ROMA Quello 2012 sarà il Capodanno meno 'scoppiettante' degli ultimi tempi. Questa volta la crisi c'entra poco: a spingere i sindaci e le autorità di molte città italiane, tra cui Venezia, Torino, Bari e Olbia, a mettere al bando i tradizionali botti non è stata la volontà di evitare di buttare in fumo e scintille il denaro, ma una particolare attenzione alla sicurezza e, in molti casi, al rispetto per i nostri amici animali. Una decisione che ha diviso i cittadini. E sul web è scontro aperto tra gli appassionati di scoppi e fuochi d'artificio e gli animalisti più convinti.
Venezia, stop a materiale esplodente per motivi di sicurezza. Ad aprire la strada al divieto è stata Venezia 1, dove il comandante generale della polizia municipale, Luciano Marini, ha emesso un'ordinanza che per la notte di Capodanno vieta "comportamenti che possano turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini in luoghi aperti: nello specifico sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio sarà vietato usare o portare con sé materiale esplodente, accendere fuochi e far esplodere petardi, castagnole o altri artifici esplodenti". A chi contravverrà l'ordinanza verrà sequestrato e confiscato il materiale e sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria. La polizia municipale dedicherà particolare attenzione all'area marciana a Venezia e a piazza Ferretto e zone limitrofe a Mestre.
Gli animali si spaventano, stop a botti a Torino. Nel capoluogo piemontese il divieto è stato deciso per tutelare gli animali 2. L'assessorato all'Ambiente ha stabilito di applicare il regolamento per la tutela degli animali, che prevede appunto il veto allo scoppio di fuochi d'artificio, pena una sanzione fino a 500 euro e, nei casi particolari, una denuncia penale. Anche il Comune si è adeguato, annullando per quest'anno il tradizionale spettacolo di fuochi alla mezzanotte. In piazza Vittorio Veneto si svolgerà, dalle 21, solo il concerto di Renzo Arbore.
Livelli di smog alle stelle mettono a rischio fuochi di Milano. Troppo inquinata l'aria di Milano e l'ordinanza antismog 3 riguarda anche i tradizionali botti. I trasgressori potrebbero incorrere in multe da 500 euro. Con il raggiungimento il 27 dicembre del settimo giorno consecutivo di Pm10 oltre i limiti è, infatti, scattata in automatico la fase 1 dell'ordinanza antismog che prevede appunto il "divieto di uso e di accensione di fuochi d'artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi e di ogni strumento per l'emissione di fumo o gas visibile". Insomma, finisce al bando tutto l'armamentario dei festeggiamenti.
Multa di 150 euro a chi sparerà nel centro di Pesaro. Fuochi d'artificio, petardi e botti vietati in piazza del Popolo e vie limitrofe a Pesaro. Lo dispone un'ordinanza del sindaco che entrerà in vigore il 31 dicembre e lo resterà fino al 9 gennaio 2012. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa di 150 euro.
Fonte: Repubblica.it

















