Un vero cimelio della storia della musica, ‘risorto’ ad Ancona.
Parliamo del pianoforte costruito nel 1860 dalla Casa Bechstein di Berlino e, soprattutto, appartenuto al grande compositore ungherese Franz Liszt.
Muto da oltre settant’anni, il prezioso strumento è tornato a far sentire la sua voce dopo un lungo e approfondito restauro effettuato dalla ditta anconetana Roberto Valli Pianoforti. Al termine del restauro, nel mese di febbraio, il virtuoso Michele Campanella lo ha utilizzato per la seduta di registrazione di un programma interamente dedicato a Liszt, e ieri è tornato a suonarlo in occasione di una serata al Teatro dei Rozzi di Siena.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

















