Sono riprese le ricerche dei dispersi a bordo della nave Concordia, naufragata venerdì davanti all'isola del Giglio. Per la prima volta la notte scorsa non si è lavorato sul relitto: i leggeri movimenti della nave di ieri hanno infatti convinto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne. Per cercare di accelerare la ricerca dei dispersi, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave per riuscire così ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse.
Foto: ansa



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Una famiglia di Ascoli e una di Grottazzolina tra i superstiti dell'affondamento della nave Concordia della Costa Crociere. ''E' stata una notte da incubo, abbiamo visto la morte in faccia, abbiamo avuto davvero paura. Per fortuna possiamo raccontarlo''.
«E' una corsa contro il tempo, ogni secondo è prezioso anche perché c'è il rischio che la nave sprofondi a 70 metri», spiega il comandante della Guardia costiera, Cosimo Nicastro, mentre arriva la notizia che nella parte sommersa della poppa della Costa Concordia i sommozzatori hanno trovato i cadaveri di due uomini anziani con indosso il giubbetto si salvataggio. Si trovano sul ponte numero 3 nei pressi di uno dei punti di raccolta.
«Sembrava di rivivere il Titanic». I commenti dei sopravvisuti raccontano l'incubo della notte di ieri quando la nave da crociera Costa Concordia si è incagliata, ha imbarcato acqua e tutto ha avuto inizio. I morti sono tre: due turisti francesi e un peruviano, membro dell'equipaggio. Due persone vive, di origine coreana, invece, sono state raggiunte nel ventre dell'imbarcazione e portate a terra. Stanno bene. Si tratta di un uomo e una donna di 29 anni, in viaggio di nozze. Si trovavano nella cabina 838.
Ci sarebbero almeno tre persone morte annegate e 14 feriti, due dei quali gravi. A bordo della Costa Concordia, rimasta incagliata in una secca vicino all'Isola del Giglio, c'erano 4200 persone. Tutte sono state portate nella notte a Porto Santo Stefano, mentre continuano le ricerche dei dispersi.
ROMA - I botti uccidono a Roma a capodanno. Un morto e quattro bimbi feriti è il bilancio di uno scoppio avvenuto stanotte in appartamento di via Gigliotti a San Basilio, periferia sudest della capitale. La vittima, Cristian Cataldi, 31 anni, aveva precedenti per detenzione d'esplosivi. Giorni fa nello stesso edificio in cui è avvenuta la deflagrazione erano stati sequestrati 30 chilogrammi di fuochi.










