lombardia, le Marche, la Sicilia, la Toscana, l'Umbria e il Veneto; le province di Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Torino; le città di Bologna, Firenze, Milano, Siena, Venezia; la Cassa del Trentino e Finlombarda.
"Per le province autonome di Trento e Bolzano e per la regione Lombardia, la revisione si focalizzerà sui fattori istituzionali che hanno consentito ai loro rating di restare sopra al livello nazionale", mette in evidenza Moody's, ricordando che Trento e Bolzano hanno un rating Aaa e la regione Lombardia Aa1. "Per Trento e Bolzano questo include lo status costituzionale unico che consente loro un grado di isolamento dai fattori macroeconomici e finanziari che impattano sul rating sovrano. La Lombardia non ha uno status costituzionale speciale di provincia autonoma, è la maggiore regione italiana e rappresenta il 20% della produzione economica nazionale. Ha mantenuto una perfomance finanziaria molto forte negli ultimi anni".
Per quanto riguarda le società partecipate, i rating attuali sono A2 per Enel, Aa3 per Eni, A3 per Finmeccanica, Aa2 per Poste e A2 per Terna. Oltre che sulle caratteristiche specifiche di ogni società, nella propria valutazione Moody's, in generale, "si concentrerà sui singoli profili di liquidità e sull'esposizione al contesto macroeconomico italiano".
Venerdì scorso, Moody's ha confermato per l'Italia l'attuale valutazione ad Aa2, ma ha avvisato di un possibile taglio in futuro 1 nel caso in cui il Paese non riesca a far fronte ai principali profili di rischio citati dagli analisti dell'agenzia: in particolare le sfide sul fronte della crescita, dovute a debolezze strutturali e una probabile crescita dei tassi di interesse nel prossimo futuro; i rischi collegati all'attuazione dei piani di consolidamento dei conti pubblici che sono richiesti per ridurre l'indebitamento e mantenerlo a livelli sostenibili; e quelli collegati al cambiamento delle condizioni di finanziamento per i Paesi europei con alti livelli di debito. A scontare, oggi, la decisione dell'agenzia, è stata la Borsa di Milano 2, che ha lasciato sul terreno un sostanzioso 2%.
Un mese fa, il 20 maggio, la seconda agenzia internazionale, Standard&Poor's, aveva tagliato da stabile a negativo l'outlook sul debito dell'Italia, citando le attuali deboli prospettive di crescita e l'incerto impegno politico per attuare riforme che stimolino la produttività. Di sviluppo ha parlato anche Moody's, sottolineando che la "revisione del rating si concentrerà soprattutto sulle prospettive di crescita per l'economia italiana nei prossimi anni, ed in particolare sulla rimozione di importanti e strutturali colli di bottiglia che possono frenare la ripresa economica nel medio termine". Sotto il faro dell'agenzia di rating finirà anche "l'abilità del governo nel raggiungere ambiziosi obiettivi di consolidamento dei conti pubblici", anche alla luce del possibile aumento dei tassi di interesse. Nel caso dovesse arrivare un taglio, sarebbe il primo per l'Italia da parte di Moody's da oltre quindici anni, visto che le ultime due azioni (nel 1996 e nel 2002) avevano portato ad un aumento del rating.

(Fonte: Rebubblica.it)

Ecco &quot;Wii U&quot;, la tavoletta di Nintendo che parla con web e tv

wii-u-006_tNokia Theatre, violini, cori angelici e la grande N su sfondo bianco di Nintendo. La nuova magia di Shigery Myamoto e Satoru Iwata ha la forma di una tavoletta multimediale, un controller innovativo che sarà nei negozi nel 2012, probabilmente dopo aprile. Bianco, elegante, grande poco meno di un tablet di piccole dimensione con uno schermo tattile (6,2 pollici) e comandi analogici. Monterà due pad laterali, videocamera, microfono, giroscopio e accelerometro. L'hanno chiamata Wii U (un ossimoro alla giapponese) e nasce apparentemente con la vocazione di combinare televisione, internet e giochi. Quello che fino a pochi ore fa era chiamato in codice Project Cafè si presenta quindi come una idea di navigazione tra più media, una piattaforma completamente integrata nella cosmogonia di Nintendo che però vuole comunicare con il web e la tv e la casa. Le immagini trasmesse nel corso della presentazione suggeriscono usi innovativi di tv e giochi, si potranno, per esempio, trasmettere foto facendo scivolare il dito sullo schermo, integrare il controller con gli accessori Wii, giocare per il salotto con la realtà aumentata.
foto
Un incrocio di schermi, quello della tv e il touch display che davvero rappresenta l'intuizione della multinazionale giapponese. La domanda da un milione di dollari è se questo nuovo controller (per ora della console non ci sono notizie) sarà in grado di confermare il successo della Wii. Sei anni fa Nintendo aveva rivoluzionato l'industria del videogame inventando un controller a forma di telecomando, imbottito di sensori di movimento talmente rassicurante da avvicinare al videogame un pubblico fino ad allora lontano dal joystick. La Wii ha così raggiunto le case di 87 milioni di persone staccando le rivali Ps3 e Xbox 360 ferme a 50 e 54 milioni di macchine vendute.
Sony e Microsoft dal canto loro non hanno ancora mostrato le carte. Le presentazioni tenute in questi giorni non hanno svelato nulla delle console di nuove generazione. Per ora quindi sono ancora poche le informazioni. Per esempio, di "Wii U" non si ancora abbastanza sulla grafica, sulla potenza della macchina. Fino ad oggi la parola d'ordine di Nintendo è stata sempre quella di sfruttare le economie di scale dell'innovazione, ovvero usare tecnologia matura a basso costo per creare esperienze ludiche. Il nuovo controller sembra rispondere a questa filosofia ma per capire qualche cosa di più occorrerà aspettare come al solito sviluppatori e game designer. A loro spetta il compito di progettare il nuovo mondo Nintendo.

(Fonte: Ilsole24ore.it)

Ok dall`Antitrust Usa: Microsoft puo` comprare Skype

skypemicrosoftMicrosoft incassa il via libera dell'Antitrust Usa all'acquisto di Skype. Lo ha reso noto la Federal Trade Commission sul proprio sito web. Il colosso dell'informatica ha messo sul piatto 8,5 miliardi di dollari per rilevare il servizio di telefonia Internet: con questa operazione la società fondata da Bill Gates punta a difendersi dalla concorrenza di Google.
Skype ha in media 145 milioni di utenti ogni mese e si è guadagnato consenso soprattutto tra le piccole imprese.

(Fonte: Ilsole24ore.it)

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