«Lunedì prossimo arriverà la manovra in Cdm - ha annunciato oggi il premier Mario Monti in conferenza stampa a Bruxelles al termine dell'Ecofin - Una manovra orientata a rigore, crescita ed equità». Già nei provvedimenti di lunedì il governo intende introdurre riforme strutturali che hanno come obiettivo la riduzione del disavanzo pubblico.
«Le ulteriori misure strutturali del governo - ha detto il premier - saranno disegnate in modo da avere effetti di riduzione del disavanzo già nel breve termine, in modo da essere sicuri anche in caso di peggioramento del ciclo sia assicurato l'obiettivo del pareggio bilancio. Le misure decise dal precedente governo saranno pienamente implementate».
«Appello all'urgenza anche sulle pensioni, altrimenti conseguenze gravi». Il presidente del Consiglio ha lanciato un «appello al senso di urgenza e responsabilità» per arrivare rapidamente anche al varo degli interventi sulle pensioni. E ha sottolineato che se l'Italia non riuscisse a fare ciò che deve «le conseguenze sarebbero molto gravi per tutti».
«Rispettare impegni con la Ue è nostro interesse». «Agli italiani - dice il premier - dirò sempre che ciò che facciamo per gli impegni con l'Europa lo facciamo perché è nell'interesse nazionale, nell'interesse dei giovani, degli italiani che non sono ancora nati».
«Fondamentale lo snodo dell'8-9 dicembre». «Lo snodo dell'8-9 dicembre sarà fondamentale - ha detto Monti - Ciò che sarà deciso o non deciso avrà il verdetto dei mercati. Mercati che non ho mai demonizzato, anche se non vanno presi come divinità. Rappresentano la percezione collettiva su quello che fanno i singoli Paesi».
«Durante gli incontri europei ho dato un grado di dettagli inferiore a quelli dati in Italia nelle presentazioni in Parlamento sulle riforme strutturali» ha detto il premier.
«I sondaggi cercherò di seguirli il il meno possibile, altrimenti mi farei illusioni non durature» ha detto Monti mentre parlava dell'ampio risultato raggiunto con il voto sulla fiducia.
Monti riferirà in Aula al Senato sulle norme anticrisi in una data ancora da stabilirsi, ma comunque dopo aver concluso il suo tour europeo. «Monti verrà quando avrà terminato gli incontri istituzionali europei» ha detto il presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, che parla di una «decisione ovvia oltre che saggia. In questo momento così difficile per l'euro è bene non creare turbamenti con affermazioni che poi possono venir sopravanzate o addirittura smentite dai fatti».
«Siamo entrati nei dieci giorni critici per l'euro» ha detto il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, entrando al consiglio Ecofin, la riunione dei ministri dell'Economica e delle Finanze dell'Ue di oggi a Bruxelles. Al consiglio Ecofin ha partecipato il premier Mario Monti che aveva già illustrato ieri a Olli Rehn e al presidente dell'eurogruppo, Jean Claude Juncker, le misure messe a punto dal suo governo per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013. «Si tratta di una misura essenziale per garantire stabilità finanziaria, fiducia a operatori e per invertire la tendenza negativa del debito. Ci rallegriamo del programma di consolidamento fiscale e misure per la crescita presentate dall'Italia» ha commentato ieri sera Olli Rehn, mentre Juncker ha definito le misure presentate da Monti «una buona base su cui fondare riforme ambiziose e garantire gli obiettivi sperati». Entrando al consiglio Ecofin il ministro dell'Economia greco, Evangelos Venizelos, dal canto suo ha assicurato che «la Grecia è ora tornata sul cammino giusto».
La Ue approva le misure di Monti, ma serve una nuova manovra da 20 miliardi. Approvato il potenziamento del fondo Efsf, anche se non è stata quantificata la cifra. La Ue giudica con favore le misure presentate dal premier Mario Monti, come «una buona base per le riforme». Ai partner Ue, riuniti a Bruxelles per l'Eurogruppo dei ministri delle Finanze, il premier ha assicurato che il governo prenderà le necessarie decisioni per il pareggio di bilancio al 2013. L'Ue pensa che siano necessarie nuove misure a causa del calo del Pil. Si parla di una nuova manovra fra gli 11 e i 20 miliardi. L'incontro di Bruxelles è andato «molto bene», ha commentato al termine Monti. L'Eurogruppo ha approvato il potenziamento del fondo salva-stati Efsf, ma non lo ha quantificato.
«Piena fiducia» che il governo Monti «sarà in grado di realizzare il programma presentato all'Eurogruppo». È questo il giudizio del presidente dell'organismo di coordinamento delle politiche di bilancio ed economiche dell'unione monetaria Jean Claude Juncker. «Riconosciamo i recenti progressi compiuti dall'Italia con l'anticipazione del pareggio di bilancio al 2013, l'approvazione dei due pacchetti economici, la garanzia di un surplus primario del 5%, l'emendamento nella Costituzione sulle regole di bilancio: si tratta di una buona base per un programma ambizioso» ha aggiunto Juncker. Identico giudizio quello del commissario europeo Olli Rehn: «Il pareggio di bilancio è uno degli elementi chiave per recuperare fiducia e modificare l'andamento negativo del debito pubblico: il programma del nuovo governo italiano intensifica il consolidamento di bilancio e le misure per rilanciare la crescita».
(Fonte: Corriereadriatico.it)

















