La Luna piena del 15 luglio la vedremo bene anche per tutto il weekend. Assieme a quella di agosto è una delle più viste e gettonate, non perché abbia qualcosa di speciale ma semplicemente perché parecchi di noi sono in ferie al mare, montagna o i campagna e hanno più facilità a osservare il cielo in tranquillità e senza ostacoli.
E' allora che ci rendiamo conto, più che in città, quanta luce faccia la Luna piena e quanto, in un paesaggio sereno, risulti veramente l'astro "complice" dell'umanità, come da sempre sostengono poeti e scrittori e guardandola ci pare impossibile, confessiamocelo, che sia l'unico astro in cui l'uomo ha messo piede, ben 50 anni fa.
Per scoprire, o riscoprire, il nostro affascinante satellite non occorrono telescopi costosi, anzi, soprattutto quando è piena, bastano gli occhi o un piccolo cannocchiale che si può avere in casa, non troppo potente perché altrimenti la luce riflessa della Luna potrebbe abbagliarci. Una foto annotata ci può aiutare a riconoscere i "mari", che non sono bacini una volta pieni di acqua ma depressioni create da colate laviche in un lontano passato, o i crateri, formati invece da impatti continui di meteoriti sul suolo lunare.
E la prima considerazione che possiamo fare guardando La luna è proprio che è lì a testimoniarci di un passato del Sistema solare estremamente violento, in cui migliaia e migliaia di asteroidi di tutte le dimensioni, dai pochi metri ai chilometri, viaggiavano per lo spazio e impattavano su pianeti e satelliti.
A differenza della Terra, che possiede un'atmosfera da sempre e la vita vegetale da molti milioni di anni, sulla Luna i segni degli impatti restano potremmo dire per l'eternità, dato che né la vegetazione li ricopre né esiste vento che sposti continuamente il terreno. Per questo la Luna è ricoperta da uno strato di polvere, sollevata da questi impatti e ricaduta al suolo, tant'è vero che le orme degli astronauti che negli anni 70 del secolo scorso sono scesi sul suo suolo sono ancora lì, come le scie dei piccoli mezzi meccanici che hanno utilizzato per spostarsi.
La Luna ci mostra dunque sempre la stessa faccia, più o meno tranne un qualche percento di variazione dovuto ad un fenomeno meccanico, la librazione, che agisce come se una invisibile mano ruotasse ora a destra ora a sinistra, di pochissimo, la Luna facendone vedere un piccolo spicchio in più da una parte e alternativamente dall'altra.
E la "faccia" della Luna è sempre leggermente diversa anche perché essa compie attorno alla Terra un'orbita ellittica e non circolare. La sua distanza minima è di 363.000 km e quella massima 406.000 km. Ci appare quindi effettivamente più piccola o più grande, anche se di poco, a seconda di quanto distante è.
(Fonte: Ilsole24ore.it)














