Martedí, 22 May 12

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Spread al record storico: 487 punti I mercati bocciano l'Italia: btp al 6,5%

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Vola al nuovo record storico lo spread tra i titoli di Stato italiani e i bund decennali tedeschi: 487 punti con un'improvvisa accelerata al momento dell'apertura di Piazza Affari. Segnale che gli investitori stranieri non credono più nel Paese e continuano a venderne le obbligazioni: il rendimento dei titoli di Stato è salito al 6,5%, sempre più vicino alla soglia critica del 7%.

Ma la situazione preoccupa se paragonata a quella degli altri Paesi dell'area perifica: ormai i titoli italiani rendono 100 punti base in più di quelli spagnoli che anche nel momento più difficile non hanno mai superato la soglia del 6,3%.
Insomma a modo loro i mercati ribadiscono il problema di credibilità dell'Italia e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, già paventato ieri dal ministro degli esteri francese Alain Juppé 1 e prima, alla fine del G20, dal direttore generale del Fmi Christine Lagarde.
Milano apre in territorio negativo cedendo il 2,05%, male anche Londra (-0,62%), Parigi (-1,27%) e Francoforte (-1,08%). Per gli addetti ai lavori in termini di spread l'addio di Berlusconi varrebbe 100 punti, per questo i mercati si augurano un passo indietro sulla scia di quello fatto dal
premier greco George Papandreou  2che ha lasciato la guida del governo dopo aver raggiunto un accordo con le opposizioni per un nuovo governo di coalizione che guiderà il Paese nell'adozione delle misure previste dal pacchetto di aiuti della Ue e del Fondo monetario.
Deboli stamattina le Borse asiatiche 3 con Tokio che ha chiuso in calo dello 0,3%. L'euro è in calo a 1,374 contro il dollaro, in rialzo il petrolio.
Il problema dei mercati resta la crisi dei debiti sovrani che sta attraversando la zona euro. Oggi l'eurogruppo a Bruxelles cercherà di accelerare la messa a punto del Fondo europeo di salvataggio Efsf, definendo i dettagli dell'innalzamento della leva finanziaria concordato dai leader europei il mese scorso, affinché possa risultare uno strumento credibile per i mercati già alla fine di novembre, con un mese di anticipo rispetto al previsto.
L'accelerazione ai lavori sulla definizione dei dettagli dell'Efsf, ha spiegato a Reuters un funzionario, è stata sostanzialmente imposta dalle pressioni cui i mercati stanno sottoponendo l'Italia e proprio per questo, prima dell'Eurogruppo, il ministro Tremonti terrà un'audizione al Parlamento Ue dedicata al semestre europeo.

(Fonte: Repubblica.it)

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