«Una squadra snella e forte». Così il premier Mario Monti, al termine del giuramento dei sottosegretari, presenta il proprio governo. Monti sottolinea che «in termini di numeri le persone in Cdm sono scese da 26 a 19, mentre il numero di viceministri e sottosegretari è passato da 40 a 28» rispetto al precedente governo.
Monti è arrivato in serata al palazzo del Consiglio europeo, a Bruxelles, dove ha incontrato il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e il ministro francese delle Finanze, Francois Baroin, per poi partecipare alla riunione dell'Eurogruppo, nel quale siedono ministri dell'Economia e delle Finanze di Eurolandia. Snella la delegazione italiana composta dal premier e dal neoviceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Fonti della delegazione fanno sapere che Monti «non è preoccupato» dal rapporto della Commissione Europea sull'Italia, anche perché non contiene sorprese. A Junker, Monti ha spiegato quali sono i problemi e le soluzioni che il governo intende adottare, sulla falsa riga di quanto già detto in Parlamento. Da parte di Junker vi sarebbe stato «grande apprezzamento». Junker e Monti hanno convenuto sulla necessità di rafforzare le difese della zona euro.
Verso manovra da 20 miliardi. Potrebbe valere 20 miliardi la manovra che il governo si appresta a varare per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Secondo quanto si apprende da tecnici al lavoro in questi giorni sui conti, con l'ipotesi di un calo del Pil dello 0,5% servirebbe una correzione di 20 miliardi comprensiva di 4 miliardi della delega fiscale.
Potrebbe aumentare la soglia minima dei 40 anni di contributi oggi necessari per la pensione di anzianità indipendentemente dall'età anagrafica. Tra le ipotesi allo studio del governo, infatti, c'è un innalzamento tra i 41 e i 43 anni di contributi per uscire dal lavoro a qualsiasi età.
Possibile blocco recupero inflazione nelle pensioni. Tra le misure che il governo sta studiando per la manovra economica potrebbe esserci il blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni per il 2012. L'intervento, secondo quanto si apprende da tecnici che stanno lavorando alla manovra, varrebbe 5-6 miliardi compreso il blocco della perequazione già previsto per le pensioni più alte.
Verso anticipo aumento età pensionabile delle donne. Si stringono i tempi per l'aumento dell'età per la pensione di vecchiaia delle donne nel settore privato. I tecnici del governo starebbero studiando un percorso accelerato rispetto a quello attuale (parte nel 2014 per arrivare a 65 anni nel 2026). Secondo le ipotesi allo studio l'adeguamento all'età già prevista per gli uomini e per le donne del settore pubblico (65 anni a partire dal 2012) dovrebbe partire l'anno prossimo per concludersi nel 2016 o, al massimo, nel 2020.
Ipotesi aumento aliquote per gli autonomi. Tra le ipotesi allo studio in materia previdenziale per la manovra economica c'è l'aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi. Al momento commercianti e artigiani pagano un'aliquota contributiva del 20-21%, inferiore di molto a quella dei lavoratori dipendenti (33%). Tra le ipotesi del governo c'è l'innalzamento di due punti percentuali dell'aliquota contributiva con un aumento di entrate per l'Inps calcolabile per il 2012 in circa 1,2 miliardi di euro.
I vitalizi dei parlamentari verranno calcolati con il metodo contributivo a partire dal primo gennaio 2012. Lo hanno annunciato i presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani, dopo l'incontro avuto oggi pomeriggio con il ministro del Welfare Elsa Fornero. Si tratta del primo atto del Parlamento contro i costi della politica dopo l'insediamento del governo Monti.
«Se faremo un buon lavoro aiuteremo l’Italia a uscire da una situazione molto difficile - ha detto Monti in mattinata - e aiuteremo le forze politiche che ci hanno sostenuto a riconciliarsi».
Manovra complessa, sarà presentata prossimi giorni. «Le linee di una complessa politica economico-sociale saranno presentate nei prossimi giorni» ha detto il premier, precisando che questa è stata una due ragioni per le quali c’è voluto «più tempo del previsto» per mettere a punto la squadra di governo. L’altra è che «le condizioni di emergenza in cui il governo si è trovato non mi hanno consentito di dedicarmi 24 ore su 24 alla squadra, dovendo anche stabilire gli opportuni contatti in Europa».
«Essenziale il rapporto con le forze politiche». Il premier esprime «apprezzamento» per il sostegno al suo governo da parte di partiti che sino a poco fa hanno vissuto in «perenne dissenso su tutto» e ribadisce che il rapporto del governo con esse è «essenziale». Monti ha detto che in questi giorni ha sentito «regolarmente» le forze politiche e così avverrà «anche in futuro» e ha auspicato «un rapporto molto costruttivo, in una situazione nuova dal punto di vista statico e dinamico». In particolare il presidente del Consiglio ha ricordato di aver ottenuto la fiducia da «partiti che erano stati in perenne dissenso su tutto, e che ora fanno uno sforzo per sostenerci che io apprezzo davvero. Sarà un rapporto essenziale quello con le forze politiche, che io continuerò a guardare con rispetto».
«Ho dovuto persuadere molti ad accettare l'incarico». «Ho dovuto esercitare - ha detto Monti - per diversi dei nuovi sottosegretari e viceministri, una forza di persuasione nell'interesse del Paese: hanno dovuto rinunciare a trattamenti economici e prospettive di carriera per entrare nel governo. Confesso che anche per alcuni ministri ho dovuto fare questo».
«Per i Rapporti con il Parlamento scelta dei partiti». «Questo è un governo tecnico - ha detto il premier - ma per i rapporti con il Parlamento ho offerto alle forze politiche di scegliere esse stesse due sottosegretari tra le personalità con un'esperienza parlamentare nel passato o un'alta valenza tecnica. Una forza politica ha optato per la prima, un'altra per la seconda. Rispetto la scelta da essi compiuta e sono sicuro che gli optanti si rispetteranno». Il premier sembra così fare riferimento alle polemiche di una parte del Pdl per la nomina di Giampaolo D'Andrea, già sottosegretario con Romano Prodi. E sembra voler porre termine a quelle polemiche quando precisa che una forza politica ha optato per un sottosegretario «con in passato un'esperienza in Parlamento» (D'Andrea, appunto, che con Prodi era proprio sottosegretario ai Rapporti con le Camere). Mentre un'altra forza politica, presumibilmente il Pdl, ha «optato» per una personalità «dall'alta valenza tecnica». Un profilo che coincide con quello di Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato.
Grilli permanentemente in Cdm. «Grilli - ha detto il premier - sarà permanentemente invitato ad assistere alle sedute del Consiglio dei ministri».
«Conflitto interessi? Governo sarà trasparente». Di fronte alle accuse mosse da alcuni giornali di conflitto di interesse per alcuni membri dell’esecutivo, il governo assicura «trasparenza» nelle sue azioni. Attenti a parlare di conflitto di interessi - ha detto Monti - rispetto al quale saremo trasparenti. Chi nella società civile ha avuto delle competenze e ha fatto la scelta di entrare nel governo, non lo ha fatto per trascinare le esperienze passate».
«La stampa deve criticarci quando occorre». «Anche la stampa che ci osserva e che quando occorre giustamente ci critica (e che mi auguro continui a farlo) ha capito come è il rapporto tra la politica e il governo: un rapporto costruttivo» - ha detto il premier rvoltoai giornalisti - In questi giorni mi avete visto poco in momenti di dialogo con voi. Non mi scuso perché questo è derivato da una condizione di stretta necessità. Ma presto avremo un dialogo più frequente e intenso».
(Fonte: Corriereadriatico.it)
















